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Cattivo sangue

Export manager in un’azienda cartotecnica vicino a Milano, Bruno Bruide ha quarant’anni quando decide di cambiare vita. O forse sono solo le circostanze a spingerlo a diventare un killer al soldo di una misteriosa organizzazione criminale. Approfittando dei viaggi di lavoro in Francia su auto a nolo, esegue le sue missioni. Ma il gioco è fin troppo sporco, e le sorprese non mancheranno. Un “romanzo europeo” dal ritmo adrenalinico, con uno stile asciutto e un umorismo paradossale, composto dallo scrittore milanese autore di “Le cose come stanno”, qui alle prese con il suo primo noir.

Cattive compagnie

Londra. Quella che Kate tiene stasera fra le mani sembra una banale foto delle vacanze, l’ennesimo ritratto degli amici che l’hanno invitata a cena. Ma sullo sfondo, dietro le colonne ricoperte di gelsomino del ristorante… proprio lui, Charlie. Kate non ha dubbi, quello è suo marito. Gli stessi capelli neri, gli occhi azzurri, il modo di tenere il bicchiere in mano. Eppure questo non è assolutamente possibile. Perché Charlie è morto durante una vacanza in Sicilia, esattamente un anno fa. Kate è sconvolta, ma nessuno le crede, nemmeno Luke, il migliore amico di Charlie. Tutti continuano a ripeterle che deve togliersi dalla testa questa ossessione per il marito scomparso e rifarsi una vita. Per loro l’uomo della foto è un perfetto sconosciuto. Ma Kate è sicura, anche se ormai gli amici la credono pazza: quell’uomo è Charlie. E se c’è anche solo una tenue speranza che lui possa essere ancora vivo, lei deve ritrovarlo. Ecco perché si butta a capofitto in un’indagine privata contro tutto e tutti. Un’indagine che la porta a Miami e poi in Sicilia. Giorno dopo giorno, indizio dopo indizio, le discrepanze nella scomparsa del marito diventano sempre più numerose e molto, troppo sospette. Forse Charlie è stato ucciso? E il suo matrimonio era davvero perfetto come lei lo ricorda? Ma soprattutto, Kate può fidarsi davvero degli amici di Charlie, quelli che le sono stati vicini durante tutto questo tempo?

Cat Chaser

George Moran ciondola nel suo motel bianco e celeste di fronte al mare, ma il passato lo attira a sé ed eccolo di nuovo lì, a inseguire la ragazza guerrigliera che tanti anni fa gli sparava addosso, al tempo in cui Moran indossava l’uniforme dei marines. Ma i viaggi nella memoria non funzionano mai, e quando George torna a casa è ormai incastrato, tra generali in esilio, squadroni della morte, traffici di droga, truffe, vendette e omicidi. E un amore sbagliato, un amore cieco e letale. Una storia dal ritmo forsennato e dai dialoghi perfetti, che mette in scena personaggi umanissimi e irresistibili.
*Cat Chaser* ha ispirato il film di Abel Ferrara *Oltre ogni rischio*, con Kelly McGillis, Peter Weller e Tomas Milian.

Il castello

SUMMARY: The setting is a village dominated by a castle. Time seems to have stopped in the wintry landscape, and nearly all the scenes occur in the dark. K. arrives at the village claiming to be a land surveyor appointed by the castle authorities. However, his claim is rejected by the village officials.

Il castello scarlatto. Le indagini di Mary Lester, ispettore di polizia in Bretagna

Nel cuore dell’Argoat, terra leggendaria in cui aleggia un profumo d’altri tempi, qualcuno si diverte a usare, come bersaglio, gli scrittori riuniti in un congresso al castello di Trévarez. Chi è il tiratore scelto che colpisce le sue vittime con tre proiettili dritti al cuore? Uno spirito? Un inafferrabile fantasma? Quale legame c’è con la misteriosa maledizione di questo strano castello di pietre rosse, che una leggenda narra essere stato costruito grazie a un patto col diavolo? A dover far luce su questa vicenda è la giovane investigatrice Mary Lester coinvolta, questa volta, direttamente dal Ministro degli Interni in persona. In un’atmosfera lugubre e misteriosa l’ispettore Lester dovrà smascherare l’omicida- fantasma, con molti occhi puntati addosso pronti a scrutare e criticare le sue mosse.

Il castello fra i mondi incrociati

Steve Fisher, un uomo come tanti, è uno yuppie disincantato e solitario, schiavo della omologazione dei tempi moderni, un prodotto anonimo delle grandi città. Un giorno scopre la porta che conduce alla “Spirale dei Mondi”, un luogo al di là della comune realtà in cui passato e futuro, mito e concretezza sono tutt’uno. Con l’incredibile amico Jyp e con Mall, la spadaccina che sembra uscita da un libro d’avventure, Steve ha navigato fra le nubi e portato a termine incredibili imprese, ma ancora non ha visto nulla. Perché ora un essere venuto dalla notte dei tempi è deciso a sconvolgere le carte del presente e i suoi piani minacciano l’umanità intera. Ancora una volta Steve Fisher dovrà lasciare agende elettroniche e telefoni cellulari per impugnare una spada e dovrà destreggiarsi tra mostri e magie.

Il castello errante di Howl

La giovane Sophie vive a Market Chipping, nel lontano e bizzarro paese di Ingary, un posto dove può succedere di tutto, specialmente quando la Strega delle Terre Desolate perde la pazienza. Sophie sogna di vivere una grande avventura, ma da quando le sorelle se ne sono andate di casa e lei è rimasta sola a lavorare nel negozio di cappelli del padre, le sue giornate trascorrono ancor più tranquille e monotone. Finché un giorno la perfida strega, per niente soddisfatta dei cappelli che Sophie le propone, trasforma la ragazza in una vecchia. Allora anche Sophie è costretta a partire, e ad affrontare un viaggio che la porterà a stipulare un patto col Mago Howl, a entrare nel suo castello sempre in movimento, a domare un demone, e infine a opporsi alla perfida Strega.

Il castello bianco

Il ventenne gentiluomo veneziano, appassionato di astronomia e matematica, e l’astrologo turco si assomigliano come fossero fratelli gemelli. Si guardano con sospetto ma per anni vivono a stretto contatto impegnati nelle piú svariate ricerche scientifiche: studiano i fuochi d’artificio, progettano orologi e discutono d’astronomia, biologia e ingegneria. Insieme riescono a debellare un’epidemia di peste. Trascorrono molto tempo raccontandosi la propria vita. Il sultano Maometto IV (1648-87) affida loro la costruzione di una potente macchina da guerra, ma durante la disastrosa guerra in Polonia il marchingegno non funziona. L’unione si spezza e solo uno dei due «gemelli» tornerà in Turchia… Ma quale? Un romanzo che è metafora del legame tra Oriente e Occidente.

Casta Diva: Un caso per il commissario Melis

Giugno 1982: come potrebbe Norberto Melis non accettare l’invito del suo ex questore a passare un fine settimana in villa, sulla Costiera, tra lo splendore del Mediterraneo e le prelibate ricette della cucina partenopea? È un universo un po’ a sé, appartato, una piccola società dalla mondanità molto particolare: un universo dove non mancano le vecchie glorie e i mostri sacri di un tempo ormai trascorso, come la Divina cantante e il pianista del secolo. Ma l’idillio è guastato da un incidente che forse incidente non è, la morte di un turista che forse solo turista non era. E così, Melis, su richiesta del suo ex superiore, si trova costretto a prolungare una vacanza ormai tramutata in indagine.

La casta della monnezza: dall’emergenza rifiuti alla crisi finanziaria, il ritratto di un paese e di una classe politica sotto inchiesta

Mentre la Campania cade nel baratro dell’emergenza spazzatura, soffoca per la disoccupazione ed è messa in scacco dalla violenza della camorra, la sua classe dirigente rimane nel mirino della magistratura per i reati più disparati. Si va dal Governatore della Regione, l’afragolese “rosso” Antonio Bassolino, alla sbarra per lo scempio dei rifiuti, al suo rivale di partito, Vincenzo De Luca, sindaco di Salerno, rinviato a giudizio dopo tre richieste di arresto andate a vuoto. Si passa poi all’ex ministro Alfonso Pecoraro Scanio, accusato di aver accettato viaggi e soggiorni di lusso in cambio di favori, e a Clemente Mastella, indagato con l’accusa di aver estorto nomine e assessorati. E ancora: il sottosegretario all’Economia Nicola Cosentino (PDL), chiamato in causa da pentiti di camorra; il vice capogruppo alla Camera dei berlusconiani Italo Bocchino, nei guai per l’inchiesta “Magnanapoli” sugli appalti truccati per favorire Alfredo Romeo; l’ex assessore al Bilancio del Comune di Napoli Enrico Cardillo (PD), arrestato per l’affare Romeo; il consigliere regionale Nicola Ferrara (UDEUR), sottoposto a diverse misure cautelari… Nel libro di De Stefano e Iurillo sfilano quaranta uomini politici nei guai con la legge: senz’altro troppi per una terra che chiede a gran voce il riscatto dalle condizioni in cui è precipitata.

La casta bianca: viaggio nei mali della sanità

Questo libro racconta la malasanità, la denuncia, ma soprattutto la spiega. Perché c’è un filo che tiene uniti la clinica degli orrori Santa Rita, lo scandalo della sanità abruzzese, i tragici errori da cronaca nera e i piccoli grandi disservizi nei quali spesso ci imbattiamo. C’è un sistema, volutamente distorto, che guida molte delle logiche della gestione della nostra salute. E conoscerlo può essere utile per capire che cosa stanno combinando sulla nostra pelle. Paolo Cornaglia Ferraris, medico in prima linea che già col libro “Camici e pigiami” aveva scosso il mondo della sanità, passa in spietata rassegna tutti i meccanismi di questa macchina: liste di attesa gonfiate e facilmente scavalcabili (basta pagare); esami (e interventi) inutili prescritti per far soldi; ricoveri e dimissioni decisi con criteri prettamente economici; politici che si spartiscono le torte e i primari con tessera di partito; figli di professori che magicamente vincono concorsi universitari; industrie farmaceutiche che corrompono medici e controllori. Questo libro è un’inchiesta coraggiosa, sconvolgente. Per imparare a stare un po’ più in guardia ogni volta che disgraziatamente ci capita di avere a che fare con la “casta bianca”.

Il cassetto delle parole nuove

Lei non è una bambina come tante e non ha avuto molta fortuna nella vita. «Comprata» da un orfanotrofio per 365 franchi svizzeri, si ritrova catapultata nella periferia di una grande città del Nord Europa, un vivace caleidoscopio di gente di paesi e culture differenti, tra cui parecchi italiani, un mondo nuovo dove non tutto le è chiaro, e non solo perché non ci vede tanto bene. La bambina infatti ha qualche difficoltà a mettere insieme le parole, legarle al loro senso e al mondo che evocano. Sarà proprio la nuova famiglia adottiva a regalarle quel calore che finora le è mancato e che le permetterà di rimettere a fuoco le cose. In particolare, saranno il papà e il nonno ad aiutarla con un piccolo stratagemma: scatoline e cassetti dove mettere tutte le parole nuove in cui si imbatte ogni giorno. Nella geniale e tenerissima interpretazione del mondo che prende vita da questa fantasiosa classificazione di vocaboli, un giorno irromperanno un avvenimento e una parola tanto inattesa quanto cruciale… Un romanzo d’esordio straordinario, una voce che muove cuore e mente. E che, in qualche modo, riesce a cambiare chi lo legge, regalandogli un nuovo sguardo sulle cose, scoprendo una luce in ciò che a prima vista pareva spento e scontato.

Un caso tenebroso

Scritto nel 1841, “Un caso tenebroso” racconta di un complotto ordito dal celebre ministro napoleonico Fouché e sintetizza due filoni narrativi: da un lato il romanzo poliziesco, dall’altro il romanzo giudiziario. Si tratta perciò di un romanzo “sulla” polizia, forse la prima storia in assoluto (considerato che Balzac anticipa lo stesso Poe) dell’indagine condotta da “detectives” professionisti, che qui ricercano la verità sul misterioso rapimento del conte Malin “l’uomo che sapeva troppo” su Fouché; ma il terzo capitolo si svolge nell’aula della corte criminale di Troyes, ed è caratterizzato dall’alternanza di testimonianze contrapposte, colpi di scena, reazioni del pubblico.
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Il caso Rembrandt

Non capita tutti i giorni che un restauratore d’arte sia brutalmente ucciso nel Regno Unito. Soprattutto se si tratta di un rinomato restauratore come Christopher Liddell, abituato a intingere i suoi pennelli su tele di Rubens, Tiziano, Cézanne e Monet. È stato trovato cadavere col cuore squarciato da un colpo di pistola, accanto al suo sgabello da lavoro. La versione della polizia è che dei ladri siano penetrati nel suo cottage a Glastonbury e, una volta sorpresi, non abbiano avuto altra scelta che farlo fuori. C’è un uomo, tuttavia, che conosce un’altra più oscura e allarmante verità. È noto come Julian Isherwood, detto Julie dagli amici, proprietario e unico titolare della spesso insolvente ma mai noiosa Isherwood Fine Arts, una galleria d’arte nel quartiere di St James’s, a Londra. In realtà si chiama Isakowitz, britannico solo per nazionalità e passaporto, ma di origini tedesche, educazione francese e religione ebraica. Solo pochi amici fidati sanno che è arrivato a Londra nel 1942 da profugo quando era ancora un bambino. E che suo padre, il famoso gallerista di Parigi Samuel Isakowitz, è stato ucciso nel lager di Sobibor insieme a sua madre. Nessuno sa poi che, negli anni Settanta, è stato reclutato come sayan, collaboratore volontario, dal leggendario capo dell’Agenzia spionistica israeliana Ari Shamron. Con un solo incarico: contribuire a creare e mantenere la copertura di un giovane restauratore di opere d’arte nonché sicario di nome Gabriel Allon.
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Il caso Jane Eyre

È un 1985 diverso, in un mondo dove i libri sono il bene più prezioso. E i confini tra realtà e fantasia sono più morbidi del consueto. Mycroft, vecchio inventore, escogita un sistema per entrare di persona in romanzi e poesie. Acheron Hades, criminale diabolico, se ne appropria e rapisce “Jane Eyre” dal manoscritto originale di Charlotte Brontë: a indagare arriva Thursday Next, Detective Letteraria. Reduce dalla guerra di Crimea (che imperversa da centotrent’anni), ha in sospeso un amore. Le indagini la riportano a Swindon, sua città natale; sbarcata da un dirigibile di linea, salta in groppa a una fuoriserie decappottabile dai mille colori. Riuscirà a salvare Jane Eyre e a rimettere in sesto la sua vita?

Il caso Eddy Bellegueule

“Mi sono allontanato di corsa, subito. Giusto il tempo di sentire mia madre che diceva: “Cosa fa quel diavolo?” Non volevo restare con loro, rifiutavo di condividere quel momento. Ero già lontano, non appartenevo più a quel mondo ormai, la lettera lo diceva. Sono andato nei campi e ho camminato per buona parte della notte, il fresco del Nord, i sentieri sterrati, l’odore della colza, molto forte in quella stagione dell’anno. Tutta la notte fu consacrata all’elaborazione della mia nuova vita, lontano da lì.” In realtà la ribellione contro i miei genitori, contro la povertà, contro la mia classe sociale e il suo razzismo, la sua violenza, i suoi riti, sono venuti dopo. Perché prima della mia rivolta contro il mondo della mia infanzia, è stato il mondo della mia infanzia a rivoltarsi contro di me. Troppo presto, infatti, sono diventato per la mia famiglia e per gli altri un motivo di vergogna, persino di disgusto. Non ho avuto altra scelta che scappare. E questo libro è il mio tentativo di comprendere.
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