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Quello che non sono mi assomiglia

Ignacio è un uomo di mezza età, un padre e un marito esemplare, uno stimato professore. Un giorno, all’improvviso, scompare. Nessuno sa dove possa essere finito: non ne hanno idea l’ex moglie, i figli, tutte le persone che, a vario titolo e in misure e gradi diversi, hanno avuto contatti e relazioni con lui. Tutti si interrogano su questa scomparsa che ha incrinato un equilibrio. L’indagine, le supposizioni, le ipotesi però smuovono qualcosa nelle anime di ognuno dei personaggi costringendoli a fare i conti con la loro esistenza, con nodi irrisolti, lati oscuri e non detti sepolti nel profondo. Quello che non sono mi assomiglia è un romanzo corale, polifonico, che dell’incessante ricerca della felicità fa il suo perno narrativo e la sua poetica.

Un romanzo vivido e sospeso come un quadro di Hopper, denso di personaggi nei quali non possiamo che riconoscere noi e le nostre scelte; un grande affresco preciso come una fotografia, largo come una carrellata su un paesaggio che si perde all’orizzonte. Nella spirale che condurrà ciascuno al proprio destino, qualcuno si salverà.
(source: Bol.com)

Quello che amo di te

Annabel Winslow è a Londra per la Stagione, alla ricerca di un marito ricco per salvare la famiglia dai guai economici. La sua bellezza attira l’attempato conte di Newbury, il quale desidera un erede per estromettere dalla successione l’odiato nipote Sebastian Grey. Ma quando Annabel e Sebastian si conoscono fortuitamente, ritrovandosi subito presi in un bacio appassionato, tutto si complica. Lei è ormai rassegnata a sposare Newbury, pur detestandolo, perché rappresenta la sicurezza economica. E ovviamente si sente molto più attratta dal giovane Sebastian. Cosa potrà aiutarla ad arrivare a una decisione?

(source: Bol.com)

Quelli che hanno paura

Damasco. Suleyma e Nessim si incontrano nella sala d’aspetto dello psicologo Camille, e si innamorano. Quando nel 2011 le loro strade si dividono, Suleyma rimane a Damasco con la madre, in attesa di avere notizie del fratello, Fu’ad, fatto sparire dal regime. Nessim, medico e scrittore, emigra, insieme al padre paralizzato e demente, in Germania: madre e sorella sono morte sotto i bombardamenti di Homs. Separati dalla polvere della violenza e dal rumore del mondo, Suleyma e Nessim continuano a sentirsi, legati dal proverbiale filo di un telefono.
Suleyma riceve le bozze del nuovo romanzo di Nessim e un dato è assolutamente trasparente: la sua protagonista le somiglia in maniera impressionante – ha trent’anni, è stata o forse è ancora paziente di Camille e, soprattutto, è dominata da una forma di paura strisciante, che la induce a trasferirsi a Beirut.
Suleyma, che ha le chiavi dell’appartamento di Nessim, fa alcune sconcertanti scoperte. Prima trova il necrologio che il compagno aveva scritto per lei e altri suoi cari, anche se erano ancora tutti vivi; poi trova le fotografie di altre donne. Come può continuare ad amare Nessim? Non lo ha forse solo idealizzato?
Suleyma va più in là e riesce a identificare, complice la segretaria di Camille, la possibile protagonista del manoscritto: si chiama Salma e vive a Beirut. Decide di andare a trovarla quasi fosse un incontro con se stessa: e infatti, all’appuntamento, ritrova in lei la sua stessa ansia, la sua stessa paura. A quel punto potrebbe fuggire, e invece decide di tornare a Damasco dalla madre. Si riconsegna, così, consapevolmente, alla paura che è anche la paura di tutta la sua generazione e, di fatto, le appartiene e la tiene viva.
Dima Wannous, scrittrice siriana, è nata nel 1982. Ha studiato letteratura francese e traduzione presso l’Università di Damasco e alla Sorbona. Scrive per il «Washington Post» e in arabo per «Al Safir» e «Al Hayat». Ha curato le pagine culturali della rivista online «Modon» tra il 2012 e il 2014. In Germania ha pubblicato Dunkle Wolken über Damaskus (Nubi nere su Damasco).

Quella volta a Londra (I Romanzi Classic)

Lady Olivia Bevelstoke ha saputo che il suo nuovo, affascinante vicino potrebbe aver ucciso la fidanzata e, determinata a scoprire la verità, decide di spiarlo. Sir Harry Valentine lavora per il ministero della Guerra traducendo documenti di importanza vitale per la nazione. Quando si accorge della splendida bionda che lo osserva di nascosto, dapprima si allarma, poi viene a sapere che potrebbe trattarsi della fidanzata di un principe russo sospettato di tramare contro l’Inghilterra. Riceve quindi l’ordine di indagare su entrambi: un incarico che ben presto si tramuta in piacere, poiché Olivia gli sta conquistando il cuore. E quando un grave pericolo incomberà su di lei, Harry dovrà ricorrere a tutta la sua abilità per proteggerla…

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Quella strana ragazza che abita in fondo al viale

Il poeta inglese Lester Jason, abbandonato dalla moglie e stanco, affitta una villetta solitaria nel Maine (USA-Nord); vi si ritira con la figlia 13enne Rynn cui assicura un conto in banca per 3 anni; quindi parte per una navigazione solitaria suicida. La solitaria ragazzina, tra l’altro educata dal padre nel terrore della gente, viene raggiunta dalla signora Lester; secondo le disposizioni ricevute, le offre del tè con una polveriera per «renderla meno aggressiva»; quindi, essendo morta poiché si tratta di cianuro, la nasconde nella cantina. Nel frattempo Rynn desta la curiosità della signora Hallet che, troppo invadente, cade nella botola e muore; e fatica ad evitare le intrusioni del figlio della stessa, maniaco sessuale. Diffidente nei confronti del sergente Migliorini, poliziotto che vorrebbe aiutarla, la giovane Jason attira verso di sé il nipote dello stesso, Mario, un ragazzo che l’aiuta a far scomparire i due corpi e la macchina della signora Hallet…

Quell’oscuro intervallo è l’amore

Secondo l’insegnamento di Osho, nella vita di un uomo esistono tre possibilità di diventare consapevoli.. La nascita, ma è già accaduta; la morte, ma non è prevedibile, per cui potresti trovarti inconsapevole…. Resta l’amore: non mancare questa opportunità, non mancare questo incontro. L’amore e la meditazione sono dunque le uniche speranze per il futuro del genere umano. L’amore è una mano tesa nel vuoto abissale che è l’esistenza a patto che si sappia distinguerne la profonda essenza ed energia strappando il velo delle illusioni che ci impediscono di cogliere la verità, come il sesso, il possesso, la gelosia, l’ego. Solo in questo modo quell’oscuro intervallo fra la nascita e la morte che è la vita di ogni uomo trova il suo più profondo significato.

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Quel mostro di mia cugina (Youfeel)

Le vie della vendetta sono infinite. Come quelle dell’amore. La vita di Minerva scorre serena nella frenetica New York: un bel giro di amici, un lavoro che la impegna, un conto in banca da parecchi zeri Fino a quando Anastasia, la perfida cugina che la perseguita da quando è ragazzina, ricompare dopo anni per comunicare il suo prossimo matrimonio. Il mondo di Minerva (e purtroppo anche il tablet) si ribalta: sì, perché la maledetta cugina sta per sposare nientemeno che Dan, il primo e indimenticato fidanzato di Minerva e chiede proprio a lei di organizzare una cerimonia da favola su un’isola meravigliosa e indimenticabile. Anastasia è tornata, più carogna che mai! Serve un antidoto per salvarsi dal veleno di quella vipera dal viso d’angelo. Aiutata dal collega Will, felicemente fidanzato, Minerva architetta un piano perfetto per mandare a monte le nozze, riprendersi il mai dimenticato Dan e soprattutto vendicarsi per sempre di anni di sofferenze e umiliazioni. Ma Will, invece di aiutarla, le complica la vita e le sconvolge il cuore Dall’autrice dell’indimenticabile ”Un adorabile bugiardo”, un’altra commedia romantica, ironica e crudele. Mood: Ironico – YouFeel è un universo di romanzi digital only da leggere dove vuoi, quando vuoi, scegliendo in base al tuo stato d’animo il mood che fa per te: Romantico, Ironico, Erotico ed Emozionante.
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Quel mostro di mia cugina

* Le vie della ** vendetta ** sono infinite. Come quelle dell’** amore**. *
La vita di Minerva scorre serena nella frenetica New York: un bel giro di amici, un lavoro che la impegna, un conto in banca da parecchi zeri… Fino a quando Anastasia, la perfida cugina che la perseguita da quando è ragazzina, ricompare dopo anni per comunicare il suo prossimo matrimonio.
Il mondo di Minerva (e purtroppo anche il tablet) si ribalta: sì, perché la maledetta cugina sta per sposare nientemeno che Dan, il primo e indimenticato fidanzato di Minerva e chiede proprio a lei di organizzare una cerimonia da favola su un’isola meravigliosa e indimenticabile.
Anastasia è tornata, più carogna che mai!
Serve un antidoto per salvarsi dal veleno di quella vipera dal viso d’angelo.
Aiutata dal collega Will, felicemente fidanzato, Minerva architetta un piano perfetto per mandare a monte le nozze, riprendersi il mai dimenticato Dan e soprattutto vendicarsi per sempre di anni di sofferenze e umiliazioni. Ma Will, invece di aiutarla, le complica la vita e le sconvolge il cuore…
Dall’autrice dell’indimenticabile “Un adorabile bugiardo”, un’altra commedia romantica, ironica e crudele.
** ***Si avvisano i gentili lettori che il romanzo è in seconda edizione. La prima, con i medesimi contenuti e titolo, era stata pubblicata da Rizzoli nella collana You Feel nell’anno 2016, collana che prevedeva un numero massimo di caratteri. Quel mostro di mia cugina, in onore del suo percorso fatto con la suddetta casa editrice, è rimasto nella sua forma originaria in quanto a titolo, contenuti e lunghezza del testo. Grazie a tutti!*** **
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### Sinossi
* Le vie della ** vendetta ** sono infinite. Come quelle dell’** amore**. *
La vita di Minerva scorre serena nella frenetica New York: un bel giro di amici, un lavoro che la impegna, un conto in banca da parecchi zeri… Fino a quando Anastasia, la perfida cugina che la perseguita da quando è ragazzina, ricompare dopo anni per comunicare il suo prossimo matrimonio.
Il mondo di Minerva (e purtroppo anche il tablet) si ribalta: sì, perché la maledetta cugina sta per sposare nientemeno che Dan, il primo e indimenticato fidanzato di Minerva e chiede proprio a lei di organizzare una cerimonia da favola su un’isola meravigliosa e indimenticabile.
Anastasia è tornata, più carogna che mai!
Serve un antidoto per salvarsi dal veleno di quella vipera dal viso d’angelo.
Aiutata dal collega Will, felicemente fidanzato, Minerva architetta un piano perfetto per mandare a monte le nozze, riprendersi il mai dimenticato Dan e soprattutto vendicarsi per sempre di anni di sofferenze e umiliazioni. Ma Will, invece di aiutarla, le complica la vita e le sconvolge il cuore…
Dall’autrice dell’indimenticabile “Un adorabile bugiardo”, un’altra commedia romantica, ironica e crudele.
** ***Si avvisano i gentili lettori che il romanzo è in seconda edizione. La prima, con i medesimi contenuti e titolo, era stata pubblicata da Rizzoli nella collana You Feel nell’anno 2016, collana che prevedeva un numero massimo di caratteri. Quel mostro di mia cugina, in onore del suo percorso fatto con la suddetta casa editrice, è rimasto nella sua forma originaria in quanto a titolo, contenuti e lunghezza del testo. Grazie a tutti!*** **

Quel fantastico peggior anno della mia vita

La vita di Greg cambia il giorno in cui la madre gli comunica che la sua compagna Rachel si è ammalata molto gravemente e che lui dovrebbe proprio starle vicino. Per Greg, il più imbranato nerd asociale della scuola, è un vero colpo. Il fortino di solitudine che si è costruito nel tempo comincia a traballare davanti ai suoi occhi. Non c’è niente da fare, se non sottoporsi al supplizio. Unica consolazione, la presenza di Earl, l’altro nerd della scuola. Insieme decidono di fare l’unica cosa di cui sono capaci. Un film per Rachel. Il film più brutto della Storia, probabilmente, ma con un’unica, devotissima fan.

Quel fantastico giovedì

John Steinbeck torna nei luoghi di “Vicolo Cannery” per raccontare il mondo allegro di barboni, ubriachi e prostitute che anima le strade di Monterey, California, subito dopo la seconda guerra mondiale. La città saluta con euforia il ritorno del biologo Doc dal fronte, ma i suoi occhi hanno perso la leggerezza del passato, la sua generosità verso gli altri nasconde ora una tristezza da cui cerca di fuggire dedicandosi ai propri studi. Intorno a lui, personaggi vecchi e nuovi si rincorrono tra amori, risate e lacrime: Fauna, la proprietaria del bordello, Hazel, che si esercita da Presidente, e soprattutto la giovane e testarda Susy, che si troverà sospinta tra le braccia di Doc con il difficile compito di fargli tornare il sorriso. Nel ritratto potente di una scanzonata provincia americana, Steinbeck intesse da maestro una vicenda universale, la ricerca della normalità dopo il trauma della guerra, la voglia di vivere “quel fantastico giovedì” in cui nulla di male può accadere.
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Quel che c’è nel mio cuore

Camila, cilena di nascita e rifugiata da anni negli Stati Uniti, ha appena perso il figlio. È disperata, in crisi con il marito e incapace di accettare l’aiuto della madre perché nutre nei suoi confronti un devastante senso d’inferiorità. Malgrado il suo malessere, Camila accetta di fare un reportage in Messico. Giunge a San Cristobal de las Casas, una sperduta cittadina i cui abitanti sostengono il mitico subcomandante Marcos. Qui incontra Reina Barcelona che, inconsapevolmente, riapre in lei antiche ferite. Reina aveva infatti conosciuto sua madre nelle prigioni di Pinochet. Camila aveva cercato una precaria sicurezza nell’esilio, nel matrimonio e nella maternità; la madre invece aveva voluto restare in Cile a battersi contro il regime. Anche Reina è a fianco dei ribelli messicani. La vicenda di queste due donne coraggiose suscita in Camila una profonda riflessione e, dopo alcune titubanze, si lascia coinvolgere nella lotta politica, anche per fare i conti con il passato e le proprie origini.Quel che c’è nel mio cuore, frase tipica delle donne maya per concludere i propri racconti, offre il ritratto vivace e intenso di una donna che conquista la volontà di sopravvivere al suo terribile dolore..
(source: Bol.com)

Quel brutto delitto di Campo de’ Fiori

Dall’autrice di Il giallo di Ponte Vecchio La maestra del giallo italiano Un’indagine di Giuliano Neri Roma, marzo 1967. Arianna Baltusi, una ragazzina di dieci anni, esce per recarsi a una lezione di musica, nella zona di Campo de’ Fiori. Non farà mai ritorno a casa. Prove e testimonianze portano all’arresto di un amico di famiglia: l’artista Ottavio Conti, che dopo poco tempo si impicca in carcere, senza aver mai confessato il delitto e senza che il cadavere sia stato ritrovato. Circa vent’anni dopo, Giuliano Neri, restauratore fiorentino dalle capacità investigative fuori dal comune, si stabilisce per un paio di mesi a Roma, per soddisfare la richiesta di un amico di vecchia data, il giudice Lapo Treschi. Si dedicherà al restauro di un affresco conservato nella chiesa di Sant’Angelo in Porta Paradisi, vicino a Campo de’ Fiori. L’autore dell’opera è Matteo Baltusi, padre della piccola Arianna, morto in un tragico incidente d’auto nel 1972. Proprio mentre sta lavorando al dipinto, Neri si accorge di qualcosa di artefatto, uno strano stucco sulla superficie e con l’aiuto del giovane critico d’arte Anand Pietracola, farà una macabra scoperta. Questo è solo l’inizio di un’indagine ad alta tensione e ricca di colpi di scena che li porterà a districarsi in un groviglio di ricordi. Che cosa accadde davvero in quel lontano pomeriggio di marzo? Una bambina scomparsa nel nulla. Un pittore sotto accusa. Una scomoda verità che torna a galla dopo vent’anni. Il giallo italiano ha una nuova, straordinaria voce. Hanno scritto di Il giallo di Ponte Vecchio: ‘Un’indagine del professor Giuliano Neri, straordinario, impareggiabile restauratore? Ebbene sì!’ ‘La capacità del restauratore di scavare nel dettaglio con meticolosa precisione sarà la chiave di volta di questo giallo.’ Letizia TrichesÈ nata e vive a Roma. Docente e storico dell’arte, ha pubblicato numerosi saggi sulle riviste ‘Prometeo’ e ‘Cahiers d’art’. Autrice di vari racconti e romanzi di genere giallo-noir, ha vinto la prima edizione del Premio Chiara, sezione inediti, ed è stata semifinalista al Premio Scerbanenco. Per la Newton Compton ha pubblicato Il giallo di Ponte Vecchio, che ha ottenuto un notevole successo di pubblico, e Quel brutto delitto di Campo de’ Fiori.

(source: Bol.com)

Quattro tazze di tempesta

Viola vive in un paesino del Sud della Francia, in una grande casa che divide con la sua cagnolina Chai. Ha un negozio di tè provenienti da tutto il mondo. La sua passione è trovare la miscela giusta per le emozioni di ogni cliente. C’è un infuso per ogni stato d’animo, e lei li conosce tutti: strappa-sorrisi, leva-paura, anti-malinconia, sveglia-passione, porta-gioia, tè abbraccio…
Per il suo compleanno, Viola raduna sempre a La Calmette le sue tre amiche storiche per un rendez-vous a base di chiacchiere, relax, bagni di sole e profumo di lavanda. Quest’anno, però, è diverso. Viola è tormentata dal dolore per la morte del marito. Mavi, l’unica mamma del gruppo, è perennemente stressata. Chantal, insegnante di yoga in cerca del suo posto nel mondo, è insicura del compagno, molto più giovane di lei. E Alberta, un architetto in carriera, è distante, troppo presa dal lavoro e da un nuovo, misterioso amore. Nessuna delle quattro donne sembra essere la stessa che le altre conoscono, o credono di conoscere. Ognuna cova dentro di sé un’inaspettata inquietudine, che monta di ora in ora come una tempesta, fino a scoppiare all’improvviso. Tra illusioni e delusioni, lacrime e risate, le quattro donne si confronteranno con i loro sogni di ragazzine e le realizzazioni più o meno mancate dell’età adulta. E attraverseranno la tempesta per uscirne trasformate e più forti.
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### Sinossi
Viola vive in un paesino del Sud della Francia, in una grande casa che divide con la sua cagnolina Chai. Ha un negozio di tè provenienti da tutto il mondo. La sua passione è trovare la miscela giusta per le emozioni di ogni cliente. C’è un infuso per ogni stato d’animo, e lei li conosce tutti: strappa-sorrisi, leva-paura, anti-malinconia, sveglia-passione, porta-gioia, tè abbraccio…
Per il suo compleanno, Viola raduna sempre a La Calmette le sue tre amiche storiche per un rendez-vous a base di chiacchiere, relax, bagni di sole e profumo di lavanda. Quest’anno, però, è diverso. Viola è tormentata dal dolore per la morte del marito. Mavi, l’unica mamma del gruppo, è perennemente stressata. Chantal, insegnante di yoga in cerca del suo posto nel mondo, è insicura del compagno, molto più giovane di lei. E Alberta, un architetto in carriera, è distante, troppo presa dal lavoro e da un nuovo, misterioso amore. Nessuna delle quattro donne sembra essere la stessa che le altre conoscono, o credono di conoscere. Ognuna cova dentro di sé un’inaspettata inquietudine, che monta di ora in ora come una tempesta, fino a scoppiare all’improvviso. Tra illusioni e delusioni, lacrime e risate, le quattro donne si confronteranno con i loro sogni di ragazzine e le realizzazioni più o meno mancate dell’età adulta. E attraverseranno la tempesta per uscirne trasformate e più forti.

I quattro giusti (eNewton Zeroquarantanove)

I quattro giusti è il primo romanzo giallo scritto da Wallace. Quando uscì in Inghilterra, nel 1905, sollevò un grande scalpore, anche per via del premio di mille sterline offerto a chi avesse risolto l’enigma racchiuso nel romanzo. I Giusti in realtà sono tre: Leon Gonsalez, George Manfred e Raymond Poiccart. Questa volta la loro intenzione è di colpire un membro del Parlamento britannico che ha proposto una legge liberticida. Per l’occasione si alleano con un quarto «giusto» , il terrorista spagnolo Thery. Riusciranno nell’intento? E come? Trucchi, misteri, intrighi… Il risultato è un romanzo straordinario, da leggere tutto d ‘un fiato, come tutti gli altri di questo autore.
Edgar Wallace
nacque nel 1875 a Greenwich (Londra). Cominciò a lavorare giovanissimo, a diciott’anni si arruolò nell’esercito ma nel 1899 riuscì a farsi congedare. Fu corrispondente di guerra per diversi giornali. Ottenne il suo primo successo come scrittore con I quattro giusti, nel 1905. Da allora scrisse, in ventisette anni, circa 150 opere narrative e teatrali di successo. Tradotto in moltissime lingue, ha influenzato la letteratura gialla mondiale ed è considerato il maestro del romanzo poliziesco. È morto nel 1932.
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### Sinossi
I quattro giusti è il primo romanzo giallo scritto da Wallace. Quando uscì in Inghilterra, nel 1905, sollevò un grande scalpore, anche per via del premio di mille sterline offerto a chi avesse risolto l’enigma racchiuso nel romanzo. I Giusti in realtà sono tre: Leon Gonsalez, George Manfred e Raymond Poiccart. Questa volta la loro intenzione è di colpire un membro del Parlamento britannico che ha proposto una legge liberticida. Per l’occasione si alleano con un quarto «giusto» , il terrorista spagnolo Thery. Riusciranno nell’intento? E come? Trucchi, misteri, intrighi… Il risultato è un romanzo straordinario, da leggere tutto d ‘un fiato, come tutti gli altri di questo autore.
Edgar Wallace
nacque nel 1875 a Greenwich (Londra). Cominciò a lavorare giovanissimo, a diciott’anni si arruolò nell’esercito ma nel 1899 riuscì a farsi congedare. Fu corrispondente di guerra per diversi giornali. Ottenne il suo primo successo come scrittore con I quattro giusti, nel 1905. Da allora scrisse, in ventisette anni, circa 150 opere narrative e teatrali di successo. Tradotto in moltissime lingue, ha influenzato la letteratura gialla mondiale ed è considerato il maestro del romanzo poliziesco. È morto nel 1932.

Le quattro cose ultime

Per dieci anni ha vissuto nel Santuario dei Redentori. Per dieci anni ha patito la fame e il freddo. Per dieci anni ha subito terribili punizioni e atroci torture. E, per tutto quel tempo, ha avuto un unico obiettivo: fuggire. E ci è riuscito. Eppure, dopo aver conosciuto il mondo al di fuori del Santuario – un mondo in cui l’amicizia si è rivelata una trappola e l’amore si è trasformato in una menzogna -, Cale è tornato, pronto a obbedire al proprio destino: diventare la Mano Sinistra di Dio e redimere i peccati dell’umanità. Annientandola. Investito di un potere pressoché assoluto, Cale arruola i detenuti del Purgatorio, le carceri del Santuario dove sono rinchiusi i nemici dell’Unica Vera Fede, e li invia subito in battaglia: decine, centinaia, migliaia di uomini mandati consapevolmente al massacro come monito per il resto dell’esercito. Per i Redentori, è la prova della sua risolutezza e il primo passo verso la vittoria finale. Per lui, invece, è il primo passo verso la vendetta. Sotto quella maschera di spietata ferocia, infatti, Cale nasconde una tempesta di emozioni contrastanti. Proprio lui che ha imparato a non provare benevolenza o rimorso, paura o pietà, è in realtà lacerato da sentimenti così impetuosi da sfuggire persino al controllo dei Redentori. Sentimenti che lo costringeranno a fare una scelta. Perché lui è l’Angelo della Morte. Lui è la Mano Sinistra di Dio. Ma, forse, la sua strada deve essere ancora tracciata…

I quattro canti di Palermo

Primi anni Ottanta. Un giovane cronista di “nera” cerca di sopravvivere nella Palermo della mattanza mafiosa utilizzando le sole armi che ha a disposizione: l’amore e il sesso. Le sue giornate sono in equilibrio tra sangue pubblico – delitti, indagini, scoop – e sentimenti privati – conquiste rapinose, notti di musica, letture. Intorno a lui si dipanano quattro storie crudeli che lo condurranno ai confini di un mondo fatto di violenza, speranze frustrate, illusioni: un mafioso che non vuole diventare killer; una modella impreparata all’urto della vita; un padre immerso nell’odio; una figlia in cerca del proprio onore. Quattro storie che agli occhi del protagonista, “occhi di sonno” per via delle tanti notti perse, diventano “canti” di una città disperata e seducente, dove si combatte una battaglia antica di buona e mala carne. Nello sguardo del narratore c’è l’innocenza di una generazione cresciuta, suo malgrado, durante una guerra, ma che continua a vivere il sogno di una vita libera.
(source: Bol.com)