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Il fiume delle nebbie

Protagonista di questo noir di ambientazione padana o, meglio, emiliana, è il commissario Soneri. Un po’ Montalbano e un po’ Maigret, amante della buona tavola e del vino della sua terra, è rimasto precocemente vedovo e oggi l’amore ha per lui i lineamenti irregolari e il temperamento infiammabile, ma in fondo affettuoso, di Angela, un’agguerrita avvocatessa poco incline a una relazione tranquilla e “pantofolaia”. Per questa indagine il commissario è costretto ad abbandonare il terreno familiare della sua Parma per spostarsi, in un freddo autunno, lungo le sponde del Po, il fiume “che dà e prende”, dove sopravvivono ancora attività antiche e, nella memoria dei vecchi, i ricordi sempre vividi della guerra e della Resistenza. L’inchiesta appare difficile sin dalle prime mosse, perché ruota intorno alle morti misteriose di due anziani fratelli, con un fosco passato di attivisti ai tempi del fascismo e di Salò. Il Po è in piena per delle piogge incessanti, e in questo fantasmatico paesaggio di acque, golene, nebbie fitte, case semisommerse e strade impraticabili, il commissario procede a tentoni, sulla base di labili indizi e di intuizioni nate dai continui confronti con gli anziani del luogo. Che tra mezze parole, eloquenti silenzi e reticenze, alla fine lo condurranno – loro malgrado – sulla pista giusta. Una pista che arriva da un remoto passato, e che si lega a una vendetta consumata come un piatto davvero freddo…

Il fiume della morte. Mary Lester e gli annegati dell’Odet

“Sapete quante persone muoiono ogni anno di morte violenta sull’Odet?”. La corrente del “più bel fiume francese”, se bisogna credere ai depliant turistici, non è soltanto popolata da salmoni e spigole. Talvolta passano, tra le acque e le maree, misteriosi cadaveri. Quante persone ogni anno muoiono di morte violenta sull’Odet? Mary Lester tenta di rispondere e le sue ricerche, fra Quimper e Benodet, fra annegati, incidentati e dispersi, conducono a sorprendenti scoperte.

Il fiume dell’oppio

È il settembre del 1838 quando una terribile burrasca si abbatte sulla Ibis, la goletta a due alberi in viaggio verso Mauritius con il suo carico di “coolie”, di “delinquenti”. Come un uccello mitologico in balia del vento, con il bompresso come un grande becco e le vele come due enormi ali spiegate, la Ibis resiste miracolosamente alla furia dell’uragano. Nel fracasso della tempesta, tuttavia, tra lampi, tuoni e marosi, una scialuppa si allontana lestamente dalla goletta. È una barca di fuggitivi e a bordo reca due lascari, i leggendari marinai che parlano una lingua tutta loro, e tre coolie che dovrebbero scontare la loro pena a Mauritius: Kalua l’ex lottatore strappato ai campi di papaveri indiani, Ah Fatt, il figlio di un ricco mercante di Bombay e di una donna cinese, Neel, il raja di Raskhali che ha sperperato la sua ricchezza, indebitandosi con i mercanti inglesi e finendo galeotto nella stiva della nave inglese. Qualche giorno dopo attracca a Mauritius un brigantino anch’esso male in arnese dopo una traversata segnata da disgrazie e tragedia: il Redruth di Fitcher Penrose, il cacciatore di piante. A Port Louis, però, Fitcher ha di che rallegrarsi. Nel porto di Mauritius fa, infatti, bella mostra di sé uno dei più venerati orti botanici del mondo in cui hanno prestato la loro opera lo scopritore della buganvillea e quello del pepe nero. Secondo volume della trilogia della Ibis.
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La firma del puparo

A volte le tracce del passato affiorano come sugheri nel mare. Ecco allora che Nino Calabro, l’amico d’infanzia che Liguori ha arrestato per droga, annuncia di voler collaborare con la legge. Ad aprirsi è un vaso di Pandora, che porta l’ufficiale a indagare sulla scomparsa di un cronista palermitano. Di colpo il tempo non gli basta più: deve svelare il mistero, contrastare una guerra di mafia, decifrare i messaggi del puparo che muove i fili di tutto, proteggere i familiari del pentito minacciati dai sicari di Cosa Nostra e della ‘ndrangheta.
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Firenze: Weekend a…

Se volete visitare Firenze in un weekend lungo o per un breve soggiorno, questo volume fa proprio al caso vostro. Una guida agile, dove è possibile trovare tutto il meglio per organizzare una vacanza ”alla grande” nel tempo a disposizione. Quattro itinerari selezionati guidano alla scoperta dei luoghi da non perdere. Il centro della città offre poi molti spunti a chi, tra un museo e l’altro, vuole darsi alle spese. Per i buongustai non manca una scelta di ristoranti, trattorie ed enoteche dove gustare crostini di fegato, ribollita e trippa, oltre all’imperdibile bistecca alla fiorentina. Se avete bisogno di un alloggio ce n’è per tutte le esigenze: dai piccoli alberghi a una stella in pieno centro storico ai favolosi hotel di lusso. La guida è completata da un dettagliato apparato di cartine, per aiutare il lettore a raggiungere agevolmente tutti i principali punti di interesse.
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### Sinossi
Se volete visitare Firenze in un weekend lungo o per un breve soggiorno, questo volume fa proprio al caso vostro. Una guida agile, dove è possibile trovare tutto il meglio per organizzare una vacanza ”alla grande” nel tempo a disposizione. Quattro itinerari selezionati guidano alla scoperta dei luoghi da non perdere. Il centro della città offre poi molti spunti a chi, tra un museo e l’altro, vuole darsi alle spese. Per i buongustai non manca una scelta di ristoranti, trattorie ed enoteche dove gustare crostini di fegato, ribollita e trippa, oltre all’imperdibile bistecca alla fiorentina. Se avete bisogno di un alloggio ce n’è per tutte le esigenze: dai piccoli alberghi a una stella in pieno centro storico ai favolosi hotel di lusso. La guida è completata da un dettagliato apparato di cartine, per aiutare il lettore a raggiungere agevolmente tutti i principali punti di interesse. 

Fiori, Romanzi e grandi promesse

«Piacere, sono Forster Smith e sono venuto per sposare Kate.» A pronunciare questa frase non è un giovanotto, ma un arzillo signore di settant’anni con un mazzo di rose gialle, deciso a chiedere la mano di Kate Salomon e a mettere a soqquadro la sua esistenza tranquilla. In effetti Kate, nel giorno del suo settantunesimo compleanno, tutto si sarebbe aspettata tranne che di ricevere una proposta di matrimonio. Soprattutto, mai avrebbe immaginato che a farla fosse Forster Smith, l’uomo che ha già rifiutato per ben tre volte nonostante lo amasse perdutamente. Trasferitasi da Londra a Ribanova, in Spagna, quindici anni prima, poco dopo aver guadagnato una piccola fortuna dalla pubblicazione postuma dei romanzi di suo zio Albert, Kate condivide ora una grande casa con due amiche spumeggianti, Anna Livia e Shirley, ed è proprietaria di una libreria storica. Vedova da diverso tempo, Kate è contenta della sua vita, anche se in cuor suo ha sempre rimpianto di non aver sposato quel ragazzo brillante conosciuto al college mezzo secolo prima. Adesso, a più di trent’anni dal suo ultimo disastroso incontro con Forster, nulla impedisce a Kate di dirgli il fatidico sì e di coronare il sogno d’amore di tutta una vita. Mentre lei si lascia trascinare nel turbine dei preparativi per il matrimonio, la sua famiglia comincia a esprimere seri dubbi sulla buona fede dello sposo, soprattutto dopo il ritrovamento fortuito di un nuovo romanzo dello zio Albert che potrebbe fruttare a Kate un discreto gruzzolo. Tra una prova d’abito, un assaggio di torta e un’indagine ricca di colpi di scena su un manoscritto inedito, riuscirà Kate a convincere tutti che Forster è l’uomo giusto per lei e non è interessato solo al suo patrimonio? Un elogio all’amore senza età. Perché, per quanto tu possa sfuggirgli, il vero amore alla fine ti trova sempre.

Fiori per un vagabondo: I casi di Petri e Miceli

**«Sono molti i magistrati scrittori. Tra loro Gianni Simoni si è dato alla letteratura con esiti intriganti.»**
*Armandio Besio*, LA REPUBBLICA
**«I suoi “gialli procedurali” sono ormai un caso letterario.»**
*Nino Dolfo*, CORRIERE DELLA SERA
**«Sa creare atmosfere realistiche e personaggi che si fanno amare.»**
*Fabrizio Ravelli*, LA REPUBBLICA
**«In tutta la sua vasta produzione giallistica Gianni Simoni non ha mai deluso.»**
*Grazia Giordani*, L’ARENA
Una sparatoria in pieno giorno sulla porta di un bar nella periferia di Brescia. E, mentre una Vespa si allontana a tutto gas verso la tangenziale, un barbone che passava di lì per caso si accascia sul marciapiede. Sembrerebbe una faccenda di poco conto, eppure… Subito emergono alcune stranezze: se si trattava di un vagabondo, perché allora indossava una camicia cifrata e di ottima fattura e aveva le unghie dei piedi curate? E come mai è stato colpito da ben due colpi, uno di striscio alla spalla e l’altro, letale, in pieno viso? Un proiettile vagante passi, ma due…
I conti non tornano per il commissario Miceli, che, in assenza del commissario titolare Grazia Bruni, è stato reintegrato a tempo pieno, con buona pace della sospirata e sempre più lontana pensione. E, come sempre, quando i conti non tornano, Miceli chiama in aiuto il suo vecchio amico, l’inossidabile ex giudice Petri, che non tarda a rendersi conto che non è certo un caso di morte accidentale.
Quanto basta per scatenare il fiuto dei due investigatori, che, nonostante le flebili, se non quasi inesistenti tracce – un anonimo mazzo di fiori di campo lasciato chissà da chi sul luogo del delitto – riusciranno a dare corpo a un caso che rischiava di scomparire, come la sua vittima.
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### Sinossi
**«Sono molti i magistrati scrittori. Tra loro Gianni Simoni si è dato alla letteratura con esiti intriganti.»**
*Armandio Besio*, LA REPUBBLICA
**«I suoi “gialli procedurali” sono ormai un caso letterario.»**
*Nino Dolfo*, CORRIERE DELLA SERA
**«Sa creare atmosfere realistiche e personaggi che si fanno amare.»**
*Fabrizio Ravelli*, LA REPUBBLICA
**«In tutta la sua vasta produzione giallistica Gianni Simoni non ha mai deluso.»**
*Grazia Giordani*, L’ARENA
Una sparatoria in pieno giorno sulla porta di un bar nella periferia di Brescia. E, mentre una Vespa si allontana a tutto gas verso la tangenziale, un barbone che passava di lì per caso si accascia sul marciapiede. Sembrerebbe una faccenda di poco conto, eppure… Subito emergono alcune stranezze: se si trattava di un vagabondo, perché allora indossava una camicia cifrata e di ottima fattura e aveva le unghie dei piedi curate? E come mai è stato colpito da ben due colpi, uno di striscio alla spalla e l’altro, letale, in pieno viso? Un proiettile vagante passi, ma due…
I conti non tornano per il commissario Miceli, che, in assenza del commissario titolare Grazia Bruni, è stato reintegrato a tempo pieno, con buona pace della sospirata e sempre più lontana pensione. E, come sempre, quando i conti non tornano, Miceli chiama in aiuto il suo vecchio amico, l’inossidabile ex giudice Petri, che non tarda a rendersi conto che non è certo un caso di morte accidentale.
Quanto basta per scatenare il fiuto dei due investigatori, che, nonostante le flebili, se non quasi inesistenti tracce – un anonimo mazzo di fiori di campo lasciato chissà da chi sul luogo del delitto – riusciranno a dare corpo a un caso che rischiava di scomparire, come la sua vittima.

I fiori non crescevano ad Auschwitz (eNewton Saggistica)

**Tra *La vita è bella* e *Schindler’s list*
Un libro indimenticabile
Una storia d’amore e coraggio che va oltre qualsiasi convenzione
Niente può dividere Christopher e Rebecca: non i genitori violenti di lei e neanche il fidanzato che lei stessa ha portato a casa dopo essere fuggita in Inghilterra.**
Poi scoppia la seconda guerra mondiale e i nazisti invadono l’isola di Jersey: Rebecca viene deportata in Europa verso l’orribile destino prospettato dalla “soluzione finale” di Hitler. 
Christopher però non si rassegna e decide di arruolarsi nelle SS, in un tentativo disperato di salvare la donna che ama. Viene assegnato ad Auschwitz-Birkenau come capo della sezione che si occupa del denaro, dei gioielli e degli altri oggetti preziosi appartenuti alle vittime delle camere a gas.
Nella ricerca di Rebecca, Christopher deve stare attento a mantenere la sua copertura e, soprattutto, deve sforzarsi di non crollare davanti a tanto orrore. Inaspettatamente il ruolo di potere che gli è stato assegnato si trasforma in un’opportunità per fare del bene. Sarà abbastanza forte da abbracciare un compito che potrebbe cambiare la sua vita e quella di molte altre persone?
**Il vero amore è più forte di qualunque odio**
«Non sono riuscito a smettere di leggerlo finché non l’ho finito. Ho amato Christopher, la sua sensibilità per le donne e i bambini del campo e la sua tenacia nel non rinunciare a trovare Rebecca. Grande storia!» 
«La trama è straordinaria e il racconto della seconda guerra mondiale fa rabbrividire, piangere, e riflettere sul dolore e la sofferenza, mentre non si può che trattenere il fiato nella speranza di un riscatto finale.» 
«Una storia d’amore che va oltre qualunque convenzione, non avevo mai letto un romanzo così appassionante.»
**Eoin Dempsey**
È nato e cresciuto a Dublino. Si è trasferito negli Stati Uniti nel 2008, proprio all’inizio della crisi economica. Ha passato un lungo periodo di disoccupazione mentre si dedicava alla scrittura di* I fiori non crescevano ad Auschwitz*. Attualmente insegna a Philadelphia, dove vive con la moglie.
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### Sinossi
**Tra *La vita è bella* e *Schindler’s list*
Un libro indimenticabile
Una storia d’amore e coraggio che va oltre qualsiasi convenzione
Niente può dividere Christopher e Rebecca: non i genitori violenti di lei e neanche il fidanzato che lei stessa ha portato a casa dopo essere fuggita in Inghilterra.**
Poi scoppia la seconda guerra mondiale e i nazisti invadono l’isola di Jersey: Rebecca viene deportata in Europa verso l’orribile destino prospettato dalla “soluzione finale” di Hitler. 
Christopher però non si rassegna e decide di arruolarsi nelle SS, in un tentativo disperato di salvare la donna che ama. Viene assegnato ad Auschwitz-Birkenau come capo della sezione che si occupa del denaro, dei gioielli e degli altri oggetti preziosi appartenuti alle vittime delle camere a gas.
Nella ricerca di Rebecca, Christopher deve stare attento a mantenere la sua copertura e, soprattutto, deve sforzarsi di non crollare davanti a tanto orrore. Inaspettatamente il ruolo di potere che gli è stato assegnato si trasforma in un’opportunità per fare del bene. Sarà abbastanza forte da abbracciare un compito che potrebbe cambiare la sua vita e quella di molte altre persone?
**Il vero amore è più forte di qualunque odio**
«Non sono riuscito a smettere di leggerlo finché non l’ho finito. Ho amato Christopher, la sua sensibilità per le donne e i bambini del campo e la sua tenacia nel non rinunciare a trovare Rebecca. Grande storia!» 
«La trama è straordinaria e il racconto della seconda guerra mondiale fa rabbrividire, piangere, e riflettere sul dolore e la sofferenza, mentre non si può che trattenere il fiato nella speranza di un riscatto finale.» 
«Una storia d’amore che va oltre qualunque convenzione, non avevo mai letto un romanzo così appassionante.»
**Eoin Dempsey**
È nato e cresciuto a Dublino. Si è trasferito negli Stati Uniti nel 2008, proprio all’inizio della crisi economica. Ha passato un lungo periodo di disoccupazione mentre si dedicava alla scrittura di* I fiori non crescevano ad Auschwitz*. Attualmente insegna a Philadelphia, dove vive con la moglie.

Fiori neri

Rei Shimura è una giovane nippoamericana che da quattro anni abita stabilmente a Tokyo: una vita non facile per una ventottenne mercante di antichità, proveniente dalla California e con una recente delusione d’amore alle spalle. Con l’intenzione di aiutarla a integrarsi sua zia Norie la iscrive ad una prestigiosa scuola di ikebana, l’antica arte di disporre i fiori. Ma gli eventi prendono una piega inaspettata: dopo alcune lezioni l’insegnante viene trovata in un’aula della scuola, uccisa da un paio di forbici conficcate nel collo. Un omicidio che sembra riguardare Rei e tutti gli Shimura da molto vicino… Toccherà a lei, la pecora nera, riscattare l’onore della famiglia e salvare se stessa e la zia dallo sconosciuto assassino.

Fiori nelle tenebre

La guerra è in corso quando Hugo compie undici anni e il ghetto della città ucraina in cui vive insieme alla madre è diventato un luogo ancora più insicuro. Dalla finestra dell’appartamento dove è rimasto solo con lei – il padre è stato spedito in un campo di lavoro – assiste alle deportazioni di uomini, donne, ragazzini come lui. Osserva quello che gli accade intorno, senza trovare un senso, e impara a non chiedere, ma ad ascoltare il silenzio tra le parole. E sarà proprio questa durissima educazione a permettergli di sopravvivere nell’unico rifugio che la madre, per disperazione, è riuscita a procurargli: lo sgabuzzino di un bordello, dove a occuparsi di lui è una prostituta, Mariana. Nascosto dietro la porta, in perenne attesa che si apra e arrivino un po’ di cibo e di calore umano, Hugo sente quello che un ragazzino non dovrebbe sentire. Ma nelle tenebre giorno dopo giorno si fa largo la luce di Mariana, radiosa pur nelle sue intemperanze e nelle sue improvvise tristezze, focosa, seduttiva, profumata, irresistibilmente bella. Una magnifica, tragica creatura che gli insegna non soltanto i segreti del corpo e i turbamenti dell’amore, ma che cosa significa essere, fino in fondo e nel modo più importante, un uomo.

Fiori di magnolia

Una grande epopea romantica, un inno alla vita e all’arte. E al coraggio di una donna.
Sono gli anni Cinquanta. Nina ha vent’anni e sogna di viaggiare e diventare pittrice, di andare a vivere in Francia e trovare una nuova esistenza lontana da Castro, da una zia amareggiata e da uno zio ambiguo e senza scrupoli. L’amore per il mare salentino non basta a calmare il suo desiderio di altrove. Forse potrà riuscirci Vittorio, il solo in grado di mettere a sopire le sue inquietudini. Ma Vittorio, ossessionato dal sogno di donarle una vita migliore, parte per l’America. Dodici mesi soltanto, le promette, poi tornerà a prenderla, la sposerà e la porterà in Francia. I mesi però diventano anni, e Nina, Ninette come vuole essere chiamata, decide di rialzarsi e continuare a vivere. Parte così per Cressanges, in Francia. E qui decide di vestirsi di una nuova pelle. Finché il passato non torna a sconvolgere la sua pace forse ritrovata…

I fiori del male

“I fiori del male” è una raccolta lirica di Charles Baudelaire. La prima edizione fu pubblicata nel giugno del 1857 in una tiratura di soli 1300 esemplari. Il testo comprendeva cento poesie divise in cinque sezioni: “Spleen et ideal”, “Les Fleurs du mal”, “Révolte”, “Le vin” e “La mort”.
Già il 7 luglio dello stesso anno la direzione della Sicurezza pubblica denunciò l’opera per oltraggio alla morale pubblica e offesa alla morale religiosa. Baudelaire e gli editori vennero condannati a pagare una multa e alla soppressione di sei liriche incriminate come immorali. La forma poetica e i temi trattati dell’opera fecero scandalo.
Nota: gli e-book editi da E-text in collaborazione con Liber Liber sono tutti privi di DRM; si possono quindi leggere su qualsiasi lettore di e-book, si possono copiare su più dispositivi e, volendo, si possono anche modificare.
Questo e-book aiuta il sito di Liber Liber, una mediateca che rende disponibili gratuitamente migliaia di capolavori della letteratura e della musica.
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### Sinossi
“I fiori del male” è una raccolta lirica di Charles Baudelaire. La prima edizione fu pubblicata nel giugno del 1857 in una tiratura di soli 1300 esemplari. Il testo comprendeva cento poesie divise in cinque sezioni: “Spleen et ideal”, “Les Fleurs du mal”, “Révolte”, “Le vin” e “La mort”.
Già il 7 luglio dello stesso anno la direzione della Sicurezza pubblica denunciò l’opera per oltraggio alla morale pubblica e offesa alla morale religiosa. Baudelaire e gli editori vennero condannati a pagare una multa e alla soppressione di sei liriche incriminate come immorali. La forma poetica e i temi trattati dell’opera fecero scandalo.
Nota: gli e-book editi da E-text in collaborazione con Liber Liber sono tutti privi di DRM; si possono quindi leggere su qualsiasi lettore di e-book, si possono copiare su più dispositivi e, volendo, si possono anche modificare.
Questo e-book aiuta il sito di Liber Liber, una mediateca che rende disponibili gratuitamente migliaia di capolavori della letteratura e della musica.
### Descrizione
Mazzolini di primule, rose, campanule, ma anche ghirlande, vasetti e cestini di fiori, tutto rigorosamente fatto con la carta e il cartoncino. Un metodo semplice per insegnare ai bambini a realizzare piccole creazioni con il materiale più comune del mondo. Età di lettura: da 6 anni.

Un fiore nel deserto

Per il ricchissimo principe Rafin Al-qadim la della storia d’amore con Melanie Portreath è iniziata come un idilio ma si è subito trasformata in un incubo, perché lui l’ha sorpresa mentre… baciava un’altro uomo! Distrutto e furibondo , lui ritorna ne proprio paese per dimenticarla, non immaginando che lei porti in grembo il frutto del loro amore. In realtà Melanie sta cercando di contattarlo, ma “qualcuno” continua a impedirglielo per evitare che lei sappia…

Fiore di poesia

‘Sono affascinato dalle lucidità della Merini, spesso ironiche, dal suo vigore poetico e ritengo che Alda sia uno dei nostri poeti piú veri, una voce che si lascia parlare dall’ignoto, che procede dalle oscurità piuttosto che dalle troppe sapienze della mente, che sa trascorrere tra i dolori e i deliri senza cedere al compiacimento…’.

Franco Loi

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Questa antologia, che comprende anche un’ampia scelta di aforismi, raccoglie una scelta dei versi della Merini dagli esordi ai giorni nostri, dando corpo a una delle voci poetiche piú forti e personali del nostro secolo.

(source: Bol.com)