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Freddo a luglio

A luglio, in Texas, può succedere qualunque cosa. Persino che faccia freddo: nell’anima. È una notte bollente, e un ladro irrompe nella casa di Richard Dane, un pacifico corniciaio. Un colpo di pistola, del sangue, un morto. Legittima difesa, ma la vita del tranquillo artigiano e della sua famiglia è sconvolta dalla violenza di un evento imprevisto e inevitabile. Poi accade qualcosa di strano: iniziano le minacce, il padre del delinquente, dal passato turbolento, promette vendetta: per un figlio si può fare qualunque cosa. La polizia non sembra turbata, eppure si comporta in modo sospetto, forse perché nella sonnolenta provincia texana si profila l’ombra del crimine organizzato… Una spirale da incubo, un’odissea di colpi di scena, un viaggio negli anfratti più scuri ed efferati della psiche…

I fratelli Cavadora

I fratelli Cavadora è la storia di due fratelli, due eroi della battaglia di Lepanto, ormai dominati dal vizio, autodistruttivi, sacrileghi e vendicativi, ma a brevi tratti anche compassionevoli ed amorevoli; Pedro e Battista Cavadora, i protagonisti, appartengono ad una cattolicissima famiglia nobile proveniente dalla Spagna, ma trapiantata a Roma. I fatti in questione si svolgono alla fine del XVI sec, tra un’antica ed una moderna visione del mondo che si scontrano.
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### Sinossi
I fratelli Cavadora è la storia di due fratelli, due eroi della battaglia di Lepanto, ormai dominati dal vizio, autodistruttivi, sacrileghi e vendicativi, ma a brevi tratti anche compassionevoli ed amorevoli; Pedro e Battista Cavadora, i protagonisti, appartengono ad una cattolicissima famiglia nobile proveniente dalla Spagna, ma trapiantata a Roma. I fatti in questione si svolgono alla fine del XVI sec, tra un’antica ed una moderna visione del mondo che si scontrano.

I Francesi in Italia – 1796-1815

“I Francesi in Italia – 1796-1815” from Vittorio Fiorini. Scrittore italiana, amico e discepolo di Pasquale Villari (1860-1925).
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Fragili verità

UN AUTORE DA 150.000 COPIE SEMPRE IN CLASSIFICATORNA L’INVESTIGATORE DEI CARRUGGI CHE HA CONQUISTATO I LETTORI ITALIANI E LA CRITICA PIÙ ORESTIGIOSA«Un caso editoriale già dal primo romanzo.»Il Venerdì di Repubblica«Bacci Pagano, detective dal cuore d’oro che si schiera sempre dalla parte dei perdenti.»Laura Guglielmi, Il Secolo XIX«Bacci è uno dei personaggi più amati dal pubblico della giallistica italiana contemporanea.»Vanity FairÈ l’estate del 2015, la più torrida degli ultimi centocinquant’anni. Il sole e l’aria refrigerata dei condizionatori invadono le stanze affrescate della bella villa di Albaro, il più elegante quartiere di Genova. Ogni particolare in questa casa esprime una vita fatta di ricchezza, appagamento, serenità. Tutto tranne gli occhi dei due genitori che, disperati e smarriti, fissano Bacci Pagano. Il loro figlio Giovanni, sedici anni, è scomparso ormai da giorni. Un ragazzo difficile, Giovanni, cresciuto nelle favelas di Santiago di Cali, una delle città più povere e violente della Colombia. Il suo è un passato fatto di degrado, droga, criminalità: un terribile modo di essere bambini che, attraverso l’adozione, i genitori hanno cercato di cancellare. Senza riuscirci. Ora Giovanni sembra vittima di un destino che torna a riaffiorare brutalmente e ne condiziona le scelte, imprigionandolo. A Bacci Pagano tocca un compito fin troppo semplice, ritrovare il ragazzo: il lavoro ideale per rimettersi in pista dopo la pericolosa indagine sul passato dell’amico Cesare Almansi, che gli è quasi costata la vita. E il compito è presto portato a termine. Ma quando l’incolumità di Giovanni sembra messa a repentaglio da un pericoloso traffico internazionale di droga. forse legato alla causa delle FARC, le Forze armate rivoluzionarie colombiane, Bacci sente crescere dentro di sé un senso di responsabilità nei confronti del ragazzo. L’investigatore si ritrova combattuto tra il lontano e romantico ricordo di un padre guerrigliero, che lo rimanda ai miti della sua giovinezza, e il dubbio che qualcuno approfitti cinicamente di un giovane inesperto, trincerandosi dietro l’impunibilità di un minorenne. Fragili verità è il nuovo romanzo di Bruno Morchio con protagonista Bacci Pagano. L’investigatore che ha conquistato i lettori italiani è tornato sulle strade di Genova: cinico e pungente, ma anche capace di accogliere la disperata richiesta di due genitori che vogliono solo una seconda occasione con il figlio.

Fra me e te

Edo è in seconda superiore, ma si crede già un uomo. Vuole mostrarsi duro, aggressivo, cattivo, forse per nascondere le sue ferite. Ha sempre in testa Giulia, la ragazza che il destino ha scelto per lui. Non parla con i suoi professori, né con quelli ostili come Voldemort e la Frigida, né con quelli che stima come la Profetessa e il Cetaceo. È solitario e non ha nessun vero amico, tranne due piccole tartarughe portafortuna che non lo tradiscono mai. Odia Cordaro, la sua città. La odia perché è caotica, sporca e disordinata. La odia soprattutto perché è piena di stranieri. E lui è razzista e gli stranieri non li può proprio vedere, in particolare i cinesi, per il male che crede abbiano fatto alla sua famiglia. Edo è convinto di sapere tutto, ma dovrà scoprire a sue spese di non sapere nulla. Perché il futuro non è già scritto dal destino, ma è una sfida da giocare a viso aperto giorno per giorno. Chiara è una sua coetanea. È una brava ragazza, fa volontariato con gli scout, ha voti altissimi a scuola. Alle medie veniva presa ferocemente in giro per la sua serietà. Per gli adulti è una affidabile, una da additare come esempio. Vive con suo padre, ma i loro sono due mondi diversi, che non riescono ad entrare in comunicazione. Nonostante le apparenze, Chiara è infelice, insoddisfatta, tormentata. Nel suo passato c’è un’ombra che non conosce fino in fondo. Un’ombra che suo padre e sua nonna non vogliono assolutamente dissipare. Nel suo presente invece ci sono Lucia, la sua migliore amica, e Mattia, che forse è un po’ più di un amico. Poi ci sono gli altri: le compagne di classe alla moda, sempre perfette e truccate, e gli alieni, i ragazzi del triennio, quelli bellissimi e irraggiungibili. Uno tsunami sta per investire le loro vite. Per Edo è l’arrivo di Yong, un ragazzo cinese appena giunto in città. Per Chiara è facebook: le basterà aprire un profilo e caricare qualche foto perché uno degli alieni più grandi si accorga della sua esistenza. Due incontri inattesi, che faranno irruzione e li cambieranno in modo irreversibile. Due persone che li costringeranno a fare i conti con verità nascoste da sempre e con l’abisso dei loro sentimenti. Marco Erba, insegnante di liceo, racconta una storia dura, violenta e tagliente, ma, allo stesso tempo, piena di luce e di speranza, perché la speranza in fondo non muore mai e trova sempre lo spiraglio per farsi strada. “Fra me e te” è un romanzo veloce, ricco di colpi di scena dalla prima all’ultima pagina. È una grande storia sull’amicizia che supera ogni pregiudizio, sull’odio e sull’amore, sul tradimento e sul perdono, sul bullismo, sulla famiglia, sulla forza e sulla fragilità. È un grande affresco sull’adolescenza dedicato agli adolescenti di oggi e di ieri, a chi ha a che fare con gli adolescenti e a tutti quelli che ricordano di essere stati, un tempo, adolescenti loro stessi.
(source: Bol.com)

Fra la Terra e le Stelle

Roma, 2011.
Antonia è una vampira. E’ stata trasformata contro la sua volontà dal vampiro che amava e ora vive nel risentimento e nel senso di colpa. Si odia per il suo disperato attaccamento a quella vita a metà e non vede niente, se non la morte, nel proprio futuro.
Finché un evento fuori dal comune non stravolgerà la sua vita. Da quel momento, per Antonia, inizia un viaggio che la costringerà ad attraversare le tenebre di quella Terra che la respinge e la condanna. Ma non sarà da sola ad affrontare il cammino, incontrerà qualcuno il cui destino si intreccerà con il suo, cambiando il corso degli eventi e della storia.

Fra i boschi e l’acqua: A piedi fino a Costantinopoli: dal Medio Danubio alle Porte di Ferro (Biblioteca Adelphi)

Nel 1934 Patrick Leigh Fermor ha diciannove anni, e già da alcuni mesi si è lasciato alle spalle l’Inghilterra e un curriculum scolastico scellerato con il fermo proposito di raggiungere a piedi Costantinopoli, vivendo «come un pellegrino o un palmiere, un chierico vagante», dormendo nei fossi e nei pagliai e familiarizzando solo con i suoi simili. “Fra i boschi e l’acqua” è il racconto della seconda parte di quel viaggio, e prende avvio dal punto esatto in cui era terminato “Tempo di regali”: il ponte di Mária Valéria, al confine tra Cecoslovacchia e Ungheria, che di lì a dieci anni sarà minato dai tedeschi in ritirata e mai più ricostruito fino al nuovo millennio. Ma i mille chilometri successivi – dalla Grande Pianura ungherese, lungo il corso del Tibisco e del Maros e attraverso la Transilvania, fino alle Porte di Ferro, dove collidono i Carpazi e i Balcani – aprono una parentesi idilliaca e precaria nel secolo più violento della storia: il ritmo del viaggio rallenta, il passo si fa più pigro, la percezione del tempo svanisce, come in «un felice e gradito incantesimo». Con sapienza lirica, vigore muscolare e superbo talento per la digressione, Leigh Fermor racconta incontri con cervi e boscaioli, ritrae manieri isolati e villaggi di montagna, fie­nagioni e favolose biblioteche, rievoca notti passate sotto le stelle e amori e­stivi, riferisce leggende di spiriti, fate e lupi manna­ri e conversazioni con un’aristo­crazia votata all’estinzio­ne. Immagini sparse che compongono un quadro dalla grazia impareggiabile e suscitano nel lettore una sorta di incantamento: segno distintivo, questo, dell’appartenenza di Leigh Fermor alla medesima dinastia di Robert Byron e Bruce Chatwin.
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### Sinossi
Nel 1934 Patrick Leigh Fermor ha diciannove anni, e già da alcuni mesi si è lasciato alle spalle l’Inghilterra e un curriculum scolastico scellerato con il fermo proposito di raggiungere a piedi Costantinopoli, vivendo «come un pellegrino o un palmiere, un chierico vagante», dormendo nei fossi e nei pagliai e familiarizzando solo con i suoi simili. “Fra i boschi e l’acqua” è il racconto della seconda parte di quel viaggio, e prende avvio dal punto esatto in cui era terminato “Tempo di regali”: il ponte di Mária Valéria, al confine tra Cecoslovacchia e Ungheria, che di lì a dieci anni sarà minato dai tedeschi in ritirata e mai più ricostruito fino al nuovo millennio. Ma i mille chilometri successivi – dalla Grande Pianura ungherese, lungo il corso del Tibisco e del Maros e attraverso la Transilvania, fino alle Porte di Ferro, dove collidono i Carpazi e i Balcani – aprono una parentesi idilliaca e precaria nel secolo più violento della storia: il ritmo del viaggio rallenta, il passo si fa più pigro, la percezione del tempo svanisce, come in «un felice e gradito incantesimo». Con sapienza lirica, vigore muscolare e superbo talento per la digressione, Leigh Fermor racconta incontri con cervi e boscaioli, ritrae manieri isolati e villaggi di montagna, fie­nagioni e favolose biblioteche, rievoca notti passate sotto le stelle e amori e­stivi, riferisce leggende di spiriti, fate e lupi manna­ri e conversazioni con un’aristo­crazia votata all’estinzio­ne. Immagini sparse che compongono un quadro dalla grazia impareggiabile e suscitano nel lettore una sorta di incantamento: segno distintivo, questo, dell’appartenenza di Leigh Fermor alla medesima dinastia di Robert Byron e Bruce Chatwin.

Fotogrammi dell’anima

Dopo il successo di “Il quadro mai dipinto”, ecco i “Foto/grammi dell’anima”, il primo libro di Massimo Bisotti, in una versione ampliata e riveduta dall’autore, impreziosita da dieci illustrazioni di Stefano Morri realizzate per l’occasione. Un libro che ha l’apparenza di una raccolta di fiabe contemporanee: “Il giardino dell’anima”, “Il mare e la luna”, “L’ombrellaio del tempo”, “L’istrice solitario”… sospese tra le favole di Esopo e “Il Piccolo Principe”, capaci di evocare e incantare, come solo la letteratura più grande e vera sa fare. Attraverso queste storie, in cui non sempre l’uomo è protagonista, impariamo l’importanza dell’umiltà e la fatica che ognuno di noi fa per diventare se stesso. Raccontando l’amore fra due note su un pentagramma o i bisticci che agitano i colori sulla tavolozza di un pittore, Massimo Bisotti ci parla di noi, dei nostri entusiasmi e dei nostri errori di felicità, che tanto spesso ci conducono lontano dal cammino previsto. Questo libro nasconde dentro di sé un piccolo miracolo: la capacità dell’autore di scavare dentro il suo cuore e raggiungere contemporaneamente quello del lettore, creando un contatto di anime che si mettono a nudo. Ancora una volta Bisotti riesce a stupire e a commuovere, mostrandoci un cammino di vita in cui sono deposti i giudizi e i pregiudizi, diretto al riconoscimento di quello che è più vero, profondo e necessario, dentro di noi e dentro chi incontriamo nel nostro percorso.

Fotografia Digitale: Dalle Compatte alle Reflex

Un manuale completo sulla fotografia digitale con una panoramica sui diversi tipi di apparecchi fotografici in commercio e sulle tecniche per sfruttare al meglio la tua reflex digitale, ma anche la tua compatta tascabile.

Fotografia Digitale per Proscimmie

Un manuale completo sulla fotografia digitale con una panoramica sui diversi tipi di apparecchi fotografici in commercio e sulle tecniche per sfruttare al meglio la tua reflex digitale, ma anche la tua compatta tascabile.
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### Sinossi
Un manuale completo sulla fotografia digitale con una panoramica sui diversi tipi di apparecchi fotografici in commercio e sulle tecniche per sfruttare al meglio la tua reflex digitale, ma anche la tua compatta tascabile. 

La Forza Dell’angelo

Michael Salvatore è un esperto detective del dipartimento di polizia di New York. Alto, possente, occhi di un blu intenso e penetrante, è intelligente, veloce, infallibile nella caccia all’uomo. Ma il detective Salvatore è anche Michele, l’Arcangelo Guerriero, ultimo dei quattro angeli giunti sulla terra da duemila anni, alla ricerca delle quattro cherubine, esseri perfetti di sesso femminile, creati per loro e da cui furono poi separati.Rihannon Dante, l’eletta che Michael ha finalmente ritrovato e che deve conquistare, è una donna decisa, con un passato incerto e una buona dose di poteri sovrannaturali. Combatte le ingiustizie, difendendo i deboli di giorno e affrontando pericolose missioni di notte, sotto copertura. Al pari di Michael, Rihannon non intende perdere le battaglie che la vita la porta ad affrontare. In lotta contro oscuri poteri, i due condurranno una guerra alimentata dal desiderio e dalla forza di volontà. Una lotta che potrà culminare con la loro unione eterna o con la loro totale distruzione…

La forza del mito

A cento anni dalla Rivoluzione russa e a venticinque dal crollo dell’Unione sovietica, si deve tornare a fare i conti con alcune questioni cruciali: qual è il ruolo della Rivoluzione d’ottobre nella storia? Che impatto ha avuto in Occidente e nel resto del mondo? Marcello Flores ha una risposta radicale: la creazione del primo stato socialista costituisce la tomba del socialismo, se con questo s’intende il progetto di ribaltamento del sistema capitalista. L’origine di questo fallimento, spiega Flores, sta nella vittoria del bolscevismo. Perché l’imporsi del comunismo sovietico come unico modello vincente ha finito per sostituire il socialismo e la sua spinta rivoluzionaria con il dogma della difesa dell’Urss, con l’idea che la rivoluzione corrisponda alla conquista giacobina del potere, con la necessità di costruire uno stato forte, aggressivo ed espansionista. Flores ritorna alle radici della rassegnazione con cui la gran parte del movimento operaio ha ceduto ai dogmi del comunismo sovietico, rinunciando alla prospettiva di un cambiamento di sistema che il socialismo, dalla metà dell’Ottocento alla Rivoluzione, aveva perseguito e dibattuto in una grande ricchezza di opinioni e di strategie diverse e contrapposte. Ripercorre la storia dell’esperimento socialista fino al tramonto dell’Unione sovietica e unisce le trame di un’epoca tanto complessa quanto irriducibile a qualsiasi semplificazione. E lo fa con una narrazione concisa ed efficace, servendosi di una chiave di lettura che getta luce nuova sul significato profondo della Rivoluzione russa.
(source: Bol.com)

Forza del male

La Wicca ha cambiato la mia vita. Ho perso cari amici, ne ho trovati di nuovi. Ho scoperto il mio potere. Ho conosciuto l’amore e con lui il tradimento. Ma c’è ancora molto da imparare. So che la Wicca può servire il bene o il male. Il problema è capire qual è l’uno e quale l’altro. Età di lettura: da 11 anni.
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Una fortuna pericolosa

Inghilterra, 1866. La tragedia irrompe in uno dei collegi più esclusivi del Regno: uno studente muore annegato in un misterioso incidente che vede coinvolti anche due giovani eredi della famiglia Pilaster, ricca dinastia di banchieri. Fatale disgrazia o qualcosa di più complicato? La verità sfugge e sono in pochi a intuirla. È l’inizio di una spirale di intrighi e vendette destinate a durare più di vent’anni, una guerra per il potere e il denaro. Per amore o per orgoglio, nessuno sembra disposto a fermarsi davanti a nulla, in una lotta senza quartiere che rischia di travolgere tutti coloro che vi sono coinvolti. Dai circoli in cui si riunisce l’alta società londinense alle case di tolleranza dove quella stessa società consuma i suoi più inconfesssabili piaceri, dalle sale da ballo ai sontuosi uffici di chi governa la finanza internazionale, Ken Follett dà vita a una saga familiare che ha il passo travolgente del thriller.

La fortuna dei Rougon

Del celebre ciclo dei Rougon-Macquart, questo è il prologo. Romanzo scritto da Zola nel 1871, è la storia delle due famiglie e del loro antagonismo, ambientato in una piccola cittadina della Provenza, Plassans, nell’arco di quasi un cinquantennio, il primo dell’Ottocento. Il seme della discordia nasce da una donna, Adelaide Fouquet, che è moglie isterica e maniaca di Rougon, un giardiniere, ma anche amante di Macquart, ubriacone che si arricchisce con attività illecite. Il primo gli darà un figlio, il secondo gliene darà due. E i figli legittimi, immediatamente, iniziano a odiarsi reciprocamente con quelli illegittimi. Grande capolavoro di una delle saghe più importanti nella storia della letteratura francese, considerate questo libro come l’inizio di un grande percorso: una volta letto, non potrete smettere fino a quando non avrete finito tutti gli altri. All’interno – come in tutti i volumi Fermento – gli “Indicatori” per consentire al lettore un agevole viaggio dentro il libro.

La fortezza dei cosmonauti

Sul lontano pianeta Mingulay i coloni di origine terrestre vivono, insieme a una razza di rettili, nella vecchia rocca costruita dagli alieni. Apparentemente si accontentano di commerciare con i kraken, un popolo di abili piloti d’astronavi, ma hanno un sogno: riportare gli esseri umani nello spazio alla guida di astronavi proprie. Sulla Terra, in un’era buia e di vari secoli precedente, l’Europa è dominata dalla Russia e il suo nemico naturale è l’America. Matt Cairns ha qualcosa che tutti vorrebbero: informazioni sul motore antigravità e sulla propulsione interstellare. Ma le due tracce temporali sono strettamente collegate, anzi, il mistero è uno solo…