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Le ore vuote

“Le ore vuote”: una ragazza viene trovata uccisa in un fatiscente appartamento newyorkese. I detective incaricati del caso scopriranno che, malgrado le apparenze, Claudia Davis, era molto ricca, e daranno il via a un’indagine che si rivelerà piena di sorprese. “J”: la lettera “J” viene trovata scritta sul muro di un vicolo. Ai piedi del muro c’è il cadavere di un rabbino, e qualcuno ha sentito un giovane antisemita pronunciare minacce contro di lui. Sembra un caso facile. Fin troppo facile. “Tormenta”: Nel secondo, l’agente investigativo Cotton Hawes decide di passare due giorni di vacanza in montagna ma fa una scelta sfortunata di tempo e di luogo: si trova in mezzo a una tempesta di neve e inciampa nel cadavere di una ragazza con una racchetta da sci piantata nel petto. E questo è soltanto l’inizio. E così Hawes passa i suoi giorni di vacanza a fare esattamente quello che avrebbe fatto se fosse rimasto in città, con in più il freddo.

Ore 10, Porta Nuova

Nel tranquillo borgo San Salvario, attorno all'elegante pianta ottagonale di largo Saluzzo punteggiata dalle insegne delle botteghe, la quiete è incrinata dalle ignobili lettere firmate La Voce della Verità.
Un bambino minacciato, un cadavere su un treno merci, un dongiovanni imprudente… Il commissario Andrea Martini è un avversario pericoloso per il misterioso assassino. Paziente e ostinato, aiutato da alcuni colpi di fortuna, tra un indizio colto in un bar e un'ombra scorta alla stazione di Porta Nuova, tra un interrogatorio apparentemente svagato e un dialogo serrato, Martini giunge infine alla verità.

Ordine mondiale

Un ordine mondiale veramente globale, cioè un assetto delle relazioni internazionali riconosciuto e condiviso da tutti gli Stati, non è mai esistito nella storia, perché le diverse civiltà hanno sempre considerato la propria cultura e le proprie leggi le uniche universalmente valide. Così ogni epoca è stata caratterizzata dalla supremazia di una o più potenze egemoni che hanno cercato di imporre, nelle rispettive zone d’influenza, il proprio modello di organizzazione politica e statuale, con esiti più o meno duraturi, ma comunque sempre transitori. Lo dimostra l’attuale sistema unipolare a guida statunitense, affermatosi ormai da un quarto di secolo, che dopo aver tentato di esportare su scala planetaria i principi della democrazia e del libero mercato, sembra avviato verso un inarrestabile declino. Ad affermarlo non è un politologo estremista e antioccidentale, bensì Henry Kissinger, che del potere americano e della «vittoria» sull’Unione Sovietica nella guerra fredda è stato uno dei maggiori artefici, nelle vesti di consigliere per la Sicurezza nazionale e di segretario di Stato. Per giungere a questa conclusione e per scrutare nuovi possibili scenari, Kissinger rivisita momenti cruciali della storia mondiale del secondo dopoguerra, riflette sul futuro dei rapporti tra Stati Uniti e Cina, esamina le conseguenze dei conflitti in Iraq e Afghanistan, analizza i negoziati nucleari con l’Iran, le reazioni dell’Occidente alla Primavera araba e le tensioni con la Russia sull’Ucraina. E rivolge all’Europa uno sguardo preoccupato: il processo di superamento degli Stati nazionali, infatti, non ha creato un nuovo soggetto politico, ma un vuoto di autorità interno e una debolezza ai confini, mentre nella vicina regione mediorientale le strutture governative centrali si dissolvono in una miriade di scontri su basi etniche e confessionali. E allora, quale sarà il nuovo ordine mondiale? E chi ne avrà la leadership? Certamente, sostiene Kissinger, l’America manterrà un ruolo geopolitico di primo piano, ma dovrà imparare a svolgerlo di concerto, oltre che con i tradizionali alleati, anche con i nuovi attori affacciatisi prepotentemente sulla ribalta internazionale, sviluppando insieme a tutte le nazioni protagoniste della vita internazionale «una seconda cultura globale, strutturale e giuridica» che trascenda gli interessi particolari e rispetti profondamente la storia e la cultura di ogni paese.
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### Sinossi
Un ordine mondiale veramente globale, cioè un assetto delle relazioni internazionali riconosciuto e condiviso da tutti gli Stati, non è mai esistito nella storia, perché le diverse civiltà hanno sempre considerato la propria cultura e le proprie leggi le uniche universalmente valide. Così ogni epoca è stata caratterizzata dalla supremazia di una o più potenze egemoni che hanno cercato di imporre, nelle rispettive zone d’influenza, il proprio modello di organizzazione politica e statuale, con esiti più o meno duraturi, ma comunque sempre transitori. Lo dimostra l’attuale sistema unipolare a guida statunitense, affermatosi ormai da un quarto di secolo, che dopo aver tentato di esportare su scala planetaria i principi della democrazia e del libero mercato, sembra avviato verso un inarrestabile declino. Ad affermarlo non è un politologo estremista e antioccidentale, bensì Henry Kissinger, che del potere americano e della «vittoria» sull’Unione Sovietica nella guerra fredda è stato uno dei maggiori artefici, nelle vesti di consigliere per la Sicurezza nazionale e di segretario di Stato. Per giungere a questa conclusione e per scrutare nuovi possibili scenari, Kissinger rivisita momenti cruciali della storia mondiale del secondo dopoguerra, riflette sul futuro dei rapporti tra Stati Uniti e Cina, esamina le conseguenze dei conflitti in Iraq e Afghanistan, analizza i negoziati nucleari con l’Iran, le reazioni dell’Occidente alla Primavera araba e le tensioni con la Russia sull’Ucraina. E rivolge all’Europa uno sguardo preoccupato: il processo di superamento degli Stati nazionali, infatti, non ha creato un nuovo soggetto politico, ma un vuoto di autorità interno e una debolezza ai confini, mentre nella vicina regione mediorientale le strutture governative centrali si dissolvono in una miriade di scontri su basi etniche e confessionali. E allora, quale sarà il nuovo ordine mondiale? E chi ne avrà la leadership? Certamente, sostiene Kissinger, l’America manterrà un ruolo geopolitico di primo piano, ma dovrà imparare a svolgerlo di concerto, oltre che con i tradizionali alleati, anche con i nuovi attori affacciatisi prepotentemente sulla ribalta internazionale, sviluppando insieme a tutte le nazioni protagoniste della vita internazionale «una seconda cultura globale, strutturale e giuridica» che trascenda gli interessi particolari e rispetti profondamente la storia e la cultura di ogni paese.
### Dalla quarta di copertina
Un ordine mondiale veramente globale, cioè un assetto delle relazioni internazionali riconosciuto e condiviso da tutti gli Stati, non è mai esistito nella storia, perché le diverse civiltà hanno sempre considerato la propria cultura e le proprie leggi le uniche universalmente valide. Così ogni epoca è stata caratterizzata dalla supremazia di una o più potenze egemoni che hanno cercato di imporre, nelle rispettive zone d’influenza, il proprio modello di organizzazione politica e statuale, con esiti più o meno duraturi, ma comunque sempre transitori. Lo dimostra l’attuale sistema unipolare a guida statunitense, affermatosi ormai da un quarto di secolo, che dopo aver tentato di esportare su scala planetaria i principi della democrazia e del libero mercato, sembra avviato verso un inarrestabile declino. Ad affermarlo non è un politologo estremista e antioccidentale, bensì Henry Kissinger, che del potere americano e della «vittoria» sull’Unione Sovietica nella guerra fredda è stato uno dei maggiori artefici, nelle vesti di consigliere per la Sicurezza nazionale e di segretario di Stato. Per giungere a questa conclusione e per scrutare nuovi possibili scenari, Kissinger rivisita momenti cruciali della storia mondiale del secondo dopoguerra, riflette sul futuro dei rapporti tra Stati Uniti e Cina, esamina le conseguenze dei conflitti in Iraq e Afghanistan, analizza i negoziati nucleari con l’Iran, le reazioni dell’Occidente alla Primavera araba e le tensioni con la Russia sull’Ucraina. E rivolge all’Europa uno sguardo preoccupato: il processo di superamento degli Stati nazionali, infatti, non ha creato un nuovo soggetto politico, ma un vuoto di autorità interno e una debolezza ai confini, mentre nella vicina regione mediorientale le strutture governative centrali si dissolvono in una miriade di scontri su basi etniche e confessionali. E allora, quale sarà il nuovo ordine mondiale? E chi ne avrà la leadership? Certamente, sostiene Kissinger, l’America manterrà un ruolo geopolitico di primo piano, ma dovrà imparare a svolgerlo di concerto, oltre che con i tradizionali alleati, anche con i nuovi attori affacciatisi prepotentemente sulla ribalta internazionale, sviluppando insieme a tutte le nazioni protagoniste della vita internazionale «una seconda cultura globale, strutturale e giuridica» che trascenda gli interessi particolari e rispetti profondamente la storia e la cultura di ogni paese.

L’ordine delle sette spade

Un romanzo corale, urban per quel che concerne l’ambientazione e alcune figure tipiche come vampiri e licantropi. Epico perché rappresenta l’eterna lotta fra il bene e il male. Mitologico, in quanto sono state scelte e approfondite molte figure antiche, come l’Idra o il Kraken.
Due gemelle detengono l’equilibrio fra le forze del bene e del male.
Aura, luce positiva del romanzo, è l’Eletta dell’Ordine delle Sette Spade, colei che nei secoli ha cercato i guerrieri fra le creature immortali. La sua squadra è composta da un Vampiro, un Lycan, una Drow, una Naga, un Ghoul e un uomo drago. Esseri che hanno scelto di cambiare, schierandosi dalla parte del bene. Questa giovane immortale, è in grado di concedere la propria vita ai suoi guerrieri periti in battaglia. Rinasce ogni volta ignara del suo passato.
Iluna è la vena oscura della storia. Principessa dei demoni, divenuta vampira secoli or sono. La sua dimora è l’Inferno. La sua vena magnetica ha intrappolato i cuori dei sette principi demoni, padroni di creature mitologiche potenti e devastanti. È l’unica delle due sorelle a sapere dell’esistenza dell’altra e la sua missione è distruggere Aura per dominare il mondo.
Il romanzo inizia con una nuova vita della giovane Aura. I guerrieri stanno attendendo il risveglio, mentre le creature dei Principi stanno cercando di disorientarla.
Si alterneranno capitoli su Aura e la sua antagonista, la quale ha attuato un piano per destabilizzare L’Ordine delle Sette Spade per poi rapire la sorella e imprigionarla.
Tra scontri epici e suspense non mancheranno scene d’amore. Uno spaccato umano, tra intrighi e intrecci amorosi, in chiave fantasy.
Il lume e l’oscurità
La ragione e l’istinto
Due facce della stessa medaglia
Pesi della stessa bilancia
Aura e Iluna
Due sorelle gemelle
Destinate a combattere
Una guerra antica come il mondo
Eterna lotta fra il Bene e il Male

L’ordine dei 15

Alla notizia del ritrovamento del cadavere, il detective Van Helden aveva cercato di immaginarselo. Gli era persino venuto da ridere: un corpo privo di vita con la testa infilata nell’argine della diga. Doveva esserci un errore. E invece no, la scena è proprio così: lugubre e grottesca al tempo stesso. Solo la testa è sepolta; il resto del corpo, seminudo, fuoriesce, coperto con un sacco di iuta. Mutilato dell’indice destro.
Gioco pericoloso? Macabro rituale? Di certo uno shock per il vicino paese di Petten, nell’Olanda del nord. Nella stessa zona, pochi mesi prima, era stato rinvenuto un teschio risalente al Seicento: un cranio relativamente ben conservato, come se, anche in quel caso, dell’uomo fosse stata sotterrata soltanto la testa. Non c’era traccia di altre ossa intorno; poco lontano, solo un anello con un sigillo, che portava ancora i contorni di uno stemma di famiglia.
Rob van Helden è uno dei migliori agenti investigativi sulla piazza, ma anche uno dei più difficili con cui lavorare: ingombrante come la sua stazza, non particolarmente amato dai colleghi. Con lui collabora Nicole Hessels, detta Nick, aspirante detective nonostante l’opposizione della famiglia, grande zelo e spirito di osservazione superiore alla media. A loro il compito di fare luce sul recente omicidio e sull’eventuale connessione con l’antico teschio. La tesi sembrerebbe assurda, eppure tutti gli indizi portano proprio a un delitto avvenuto nel XVII secolo e a un misterioso patto, stretto all’epoca tra alcuni ricchi mercanti per assicurarsi il controllo della maggiore risorsa del paese: l’acqua.
A distanza di quattrocento anni, la storia sembra ripetersi e l’Ordine dei 15 – la società segreta sorta da quell’oscuro accordo – è ancora disposta a tutto pur di non perdere denaro, prestigio e potere.

L’orda: quando gli albanesi eravamo noi

Quando gli “albanesi” eravamo noi, ci linciavano perché rubavamo il lavoro o facevamo i crumiri, ci proibivano di mandare i figli alle scuole dei bianchi in Louisiana, ci consideravano “non visibilmente negri” nelle sentenze in Alabama. Quando gli “albanesi” eravamo noi, truffavamo mezza Europa raccogliendo soldi per riscattare inesistenti ostaggi dei saraceni, vendevamo i nostri bambini agli sfruttatori assassini delle vetrerie francesi e agli orchi girovaghi, gestivamo la tratta delle bianche riempiendo di donne nostre anche dodicenni i bordelli di tutto il mondo. Quando gli “albanesi” eravamo noi, espatriavamo clandestini a centinaia di migliaia oltre le Alpi e gli oceani, seminavamo il terrore anarchico ammazzando capi di stato e poveri passanti, dormivamo a turno in quattro nello stesso fetido letto ed eravamo così sporchi che a Basilea ci era interdetta la sala d’aspetto di terza classe. Quando gli “albanesi” eravamo noi, ci accusavano di essere tutti criminali, ci rinfacciavano di avere esportato la mafia e ci ricordavano che quasi la metà dei detenuti stranieri di New York era italiana. Quando gli “albanesi” eravamo noi, ci pesavano addosso secoli di fame, ignoranza, stereotipi infamanti. Quando gli “albanesi” eravamo noi, era solo ieri. Tanto che in Svizzera pochi anni fa tenevamo ancora trentamila figli nascosti che frequentavano scuole illegali perché ai papà non era consentito portarsi dietro la famiglia.

Ora zero

Lilian Edinet, vent’anni appena, figlia di un imprenditore moldavo e studentessa in Inghilterra, è scomparsa da una settimana. Un caso come un altro, una delle migliaia di persone che ogni giorno vengono inghiottite dal nulla, a volte per sempre… Ma questo caso sembra interessare in maniera particolare i servizi segreti britannici. Perché? Che cosa nasconde, questa scomparsa, per essere così speciale? E che cosa nasconde Nick Stone, ex SAS pluridecorato, l’unico in grado di ritrovarla eppure così restio, per la prima volta, a scendere in campo? Quali nubi offuscano la sua vita privata, ora che la fortuna sembra finalmente aver guardato dalla sua parte? Affiancato da Anna, la splendida giornalista russa entrata nella sua vita come un sogno inaspettato, e forse troppo bello per essere vero, Nick Stone accetta comunque la missione, affidatagli da un pezzo grosso dell’MI5. Inizia così una discesa nell’inferno più nero, popolato da trafficanti di vite umane, seguendo una pista che lo porterà dall’Olanda in Moldavia, fino in Danimarca. Ma solo a Londra Nick vivrà sulla propria pelle lo spietato cinismo di uomini che ricoprono posizioni di altissimo livello al servizio dello Stato, gli stessi ai quali ha sempre ubbidito ciecamente…
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### Sinossi
Lilian Edinet, vent’anni appena, figlia di un imprenditore moldavo e studentessa in Inghilterra, è scomparsa da una settimana. Un caso come un altro, una delle migliaia di persone che ogni giorno vengono inghiottite dal nulla, a volte per sempre… Ma questo caso sembra interessare in maniera particolare i servizi segreti britannici. Perché? Che cosa nasconde, questa scomparsa, per essere così speciale? E che cosa nasconde Nick Stone, ex SAS pluridecorato, l’unico in grado di ritrovarla eppure così restio, per la prima volta, a scendere in campo? Quali nubi offuscano la sua vita privata, ora che la fortuna sembra finalmente aver guardato dalla sua parte? Affiancato da Anna, la splendida giornalista russa entrata nella sua vita come un sogno inaspettato, e forse troppo bello per essere vero, Nick Stone accetta comunque la missione, affidatagli da un pezzo grosso dell’MI5. Inizia così una discesa nell’inferno più nero, popolato da trafficanti di vite umane, seguendo una pista che lo porterà dall’Olanda in Moldavia, fino in Danimarca. Ma solo a Londra Nick vivrà sulla propria pelle lo spietato cinismo di uomini che ricoprono posizioni di altissimo livello al servizio dello Stato, gli stessi ai quali ha sempre ubbidito ciecamente…

Un’ora un giorno un anno senza te

Lady bestseller è tornata Dall’autrice diL’uragano di un batter d’ali Dopo la drastica separazione da Nathan, Bea è diventata molto solitaria. Per sopravvivere ha adottato la solita strategia del “ricomincio da zero”: si è liberata della rabbia che aveva dentro, ha venduto la sua casa, preso un cane e trovato un nuovo lavoro. Ma non ha certo dimenticato… E se di giorno riesce a far finta di nulla, le sue notti sono comunque agitate dai ricordi. In questa nuova pagina della sua vita, è l’incontro con un’anziana signora del quartiere a smuovere qualcosa in lei, a spingerla a guardare dentro di sé e aprire di nuovo il suo cuore all’amore. Bea torna per l’ennesima volta ad abbassare le sue difese e ad abbandonarsi alla passione. Ma quando si sente finalmente al sicuro e protetta, ecco che il passato decide di tornare a bussare alla sua porta… Bestseller in Italia Due vite ferite. Due cuori che hanno sofferto per amore. Esiste davvero la possibilità di un nuovo inizio? Hanno scritto dei suoi romanzi: ‘Il romanzo dell’italiana Sara Tessa ha conquistato le lettrici amanti del genere sentimentale ad alto contenuto erotico. Un successo confermato.’ ttL – La Stampa ‘Un bel romanzo carico di passione, che ti stordisce come un uragano. E che non si dimentica facilmente.’ Io Donna Sara TessaÈ nata a Milano, dove vive tuttora. Ha passato la sua vita in attesa che qualcosa accadesse poi, improvvisamente, un uragano si è abbattuto su di lei: L’uragano di un batter d’ali, suo romanzo d’esordio inizialmente autopubblicato, è uscito con la Newton Compton all’inizio del 2014 ed è volato ai primi posti delle classifiche dei libri più venduti. Altrettanto bene è stato accolto Il silenzio di un batter d’ali. Entrambi saranno a breve tradotti in Spagna. Ha una filosofia di vita che cerca di seguire ogni giorno: ‘Se smetti di sognare, allora stai dormendo’. Nel 2014 ha pubblicato la novella Tutti i brividi di un batter d’ali, solo in versione digitale, nel 2015 Se fossi qui con me questa sera e Un’ora un giorno un anno senza te.
(source: Bol.com)

L’ora di lezione

Periferia di Milano, anni Settanta. Gli anni del terrorismo e della droga, dei sogni di Oriente e di liberazione. Una mattina, nella classe di un Istituto Agrario, fa la sua apparizione Giulia, una giovane professoressa di lettere che parla di letteratura e di poesia con una passione sconosciuta. È quell’incontro a ‘salvare’ Massimo Recalcati che, in questo libro dedicato alla pratica dell’insegnamento, riflette su cosa significa essere insegnanti in una società senza padri e senza maestri, svelandoci come un bravo insegnante sia colui che sa fare esistere nuovi mondi, che sa fare del sapere un oggetto del desiderio in grado di mettere in moto la vita e di allargarne l’orizzonte. È il piccolo miracolo che può avvenire nell’ora di lezione: l’oggetto del sapere si trasforma in un oggetto erotico, il libro in un corpo. Un elogio dell’insegnamento che non può accontentarsi di essere ridotto a trasmettere informazioni e competenze. Un elogio della stortura della vite che non deve essere raddrizzata ma coltivata con cura e riconquistata nella sua singolare bellezza.

(source: Bol.com)

Opium

Inghilterra, 1838. Charles Stowe, figlio di un ricco mercante, parte per l’Estremo Oriente alla ricerca del tè più delicato. Nelle Indie scoprirà l’esistenza del misterioso tè bianco, il cui commercio è nelle mani dell’altrettanto misterioso Lu Chen. Ossessionato dal tè, ma soprattutto dalla bellissima Loan, moglie di Lu Chen, Charles accetta un patto pericoloso: in cambio di un carico d’oppio, potrà passare sette giorni in compagnia di Loan, ma se alla fine non avrà la forza di partire abbandonandola, dovrà pagare con la sua vita.
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Operette morali

Dall’incipit del libro: “Narrasi che tutti gli uomini che da principio popolarono la terra, fossero creati per ogni dove a un medesimo tempo, e tutti bambini, e fossero nutricati dalle api, dalle capre e dalle colombe nel modo che i poeti favoleggiarono dell’educazione di Giove. E che la terra fosse molto più piccola che ora non è, quasi tutti i paesi piani, il cielo senza stelle, non fosse creato il mare, e apparisse nel mondo molto minore varietà e magnificenza che oggi non vi si scuopre. Ma nondimeno gli uomini compiacendosi insaziabilmente di riguardare e di considerare il cielo e la terra, maravigliandosene sopra modo e riputando l’uno e l’altra bellissimi e, non che vasti, ma infiniti, così di grandezza come di maestà e di leggiadria; pascendosi oltre a ciò di lietissime speranze, e traendo da ciascun sentimento della loro vita incredibili diletti, crescevano con molto contento, e con poco meno che opinione di felicità. Così consumata dolcissimamente la fanciullezza e la prima adolescenza, e venuti in età più ferma, incominciarono a provare alcuna mutazione. Perciocché le speranze, che eglino fino a quel tempo erano andati rimettendo di giorno in giorno, non si riducendo ancora ad effetto, parve loro che meritassero poca fede; e contentarsi di quello che presentemente godessero, senza promettersi verun accrescimento di bene, non pareva loro di potere, massimamente che l’aspetto delle cose naturali e ciascuna parte della vita giornaliera, o per l’assuefazione o per essere diminuita nei loro animi quella prima vivacità, non riusciva loro di gran lungo così dilettevole e grata come a principio.” Nota: gli e-book editi da E-text in collaborazione con Liber Liber sono tutti privi di DRM; si possono quindi leggere su qualsiasi lettore di e-book, si possono copiare su più dispositivi e, volendo, si possono anche modificare. Questo e-book aiuta il sito di Liber Liber, una mediateca che rende disponibili gratuitamente migliaia di capolavori della letteratura e della musica.

Opere. Con l’Autografia d’un ritratto

Indefinibile per principio, la vita e l’opera di Carmelo Bene trova in questa raccolta, secondo le stesse parole dell’attore-autore, la sua espressione compiuta. Dall’autobiografismo di “Sono apparso alla Madonna” ai testi polisenso di “Lorenzaccio”, “Nostra Signora dei Turchi”, “Otello”, “Pentesilea”, “Hamlet Suite”, si compone qui il monumento dell’anti-teatro italiano.
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Opere vol. 7

I due testi che compongono il nucleo centrale di questo volume vogliono esporre gli aspetti fondamentali della tecnica e della teoria che caratterizzano la psicologia analitica. Frutto di una trentennale evoluzione, il primo dei due saggi, Psicologia dell’inconscio, permette una sostanziosa informazione dei capisaldi teorici del metodo junghiano: dalla discussione delle dottrine di Freud e di Adler alla distinzione tra inconscio personale e collettivo, cui si collega la teoria degli archetipi, e alla proposta di una lettura simbolica dei materiali onirici. Concetti centrali, illustrati dall’esposizione di casi clinici al fine di chiarire la lettura. Non meno complessa l’elaborazione del secondo saggio, L’io e l’inconscio, nel quale quegli stessi capisaldi vengono esposti in una forma più organica: l’ampliamento del concetto freudiano di inconscio, la concezione del sogno, l’ipotesi di un ‘processo di individuazione’. Il volume comprende inoltre gli scritti da cui prendono le mosse questi saggi e due brevi minute, tutti composti tra il 1912 e il 1916, che forniscono una utile chiave di comprensione per seguire l’elaborazione del pensiero junghiano nel corso degli anni.
(source: Bol.com)

Opere filosofiche. Vol. II

Aristotele (384-83 a.C. – 322 a.C.) è uno dei più grandi pensatori dell’antichità. La sua attività di ricerca ha affrontato metafisica, fisica, etica, politica, psicologia, biologia, poetica, retorica e logica, e la sistematizzazione da lui data a queste discipline ha dominato la cultura occidentale sino al XVII secolo. Le sue opere escono oggi per Utet in un’inedita versione digitale arricchita di apparato critico accessibile in modalità ipertestuale. Nel secondo volume si trovano riunite Le Categorie; Dell’interpretazione e gli Analitici primi.
(source: Bol.com)

Opere filosofiche

Nietzsche è uno dei massimi filosofi di ogni tempo: a dimostrarlo, la sua controversa ma indiscutibile influenza sul pensiero filosofico, letterario e politico del Novecento. La sua opera è pubblicata da Utet con la curatela di Sossio Giametta, oggi in forma digitale: la traduzione italiana è arricchita da un valido compendio esegetico collegato in modalità interattiva. Nell’eBook sono raccolte le opere maggiori del filosofo che più di chiunque altro ha influenzato gli ambiti più disparati della cultura del secolo scorso: La gaia scienza e Idilli di Messina, Così parlò Zarathustra, Al di là del bene e del male, la Genealogia della morale, il Crepuscolo degli idoli, L’anticristo, Umano troppo umano e Aurora.