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Tre settimane, un mondo

Cinque bambini che reclamano attenzione. Un telefono che non smette di squillare. E in mezzo a tutto questo, la stesura di un romanzo. Nicholas Sparks è davvero esausto quando – con stupore – riceve un invito da parte di suo fratello Micah: un giro del mondo in tre settimane. Ma sarà il momento giusto per prendersi questa vacanza? Nicholas si lascia convincere, e da Machu Picchu alla Cambogia, i fratelli si lanciano in un tour turistico che presto si trasforma in un viaggio evocativo, dove i personaggi della loro infanzia riaffiorano nella memoria, dai genitori agli amici, ai protagonisti di mille avventure che hanno segnato, in modo a volte drammatico altre tenero e commovente, la loro esistenza.
(source: Bol.com)

Tre secondi

Piet Hoffman, nome in codice Paula, è da anni un infiltrato per conto della polizia svedese. Ma Piet è anche un uomo qualunque, che ama sua moglie e accompagna a scuola i suoi due bambini. Per stroncare il traffico di stupefacenti di una mafia dell’Est, è costretto a entrare da criminale in un carcere di massima sicurezza. Ma qualcosa va storto. A Piet, assolutamente solo, braccato a ogni passo, sembra non essere rimasta scelta. Se vuole proteggere la sua famiglia, deve diventare criminale in tutto e per tutto. Intorno a lui si muovono Ewert Grems, vecchio commissario cocciuto di Stoccolma, poliziotti che si addestrano in America, killer senza frontiera, gangster polacchi all’assalto dell’Occidente, politici spaventati che non esitano di fronte al crimine. Il lato più oscuro della società alza un muro impenetrabile, davanti a un uomo solo e alla sua paura.

Tre racconti

L’ultima opera compiuta di Flaubert. Filo conduttore dei tre racconti è la capacità di far intravvedere, grazie allo stile mirabile, una forma di trascendenza.

Tre piani

In Israele, nei pressi di Tel Aviv, si erge una tranquilla palazzina borghese di tre piani. Il parcheggio è ordinatissimo, le piante perfettamente potate allingresso e il citofono appena rinnovato. Dagli appartamenti non provengono musiche ad alto volume, né voci di alterchi. La quiete regna sovrana. Eppure, dietro quelle porte blindate, la vita non è affatto dello stesso tenore.
Al primo piano vive una coppia di giovani genitori, Arnon e Ayelet. Hanno una bambina, Ofri, che occasionalmente affidano alle cure degli anziani vicini in pen-sione. Ruth e Hermann sono persone educate, giunte in Israele dalla Germania, lui va in giro agghindato in giacca e cravatta, lei insegna pianoforte al conservatorio e usa espressioni come «di grazia». Un giorno Hermann, che da tempo mostra i primi sintomi dellAlzheimer, «rapisce» Ofri per un pomeriggio, scatenando una furia incontenibile in Arnon, inconsciamente e, dunque, irrimediabilmente convinto che dietro quel gesto, in apparenza dettato dalla malattia, si celi ben altro.
Al secondo piano Hani, madre di due bambini e moglie di Assaf, costantemente allestero per lavoro, combatte una silenziosa battaglia contro la solitudine e lo spettro della follia che, da quando sua madre è stata ricoverata in un ospedale psi-chiatrico, non smette mai di tormentarla. Un giorno Eviatar, il cognato che non vede da dieci anni, bussa alla sua porta e le chiede di sottrarlo alla caccia di creditori e malintenzionati con cui è finito nei guai. Hani non esita a ospitarlo e a trovare cosí un riparo alla sua solitudine. Salvo poi chiedersi se lintera vicenda non sia un semplice frutto dellimmaginazione e dei desideri del suo Io.
Dovra, giudice in pensione che vive al terzo piano, avverte limpellente bisogno di dialogare con il marito defunto e per farlo si serve di una vecchia segreteria telefonica appartenutagli. Ritorna in tal modo sul passato suo e di suo marito, sul loro ruolo di genitori-guardiani della vita del figlio Arad, ruolo che ha spinto questultimo dapprima a un tragico errore, poi a compiere un gesto estremo che lo ha escluso per sempre dalla loro vita.
Sorto da una brillante idea narrativa: descrivere la vita di tre famiglie sulla base delle tre diverse istanze freudiane Es, Io, Super-io della personalità, Tre piani si inoltra nel cuore delle relazioni umane: dal bisogno di amore al tradimento; dal sospetto alla paura di lasciarsi andare. E, come nella Simmetria dei desideri, lopera che ha consacrato sulla scena letteraria internazionale il talento di Eshkol Nevo, dona al lettore personaggi umani e profondi, sempre pronti, nonostante i colpi inferti dalla vita, a rialzarsi per riprendere a lottare.
Il nuovo romanzo dellautore della Simmetria dei desideri
«Una potente allegoria delle nostre paure piú profonde».
Ran Bin-Nun, Yedioth Ahronoth
«Il nuovo libro di Eshkol Nevo è lesperienza letteraria piú intensa che ho avuto questanno. Leggetelo. Non ve ne pentirete».
Guy Meroz
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### Sinossi
In Israele, nei pressi di Tel Aviv, si erge una tranquilla palazzina borghese di tre piani. Il parcheggio è ordinatissimo, le piante perfettamente potate allingresso e il citofono appena rinnovato. Dagli appartamenti non provengono musiche ad alto volume, né voci di alterchi. La quiete regna sovrana. Eppure, dietro quelle porte blindate, la vita non è affatto dello stesso tenore.
Al primo piano vive una coppia di giovani genitori, Arnon e Ayelet. Hanno una bambina, Ofri, che occasionalmente affidano alle cure degli anziani vicini in pen-sione. Ruth e Hermann sono persone educate, giunte in Israele dalla Germania, lui va in giro agghindato in giacca e cravatta, lei insegna pianoforte al conservatorio e usa espressioni come «di grazia». Un giorno Hermann, che da tempo mostra i primi sintomi dellAlzheimer, «rapisce» Ofri per un pomeriggio, scatenando una furia incontenibile in Arnon, inconsciamente e, dunque, irrimediabilmente convinto che dietro quel gesto, in apparenza dettato dalla malattia, si celi ben altro.
Al secondo piano Hani, madre di due bambini e moglie di Assaf, costantemente allestero per lavoro, combatte una silenziosa battaglia contro la solitudine e lo spettro della follia che, da quando sua madre è stata ricoverata in un ospedale psi-chiatrico, non smette mai di tormentarla. Un giorno Eviatar, il cognato che non vede da dieci anni, bussa alla sua porta e le chiede di sottrarlo alla caccia di creditori e malintenzionati con cui è finito nei guai. Hani non esita a ospitarlo e a trovare cosí un riparo alla sua solitudine. Salvo poi chiedersi se lintera vicenda non sia un semplice frutto dellimmaginazione e dei desideri del suo Io.
Dovra, giudice in pensione che vive al terzo piano, avverte limpellente bisogno di dialogare con il marito defunto e per farlo si serve di una vecchia segreteria telefonica appartenutagli. Ritorna in tal modo sul passato suo e di suo marito, sul loro ruolo di genitori-guardiani della vita del figlio Arad, ruolo che ha spinto questultimo dapprima a un tragico errore, poi a compiere un gesto estremo che lo ha escluso per sempre dalla loro vita.
Sorto da una brillante idea narrativa: descrivere la vita di tre famiglie sulla base delle tre diverse istanze freudiane Es, Io, Super-io della personalità, Tre piani si inoltra nel cuore delle relazioni umane: dal bisogno di amore al tradimento; dal sospetto alla paura di lasciarsi andare. E, come nella Simmetria dei desideri, lopera che ha consacrato sulla scena letteraria internazionale il talento di Eshkol Nevo, dona al lettore personaggi umani e profondi, sempre pronti, nonostante i colpi inferti dalla vita, a rialzarsi per riprendere a lottare.
Il nuovo romanzo dellautore della Simmetria dei desideri
«Una potente allegoria delle nostre paure piú profonde».
Ran Bin-Nun, Yedioth Ahronoth
«Il nuovo libro di Eshkol Nevo è lesperienza letteraria piú intensa che ho avuto questanno. Leggetelo. Non ve ne pentirete».
Guy Meroz

Tre millimetri al giorno

Durante una gita in barca, Scott Carey è esposto a una nube radioattiva. Qualche settimana pìu tardi, preoccupato per le proprie condizioni di salute, si sottopone ad alcuni controlli medici e scopre con sgomento che non solo sta perdendo peso, ma è anche diventato più basso: ha cominciato a rimpicciolirsi, in un processo irreversibile, di tre millimetri al giorno. In un crescendo da incubo infinito, Carey vede i suoi tentativi di proseguire una vita normale svanire e perdere di logica, per trasformarsi in una continua lotta per la sopravvivenza tra insetti giganti e pericoli impensabili. Ed è solo l’inizio del suo viaggio verso l’ignoto…
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Tre mani nella fontana

Roma, 73 dopo Cristo. Reduce dalla sua ultima avventura in Betica, Marco Didio Falco, l’investigatore privato più famoso dell’antica Roma, si gode finalmente i piaceri della vita familiare con Elena Giustina e la figlioletta Giulia Giunilla. Una notte però, durante un’amabile chiacchierata con il suo amico e socio Petronio Longo, assiste al ritrovamento dello strano oggetto che ostruisce una delle fontane pubbliche della città. I due si accorgono con orrore di avere davanti agli occhi una mano in decomposizione. II buonsenso suggerirebbe di non immischiarsi, ma l’istinto professionale li costringe a farsi carico di questo nuovo caso. Al primo ritrovamento ne seguono altri, sempre più raccapriccianti: un maniaco uccide le donne facendole a pezzi e se ne libera gettandole nelle ramificazioni dell’acquedotto cittadino. Aiutato dall’amico Petronio, dal console Giulio Frontino e dalla sagacia dell’amata Elena, Falco dà la caccia all’efferato assassino. Mentre le strade di Roma sono in festa, i tre indagano su sparizioni misteriose, famiglie di malavitosi, tenute di campagna, ed esplorano i segreti del complesso sistema di approvvigionamento idrico della Città Eterna. È una lotta contro il tempo: bisogna evitare che, in occasione dei prossimi Giochi, l’assassino faccia altre vittime. Le donne di Roma sono in pericolo, e fra queste anche una fanciulla che è molto cara a Marco Didio Falco.
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Tre inchieste dell’ispettore G.7

G.7 è uno strano tipo. Nella vita quotidiana sembra più giovane di quanto non sia, e ha modi così gioviali che si stenta a prenderlo sul serio. Ma appena comincia a seguire un caso il suo atteggiamento cambia. Si chiude in se stesso. E, cosa più strana, assume un’aria timida che non si addice affatto all’immagine convenzionale del poliziotto. Mi è capitato di vedergli condurre un interrogatorio: ci mancava poco che si mettesse a balbettare. Nessuna ostentazione. Nessuna spavalderia. Semmai un certo imbarazzo, come se si sentisse fuori posto. Per ore e ore non fa il minimo accenno all’inchiesta. Beve. Mangia. Segue con lo sguardo il viavai della strada. Mi risponde a monosillabi. E alla fine, vedendogli prendere una decisione improvvisa, mi rendo conto con mio grande stupore che la sua mente non ha smesso un istante di lavorare.

Tre giorni tre

Le riunioni di famiglia, si sa, possono anche essere piacevoli, a patto però che venga rispettata la regola dei tre giorni. Perché se è vero che l’ospite è come il pesce, che dopo tre giorni puzza, nel momento in cui di mezzo ci sono i parenti la situazione può degenerare fino a diventare esplosiva. Quando decidono di passare il Natale tutti insieme nella vecchia casa delle vacanze estive, su una piccola isola al largo della Cornovaglia, i Thorne sanno già che sotto l’albero, oltre ai regali, troveranno ad aspettarli i rancori, le gelosie e le rivalità che rendono ciascuna famiglia così unica e speciale. Quello che ancora ignorano è che stavolta a nulla serviranno le più sottili arti diplomatiche né la capacità di fingere, tacere e sopportare, perché una tempesta di neve rischia di prolungare quella convivenza forzata ben oltre il tollerabile. E come per una specie di bizzarra legge fisica, mentre la temperatura esterna scende sempre più sotto lo zero, i rapporti tra i Thorne diventano incandescenti, finché la sottile patina di conformismo e ipocrisia che li riveste si scioglie in un torrente lavico di menzogne, tradimenti e dolori troppo a lungo taciuti. Le conseguenze rischiano di essere fatali…

I tre giorni di Pompei

Il 24 ottobre del 79 d.C. sembra un venerdì qualsiasi a Pompei, una città abitata da circa dodicimila persone che, come innumerevoli altre nell’Impero, lavorano, vanno alle terme, fanno l’amore. Ma alle 13 dal vicino Vesuvius si sprigiona una quantità di energia pari a cinquantamila bombe atomiche e, in meno di venti ore, sotto un diluvio ustionante di ceneri e gas, Pompei è soffocata da sei metri di pomici, mentre la vicina Ercolano viene sepolta sotto venti metri di fanghi compatti. Migliaia di uomini e donne cercano di scappare, invocano gli dèi, ma trovano una morte orribile. E solo in epoca moderna saranno scoperti alcuni dei loro corpi, contorti nella disperazione della fuga. Dopo molti anni passati a studiare la zona vesuviana, con il supporto di archeologi e vulcanologi Alberto Angela ricostruisce come in presa diretta i giorni che ne segnarono il tragico destino. Per farci respirare le atmosfere di quei momenti, individua alcuni personaggi storicamente esistiti la ricca matrona Rectina, un cinico banchiere, un politico ambizioso… – e li segue passo dopo passo, in un percorso che si può fare ancora oggi, per strade, campagne, case o locali pubblici.
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Tre donne

Grigia, la contadina di un paese di montagna alle prese con un amante cittadino e con un marito geloso. La portoghese, che amava vagabondare nei boschi, sposa di un nobile del Sud Tirolo, più interessato a questioni di guerra che a questioni d’amore. Tonka, una commessa viennese, donna semplice ma dall’animo oscuro, inconoscibile anche per il colto giovane che con scandalo familiare ha deciso di vivere con lei. Claudine, divisa tra suo marito e il desiderio per uno sconosciuto, possibile amante. Veronika, anche lei impegnata in un triangolo mentale attraversato da inquientanti ricordi d’infanzia. Le cinque donne di questi racconti sono impegnate in geometrie sentimentali in bilico tra realtà e sogno, dove amore e gelosia, abitudine e istinto sembrano scivolare in una dimensione altra, insondabile, governata dal dubbio.
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Tre cadaveri sotto la neve

**Una nuova straordinaria indagine dell’ispettore più amato dagli italiani
Le indagini dell’ispettore Santoni
**Chi vuole la morte di Marzio Santoni, ispettore del piccolo paesino di Valdiluce? La valanga che lo ha travolto e da cui è scampato per miracolo sembra avere ben poco di naturale…
E che fine ha fatto la libraia del luogo, scomparsa senza alcun motivo? Forse c’è un legame tra questi due misteri, all’apparenza così diversi.
Per trovare il colpevole o i colpevoli, il sopravvissuto ispettore e il suo fidato assistente devono scandagliare gli indizi in mezzo alla gelida valle. La neve, però, cancella presto le tracce, e i due devono trovare in fretta una pista che possa portarli nella giusta direzione. Di fronte ai loro occhi si apre un raccapricciante scenario: al centro di una radura, davanti a un albero spogliato di tutte le fronde, viene rinvenuto un cadavere, sepolto sotto un tumulo di neve ricoperto di rami disposti secondo uno strano schema. Sono simboli di un cruento rito esoterico, culminato in un vero e proprio sacrificio umano? O si tratta soltanto di una messa in scena per depistare le indagini?
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Troppe sparizioni nella gelida quiete di Valdiluce
La paura si diffonde come un contagio, ma nessuno ha intenzione di parlare…
Un autore da oltre 50.000 copie
Finalista al Premio Strega
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«È nel saper cogliere il valore non superficiale dei dettagli che Matteucci, giovandosi della concretezza imposta dal giallo, trova la sua cifra narrativa più convincente.»**
Giorgio Montefoschi, Corriere della Sera
**«Un romanzo che cattura, che squarcia un velo sui vizi e sui segreti di una piccola comunità di provincia, che appassiona e intriga, che si nutre di indizi che il disgelo potrebbe cancellare.»**
Il Sole 24 ore
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**Franco Matteucci**
Autore e regista televisivo, vive e lavora a Roma. Insegna Tecniche di produzione televisiva e cinematografica presso l’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli. Ha scritto i romanzi *La neve rossa* (premio Crotone opera prima), *Il visionario* (finalista al premio Strega, premio Cesare Pavese e premio Scanno), *Festa al blu di Prussia* (premio Procida Isola di Arturo – Elsa Morante), *Il profumo della neve* (finalista al premio Strega), *Lo show della farfalla* (finalista al Premio Viareggio – Repaci), *Il suicidio perfetto* e *La mossa del cartomante* (gli ultimi due hanno per protagonista l’ispettore Marzio Santoni). I suoi libri sono stati tradotti in diversi Paesi.

Travolti da insolita passione

Lei non ha ancora trovato la sua vera vocazione.Lui è un affermato manager, chiamato a dirigere l’azienda di famiglia.Andi e Chance sono diversi come il giorno e la notte. Andi è vivace, ironica, confusionaria e sempre indecisa. Ha iniziato molte attività, ma finora non ha ancora trovato la professione che fa per lei. Chance è serio, compassato, sommerso dal lavoro e poco incline a godersi la vita. Che cos’hanno in comune? Nulla, a parte l’affetto che nutrono per i rispettivi fratelli, convolati da poco a giuste nozze. E proprio questi ultimi invitano le due ignare vittime a un appuntamento al buio molto speciale: una crociera per quattro! Inutile dire che Andi e Chance si dimostrano poco entusiasti all’idea di dover trascorrere del tempo a stretto contatto, ma un’inaspettata sorpresa trasforma ben presto la vacanza in un interludio romanticissimo.

Travolta dal tuo amore

Aver incontrato Jett Mayfild, alla fine dei conti, non è stato proprio un colpo di fortuna per Brooke Stewart, brillante agente immobiliare di New York. Jett ha bellissimi occhi verdi, è sexy come il peccato ed è un dio tra le lenzuola, ma è anche piuttosto imprevedibile, uno di quei tipi che in amore giocano sporco e che è meglio evitare se si vuole stare lontano dai guai. Con il cuore spezzato per essere stata tradita da Jett, Brooke giura a sé stessa che è arrivato il momento di guardare avanti e di lasciarsi il passato alle spalle. Questa nuova consapevolezza si scioglie però come neve al sole nel momento in cui Jett ritorna da lei per chiederle una seconda chance. Ma qualcosa è cambiato: c’è un segreto tra loro, qualcosa che appartiene al passato e che rischia di far saltare ogni regola. Perché Brooke non ha nessuna intenzione di perdonare Jett, ancor meno di farlo finire di nuovo nel suo letto. Potrà tornare a fidarsi di un uomo che detesta ma da cui non può fare a meno di essere attratta?

Trauma

Charlie Weir si guadagna da vivere affrontando i demoni altrui. Nella sua attività di psichiatra a New York ha visto ogni tipo di trauma, eppure non riesce ancora a trovare una soluzione ai propri conflitti famigliari: l’accesa rivalità con il fratello Walter, affermato pittore; il gelo nei confronti di un padre senza nerbo; il soffocante rapporto con la madre. Né ha ancora accettato, dopo sette anni, il tragico errore che lo ha allontanato dalla moglie e dalla figlia, che gli ha lasciato nient’altro che una solitudine consumante e una rabbia inquieta. Quando Walt presenta Nora Chiara al fratello, questi si sente attratto tanto dalla sua bellezza mozzafiato quanto dalla sua aria sofferta. Si innamorano velocemente, avidamente, ma l’idillio ha vita breve. La vulnerabilità di lei, un tempo irresistibile, comincia ad avvelenare il rapporto finché Charlie si accorge di avere accanto una paziente più che una compagna. E mentre sonda le origini del dolore di Nora Chiara, un vago ricordo comincia ad affiorare dal suo inconscio, sollevando in lui un atroce sospetto.
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