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Odia il prossimo tuo. Il movente teologico dello scacchiere politico

Il rapporto tra amore e odio, personale e politico, amicizia e inimicizia, vengono decostruiti in questo dialogo a distanza tra Santner e Zizek, e nee vengono svelate implicazioni solitamente non dichiarate dalle letture pigramente universaliste che di queste coppie concettuali vengono convenzionalmente offerte. Il concetto di amore per il prossimo – rivisto da Santner attraverso una rilettura di Benjamin e Rosenzweig, e da Zizek demistificato – svela le proprie radicali implicazioni teologico-politiche, e costituisce una sfida per chi si ostini a porre questioni di teoria politica normativa all’interno dei codici rassicuranti imposti dagli universalismi e contrattualismi oggi in voga. Gli autori rammentano che non vi è politica che non sia teologia politica e propongono una rivoluzione concettuale che tolga ai nostri modi di pensare alcuni alibi collaudati.

Odi Barbare

Questo ebook è un testo di pubblico dominio. Potete trovare il testo liberamente sul web. La presente edizione è stata realizzata per Amazon da Simplicissimus Book Farm per la distribuzione gratuita attraverso Kindle.
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### Sinossi
Questo ebook è un testo di pubblico dominio. Potete trovare il testo liberamente sul web. La presente edizione è stata realizzata per Amazon da Simplicissimus Book Farm per la distribuzione gratuita attraverso Kindle.

Occidente. Ascesa e crisi di una civiltà

Se nel 1411 fossimo stati in grado di circumnavigare il globo, saremmo rimasti abbagliati dallo splendore e dalla potenza della civiltà orientale: a Pechino si costruiva la Città Proibita; nel vicino Est, gli Ottomani stringevano d’assedio Costantinopoli. Nei regni di Aragona, Castiglia, Francia, Portogallo e Inghilterra, al contrario, avremmo trovato malattie, carestie e guerre interminabili. L’idea che l’Occidente sarebbe riuscito a dominare il resto del mondo sembrava un’ipotesi folle e assolutamente irrealizzabile. Eppure è ciò che accadde nei secoli successivi. Cosa ha permesso alla civiltà occidentale di trionfare sull’apparente superiorità degli imperi d’Oriente? La risposta, sostiene Niall Ferguson, è che l’Occidente seppe mettere a frutto sei strumenti assenti nella civiltà orientale: scienza, democrazia, medicina, concorrenza, consumismo ed etica lavorativa. E, oggi, la perdita del monopolio di questi strumenti porterebbe a un declino irreversibile del dominio occidentale. Occidente è un affascinante viaggio intorno al mondo che ripercorre la storia della nostra civiltà: dal Grande Canale della Cina al Palazzo Topkapi di Istanbul, da Machu Picchu alla Namibia. Ma è anche la storia di navigazioni, missili, vaccini e blue jeans. Il racconto definitivo della storia dell’Occidente in età moderna.
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Occidente: Il diritto di strage

«Cos’è la strage? Un diritto e un dovere». Come in un’allucinante discesa agli inferi, il libro si cala dentro la mente dei terroristi, fino ai livelli in cui la strage (uccidere molti, uccidere innocenti) appare non solo come un diritto, ma come un dovere morale: dopo la strage, il terrorista è più «puro» di prima. Un intero capitolo di questo libro fu trovato nel covo della cellula neonazista accusata e condannata per la strage di Bologna (la più grande strage del terrorismo in Italia): ricopiato a mano, tutto in caratteri maiuscoli, serviva ai membri della cellula per spiegarsi a se stessi. «Il protagonista è una figura di spaventosa potenza, di fosca tragedia, di distruttiva disperazione» (Gian Carlo Ferretti).
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### Sinossi
«Cos’è la strage? Un diritto e un dovere». Come in un’allucinante discesa agli inferi, il libro si cala dentro la mente dei terroristi, fino ai livelli in cui la strage (uccidere molti, uccidere innocenti) appare non solo come un diritto, ma come un dovere morale: dopo la strage, il terrorista è più «puro» di prima. Un intero capitolo di questo libro fu trovato nel covo della cellula neonazista accusata e condannata per la strage di Bologna (la più grande strage del terrorismo in Italia): ricopiato a mano, tutto in caratteri maiuscoli, serviva ai membri della cellula per spiegarsi a se stessi. «Il protagonista è una figura di spaventosa potenza, di fosca tragedia, di distruttiva disperazione» (Gian Carlo Ferretti).

Occidente estremo

‘Fu nel 2009 che lasciai Pechino per New York. Per me era un ritorno negli Stati Uniti. Avevo già vissuto sull’altra costa, a San Francisco, fino al 2004. In mezzo, quei cinque anni in Cina sono stati lunghi quasi quanto un secolo. Non per me: per i rapporti di forza tra Asia e Occidente. Lasciai la California quando ancora la Cina era un’allieva, impegnata a emulare il maestro americano. Ho ritrovato un’America stremata dalla più grave crisi economica dopo la Grande Depressione. Una crisi che la Cina ha evitato, in modo magistrale, usando le leve del suo capitalismo di Stato. Così la storia ha avuto un’accelerazione improvvisa. Era chiaro che il XXI secolo sarebbe stato asiatico, ma in poco tempo lo scatto dell’Oriente ha dato la sensazione che i giochi siano già fatti. La Cina sembra padrona del proprio futuro, lanciata in una modernizzazione che brucia le tappe, l’America si trascina faticosamente fuori dal tunnel.’ Che gli Stati Uniti siano in declino è un dato di fatto. La parabola dell’impero americano non è diversa da quella di altri imperi per i quali la crescita eccessiva dell’estensione territoriale e l’ambizione egemonica si sono trasformati in un drammatico fattore di debolezza verso l’esterno e di fragilità al proprio interno. L’America che Federico Rampini ritrova dopo cinque anni trascorsi nel cuore della tumultuosa crescita cinese è un paese in cui il debito pubblico e i tagli feroci hanno reso ogni infrastruttura fatiscente, in cui strade, metropolitane e ospedali non sono paragonabili a quelli realizzati nelle grandi capitali asiatiche. La Cina, invece, spinge ormai la sua influenza fino a luoghi insospettabili. La ‘fabbrica del mondo’ si sta rapidamente convertendo in ‘fabbrica di idee’, in un’economia sempre più avanzata e ambiziosa, capace di essere competitiva anche in ambiti creativi, progettuali e persino culturali. Eppure, insospettabilmente, l’America, forse proprio perché attraversata da una fase di decadenza, è diventata anche il laboratorio in cui si elaborano nuovi stili di vita, nuovi modi di rapportarsi all’ambiente, nuove forme di produzione e di consumo sostenibile. Occidente estremo è un mosaico di esperienze vissute, di luoghi e di personaggi incontrati nei due imperi incompetizione. È il racconto, tra Est e Ovest, del futuro che si sta spalancando davanti a noi. Un futuro fatto di grandi scenari politici ed economici, ma anche di città che si trasformano in giardini, di idee rivoluzionarie che giovani ricercatori, spesso asiatici, sanno far germinare in università americane, di uomini che hanno riscoperto il valore di riparare i propri oggetti quotidiani da sé. ‘A New York ho la sensazione di essere al centro del mondo. Per un giornalista italiano è evidente: tutto ciò che accade negli Stati Uniti fa notizia, acquista immediatamente una grande visibilità, ”fa tendenza”. A torto o a ragione, una foglia d’acero che cade a Central Park provoca un’onda d’aria che si trasmette attraverso gli oceani. Se l’America è in declino, la sua è una magnifica decadenza. Potrebbe perfino farci bene, a tutti.’
(source: Bol.com)

L’occhio della piramide. Gli illuminati: 1

Malik, editore di una rivista controculturale americana, scopre involontariamente i progetti e le aspirazioni di alcune logge segrete e altre assurde organizzazioni che manipolano le sorti dell’intero globo. Si trova perciò coinvolto in guai molto, molto grossi. Tra droghe, sesso e violenza, sette magiche, manifestazioni politiche, perfidi sbirri e criminali idealisti, gruppi razzisti, città sommerse, delfini e filosofie cinesi, R. Shea e R.A. Wilson distillano tutto ciò che ci ha sempre sconcertato. Un vortice caleidoscopico di messaggi subliminali, un groviglio di cospirazioni e complotti che si sgretolano e si ricompongono senza intervalli in una spietata critica a ogni forma di potere esistente.
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L’occhio dell’uragano

Elizabeth Hunter, matriarca australiana ormai ottantenne, riceve la visita dei suoi due figli: Basil, attore insignito del titolo di baronetto, e Dorothy, che ha sposato un principe francese, tornati nell’antica dimora di famiglia a Sydney dopo molti anni trascorsi in Europa. Elizabeth rievoca ed esplora la propria vita, in tutte le sue pieghe ambigue, in tutti i suoi significati. La donna, dotata naturalmente di salute, fascino, bellezza, ha da sempre giocato un’unica carta, quella della sua tormentata e fortissima femminilità. Spinta da uno spasmodico e insaziabile bisogno d’amore, ha sottoposto suo marito e i suoi figli a una continua violenza, avviluppando in essa la sua e la loro vita. Ancora adesso, nonostante il peso degli anni, Elizabeth continua a esercitare una forte influenza su tutti: i figli, le infermiere che si prendono cura di lei, il suo avvocato, che costituiscono il cast del romanzo. L’occhio dell’uragano è una lettura appassionante, che svela il sottile equilibro tra amore e odio, appartenenza e abbandono che regola le relazioni famigliari.

(source: Bol.com)

L’occhio dell’infinito

Molti asseriscono che questo sia il miglior romanzo di Van Vogt. Noi diciamo invece che è senza alcun dubbio uno dei migliori scritti dal grande autore canadese, e questo, si badi bene, senza togliere alcunché alla bontà dei narrato. Come in tutti i libri di Van Vogt, le avventure si succedono praticamente ogni due o tre pagine, tanto che il lettore rimane letteralmente ubriacato dallo svolgersi degli eventi che lo incalzano senza dargli modo di riprendere fiato. Portato su due piani di esistenza differenti – quello della nostra Terra e quello di un altro pianeta abitato da razze stranissime la cui caratteristica comune è quella di essere dotate di un terzo occhio situato in mezzo alla fronte – si sviluppa intorno al conflitto che vede contrapposte le uniche due Cinture d’Argento che si combattono per il possesso della città di Naze e dei suo mondo.

Gli occhi della paura

Un tuffo nel mondo di Michael Connelly, oltre la porta della sua biblioteca, per scoprire le storie che lo hanno appassionato e gli hanno fatto perdere il sonno. Un borsaiolo borseggiato, il proprietario di un locale in cui si suona il blues che si prende gioco della mafia, una donna che si fa giustizia da sé dopo essere stata tradita, la dolorosa scoperta di un uomo che riconosce la propria figlia scomparsa nell’identikit della vittima di un omicidio. Schegge di paura che portano la firma di alcuni dei più grandi autori di crime fiction, da Elmore Leonard a Joyce Carol Oates, da George Pelecanos a James Crumley. Accanto a questi, nomi nuovi sedotti dal fascino del male e capaci di dare voce alle fantasie più nere.

Gli Occhi Dell’oceano

Nuotava velocemente, senza curarsi di nulla.
Non aveva bisogno di altro. Nel buio. Nell’ombra.
Dove non c’era luce.
Nessuna luce. Nemmeno un lume.
Nulla. Vuoto. Silenzio.
Nuotava.
Il suo corpo sinuoso scivolava velocemente nell’acqua torbida e salmastra delle profondità abissali.
Sinistri luccichii lontani.
La attiravano.
La luce le piaceva.
Molto. Null’altro. Solo luce.
Merce rara e preziosa, negli abissi.
Un mondo alieno a due passi dall’uomo.
Il mondo che l’aveva generata.
Ed era sola.
E unica.
Commenti e feedback: [email protected]
Illustrazione di copertina di Alexander Skerlev:
http://zikwaga.deviantart.com/
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### Sinossi
Nuotava velocemente, senza curarsi di nulla.
Non aveva bisogno di altro. Nel buio. Nell’ombra.
Dove non c’era luce.
Nessuna luce. Nemmeno un lume.
Nulla. Vuoto. Silenzio.
Nuotava.
Il suo corpo sinuoso scivolava velocemente nell’acqua torbida e salmastra delle profondità abissali.
Sinistri luccichii lontani.
La attiravano.
La luce le piaceva.
Molto. Null’altro. Solo luce.
Merce rara e preziosa, negli abissi.
Un mondo alieno a due passi dall’uomo.
Il mondo che l’aveva generata.
Ed era sola.
E unica.
Commenti e feedback: [email protected]
Illustrazione di copertina di Alexander Skerlev:
http://zikwaga.deviantart.com/
### L’autore
Andrea Demetrio (Genova, 1990) vive e studia ad Heidelberg. Ha conseguito la laurea magistrale in Fisica all’Università di Genova per poi tentare la via del dottorato in Germania. Ha pubblicato l’e-book “Racconti dal Binario 3” – da cui “Gli occhi dell’Oceano” è stato estratto – e la serie di romanzi brevi “Distortionverse”.

OBSEXION 2013

Obsexion 2013 è una raccolta di racconti che hanno partecipato agli Oxè Awards 2012/2013, la competizione nazionale per il miglior racconto erotico. Venti racconti che sono arrivati fino alle selezioni finali.
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### Sinossi
Obsexion 2013 è una raccolta di racconti che hanno partecipato agli Oxè Awards 2012/2013, la competizione nazionale per il miglior racconto erotico. Venti racconti che sono arrivati fino alle selezioni finali.

Obicà

La cucina italiana è da sempre sinonimo di qualità dei prodotti, originalità e cura nella preparazione, ricercatezza nell’abbinamento dei sapori. Questo ricco volume illustrato – con cui Obicà celebra i suoi primi dieci anni di attività e successi in Italia e nel mondo – ne esalta la storia intrecciando gli elementi tipici di un ricettario alla nascita del marchio e alla filosofia legata all’arte italiana del gusto e alla storia antica della Bufala Campana DOP. Dagli antipasti alla pizza a lievitazione lenta, il libro propone le ricette che hanno reso Obicà un punto di riferimento della vera cucina italiana in tutto il mondo raccontandone la semplicità, l’attenzione alla regionalità dei prodotti e l’assoluta mancanza di sofisticazione alimentare. Il tutto arricchito da una selezione di piccoli produttori artigianali che da anni si dedicano alla conservazione e alla distribuzione di salumi, formaggi, paste e vini del Bel Paese. Un manuale pregiato, dedicato a tutti coloro che vogliono sperimentare da vicino il buon gusto italiano e scoprire il percorso che ha reso i ristoranti Obicà un baluardo dell’italianità all’estero.
(source: Bol.com)

O come omicidio

La detective in tacchi a spillo stavolta deve vedersela con un caso particolarmente spinoso: il suo passato. La vicenda inizia con una telefonata da parte di uno strano operatore ecologico specializzato in container abbandonati. Per venti dollari Kinsey acquista una scatola di effetti personali appartenuti al suo ex marito, Mickey Magruder. C’è una lettera di quindici anni prima, in cui un barista rivela i particolari dell’omicidio di un vagabondo di cui Magruder era stato incolpato. Malgrado fosse stato poi scagionato, la sua reputazione ne aveva pesantemente risentito: aveva perso il lavoro, la moglie e gli amici. Quindici anni dopo Kinsey sente puzza di marcio e non può fare a meno di cacciare il naso nella vicenda.
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‘O CECATO LA VERA STORIA DI UNO SPIETATO KILLER GIUSEPPE SETOLA

Un killer terrorizza la Campania. Il suo nome è Giuseppe Setola,
ma i suoi complici lo chiamano ‘O cecato.
Carabinieri e polizia gli danno la caccia, ma lui riesce a scappare
lasciando una scia di morti dietro di sé. Fugge in skateboard attraverso
le fogne, ruba auto e corre sui tetti.
Uno dopo l’altro cadono pentiti e commercianti che si rifiutano di
pagare il pizzo, extracomunitari e spacciatori.
Per sfuggirgli si consegna allo Stato il manager dei rifiuti Gaetano
Vassallo, che racconta come per trent’anni, con la complicità
di politici e funzionari corrotti, la camorra ha devastato le terre,
le acque e i cieli della Campania e tira in ballo Nicola Cosentino,
Luigi Cesaro e Mario Landolfi.
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### Sinossi
Un killer terrorizza la Campania. Il suo nome è Giuseppe Setola,
ma i suoi complici lo chiamano ‘O cecato.
Carabinieri e polizia gli danno la caccia, ma lui riesce a scappare
lasciando una scia di morti dietro di sé. Fugge in skateboard attraverso
le fogne, ruba auto e corre sui tetti.
Uno dopo l’altro cadono pentiti e commercianti che si rifiutano di
pagare il pizzo, extracomunitari e spacciatori.
Per sfuggirgli si consegna allo Stato il manager dei rifiuti Gaetano
Vassallo, che racconta come per trent’anni, con la complicità
di politici e funzionari corrotti, la camorra ha devastato le terre,
le acque e i cieli della Campania e tira in ballo Nicola Cosentino,
Luigi Cesaro e Mario Landolfi.

NW

Prendi il quartiere a nord-ovest di una città. Prova ad attraversarlo, molte volte, fino a sentirlo familiare. Prova a conoscere i suoi abitanti: ci troverai gente che da quelle parti è nata e cresciuta e altri che si sono appena trasferiti, gente che sta dalla parte del potere e gente che non ne ha un briciolo, uomini che vivono in un posto speciale e uomini che un posto nemmeno ce l’hanno. E poi troverai tutti gli altri, quelli che stanno nel mezzo. Ogni città è così. Un mucchio di persone che vivono gomito a gomito, restando mondi separati. Ma fai attenzione, se guardi meglio verso il quartiere a nord-ovest, ti accorgi che ci sono anche uomini che capitano da quelle parti come un’apparizione, estranei che spuntano dal nulla e attraversano il confine, senza avvisare nessuno, senza permesso, e la loro semplice presenza rischia di sconvolgere l’intero sistema. Così accade un pomeriggio d’aprile, quando una sconosciuta si presenta alla porta di Leah Hanwell in cerca d’aiuto, obbligandola a uscire dal suo isolamento… Zadie Smith la segue, segue a nord-ovest quattro londinesi – Leah, Natalie, Felix e Nathan – e il loro tentativo di costruirsi una vita da adulti al di fuori di Caldwell, il quartiere popolare della loro infanzia. Dalle case ai parchi, dagli uffici ai pub, la loro Londra è un posto complicato. Un luogo meraviglioso ma anche crudele, dove le strade principali celano un labirinto di vie nascoste…
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