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Ars moriendi. Indagine a Pompei

Pompei, anno 47 dopo Cristo. Un assassino tanto folle quanto inafferrabile si aggira alle falde del Mons Vesuvius trucidando selvaggiamente le prostitute della città. Tra le vittime della furia omicida c’è anche Fortunata, avvenente cortigiana che fino a pochi anni prima era stata la prediletta dell’imperatore Claudio. Turbato dall’efferata uccisione, il princeps invia sulla costa campana il senatore-detective Publio Aurelio Stazio con l’incarico di individuare il colpevole e consegnarlo alla giustizia romana. Arrivato nella città teatro del crimine, Publio Aurelio scopre con orrore che Fortunata è solo l’ultima di una lunga serie di ragazze fatte letteralmente a pezzi da un truce Squartatore ante litteram.
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Arrivano i pagliacci

Allegra Lunare ha vent’anni, è nel momento in cui la vita, per molti, comincia: invece per lei finisce, e deve trovare il coraggio per iniziarne una tutta nuova. Allora Allegra scrive: per non avere paura, per salvarsi l’infanzia, per non dimenticare il senso delle persone e delle cose che sono stati il suo mondo fino a quel momento. Scrive una lettera ai nuovi inquilini che abiteranno la casa dove ha vissuto con la sua bizzarra famiglia, e prende spunto dagli oggetti che rimangono nell’appartamento e di quei pochi che porterà con sé. Ognuno di essi racconta una storia: quella di suo padre, universitario rivoluzionario, e della mamma, giovanissima modella americana; la nascita di suo fratello Giuliano, con la sindrome di down; l’amore magico tra Adriana e Matilde; l’incontro strepitoso con Zuellen, che è affamata d’amore e sa trasformare tutto in qualcos’altro; le cose che ha imparato a teatro e al circo, la più importante: che dopo il numero dei trapezi – quando trattieni il fiato e la felicità sembra spezzarsi a ogni passo – arriva sempre il numero dei pagliacci… La scrittura di Allegra procede come il respiro veloce della giovinezza, quando si ha fretta di capire: per libere associazioni, per assonanze del cuore, accostando ai sentimenti cose che ne sono i correlativi oggettivi, e che spesso li esprimono con molta maggior potenza. Il suo sguardo si posa su ogni spazio da una prospettiva inattesa, filtrato dalle lenti colorate con cui ha imparato a osservare la vita per non essere lambita dalle sue ombre: e ci restituisce un’istantanea sorprendente, candida e acutissima al tempo stesso. «Ho scritto Arrivano i pagliacci quattordici anni fa: avevo ventidue anni, ero alla ricerca pazza di non sapevo neanche io che cosa e quello che scrivevo lo era con me. Quando si fa così il rischio è quello di dare voce a un’urgenza, anziché riflettere bene per dare urgenza a una voce. E forse l’ho corso.» Così scrive nella Nota che chiude questo romanzo Chiara Gamberale, che su quel testo giovanile ha rilavorato con passione e che è davvero una scrittrice intrepida: capace, ogni volta che crea un personaggio, di lasciarsene possedere, e di restituircene poi la voce con un timbro autentico, urgente – appunto – come una domanda che ci riguarda da vicino. Allegra Lunare è proprio così: nel raccontare di sé finisce per porre domande su di noi. Domande vive, che scorticano le apparenze e guardano oltre la superficie: domande rischiose, ma senza correre questo pericolo non c’è vita, e non ci sarebbe letteratura.

Arricchirsi è glorioso. Brothers, seconda parte

La Cina di Yu Hua e dei fratelli Li Testapelata e Song Gang. Una Cina in cui milioni di cittadini cresciuti sotto la bandiera rossa sono catapultati nella modernità, dove “arricchirsi è glorioso”, vendendo immondizia, imeni artificiali marca Giovanna d’Arco o addirittura se stessi. L’ex straccivendolo Li Testapelata, ora arcimiliardario presidente Li, può decidere di fare un giro nello spazio o di radere al suolo un’antica città per costruire la sua nuova Liuzhen, tutta centri commerciali, luci al neon e palazzi svettanti. Song Gang, dopo il lavoro in fabbrica e l’inaspettato matrimonio da favola, segue le orme di un imbroglione per cercare di arricchirsi come il fratello. Entrambi appartengono a un mondo consumista che corrode tutto, passato e presente, la Rivoluzione e le prospettive di una libertà diversa. I fratelli si separano, le famiglie si sfaldano, gli ingenui soccombono e chi sopravvive deve fare i conti con “una desolazione incommensurabile”. Capitolo secondo di Brothers, questo romanzo, dopo tante incontenibili risate, se ne porta appresso una, l’ultima, amara. La Cina non è vicina e per la prima volta misuriamo qual è la sua esatta distanza: ciò che ci sembra caricatura è, semplicemente, diversità.

Armi, acciaio e malattie

Perché alcuni popoli sono piú ricchi di altri? Perché gli europei hanno conquistato buona parte del mondo? La tentazione di rispondere tirando in ballo gli uomini e le loro presunte attitudini è forte. Ma la spiegazione razzista non va respinta solo perché è odiosa, dice Diamond: soprattutto perché è sbagliata e non regge a un esame scientifico. Le diversità culturali non sono innate, ma affondano le loro radici in diversità geografiche, ecologiche e territoriali sostanzialmente legate al caso. Armato di questa idea, Diamond si lancia in un appassionante giro del mondo, alla ricerca di casi esemplari con i quali illustrare e mettere alla prova le sue teorie. Attingendo alla linguistica, all’archeologia, alla genetica e a mille altre fonti di conoscenza, riesce a condurre questo tour de force storico-culturale con sorprendente maestria e rara abilità di divulgatore. Questa nuova edizione è stata arricchita dal capitolo Chi sono i giapponesi? e da una postfazione dell’autore.

Le armi di Avalon

Le Cronache di Ambra – Ciclo di Corwin, vol. 2Avvenimenti terribili scuotono Ambra, il mondo perfetto, unico centro di tutti gli universi esistenti. Re Oberon, il sovrano la cui origine inconoscibile è perduta nella notte dei tempi, è morto. Adesso i suoi figli combattono senza esclusione di colpi per conquistare quel trono che permetterebbe al solo vincitore di regnare su tutti i mondi possibili: da Ambra alle oscure Corti del Caos fino alla nostra Terra. Sul trono siede adesso Eric di Ambra, dopo avere imprigionato il fratello Corwin che aveva fatto ritorno da un millenario esilio sulla Terra. Liberatosi dalla prigionia, Corwin raggiunge il perduto regno di Avalon, luogo in cui potrà trovare l’aiuto necessario per tornare a sfidare il fratello Eric.Intanto forze tenebrose stanno abbandonando le Corti del Caos, attraversando la vastità di mondi possibili, per assediare Ambra. Quale mistero si nasconde dietro la morte di re Oberon? Un’oscura minaccia incombe su tutti gli universi, mettendone a repentaglio l’esistenza stessa.

L’armata perduta

401 a.C.: spossata da trent’anni di guerra tra Atene e Sparta, la Grecia è in ginocchio. Nel momento di più profonda crisi, il comandante Clearco arruola un esercito di mercenari greci: l’armata dei ”Diecimila”. Quale sia la sua missione non è chiaro. Si sa che dovrà addentrarsi in territori misteriosi e ostili, nel cuore dell’impero persiano; e si sa che è al soldo del principe Ciro, fratello del Gran Re Artaserse.
A raccontare la grande epopea dell’Anabasi di Senofonte – resoconto dell’incredibile marcia di quell’esercito di ritorno dall’odierno Iraq attraverso l’Armenia fino al Mar Nero – è una donna, Abira, una ragazza che abbandona il suo polveroso villaggio per seguire Xeno, il guerriero a cavallo che un giorno le è apparso con una promessa d’amore e di avventura nello sguardo. E il suo racconto grandioso ci mostrerà tutta la fierezza di diecimila indomiti guerrieri addestrati a superare qualsiasi prova e insieme il coraggio e la dolcezza di una donna innamorata, capace di sopportare qualunque sacrificio.
(source: Bol.com)

Armand il vampiro. Le cronache dei vampiri

Morto carbonizzato sul sagrato della cattedrale di Saint Patrick, a New York: questa era la fine che tutti credevano avesse fatto il vampiro Armand. Invece Armand è sopravvissuto ed è pronto a raccontare al vampiro-biografo David Talbot la sua vita, lunga oltre cinquecento anni. Bello come un angelo, Armand ha l’aspetto di un eterno adolescente; tuttavia, dietro quell’eterea sembianza, si celano una vicenda colma di violenze e un’anima tormentata e profondamente inquieta. Dalle steppe russe alla Venezia più misteriosa fino all’incontro con Marius, il Maestro, colui che gli offrirà la conoscenza e l’immortalità, colui che lo salverà dall’abisso e lo condannerà in eterno…

L’arma di Caino

Quarto capitolo della Genesi: Caino uccide Abele. Non è solo il primo omicidio della storia, ma anche uno dei suoi più grandi misteri. Perché la Bibbia non rivela un dettaglio fondamentale: l’arma che Caino usò per trucidare il fratello. Cleveland, 1932. Mitchell Siegel viene ucciso con tre colpi d’arma da fuoco. Suo figlio Jerry, sconvolto per la perdita del padre, inizia a fantasticare di un uomo immune ai proiettili, creando così il primo supereroe dei fumetti: Superman. L’arma utilizzata per l’omicidio non è mai stata ritrovata. Ma che cos’hanno in comune questi due delitti così lontani? Nulla. Almeno fino a oggi, quando Cal Harper si trova faccia a faccia con suo padre tornato, dopo anni di latitanza, per portare in salvo un misterioso documento chiamato Libro delle Bugie. Tutti lo vogliono morto, compreso il killer tatuato con il marchio di Caino. Perché? Cosa si nasconde veramente dietro l’arma che ha ucciso Abele? E qual è la relazione tra Mitchell Siegel e il Libro? Un romanzo mozzafiato, un grande bestseller che tra sette segrete e fanatismi religiosi, colpi di scena e arcani misteri fonde in un’alchimia esplosiva il ritmo incalzante del thriller e l’impatto visionario del fumetto.

Aristotele nel regno di Alessandro

“È la cosa più triste del mondo, Stefanos, vedere la tua creazione più grande andare in rovina. E ancora peggio quando l’andare in malora ha effetti terribili sugli altri”. La creazione in cui Aristotele ha fallito, e se ne duole con il braccio destro di tante imprese Stefanos, non è un’opera della filosofia o dell’ingegno, ma un uomo: Alessandro di Macedonia. Aristotele è stato il suo precettore, ne ha forgiato le virtù, si è compiaciuto quando ha visto la gloria trionfante, ma adesso il vecchio filosofo si sente lo spettatore sgomento di un dispotismo non immaginato, di una sete di guerra e di sangue imprevista. Restare spettatore? Intervenire diventando parte attiva nel dramma che sta bruciando la cometa travolgente del biondo Gran Re macedone? Lo scenario di questa nuova avventura che coinvolge Aristotele nella morte del suo leggendario allievo è la Persia da poco conquistata: sensualità orientali, inesausti complotti di satrapi, misticismi zoroastrani, tutte cose difficili da decifrare per un ateniese del IV secolo a. C. È giunto ad Atene il satrapo Arpalo, con un grande tesoro che non si sa se rubato o meno ad Alessandro, e nella città si è incerti e divisi se accoglierlo o meno. In questa incertezza, Stefanos è spedito in Persia. Il suo compito è triplice: raccogliere testimonianze su una grande corruzione; scortare e proteggere il figlio di Antipatros, vice di Alessandro in Grecia, il giovane Cassandro; indagare sulla scomparsa di Callistene, uno degli storici di Alessandro.
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Le argentee Teste d’Uovo (Urania)

In un futuro ormai prossimo, gli scrittori si limiteranno a firmare le opere composte elettronicamente dai mulini-a-parole (e a recitare in pubblico i ruoli imposti dalle biografie sulle alette di copertina). Solo i colleghi robot sapranno scrivere sul serio, ma com’è ovvio, per un pubblico di robot. Questo fino al giorno in cui gli scrittori inferociti distruggeranno i mulini-a-parole, salvo poi dover affrontare una grave crisi di creatività. In tanto caos mediatico, l’Editrice Razzi è l’unica a restare imperturbabile: forse perché custodisce il grande segreto del secolo precedente, il Divorzio Psicosomatico di Daniel Zukertort. E infatti, in una nursery segreta vivono ancora le trenta argentee Teste d’Uovo la cui esistenza potrebbe sconvolgere sia il mondo della finzione che quello della realtà.

Arde la notte: 2

Sette anime da salvare, sette peccati capitali che solo lui può condurre alla redenzione o alla condanna. La prima partita dell’eterna battaglia tra bene e male l’ha vinta Jim Heron, angelo caduto con un passato pieno di cicatrici ed eroe suo malgrado. Ma non c’è tregua per Jim perché Deviiia, il demone che può assumere qualsiasi sembianza e che lo sta sfidando in una gara senza esclusione di colpi, è pronta a riprendere la lotta. E la seconda pedina del gioco è un osso veramente duro; Isaac Rotbe, un ex soldato che ha militato con Jim nelle Operazioni Speciali, pericolosissima squadra top secret con una sola regola: non se ne esce se non da morti. Ma Isaac ba infranto quella regola, trasformandosi in un disertore. E ora, mentre si guadagna da vivere come pugile in un giro di combattimenti clandestini, qualcuno lo sta cercando per ucciderlo. A proteggere Isaac insieme a Jim. questa volta, c’è l’affascinante e misteriosa dottoressa Grier Childe, l’avvocato di Isaac, tormentata da un passato impossibile da dimenticare. Ma fra Grier e Isaac, due anime ribelli così diverse ma in fondo così simili, esplode da subito un’attrazione imprevedibile e incontrollata. Perché forse l’amore è l’arma letale e fa la differenza.
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L’Arcivescovo Del Genocidio

Nello Stato indipendente di Croazia, voluto dai nazifascisti negli anni 1941-1945, si consumò una delle pagine più terribili della Seconda guerra mondiale. Gli ustascia di Ante Pavelic, sostenuti da Hitler e Mussolini, sterminarono centinaia di migliaia di serbo-ortodossi e decine di migliaia di ebrei e rom, in nome di una “soluzione finale” etnico-religiosa perseguita anche attraverso l’imposizione di “conversioni” di massa al cattolicesimo. In quello che passerà alla storia come l’Olocausto balcanico, un ruolo decisivo, diretto e indiretto, lo ebbe Santa Romana Chiesa: l’arcivescovo di Zagabria, monsignor Alojzije Stepinac, collaborò attivamente con la dittatura ustascia; settori del clero cattolico croato parteciparono in prima persona allo sterminio e alle “conversioni” di massa; il Vaticano avallò il genocidio etnico-religioso attuato da Ante Pavelic. Questo libro ricostruisce l’Olocausto balcanico, e documenta il “collaborazionismo” di monsignor Stepinac e della Chiesa di Roma con il nazifascismo croato, MARCO AURELIO PIVELLI (Genova 1935}, laureato in Scienze politiche con la tesi “La politica razziale e religiosa dello Stato indipendente croato (1941-1945)”, ha pubblicato il libro Le génocide occulte – État indépendant de Croatie 1941-1945 (L’Ago d’Homme, Losanna 1998).