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La testimone del fuoco

Flora ha visto tutto, ma nessuno le crede. La ragazza è morta, qualcuno l’ha uccisa. Aveva solo quattordici anni, si chiamava Miranda ed è stata ritrovata nella sua camera a Birgittågarden, la casa di recupero per ragazze in difficoltà a Sundsvall, a nord di Stoccolma. Le pareti sono schizzate di sangue, le lenzuola ne sono intrise. Nessuna delle altre ragazze sa che cosa sia successo, ma una di loro è fuggita nella notte. Flora non sa chi indagherà sull’omicidio, non sa che l’ispettore Joona Linna sta per ispezionare la peggiore e più indecifrabile scena del crimine della sua carriera, non sa che solo Joona può sperare di scovare qualche indizio. Flora sa soltanto di aver visto la ragazza. Sa di aver visto l’arma del crimine che nessuno riesce a trovare. Sa che cosa è successo. Ma la polizia non le crede, per una semplice ragione. Al momento dell’omicidio, Flora era a centinaia di chilometri di distanza. Eppure Flora è certa di aver ragione. Lei ha visto. Perché lei è una medium.

Testi dello Śivaismo

Dall’introduzione di Raniero Gnoli:
I Pāśupata Sūtra sono l’opera piu antica, fino a noi pervenuta, di una scuola religiosa śivaita. L’epoca della loro composizione è incerta, ma non credo che sorpassi di molto l’èra volgare, anche se non sono ad essa precedenti. Il testo, al contrario della maggior parte dei sūtra, o aforismi mnemonici, dell’India è facilmente intelligibile e, nella sua parte maggiore, formato di strofe, solo più tardi artificialmente divise dai commentatori. La lingua ha, anch’essa, tratti indubbiamente antichi. La scuola cui questo testo appartiene, estintasi da parecchi secoli, era in altre epoche assai diffusa e fiorente nell’India. Il centro del suo culto, come indica il nome, era la divinità Śiva o Rudra, nel suo aspetto di Paśupati, o Signore degli animali, identificati colle anime imprigionate nei legami della trasmigraziane. Lo scopo, la fine del dolore e l’unione (yoga) colla divinità adorata. Unione, – osserva esplicitamente Kauṇḍinya, autore dell’unico commento a noi conosciuto di questi sūtra, – non liberazione come nelle altre scuole soteriche dell’India.

Il testamento del greco

Il Greco aveva un’ossessione: proteggere dalla verità le persone che amava. È per questo che nel ’92, dopo l’incidente d’auto in cui morì sua moglie, portò suo figlio lontano da Genova, in un casale isolato dal mondo, e gli insegnò a vivere come un lupo solitario, senza paura né padroni. Oggi Alessandro Kostas è un gigante di trentasei anni e, da quando ha perduto anche il padre, si sente intrappolato in un’esistenza randagia. Poi arriva il giorno in cui viene aperto il testamento del Greco, un uomo che si è lasciato alle spalle punti interrogativi e qualche segreto inconfessabile: per vent’anni ha lavorato nei Servizi di intelligence e ha dovuto fare i conti con gli affari più sporchi della Repubblica. Leggere le sue ultime parole è un duro colpo per Alessandro, perché lo risucchia in un gorgo di ricordi e lo costringe a tornare nella sua città natale, dove si troverà faccia a faccia coi misteri più dolorosi della sua famiglia. Ma leggere quel testamento è anche togliersi una benda dagli occhi e capire finalmente che tutta la sua vita è stata programmata per dare la caccia a qualcuno. Anzi, la caccia è già iniziata. Giocando una formidabile partita a scacchi con la verità, Bruno Morchio consacra definitivamente la sua abilità nell’indagare l’animo umano e lo spirito di una città unica, popolata di ombre, che sembra creata ad arte per nascondere i propri segreti. Proprio come questo romanzo.

Testamento a sorpresa – Serie Nancy Drew

Nella locanda delle Candele Ritorte alloggia un vegliardo centenario che trascorre in triste solitudine il poco tempo che gli resta da vivere. Una coppia di tristi avventurieri lo tiene praticamente prigioniero, e quando può non perde occasione di derubarlo delle sue ricchezze. Solo Carol, giovane cameriera, gli si dimostra amica affettuosa e il vecchio la ricambia a tal punto da lasciarla erede universale del suo consistente patrimonio. Com’è naturale, il testamento dispiace a molti, e alcuni fra di essi fanno di tutto per carpire i suoi soldi. Ma Nancy Drew è pronta alla difesa del patrimonio della nuova amica.

La testa perduta di Damasceno Monteiro

Un inviato di un giornale popolare e un avvocato anarchico conducono in una delle più affascinanti città portoghesi un’inchiesta su un misterioso e sanguinoso omicidio.
L’andamento di un thriller. Ma allo stesso tempo la cronaca di un fatto di cronaca. E insieme un’inchiesta giornalistica. Il tutto situato nell’antica e affascinante città di Oporto, che tuttavia sospettiamo potrebbe essere un’altra qualsiasi città di questa nostra cosiddetta Europa civile. Sospettiamo anche che i problemi dell’abuso poliziesco, della tortura, della giustizia, della marginalità sociale e delle minoranze etniche possano essere il lievito di questa storia, ma certo il simbolo e la metafora ce li restituiscono su un altro piano: con la forza espressiva della fiction che trasforma il dato di realtà in letteratura. Un romanzo che cattura il lettore con il suo implacabile respiro narrativo e nel quale giganteggia la figura dell’avvocato Fernando de Mello Sequeira, detto Loton: personaggio indimenticabile, bizzarro e metafisico, aristocratico e anarchico, ossessionato dalla Grande Norma Giuridica, vinto dalla vita, ma ben lontano dalla rassegnazione.

La testa fra le nuvole

“La testa fra le nuvole è un omaggio alla letteratura, alla forza del sogno e della fantasia. Ed è un omaggio alla letteratura che mi ha formata più di tutte le altre, quella della cosiddetta Mitteleuropa. Ruben è il nipote di Karl Rossman di “America”, il cugino del protagonista di “Ho servito il re d’Inghilterra”. Lo svagato, l’irregolare, lo Schlemihl che si aggira stupito e maldestro nella realtà degli uomini grandi, degli uomini che non scorgono l’insensatezza della vita. Ruben è anche una parte del mio carattere che, con la saggezza degli anni, ho imparato a mascherare abbastanza bene ma che è sempre presente, che mi fa sempre scendere dalla parte sbagliata e imboccare con sicurezza le porte dei gabinetti, convinta che siano l’uscita sulle scale e conversare amabilmente, nelle cene importanti, con la cameriera convinta che sia la padrona di casa.” (Susanna Tamaro)
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Tess dei d’Urberville

Con “Tess dei d’Urberville”, Thomas Hardy ci regala l’ultima grande eroina dell’epoca tardo-romantica, resa immortale non solo dalla letteratura ma, nei decenni successivi, dal cinema e dal melodramma. Romanzo di forte impatto emotivo, definito, a più riprese, “vile”, “pieno di falsità”, ma anche esaltato come il “più potente tra i romanzi fin qui pubblicati dall’autore”, “Tess” ha, fin dal suo apparire, diviso critica e lettori e allarmato schiere di bigotti e moralisti che inorridivano all’idea di una storia che colpiva al cuore la morale vittoriana. “Tess” si configura come un romanzo che dà voce, sul palcoscenico caotico della prima modernità, a una storia in cui il vettore del conflitto attraversa ogni pagina del libro, e che affronta, senza alcun falso pudore, temi scabrosi e audaci che, come ci suggerisce lo stesso Hardy nella prefazione, non potevano più essere taciuti. L’immagine che apre il romanzo è quella di un uomo che incede malfermo lungo una strada; si tratta di John Durbeyfield, il padre di Tess, che apprende delle proprie presunte origini nobiliari dal parroco Tringham, incontrato quasi per caso. La rivelazione alimenta la vanità e l’orgoglio della povera famiglia che costringe la ragazza, causa involontaria della morte del cavallo Prince, l’unico mezzo di sostentamento della famiglia, a recarsi dai ricchi “parenti” d’Urberville, in un ridicolo e improbabile tentativo di “reclamare la parentela”, intraprendendo così il primo viaggio che la condurrà a incontrare Alec, il suo seduttore. Il motivo genealogico, con la forza dirompente di un passato che grava sul presente dei protagonisti, accelera gli avvenimenti dell’intreccio e scatena una serie di eventi che travolgerà la povera Tess.

Il tesoro dell’imperatore

È solo un incubo, ma sta diventando un’ossessione: Cotton Malone continua a rivivere in sogno l’attentato di Città del Messico in cui è rimasto ucciso Cai Thorvaldsen, un giovane e brillante diplomatico danese. Un attentato che lui non è riuscito a sventare e che gli ha cambiato la vita: dopo le dimissioni da agente operativo del dipartimento di Giustizia americano, Malone si è infatti trasferito a Copenhagen dove, grazie all’aiuto del padre della vittima, il miliardario Henrik Thorvaldsen, ha aperto una libreria antiquaria. Henrik però non ha mai smesso d’indagare sulla morte dell’amato figlio e adesso ha finalmente il nome del colpevole: Lord Graham Ashby, un losco trafficante d’opere d’arte, di recente reclutato dal Club di Parigi – una lobby di avidi speculatori europei – per scoprire dov’è stato nascosto il leggendario tesoro di Napoleone. Animato da un bruciante desiderio di vendetta, Henrik chiede allora a Cotton di ricostruire la storia del tesoro, di localizzarlo prima di Ashby e di sventare così i piani del Club di Parigi. E l’unico modo per riuscirci è rintracciare un enigmatico volume, citato da Napoleone nel proprio testamento e affidato al suo maggiordomo pochi giorni prima di morire. Ben presto, però, Malone viene a sapere che pure il governo degli Stati Uniti è interessato alla cattura di Ashby, perciò è costretto a fare una scelta: onorare il debito di riconoscenza nei confronti dell’amico o rimanere fedele al suo Paese…

Tesla lampo di genio

Un testo che vuole fare chiarezza sulla vita e soprattutto sulla grande genialità di Nikola Tesla, mai abbastanza riconosciuta dai libri di storia e dalla memoria collettiva.
Nikola Tesla è stato uno dei più originali inventori che il mondo abbia mai conosciuto, è a lui che dobbiamo l’energia elettrica a correnti alternate ma anche tantissime altre invenzioni come le lampade a fluorescenza (neon), la radio, la TV, il radar, la turbina, i robot, le macchine elettroterapeutiche, invenzioni che troppo spesso sono state attribuite ai protagonisti dei libri scolastici: Edison per l’energia elettrica, al nostro Marconi per la radio.
Questo testo intende sottrarre la sua vita e le sue invenzioni dall”oblio rassicurante per restituirle alla luce e alla conoscenza che meritano

Questa versione ebook contiene anche l’intervista all’autore Massimo Teodorani, curata da Daniel Tarozzi.
Teodorani, a qualche anno dalla sua prima stesura del testo, riflette a lungo su Tesla mantendo inalterata la sostanza delle sue tesi ma dà anche un’evidenza più marcata ad alcuni aspetti critici.

(source: Bol.com)

Tesi su un omicidio

Due voci narranti, due distinte versioni dei fatti ripercorrono il mito del delitto perfetto. Durante un seminario di diritto penale un giudice e un assassino si sfidano con le armi della giurisprudenza fino a sgretolare la razionalità della legge in formule prive di senso. In una Buenos Aires che si sforza di emulare Parigi, Paul Besançon, brillante studente francese, matura un proposito criminale allo scopo di mettere in atto la sua tesi sull’impossibilità della giustizia e decide di commettere un delitto per dimostrare a se stesso e al mondo l’inutilità della legge. Lo osserva impotente il giudice Bermúdez, vecchio amico di famiglia ormai preda dell’alcolismo e disincantato cultore della materia legale…

Terzo tempo per due (Youfeel)

Spesso la vita ci mostra il suo volto più duro, proprio come succede in campo. Lo sa bene Mario Todini, estremo della nazionale di rugby, che si prepara ad affrontare il Mondiale con un peso sul cuore. Il grande amore con Betta è finito, portandosi via i progetti, le certezze e il futuro che Mario aveva sempre desiderato. Ma per fortuna anche la partita più dura e lunga finisce e arriva il terzo tempo: le mani che si contendevano l’ovale si stringono, i volti deformati dallo sforzo di arrivare a meta sorridono, e gli amici si ritrovano. È quello che accade con Ginevra Besson, amica del cuore di Mario e presenza costante nella sua vita, come una sorella. Come un raggio di sole che tinge di colore ogni istante.
Dopo “Un cuore ovale” e “La meta del cuore”, un’altra storia ovale d’amore e speranza da vivere fuori e dentro il campo da gioco.
Mood: Romantico – YouFeel è un universo di romanzi digital only da leggere dove vuoi, quando vuoi, scegliendo in base al tuo stato d’animo il mood che fa per te: Romantico, Ironico, Erotico ed Emozionante.
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### Sinossi
Spesso la vita ci mostra il suo volto più duro, proprio come succede in campo. Lo sa bene Mario Todini, estremo della nazionale di rugby, che si prepara ad affrontare il Mondiale con un peso sul cuore. Il grande amore con Betta è finito, portandosi via i progetti, le certezze e il futuro che Mario aveva sempre desiderato. Ma per fortuna anche la partita più dura e lunga finisce e arriva il terzo tempo: le mani che si contendevano l’ovale si stringono, i volti deformati dallo sforzo di arrivare a meta sorridono, e gli amici si ritrovano. È quello che accade con Ginevra Besson, amica del cuore di Mario e presenza costante nella sua vita, come una sorella. Come un raggio di sole che tinge di colore ogni istante.
Dopo “Un cuore ovale” e “La meta del cuore”, un’altra storia ovale d’amore e speranza da vivere fuori e dentro il campo da gioco.
Mood: Romantico – YouFeel è un universo di romanzi digital only da leggere dove vuoi, quando vuoi, scegliendo in base al tuo stato d’animo il mood che fa per te: Romantico, Ironico, Erotico ed Emozionante. 

Il terzo spazio: Oltre establishment e populismo

Dobbiamo recuperare l’ambizione di mostrare la via verso un futuro di cui essere fieri e in cui la felicità di tutti sia un diritto. Ci troviamo a vivere un momento eccezionale. Un momento in cui le certezzevengono meno. Un momento carico di contraddizioni e di rischi. Non è il tempo della malinconia e dell’abbandono. È il tempo del coraggio e dell’impegno. Perché quando i nostri nipoti ci chiederanno dove eravamo, noi, in un momento come questo, dobbiamo essere in grado di poter rispondere: dal lato giusto, a fare la nostra parte. L’Europa è ormai un campo di battaglia diviso fra un establishment in bancarotta e nuovi nazionalismi reazionari. Da un lato, la politica tradizionale arroccata a difesa del fortino dello status quo, impegnata in un vano tentativo di proteggere un estremo centro che non può e non deve più reggere: il centro di una certa globalizzazione neoliberale, dell’austerità, quello che ha assunto come simboli le grandi coalizioni e la Troika. Dall’altro, l’emergere prepotente di nuove forze regressive che sfruttano un sentimento reale e dilagante di insicurezza sociale per promuovere una politica identitaria, reazionaria e autoritaria. È più urgente che mai creare un terzo spazio con una visione forte e ambiziosa. Uno spazio che tenga insieme quanti già lavorano per un’alternativa, costruendo un’alleanza popolare vincente in grado di rappresentare un punto di riferimento nel disordine europeo e di radunare quanti rifiutano di essere meri spettatori della disintegrazione del nostro continente. Uno spazio capace di mettere in campo un’alternativa concreta a un sistema economico fallito e a una democrazia corrotta, che finalmente superi la falsa opposizione fra Europa e Stato nazionale.

Il terzo segreto

Nell’Archivio Segreto Vaticano sono conservati mille anni di documenti: la confessione di Galileo, l’ultima lettera di Maria Stuarda, il trattato firmato tra la Chiesa e Napoleone Bonaparte a Tolentino, la stesura originale del terzo segreto di Fatima… Ma perché il pontefice Clemente XV trascorre lunghe ore nell’archivio per riemergerne poi angosciato e afflitto? La risposta forse sta nella missione che il papa decide di assegnare a monsignor Colin Michener, suo segretario e amico di lunga data. Michener dovrà consegnare una missiva a padre Tibor, al quale Giovanni XXIII aveva affidato il compito di tradurre dal portoghese il terzo segreto di Fatima. La preoccupazione si trasforma in terrore quando l’anziano prete viene ucciso.

Il terzo regno

Il malvagio Jit è morto e Richard e Kahlan sono riusciti a sopravvivere alle sue trame. Ma una nuova minaccia li attende nelle Terre Oscure. Infettato dal tocco della Morte e privato dei suoi poteri di mago guerriero, Richard ha pochissimo tempo per sventare l’infernale congiura ordita dagli eserciti al di là del muro, nei territori del nord. I suoi amici e alleati sono già prigionieri di questa funesta federazione e Kahlan, anche lei segnata dal tocco letale, è a un passo dalla morte. Abbandonato dalla magia, Richard non ha altro che la sua spada, il suo coraggio e il suo intuito. Può contare, però, su una straordinaria compagna di viaggio: Samantha, una giovane guaritrice che sta imparando a usare i suoi poteri. Avvincente, intenso, sorretto da una visione potente, Il terzo regno  non deluderà i fan di Goodkind  e della Spada della Verità, costruendo per loro un nuovo, avventuroso mondo: quello della serie di Richard e Kahlan.

La terza vittima

Un grande thriller Un autrice da 3 milioni di copie La regina del thriller norvegese è tornata Oslo, 1988. La dodicenne Maike Hagg viene trovata morta nei locali dell’Ospedale psichiatrico di Gaustad. La polizia, dopo le dovute indagini, conclude che si è trattato di un incidente: la ragazzina, figlia di un paziente, è caduta, battendo la testa sul pavimento. Poco prima che il fatto cada in prescrizione, Emmy Hammer e Aud Johnsen si incontrano per la prima volta dopo venticinque anni. Rispettivamente figlie di un primario e di un altro paziente psichiatrico, Emmy e Aud conoscevano bene Maike, con cui giocavano spesso per i corridoi dell’ospedale. L’incontro tra le due donne innesca una reazione a catena di eventi drammatici che costringe l’ispettore Cato Isaksen e la sua affascinante aiutante Marian Dahle a riaprire il caso… «Unni Lindell è una delle voci più intense e raffinate del parterre scandinavo.» il Sole 24 ore «La terza vittima è davvero un capolavoro!» «Unni Lindell sa come prendere il lettore, metterlo in un frullatore e farlo uscire solo alla fine. Un thriller scritto in modo magistrale.» Unni LindellNata nel 1957, è tra le più celebri scrittrici norvegesi. Ha riscosso un grande successo internazionale soprattutto con i suoi thriller (protagonisti l’ispettore Cato Isaksen e la sua giovane collega Marian Dahle), da cui è stata tratta anche una serie televisiva. La Newton Compton ha pubblicato La trappola, il primo libro che vede protagonisti l’ispettore Cato Isaksen e la sua giovane collega Marian Dahle, e L’ultima casa a sinistra, il secondo romanzo della serie, che prosegue con Dolce come la morte e Il caso della donna sepolta nel bosco.

La terza vittima (eNewton Narrativa)

**Un grande thriller
Un autrice da 3 milioni di copie**
**La regina del thriller norvegese è tornata **
Oslo, 1988. La dodicenne Maike Hagg viene trovata morta nei locali dell’Ospedale psichiatrico di Gaustad. La polizia, dopo le dovute indagini, conclude che si è trattato di un incidente: la ragazzina, figlia di un paziente, è caduta, battendo la testa sul pavimento. Poco prima che il fatto cada in prescrizione, Emmy Hammer e Aud Johnsen si incontrano per la prima volta dopo venticinque anni. Rispettivamente figlie di un primario e di un altro paziente psichiatrico, Emmy e Aud conoscevano bene Maike, con cui giocavano spesso per i corridoi dell’ospedale. L’incontro tra le due donne innesca una reazione a catena di eventi drammatici che costringe l’ispettore Cato Isaksen e la sua affascinante aiutante Marian Dahle a riaprire il caso…
«Unni Lindell è una delle voci più intense e raffinate del parterre scandinavo.»
**il Sole 24 ore**
«*La terza vittima* è davvero un capolavoro!» 
«Unni Lindell sa come prendere il lettore, metterlo in un frullatore e farlo uscire solo alla fine. Un thriller scritto in modo magistrale.»
**Unni Lindell**
Nata nel 1957, è tra le più celebri scrittrici norvegesi. Ha riscosso un grande successo internazionale soprattutto con i suoi thriller (protagonisti l’ispettore Cato Isaksen e la sua giovane collega Marian Dahle), da cui è stata tratta anche una serie televisiva.  La Newton Compton ha pubblicato *La trappola*, il primo libro che vede protagonisti l’ispettore Cato Isaksen e la sua giovane collega Marian Dahle, e *L’ultima casa a sinistra*, il secondo romanzo della serie, che prosegue con *Dolce come la morte* e* Il caso della donna sepolta nel bosco*.
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### Sinossi
**Un grande thriller
Un autrice da 3 milioni di copie**
**La regina del thriller norvegese è tornata **
Oslo, 1988. La dodicenne Maike Hagg viene trovata morta nei locali dell’Ospedale psichiatrico di Gaustad. La polizia, dopo le dovute indagini, conclude che si è trattato di un incidente: la ragazzina, figlia di un paziente, è caduta, battendo la testa sul pavimento. Poco prima che il fatto cada in prescrizione, Emmy Hammer e Aud Johnsen si incontrano per la prima volta dopo venticinque anni. Rispettivamente figlie di un primario e di un altro paziente psichiatrico, Emmy e Aud conoscevano bene Maike, con cui giocavano spesso per i corridoi dell’ospedale. L’incontro tra le due donne innesca una reazione a catena di eventi drammatici che costringe l’ispettore Cato Isaksen e la sua affascinante aiutante Marian Dahle a riaprire il caso…
«Unni Lindell è una delle voci più intense e raffinate del parterre scandinavo.»
**il Sole 24 ore**
«*La terza vittima* è davvero un capolavoro!» 
«Unni Lindell sa come prendere il lettore, metterlo in un frullatore e farlo uscire solo alla fine. Un thriller scritto in modo magistrale.»
**Unni Lindell**
Nata nel 1957, è tra le più celebri scrittrici norvegesi. Ha riscosso un grande successo internazionale soprattutto con i suoi thriller (protagonisti l’ispettore Cato Isaksen e la sua giovane collega Marian Dahle), da cui è stata tratta anche una serie televisiva.  La Newton Compton ha pubblicato *La trappola*, il primo libro che vede protagonisti l’ispettore Cato Isaksen e la sua giovane collega Marian Dahle, e *L’ultima casa a sinistra*, il secondo romanzo della serie, che prosegue con *Dolce come la morte* e* Il caso della donna sepolta nel bosco*.