40849–40864 di 68366 risultati

Mikail

Mikail Vasilijev è un uomo d’affari russo, ricco e riservato, la sua immagine è quella di un uomo freddo, poco incline alla vita sociale, ma la sua vita è stata movimentata. Ha lasciato casa a diciassette anni, per seguire una ragazza di cui si era invaghito, è stato due anni nell’esercito russo e ha avuto due moglie, ma non si è mai sentito veramente coinvolto. Fino a quando incontra Aaron Orswall, il figlio dell’uomo con cui deve concludere un affare.
Aaron è dolce, timido, e non ha molta stima di sé stesso, perché l’unica persona che gli è rimasta della sua famiglia, suo padre James, non accetta le sue scelte di vitalibri, sia in amore che nel lavoro. Il loro rapporto è quasi inesistente, e Aaron è consapevole di averlo deluso e di non poter fare nulla per cambiare le cose, fino a quando, durante la cena d’affari di suolibri padre, incontra Mikail.

La migliore amica

«Manipolazione, sensi di colpa, ambiguità: il brivido è donna. »il Venerdì di RepubblicaUna è scomparsa. Una ha un segreto.Ogni cosa le ricordava la sua migliore amica. E il segreto che condividevano. Subito dopo la misteriosa scomparsa di Sophie, Francesca aveva capito di non poter più restare a Oldcliffe, la cittadina di mare dov’era nata e cresciuta, e si era trasferita a Londra per cominciare una nuova vita. Ma non è mai riuscita a dimenticare. Così, quando il fratello di Sophie la contatta per informarla che sono stati rinvenuti dei resti umani vicino al vecchio molo, proprio nel luogo in cui la ragazza era stata vista per l’ultima volta, Francesca vorrebbe solo nascondersi, essere lasciata in pace. Poi però cede alle insistenze dell’uomo, che chiede il suo aiuto per ricostruire cosa è veramente accaduto a Sophie quella sera di vent’anni prima. Non appena ritorna a Oldcliffe, tuttavia, Francesca ha l’impressione di essere costantemente seguita, forse spiata. E il sospetto diventa certezza nel momento in cui inizia a ricevere inquietanti messaggi anonimi e telefonate mute. Come se qualcuno sapesse tutto di lei e volesse impedirle di scoprire la verità. Una verità che le costerebbe molto caro. Perché potrebbe portare alla luce anche il segreto che Francesca e Sophie avevano giurato di custodire a ogni costo…Dopo il bestseller Le sorelle, Claire Douglas torna con una nuova storia ricca di suspense e colpi di scena, mistero e atmosfera – che ha conquistato subito la vetta delle classifiche inglesi –, confermandosi un’autrice dal talento unico nello scandagliare il lato oscuro delle relazioni umane.

La miglior vendetta

Riunita nel maniero scozzese di Westerbrae, una compagnia teatrale londinese si appresta a leggere una nuova commedia. Ma, prima ancora che la serata si sia conclusa, la bellissima autrice viene trovata assassinata nel suo letto. In tutta fretta, dato che la stampa deve essere tenuta all’oscuro del delitto, vengono convocati l’ispettore Thomas Lynley di Scotland Yard e il sergente Barbara Havers, per i quali non è difficile capire che si tratta di un caso complesso e delicato, anche perché vi sono coinvolti il più grande produttore teatrale inglese, due star del teatro e la donna amata da Lynley.
**

Miglio 81

Al Miglio 81 dell’autostrada che attraversa il Maine c’è una stazione di servizio chiusa, dove i ragazzi del liceo vanno a bere a cacciarsi nei guai, come tutti i ragazzi di quell’età. È proprio lì che finisce Pete Simmons, quando suo fratello maggiore lo lascia solo per andare a giocare con gli amici. Pete si infila nel fast food abbandonato, con una bottiglia di vodka mezza piena. Ne beve abbastanza da addormentarsi. Poco dopo, una station wagon sfonda l’ingresso dell’area di servizio. La portiera si apre, ma non esce nessuno. Doug Clayton, un assicuratore di Bangor, sta guidando la sua Prius diretto a un convegno. Sul sedile posteriore c’è la borsa con i documenti mentre su quello del passeggero tiene la Bibbia, che considera l’unico vero manuale di assicurazione. Ma non gli servirà a niente, certo non a salvargli la vita, quando decide di fare il buon samaritano aiutando il proprietario della station wagon in panne. Parcheggia dietro di lui, aziona le luci di emergenza e poi si accorge che la macchina è senza targa. Poco dopo Julianne Vernon, alla guida di un pick-up che traina un rimorchio per cavalli, intravede le due auto e accosta. Julianne trova il cellulare rotto di Doug vicino alla portiera della station wagon – e si china per raccoglierlo. Quando Pete si risveglia dal torpore dell’alcol, ci sono cinque macchine ferme al Miglio 81. Due bambini – Rachel e Blake Lussier – e un cavallo che si chiama DeeDee sono gli unici esseri viventi rimasti. Se non si conta la station wagon.

I miei mari

Una vita in mari lontani, ancora sconosciuti, e in altri vicini, più familiari, ma non per questo meno sorprendenti. Folco Quilici ci racconta anni di scoperte, amori e paure negli oceani e nei mari del mondo, dove, tra i relitti della preistoria e quelli di oggi, si muovono, confrontandosi, uomini e creature di ogni specie, dalle stelle marine assassine ai polpi giganti, dalle spaventose ma innocue mantas agli squali, un tempo (spesso a torto) temuti e oggi vittime di una pesca che rischia di annientarli. Come in un romanzo dalla trama avvincente, leggiamo la fatica e la gioia offerta dallo studio e dalla paziente documentazione di un universo sottomarino che in alcuni momenti incute timore, in altri entusiasma ma sempre affascina. Quilici racconta le meraviglie, ormai in parte perdute, di un mondo di cui teme la fine. E, allo stesso tempo, disegna la sua visione del futuro, di un pianeta diverso per il quale occorre lottare.
(source: Bol.com)

I miei bambini hanno i superpoteri

«’Scrivi meglio’ è il messaggio che la maestra continua a ripetere su ogni compito. Ma mio figlio non lo fa apposta. D’altronde anche noi genitori, prima di capire cos’era realmente, abbiamo scambiato la dislessia per un crampo alla gamba, un mal di testa, il trasloco, la stilografica con il pennino rotto, quel bullo di quinta e la preadolescenza.» Carlotta è la mamma di due bambini dislessici e ogni giorno combatte con caparbietà, inventiva e tanta ironia contro la tiritera che rischia di risuonare nella testa dei suoi figli: «Non sei capace, non ce la farai mai». E non può dimenticare la frase che uno dei due ha sussurrato ai compagni di classe che lo prendevano in giro perché rallentava la ricerca: «Credete che se riuscissi a scrivere meglio e più veloce non lo farei?» Terapie per la dislessia ce ne sono tante, ricette pratiche per conviverci, invece, zero. In questo libro c’è quella di Carlotta e della sua famiglia, ma non aspettatevi ingredienti, dosi e tempi di cottura esatti. Quello che racconta è un viaggio pieno di saliscendi tra difficoltà, tenerezze e divertimento, in cui si scoprono anche dei «superpoteri» come la creatività, un modo tutto originale e geniale di risolvere i problemi, una sensibilità particolare nel capire gli altri. E alla fine regala un messaggio: sta a te lasciare che la dislessia decida chi sei e cosa puoi fare oppure scrollartela di dosso, voltarti e farle una pernacchia.

Le mie prigioni

Le mie prigioni è il titolo di un libro di memorie scritto da Silvio Pellico. Si articola in un arco di tempo che va dal 13 ottobre 1820, data in cui l’autore venne arrestato a Milano per la sua adesione ai moti carbonari, al 17 settembre 1830, giorno del suo ritorno a casa. In esso Pellico descrive la sua esperienza di detenzione prima ai Piombi di Venezia e poi nel carcere dello Spielberg, accomunata a quella dell’amico Piero Maroncelli in seguito alla commutazione della condanna a morte ricevuta a detenzione in carcere duro.
Lingua: Italiano
Capilettera: si
Capitoli separati: si
Formattazione per kindle: si
Indice: si
Cerca tutti i libri della francesco libri su amazon !
**
### Sinossi
Le mie prigioni è il titolo di un libro di memorie scritto da Silvio Pellico. Si articola in un arco di tempo che va dal 13 ottobre 1820, data in cui l’autore venne arrestato a Milano per la sua adesione ai moti carbonari, al 17 settembre 1830, giorno del suo ritorno a casa. In esso Pellico descrive la sua esperienza di detenzione prima ai Piombi di Venezia e poi nel carcere dello Spielberg, accomunata a quella dell’amico Piero Maroncelli in seguito alla commutazione della condanna a morte ricevuta a detenzione in carcere duro.
Lingua: Italiano
Capilettera: si
Capitoli separati: si
Formattazione per kindle: si
Indice: si
Cerca tutti i libri della francesco libri su amazon !
### Dalla quarta di copertina
“Rileggo Le mie prigioni, libro splendido, perfetto. Ogni riga è meditata, calcolata con astuzia estrema. Accanto alla Capanna dello zio Tom è il più bel libro di propaganda politica che sia mai stato scritto. Per abbattere l’Austria valsero più due capitoli delle Mie prigioni che due reggimenti di La Marmora.” Leo Longanesi

Le mie amiche streghe

Alice ha quasi quarant’anni, non beve caffè, ha paura dei gabbiani, cura la gastrite con le banane, e sul mondo si concede di avere piú domande che risposte. Capire le cose difficili è la sua passione, e dopo che le ha capite ha il dono di saperle spiegare agli altri. Tecnicamente è un medico, in realtà fa la giornalista scientifica, è rigorosa fino all’impossibile, adora gli aperitivi e ha le stesse amiche dalle elementari. Amiche che la considerano una clamorosa rompiscatole. Perché Alice ultimamente le ascolta parlare e non le riconosce piú. Erano lucide e ragionevoli, adesso credono alle pozioni miracolose, alle terapie alternative, ai magici benefici del cetriolo e agli spaventosi malefici di generiche multinazionali del male. Ma forse sono i suoi occhi testardi a voler negare il potere inesauribile dell’irrazionalità. Alice detesta le cose semplici, soprattutto se sono anche sbagliate. Fa la giornalista scientifica, perciò il mondo è abituata a interrogarlo e poi a raccontarlo. Anche alle sue amiche, che intrattiene per ore con le sue storie bislacche di scienziati. D’un tratto però le sue amiche sono diventate tutte streghe. Cioè, sono ancora le stesse di sempre, eppure sono diventate incomprensibili. Credono alle pozioni magiche, ai piani astrali, ai complotti, ai rimedi della medicina non ufficiale. Valeria, per esempio, spera di far girare il feto podalico che ha in grembo facendo le capriole in acqua. Vuole evitare il cesareo a tutti i costi perché ha letto su internet che non è il modo migliore per iniziare il rapporto con suo figlio. E dire che la nonna di Alice, ai suoi tempi, un parto podalico se l’è fatto per via naturale aiutata solo da una bottiglia di brandy, e a distanza di settant’anni non è affatto certa che sia stato un bel modo per iniziare alcunché. E poi c’è Lucia, fissata con l’alimentazione sana e i prodotti bio. E Arianna, medico anestesista, che si scopre fautrice dell’omeopatia. E ancora quella che non vuole vaccinare i figli, quella che segue l’ultima dieta del momento, quella che legge il futuro negli oroscopi. Alice si arrabbia, cerca di farle ragionare, e a volte pontifica, perché sembra incapace di vedere anche lei una semplice realtà, cioè che le emozioni possono tradire. Un romanzo d’esordio brillante e originale sulle nostre superstizioni ma soprattutto sulle nostre fragilità, che ha il coraggio di affrontare ironicamente temi molto dibattuti conquistandoci con la voce irresistibile della sua autrice.

Middlesex (Versione italiana)

A raccontarci una ben strana vicenda, con una voce avvolgente che si impone fin dalle prime righe, è Calliope Stephanides, una rara specie di ermafrodito che ha vissuto i primi anni della sua vita come bambina, prima di scoprire la sua doppia natura. Responsabile della sua “eccentricità biologica” è un gene misterioso che attraversa come una colpa tre generazioni della sua famiglia e che ora si manifesta nel suo corpo. Inizia così l’Odissea di Callie, un’odissea che ci proietta nei sogni e nei segreti della famiglia Stephanides, tra furbi imprenditori e ciarlatani, sagge donne di casa e improbabili leader religiosi, in un alternarsi di nascite, matrimoni, scandali e segreti che dalla Turchia negli anni in cui crolla l’Impero Ottomano si trasferisce nell’America del Proibizionismo e della guerra, dei conflitti razziali e della controcultura, del Vietnam e del Watergate. L’odissea di un’adolescenza in cui si mescolano e si oppongono il senso di un destino, di un’eredità familiare, e la volontà di essere artefice di se stessi, per dare voce ai propri desideri, alla propria sessualità e ai propri sentimenti.

Micronauti in giardino

Il tema degli uomini miniaturizzati, ridotti cioè a dimensioni microscopiche, non è proprio nuovo in fantascienza, ma non è neppure dei più frequenti. A parte i lillipuziani di Swift e i terrestri che Micromegas (nel racconto di Voltaire) riesce a scoprire solo con una lente d’ingrandimento, la prima trattazione dell’argomento risale al 1956, quando Richard Matheson scrisse “Tre millimetri al giorno” (da cui il noto film). Dieci anni dopo, nel 1966, Asimov ripeté l’operazione in senso inverso, traendo “Viaggio allucinante” dal celebre film in cui un sommergibile e dei sommergibilisti microscopici viaggiano a scopo chirurgico nelle vene di un malato. Ma oggi, dopo altri dodici anni, Gordon Williams ci ripropone il tema con ben altra plausibilità: su una Terra minacciata ogni giorno di più dall’affollamento e dalla fame, la sua operazione micronauti ha disgraziatamente la più ovvia e la più urgente delle ragioni…
Copertina di Karel Thole

Micah: romanzo

Anita Blake viene svegliata all’alba per un’emergenza: l’amico e collega Larry Kirkland deve correre in ospedale, perché la moglie sta per partorire, e ha bisogno che qualcuno lo sostituisca per un paio di giorni. Sebbene abbia una paura tremenda di prendere l’aereo, Anita accetta di andare al posto suo a Philadelphia. In fondo si tratta di un lavoro di routine: risvegliare il testimone oculare di un omicidio, stroncato da un infarto prima dell’inizio del processo. Tuttavia qualcosa va subito storto: i suoi poteri di negromante, infatti, non si concentrano su un’unica tomba, ma si diffondono all’intero cimitero e per poco non resuscitano tutti i defunti. Per fortuna, con lei c’è Micah, re dei leopardi mannari nonché suo nuovo amante, che la aiuta a riprendere il controllo e interrompe la seduta. Anita però non ha molto tempo per capire cosa sia successo: la polizia deve chiudere il caso al più presto, altrimenti l’assassino verrà assolto per insufficienza di prove. Pur di portare a termine l’incarico, decide quindi di correre il rischio, anche perché tener testa a un esercito di non-morti la spaventa meno di rimanere sola con Micah e affrontare i sentimenti sempre più profondi che prova per lui…

Miami Blues (La tetralogia di Miami)

Dopo una giornataccia passata a lavorare su un quadruplo omicidio, il detective Hoke Moseley, cronicamente depresso, sempre squattrinato e fuori dagli schemi, finalmente si gode il suo meritato riposo in una piccola stanza dell’anonimo El Dorado Hotel di Miami, cullato da un bicchiere di brandy. Quando sente bussare alla porta, distratto e con la guardia abbassata, non esita ad aprire. Il giorno dopo si ritrova all’ospedale, notevolmente ammaccato e con la mandibola serrata. Ripensa ai casi degli ultimi dieci anni e si chiede chi vorrebbe picchiarlo fino a fargli perdere i sensi, rubargli la pistola e il distintivo e, dettaglio ancora più inquietante, scappare con la sua dentiera. I primi indizi, però, non sembrano portare verso una vendetta, qualcosa di imponderabile sembra invece collegare l’episodio a una giovanissima escort, al suo fidanzato e a un bizzarro omicidio di un Hare Krishna.
**
### Sinossi
Dopo una giornataccia passata a lavorare su un quadruplo omicidio, il detective Hoke Moseley, cronicamente depresso, sempre squattrinato e fuori dagli schemi, finalmente si gode il suo meritato riposo in una piccola stanza dell’anonimo El Dorado Hotel di Miami, cullato da un bicchiere di brandy. Quando sente bussare alla porta, distratto e con la guardia abbassata, non esita ad aprire. Il giorno dopo si ritrova all’ospedale, notevolmente ammaccato e con la mandibola serrata. Ripensa ai casi degli ultimi dieci anni e si chiede chi vorrebbe picchiarlo fino a fargli perdere i sensi, rubargli la pistola e il distintivo e, dettaglio ancora più inquietante, scappare con la sua dentiera. I primi indizi, però, non sembrano portare verso una vendetta, qualcosa di imponderabile sembra invece collegare l’episodio a una giovanissima escort, al suo fidanzato e a un bizzarro omicidio di un Hare Krishna.

Miami Blues

Dopo una giornataccia passata a lavorare su un quadruplo omicidio, il detective Hoke Moseley, cronicamente depresso, sempre squattrinato e fuori dagli schemi, finalmente si gode il suo meritato riposo in una piccola stanza dell’anonimo El Dorado Hotel di Miami, cullato da un bicchiere di brandy. Quando sente bussare alla porta, distratto e con la guardia abbassata, non esita ad aprire. Il giorno dopo si ritrova all’ospedale, notevolmente ammaccato e con la mandibola serrata. Ripensa ai casi degli ultimi dieci anni e si chiede chi vorrebbe picchiarlo fino a fargli perdere i sensi, rubargli la pistola e il distintivo e, dettaglio ancora più inquietante, scappare con la sua dentiera. I primi indizi, però, non sembrano portare verso una vendetta, qualcosa di imponderabile sembra invece collegare l’episodio a una giovanissima escort, al suo fidanzato e a un bizzarro omicidio di un Hare Krishna.
**
### Sinossi
Dopo una giornataccia passata a lavorare su un quadruplo omicidio, il detective Hoke Moseley, cronicamente depresso, sempre squattrinato e fuori dagli schemi, finalmente si gode il suo meritato riposo in una piccola stanza dell’anonimo El Dorado Hotel di Miami, cullato da un bicchiere di brandy. Quando sente bussare alla porta, distratto e con la guardia abbassata, non esita ad aprire. Il giorno dopo si ritrova all’ospedale, notevolmente ammaccato e con la mandibola serrata. Ripensa ai casi degli ultimi dieci anni e si chiede chi vorrebbe picchiarlo fino a fargli perdere i sensi, rubargli la pistola e il distintivo e, dettaglio ancora più inquietante, scappare con la sua dentiera. I primi indizi, però, non sembrano portare verso una vendetta, qualcosa di imponderabile sembra invece collegare l’episodio a una giovanissima escort, al suo fidanzato e a un bizzarro omicidio di un Hare Krishna.

La mia vita in cucina: Ricette facili e sane per ogni occasione in famiglia e con gli amici

La cucina è il cuore della casa da sempre e lo sarà sempre, perché preparare il cibo è un’attività immersa nella vita quotidiana, capace di dare sapore ai momenti più magici, come di accompagnare quelli più prosaici. Cuciniamo tutti i giorni, nelle più diverse circostanze, quasi mai con tempo e risorse illimitati. Ecco perché in questo libro troverete ricette facili, buone, alla portata di tutti, con ingredienti che potete comprare sotto casa e un occhio al benessere, alle cotture più salutari, ai semi e alle farine integrali, alla frutta e alle verdure di stagione. Troverete ricette che possano accompagnare la vostra vita e, magari, renderla più facile. Ma non solo. Queste, infatti, sono anche le ricette di Antonella: della sua famiglia e dei suoi viaggi, dei momenti di sport,di lavoro, di affetto. Per la prima volta, l’autrice abbina alla ricca proposta di antipasti, primi, secondi, dolci anche i suoi ricordi e i suoi aneddoti, il racconto vivo della “sua vita in cucina”… e fuori. E chiama a raccolta i grandi chef della “Prova del cuoco” per un regalo speciale. Ecco quindi un ricettario che sa consigliarvi cosa fare per le emergenze della giornata impegnata, per la festa in famiglia, per una serata davanti alla Tv e in tante altre circostanze che appartengono alla vita di ognuno. Un libro per tutte le occasioni, da consultare e da tenere vicino. Ricordando che i due ingredienti principali sono sempre gli stessi: l’impegno e l’amore. Non solo ai fornelli.
**
### Sinossi
La cucina è il cuore della casa da sempre e lo sarà sempre, perché preparare il cibo è un’attività immersa nella vita quotidiana, capace di dare sapore ai momenti più magici, come di accompagnare quelli più prosaici. Cuciniamo tutti i giorni, nelle più diverse circostanze, quasi mai con tempo e risorse illimitati. Ecco perché in questo libro troverete ricette facili, buone, alla portata di tutti, con ingredienti che potete comprare sotto casa e un occhio al benessere, alle cotture più salutari, ai semi e alle farine integrali, alla frutta e alle verdure di stagione. Troverete ricette che possano accompagnare la vostra vita e, magari, renderla più facile. Ma non solo. Queste, infatti, sono anche le ricette di Antonella: della sua famiglia e dei suoi viaggi, dei momenti di sport,di lavoro, di affetto. Per la prima volta, l’autrice abbina alla ricca proposta di antipasti, primi, secondi, dolci anche i suoi ricordi e i suoi aneddoti, il racconto vivo della “sua vita in cucina”… e fuori. E chiama a raccolta i grandi chef della “Prova del cuoco” per un regalo speciale. Ecco quindi un ricettario che sa consigliarvi cosa fare per le emergenze della giornata impegnata, per la festa in famiglia, per una serata davanti alla Tv e in tante altre circostanze che appartengono alla vita di ognuno. Un libro per tutte le occasioni, da consultare e da tenere vicino. Ricordando che i due ingredienti principali sono sempre gli stessi: l’impegno e l’amore. Non solo ai fornelli.

La mia vita con George

L’irresistibile storia di un cucciolo adorabile e capricciosoLa vita per Judith e per Joshua, il suo bambino di otto anni, sembra essere diventata irrimediabilmente triste dopo la scomparsa di Udi, amato marito e padre. Quando tutto sembra perduto però, George, uno splendido cucciolo di cavalier king charles spaniel, arriva a cambiare l’esistenza di madre e figlio. Col suo carattere amabile, il suo look da divo del cinema e la sua particolare propensione a masticare la carta, George riporta il sorriso nella loro casa. Ma la vita con George non è tutta rose e fiori. Come Judith scopre presto, occuparsi del cucciolo può essere più impegnativo di un lavoro a tempo pieno e più costoso di un’automobile da corsa. Capriccioso e viziato, George mangia solo pollo arrosto, preferisce girare in macchina anziché camminare e, geloso come pochi, è pronto ad abbaiare a qualunque uomo mostri un minimo di interesse per la sua padrona… La mia vita con George è l’irresistibile storia di un cucciolo tenero e adorabile, capace, con i suoi sbalzi d’umore e le sue manie, di alleviare il dolore di Judith e Joshua… che per lui letteralmente impazziscono!’È viziato e geloso. ma ormai Judith non sa immaginare una vita senza di lui. anche se le costa una fortuna in antipulci, fa la pipì sul divano e abbaia al suo fidanzato.’A di Anna’Quando il marito di Judith Summers morì, lei trovò conforto in un cucciolo di spaniel. Ma certo non immaginava di finire schiacciata sotto le sue zampe!’Telegraph’Judith Summers confessa di essere uscita da un lutto grazie al suo cagnolino George.’Vanity FairJudith Summersgiornalista freelance, è autrice di romanzi di grande successo, tradotti in tutto il mondo, di saggi e biografie. Ha ottenuto il successo internazionale con La mia vita con George, in larga parte autobiografico, e Chi prenderà Fluffy?, entrambi pubblicati in Italia dalla Newton Compton. Vive a Londra con suo figlio e, ovviamente, con George, uno splendido Cavalier King Charles Spaniel.
(source: Bol.com)

La mia musica segreta

Ci sono passioni in grado di plasmare una vita. E di farci trovare il nostro posto nel mondo. Inghilterra, anni ’50. Gli occhi della piccola Ruth si fanno grandissimi quando, a scuola, vede il meraviglioso pianoforte Steinway che a lei, in quanto allieva non pagante, è proibito. Perché Ruth ha, fin da piccolissima, un talento speciale per la musica, che non può esprimere nella soffocante vita familiare, con la madre affetta da depressione, incapace di occuparsi di lei, e un padre che non sa amarla per davvero. Per fortuna c’è la nonna, che vive in campagna. La nonna, amica di mille estati spensierate, ma anche l’unica persona in grado, insieme al nonno, di far scoprire a Ruth un altro mondo. Quello in cui le fate esistono davvero, così come possono esistere l’allegria, l’affetto incondizionato e, finalmente, la musica. Perché dalla nonna c’è anche un misterioso pianoforte, appartenuto a una zia di cui Ruth ha soltanto un vago ricordo… Tornata a casa, invece, le passioni sono bandite: la madre, nella sua alternanza di umori, non le permette neanche di sognare. Eppure il talento e la determinazione di Ruth superano ogni barriera: forte degli insegnamenti della nonna, e grazie a un professore complice, che le fa suonare di nascosto il meraviglioso Steinway proibito, Ruth sarà finalmente in grado di trovare il suo posto nel mondo. E di far brillare la sua stella. Un romanzo toccante sull’amore tra una nonna e la sua nipotina, e sulla forza di una passione che può cambiare il destino di chi la abbraccia.