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Una granita di caffè con panna

In una Sicilia rassegnata da secoli di silenzio, la storia di una donna che in seguito ad un trauma ha perduto ogni inibizione di fronte alla verità e comincia a parlare. Dice la verità su tutto Agata e l’effetto delle sue parole è devastante. Isolata da tutti vede aumentare la distanza tra sé e gli altri: perde il posto di lavoro, che scopre di aver ottenuto grazie alla raccomandazione di uno zio; gli affari del marito vanno male; duemila piante di limone del padre vengono selvaggiamente distrutte.

Le grandi battaglie del Medioevo

Dalle invasioni arabe alla caduta di Granada: mille anni di scontri e conflitti che hanno segnato la storia dell’umanità Dagli scontri tra regni romano-barbarici alle successive invasioni, dall’epoca della cavalleria al sorgere delle fanterie premoderne. Sotto la definizione di Medioevo rientra un intero millennio, nel corso del quale le armi, le tecniche, le strategie militari subirono profondi cambiamenti. Altrettanto estesa è la varietà dei fronti, dalla penisola iberica al Medio Oriente, passando attraverso l’Italia, i territori anglofrancesi e l’Europa orientale. La guerra medievale, inoltre, è contrassegnata da conflitti la cui portata ha rivestito un ruolo cruciale nella storia dell’umanità: lo scontro tra Cristianità e Islam, con la reconquista della penisola iberica a occidente, le crociate e la disperata lotta per la sopravvivenza dell’impero bizantino a oriente; la formazione dell’Inghilterra normanna e il plurisecolare conflitto feudale con la Francia; le grandi invasioni degli imperi nomadi, dagli ungari ai mongoli di Gengis Khan, dagli ottomani a Tamerlano; la lite tra Sacro Romano Impero e papato e le lotte tra guelfi e ghibellini in Italia; il cammino degli svizzeri verso l’indipendenza e la creazione di un’industria del mercenariato. Andrea Frediani racconta i più grandi scontri campali e gli assedi che hanno segnato i principali conflitti medievali, accompagnandoli alla descrizione della contestuale evoluzione degli armamenti, che parte dall’ascia e dalla cotta di maglia per arrivare, dieci secoli dopo, alle prime rudimentali armi da fuoco e al combattente rivestito di piastre di metallo dalla testa ai piedi. Un autore da oltre 900.000 copie In questo volume: I grandi conflitti religiosi La reconquista • Le crociate • I cavalieri teutonici La formazione di Francia e Inghilterra La conquista normanna • L’ascesa della Francia • L’indipendenza della Scozia • La guerra dei cent’anni Le grandi invasioni Gli ungari • I mongoli • Gli ottomani • Tamerlano L’autunno del Medioevo Le fanterie svizzere • Le guerre di Borgogna • La guerra delle Due Rose Guelfi e ghibellini nell’Italia comunale La lega lombarda • Svevi e Angioini • L’ascesa di Firenze Trionfi e disfatte di Bisanzio L’epoca di Giustiniano • Gli arabi • L’apogeo dell’impero • I Selgiuchidi • La cadutaAndrea FredianiÈ nato a Roma nel 1963; consulente scientifico della rivista ‘Focus Wars’, ha collaborato con numerose riviste specializzate. Con la Newton Compton ha pubblicato diversi saggi (tra cui Le grandi battaglie di Roma antica; I grandi generali di Roma antica; I grandi condottieri che hanno cambiato la storia; Le grandi battaglie di Alessandro Magno; L’ultima battaglia dell’impero romano e Le grandi battaglie tra Greci e Romani) e romanzi storici: Jerusalem; Un eroe per l’impero romano; la trilogia Dictator (L’ombra di Cesare, Il nemico di Cesare e Il trionfo di Cesare, quest’ultimo vincitore del Premio Selezione Bancarella 2011); Marathon; La dinastia; Il tiranno di Roma, 300 guerrieri e 300 Nascita di un impero. Sta scrivendo Gli invincibili, una quadrilogia dedicata ad Augusto, iniziata con la pubblicazione di Alla conquista del potere, La battaglia della vendetta e Guerra sui mari. Le sue opere sono state tradotte in sei lingue.
(source: Bol.com)

Il grande tempo

Premio Hugo 1959, Il Grande Tempo è uno dei più strani e affascinanti romanzi di fantascienza moderni. Alla sua pubblicazione, la XVII Convention mondiale di Science-Fiction gli assegnò il premio Hugo per il miglior romanzo dell’anno. Il concetto su cui si basa è grandioso: una guerra di viaggiatori nel tempo, che si muovono nel passato e nel futuro, mescolandosi alle battaglie di tutte le epoche, lungo un arco di miliardi di anni. Gli stessi protagonisti provengono dai tempi e dai luoghi più disparati, e per alcuni di loro il corso stesso della storia è diverso dal nostro: il comandante tedesco che proviene da un mondo dove il nazismo ha vinto la seconda guerra mondiale e il Reich si estende da Chicago agli Urali, il gentleman americano proveniente da un Sud che non ha conosciuto la guerra di secessione. Strappati alle loro « linee di vita» poco prima della morte, e reclutati per combattere contro un avversario che vuole cambiare il corso della storia su tutti i mondi della Galassia, i protagonisti entrano in una nuova dimensione di vita, dove più nulla può essere certo, e dove la loro stessa vita è sottoposta a forze cosmiche che continuano a plasmarla e ad alterarla senza fine. Un romanzo insolito ed estremamente originale, che fin dal suo apparire è stato salutato come un classico della fantascienza.

Il grande passaggio

La civiltà di Altair, giunta al proprio culmine, sta degenerando in una dittatura di intelletti superiori, selezionati da una infallibile calcolatrice, la Macchina di Guern. Ma c’è un uomo che la macchina non può classificare: Alik, Altairiano di prima categoria; e un altro che, pur essendo di infima categoria, ha una scintilla di genio per cui viene lasciato vivere: Nel Gavard, il boia. Questi due cervelli scoprono insieme il Grande Passaggio, ossia una specie di passaggio attraverso il tempo, che sfocia in un universo antipode: Velpa. Giunti su Velpa, i due ‒ Alik e Nel ‒ si trovano in un mondo minacciato dai Mobik, esseri da incubo, che sono i discendenti della civiltà di Altair. Per distruggere i Mobik non sembra ci sia altra soluzione che distruggere, nel passato, la civiltà dalla quale discendono: la civiltà di Altair, la stessa loro civiltà. Così Alik è Nel si trovano di fronte a questo terribile caso di coscienza: debbono distruggere il loro proprio universo, per salvare la civiltà di Velpa, nella quale sono stati proiettati ed alla quale ormai appartengono? La soluzione di questo problema è ingegnosa, ed è narrata in questo romanzoda Yves Dermèze, in una serie di casi fantastici, ma sempre piacevolmente raccontati e legati da una logica pazzesca eppure irrefutabile, che diverte e ricrea.

Il grande mistero di Bow

Londra. Alle prime luci dell’alba, in una giornata di fittissima nebbia, nel suo letto viene trovato il cadavere di Arthur Constant, un giovane uomo che viveva da solo in una misera camera presa in affitto. È morto all’istante, qualcuno gli ha tagliato brutalmente la gola. L’enigma pare irrisolvibile: la stanza è sprangata e chiusa a chiave dall’interno, non ci sono ingressi comunicanti, le finestre sono sbarrate, il camino presente nella camera è impraticabile. E l’uomo ha le mani giunte dietro la testa, quindi non può essersi suicidato. Tutto questo è “Il grande mistero di Bow”, un classico, lucido capolavoro di Israel Zangwill. Sulla scia del grande predecessore Edgar Allan Poe, uno dei più originali e appassionanti “delitti in una camera chiusa” della storia del giallo.

La grande menzogna

Una storia nella storia, un romanzo dai connotati “noir” anche se non è un noir classico né un thriller; un romanzo che parla di scrittura e scrittori, successo e amore, sotto un velo di ambiguità e di mistero.
Hank, giovane cameriere in un bar di periferia, sogna di cambiare vita.
Quando un cliente muore quasi sotto i suoi occhi le speranze di Hank sembrano prendere corpo: qualcuno viene nel bar alla ricerca di qualcosa che l’uomo avrebbe avuto con sé e che, evidentemente, è importante e prezioso. Il giovane trova delle tracce che lo mettono in condizione di trovare quel qualcosa e si impegna per riuscirci, immaginando che questo gli consentirà poi di ricavare un guadagno. Viene così a conoscenza di segreti impensabili che riguardano il cliente morto e che potrebbero procurargli la ricchezza che desidera se solo sapesse come farli fruttare e, soprattutto, se fosse disposto a scendere a compromessi con la propria coscienza, perché niente si ottiene senza dare qualcosa in cambio.
Nella decisione che Hank deve prendere ha un peso importante anche l’amore per Sara, una studentessa di fisica, conosciuta proprio il giorno della morte del cliente.
* * *
**Altri miei ebook:**
* “Lo specchio”: 27 racconti”: surreali, drammatici, ironici, misteriosi.
* “Tre brevi storie con delitto e altri 9 racconti”: fra il thriller e l’introspezione, la rabbia e il mistero e qualche tocco di ironia.
* “Un grande fuoco: 10 racconti”: sulla memoria, l’amore, la scrittura, le piccole cose di tutti i giorni.
* “Il prossimo best seller”: un romanzo breve, un giallo ironico e surreale, divertente e insolito con uno scrittore come protagonista.
* “Piangere non serve”: Martina ha diciassette anni e, quando decide di trascorrere il mese di luglio in un sonnolento paesino di montagna, non immagina che si tratterà di una vacanza tutt’altro che monotona e che incontrerà qualcuno di cui potrebbe innamorarsi.
* “10 racconti brevi”: spunti di riflessione e pretesti per sorridere (in realtà sono più di 10 piccoli testi).
* “Fantasmi in bottiglia”: romanzo per ragazzi dai 9 anni in su. Una storia di amicizia tra cinque giovani musiciste e un gruppo di fantasmi che il professor Nerozzi vuole imprigionare.
* ”Agnes”: romanzo (breve). Uno strano romanzo di formazione imbastito come un giallo. Delicato e colmo di spunti di riflessione. (Definizione di un lettore)
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### Sinossi
Una storia nella storia, un romanzo dai connotati “noir” anche se non è un noir classico né un thriller; un romanzo che parla di scrittura e scrittori, successo e amore, sotto un velo di ambiguità e di mistero.
Hank, giovane cameriere in un bar di periferia, sogna di cambiare vita.
Quando un cliente muore quasi sotto i suoi occhi le speranze di Hank sembrano prendere corpo: qualcuno viene nel bar alla ricerca di qualcosa che l’uomo avrebbe avuto con sé e che, evidentemente, è importante e prezioso. Il giovane trova delle tracce che lo mettono in condizione di trovare quel qualcosa e si impegna per riuscirci, immaginando che questo gli consentirà poi di ricavare un guadagno. Viene così a conoscenza di segreti impensabili che riguardano il cliente morto e che potrebbero procurargli la ricchezza che desidera se solo sapesse come farli fruttare e, soprattutto, se fosse disposto a scendere a compromessi con la propria coscienza, perché niente si ottiene senza dare qualcosa in cambio.
Nella decisione che Hank deve prendere ha un peso importante anche l’amore per Sara, una studentessa di fisica, conosciuta proprio il giorno della morte del cliente.
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**Altri miei ebook:**
* “Lo specchio”: 27 racconti”: surreali, drammatici, ironici, misteriosi.
* “Tre brevi storie con delitto e altri 9 racconti”: fra il thriller e l’introspezione, la rabbia e il mistero e qualche tocco di ironia.
* “Un grande fuoco: 10 racconti”: sulla memoria, l’amore, la scrittura, le piccole cose di tutti i giorni.
* “Il prossimo best seller”: un romanzo breve, un giallo ironico e surreale, divertente e insolito con uno scrittore come protagonista.
* “Piangere non serve”: Martina ha diciassette anni e, quando decide di trascorrere il mese di luglio in un sonnolento paesino di montagna, non immagina che si tratterà di una vacanza tutt’altro che monotona e che incontrerà qualcuno di cui potrebbe innamorarsi.
* “10 racconti brevi”: spunti di riflessione e pretesti per sorridere (in realtà sono più di 10 piccoli testi).
* “Fantasmi in bottiglia”: romanzo per ragazzi dai 9 anni in su. Una storia di amicizia tra cinque giovani musiciste e un gruppo di fantasmi che il professor Nerozzi vuole imprigionare.
* ”Agnes”: romanzo (breve). Uno strano romanzo di formazione imbastito come un giallo. Delicato e colmo di spunti di riflessione. (Definizione di un lettore)

Il grande male

Al centro di questo romanzo si staglia – occhiuta, dispotica, orgogliosa – una figura femminile tra le più memorabili delle tante che Simenon ci ha regalato: quella della signora Pontreau. Vedova, con tre figlie, barricata in una sprezzante e dignitosa miseria, la vediamo, in una delle prime scene a cui assistiamo, spingere giù dalla finestrella del granaio, con implacabile freddezza, il genero paralizzato da una crisi di epilessia. La morte di quel buono a nulla, di quell’inutile biondino dalle gambe molli, le consentirà di mettere le mani su una parte della proprietà e di riprendere un saldo controllo sulle figlie. Ma sullo sfondo, delirante e minacciosa, c’è un’altra donna, una vecchia domestica a ore, che forse ha visto, che forse ha dei sospetti, e che potrebbe parlare, o ricattarla. Perché tutto sia soffocato, perché una greve cappa di silenzio scenda sulle vittime e sui colpevoli, e perché ogni cosa, il paese come la grande casa dalle finestre sprangate delle Pontreau, ripiombi in una calma sinistra, il prezzo da pagare sarà altissimo – ma soprattutto occorreranno altre vittime. Con la crudele esattezza che è soltanto sua, Simenon ha ritratto una società arcaica e ripiegata su stessa, in cui è il potere delle donne a decidere della vita e della morte.

Il grande inverno. Le cronache del ghiaccio e del fuoco

E’ il secondo volume delle Cronache del Ghiaccio e dl Fuoco. Si scatena la lotta per la conquista del Trono di Spade tra gli Stark, signori del Nord leali al Trono e decisi a lottare per il trionfo della giustizia, e i Lannister, la famiglia più potente e ricca del Regno che coltiva ambizioni grandiose e tesse trame segrete. Tutti sono concentrati su questa guerra, che verrà vinta dai Lannister, e non si accorgono che il vero pericolo è costituito dagli Estranei, i morti viventi che colpiscono il Regno duramente.

La Grande Guida di Roma: In tre volumi – Vol. I (Italian Edition)

Questo libro è stato scritto da Mauro Lucentini, noto giornalista e saggista romano con l’aiuto della moglie Paola e dei due figli Eric e Jack, tutti appassionati romanisti. Pubblicata in Italia, in Inghilterra, in Germania e negli Stati Uniti, la guida Lucentini è stata giudicata dovunque uno strumento di bontà senza precedenti per una conoscenza rapida quanto profonda di Roma. Il Corriere della Sera ha scritto: “La parola d’ordine è l’aiuto che fornisce dal lato pratico, ma può anche essere letta per puro piacere, come un bel libro su Roma.” “Incomparabile” l’ ha definita il Sunday Telegraph di Londra, “indispensabile” Die Presse di Vienna; Neue Zuercher Zeitung di Zurigo ha sottolineato “la eccezionale unanimità dei giudizi positivi”, mentre Welt am Sonntag di Amburgo ha scritto: “Il modo come questo libro racconta, spiega, informa, mentre contemporaneamente aiuta il visitatore dal punto di vista pratico, è meraviglioso”.
A parte il calore e il dettaglio con cui ogni particolarità della Città Eterna viene descritta da questa guida, essa è resa unica da una serie di espedienti intesi a rendere facile la conquista intellettuale di una delle più complesse e difficili città del mondo, cioè a sfatare, in altre parole, il mito secondo cui “per Roma, non basta una vita.” Tra queste innovazioni sono la possibilità di leggere ampie parti del libro prima di recarsi effettivamente sul luogo e la tematicità entro cui è inserito ciascun itinerario. In questo modo viene attenuata la principale difficoltà nella comprensione di Roma che è l’accumulo, attraverso i millenni, di tanti diversi strati d’informazione storica, Questa nuova edizione in tre volumi presso Amazon e Create Space, che permette la print on demand (stampa su richiesta) e contemporaneamente la pubblicazione elettronica, è stata determinata dalla volontà di raggiungere un altro obbiettivo, un aggiornamento molto più frequente di quanto sarebbe consentito dalla pubblicazione tradizionale.
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### About the Author
Mauro Lucentini, romano, è stato uno dei fondatori, oltre che a lungo corrispondente e poi direttore nel Nord America, dell’agenzia di stampa internazionale Ansa. Con Indro Montanelli, fu tra i fondatori de Il Giornale di cui fu unico corrispondente per dieci anni, fino al passaggio in mano politica. Dopo alcuni anni al quotidiano Il Foglio, oggi si occupa soprattutto di arte e di politica internazionale e scrive in America per la Rivista di Studi Politici Internazionali, per Il Corriere dell’Arte e The Art Newspaper. Ha scritto, oltre La Grande Guida di Roma, diversi libri, tra cui America che cambia (Rizzoli, 1971), America al di là del mito (con altri, SEI, Bologna, 1980) e Il genio familiare: vita di Franco Lucentini scritta da suo fratello (Cava dei Tirreni, Marlin, 2009), una biografia di suo fratello, celebre romanziere. 

Il grande futuro

Amal nasce su un’isola in cui è guerra tra Esercito Regolare e Neri, soldati che in una mano impugnano il fucile e nell’altra il libro sacro. Amal è l’ultimo, servo figlio di servi pescatori e migliore amico di Ahmed, figlio del signore del villaggio. Da piccolo, una mina lo sventra in petto e ora Amal, che in arabo significa speranza, porta un cuore non suo.Amal e Ahmed si promettono imperitura amicizia, si perdono con i loro sogni in mezzo al mare, fanno progetti e dividono le attenzioni della affezionata Karima. Vivono un’atmosfera sospesa, quasi fiabesca, che si rompe quando le tensioni che pesano sul villaggio dividono le loro strade. In questo nuovo clima di conflitti e di morte anche Hassim, il padre di Amal, lascia il villaggio, portando con sé un segreto inconfessabile. Rimasto solo, Amal chiede ancora una volta il conforto e la saggezza del mare e il mare gli dice che deve raggiungere l’imam della Grande Moschea del Deserto, riempire il vuoto con un’educazione religiosa. Amal diventa preghiera, puro Islam, e resiste alla pressione dei reclutamenti. Resiste finché un’ombra misteriosa e derelitta riapre in lui una ferita profonda che lo strappa all’isolamento. Allora si lascia arruolare: la religione si colma di azione. L’educazione militare lo fa guerriero, lo fa uomo. Lo prepara a trovare una sposa per generare un figlio. Ma è proprio questo l’unico destino consentito? Qual è il bene promesso? L’avventura di vivere finisce davvero con la strage del nemico? Con leggerezza e pienezza “alla Mark Twain” Giuseppe Catozzella racconta una storia che, attraverso la leggenda, cerca il presente e nel presente si avvita. Con febbrile determinazione. Lì, fuori dallo scafo, le braccia alzate al cielo e gli occhi chiusi, sentivo con la precisione delle cose certe che avrei vissuto in eterno.

Il grande evento

L’OPERA PIÙ MATURA DI UN MAESTRO DELLA LETTERATURA EUROPEA«Il grande evento richiama il viaggio iniziatico e il vagabondaggio romantico… Il racconto vibra di risonanze misteriose e presta un’aura luminosa agli avvenimenti.»Le Temps«Handke scrive qui in modo molto semplice, usa frasi scarne e belle. Ricorda molto i suoi esordi, in un libro di grande effetto. È un invito a seguirlo sullo spartiacque delle esperienze-limite. Sopra non c’è nessun dio, sotto non c’è nessun inferno. Nel mezzo c’è tutto quello che un essere umano può sopportare nella sua esistenza, le sue speranze e i suoi desideri, il suo scontento e il suo sconforto.»Die Zeit È una mattina d’estate e un temporale improvviso e violento irrompe nel silenzio della camera da letto in cui dorme il famoso attore. La donna che era con lui se ne è andata, lasciandolo solo tra le lenzuola bianche e il ticchettio insistente della pioggia contro il vetro. L’uomo apre di scatto gli occhi e per la prima volta nella sua vita percepisce il peso della solitudine. Da anni non si misura più con il palcoscenico, non sa più raccontare una storia, non riesce più a farsi folgorare da un’emozione. Ma mentre si alza e pigramente inizia ad aggirarsi per l’appartamento della sua amante, capisce che l’unica cosa di cui gli importi è finalmente ritrovare l’emozione di sentirsi vivo. Così esce di casa e inizia a camminare, senza una mèta o una destinazione. Attraversa parchi, quartieri multietnici, sottopassi autostradali, vie fatte solo di freddi palazzi di vetro e specchi e scorci invece antichi, popolati da volti segnati dalla storia e dalla vita di una città in perenne trasformazione. E mentre il paesaggio intorno a lui si trasforma, anche l’uomo inizia a sentire la sua anima cambiare. Fino a ritrovare, arrivato finalmente in centro, gli occhi della donna che l’ha lasciato la mattina. E trovare forse, nello specchio delle sue iridi, il riflesso della sua esistenza. Peter Handke ci regala un viaggio dentro l’intera umanità. Perché in mezzo all’ordinario si nasconde la meraviglia dello straordinario e la sua narrazione trasforma lo sguardo di chi legge in stupore e grandezza. Il grande evento è l’opera più matura di un vero maestro.

Il grande disegno

Quando e come ha avuto inizio l’universo? Perché c’è qualcosa invece di nulla? Perché le leggi di natura sono calibrate con tanta precisione da permettere l’esistenza di esseri come noi? Perché siamo qui? E soprattutto, il ”Grande disegno” del nostro universo è opera di un benevolente creatore o la scienza può offrire un’altra spiegazione? Formulare una completa teoria dell’universo – scriveva Steven Hawking nel suo Dal big bang ai buchi neri – sarebbe il più grande trionfo della ragione umana, perché a quel punto conosceremmo la mente di Dio. Nel Grande disegno il celebre astrofisico si cimenta con la sfida scientifica per eccellenza, affrontando la questione che da sempre divide filosofi, scienziati e teologi: l’origine del cosmo e della vita stessa. Insieme al fisico Leonard Mlodinow, Hawking ripercorre le più recenti scoperte della fisica spiegando come il cosmo, in base alla teoria quantistica, non abbia una sola esistenza, e come tutte le possibili storie dell’universo esistano simultaneamente. La vita e la stessa presenza umana, sostengono gli autori, sono il prodotto di fluttuazioni quantistiche nell’universo dei primissimi istanti. Approdiamo così alla teoria del ”multiverso”, la coesistenza del nostro universo accanto a una moltitudine di universi apparsi spontaneamente dal nulla, ciascuno con proprie leggi di natura. Nel corso della storia della scienza si è scoperta una serie di teorie o modelli sempre migliori, da Platone alla teoria classica di Newton, fino alle moderne teorie quantistiche. È naturale chiedersi se si arriverà a una teoria dell’universo che non possa essere ulteriormente migliorata. Non abbiamo ancora una risposta definitiva, ma oggi disponiamo di una candidata alla teoria ultima del tutto: la ”teoria M”. Se confermata, sarà la teoria unitaria di cui Einstein era alla ricerca, e il trionfo della ragione umana. Quanto a un presunto creatore del Grande disegno, la scienza dimostra che l’universo può crearsi dal nulla sulla base delle leggi della fisica. Non è necessario appellarsi a Dio per accendere la miccia e mettere in moto il processo. La creazione spontanea è la ragione per cui c’è qualcosa invece di nulla, per cui esiste il cosmo, per cui esistiamo noi. Un saggio scientifico che spiega con linguaggio accessibile e attraverso eleganti illustrazioni come l’astrofisica sia ormai vicina a comprendere i segreti più nascosti della materia. Un’opera rivoluzionaria, destinata a modificare nel profondo la nostra cultura e le nostre credenze più radicate.
(source: Bol.com)

La grande cecità. Il cambiamento climatico e l’impensabile

Nei primi anni del XXI secolo Amitav Ghosh lavorava alla stesura de “Il paese delle maree”, il romanzo che si svolge nelle Sun-darban, l’immenso arcipelago di isole che si stende fra il mare e le pianure del Bengala. Occupandosi della grande foresta di mangrovie che le ricopre, Ghosh scoprì che i mutamenti geologici che ciclicamente vi avvenivano – un argine poteva sparire nell’arco di una notte, trascinando con sé case e persone – stavano diventando qualcos’altro: un cambiamento irreversibile, il segno di un inarrestabile ritrarsi delle linee costiere e di una continua infiltrazione di acque saline su terre coltivate. Che un’intera area sotto il livello del mare come le Sundarban possa essere letteralmente cancellata dalla faccia della terra non è cosa da poco. Mostra che l’impatto accelerato del surriscaldamento globale è giunto ormai a minacciare l’esistenza stessa di numerose zone costiere della terra. La domanda, per Ghosh, nacque perciò spontanea. Come reagisce la cultura e, in modo particolare, la letteratura dinanzi a questo stato di cose? La risposta è contenuta in questo libro in cui l’autore della trilogia della «Ibis» ritorna con efficacia alla scrittura saggistica. La cultura è, per Ghosh, strettamente connessa con il mondo della produzione di merci. Ne induce i desideri, producendo l’immaginario che l’accompagna. Una veloce decappottabile – un prodotto per eccellenza dell’economia basata sui combustibili fossili – non ci attrae perché ne conosciamo minuziosamente la tecnologia, ma perché evoca l’immagine di una strada che guizza in un paesaggio incontaminato; pensiamo alla libertà e al vento nei capelli; a James Dean e Peter Fonda che sfrecciano verso l’orizzonte; a Jack Kerouac e a Vladimir Nabokov. Questa cultura, così intimamente legata alla storia del capitalismo, è stata capace di raccontare guerre e numerose crisi, ma rivela una singolare, irriducibile resistenza ad affrontare il cambiamento climatico. Quando il tema del cambiamento climatico appare, infatti, in una qualche pubblicazione, si tratta quasi sempre di saggistica. La rara e fugace comparsa di questo argomento in narrativa è sufficiente a relegare un romanzo o un racconto nel campo della fantascienza. Che cosa è in gioco in questa resistenza? Un fallimento immaginativo e culturale che sta al cuore della crisi climatica? Un occultamento della realtà nell’arte e nella letteratura contemporanee tale che «questa nostra epoca, così fiera della propria consapevolezza, verrà definita l’epoca della Grande Cecità»?

Il grande califfato

Il giorno in cui, per la prima volta, parlarono a Domenico Quirico del califfato fu un pomeriggio, un pomeriggio di battaglia ad al-Quesser, in Siria. Domenico Quirico era prigioniero degli uomini di Jabhat al-Nusra, al-Qaida in terra siriana. Abu Omar, il capo del drappello jihadista, fu categorico: «Costruiremo, sia grazia a Dio Grande Misericordioso, il califfato di Siria… Ma il nostro compito è solo all’inizio… Alla fine il Grande Califfato rinascerà, da al-Andalus fino all’Asia». Tornato in Italia, Quirico rivelò ciò che anche altri comandanti delle formazioni islamiste gli avevano ribadito: il Grande Califfato non era affatto un velleitario sogno jihadista, ma un preciso progetto strategico cui attenersi e collegare i piani di battaglia. Non vi fu alcuna eco a queste rivelazioni. Molti polemizzarono sgarbatamente: erano sciocchezze di qualche emiro di paese, suvvia il califfato, roba di secoli fa. Nel giro di qualche mese tutto è cambiato, e il Grande Califfato è ora una realtà politica e militare con cui i governi e i popoli di tutto il mondo sono drammaticamente costretti a misurarsi. Questo libro non è un trattato sull’Islam, poiché si tiene opportunamente lontano da dispute ed esegesi religiose. È soltanto un viaggio, un viaggio vero, con città, villaggi, strade e deserti, nei luoghi del Grande Califfato. Parte da Istanbul e si conclude in Nigeria, fa tappa a Groznyj in Cecenia e nelle pianure di Francia, nel Sahel e in Somalia. Parla di uomini, delle loro storie, delle loro azioni e omissioni. Mostra come al-Dawla, lo stato islamista, esista già, poiché milioni di uomini ogni giorno gli rendono obbedienza, applicano e subiscono le sue regole implacabili, pregano nelle moschee secondo riti rigidamente ortodossi, vivono e muoiono invocandone la benedizione o maledicendone la ferocia. Nondimeno, come Christopher Isherwood approdato nel 1930 a Berlino, con la sua potente narrazione, Domenico Quirico diventa, in queste pagine, «una macchina fotografica» con l’obiettivo così aperto sulla cruda realtà della nostra epoca, che ne svela il cuore di tenebra meglio di mille trattati e saggi. «Ho superato, nel momento in cui sono stato catturato, una frontiera fatale, sono entrato, me ne accorgo vivendo con loro, nel cuore di tenebra di una nuova fase storica, di un nuovo groviglio avvelenato dell’uomo e del secolo che nasce: il totalitarismo islamista globale». Domenico Quirico