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Due occhi azzurri

Elfride Swancourt is the daughter of the Rector of Endelstow, a remote sea-swept parish in Corwall based on St Juliot, where Hardy began A Pair of Blue Eyes during the beginning of his courtship of his first wife, Emma. Blue-eyed and high-spirited, Elfride has little experience of the world beyond, and becomes entangled with two men: the boyish architect, Stephen Smith, and the older literary man, Henry Knight. The former friends become rivals, and Elfride faces an agonizing choice.
Written at a crucial time in Hardy’s life, A Pair of Blue Eyes expresses more directly than any of his novels the events and social forces that made him the writer he was. Elfride’s dilemma mirrors the difficult decision Hardy himself had to make with this novel: to pursue the profession of architecture, where he was established, or literature, where he had yet to make his name. This updated edition contains a new introduction, bibliography, and chronology.

Due mogli. 2 agosto 1980

Questa storia si svolge nell’arco di un’unica giornata: il 2 agosto del 1980. Il giorno della strage di Bologna.Sono le otto di mattina, la periferia romana sonnecchia nell’afa. I Di Giacomo stanno facendo gli ultimi preparativi prima di partire per le vacanze. Matilde fa un veloce saluto a Marta, la vicina di casa, e come sempre si ritrova a invidiare la sua famiglia allegra e numerosa e il corpo procace esibito senza vergogna. Non può immaginare di essere a sua volta invidiata da Marta, che spesso si sorprende a sognare una vita ordinata e tranquilla come quella dell’amica. Soprattutto oggi, che ha scoperto di essere di nuovo incinta e all’idea di ricominciare un’altra volta da capo si sente male, con tutti i pensieri che le danno le sue figlie. Specialmente Gianna, che studia lettere a Bologna e con lei ha sempre avuto un rapporto difficile.Alle dieci passate, mentre Matilde e i suoi sono incolonnati nel traffico, Gianna, da un’aula universitaria di Bologna, sente le sirene attraversare la città. Il professore sospende la lezione, “è successo qualcosa alla stazione”, pare sia scoppiata una caldaia o una bombola di gas. Alla ragazza basta un istante per capire che è sfuggita all’incidente per puro caso. I Di Giacomo apprendono la notizia in macchina, alla radio. E, per uno scherzo del destino, in quel momento anche la loro vita subirà uno strappo definitivo.Dalla stazione si alza una colonna di fumo, gli autobus si improvvisano ambulanze, e tra la folla cominciano a circolare le prime voci: “non può essere una caldaia, è un disastro”, “una bomba, un attentato”. Sotto le macerie sono in tanti, alcuni vengono estratti vivi. Tra loro c’è Marina, vent’anni, fresca di assunzione alla contabilità. Ma, a differenza delle sue colleghe Euridia, Rita, Mirella, Franca, Nilla e Katia, lei d’ora in avanti dovrà imparare a sopportare il ruolo, “del tutto fortuito, della sopravvissuta e della testimone”. La sua, in mezzo alle tante storie possibili di questo romanzo, è una storia vera.Maria Pia Ammirati, con la sua lingua empatica e vitale, ha scattato un’istantanea feroce dell’Italia di quel giorno. Ma Due mogli è anche una toccante riflessione sul ruolo che il caso e il destino giocano nelle nostre vite, una partitura a più voci – incredibilmente attuale – in cui le deflagrazioni della grande Storia si sovrappongono al rumore sottile delle piccole storie di persone comuni.

Due giorni andati

Gli agenti lo stanno guardando, in attesa, e questo lo fa davvero infuriare. «D’accordo, diamoci una mossa!» grida il sergente Ryan DeMarco. «Portatemi il professore, lo voglio qui sul sedile posteriore della mia macchina, vivo e vegeto e in manette, prima che il sole tramonti su questa bella giornata di ottobre. Ha solo i suoi vestiti addosso e non durerà molto, là fuori. In questo esatto momento avrà freddo e fame. Quindi entriamo nel bosco e facciamo il nostro lavoro, d’accordo?» Un comando perentorio, una sicurezza ostentata, quella del detective DeMarco – po­lizia della Pennsylvania -, che non lascia trasparire lo shock.
In una piccola comunità è destabilizzante sapere che l’assassino è uno dei tuoi, un insegnante a cui i genitori avevano affidato l’educazione dei propri ragazzi, quello che si vedeva sempre sorridente in ogni libreria della città, lo scrittore di successo: Thomas Huston.
Ma c’è di più. Cosa avrebbe dovuto raccontare il poliziotto ai suoi?
Che aveva letto tutti i romanzi del professore, le cui prime edizioni autografate erano accuratamente sistemate nell’armoire che sua moglie gli aveva lasciato? Che una di queste aveva una dedica personale proprio per lui, DeMarco? Piazzata accanto ai gioielli della collezione, *Il nome della rosa *di Umberto Eco e *Riders to the Sea *di J.M. Synge.
Avrebbe dovuto raccontare dei tre pranzi che aveva condiviso con il famoso romanziere? dell’ammirazione e dell’affetto che sentiva per quell’uomo?
Che ironia. Il detective e lo scrittore di best seller. E ora: il detective e *l’assassino.*
Un uomo che era fuggito nei boschi dopo essersi lasciato alle spalle la sua famiglia. Massacrata. La famiglia perfetta, la casa perfetta, la vita perfetta. Tutto finito. Tutti morti.
Negli ultimi tempi, lo scrittore stava lavorando al suo nuovo libro e girava per i locali a luci rosse della zona, ossessionato da un personaggio femminile del romanzo.
*Nei suoi occhi c’è una nudità che mi spoglia.*
Scriveva il professore, nei suoi appunti.
*Una nudità innocente, primitiva in un senso che non so dire.*
Una ragazza che per la polizia potrebbe essere la soluzione del caso, ma che pare irrintracciabile, come se non fosse mai esistita.
Così inizia questo raffinato thriller, scritto nel pieno controllo delle fonti letterarie a cui Randall Silvis si è ispirato, da Edgar Allan Poe a Vladimir Nabokov.
Magistralmente congeniato, a parere della più esigente critica americana, il romanzo coniuga la serrata investigazione e la trama appassionante a un’atmosfera inedita e originale. Randall Silvis è tradotto per la prima volta in Italia.
**
### Sinossi
Gli agenti lo stanno guardando, in attesa, e questo lo fa davvero infuriare. «D’accordo, diamoci una mossa!» grida il sergente Ryan DeMarco. «Portatemi il professore, lo voglio qui sul sedile posteriore della mia macchina, vivo e vegeto e in manette, prima che il sole tramonti su questa bella giornata di ottobre. Ha solo i suoi vestiti addosso e non durerà molto, là fuori. In questo esatto momento avrà freddo e fame. Quindi entriamo nel bosco e facciamo il nostro lavoro, d’accordo?» Un comando perentorio, una sicurezza ostentata, quella del detective DeMarco – po­lizia della Pennsylvania -, che non lascia trasparire lo shock.
In una piccola comunità è destabilizzante sapere che l’assassino è uno dei tuoi, un insegnante a cui i genitori avevano affidato l’educazione dei propri ragazzi, quello che si vedeva sempre sorridente in ogni libreria della città, lo scrittore di successo: Thomas Huston.
Ma c’è di più. Cosa avrebbe dovuto raccontare il poliziotto ai suoi?
Che aveva letto tutti i romanzi del professore, le cui prime edizioni autografate erano accuratamente sistemate nell’armoire che sua moglie gli aveva lasciato? Che una di queste aveva una dedica personale proprio per lui, DeMarco? Piazzata accanto ai gioielli della collezione, *Il nome della rosa *di Umberto Eco e *Riders to the Sea *di J.M. Synge.
Avrebbe dovuto raccontare dei tre pranzi che aveva condiviso con il famoso romanziere? dell’ammirazione e dell’affetto che sentiva per quell’uomo?
Che ironia. Il detective e lo scrittore di best seller. E ora: il detective e *l’assassino.*
Un uomo che era fuggito nei boschi dopo essersi lasciato alle spalle la sua famiglia. Massacrata. La famiglia perfetta, la casa perfetta, la vita perfetta. Tutto finito. Tutti morti.
Negli ultimi tempi, lo scrittore stava lavorando al suo nuovo libro e girava per i locali a luci rosse della zona, ossessionato da un personaggio femminile del romanzo.
*Nei suoi occhi c’è una nudità che mi spoglia.*
Scriveva il professore, nei suoi appunti.
*Una nudità innocente, primitiva in un senso che non so dire.*
Una ragazza che per la polizia potrebbe essere la soluzione del caso, ma che pare irrintracciabile, come se non fosse mai esistita.
Così inizia questo raffinato thriller, scritto nel pieno controllo delle fonti letterarie a cui Randall Silvis si è ispirato, da Edgar Allan Poe a Vladimir Nabokov.
Magistralmente congeniato, a parere della più esigente critica americana, il romanzo coniuga la serrata investigazione e la trama appassionante a un’atmosfera inedita e originale. Randall Silvis è tradotto per la prima volta in Italia.

I due gentiluomini di Verona

Valentino, un giovane di Verona, ama Silvia, figlia del duca di Milano, e ne è riamato, ma il padre l’ha destinata a Turio. Proteo, amico di Valentino e fidanzato di Giulia, si invaghisce però di Silvia e rivela al duca il progetto di rapimento di Valentino. Giulia travestita da paggio, viene a Milano per riconquistare Proteo; Valentino è bandito dalla città e diventa capo dei masnadieri; Silvia fugge da Milano e cade nelle mani dei masnadieri. Proteo accorre a salvarla e Valentino smaschera il tradimento dell’amico. Infine la vicenda si conclude con un lieto fine: il duca acconsente alle nozze tra Valentino e Silvia e Proteo, ravvedutosi, sposa la fedele Giulia.
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Le due facce del tempo

Lo strano professor Chandler con i suoi periodici comunicati in cui annunciava al mondo di essere ormai prossimo a risolvere l’equazione per i viaggi spaziali con l’iperpropulsione, è scomparso da secoli, senza lasciar tracce, quando il giovane Alan è costretto ad annunciare al padre, Comandante dell’astronave Valhalla, che Steve è uscito dal Quartiere degli Astronauti per vedere da vicina la grande città dove vivono gli uomini che non hanno mai volato fra le stelle. In quella immensa metropoli succedono molte cose strane, e la più strana di tutte è che Steve, gemello di Alan, si troverà ad avere ventisei anni invece di diciassette quando il Valhalla tornerà dal suo viaggi ad Alpha Centauri. Soltanto il professor Chandler, se fosse veramente riuscito a risolvere la sua famosa equazione, avrebbe evitato che si verificasse una stranezza del genere. A meno che qualcuno non abbia ancora tanta fiducia in lui da voler scoprire a tutti i costi la verità sulle sue ricerche.
Copertina di: Karel Thole

Due di troppo

Irresistibile, magnetica, divertente, Stephanie torna con la sua seconda avventura, in cui è alle prese con Kenny Mancuso, un ragazzo come tanti che probabilmente ha appena ammazzato il suo migliore amico. Ancora una volta finirà per scontrarsi con Joe Morelli, poliziotto dal discutibile passato e dalla libido costantemente su di giri, con la cattiva abitudine di immischiarsi negli affari di Stephanie. Anche se in questo caso viene il dubbio che sia lei a finirgli tra i piedi, rendendogli il lavoro difficile e dando alla sua vita quel brivido in più, che certo non gli mancava. Non è professionale, ma è molto convinta, non è bella però è sexy, più che coraggiosa è assolutamente incosciente, e ha un fiuto infallibile per i guai: Stephanie Plum è un’antieroina a cui ci si affeziona a suon di risate e per cui si tifa dalla prima all’ultima pagina.
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Due cuori e un segreto

Conner Burke è l’idolo delle teenager: canta nei Dirty B., la band che ha fondato insieme ai tre fratelli, e con le sue canzoni fa sciogliere il cuore di qualsiasi ragazza. Eppure, lui ne ama solo una: Sofie Callahan, la sua amica d’infanzia, la sua musa. Quella che gli ha spezzato il cuore scomparendo nel nulla all’improvviso. Ma quando, dopo due anni e mezzo di lontananza, Sofie ritorna improvvisamente a casa, niente potrà più essere come prima. Sì, perché lei non è sola: con sé ha portato la piccola Mila. Sua figlia. A Conner basta uno sguardo agli occhi blu della bambina per capire tutto. La rabbia del ragazzo, distrutto per essersi perso i primi anni di vita di Mila, e poi i pettegolezzi della gente e i giornalisti a caccia di gossip renderanno molto difficile il suo rapporto con Sofie. Come se non bastassero il risentimento, i ricordi… e l’inarrestabile attrazione che li unisce. Ma forse nemmeno la lontananza e gli inganni sono riusciti a cancellare l’amore che li univa. Può però Conner tornare a fidarsi, se lei rifiuta di rivelargli l’ultimo, inconfessabile segreto che l’ha spinta a fuggire?
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Il duca segreto (Romanzo Classic)

Quando Isabella Barstowe viene rapita, è convinta che la sua vita e la sua virtù siano perdute, fino a che non viene salvata dal famigerato Capitan Rose. Bella non si aspetta di rivederlo mai più, ma anni dopo, venuta a conoscenza della terribile verità che si cela dietro quel rapimento, è lei stessa a cercarlo: Rose è l’unico in grado di aiutarla a vendicarsi. Ciò che Bella non sa, è che l’uomo da lei conosciuto era il rispettabile duca di Ithorne, ora intrigato dalla sua richiesta misteriosa. E a sua volta il duca non sa che, ben presto, le loro vite si ritroveranno intrappolate in una ragnatela di pericolo e passione.

I dubbi di Salaì

Il nuovo genere letterario ideato da Monaldi & Sorti: il giallo storico-satirico!
Roma, primavera 1501.
Salaì, apprendista pittore, scapestrato e sciupafemmine, scrive a un ignoto destinatario lo sgrammaticato resoconto del suo viaggio nell’Urbe. Il giovane è arrivato da Firenze al seguito del patrigno, un vecchio frustrato e squattrinato dalla testa zeppa di strane invenzioni che non funzionano mai: Leonardo da Vinci. Ufficialmente Leonardo è venuto nella Città Santa per studiare dal vivo l’antica architettura romana. In realtà è stato chiamato per un’indagine delicatissima: dovrà scoprire chi sta spargendo voci calunniose e infamanti sul pontefice, Alessandro VI Borgia. Il bel Salaì, rozzo ma dal cervello fino, a sua volta ha ricevuto dalle autorità fi orentine l’incarico di spiare il patrigno: Da Vinci, che è anche ingegnere militare, è sospettato dai suoi concittadini di cospirare con potenze straniere.
Durante la caccia ai calunniatori di papa Borgia, Leonardo e Salaì s’imbattono in un brutale assassinio: uno scrivano pontificio è stato massacrato a colpi d’ascia nel suo letto. L’omicidio conduce a una lobby di tedeschi residenti a Roma: fi nanzieri, artisti, prelati e letterati, tra cui i potenti banchieri Fugger e il capo del cerimoniale vaticano, Giovanni Burcardo. Con una serie di peripezie esilaranti e inquietanti, dove delitti e suspense si mescolano a roventi avventure amorose e fughe rocambolesche, Leonardo e Salaì risaliranno dalla morte dell’anonimo scrivano fi no a una colossale frode, destinata a cambiare il mondo.
Perché anche dietro ai piccoli misteri c’è una grande bugia, e per salvare la pelle, come insegna Salaì, bisogna sempre chiamare le cose con il loro nome.
Ancora una volta Monaldi & Sorti ci conducono per mano nei meandri della Storia, costruendo sulle fonti storiche originali un racconto dallo humour scintillante, di straordinaria originalità stilistica e che – come sempre – ci parla del nostro presente.
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### Sinossi
Il nuovo genere letterario ideato da Monaldi & Sorti: il giallo storico-satirico!
Roma, primavera 1501.
Salaì, apprendista pittore, scapestrato e sciupafemmine, scrive a un ignoto destinatario lo sgrammaticato resoconto del suo viaggio nell’Urbe. Il giovane è arrivato da Firenze al seguito del patrigno, un vecchio frustrato e squattrinato dalla testa zeppa di strane invenzioni che non funzionano mai: Leonardo da Vinci. Ufficialmente Leonardo è venuto nella Città Santa per studiare dal vivo l’antica architettura romana. In realtà è stato chiamato per un’indagine delicatissima: dovrà scoprire chi sta spargendo voci calunniose e infamanti sul pontefice, Alessandro VI Borgia. Il bel Salaì, rozzo ma dal cervello fino, a sua volta ha ricevuto dalle autorità fi orentine l’incarico di spiare il patrigno: Da Vinci, che è anche ingegnere militare, è sospettato dai suoi concittadini di cospirare con potenze straniere.
Durante la caccia ai calunniatori di papa Borgia, Leonardo e Salaì s’imbattono in un brutale assassinio: uno scrivano pontificio è stato massacrato a colpi d’ascia nel suo letto. L’omicidio conduce a una lobby di tedeschi residenti a Roma: fi nanzieri, artisti, prelati e letterati, tra cui i potenti banchieri Fugger e il capo del cerimoniale vaticano, Giovanni Burcardo. Con una serie di peripezie esilaranti e inquietanti, dove delitti e suspense si mescolano a roventi avventure amorose e fughe rocambolesche, Leonardo e Salaì risaliranno dalla morte dell’anonimo scrivano fi no a una colossale frode, destinata a cambiare il mondo.
Perché anche dietro ai piccoli misteri c’è una grande bugia, e per salvare la pelle, come insegna Salaì, bisogna sempre chiamare le cose con il loro nome.
Ancora una volta Monaldi & Sorti ci conducono per mano nei meandri della Storia, costruendo sulle fonti storiche originali un racconto dallo humour scintillante, di straordinaria originalità stilistica e che – come sempre – ci parla del nostro presente.

Il druido di Shannara

I quattri eredi di Shannara devono liberare le Quattro Terre dal dominio degli Ombrati e dovranno, per farlo, impadronirsi di misteriosi talismani, restituire ai druidi una roccaforte scomparsa, affrontare pericoli, creature mostruose e malefiche in un fantastico viaggio nell’ignoto, nel magico, nel favoloso che prosegue Gli eredi di Shannara.

Il druidismo

La civiltà degli antichi Celti, con la loro religione, il druidismo, è stata tramandata solo dalla tradizione orale. Per questo è sempre stata avvolta nel mistero, a volte sistematicamente creato dagli avversari – gli autori classici greci e romani e gli scrittori cristiani – per darne interpretazioni discutibili.
In realtà nel pensiero religioso dei Celti confluiscono anche le loro concezioni spirituali, intellettuali, artistiche, scientifiche e sociali. Come afferma in questo saggio Jean Markale, noto specialista francese di storia, mitologia e letteratura celtica, il druidismo, respingendo ogni forma di dualismo e tentando di conciliare l’inconciliabile (il Bene e il Male, Dio e le creature, l’individuo e la collettività, il giorno e la notte, la vita e la morte, il passato e il futuro, il reale e l’irreale), è stata una delle più esaltanti avventure dello spirito umano in Occidente.

Drogati di cibo. Quando mangiare crea dipendenza

Contiene la prefazione aggiornata “Da *Drogati di cibo* a *Drogati di overeating*”.
L’autore ci propone un viaggio intorno al complesso universo del nostro comportamento alimentare. Il fine non è tanto quello di dispensare consigli su come preservare la salute attraverso una corretta alimentazione; ma di fornire al lettore uno strumento per capire perché le diete spesso non funzionano e perché alcuni cibi, come vere e proprie droghe, creano dipendenza. Il gusto è uno specchio del nostro inconscio ed è il frutto dell’interazione di fattori diversi: educazione, influenza dei media, risposta allo stress, formazione culturale. E anche la chimica del nostro cervello ha un suo peso.
Armando Piccinni esplora con il lettore i cinque sensi, spiega il meccanismo fame-sazietà, analizza il legame fra cibo e stress, rivela l’inganno dei cibi industriali, tratta di obesità, anoressia e bulimia, nell’adulto e nel bambino. Ma dedica altrettanta cura all’analisi di disturbi minori con cui conviviamo senza esserne consapevoli. Scoprire di soffrirne è il primo passo verso una vita migliore.
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### Sinossi
Contiene la prefazione aggiornata “Da *Drogati di cibo* a *Drogati di overeating*”.
L’autore ci propone un viaggio intorno al complesso universo del nostro comportamento alimentare. Il fine non è tanto quello di dispensare consigli su come preservare la salute attraverso una corretta alimentazione; ma di fornire al lettore uno strumento per capire perché le diete spesso non funzionano e perché alcuni cibi, come vere e proprie droghe, creano dipendenza. Il gusto è uno specchio del nostro inconscio ed è il frutto dell’interazione di fattori diversi: educazione, influenza dei media, risposta allo stress, formazione culturale. E anche la chimica del nostro cervello ha un suo peso.
Armando Piccinni esplora con il lettore i cinque sensi, spiega il meccanismo fame-sazietà, analizza il legame fra cibo e stress, rivela l’inganno dei cibi industriali, tratta di obesità, anoressia e bulimia, nell’adulto e nel bambino. Ma dedica altrettanta cura all’analisi di disturbi minori con cui conviviamo senza esserne consapevoli. Scoprire di soffrirne è il primo passo verso una vita migliore.

Dritto Al Cuore

Gracie Marsh vive nella stessa casa con Jason Pendleton da quando i loro genitori si sono sposati.
Tra i due non c’è alcun legame di sangue, ma forse qualcosa di più intenso. È proprio un bacio appassionato a svelare i veri sentimenti di entrambi.
Allora perché lei lo respinge? Ferite del passato mai rimarginate rendono Gracie timida e insicura.
Poi un inaspettato pericolo minaccia la sua incolumità. A questo punto niente e nessuno riusciranno a fermare un uomo innamorato.

Dream. Gioco d’amore

**Bestseller del New York Times
A volte in amore bisogna stare al gioco**
Kayla Moore vive a San Francisco e si è sempre sentita a suo agio nel ruolo di esuberante mangiauomini. Ma ora che è vicina ai trent’anni e le sue migliori amiche Stephanie e Nicola si sono sistemate con Linden e Bram McGregor, la cosa sembra molto meno divertente. Così, stanca di essere il terzo incomodo, tra sesso occasionale e appuntamenti che non hanno seguito, Kayla decide di mettere da parte gli uomini per un po’. Almeno finché non si ritrova davanti il cugino di Linden e Bram, l’affascinante Lachlan McGregor. Lachlan è il suo uomo ideale: alto, tatuato e massiccio. Con uno sguardo d’acciaio e una carriera da rugbista di successo a Edimburgo, le fa desiderare di gettare alle ortiche i suoi buoni propositi. Ma Lachlan è un uomo silenzioso e intenso, difficile da avvicinare. Quando i due si ritrovano a trascorrere insieme una lunga indimenticabile notte, Kayla si accorge che c’è molto da scoprire sotto la superficie da macho. Ma anche se tra di loro scoccano scintille, Lachlan non può restare per sempre in America. Ora Kayla deve decidere se vale la pena di sradicare tutta la sua vita per scommettere su qualcuno che conosce a malapena e rischiare di bruciarsi di nuovo.
**Un giocatore di rugby che non rispetta le regole.
Una vivace mangiatrice di uomini che ha rinunciato all’amore.
Quando si tratta di Lachlan e Kayla gli opposti non solo si attraggono: esplodono.**
**Karina Halle**
È cresciuta a Vancouver, in Canada. Ha una laurea in sceneggiatura e una in giornalismo. I suoi articoli di viaggio e alcune recensioni musicali sono apparsi in riviste come «Consequence of Sound», «Mxdwn», «GoNomad Travel Guides». È autrice di numerosi libri di successo. *Dream. Patto d’amore *è stato in classifica per diverse settimane sul «New York Times», il «Wall Street Journal» e «USA Today».
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### Sinossi
**Bestseller del New York Times
A volte in amore bisogna stare al gioco**
Kayla Moore vive a San Francisco e si è sempre sentita a suo agio nel ruolo di esuberante mangiauomini. Ma ora che è vicina ai trent’anni e le sue migliori amiche Stephanie e Nicola si sono sistemate con Linden e Bram McGregor, la cosa sembra molto meno divertente. Così, stanca di essere il terzo incomodo, tra sesso occasionale e appuntamenti che non hanno seguito, Kayla decide di mettere da parte gli uomini per un po’. Almeno finché non si ritrova davanti il cugino di Linden e Bram, l’affascinante Lachlan McGregor. Lachlan è il suo uomo ideale: alto, tatuato e massiccio. Con uno sguardo d’acciaio e una carriera da rugbista di successo a Edimburgo, le fa desiderare di gettare alle ortiche i suoi buoni propositi. Ma Lachlan è un uomo silenzioso e intenso, difficile da avvicinare. Quando i due si ritrovano a trascorrere insieme una lunga indimenticabile notte, Kayla si accorge che c’è molto da scoprire sotto la superficie da macho. Ma anche se tra di loro scoccano scintille, Lachlan non può restare per sempre in America. Ora Kayla deve decidere se vale la pena di sradicare tutta la sua vita per scommettere su qualcuno che conosce a malapena e rischiare di bruciarsi di nuovo.
**Un giocatore di rugby che non rispetta le regole.
Una vivace mangiatrice di uomini che ha rinunciato all’amore.
Quando si tratta di Lachlan e Kayla gli opposti non solo si attraggono: esplodono.**
**Karina Halle**
È cresciuta a Vancouver, in Canada. Ha una laurea in sceneggiatura e una in giornalismo. I suoi articoli di viaggio e alcune recensioni musicali sono apparsi in riviste come «Consequence of Sound», «Mxdwn», «GoNomad Travel Guides». È autrice di numerosi libri di successo. *Dream. Patto d’amore *è stato in classifica per diverse settimane sul «New York Times», il «Wall Street Journal» e «USA Today».

Dream magic

Lily Shadow è diventata regina, ma i nemici di Castel Cupo sono sempre in agguato. Nell’aria c’è uno strano fermento. I morti si stanno risvegliando dalle tombe, i villaggi subiscono razzie e un esercito di troll si avvicina da nord. Il popolo comincia a dubitare della sua stessa regina. Lily però non è sola. Il coraggioso Thorn è il suo braccio destro ed entrambi sanno che l’unica possibilità di tenere unito il regno è controllare le Ombre. Lily infatti non ha ereditato solo il castello degli Shadow, ma anche la magia nera. Così, mentre la giovane regina si esercita nell’arte proibita e tiene a bada una lunga fila di pretendenti, le armate stringono i confini e inquietanti ragni si muovono nell’oscurità… Sarà sufficiente la determinazione di una ragazza a salvare Castel Cupo? Dream Magic è il secondo capitolo di una saga epica iniziata con Shadow Magic. Un’avventura fantastica dove non mancano azione, magia e verità nascoste che aspettano solo di essere svelate… Età di lettura: da 10 anni.
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