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Amore mio infinito

Un’educazione sentimentale dei nostri tempi, che è anche un ritratto amaro, crudelmente umoristico, dell’Italia dagli anni Sessanta agli Ottanta, quando tutto è cambiato per sempre. “Amore mio infinito” è composto di cinque storie d’amore, cinque sequenze narrative, ognuna dotata di una sua tecnica narrativa, che formano un unico romanzo autobiografico. Un romanzo appassionato e tenero che è anche il ritratto di un umorismo candido e feroce, dell’Italia dagli anni Settanta ai Novanta, quando tutto è cambiato per sempre.

L’amore è un progetto pericoloso

Il “Progetto Moglie” di Don Tillman, professore di genetica australiano in trasferta a New York, sta andando alla grande. Felicemente sposato con Rosie, la ragazza che come un ciclone ha travolto la sua vita, Don sta scoprendo che si può vivere sereni anche in un appartamento pieno di inutili oggetti decorativi, e con un frigorifero invaso di cibi dimenticati. Niente di tutto questo è facile, per il professor Tillman, perché da sempre, per la sua stessa conformazione mentale, è abituato a programmare ogni aspetto della sua vita: dal consumo dei pasti agli spostamenti casa-lavoro effettuati in nome dell’efficienza. Ma Rosie – la “donna più bella del mondo” per Don – ha portato nella sua vita un tale grado di felicità da compensare anche i piccoli fastidi di una vita disordinata. E in fondo, Don sapeva fin dall’inizio che l’amore è un progetto pericoloso, e non può fare a meno di chiedersi ogni giorno se Rosie non sia vittima di un macroscopico abbaglio. Don teme che arrivi il momento in cui Rosie si renderà conto di non poter stare con un uomo così maniacale, rigido e refrattario agli imprevisti. Anche perché è in arrivo l’imprevisto degli imprevisti, il progetto più pericoloso di tutti. Ed è quando sente Rosie pronunciare le parole “Siamo incinti” che Don capisce di dover affrontare la prova più grande: dimostrare di essere pronto a fare il padre…
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Amore e ginnastica

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Pubblicato quasi clandestinamente nel 1892, *Amore e ginnastica* è un racconto ricco di humour, malizia, acutezza psicologica: un libro sorprendente, che giunge a ribaltare completamente l’immagine dello scrittore zuccheroso, didascalico, moraleggiante, che è stata cristallizzata da *Cuore*.
Quello stesso mondo scolastico appare qui come un campo di forze contrastanti, diviso tra gli slanci ideali delle missioni civili e i piccoli segreti degli individui.
De Amicis racconta infatti i retroscena di una passione collettiva per una maestra di ginnastica, la Pedani, bellezza femminile atletica e dominatrice, da Brunilde wagneriana o gigantessa baudelairiana. Tra i suoi spasimanti spiccano un ex seminarista, “dotato di una forte sensualità contenuta” e uno studente che va per le spicce e appena può allunga le mani. Più in ombra, il rapporto della Pedani con un’altra donna, femmineamente vibratile quanto lei è risolutamente maschia: la Zibelli, con cui convive in un ménage abitativo complicato e non privo di sorprese.

Dell’amore e di altri demoni

Da un’antica tomba nel convento delle clarisse di Cartagena emerge una lunghissima chioma rossa. Dal singolare evento, cui il giovane García Márquez, allora cronista alle prime armi, si trovò ad assistere, scaturisce questo affascinante racconto pubblicato nel 1994, con il quale Gabo torna alle atmosfere di Cent’anni di solitudine e ai temi dell’Amore ai tempi del colera: la passione erotica che diventa malattia, metafora della letteratura e della vita. Al centro della vicenda, ambientata in una Cartagena de Indias perduta in un vago e oscuro passato coloniale, sospeso tra il possibile e il misterioso, c’è la passione innaturale e distruttiva che vede protagonisti una bellissima bambina morsa da un cane rabbioso, un medico negromante e un giovane esorcista posseduto dal mal d’amore. Costruito con la logica di Calderon de la Barca e l’ironia di Cervantes, Dell’amore e di altri demoni vive di una prosa insolitamente scarna ed essenziale. Una scrittura decantata e limpida che dà vita a pagine di struggente poesia e di emozionato pudore con cui Gabriel García Márquez riesce ad avvincere il lettore, trascinandolo in un enigmatico universo capace di travolgere i sensi e i sentimenti.
(source: Bol.com)

L’amore di Vane

Per ripararsi da un temporale Vane Cynster si rifugia in casa della madrina, dove incontra Patience Debbingron, la donna dei suoi sogni.
Purtroppo per Vane, però Patience non ha alcuna intenzione di cadere tra le sue braccia. Anzi, nessuno può essergli più antipatico di quel dongiovanni da strapazzo.
Per farle cambiare idea Vane decide di trattenersi nella casa della madrina e di indagare, al fianco di Patience, su alcuni strani furti e su un misterioso spettro che si aggira nella proprietà.
Servirà a far breccia nel cuore di lei?
Il secondo libro della saga dei Bar-Cynster, i fratelli e i cugini più affascinanti dell’Inghilterra dei primi dell’800

Un amore di cupcake

La trentenne Leilani Trusdale non ce la fa più: i ritmi frenetici, le pressioni costanti e il carattere burbero dello chef Baxter Dunne, che ormai preferisce i riflettori degli studi televisivi alla cucina, sono diventati insostenibili. Insomma, è giunto il momento di cambiare vita. Così, dopo oltre quattro anni di duro lavoro e poche soddisfazioni come executive chef del ristorante Gâteau di New York, Leilani decide di tornare nella piccola isola di Sugarberry, dove è nata e cresciuta, per realizzare il suo sogno: aprire una pasticceria, un luogo caldo e magico dove poter creare irresistibili cupcake da decorare nei modi più fantasiosi. E le cose sembrano andare subito per il verso giusto, anche grazie all’aiuto degli amici di sempre, del padre e dell’intera comunità di Sugarberry, tutti convinti che il suo talento e la sua passione possano finalmente trovare un degno riconoscimento. Quando però viene a sapere che Baxter ha intenzione di girare la prossima stagione del suo show proprio a Sugarberry, Leilani inizia ad agitarsi, a innervosirsi, a emozionarsi? perché, nonostante il risentimento che prova verso di lui, in fondo al cuore lei sa che lo scontroso ma affascinante chef è l’ingrediente «segreto» che le manca per essere felice. Proprio come la glassa su un cupcake?

L’amore coniugale (I grandi tascabili)

L’amore coniugale è la storia di un uomo che cerca al tempo stesso di essere buon marito e buon scrittore, finendo col fallire entrambi gli obbiettivi: il fallimento erotico-sentimentale da un lato e il fallimento letterario dall’altro. Il contrasto tra vita affettiva e vita culturale è affrontato in tutta la sua crudezza, con la tipica capacità di Moravia di racconatare, senza reticenze, e di fare emergere un discorso civile e morale. Pubblicato per la prima volta nel 1949, è tra i romanzi più vivi e impegnati di Moravia

L’amore che non muore

Ivy è felice come non è mai stata prima, di quella felicità semplice che si prova quando si ama riamati. Eppure il destino ha altri piani per lei, e quando un incidente spezza la vita del suo Tristan, sembra aprirsi un abisso di disperazione. Ma senza che lei si accorga di nulla, Tristan ritorna: mandato sulla Terra come angelo custode, ha il compito di vegliare sul suo amore. Mentre Ivy si abbandona alla disperazione e Tristan cerca un modo per potersi mettere in contatto con lei, i ricordi affiorano alla memoria e il giovane angelo comincia a chiedersi se il suo sia stato davvero un incidente.
Sospesa tra realtà e fiaba, una storia d’amore in cui sono protagonisti gli angeli, creature della luce e custodi delle fragili vite umane.

Amore bendato

Amore Bendato di Salvatore Farina uscì in appendice alla «Nuova Antologia» a partire dal settembre del 1874. Nello stesso anno fu pubblicato dalla Tipografia Editrice Lombarda. Il romanzo fu tradotto in Francia da Stella Blandy, dapprima a puntate sulla «République Française» poi in volume presso Hachette di Parigi nel 1880 dopo che, inspiegabilmente, l’editore Hetzel aveva rinunziato a pubblicarlo. Amore Bendato conobbe un largo successo di pubblico in Italia e in Europa. In Germania fu tradotto da Borchers e pubblicato dalla Grunow di Lipsia e nuovamente tradotto da Lange per la Reclam. In Spagna dall’editore Perojo con la traduzione di de la Peña. In Olanda, tradotto da Van der Vanter, dalla Van Kampen di Amsterdam. In Inghilterra dalla Charing Cross Publishing di Londra.

Amin, che è volato giù di sotto

È una gelida sera d’inverno a Genova e Nadia Morbelli, uscita tardi dal lavoro, imbocca infreddolita un carrugio in discesa. All’improvviso però è costretta a fermarsi: il passaggio le è infatti impedito da quello che a prima vista sembra un grosso sacco della spazzatura. Ma una volta vicino, si rende conto con orrore che quel fagotto rannicchiato sul selciato è un ragazzo. Un ragazzo morto. Sicuramente un clandestino. Forse un tossico. Probabilmente suicida. Dopo lo choc iniziale, Nadia non può resistere alla tentazione di saperne di più e, complice una ragazza in lacrime alla facoltà di Architettura – che si scoprirà essere la sorella del morto – inizia la sua personalissima indagine… Mentre il povero vicequestore Prini è preoccupato di tenere lontana l’amica ficcanaso (ma sarà davvero solo un’ami­ca?) dai guai. Perché di guai, e guai grossi, effettivamente si tratta, se Nadia scopre perfino di essere pedinata da un fascinoso agente dell’Interpol…
Un giallo scoppiettante e intelligente, una Genova da togliere il fiato, un’indagine da non perdere con la protagonista-redattrice più simpatica che c’è.
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### Sinossi
È una gelida sera d’inverno a Genova e Nadia Morbelli, uscita tardi dal lavoro, imbocca infreddolita un carrugio in discesa. All’improvviso però è costretta a fermarsi: il passaggio le è infatti impedito da quello che a prima vista sembra un grosso sacco della spazzatura. Ma una volta vicino, si rende conto con orrore che quel fagotto rannicchiato sul selciato è un ragazzo. Un ragazzo morto. Sicuramente un clandestino. Forse un tossico. Probabilmente suicida. Dopo lo choc iniziale, Nadia non può resistere alla tentazione di saperne di più e, complice una ragazza in lacrime alla facoltà di Architettura – che si scoprirà essere la sorella del morto – inizia la sua personalissima indagine… Mentre il povero vicequestore Prini è preoccupato di tenere lontana l’amica ficcanaso (ma sarà davvero solo un’ami­ca?) dai guai. Perché di guai, e guai grossi, effettivamente si tratta, se Nadia scopre perfino di essere pedinata da un fascinoso agente dell’Interpol…
Un giallo scoppiettante e intelligente, una Genova da togliere il fiato, un’indagine da non perdere con la protagonista-redattrice più simpatica che c’è.

Le Amicizie Pericolose

Legati da un rapporto morboso uno sfrenato libertino e un vizioso marchese uniscono le forze per condurre alla perdizione due giovani donne. Il mondo cinico della nobiltà francese del ‘700 nell’unico romanzo di Laclos (1741-1803), generale di Napoleone.