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L’Italia Che Non Ci Sta

Questo libro è un viaggio in luoghi in cui è possibile osservare un’Italia in movimento, che ripopola luoghi abbandonati e custodisce un bene culturale, che applica precetti di sobrietà e di ostinazione; che crede nella dignità del lavoro, che si batte contro il suo sfruttamento e ritiene che, oltre a fornire compensi economici, essa induca un cambio di passo nella propria vita, apra inedite prospettive e svolga un servizio di cui beneficia una collettività piú vasta, di cui si avvantaggiano un luogo e un territorio. Il punto di vista che anima il viaggio è essenzialmente dal basso: il mestiere del cronista detta numerose regole, fra le quali devono primeggiare l’andare a vedere, l’ascolto, il contatto diretto – insostituibili metodi di conoscenza, potenziati e non sostituiti dalla Rete. Il viaggio si nutre delle storie concrete di persone e degli spazi in cui esse agiscono, storie individuali, piú spesso collettive, di relazioni con l’ambiente, di interlocuzione e di conflitti.

L’ingrato

Sulla tela del Calamaio era comparsa una Chiaretta di pochi anni. La stessa dei tempi della scuola. Nuda. Seduta nella nicchia dei vicoli, però, in quella penombra. Si abbracciava le ginocchia. **
### Sinossi
Sulla tela del Calamaio era comparsa una Chiaretta di pochi anni. La stessa dei tempi della scuola. Nuda. Seduta nella nicchia dei vicoli, però, in quella penombra. Si abbracciava le ginocchia.

L’impero. La battaglia impossibile

**«Non tutti gli scrittori sono bravi storici e bravi narratori. Anthony Riches è superbo in entrambe le cose.»
Conn Iggulden, autore di *Il soldato di Roma ** *
Roma è ancora una volta minacciata: Marco Valerio Aquila e i soldati della Cohors Tungrorum sono inviati a est, verso le desolate terre di confine dove hanno infuriato per secoli le guerre partiche. Incaricati di prestare soccorso a un’isolata fortezza sotto assedio, Marco e i suoi uomini si rendono conto che si tratta di un’impresa disperata. Dovranno trasformare la Terza Legione in una forza combattente capace di resistere alle temibili cariche di cavalleria dell’esercito dei Parti, note in ogni angolo dell’impero per la loro potenza micidiale. Ma il tempo a disposizione è poco. Marco decide di provare a raggiungere la capitale di Ctesifonte per una missione impossibile: è infatti l’unico uomo con un’autorevolezza tale da provare a persuadere il Re dei Re a fermare la sua guerra. Una guerra che minaccia di umiliare definitivamente tutto l’impero e di ridurre in schiavitù i suoi compagni.
* *La grande saga che ha appassionato migliaia di lettori un successo in tutto il mondo
Le desolate terre dell’est stanno per trasformarsi nel teatro di una carneficina e il destino di roma è ancora una volta in bilico**
«Un vero maestro del genere storico.»
**The Times **
«Una lettura bellissima. Appassionante e piena d’azione.»
** Ben Kane, autore di *La legione dimenticata* **
**Anthony Riches**
È laureato in studi militari. Ha tenuto nel cassetto per dieci anni il primo romanzo della serie *L’impero* , rielaborandolo fino alla versione che è stata pubblicata con successo e che ha scalato le classifiche mondiali in breve tempo. La Newton Compton ha pubblicato *La spada e l’onore* , *La battaglia dell’Aquila perduta* , *Lunga vita all’imperatore* , *Sotto un’unica spada* , *Un eroe per Roma,*   *La vendetta dell’aquila* e *La spada dell’imperatore*. Con *La battaglia impossibile*  continuano le avventure di Marco Valerio Aquila. **
### Sinossi
**«Non tutti gli scrittori sono bravi storici e bravi narratori. Anthony Riches è superbo in entrambe le cose.»
Conn Iggulden, autore di *Il soldato di Roma ** *
Roma è ancora una volta minacciata: Marco Valerio Aquila e i soldati della Cohors Tungrorum sono inviati a est, verso le desolate terre di confine dove hanno infuriato per secoli le guerre partiche. Incaricati di prestare soccorso a un’isolata fortezza sotto assedio, Marco e i suoi uomini si rendono conto che si tratta di un’impresa disperata. Dovranno trasformare la Terza Legione in una forza combattente capace di resistere alle temibili cariche di cavalleria dell’esercito dei Parti, note in ogni angolo dell’impero per la loro potenza micidiale. Ma il tempo a disposizione è poco. Marco decide di provare a raggiungere la capitale di Ctesifonte per una missione impossibile: è infatti l’unico uomo con un’autorevolezza tale da provare a persuadere il Re dei Re a fermare la sua guerra. Una guerra che minaccia di umiliare definitivamente tutto l’impero e di ridurre in schiavitù i suoi compagni.
* *La grande saga che ha appassionato migliaia di lettori un successo in tutto il mondo
Le desolate terre dell’est stanno per trasformarsi nel teatro di una carneficina e il destino di roma è ancora una volta in bilico**
«Un vero maestro del genere storico.»
**The Times **
«Una lettura bellissima. Appassionante e piena d’azione.»
** Ben Kane, autore di *La legione dimenticata* **
**Anthony Riches**
È laureato in studi militari. Ha tenuto nel cassetto per dieci anni il primo romanzo della serie *L’impero* , rielaborandolo fino alla versione che è stata pubblicata con successo e che ha scalato le classifiche mondiali in breve tempo. La Newton Compton ha pubblicato *La spada e l’onore* , *La battaglia dell’Aquila perduta* , *Lunga vita all’imperatore* , *Sotto un’unica spada* , *Un eroe per Roma,*   *La vendetta dell’aquila* e *La spada dell’imperatore*. Con *La battaglia impossibile*  continuano le avventure di Marco Valerio Aquila.

L’Enigma Matthew Alcott 1

Alle persone piace essere ricordate. E’ per questo che si scrive un libro, si dipinge un quadro, si scopre la cura contro il cancro.
Anch’io voglio essere ricordato. Nessuno deve dimenticare quello che mi è successo.
In un certo senso scriverò il libro della vita, dipingerò il quadro dell’Apocalisse, curerò la malattia peggiore.
Me stesso.
E lo farò sorseggiando il vino più dolce.
La vendetta.
Contro chi?
Non è importante il fine. Ciò che conta è il mezzo per raggiungere quel dannato fine.
Il mio strumento ha un solo nome.
Carrie Cockard.
Alle persone piace essere amate. E’ per quello che cerchiamo di essere belli, o simpatici; oppure semplicemente mentiamo per sembrare più gradevoli.
Abbiamo paura di essere abbandonati.
Io sono stata abbandonata e amata in eguale misura. Poi ho perso tutto. Il bambino che, durante l’infanzia, mi ha fatta sentire speciale, è scomparso.
E’ stato come se mi strappassero il cuore per gettarlo lontano.
Ma poi ho capito che si risale la china solo se si tocca il fondo. E la vita dovrà pure essere vissuta attraverso la dura lezione della memoria, ma può essere goduta solo lasciandosi dietro il dolore.
Non è importante in quale maniera.
Ciò che conta è che ho deciso. Finalmente voglio dimenticare il passato.
Quel passato porta un solo nome.
Matthew/Mowgli Alcott.
Matt e Carrie. Quando nulla è come sembra, ma ciò che appare finisce per diventare la sola cosa che conta.
Nota dell’autrice: “L’Enigma Matthew Alcott” è il primo volume dell’omonima dilogia dark/young adult. Il romanzo è anche un thriller; tratta argomenti delicati. E’ consigliato ad un pubblico adulto e consapevole.
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### Sinossi
Alle persone piace essere ricordate. E’ per questo che si scrive un libro, si dipinge un quadro, si scopre la cura contro il cancro.
Anch’io voglio essere ricordato. Nessuno deve dimenticare quello che mi è successo.
In un certo senso scriverò il libro della vita, dipingerò il quadro dell’Apocalisse, curerò la malattia peggiore.
Me stesso.
E lo farò sorseggiando il vino più dolce.
La vendetta.
Contro chi?
Non è importante il fine. Ciò che conta è il mezzo per raggiungere quel dannato fine.
Il mio strumento ha un solo nome.
Carrie Cockard.
Alle persone piace essere amate. E’ per quello che cerchiamo di essere belli, o simpatici; oppure semplicemente mentiamo per sembrare più gradevoli.
Abbiamo paura di essere abbandonati.
Io sono stata abbandonata e amata in eguale misura. Poi ho perso tutto. Il bambino che, durante l’infanzia, mi ha fatta sentire speciale, è scomparso.
E’ stato come se mi strappassero il cuore per gettarlo lontano.
Ma poi ho capito che si risale la china solo se si tocca il fondo. E la vita dovrà pure essere vissuta attraverso la dura lezione della memoria, ma può essere goduta solo lasciandosi dietro il dolore.
Non è importante in quale maniera.
Ciò che conta è che ho deciso. Finalmente voglio dimenticare il passato.
Quel passato porta un solo nome.
Matthew/Mowgli Alcott.
Matt e Carrie. Quando nulla è come sembra, ma ciò che appare finisce per diventare la sola cosa che conta.
Nota dell’autrice: “L’Enigma Matthew Alcott” è il primo volume dell’omonima dilogia dark/young adult. Il romanzo è anche un thriller; tratta argomenti delicati. E’ consigliato ad un pubblico adulto e consapevole.

L’Attrito Del Tempo

«Scrivere è un processo fisico molto piú di quanto comunemente si pensi. Molto spesso non fai che obbedire al tuo corpo senza fiatare e senza opporre resistenza», dice Amis a proposito dell’ispirazione. E i saggi, gli articoli di cronaca e di costume, le recensioni e le riflessioni letterarie presenti in questa raccolta non possono che nascere da quello stesso impulso travolgente, da quella stessa «sensazione in fondo alla gola, come il desiderio della prima sigaretta» che anima la scrittura dei suoi romanzi. Gli omaggi agli eroi letterari Nabokov, Bellow o Larkin, gli originali auguri per i cinquant’anni di *Arancia meccanica* , i sopralluoghi nell’America Latina del mito di Maradona e dei narcos colombiani, le risposte caustiche alle domande dei lettori, la carriera di John Travolta, le spassose riflessioni sul tennis o sul gioco d’azzardo, o le inchieste sull’industria del cinema pornografico americano: se nell’ *Attrito del tempo* c’è un filo conduttore, è senza dubbio il genio intrepido e irriverente di Martin Amis. «Solo il revisore, il correttore di bozze, e naturalmente l’autore sono costretti a leggere un testo dall’inizio alla fine», dichiara Amis nella sua nota iniziale, tacendo il fatto che anche al lettore sarà riservato lo stesso destino. E non certo per vincolo imposto, ma per la seduzione fatale delle sue parole.

L’Assedio

Un milione di migranti in Europa nel 2015: è giusto definirlo un assedio? O sarebbe più corretto parlare di «sindrome dell’assedio»? Massimo Franco racconta le ambiguità e le contraddizioni di questa «parola-matrioska» che porta in sé tanti significati diversi. L’immigrazione, secondo lui, è il riflesso di un assedio all’Unione Europea che ha avuto inizio qualche anno fa e che è condotto non solo da fuori ma anche dal suo interno. I migranti sarebbero quindi il sintomo e non la causa dello sconvolgimento in atto, gli acceleratori di cambiamenti e difficoltà cominciati ben prima. La tendenza, oggi, è quella di farne invece facili capri espiatori. In realtà, i profughi e i clandestini che arrivano da Siria, Iraq, Africa subsahariana e Maghreb sono gli ultimi assedianti, in ordine di tempo, dell’Europa. Nel passato recente, i colpi al mito del «Continente perfetto», alla sua stabilità, sono venuti proprio dagli Stati membri: dai nazionalismi cresciuti nelle pieghe della crisi economica e di antichi e nuovi pregiudizi. E nella loro scia è emerso un populismo che usa una migrazione epocale come pretesto per politiche sempre più autarchiche. Ne emerge una transizione caotica, per l’incapacità dei governi di prevederla e di coglierne i vantaggi, senza dimenticare che alcune crisi mediorientali sono state aggravate dagli errori strategici dell’Occidente. Lo stesso terrorismo dei «macellai» dello Stato islamico è infatti anche il prodotto di un dopoguerra in Iraq che Europa e Usa hanno sottovalutato e trascurato. Il ritorno dell’epoca dei muri nel Vecchio continente chiude il cerchio della paura dell’invasione conferendo una sorta di cupa fisicità alla «sindrome dell’assedio». Ma il ripiegamento di ciascuno nei propri confini minaccia di frenare l’economia e di favorire un’«industria della migrazione» sospesa tra legalità e illegalità. A trarne vantaggio saranno i tanti Donald Trump europei, euroscettici e xenofobi: sottoprodotti anche loro delle certezze perdute. Nel settembre 2015, il generale statunitense Martin Dempsey ha affermato che da mesi la Nato sta analizzando la grande migrazione e che questa durerà vent’anni: i tempi di un fenomeno strutturale. Il dilemma è: governare o subire i migranti? Fermarli, secondo Massimo Franco, sarà impossibile, senza una strategia collettiva dell’Occidente. Non sono i muri a proteggere l’identità europea. È più utile prendere atto della fine dell’eurocentrismo e ricalibrare l’analisi. La difesa miope di un’identità preziosa è la scorciatoia per smarrirla del tutto.

L’Arte Di Annacarsi

«Enorme davvero: enorme, e unica, e inspiegabile è lossessione meteorologica dei siciliani. Se cè brutto tempo si sentono in colpa, si giustificano, come se avessero invitato qualcuno a casa propria facendogli trovare la tovaglia macchiata di sugo». Una stravaganza, ma non lunica. Se andate a Scicli troverete, per esempio, uninsolita raffigurazione della Grande Madre: in tutto il Mediterraneo è una figura archetipica soavemente benigna, mentre qui si trasforma nella Madonna delle Milizie, armata e a cavallo, parecchio minacciosa. Ma è tutta la Sicilia a essere, oltre che se stessa, anche il contrario di sé, capace di amori smisurati, che si esprimono nella fisicità degli incontri: è il tatto a prevalere fra i cinque sensi. I siciliani toccano. Ti toccano un braccio mentre cercano di capire di cosa hai bisogno e anche di cosa non sai ancora di avere bisogno. La sensazione di essere toccati può rivelarsi sgradevole, per il viaggiatore, ma anche lui a poco a poco si abitua, e alla fine qualcuno persino si dispiace quando poi nessuno lo tocca più. Apparenti contraddizioni e immobili mutamenti rendono lo spirito di una terra piena di angoli insospettabili. Marsala, Palermo, Ustica, Porto Palo, Favignana, Agrigento, Siracusa, Tindari, Catania, Gela, Taormina, Messina sono solo alcune delle tappe di Roberto Alajmo, un viaggiatore capace di raccontare riallacciando i fili di una trama antichissima e tormentata: in fondo lamore per la Sicilia è quello che si prova per una canaglia. Tu sai che è una canaglia, ma non puoi farci niente.Roberto Alajmo a Le Storie di Corrado Augias: guarda il videoRoberto Alajmo a Fahrenheit: ascolta l’audio

L’armonia del mondo

«Parlo meglio di quanto non scriva» diceva Barbey d’Aurevilly «quando l’Angelo di fuoco della Conversazione mi prende per i capelli come un Profeta». E nell’ *Armonia del mondo* , dove il filo conduttore è l’Italia, davvero sembra che quell’Angelo si sia impadronito di Citati: che ci parli di gatti e di bambini, della maturità, della nube di scontentezza che ci avvolge, del giusto rapporto da tenere con gli oggetti, della morte nel mondo moderno, della scomparsa dei veri potenti (ma non del potere), di una Parigi dove tutto è traslucido come in un Bellotto, degli ospiti di un albergo di montagna, della lingua italiana moderna, sempre si ha l’impressione di partecipare a una luminosa conversazione capace di cogliere ciò che si nasconde in ciascuno di questi argomenti, o lo trascende. Una conversazione che ci offre, come ha scritto Giovanni Mariotti, «molte ragioni di ammirazione, una lezione di stile (nel senso non solo letterario) e un antidoto efficace al malumore».

L’anno nuovo

Henning ha una quarantina d’anni ed è sposato con Theresa, con la quale ha due figli. La famiglia sta trascorrendo le vacanze di Natale sull’isola di Lanzarote, dove il vento impetuoso spazza via tutti i pensieri e il sole accecante allontana lo stress quotidiano. Henning si ripete di essere un uomo fortunato: vive in un bell’appartamento di Gottinga, lavora per una casa editrice, ha una famiglia felice. Nonostante ciò, da alcuni mesi soffre di attacchi di panico. Non è sereno, non riesce a dormire, litiga in continuazione con la moglie, che lo esorta a comportarsi «come un uomo, un uomo che io possa amare». Il mattino del primo giorno dell’anno, durante un’escursione in bicicletta verso uno dei punti più alti dell’isola, quel malessere torna a fargli visita. A soccorrerlo è Lisa, un’artista tedesca che lo invita a casa sua offrendogli acqua e cibo. Dettaglio dopo dettaglio, la casa della donna gli appare sempre più familiare, una strana sensazione di déjà-vu comincia a farsi strada nella sua mente e, quando Lisa gli mostra un pozzo nel giardino, quella che sembrava una strana suggestione si trasforma in certezza: in quella casa c’è già stato, tanto tempo fa. E poco alla volta tornano a galla i ricordi di un’esperienza terrificante vissuta fra quelle mura, un’esperienza che lo ha segnato per sempre.
Un tranquillo viaggio in famiglia a Lanzarote che si trasforma in un incubo: con una parabola vertiginosa, *L’anno nuovo* racconta la storia di un uomo in crisi d’identità e di due bambini che nel bel mezzo di una vacanza paradisiaca si ritrovano all’inferno. L’ultimo romanzo di Juli Zeh, all’uscita subito al primo posto nelle classifiche tedesche, conferma lo straordinario talento dell’autrice.
**«Il thriller e l’analisi sociale sono interconnessi in maniera tanto efficace da rendere *L’anno nuovo* forse il miglior libro di Juli Zeh».
«Süddeutsche Zeitung»**
**«Con una penna leggera, Juli Zeh combina un’intelligente riflessione sul ruolo dell’uomo moderno al cupo racconto di un trauma infantile che si trasforma in un thriller psicologico».
«Der Tagesspiegel»**

L’Angelo E La Tigre

“Sa essere freddo e crudele, lo so. Forse ha perso la sua umanità dopo l’incidente che gli ha lasciato in volto quelle terribili cicatrici. O forse è stato a causa…” Si interruppe. “Eppure, vostro marito non è sempre stato senza cuore.”
Quando giunge nella sperduta colonia dell’Oceano Indiano dove vive il promesso sposo, Caroline trova una situazione diversa da quella che le era stata prospettata.
Raphaël, vedovo con una figlia, è un capitano tanto audace e spietato da essersi meritato il soprannome di La Tigre. Metà del suo viso è solcato da profonde ferite e il ricordo della prima moglie è ancora vivo nel suo animo.
L’abisso tra i due sembra incolmabile, ma durante una spedizione alla scoperta delle Seychelles l’attrazione si fa irresistibile…
In quelle isole selvagge e disabitate la mappa del tesoro di un pirata impiccato guida Raphaël e Caroline verso nuove avventure.
Basterà la passione a unirli, quando profonde ferite e oscuri segreti ancora li separano?
* * *
Leggi anche “Peccato in Paradiso”, la romantica avventura della sorella di Caroline ambientata nelle calde isole dei Caraibi.
* * *

L’amurusanza

Siamo in un piccolo borgo siciliano che, dall’alto di una collina, domina il mare: una comunità di cinquemila anime che si conoscono tutte per nome. Su un lato della piazza sorge la tabaccheria, un luogo magico dove si possono trovare, oltre alle sigarette, anche dolciumi e spezie, governato con amore da Costanzo e da sua moglie Agata. Sull’altro lato si affaccia il municipio, amministrato con altrettanto amore (ma per il denaro) dal sindaco “Occhi Janchi” e dalla sua cricca di “anime nere”, invischiata in diversi affari sporchi. Attorno a questi due poli brulica la vita del paese, un angolo di paradiso deturpato negli anni Cinquanta dalla costruzione di una grossa raffineria di petrolio.Quando Costanzo muore all’improvviso, Agata, che è una delle donne più belle e desiderate del paese, viene presa di mira dalla cosca di Occhi Janchi, che, oltre a “fottere” lei, vuole fotterle la Saracina, il rigoglioso terreno coltivato ad aranci e limoni che è stato il vanto del marito. Ma la Tabbacchera non ha intenzione di stare a guardare. Attorno a lei si raccoglie, prima timida poi sempre più sfrontata, una serie di alleati: il professor Scianna, che in segreto scrive poesie e cova un sentimento proibito per la figlia di un amico, l’erborista Lisabetta, capace di preparare pietanze miracolose per la pancia e per l’anima, Lucietta detta “la piangimorti”, una zitella solitaria che nasconde risorse insospettate, e poi Roberto, Violante, don Bruno una compagnia variopinta e ribelle di “anime rosse” che decide di sfidare il potere costituito a colpi di poesia, di gesti gentili e di buon cibo: in una parola, di amurusanze. Tra una tavolata imbandita con polpettine e frittelle afrodisiache e una dichiarazione d’amore capace di cambiare una fede, le sorti dei personaggi s’intrecciano sempre più, in un crescendo narrativo che corre impetuoso verso la deflagrazione Tea Ranno ha scritto il suo romanzo più solare, magico e sensuale: ha dato vita a una Dona Flor siciliana e l’ha calata in un’atmosfera fiabesca alla Chocolat; allo stesso tempo, con l’aiuto di un pizzico di realismo magico, ha raccontato una parabola attualissima di coraggio ed emancipazione, di una donna e di una comunità.

L’altra metà di un lupo

“In un mondo in cui gli Omega sono considerati esseri deboli e inutili, uno di loro cambierà le cose.”
Oliver Logan è un lupo in fuga da quando l’Alfa di Sacramento ha giurato di ucciderlo perché è un Omega.
Non trovando altra via d’uscita, parte insieme a suo cugino Seth per raggiungere la cittadina di Placerville e chiedere protezione al suo Alfa.
Quando chiede aiuto a Marcus, non si aspetta di trovare nell’Alfa il suo compagno predestinato.
Marcus Mackellan non crede nei compagni predestinati, almeno fino a quando Oliver non irrompe nel suo ufficio come un tornado, sconvolgendo tutte le sue convinzioni.
Un’antica profezia rivelerà la vera natura di Oliver.
Un lupo assassino cercherà di separare i due amanti.
E Oliver e Marcus dovranno combattere contro mille avversità per trovare il modo di poter stare insieme. **
### Sinossi
“In un mondo in cui gli Omega sono considerati esseri deboli e inutili, uno di loro cambierà le cose.”
Oliver Logan è un lupo in fuga da quando l’Alfa di Sacramento ha giurato di ucciderlo perché è un Omega.
Non trovando altra via d’uscita, parte insieme a suo cugino Seth per raggiungere la cittadina di Placerville e chiedere protezione al suo Alfa.
Quando chiede aiuto a Marcus, non si aspetta di trovare nell’Alfa il suo compagno predestinato.
Marcus Mackellan non crede nei compagni predestinati, almeno fino a quando Oliver non irrompe nel suo ufficio come un tornado, sconvolgendo tutte le sue convinzioni.
Un’antica profezia rivelerà la vera natura di Oliver.
Un lupo assassino cercherà di separare i due amanti.
E Oliver e Marcus dovranno combattere contro mille avversità per trovare il modo di poter stare insieme.

L’ uomo dei sogni

Quanto fa male sotterrare un sogno con le proprie mani? Manuel vive alla giornata. Ha tagliato i ponti con il passato e seppellito ogni ambizione. Non ha una casa, non cerca una relazione stabile, non ha progetti per il domani. Linda ha rinunciato a tutto, pur di rimanere accanto alla famiglia e sostenerla in un momento di difficoltà. Tuttavia, quanto potrà resistere, a soli venticinque anni, costretta in una vita di sacrifici? L’incontro con Manuel risveglierà il suo cuore intorpidito, alimentando fantasie e timori, ma un ostacolo insormontabile si erge tra loro: è Giulia, la bellissima, effervescente e indomabile sorella minore di Linda. Mille incomprensioni le dividono e non potrebbero essere più diverse, ma per una volta hanno poggiato gli occhi sul medesimo obiettivo: lui. Cosa succederà se una donna che ha perso la speranza, un uomo disilluso, una passione dirompente si ritrovano in un luogo sospeso nel tempo dove anche i sogni più nascosti possono avverarsi?

Jefferson. Lo spinoso caso del detective più ricercato del paese

In un luminoso mattino d’autunno, il porcospino Jefferson Bouchard esce di casa per andare a farsi sfoltire il ciuffo e incontrare, così spera, la dolce Carole. Canticchia, sentendo che tutto gli sorride mentre si avvia verso la città. Come può immaginare, quando arriva baldanzoso nel salone del signor Edgar, che la sua vita sta per ribaltarsi? Accusato di omicidio, il buon Jefferson, 72 centimetri di coraggio e paura, è proiettato in un’avventura che lo porterà fino al paese degli umani. Un giallo avvincente, a tratti feroce, ma anche pieno di tenerezza e amicizia, in cui l’autore s’interroga sul nostro rapporto con gli animali. Età di lettura: da 10 anni.

Jacob Due-Due agente segreto

Jacob Due-Due, il bambino che dice sempre tutto due volte perché la prima non lo sente mai nessuno, è qui alle prese con i mille travestimenti dell’agente segreto. Insieme a un nuovo e misterioso vicino di casa, il nostro eroe ricorrerà a trovate e trucchi ingegnosi per sventare i piani di chi vuol far venire il mal di pancia a tutta la scuola…
Arriva dallo spericolato mondo degli 007 la terza puntata delle avventure di Jacob Due-Due, come sempre dovuta alla penna dell’irresistibile papà Mordecai. **
### Sinossi
Jacob Due-Due, il bambino che dice sempre tutto due volte perché la prima non lo sente mai nessuno, è qui alle prese con i mille travestimenti dell’agente segreto. Insieme a un nuovo e misterioso vicino di casa, il nostro eroe ricorrerà a trovate e trucchi ingegnosi per sventare i piani di chi vuol far venire il mal di pancia a tutta la scuola…
Arriva dallo spericolato mondo degli 007 la terza puntata delle avventure di Jacob Due-Due, come sempre dovuta alla penna dell’irresistibile papà Mordecai.

Israele, uno Stato razzista

Israele uno Stato razzista non è un pamphlet contro gli ebrei né contro l’ebraismo ma, secondo l’autore, chi conosce la storia del mondo e sa delle vessazioni inflitte agli Ebrei lungo i duemila anni della storia d’Europa fino ai crimini del razzismo nazista, non può rimanere stupito e sconcerta nel constatare che oggi gli Ebrei sionisti governano Israele con un comportamento chiaramente razzista. Il saggio, scritto da un autore che descrive l’ebraismo come la religione spirituale più raffinata e umanamente più costruttiva, documenta le ragioni delle affermazioni delle affermazioni di Finkelstein esclusivamente con testimonianze dirette di ebrei che, in Israele e nel mondo, protestano per il razzismo sionista che discrimina e maltratta non solo i Palestinesi, ma anche gli ebrei non ashkenaziti, cioè non europei. **
### Sinossi
Israele uno Stato razzista non è un pamphlet contro gli ebrei né contro l’ebraismo ma, secondo l’autore, chi conosce la storia del mondo e sa delle vessazioni inflitte agli Ebrei lungo i duemila anni della storia d’Europa fino ai crimini del razzismo nazista, non può rimanere stupito e sconcerta nel constatare che oggi gli Ebrei sionisti governano Israele con un comportamento chiaramente razzista. Il saggio, scritto da un autore che descrive l’ebraismo come la religione spirituale più raffinata e umanamente più costruttiva, documenta le ragioni delle affermazioni delle affermazioni di Finkelstein esclusivamente con testimonianze dirette di ebrei che, in Israele e nel mondo, protestano per il razzismo sionista che discrimina e maltratta non solo i Palestinesi, ma anche gli ebrei non ashkenaziti, cioè non europei.