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L’isola

Naufragato sulle coste inaccessibili dell’immaginaria isola di Pala, un viaggiatore del nostro tempo fa conoscenza con una cultura che si avvicina alla perfezione. Gli abitanti dell’isola, infatti, quasi completamente isolati da ogni contatto con l’esterno, hanno tentato di realizzare un progetto di società ideale, basata sul superamento di ogni complesso, sull’ampliamento della consapevolezza e sulla fusione armonica con la natura. Ma anche questa moderna, solare Utopia è destinata a venire travolta dalla barbara violenza della «civiltà» moderna. Scritto nel periodo in cui l’autore stava realizzando esperimenti con la Mescalina, L’isola, nel suo duplice aspetto di romanzo e di saggio, in netta contrapposizione al precedente romanzo di Huxley Il mondo nuovo, nel quale il futuro era invece rappresentato nella sua drammatica conflittualità tra dilemmi sociali ed esistenziali.

L’isola e le rose

Giulio è un incorreggibile vitellone, Giacomo fa l’avvocato, Lorenzo è il figlio del proprietario del Grand Hotel, Simone era il genio della classe ed è diventato un inquieto ingegnere: quattro ragazzi di Rimini uniti da un’amicizia nata sui banchi di scuola e destinata a superare qualunque contrasto. Quando Giulio ha un’idea folle – costruire una piattaforma appena oltre il limite delle acque territoriali, dove accogliere una comunità di artisti, poeti, musicisti, amanti della bellezza – tutti si danno da fare per realizzarla: anche Elisa, dolce secchiona con lo chignon nero, anche Laura, giovane giornalista conquistata dal progetto, e una barista dalla bellezza esplosiva, Luana. Siamo alla vigilia del 1968, e niente sembra impossibile. Il nuovo romanzo di Walter Veltroni prende le mosse da un episodio vero e dimenticato per raccontare la nascita, a undici chilometri dalla costa, di un’isola artificiale che richiama turisti da tutta Europa, l’idea di una micronazione indipendente, l’Isola delle Rose (anzi, Insulo de la Rozoj, visto che la lingua ufficiale è l’esperanto), e l’invenzione di una radio libera. Parla di amori, tradimenti, debolezze, slanci, padri che muoiono e figli che riscoprono sentimenti perduti e, come nelle migliori commedie all’italiana, vitalità e allegria rivelano un fondo di tenerezza e di malinconia. È il romanzo di un’utopia contrastata dal potere e di un sogno che valeva la pena vivere.
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L’isola di Alice

Sai dove inizia una bugia, ma non sai dove ti porterà la verità…Un minuto dopo la mezzanotte, il mondo di Alice va in frantumi. Un attimo prima lei era a casa, serena, in attesa che Chris tornasse da Yale, dove si era recato per un importante incontro di lavoro. Un attimo dopo il telefono squilla e una voce gentile le annuncia che suo marito è morto in un incidente d’auto. E, all’improvviso, Alice si ritrova sola con una figlia di sei anni e un’altra in arrivo. A poco a poco, però, un’altra informazione si fa strada fra il dolore e lo sconcerto: quella voce gentile ha detto che la macchina di Chris non era nei pressi di Yale, bensì da tutt’altra parte, sulla strada che porta a Robin Island, un’isoletta vicino a Nantucket. Perché Chris le ha mentito? Cos’altro le ha tenuto nascosto? Possibile che il loro matrimonio fosse una menzogna? Alice ha bisogno di risposte e sa di poterle trovare solo su Robin Island. Quindi abbandona tutto, si trasferisce sull’isola e comincia a indagare. Ma ben presto si renderà conto che, in quella piccola comunità, tutti hanno dei segreti e che le bugie sono come massi che la stanno trascinando in un abisso di ambiguità e tradimenti. Un abisso in cui Alice rischia di annegare…Una storia piena di suspense, in cui nulla è come sembra, e un autore che sa dare vita a personaggi complessi e sorprendenti: ecco perché L’isola di Alice ha conquistato i lettori e la critica di tutto il mondo, arrivando finalista al prestigioso premio Planeta e diventando in breve tempo un clamoroso bestseller internazionale.FINALISTA AL PRESTIGIOSO PREMIO PLANETA «Una protagonista memorabile.»El País«La suspense di un thriller si unisce al gusto della narrazione dei grandi romanzi.»El Mundo«Un libro emozionante che è valso al suo autore la finale del prestigioso premio Planeta.»Heraldo«Il romanzo ‘americano’ che ha rivelato il talento di uno scrittore d’eccezione.»La Vanguardia

L’isola della paura

A chi arriva dal mare l’isola non fa una bella impressione. Una macchia scura in mezzo alla foschia, alberi macilenti e radi a interromperne il grigiore. Ma è difficile aspettarsi di meglio da un luogo come quello. Anche perché l’agente federale Teddy Daniels sa che lo attende un incarico delicato: una paziente dell’Ashecliffe Hospital, istituto per la detenzione e la cura dei criminali psicopatici, è scomparsa e le sue preoccupanti condizioni psichiche ne rendono più che urgente il ritrovamento.
Ma su quell’isola, che un uragano travolge impedendo qualunque collegamento con la terra ferma, niente è davvero ciò che sembra: cosa succede veramente in quell’ospedale? E che cosa sta cercando Teddy Daniels? Una detenuta inspiegabilmente scomparsa, oppure le prove che all’Ashecliffe Hospital si fanno esperimenti sugli esseri umani? Forse, invece, è qualcosa di torbido che lo tocca più nel profondo, e che riguarda i fantasmi che da tempo lo tormentano, da quando l’adorata moglie è morta tragicamente in un incendio doloso. E quanto più Teddy si avvicina alla verità, tanto più la morsa si stringe intorno a lui. Fino al magistrale colpo di scena, che lascerà il lettore con il fiato sospeso anche dopo aver divorato l’ultima pagina.
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L’isola dell’infanzia

“La memoria non mette la verità al primo posto. La memoria è pragmatica, è subdola e astuta” Una famiglia di quattro – madre, padre e i due figli – si trasferisce sull’isola di Tromøya, al largo della costa meridionale della Norvegia, in una casa nuova. Sono i primi anni settanta, i bambini sono piccoli, i genitori giovani e il futuro aperto. Dagli immensi boschi carichi di promesse e misteri, meta prediletta delle scorribande del piccolo Karl Ove, si apre l’appassionato racconto delle sue esperienze e scoperte. La felicità della scuola e lo sforzo per trovarvi un proprio posto; le gratificazioni e le frizioni dell’amicizia; l’eccitazione della vita all’aria aperta con le sue avventure; l’incontro con l’amore, le sue gioie, le sue amarezze; i vestiti, la lettura, la musica, lo sport; e, soprattutto, la famiglia, con le sue due figure antagoniste, l’una più sfumata, l’altra onnipresente: confortevole e serena la madre, autoritario e terrificante il padre, sempre pronto a esaminare e sanzionare con violenza qualsiasi scivolone. L’isola dell’infanzia – terzo volume de La mia battaglia – è un romanzo sulla famiglia, la memoria e su come non possiamo mai veramente diventare quel che vorremmo.

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L’isola del Tonal

L’isola del Tonal è il racconto dell’incontro di un uomo della nostra civiltà della scienza, della tecnica e della ragione con il mistero e il fascino della magia degli stregoni Indios. Con umiltà, Castaneda – studioso di etnologia – ha incominciato, e portato a termine, il suo apprendistato, fatto più con il corpo che con la mente. E in questo libro ci racconta quello che ha visto, imparato e anche quello che, forse, sarebbe stato meglio non dire…
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L’isola del caos

Dopo un’interminabile fuga in luoghi strani e totalmente sconosciuti, braccati da misteriosi inseguitori, Gene e Stacy si ritrovano infine su di un’isola dalla forma singolare, assai simile a quella di una sfinge. Ed è in effetti un luogo enigmatico che riserva loro mille sorprese, perché ad un tratto l’isola comincia a subire strane trasformazioni, coinvolgendo i due protagonisti nei suoi imprevedibili mutamenti. Infatti, ad ogni nuovo risveglio, essi si ritrovano a vivere una vita diversa in un’epoca diversa, in una folle, disperata e inarrestabile regressione nei meandri dei tempo, e più lontano si spingono nel passato, più svanisce il loro legame con il mondo dal quale sono venuti. Ma chi sono veramente i loro inseguitori, da quale dimensione o epoca essi provengono, e quale ragione li spinge a modificare la realtà in cui vivono Gene e Stacy? Ma, soprattutto, quale potrà essere il destino dei protagonisti, proiettati in una interminabile odissea che li vede come successive incarnazioni di se stessi? Ormai irrimediabilmente smarriti nel tempo e vittime di una terribile volontà che li ha scelti come cavie di chissà quale mostruoso e insondabile esperimento, essi attendono solo di sapere quando questa drammatica avventura avrà termine. Ma anche in quel momento, che cosa saranno realmente diventati Gene e Stacy? Un’intensa e avvincente speculazione sui segreti del tempo ad opera di un maestro della fantascienza contemporanea.

L’isola dei piaceri (Romanzi Hot Secrets)

Kara North è in fuga. Da un fidanzato con la mania del controllo e da un matrimonio che non ha mai voluto davvero. Così quando il fratello le chiede di occuparsi della sua nuova proprietà a Liddell Island, lei coglie l’occasione al volo.
Appena arrivata, il padrone dell’isola, il fotografo erotico Ric Liddell, non può fare a meno di notarla. Ric è un uomo abituato a ottenere sempre ciò che vuole, a dominare gli altri, e presto Kara cede ai suoi desideri.
La passione, però, non è di un gusto solo, come ben sa Zachary Blackwater, l’affascinante venditore di gelati dell’isola, che mostra alla ragazza un nuovo modo di vivere il piacere.
Quando Kara scopre che i due uomini sono amanti da diversi anni, l’idea di possederli entrambi comincia a ossessionarla. Zach all’inizio sembra riluttante, finché non si rende conto dell’effetto che Kara ha su Ric… E se fosse il modo di conquistarlo per sempre?
Visti i contenuti espliciti se ne consiglia la lettura a un pubblico adulto.
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L’isola dei monaci senza nome

EDIZIONE SPECIALE: CONTIENE UN ESTRATTO DI L’ABBAZIA DEI CENTO PECCATI DI MARCELLO SIMONI Un autore da oltre un milione di copie nel mondo Rex Deus Saga Vincitore del Premio Bancarella Il 2 luglio 1544 l’armata del corsaro ottomano Khayr al-Din Barbarossa mette sotto assedio le coste dell’isola d’Elba. Lo scopo è liberare il figlio di Sinan il Giudeo, suo generale delle galee, tenuto in ostaggio dal principe di Piombino. Il vero interesse del corsaro non è però il giovane, bensì il terribile segreto che egli custodisce. Il figlio di Sinan è infatti l’ultimo depositario di un mistero risalente ai tempi di Gesù e in grado di minare le basi della fede cattolica. Ma il Rex Deus è stato occultato per oltre quindici secoli ed entrarne in possesso sarà tutt’altro che semplice. Il giovane dovrà seguire un’antica pista di indizi lasciata da un monaco templare, destreggiandosi tra rivalità di corsari, intrighi di corte e battaglie navali. E dovrà anche sventare il complotto della Loggia dei Nascosti, intenzionata a mettere le mani su quell’antico segreto… Che cos’è il Rex Deus e perché il suo segreto è nascosto da oltre quindici secoli? ‘Lo strano caso del giovane bibliotecario da centomila copie.’ la Repubblica ‘Marcello Simoni ha fatto il botto.’ Sette – Corriere della Sera ‘Il bestseller venuto dal passaparola.’ La Stampa ‘Un ritorno al Medioevo fantastico e misterioso.’ Il Sole 24 Ore ‘Immaginate un’atmosfera tipo Il nome della rosa: questo è il favoloso mondo di Marcello Simoni.’ Vanity Fair La reliquia più ricercata della storia sta per essere ritrovata…Marcello SimoniÈ nato a Comacchio nel 1975. Ex archeologo e bibliotecario, laureato in Lettere, ha pubblicato diversi saggi storici; con Il mercante di libri maledetti, romanzo d’esordio, è stato per oltre un anno in testa alle classifiche e ha vinto il 60° Premio Bancarella. I diritti di traduzione sono stati acquistati in diciotto Paesi. Con la Newton Compton ha pubblicato La biblioteca perduta dell’alchimista, Il labirinto ai confini del mondo, secondo e terzo capitolo della trilogia del famoso mercante, L’isola dei monaci senza nome, con il quale ha vinto il Premio Lizza d’Oro 2013, e L’abbazia dei cento peccati. Nella collana Live è uscito I sotterranei della cattedrale.
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Isola con fantasmi

In un’isola aspra nel mare d’Irlanda, lontana dai circuiti turistici e popolata da gente solitaria, approda una strana comitiva di naufraghi. I sette – una fotografa, un anziano attore, la bella governante Flora, tre ragazzini e il lascivo Felix -trovano riparo, fradici e infreddoliti, in una grande casa piena di echi e oggetti d’altri tempi, in cui abita l’enigmatico professor Kreutznaer, esperto di storia dell’arte, con i suoi due assistenti, il bislacco Licht e un uomo senza nome, uscito di prigione da poco, che è la voce narrante del romanzo. L’oggetto del loro studio è l’opera di Vaublin, pittore olandese del primo Settecento. I nuovi arrivati innescano nei tre, che vivono in una sorta di esilio, il meccanismo perverso dei ricordi e scatenano un continuo gioco di rimandi tra realtà e finzione, tra vita e suggestioni letterarie. È vero o falso il capolavoro di Vaublin, “Le monde d’or”? Sono reali i naufraghi, così simili ai personaggi ritratti nel dipinto? Perché il professor Kreutznaer ha paura di Felix? E il narratore non sembra forse uscito dalla “Tempesta” di Shakespeare, lui che si propone di muovere, come Prospero con le sue arti magiche, i fili del destino dei sette naufraghi? In un’atmosfera misteriosa e fosca, in cui si presagisce una minaccia incombente, si risvegliano per i protagonisti i fantasmi sopiti di azioni commesse in passato, vergognose o inconfessabili: l’autenticazione di un dipinto falso, il debole per giovani prezzolati, un omicidio…
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Isola

Una giovane ragazza danese ha nostalgia di un’isola verde e impervia battuta dai venti del Nord, un’isola delle Faroe dove non ha mai vissuto ma che ha sempre sentito chiamare ‘casa’, perché da lì emigrò la sua famiglia negli anni Trenta. Comincia così, dall’urgenza di riappropriarsi delle sue origini e di una cultura che ha ereditato ma non le appartiene, il suo viaggio di ritorno a Suðuroy, da cui nonno Fritz, pescatore dell’Artico, partì alla ricerca di un destino migliore, e nonna Marita, sognatrice irrequieta, fuggì verso il mondo e la modernità. Un viaggio nella storia di una famiglia e di questo piccolo arcipelago sperduto nell’Atlantico, che è stato coinvolto nel secondo conflitto mondiale e nella guerra fredda e che ha lottato fieramente per una sua autonomia dalla Danimarca. Un viaggio nella memoria e nel mito che perdura in queste terre sospese nel tempo, tra le asprezze di una natura primigenia, dove ogni racconto di vita si colora di leggenda, dall’amore segreto tra Marita e Ragnar il Rosso, falegname filosofo e ribelle che chiama i gabbiani ‘i proletari del mare’, alla roccia incantata nel giardino di zia Beate, che attira sciagure su chi prova a rimuoverla. Romanzo d’ispirazione autobiografica, scritto in una prosa poetica audace e distillata in immagini di rara forza evocativa, Isola è un canto d’amore alle Faroe e un racconto sulle ripercussioni intime dell’emigrazione, sul ruolo degli affetti e dei legami di sangue nell’identità di una persona, sul bisogno di radici o almeno di un’Itaca dell’anima, un posto che si possa chiamare casa.

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Ischia

“Dai, torna a letto. Non è che t’ammazzano qualcuno il primo giorno di vacanza.” Torna l’ineffabile commissario Jules Magrite, con i baffi, le maglie a righe, la passione per i cibi di qualità e i vini d’annata. Torna in Italia come turista. Al suo fianco il giudice Michelle Lapierre, conosciuta durante le indagini su un caso sanguinoso. Con lei vive una relazione di abbandono e pudore, di tenerezza e disincanto, che in questa vacanza potrebbe consumarsi o, chissà, diventare una vera storia d’amore. La loro permanenza a Ischia − o, come dicono i francesi, “Iscià” − è appena cominciata, quando l’omicidio di un giovane romeno scuote la quiete dell’isola. Magrite non tarda a farsi coinvolgere, anche perché dal giorno del suo arrivo Peppe ‘o Francese − meglio noto ai flic come Pépé le Couteau − lo riempie di racconti e confidenze, su di sé e i suoi compaesani, come se davvero non avesse aspettato altro. E oltre il sipario delle buganvillee, delle scogliere e dell’acqua verde-azzurra il commissario scopre ben presto corruzione, degrado, criminalità. Pépé le Couteau accompagna Magrite dentro l’inferno di uno dei più celebrati paradisi mediterranei. Fino a dove? E a che prezzo? Dopo Giallo su giallo, Gianni Mura scrive un noir civile intenso e appassionato.
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Isabella per sempre (Romanzi Classic)

Andrea Castigli è un potente nobile vicino ai Gonzaga, signori di Mantova. Uomo affascinante e dal carattere molto forte, niente lo può fermare se vuole qualcosa. Nemmeno quando i suoi occhi bramosi si posano su di lei, una piccola aristocratica decaduta, dai capelli fulvi e dagli occhi come gemme di acquamarina. Abbandonata senza mezzi in una locanda di infimo ordine, quella donna accetterebbe l’offerta del bel barone che vuole scortarla fino a Mantova, perché direbbe di sì a tutto ciò che lui le volesse proporre. Se solo potesse…

L’irritante questione delle camere a gas

Milioni di ebrei sono morti nei lager nazisti: un fatto inconfutabile.Ma c’è chi lo mette in questione. Sono i negazionisti, secondo i quali i crimini nazisti non sono diversi da quelli degli altri totalitarismi del Novecento. Persino le camere a gas, sostengono, non sono mai davvero esistite, e sono piuttosto un’invenzione della propaganda: ad Auschwitz “sono state gassate soltanto le pulci”. Si può reagire in più modi di fronte a questa offensiva della menzogna. Si può denunciare lo scandalo, invocare la sacralità della memoria violata. Oppure si può scegliere, come fa Valentina Pisanty in questo libro, di smontare pazientemente le pseudo-argomentazioni, le false prove e gli artifici logici e stilistici con cui gli “Eichmann di carta” diffondono le loro tesi.Pubblicato per la prima volta nel 1998, L’irritante questione delle camere a gas esce in una edizione riveduta e arricchita con un nuovo capitolo che ricostruisce i circuiti comunicativi in cui il negazionismo si è inserito, raccontando le dinamiche culturali che ha innescato dalla fine degli anni settanta a oggi, con particolare attenzione al fenomeno del negazionismo sul web.Nuova edizione ampliata
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