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Madri, mostri e macchine

Gli straordinari mutamenti indotti dalle bio-tecnologie stanno radicalmente modificando il discorso e le pratiche della riproduzione e la relazione degli umani con la materia corporea. In un orizzonte che si nutre di un immaginario di catastrofe imminente, si moltiplicano gli interrogativi sull’origine della vita e i poteri della scienza. Occorre dunque ripensare alla relazione antica, complessa e multiforme che c’è tra le madri, i mostri e le macchine, relazione che passa per il corpo ma anche per la sua rappresentazione simbolica. Il corpo gravido e quello mostruoso si mischiano da sempre nell’immaginario maschile come qualcosa di orribile e meraviglioso, affascinante e mortalmente temibile.
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La madre

La Madre è un romanzo, pubblicato nel 1920, della scrittrice e premio Nobel Grazia Deledda. Protagonisti sono una madre e il suo unico amatissimo figlio Paulo, parroco del paesino sardo di Aar, visto dai compaesani come esempio di rettitudine e di fede. Ma il giovane nasconde un segreto, che ogni notte lo porta a uscire di casa di nascosto. Unica ad accorgersene è la madre, disorientata dal non capire cosa stia accadendo al figlio e tormentata dall’angoscia e dal sospetto. E proprio per porre fine ai suoi sospetti, e con la disperata speranza di vederli smentiti, la donna decide di seguire il figlio: scopre così che Paulo ha una relazione con Agnese, giovane donna che vive sola e isolata nella tenuta di famiglia. L’inevitabile confronto tra il figlio e la madre è denso di dolore: da una parte c’è Paulo, assalito dal senso di colpa e scisso tra il suo amore terreno e i suoi obblighi di uomo di Dio, rabbioso nei confronti di una madre che ritiene colpevole di aver scelto, in vece sua, una vita a lui inadatta; e dall’altra c’è Maria Maddalena, che per lui e per il suo futuro ha vissuto una vita di privazione e di devozione. Il sollievo provato da entrambi, dopo la decisione di Paulo di sciogliere il legame con l’amata, è solo temporaneo, e solleva più sofferenza di quanta non ne abbia sopita. Un romanzo intimo, che indaga i sentimenti e i pensieri più profondi, e spesso contrastanti, dei protagonisti; una storia che fa sentire vicini i loro tormenti e vivi i loro dubbi, e che suggerisce una riflessione su temi più ampi, come il contrasto doloroso tra la vita sacerdotale e la passione terrena, la liceità del matrimonio per i preti, l’amore materno, l’intimità non scevra dall’incomunicabilità.
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Madre della tenerezza. Maria di Nazareth nelle parole del papa

La figura della Madre di Dio nelle parole di papa Francesco. All’interno dei Vangeli, rifulge la presenza discreta e silenziosa di Maria di Nazaret, che accoglie e accompagna la vita del Figlio con la forza della sua tenerezza e la profondità della sua fede. Il Pontefice, commentando i pochi passi biblici a lei dedicati, presenta il delicato ritratto di una madre capace di parlare al cuore degli uomini e delle donne di oggi. Madre del silenzio, che custodisce il mistero di Dio e ci libera dall’idolatria del presente; Madre della bellezza, che ci permette di tornare alla freschezza delle origini; Madre della tenerezza, avvolta di amore e pazienza, che ci fa riscoprire la gioia di una Chiesa umile e fraterna.
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Madame Strauss

Sembrava un omicidio come tanti: una maestra di pianoforte colpita alla tempia da una bottiglia di cristallo, il corpo riverso sul pavimento del salotto di casa sua, nel centro di Milano, dietro l’Università Statale. Eppure, in quella ventosa mattina di marzo, tra i lampi del fotografo e le rilevazioni della scientifica, il commissario Ambrosio ha la sensazione che quel delitto gli darà del filo da torcere. E, in queste faccende, raramente sbaglia. Alma Luraghi, la vittima, era una donna dalla personalità complessa: mite e sensibile, ma anche cocciuta e sospettosa. Soprannominata Madame Strauss, divorziata e poi vedova, era stata da giovane una vera bellezza e ora si divideva tra i nipoti, i tre allievi e i ricordi. Ma negli ultimi tempi viveva barricata nel suo appartamento, cui era visceralmente legata, per paura dello sfratto. E chi l’ha uccisa, a quanto pare, lo sapeva bene…
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### Sinossi
Sembrava un omicidio come tanti: una maestra di pianoforte colpita alla tempia da una bottiglia di cristallo, il corpo riverso sul pavimento del salotto di casa sua, nel centro di Milano, dietro l’Università Statale. Eppure, in quella ventosa mattina di marzo, tra i lampi del fotografo e le rilevazioni della scientifica, il commissario Ambrosio ha la sensazione che quel delitto gli darà del filo da torcere. E, in queste faccende, raramente sbaglia. Alma Luraghi, la vittima, era una donna dalla personalità complessa: mite e sensibile, ma anche cocciuta e sospettosa. Soprannominata Madame Strauss, divorziata e poi vedova, era stata da giovane una vera bellezza e ora si divideva tra i nipoti, i tre allievi e i ricordi. Ma negli ultimi tempi viveva barricata nel suo appartamento, cui era visceralmente legata, per paura dello sfratto. E chi l’ha uccisa, a quanto pare, lo sapeva bene…

Mad: Nessun limite (Italian Edition)

Alvina Knightly non è una donna come le altre. È nata col cuore a destra, nel posto sbagliato. È per questo che tutto, nella sua vita, è andato storto? Forse. Ma ora il destino le ha offerto l’occasione di prendere il posto della sua gemella, Elizabeth. La sorella che ha il cuore al posto giusto. Che è sposata con un uomo affascinante e ha un bellissimo bambino. Che è buona, ricca, altruista. Perfetta.
Ma prendere il suo posto significa entrare completamente nella sua vita. Significa che Elizabeth non ci deve essere più… Significa che deve morire.
Per vivere l’esistenza che ha sempre desiderato, per vendicarsi di tutto il male che ha subito, Alvina è disposta a uccidere. Ma sbarazzarsi della sorella è soltanto il primo passo. Il secondo è mantenere il segreto. Ed è molto, molto più difficile…
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Il macigno

Dopo il clamoroso successo conseguito con ”La lista della spesa”, Carlo Cottarelli torna a illuminare i conti pubblici italiani, puntando l’attenzione sul debito: come si forma? Perché è così difficile ridurlo? Come mai è così importante per l’economia delle nazioni? Ci si può convivere e come? Cottarelli ha avuto esperienza diretta di molte crisi generate dal debito pubblico, come quella italiana che portò alla caduta dell’ultimo governo Berlusconi e quella greca degli ultimi anni, e può quindi illustrare rischi e opportunità delle varie, possibili soluzioni del problema: da quella più combattiva (non ti pago!) a quella più ortodossa (l’austerità), fino al cauto ottimismo di una possibile via di buon senso, fatta di credibilità, crescita e attenzione al lungo periodo.

(source: Bol.com)

Machiavelli. Un italiano del Rinascimento

Machiavelli o Niccolò Machiavelli è stato testimone e partecipe di avvenimenti e di sentimenti che segnano la nascita del mondo moderno: il tempo delle idee razionali e laiche dell’Umanesimo, delle arti e del “libertinismo” del Rinascimento e di irrisolte contraddizioni religiose e ideologiche. Teorico di un sistema politico di governo fondato sulle “equalità” sociali e su magistrature stabili, e con il sogno di una Italia unita e di uno Stato-Principe promotore e difensore del “vivere civile”, Machiavelli è stato osservatore attento e appassionato della “crisi italiana” tra il Quattrocento e il Cinquecento e anche protagonista perdente e profeta disarmato di una Italia dilaniata dai conflitti interni, divisa e terra di conquista. Lucio Villari affronta i momenti fondamentali del pensiero di Machiavelli, le scritture letterarie, la vicenda umana. Una narrazione nel drammatico scenario del Cinquecento fiorentino, italiano, europeo.
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Machiavelli scrittore

Un uomo assennato e coerente, capace di scorgere la complessità dell’animo umano e di comprendere come la vita di una comunità politica non possa che svolgersi grazie al compromesso, reso necessario dalla innata corruzione della natura umana. Così Johann Gottlieb Fichte, in questo saggio del 1807, presenta la figura di Niccolò Machiavelli, analizzandone le qualità intellettuali e politiche, soffermandosi sul pregio letterario delle sue opere. Ma il filosofo tedesco non trascura nemmeno di porre in discussione i princìpi che animano la visione politica machavelliana, espressione di un’individualità che agisce in un preciso contesto storico-culturale e non come portatrice di idee astratte. Mentre valuta la vita, le opere e il lavoro politico di Machiavelli, Fichte elabora una sintesi complessiva delle sue idee politiche, oscillanti tra costruzione dell’idea di Europa e affermazione del primato dell’identità nazionale. Inizialmente stimolate da una riflessione sulla funzione epocale della Rivoluzione francese, queste idee giungeranno a piena maturazione nei Discorsi alla nazione tedesca, di cui Machiavelli scrittore può essere considerato come una vera preparazione.
(source: Bol.com)

Il macellaio

Un rude macellaio trova un neonato nel cassonetto della spazzatura, e decide di allevarlo come un figlio. Ma chi è quel bambino? Cosa diventerà?
(source: Bol.com)

Le macchine infernali

Dopo aver dato due seguiti al ciclo di Blade Runner e aver esplorato un futuro alla H.G. Wells nella Notte dei Morlock, K.W. Jeter ci trasporta nella Londra del XIX secolo, la madre di tutte le città della fantascienza. E a Londra vive George Downer, che un giorno eredita lo stranissimo negozio di suo padre. Un negozio di ordigni meccanici che nessuno sa esattamente a cosa servano, finché arriva uno sconosciuto con una macchina ancora più sbalorditiva da riparare… e una moneta inesistente per saldare il conto. Da qui prende le mosse il romanzo più movimentato di Jeter, considerato in tutto il mondo come un capolavoro dell’avventura steampunk.
Copertina di Franco Brambilla

Macbeth

Lei avrebbe potuto amarlo. In tempo di pace. Non più ora, perché la guerra era iniziata. Anni ’70, una città industriale sull’orlo del collasso fatta di fabbriche chiuse, disperazione, piazze di spaccio. Sotto l’eterna pioggia nera che la flagella, il poliziotto migliore che si muove per le sue strade è Macbeth. Un ex tossico, un uomo fragile dal passato turbolento, abbandonato da bambino, uno sbirro incline alla violenza. Ma è lui, con la sua squadra, a gestire con intelligenza una retata nell’area del porto, un’azione in grande stile che, finalmente, gli fa intravedere la possibilità di ottenere una promozione. E quindi guadagnarsi il rispetto degli altri, avere una vita migliore, e molto più potere, che è ciò che conta. Tutto questo è lì, a portata di mano: ma, pensa Macbeth, davvero mi lasceranno arrivare tanto in alto? Tormentato dalle allucinazioni, vittima di paranoie sempre più acute, Macbeth comincia, lentamente, a soccombere a se stesso e al tarlo dell’ambizione.

M come male

La “Malek Construction” di Santa Teresa è la terza impresa edile della California. Alla morte del proprietario, Bader Malek, tre dei suoi figli sono costretti a cercare il quarto fratello, Guy, scomparso dalla città da quasi vent’anni e precipitato in un giro di alcol, droga e delinquenza, per dividere l’eredità del padre. Sulle tracce del fratello scomparso Kinsey Millhone si trova catapultata nella realtà malata della famiglia Malek, e scoprirà che Guy non è l’adolescente ribelle descritto dai fratelli.

Lutto pericoloso

Nessun scandalo ha mai sfiorato la famiglia aristocratica Moidore, ma poi la bella figlia vedova di Sir Basil Moidore è pugnalata a morte nel suo letto. All’Ispettore Monk viene ordinato di trovare l’assassino e, mentre brancola tra le ombre, si avvicina una soluzione sorprendente.

Lussuria

Enzo Bianchi dedica questo volume della serie “Se questa vita ha un senso” alla lussuria, vizio dell’anima. La voracità di cibo e quella sessuale affondano le radici nello stesso terreno: “l’ingordigia è madre della lussuria”; significativamente Giovanni Climaco mette in bocca all’ingordigia personificata questa dichiarazione: “Mia figlia primogenita è la lussuria”, perché l’eros è chiamato alla relazione, ma se quest’ultima è negata, il sesso si deforma in lussuria.

Il lupo e la rosa

Inghilterra, 1241 – Che cosa può volere Re Enrico V da una fanciulla nata e cresciuta nel lontano Northumberland e della quale nessuno ha mai sentito parlare? È quello che si chiede Wolfram Colston, a cui è stato affidato l’incarico di scortarla a Londra, alla corte di Westminster. Ed è quello che si domanda anche lei, Kathryn Somers, che nonostante i maltrattamenti del patrigno ha un buon motivo per restare a casa sua. Gli ordini del sovrano, tuttavia, non si discutono, e i due giovani si mettono in viaggio. Prima di arrivare nella capitale, però, Wolfram ha una missione da compiere. Una missione che potrebbe mettere in pericolo la sua vita e quella di Kathryn.
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### Sinossi
Inghilterra, 1241 – Che cosa può volere Re Enrico V da una fanciulla nata e cresciuta nel lontano Northumberland e della quale nessuno ha mai sentito parlare? È quello che si chiede Wolfram Colston, a cui è stato affidato l’incarico di scortarla a Londra, alla corte di Westminster. Ed è quello che si domanda anche lei, Kathryn Somers, che nonostante i maltrattamenti del patrigno ha un buon motivo per restare a casa sua. Gli ordini del sovrano, tuttavia, non si discutono, e i due giovani si mettono in viaggio. Prima di arrivare nella capitale, però, Wolfram ha una missione da compiere. Una missione che potrebbe mettere in pericolo la sua vita e quella di Kathryn.

Il lupo di Wall Street

DA QUESTO LIBRO È STATO TRATTO L’OMONIMO FILM DI MARTIN SCORSESE CON LEONARDO DI CAPRIO CANDIDATO A 5 PREMI OSCAR, INCLUSO QUELLO PER LA MIGLIORE SCENEGGIATURA NON ORIGINALE. A Wall Street niente è impossibile, se sei giovane e affamato abbastanza. E nessuno ha più fame di Jordan Belfort, telefonista di una società di brokeraggio. Geniale e temerario, impara in un lampo l’ambigua arte di spostare mucchi di soldi e felicità, e in pochi anni diventa il broker più ricco e di successo sulla piazza, vera divinità di un mondo inquinato dai suoi stessi eccessi. La sua Stratton Oakmont è stata una delle compagnie di intermediazione finanziaria più spericolate d’America, con un fatturato di venticinque milioni di dollari a semestre. A soli ventisei anni Belfort è già multimilionario: di giorno accumula ricchezza, di notte, con la stessa abilità, spende montagne di denaro tra droghe, sesso, viaggi extralusso, Ferrari ed elicotteri personali. Ed è proprio vero, che tutto ha un prezzo: dieci anni dopo è l’FBI a far calare il sipario sulla vita travolgente e inebriante del “Lupo”. Una storia vera quanto incredibile, diventata un film diretto da Martin Scorsese e interpretato da Leonardo Di Caprio.
(source: Bol.com)