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Dal cielo alla terra. Da Michelangelo a Caravaggio. Il tesoro d’Italia: 3

“Letteralmente: dal cielo alla terra, ovvero da Michelangelo a Caravaggio. Dal ‘Giudizio universale’ a ‘I bari’. In pochi anni il mondo di tutte le perfezioni possibili si rovescia in un gruppo di giocatori, sporchi e ubriachi, all’osteria. La pittura della realtà, dunque. La fine di un modello ideale per poter, infine, puntare l’unico obiettivo degno del nostro sguardo: il vero. Non esercizi astratti sulle forme, quelli dei pittori toscani che guarderanno come a un miraggio a Michelangelo, primo fra tutti il Vasari, ma il confronto con una realtà, anche cruda, che attende di essere fedelmente riprodotta, e che una mente aperta la veda nitidamente e la stampi con assoluta evidenza. Dal tormento interiore di Rosso, Pontormo, Bronzino, Beccafumi, al lento riemergere della verità della natura in Vincenzo Campi, Moroni, Passerotti, Annibale Carracci. In questo percorso un posto a parte hanno i veneti, nell’indicare un sentimento profondo delle persone e delle cose: Tiziano, Lorenzo Lotto, Veronese, Tintoretto e, soprattutto, Bassano. Incamminati verso il vero i padani, lombardi ed emiliani, Moretto, Savoldo, Romanino, Dosso Dossi e Bastianino. Solitario e aristocratico Parmigianino. Un secolo di ricerche e sperimentazioni, dopo e oltre Raffaello. Cielo e terra, in diversi momenti e luoghi, si scambiano le parti, fino alla definitiva conquista del vero in Caravaggio”. (Vittorio Sgarbi) Introduzione di Luca Doninelli.
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Dagli elettroni all’ Elettronica

Partiamo con una domanda che oserei definire “retorica”. Perché varrebbe la pena conoscere l’Elettronica? La risposta è semplice. Ciascuno di voi lettori già sa il perché nutra un certo interesse nei confronti dell’Elettronica. Altrimenti, non starebbe leggendo questa sinossi oppure non avrebbe già acquistato questo libro. Vi sono tante ragioni che rendono l’Elettronica allettante. Il primo fra tutti è che è assolutamente divertente. Infatti essa ha strettamente a che fare con la costruzione di aggeggi che emettono suoni, che diffondono luce, in maniera intermittente magari, e perché no, che si muovono attorno alle nostre case. Conoscere l’Elettronica significa entrare in possesso di abilità che ci consentano di lavorare con strumenti tramite i quali riusciremmo a controllare qualsivoglia tipo di aggeggio elettronico. E poi i prodotti elettronici circondano tutta quanta la nostra esistenza. E, ogni giorno che passa, diventano parte sempre crescente delle nostre vite. Alcune persone sono contente di essere meri utilizzatori di tali gadgets , widgets e compagnia bella. Molte altre invece vogliono scavare a fondo, conoscere il modo in cui questi oggetti realmente funzionano. Ovviamente, chi stia leggendo questa sinossi in questo momento ricade in tale secondo gruppo che è decisamente molto più cool del primo. La scienza dell’Elettronica ha fatto talmente tanti passi in avanti che oggigiorno ci è consentito di tenere un computer potentissimo soltanto nel palmo di una mano. E magari con tale computer saremo anche in grado di controllare l’intero impianto di illuminazione delle nostre case, comandare un robot che pulisca a fondo il nostro salotto o un sensore che faccia in modo che suoni un allarme se qualcuno cerca di rubare la nostra collezione di fumetti. Ma la parte più interessante è che è davvero possibile fare elettronica con pochi spiccioli. Infatti, mentre l’arte e la scienza dell’elettronica stanno avanzando rapidamente, il prezzo per costruire un circuito già in grado di fare qualcosa di incredibile sta crollando come un sasso giù da un precipizio. E allora perché privarci di questa possibilità? Incominciamo una volta per tutte a divertirci sul serio ed entriamo a far parte del fantastico mondo dell’Elettronica.
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### Sinossi
Partiamo con una domanda che oserei definire “retorica”. Perché varrebbe la pena conoscere l’Elettronica? La risposta è semplice. Ciascuno di voi lettori già sa il perché nutra un certo interesse nei confronti dell’Elettronica. Altrimenti, non starebbe leggendo questa sinossi oppure non avrebbe già acquistato questo libro. Vi sono tante ragioni che rendono l’Elettronica allettante. Il primo fra tutti è che è assolutamente divertente. Infatti essa ha strettamente a che fare con la costruzione di aggeggi che emettono suoni, che diffondono luce, in maniera intermittente magari, e perché no, che si muovono attorno alle nostre case. Conoscere l’Elettronica significa entrare in possesso di abilità che ci consentano di lavorare con strumenti tramite i quali riusciremmo a controllare qualsivoglia tipo di aggeggio elettronico. E poi i prodotti elettronici circondano tutta quanta la nostra esistenza. E, ogni giorno che passa, diventano parte sempre crescente delle nostre vite. Alcune persone sono contente di essere meri utilizzatori di tali gadgets , widgets e compagnia bella. Molte altre invece vogliono scavare a fondo, conoscere il modo in cui questi oggetti realmente funzionano. Ovviamente, chi stia leggendo questa sinossi in questo momento ricade in tale secondo gruppo che è decisamente molto più cool del primo. La scienza dell’Elettronica ha fatto talmente tanti passi in avanti che oggigiorno ci è consentito di tenere un computer potentissimo soltanto nel palmo di una mano. E magari con tale computer saremo anche in grado di controllare l’intero impianto di illuminazione delle nostre case, comandare un robot che pulisca a fondo il nostro salotto o un sensore che faccia in modo che suoni un allarme se qualcuno cerca di rubare la nostra collezione di fumetti. Ma la parte più interessante è che è davvero possibile fare elettronica con pochi spiccioli. Infatti, mentre l’arte e la scienza dell’elettronica stanno avanzando rapidamente, il prezzo per costruire un circuito già in grado di fare qualcosa di incredibile sta crollando come un sasso giù da un precipizio. E allora perché privarci di questa possibilità? Incominciamo una volta per tutte a divertirci sul serio ed entriamo a far parte del fantastico mondo dell’Elettronica.

Dacci oggi il nostro pane quotidiano: Ricordi, sogni e ricette di una famiglia come tante. La mia.

Ieri una bambina faceva i compiti sul tavolo della cucina mentre il fuoco dei fornelli trasformava ingredienti semplici in cibo superbo. Ieri quattro bambini, Rosario, Anna, Catena e Giuseppe, osservavano quasi inconsapevoli la mamma mentre compiva magie per far quadrare i conti, e ridevano insieme a un papà che al ritorno dal lavoro aveva voglia di scherzare con loro. Oggi Catena racconta quegli anni, in cui a vincere è sempre stata la serenità unita alla forza di credere nel futuro: perché la vera ricchezza della sua famiglia era racchiusa tutta nei piatti che sua madre Sara preparava ogni giorno, ispirandosi unicamente alla propria fantasia. Un libro intimo, commovente, ironico, un manuale di cucina atipico e per questo autentico, che porta con sé i sapori e gli odori di una famiglia vera. Una come tante.

Da una storia vera

L’ultimo romanzo di Delphine, nel quale aveva messo a nudo la storia della sua famiglia, è diventato un successo planetario. L’ha travolta, le ha preso ogni energia lasciandola incredula, sfinita, debole. Lasciandola letteralmente senza parole. Ormai è passato del tempo, i lettori e l’editore si aspettano da lei qualcosa e una domanda la incalza a ogni apparizione pubblica: sta scrivendo qualcosa di nuovo? E, soprattutto, cosa scriverà dopo quel romanzo?È in questo momento delicato che L. entra nella vita di Delphine. Un incontro casuale, una nuova conoscenza con cui si scopre un’intimità naturale, un’amicizia che si trasforma rapidamente in una presenza stabile e confortevole nella vita di tutti i giorni. L. incarna l’ideale di donna bella, sofisticata e sicura di sé che Delphine, con i suoi capelli disordinati e i modi nervosi, un certo imbarazzo mai superato dall’adolescenza, non ha mai saputo essere. L. è un’amica come se ne hanno solo a diciassette anni: sempre disponibile, generosa e simpatica, una presenza complice comparsa dal nulla e diventata subito imprescindibile.L. la assiste, la sostiene, inizia a interessarsi sempre più da vicino al problema della scrittura che assilla l’amica e ha una visione incredibilmente lucida. “Ricordo di aver avuto un’intuizione” scrive Delphine. “Qualcosa in L., qualcosa di nascosto, di appena percettibile, mi diceva che era una sopravvissuta, che aveva alle spalle un passato torbido e misterioso, che aveva messo in atto una straordinaria metamorfosi.” Una sopravvissuta come tutti gli scrittori, o le persone pericolose.

Da un’altra carne

Guido, uno dei figli della signora Traversari, rientra a casa un giorno con un bambino per mano. Salvino ha dieci anni e un passato segreto. Dei suoi genitori non si sa nulla, né Guido fornisce spiegazioni, anche se tra lui e il piccolo sembra esserci una confidenza costruita nel tempo. Per tutti l'arrivo di Salvino è un tornado interiore. Non solo e non tanto perché è difficile accettare l'estraneo, l'intruso che irrompe nelle nostre esistenze e le sconvolge, un po' le brucia e un po' le rigenera. Le ragioni per cui la sola presenza di quel bambino è sufficiente a modificare gli equilibri di una famiglia e degli individui che la compongono sono in gran parte oscure: ed è proprio questa zona buia, questo luogo di verità in movimento, che il romanzo di De Silva attraversa senza dare né chiedere spiegazioni.

Da qui non se ne va nessuno

“Milano dista da Torino cinquant’anni.” Alba
Parietti li ripercorre tutti con la mente e con il
cuore mentre vola in autostrada per andare a
soccorrere sua madre, una donna meravigliosa
ma afflitta per molti anni da gravi sofferenze
psicologiche. A ogni chilometro un ricordo, poi
un altro e un altro ancora. Insieme s’impongono
con prepotenza nei dettagli, nei colori, negli
odori, fino a ricreare volti, fatti, emozioni
di una vita intera.
Con la morte della madre, il bisogno di ricostruire
la storia della sua famiglia diventa incontenibile
per Alba, quasi terapeutico. Un
desiderio reso possibile dal ritrovamento, del
tutto inaspettato, dei diari della mamma e di
suo fratello Aldo, rinchiuso per tutta la vita al
manicomio di Collegno. Da quelle pagine spuntano
epoche, luoghi e figure famigliari che somigliano
ai personaggi di un romanzo storico
di fine Ottocento. Da una parte la famiglia
materna, colta e raffinata, in stretto rapporto
con i Savoia, il cui aplomb è allegramente minacciato
dallo zio Angelo, chiamato da tutti, a
causa della sua passione per il travestitismo e
la sua mitomania, il “Marchese Faraone”.
Dall’altra la famiglia paterna, contadina, comunista,
antifascista. Il nonno Antonio che
non si toglie il cappello davanti a Mussolini e
impedisce al futuro padre di Alba di indossare
la divisa da Balilla. Un imprinting profondo,
che lo porterà diciassettenne a diventare
il partigiano Naviga e, in seguito, a sfuggire
all’eccidio di Perletto.
Alba incrocia la sua storia personale, dalla carriera
agli amori – fra cui quello con uno degli
imputati, poi assolto, della strage di Brescia – ,
con quella dei suoi avi e si sorprende a scrivere
questo libro di ricordi in compagnia degli amati
fantasmi della madre, del padre e dello zio.
Da qui non se ne va nessuno è l’affascinante autobiografia
famigliare di una donna di grande
successo che sperimenta sulla propria pelle
una consolante verità: gli affetti veri continuano
a essere presenti nella vita quotidiana
di ognuno di noi.

Da quando sei scomparsa

Che cosa fai se la figlia della tua migliore amica è scomparsa… ed è solo colpa tua? Lisa è una donna come tante, che come tante cerca di essere una buona madre, una buona moglie, una buona lavoratrice. Come tante, annaspa per tenere insieme tutti i pezzi della sua vita. Non come Kate, la sua migliore amica, che non avendo impegni di lavoro può dedicarsi anima e corpo alla cura dei suoi figli, trovando persino il tempo di occuparsi dei problemi altrui. Una donna perfetta. Lisa sa di non essere perfetta, ma fa del suo meglio. Finché, in un giorno particolarmente difficile di una settimana estremamente dura, accade qualcosa di terribile. Basta un attimo di distrazione, un tragico errore, e la figlia tredicenne di Kate, che le era stata affidata per un giorno, sparisce nel nulla. La prima, sconvolgente ipotesi è che sia stata adescata da un maniaco sospettato di aver rapito e violentato un’altra adolescente nella stessa zona. Comincia così per Lisa un lungo calvario, fatto di accuse spietate da parte della pubblica opinione e di inevitabili sensi di colpa, che la spinge però a intraprendere un’indagine privata. Un’indagine che rivelerà l’orrore nascosto sotto l’apparente tranquillità della vita quotidiana…

Da qualche parte nel mondo

Lara è esile, pallida, lo sguardo sfuggente di chi non si lascia addomesticare. Elena è forte, sorridente, due occhi nocciola che trasmettono calore. Una l’opposto dell’altra, ma sono inseparabili. Quando il padre ha abbandonato lei e sua mamma, Lara non ce l’avrebbe mai fatta senza Elena. Da quel giorno in cui, a scuola, si è schierata dalla sua parte contro tutti i compagni, sono inseparabili. E, anni dopo, quando Lara si trasferisce da Roma a Londra per inseguire l’amore e la carriera di pittrice, sono ancora le stesse amiche di sempre. Elena è lì, pronta a difenderla e a credere in lei. Ma, un giorno, qualcosa si mette fra loro due. Non se lo sarebbe mai immaginata, Lara, di trovarsi davanti a una scelta che cambierà le carte in tavola: fino a che punto è disposta a sacrificare la felicità della sua migliore amica per raggiungere la propria? Basta una sola decisione per cambiare irrimediabilmente la nostra vita e quella di chi amiamo. I sentimenti che ci trascinano con tutta la loro forza fanno paura. Ma, a volte, per scoprire davvero chi siamo, dobbiamo sacrificare anche ciò che non avremmo mai voluto perdere.

Da New York a Notting Hill per innamorarsi ancora

Dall’autrice dei bestseller Colazione da Darcy e Innamorarsi a Notting Hill Scarlett O’Brien, appassionata di cinema e in particolare di commedie romantiche, ha trovato finalmente l’uomo dei suoi sogni: il dolce e affascinante Sean. Vive a Londra insieme a lui anche se il ménage quotidiano non è esattamente tutto rose e fiori come quello delle protagoniste dei suoi telefilm preferiti. Dato che Sean è spesso via per lavoro, Scarlett decide di prendersi del tempo per sé e andare a New York a trovare il padre, in compagnia del suo migliore amico, Oscar. La Grande Mela è una città magnifica e soprattutto ogni angolo o strada le ricordano le scene dei suoi film preferiti! Saranno giorni divertenti e appassionanti quelli passati a New York e, tra incontri con personaggi famosi e star del cinema, serate divertenti e nuovi amici, Scarlett si rende conto che si sta lasciando andare a nuove sensazioni; fino a rendersi conto che, a poco a poco, il suo cuore ha cominciato a battere forte come non le succedeva da tempo. Ma com’è possibile che si senta così attratta da un altro uomo, quando ormai ha deciso che l’unico, vero amore della sua vita è Sean? E soprattutto sarà capace di rinunciare a quelle nuove elettrizzanti emozioni che l’hanno ormai rapita? Bestseller in Italia e Inghilterra Ogni grande storia d’amore sembra un film «Una lettura divertente e scorrevole con una struttura molto cinematografica.» la Repubblica «Meraviglioso. Non riuscirete a smettere di leggerlo.» «Se vi piacciono i bei ragazzi e le star del cinema, ecco il libro che fa per voi!» «Una lettura che si gusta come un prelibato pasticcino e non fa neppure ingrassare!»Ali McNamaraHa iniziato a scrivere postando pensieri sul sito di Ronan Keating, cantante dei Boyzone, attirando migliaia di contatti giornalieri. Quando si è accorta di questo successo, ha venduto le sue storie donando il ricavato alla lotta contro il cancro. Dopo questo strano inizio, ha scritto il suo romanzo d’esordio Innamorarsi a Notting Hill, grande bestseller in Gran Bretagna, Colazione da Darcy e Da New York a Notting Hill per innamorarsi ancora.

Da Gelli a Renzi (passando per Berlusconi). Il piano massonico «sulla rinascita democratica» e la vera storia della sua realizzazione

Licio Gelli, capo indiscusso della P2, la più potente e controversa loggia massonica italiana, non è stato semplicemente un grande cospiratore, appartenente a un’epoca ormai superata. Al contrario, le idee promosse dal “maestro venerabile” sono progressivamente confluite nella cultura politica dei partiti che avrebbero governato l’Italia dagli anni Ottanta in poi. In questo saggio-inchiesta, che ricostruisce la parabola della P2 al di là del mero piano giudiziario o cronachistico, si mettono a nudo – attraverso un’accurata analisi della sostanza del programma gelliano – i tanti elementi di continuità con la situazione attuale. Ne emerge un quadro sconvolgente: il famigerato Piano di Rinascita Democratica sequestrato nel 1985, appare oggi come una sorta di prontuario delle “riforme” che sarebbero state attuate nel trentennio successivo, e insieme un documento profetico in grado di descrivere i processi degenerativi avvenuti nello stesso periodo sul piano sociale, culturale e dell’informazione; una lenta e inesorabile discesa verso forme di autoritarismo “dolce”…
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Da dove la vita è perfetta

C’è un quartiere vicino alla città ma lontano dal centro, con molte strade e nessuna via d’uscita. C’è una ragazzina di nome Adele, che non si aspettava nulla dalla vita, e invece la vita le regala una decisione irreparabile. C’è Manuel, che per un pezzetto di mondo placcato oro è disposto a tutto ma sembra nato per perdere. Ci sono Dora e Fabio, che si amano quasi da sempre ma quel “quasi” è una frattura divaricata dal desiderio di un figlio. E poi c’è Zeno, che dei desideri ha già imparato a fare a meno, e ha solo diciassette anni. Questa è la loro storia, d’amore e di abbandono, di genitori visti dai figli, che poi è l’unico modo di guardarli. Un intreccio di attese, scelte e rinunce che si sfiorano e illuminano il senso più profondo dell’essere madri, padri e figli. Eternamente in lotta, eternamente in cerca di un luogo sicuro dove basta stare fermi per essere altrove.Silvia Avallone ha parole come sentieri allungati oltre un orizzonte che davamo per scontato. Fa deflagrare la potenza di fuoco dell’età in cui tutto accade, la forza del destino che insegue chi vorrebbe solo essere diverso. Apre finestre, prende i dettagli della memoria e ne fa mosaici. Sedetevi con lei su una panchina e guardate lontano, per scoprire che un posto da dove la vita è perfetta, forse, esiste.
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### Sinossi
C’è un quartiere vicino alla città ma lontano dal centro, con molte strade e nessuna via d’uscita. C’è una ragazzina di nome Adele, che non si aspettava nulla dalla vita, e invece la vita le regala una decisione irreparabile. C’è Manuel, che per un pezzetto di mondo placcato oro è disposto a tutto ma sembra nato per perdere. Ci sono Dora e Fabio, che si amano quasi da sempre ma quel “quasi” è una frattura divaricata dal desiderio di un figlio. E poi c’è Zeno, che dei desideri ha già imparato a fare a meno, e ha solo diciassette anni. Questa è la loro storia, d’amore e di abbandono, di genitori visti dai figli, che poi è l’unico modo di guardarli. Un intreccio di attese, scelte e rinunce che si sfiorano e illuminano il senso più profondo dell’essere madri, padri e figli. Eternamente in lotta, eternamente in cerca di un luogo sicuro dove basta stare fermi per essere altrove.Silvia Avallone ha parole come sentieri allungati oltre un orizzonte che davamo per scontato. Fa deflagrare la potenza di fuoco dell’età in cui tutto accade, la forza del destino che insegue chi vorrebbe solo essere diverso. Apre finestre, prende i dettagli della memoria e ne fa mosaici. Sedetevi con lei su una panchina e guardate lontano, per scoprire che un posto da dove la vita è perfetta, forse, esiste.
### Dalla seconda/terza di copertina
C’è un quartiere vicino alla città ma lontano dal centro, con molte strade e nessuna via d’uscita. C’è una ragazzina di nome Adele, che non si aspettava nulla dalla vita, e invece la vita le regala una decisione irreparabile. C’è Manuel, che per un pezzetto di mondo placcato oro è disposto a tutto ma sembra nato per perdere. Ci sono Dora e Fabio, che si amano quasi da sempre ma quel “quasi” è una frattura divaricata dal desiderio di un figlio. E poi c’è Zeno, che dei desideri ha già imparato a fare a meno, e ha solo diciassette anni. Questa è la loro storia, d’amore e di abbandono, di genitori visti dai figli, che poi è l’unico modo di guardarli. Un intreccio di attese, scelte e rinunce che si sfiorano e illuminano il senso più profondo dell’essere madri, padri e figli. Eternamente in lotta, eternamente in cerca di un luogo sicuro dove basta stare fermi per essere altrove.Silvia Avallone ha parole come sentieri allungati oltre un orizzonte che davamo per scontato. Fa deflagrare la potenza di fuoco dell’età in cui tutto accade, la forza del destino che insegue chi vorrebbe solo essere diverso. Apre finestre, prende i dettagli della memoria e ne fa mosaici. Sedetevi con lei su una panchina e guardate lontano, per scoprire che un posto da dove la vita è perfetta, forse, esiste. 

Da animali a dèi. Breve storia dell’umanità

Centomila anni fa almeno sei specie di umani abitavano la Terra. Erano animali insignificanti, il cui impatto sul pianeta non era superiore a quello di gorilla, lucciole o meduse. Oggi sulla Terra ce una sola specie di umani. Noi. L’Homo sapiens. E siamo i signori del pianeta. Il segreto del nostro successo è l’immaginazione. Siamo gli unici animali che possono parlare di cose che esistono solo nella nostra immaginazione: come divinità, nazioni, leggi e soldi. Non riuscirete mai a convincere uno scimpanzé a darvi una banana promettendogli che nel paradiso delle scimmie, dopo la morte, avrà tutte le banane che vorrà. Solo l’Homo sapiens crede a queste storie. Le nostre fantasie collettive riguardo le nazioni, il denaro e la giustizia ci hanno consentito, unici tra tutti gli animali, di cooperare a miliardi. È per questo che dominiamo il mondo, mentre gli scimpanzé sono chiusi negli zoo e nei laboratori di ricerca. “Da animali a dèi” spiega come ci siamo associati per creare città, regni e imperi; come siamo arrivati a credere negli dèi, nelle nazioni e nei diritti umani; come abbiamo costruito la fiducia nei soldi, nei libri e nelle leggi; come ci siamo ritrovati schiavi della burocrazia, del consumismo e della ricerca della felicità.

D’amore si muore ma io no

Raccontare un amore che nasce è quasi impossibile. Perché quando quel misto di fragilità, gioia e speranza ci invade, le parole mancano. Ouasi sempre. Nel suo primo romanzo, Guido Catalano compie un piccolo miracolo: scrivendo la storia tenera e stralunata tra l’ultimo dei poeti e un’incantevole aracnologa ci fa emozionare, commuovere e divertire. E riconoscere, una volta per tutte, quanto è bello scoprirei ridicoli, se è per amore.
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D’amore e d’accordo (serie Armi & bagagli Vol. 5)

Seguito di Luci e ombre
Serie Armi & bagagli, Libro 5
Abbandonato a Baltimora dal suo imprevedibile partner, l’agente speciale Zane Garrett non trova di meglio che sfogare la rabbia su qualunque cosa incontri sul proprio cammino – finché non gli viene ordinato di recarsi a Chicago per assistere un collega durante un’operazione sotto copertura. L’ultima cosa che si aspetta è di trovarvi proprio il partner fuggitivo, l’agente speciale Ty Grady. La missione per cui sono stati inviati, ossia recuperare un informatore ed ex-agente della CIA di nome Julian Cross, si prospetta improvvisamente più difficile.
Ex-marine e uomo chiave del Bureau, Ty ha un debole per i tiri mancini – tratto su cui Zane può ampiamente testimoniare. Reduce da un passato tormentato, Zane viveva solo per il lavoro, ma finalmente sta iniziando a comprendere che i lutti di un tempo non devono necessariamente gettare ombra sul futuro. I due uomini sono compagni di squadra, amici, amanti, nonché la scelta perfetta per quel genere di lavoretti insoliti. Ora, con al seguito Cross e quell’ingenuo del suo ragazzo, Cameron Jacobs, dovranno affrontare gli ostacoli di un viaggio attraverso il paese – incluse imbarazzanti perquisizioni aeroportuali, tempeste di neve, prigionieri assai poco collaborativi, squadroni di killer della CIA, carenza estrema di sonno e caffeina… e loro stessi. Ty e Zane sono determinati a scortare Cross fino a Washington, ma cominciano a dubitare di poterne uscire vivi.
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### Sinossi
Seguito di Luci e ombre
Serie Armi & bagagli, Libro 5
Abbandonato a Baltimora dal suo imprevedibile partner, l’agente speciale Zane Garrett non trova di meglio che sfogare la rabbia su qualunque cosa incontri sul proprio cammino – finché non gli viene ordinato di recarsi a Chicago per assistere un collega durante un’operazione sotto copertura. L’ultima cosa che si aspetta è di trovarvi proprio il partner fuggitivo, l’agente speciale Ty Grady. La missione per cui sono stati inviati, ossia recuperare un informatore ed ex-agente della CIA di nome Julian Cross, si prospetta improvvisamente più difficile.
Ex-marine e uomo chiave del Bureau, Ty ha un debole per i tiri mancini – tratto su cui Zane può ampiamente testimoniare. Reduce da un passato tormentato, Zane viveva solo per il lavoro, ma finalmente sta iniziando a comprendere che i lutti di un tempo non devono necessariamente gettare ombra sul futuro. I due uomini sono compagni di squadra, amici, amanti, nonché la scelta perfetta per quel genere di lavoretti insoliti. Ora, con al seguito Cross e quell’ingenuo del suo ragazzo, Cameron Jacobs, dovranno affrontare gli ostacoli di un viaggio attraverso il paese – incluse imbarazzanti perquisizioni aeroportuali, tempeste di neve, prigionieri assai poco collaborativi, squadroni di killer della CIA, carenza estrema di sonno e caffeina… e loro stessi. Ty e Zane sono determinati a scortare Cross fino a Washington, ma cominciano a dubitare di poterne uscire vivi. 

Cyclops

Un vecchio dirigibile affondato misteriosamente con tutto l’equipaggio; il presidente degli Stati Uniti vittima di un ricatto; un finanziere americano ossessionato dalla ricerca di un favoloso tesoro; una base sotterranea russa nascosta in un’isoletta tropicale; un progetto per diffondere la vita nello spazio. Queste le tessere di un puzzle inestricabile per chiunque, ma non per Dirk Pitt, protagonista di un’avventura che dalle profondità dell’oceano lo porterà per la prima volta oltre i confini del pianeta.
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I custodi di Slade house

I CUSTODI DI SLADE HOUSE È UNA GRANDE E AVVINCENTE FAVOLA GOTICA IN CUI SI MESCOLANO SAPIENTEMENTE I GENERI FINO ALLA SORPRESA FINALE.
UN ROMANZO APPASSIONANTE CHE SI LEGGE TUTTO IN UN FIATO.
CON *I CUSTODI DI SLADE HOUSE* ANCORA UNA VOLTA MITCHELL SI CONFERMA COME UNO DEI ROMANZIERI PIÙ INTERESSANTI DEL PANORAMA MONDIALE.
Voltato l’angolo di una via di Londra, proprio dove occhieggiano le vetrine di un popolare pub inglese, lungo il muro di mattoni che costeggia un vicolo strettissimo, se tutto gira per il verso giusto, troverete l’ingresso di Slade House.
Un perfetto sconosciuto vi accoglierà chiamandovi per nome e vi inviterà a entrare. La vostra prima reazione sarà la fuga.
Ma presto vi accorgerete che allontanarsi è impossibile.
Ogni nove anni, l’ultimo sabato di ottobre, gli abitanti della casa – una sinistra coppia di gemelli – estendono il loro particolare invito a una persona speciale, sola o semplicemente diversa: un adolescente precoce, un poliziotto fresco di divorzio, un timido studente universitario.
Ma che cosa succede, veramente, dentro *I custodi di Slade House*?
Per chi lo scopre, è già troppo tardi…
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### Recensione
**L’ultimo sabato di ottobre nella casa di Londra c’è qualcuno che sparisce**
*Bruno Gambarotta*, Tuttolibri – La Stampa
Non è raro che due gemelli abbiano doti telepatiche, siano cioè in grado di comunicare tra loro a distanza. Partendo da questo semplice assunto **David Mitchell** costruisce un marchingegno narrativo implacabile. Siamo a Londra, la Slade House del titolo è una casa signorile circondata da un parco, accessibile da un vicolo stretto e buio che fa angolo con Westwood Road, dove si trova il pub «The Fox and Hounds» (la Volpe e i Segugi). Torneremo in questa magione (e talvolta nel pub) per cinque volte, ogni volta a distanza di nove anni e sempre in un giorno preciso, l’ultimo sabato del mese di ottobre.
Cosa succede in quelle occasioni ci viene narrato in prima persona dai protagonisti attorno ai quali si avvolge la trama di una sconvolgente esperienza. O forse sarebbe meglio dire a favore dei quali viene allestita la messinscena di un teatro dell’orrore indicibile.
Si inizia nel 1979 con il tredicenne Nathan Bishop che accompagna la madre pianista nella Slade House, invitata da lady Grayer per una serata musicale, durante la quale avrà l’occasione di farsi ascoltare dal celebre violinista Yehudi Menuhin. Il ragazzino è sveglio e imprevedibile, la madre si raccomanda: «Pensa al ragazzo più normale della tua classe e fa’ quello che farebbe lui». Nathan usa il Valium sottratto alla madre e prova un lancinante desiderio di ritrovare il padre, che dopo il divorzio si è trasferito in Rhodesia con la nuova compagna. Fa amicizia con il coetaneo Jonah, figlio della lady, incontrato nel parco e quando viene invitato a raggiungere la madre, salendo le scale, nota sulle pareti una serie di ritratti, l’ultimo dei quali è il suo, con gli indumenti indossati in quella circostanza, solo che al posto degli occhi ci sono due buchi bianchi. Gira il pomello della porta, l’apre e …
Nove anni dopo, sabato 29 ottobre 1988, il protagonista è Gordon Edmonds, un poliziotto quarantenne reduce da un rovinoso divorzio. Approda alla Slade House per lo scrupolo di chiudere un’indagine inutile. Si sa cosa succede quando le persone scompaiono, com’è il caso di Nathan e di sua madre: l’attenzione dei media dura pochi giorni e poi il caso viene archiviato. La donna era piena di debiti e aveva dei parenti in Canada, niente di più probabile che si sia trasferita là con il figlio. La sera di nove anni prima, non trovando la porta d’accesso, i due avevano chiesto indicazioni a Fred Pink, un pulitore di vetri in cima a una scala che, poco dopo aver parlato con loro, scaraventato a terra da un taxi, era andato in coma. Risvegliatosi nove anni dopo si era messo a leggere i giornali per recuperare il tempo perduto e aveva riconosciuto nelle foto i due, costringendo a riaprire l’inchiesta. Anche Edmond, salendo le scale, scoprirà il suo ritratto e le frenetiche congetture che farà per darsi una spiegazione sono un pezzo di grande bravura.
Nove anni dopo, nel 1997, è la volta di Sally Timms, 18enne studentessa cicciona, depressa e mobbizzata dai compagni che la chiamano Gruf Gruf. Innamorata di Todd, per stargli vicino si è iscritta al gruppo della Paranormal Society. Eccoli riuniti al pub per indagare sulle scomparse (ai Bishop si è aggiunto il poliziotto Edmond). Sono accolti nella magione mentre è in corso la festa di Halloween organizzata da 15 studenti Erasmus e anche in questo caso Sally troverà un temporaneo compenso alle sue frustrazioni.
Nove anni dopo, nel 2006, sarà la giornalista Freya a indagare sulla scomparsa di sua sorella Sally. L’unico a intuire la verità è il povero pulivetri Frank ossessionato da una ricerca che nessuno prende sul serio; ne farà una malattia tale da condurlo per un po’ in manicomio.
David Mitchell attua un dispositivo infallibile: a partire dal secondo episodio il lettore conosce qualcosa in più del protagonista e lo accompagna con brividi di paura e di impazienza verso una conclusione ineluttabile anche se ogni volta la trappola è allestita con ingegnose modalità differenti. Ecco un romanzo gotico: se amate il genere, leggendo I custodi di Slade House proverete piacere allo stato puro.
### Sinossi
I CUSTODI DI SLADE HOUSE È UNA GRANDE E AVVINCENTE FAVOLA GOTICA IN CUI SI MESCOLANO SAPIENTEMENTE I GENERI FINO ALLA SORPRESA FINALE.
UN ROMANZO APPASSIONANTE CHE SI LEGGE TUTTO IN UN FIATO.
CON *I CUSTODI DI SLADE HOUSE* ANCORA UNA VOLTA MITCHELL SI CONFERMA COME UNO DEI ROMANZIERI PIÙ INTERESSANTI DEL PANORAMA MONDIALE.
Voltato l’angolo di una via di Londra, proprio dove occhieggiano le vetrine di un popolare pub inglese, lungo il muro di mattoni che costeggia un vicolo strettissimo, se tutto gira per il verso giusto, troverete l’ingresso di Slade House.
Un perfetto sconosciuto vi accoglierà chiamandovi per nome e vi inviterà a entrare. La vostra prima reazione sarà la fuga.
Ma presto vi accorgerete che allontanarsi è impossibile.
Ogni nove anni, l’ultimo sabato di ottobre, gli abitanti della casa – una sinistra coppia di gemelli – estendono il loro particolare invito a una persona speciale, sola o semplicemente diversa: un adolescente precoce, un poliziotto fresco di divorzio, un timido studente universitario.
Ma che cosa succede, veramente, dentro *I custodi di Slade House*?
Per chi lo scopre, è già troppo tardi…