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Il giorno del cosmo

Nel 1969 il vicepresidente degli Stati Uniti disse: “Non vedo un solo motivo per cui non dovremmo andare su Marte nel 1982” Se le ambizioni dell’uomo puntano alla conquista del sistema solare, la tecnologia si adegua alle ambizioni. E con l’avanzata tecnologica le ambizioni si gonfiano. Ma esiste un pericolo appena intuito: che scienza e tecnica vadano oltre la resistenza non solo emotiva ma immaginativa dell’uomo, e così… “È in piedi sull’orlo di un cratere, vicino alla piccola nave spaziale… Sa che non corre nessun pericolo, che può vagabondare per ore… ma per ragioni che non capisce bene si scopre riluttante ad allontanarsi dal cratere. Forse è semplice paura. O forse è qualcosa di diverso, di più profondo. Si sente inchiodato lì…” Un romanzo aspro e inatteso: una storia spaziale ma di uno spazio esso stesso diverso e più profondo.
Copertina di Karel Thole

Il giorno dei morti. L’autunno del commissario Ricciardi

Il romanzo dell’infanzia perduta.
Seduto con un cane a fargli compagnia, un bambino morto per caso. Un orfano, niente famiglia, niente amici.
E invece qualcuno che si chiede perché, e come, e quando.
Qualcuno che si mette a scavare in vite piccole, di cui non ci si cura, di cui non si sa niente.
Qualcuno che non si rassegna all’urlo che non sente, al lamento che non riesce a trovare.
Fino al giorno dei morti.
In questo volume l’inedito incontro con il dottor Modo.

Un giorno ci racconteremo tutto

Non più una bambina, non ancora una donna. Solo l’amore può svelarle chi è veramente. Da quando lei e Henner si sono sfiorati per la prima volta, Maria non è più la stessa. L’adolescenza con i suoi sogni e le sue paure è volata via, e il presente le si è spalancato di fronte in tutta la sua vertigine. Perché Henner ha superato i quaranta e Maria di anni ne ha solo sedici; perché lei ha un fidanzato a cui fa ritorno ogni sera in quel nido che chiama “la stanza dei ragni” e lui vive solo con i suoi fantasmi e i suoi silenzi nella fattoria oltre la ferrovia e i campi inondati di sole. Perché un amore così imprevisto, così ovvio e così sbagliato non puoi far altro che assecondarlo, minuto per minuto, sensazione dopo sensazione, per tutto l’arco di un’estate che più calda non si può. Fino a quando un gesto terribile arriverà a suggellare i destini e lo strappo irreversibile di diventare adulti. Acclamata dalla critica e premiata dai lettori tedeschi con il Jungen Literaturpreis, Daniela Krien dà vita a una storia indimenticabile in un primo romanzo che è un piccolo gioiello di compattezza, atmosfera e sensualità.

Il giorno che ci incontrammo

Da anni, ogni mattina, la giornalista Holly Costantine si sveglia accanto al marito, un uomo che lei sente distante e che, ormai, quasi non riconosce più. Da anni, sempre alla stessa ora, prende il treno da Brighton per recarsi negli uffici della BBC, a Londra. Da anni, la vita di Holly viaggia sui binari della routine, monotona e prevedibile come un noioso film visto troppe volte… Fino al giorno in cui un terribile incidente ferroviario non stravolge la sua esistenza. Al buio, avvolta dal fumo, spaventata e confusa, Holly non ce l’avrebbe fatta senza l’aiuto di quello sconosciuto che, in attesa dell’arrivo dei soccorsi, le ha tenuto la mano e l’ha rassicurata, ripetendole che tutto sarebbe andato bene. Allora, quelle parole le hanno dato la forza di resistere e, alcune settimane dopo, sempre quelle parole le danno il coraggio di superare la paura e di riprendere il treno per tornare al lavoro. Ed è lì, nella solita carrozza, che Holly riconosce l’uomo misterioso che l’ha salvata e decide di presentarsi. Uniti dall’esperienza traumatica che hanno condiviso, e spinti da un’irrefrenabile curiosità, i due iniziano così a frequentarsi, a conoscersi, a condividere gioie e dolori. Ma presto la situazione rischierà di sfuggire loro di mano, portandoli a fare delle scelte che cambieranno per sempre la loro vita…

Giorno & notte

A power revered by presidents and kings, a fortune unsurpassed by few people on earth: all that ended for Harry Stanford the day he mysteriously — and fatally — plunged from his luxury yacht into the Mediterranean Sea. Then, back home in Boston, as the family gathers to grieve for his memory and to war over his legacy, a stunningly beautiful young woman appears. She claims to be Stanford’s long-lost daughter and entitled to her share of his estate. Now, flaming with intrigue and passion through the glamorous preserves of the world’s super rich, the ultimate game of wits begins, for stakes too dazzling and deadly to imagine.

I giorni di scuola di Gesù

«Varcare l’oceano su una barca lava via ogni ricordo e tu cominci una vita tutta nuova. È cosí. Non c’è passato. Non c’è storia. La barca attracca al molo e noi scendiamo giú per la passerella e ci troviamo immersi nel qui e ora. Comincia il tempo». Un uomo si prende cura di un bambino. Anche se non è suo figlio, Simón è come un padre per il piccolo David. Insieme a Inés e al cane Bolívar hanno dato vita alla famiglia che abbiamo conosciuto ne L’infanzia di Gesú. Ma David sta crescendo e deve andare a scuola: sarà proprio lí che scoprirà di cosa è capace un adulto. «Forse, sembra dirci Coetzee, ci potrà salvare solo una creatura che ricomincia daccapo a farsi le domande ultime che noi adulti abbiamo scordato». Franco Marcoaldi, «D – La Repubblica delle donne» L’insolita famiglia formata da David, bambino impenetrabile e sfuggente che si interroga sulla realtà come un filosofo, Simón e Inés, che hanno scelto di crescerlo, è costretta a vivere nascosta in una fattoria. I due genitori si ritrovano di fronte al dilemma dell’educazione di David, che ormai ha sei anni ed è insaziabile di risposte, sempre pronto a mettere in dubbio ogni cosa. Dopo un primo, fallimentare, tentativo di lezioni private in cui David continua a provocare e a rifiutare l’insegnante, Simón e Inés studiano l’offerta di scuole private in città. Tre anziane sorelle propongono loro, per generosità, di pagare la retta di David. Alla fine è lui a scegliere un’accademia di danza, irresistibilmente attratto dal gelido carisma della direttrice e insegnante, la señora Arroyo, Ana Magdalena. Affascinato da questa donna enigmatica, David si allontana sempre piú dalla famiglia. Ma la situazione cambia improvvisamente con l’omicidio di Ana Magdalena, che dà il via a un processo dalle conseguenze tanto drammatiche quanto paradossali: a dichiararsi colpevole è Dmitri, il laido custode del museo al piano inferiore dell’Accademia. Ma è stato davvero lui? E perché cerca cosí ossessivamente la condanna del tribunale? Ma soprattutto: qual è il ruolo del piccolo David in questo complicato gioco di specchi? I giorni di scuola di Gesú è un romanzo di idee e sentimenti che diventano la carne e il sangue di una storia appassionante grazie al talento assoluto di J. M. Coetzee. Il Nobel sudafricano ha saputo mostrare, con una scrittura precisissima, l’infinita profondità nascosta nei dettagli delle nostre vite: uno sguardo spiazzante e saggio come quello di un bambino.

I Giorni Della Tempesta (Nemici Vol. 4)

Duncan Brygthon percorre le vie strette e maleodoranti della capitale. Cerca un indizio, qualunque informazione che gli permetta di ritrovare Johanna e scoprire chi l’ha rapita. Solo, animato da una furia che non riesce a controllare, non si fa alcuno scrupolo nel togliere la vita a chi non gli riveli ciò che vuole sapere.
Virginia Lando ha raggiunto il castello del Conte di Northbridge. Non sa se Roran si trovi lì ma sopratutto non sa se sia ancora vivo. Per scoprirlo è disposta a tutto, ma questa volta le sue incredibili doti sembrano non essere sufficienti per farle raggiungere lo scopo.
La saga NEMICI è composta da 4 volumi:
I Giorni dell’Odio
I Giorni della Vendetta
I Giorni della Giustizia
I Giorni della Tempesta
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### Sinossi
Duncan Brygthon percorre le vie strette e maleodoranti della capitale. Cerca un indizio, qualunque informazione che gli permetta di ritrovare Johanna e scoprire chi l’ha rapita. Solo, animato da una furia che non riesce a controllare, non si fa alcuno scrupolo nel togliere la vita a chi non gli riveli ciò che vuole sapere.
Virginia Lando ha raggiunto il castello del Conte di Northbridge. Non sa se Roran si trovi lì ma sopratutto non sa se sia ancora vivo. Per scoprirlo è disposta a tutto, ma questa volta le sue incredibili doti sembrano non essere sufficienti per farle raggiungere lo scopo.
La saga NEMICI è composta da 4 volumi:
I Giorni dell’Odio
I Giorni della Vendetta
I Giorni della Giustizia
I Giorni della Tempesta

I giorni del silenzio

Il genere umano si è ormai diffuso su tutti i mondi della Via Lattea, e sulla Terra abbandonata vivono solo pochi superstiti, ritornati alla civiltà patriarcale degli antenati. Ma un poco di Terra rimane sempre nel cuore di tutti gli esseri umani, e così è un punto d’onore e di orgoglio poter essere sepolti nella polvere del pianeta madre, diventato in buona parte un immenso cimitero. Ma un giorno giungono sulla Terra un uomo… un artista alla ricerca dell’ispirazione… e un robot… un robot libero creato sulla Terra… e il loro incontro con le anime dei morti e con un viaggiatore delle stelle dà inizio a una serie di eventi che …

Giornate di lettura

«Quando la lettura è per noi l’iniziatrice le cui magiche chiavi ci aprono al fondo di noi stessi quelle porte che noi non avremmo mai saputo aprire, allora la sua funzione nella nostra vita è salutare. Ma diventa pericolosa quando, invece di risvegliarci alla vita individuale dello spirito, la lettura tende a sostituirsi ad essa, così che la verità non ci appare più come un ideale che possiamo realizzare solo con il progresso interiore del nostro pensiero e con lo sforzo del nostro cuore, ma come qualcosa di materiale, raccolto fra le pagine dei libri come un miele già preparato dagli altri e che noi non dobbiamo fare altro che attingere e degustare poi passivamente, in un perfetto riposo del corpo e dello spirito».
(Marcel Proust)

Una giornata

Il protagonista, dietro cui si nasconde l’autore stesso, è un uomo senza nome che arriva ad anticipare in sogno la propria morte, vedendosi violentemente strappato dalla vita, raffigurata in un treno in corsa nella notte. Ma è proprio grazie all’espulsione da questo treno che egli può vivere un’esperienza straordinaria e surreale, destinata a cambiare in lui la percezione delle cose. Così nello spazio contratto di una sola giornata, costui rivede tutta la sua parabola terrena scorrergli velocemente davanti, in un susseguirsi di immagini confuse.
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### Sinossi
Il protagonista, dietro cui si nasconde l’autore stesso, è un uomo senza nome che arriva ad anticipare in sogno la propria morte, vedendosi violentemente strappato dalla vita, raffigurata in un treno in corsa nella notte. Ma è proprio grazie all’espulsione da questo treno che egli può vivere un’esperienza straordinaria e surreale, destinata a cambiare in lui la percezione delle cose. Così nello spazio contratto di una sola giornata, costui rivede tutta la sua parabola terrena scorrergli velocemente davanti, in un susseguirsi di immagini confuse.
### L’autore
Luigi Pirandello (Girgenti, 28 giugno 1867 – Roma, 10 dicembre 1936) è stato un drammaturgo, scrittore e poeta italiano, insignito del Premio Nobel per la letteratura nel 1934.

Una giornata nell’antica Roma

Che atmosfera si respirava per le strade di Roma? Cosa provava un gladiatore nell’arena del Colosseo? Quali erano i segreti delle matrone per farsi belle? Che cosa si mangiava durante i banchetti? È vero che spesso finivano con delle orge?
Molti libri parlano della storia dell’antica Roma, ma nessuno come questo è in grado di catapultare il lettore nell’atmosfera quotidiana della capitale dell’impero, dandogli realmente l’impressione di trovarsi nelle case o tra la folla nelle strade, per scoprire e indagare tutte le curiosità e i piccoli dettagli della vita dei suoi abitanti. La straordinaria esplorazione guidata da Alberto Angela, con la chiarezza, la competenza e il fascino del grande divulgatore, dura ventiquattr’ore e inizia all’alba di un giorno qualsiasi del 115 d.C. quando Roma è al culmine della sua potenza. Un racconto coinvolgente, ricco di atmosfere affascinanti e aneddoti curiosi, che condensa nell’arco di una giornata il risultato degli studi storici più rigorosi e dei dati raccolti in oltre quindici anni di riprese sui siti dell’antica Roma e del suo Impero.
(source: Bol.com)

Il giornalista hacker: Piccola guida per un uso sicuro e consapevole della tecnologia

I dieci approcci che illustrerò in questo percorso, sono stati scelti appositamente sia per garantire un’utilità immediata sia per accrescere la curiosità e la conoscenza. Ho strutturato questo “percorso verso la conoscenza” in livelli, come se fosse un videogioco, anche se ogni strumento vanta una sua indipendenza e può essere analizzato ex se. Il senso delle regole elementari che seguono non è quello di voler far diventare chiunque “hacker in un’ora”. è pur vero che tutti, anche coloro che pensano di essere negati per il computer o che sono convinti di non aver tempo da dedicare a nuove esperienze, possono essere un po’ hacker nella vita quotidiana, ossia possono cercare di superare quel velo di normalità cui le tecnologie di oggi ci abituano – inteso come utilizzo tipico – e spingersi, anche solo per curiosità, verso strumenti che possano portare benefici immediati anche nella vita informatica di tutti i giorni.

Il Giornalino di Gian Burrasca

“Il Giornalino di Gian Burrasca” è il romanzo per ragazzi più divertente e più avvincente di tutta la letteratura italiana. Come nel “Pinocchio”, il protagonista, Giannino Stoppani, rappresenta l’indipendenza e l’originalità di giudizio e di pensiero, ma in un modo più radicale ed originale.
Gian Burrasca interpreta ed affronta il mondo a suo modo, evitando costantemente di seguire le indicazioni, sia morali che pratiche, che gli somministrano gli adulti. Stravolge costantemente sia la visione dei fatti che accadono, sia le aspettative degli adulti, dandoci una visione originale del mondo visto da un ragazzino di 9 anni che diventa presto il sinonimo del ragazzo indisciplinato e che combina scherzi e guai inimmaginabili.
Sicuramente nel “Il Giornalino di Gian Burrasca” non vi sono morali ottimistiche o implicazioni etiche sulla convenienza di essere buoni e comportarsi bene, come nel “Pinocchio” od ancora di più in “Cuore”. Giannino Stoppani è completamente a suo agio, anzi felice, ad essere cattivo, anzi perfido, salvo il fatto che il lettore si ritrova a parteggiare per lui e non per le disgraziate vittime dei suoi scherzi.
Il libro è illustrato con i disegni dalla prima edizione originale.
“Il Giornalino di Gian Burrasca” (The Diary of Johnny Gale) is the novel for children more fun and exciting in all Italian literature. As in “Pinocchio”, the protagonist, Giannino Stoppani, represents the independence and originality of thought and opinion, but more radical and original.
Gian Burrasca plays and faces the world in its own way, constantly without follow both moral and practical advises that adults administer to him. He distorts the vision of the occurring facts and the expectations of adults, giving us an original vision of the world seen by a nine year boy that soon became the synonymous of any unruly boy, combining jokes and unimaginable troubles.
In “Il Giornalino di Gian Burrasca” there are no optimistic moral or ethical meanings on the convenience to be good and behave well, as in “Pinocchio” or even more in the “Cuore”. Giannino Stoppani is completely at ease, even happy, to be bad, even evil, and soon the reader finds himself siding with him and not for the unfortunate victims of his jokes.
The book is illustrated with original drawings from the first edition.
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### Recensione
Inizialmente pubblicato a puntate sul “Giornalino della Domenica” tra il 1907 e il 1908, il libro è scritto in forma di diario: il diario di Giannino Stoppani, detto Gian Burrasca. Questo soprannome, datogli in famiglia a causa del suo comportamento molto irrequieto, è divenuto col tempo un nuovo modo di definire tutti i ragazzini “discoli”. E Giannino di guai ne combina davvero tanti: fa scappare i fidanzati delle sorelle, rompe vasi, allaga la casa, strappa l’unico dente di Zio Venanzio, dipinge di rosso il cane di Zia Bettina, tira l’allarme di un treno… Alla fine i genitori decidono di mandarlo in collegio. Anche qui, tuttavia, riuscirà a combinarne di tutti i colori, ottenendo anche di sostituire la solita minestra di riso con la pappa col pomodoro.
### Sinossi
“Il Giornalino di Gian Burrasca” è il romanzo per ragazzi più divertente e più avvincente di tutta la letteratura italiana. Come nel “Pinocchio”, il protagonista, Giannino Stoppani, rappresenta l’indipendenza e l’originalità di giudizio e di pensiero, ma in un modo più radicale ed originale.
Gian Burrasca interpreta ed affronta il mondo a suo modo, evitando costantemente di seguire le indicazioni, sia morali che pratiche, che gli somministrano gli adulti. Stravolge costantemente sia la visione dei fatti che accadono, sia le aspettative degli adulti, dandoci una visione originale del mondo visto da un ragazzino di 9 anni che diventa presto il sinonimo del ragazzo indisciplinato e che combina scherzi e guai inimmaginabili.
Sicuramente nel “Il Giornalino di Gian Burrasca” non vi sono morali ottimistiche o implicazioni etiche sulla convenienza di essere buoni e comportarsi bene, come nel “Pinocchio” od ancora di più in “Cuore”. Giannino Stoppani è completamente a suo agio, anzi felice, ad essere cattivo, anzi perfido, salvo il fatto che il lettore si ritrova a parteggiare per lui e non per le disgraziate vittime dei suoi scherzi.
Il libro è illustrato con i disegni dalla prima edizione originale.
“Il Giornalino di Gian Burrasca” (The Diary of Johnny Gale) is the novel for children more fun and exciting in all Italian literature. As in “Pinocchio”, the protagonist, Giannino Stoppani, represents the independence and originality of thought and opinion, but more radical and original.
Gian Burrasca plays and faces the world in its own way, constantly without follow both moral and practical advises that adults administer to him. He distorts the vision of the occurring facts and the expectations of adults, giving us an original vision of the world seen by a nine year boy that soon became the synonymous of any unruly boy, combining jokes and unimaginable troubles.
In “Il Giornalino di Gian Burrasca” there are no optimistic moral or ethical meanings on the convenience to be good and behave well, as in “Pinocchio” or even more in the “Cuore”. Giannino Stoppani is completely at ease, even happy, to be bad, even evil, and soon the reader finds himself siding with him and not for the unfortunate victims of his jokes.
The book is illustrated with original drawings from the first edition.

Giorgiana Masi

Quando muore colpita da uno sparo, Giorgiana Masi ha diciotto anni. È il 12 maggio del 1977. I radicali hanno organizzato una manifestazione in piazza Navona per celebrare il terzo anniversario del referendum sul divorzio e si sono opposti al divieto di Cossiga che, dopo l’omicidio del poliziotto Passamonti, ha interdetto la facoltà di manifestare per più di un mese. Manca meno di un anno al sequestro Moro e in Italia c’è un clima da guerra civile. “Giunti in piazza Belli da pochi istanti, neanche il tempo di rendersi conto di quel che stava accadendo, Giorgiana e Gianfranco sentirono degli spari e si misero a correre verso Trastevere, volgendo le spalle al ponte, e cioè ai carabinieri e ai poliziotti. Giorgiana Masi cadde ammazzata da un colpo sparato parallelo al terreno.” Concetto Vecchio riapre l’indagine su un mistero mai dimenticato, e mai risolto, nel quale un’intera generazione si è riconosciuta, con rabbia e con paura, alla fine degli anni settanta. E lo fa in prima persona, avanzando prova dopo prova in una ricerca che getta luce su uno dei capitoli più cupi della storia italiana. La ricostruzione dell’assassinio di Giorgiana procede con una serie di testimonianze che ridanno vita a un passato torbido e ai suoi protagonisti. Mentre Giorgiana cammina per Roma con il suo fidanzato Gianfranco, Pannella e Cossiga si affrontano tra Palazzo Chigi e Montecitorio e le strade diventano il teatro di una sommossa che trascina gli studenti, le forze dell’ordine e il cosiddetto “fuoco amico”. Un’indagine storica con una fortissima impronta narrativa, un giallo che si rivolge al cuore della generazione che ha vissuto gli anni di piombo.
(source: Bol.com)

Il gioiello di Atlantide (eLit)

Grayson James, agente segreto in missione nel Regno di Atlantide, deve rintracciare il Gioiello di Dunamis, un potente talismano che garantisce a chiunque lo possiede immensi poteri e la vittoria su tutti i nemici. Per impedire che cada nelle mani sbagliate è autorizzato persino a distruggerlo. Ciò che non immagina è che si tratta di una donna, bellissima, appassionata e sensuale. E quando lo scopre, si rende conto che distruggerla è l’ultimo dei suoi desideri.
Atlantis:
1)Il guardiano di Atlantide
2)Il gioiello di Atlantide
3)Passione ad Atlantide
4)Il vampiro di Atlantide
5)La maledizione dell’amazzone
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### Sinossi
Grayson James, agente segreto in missione nel Regno di Atlantide, deve rintracciare il Gioiello di Dunamis, un potente talismano che garantisce a chiunque lo possiede immensi poteri e la vittoria su tutti i nemici. Per impedire che cada nelle mani sbagliate è autorizzato persino a distruggerlo. Ciò che non immagina è che si tratta di una donna, bellissima, appassionata e sensuale. E quando lo scopre, si rende conto che distruggerla è l’ultimo dei suoi desideri.
Atlantis:
1)Il guardiano di Atlantide
2)Il gioiello di Atlantide
3)Passione ad Atlantide
4)Il vampiro di Atlantide
5)La maledizione dell’amazzone

Il gioiello della morte

La Bacchetta Magica racchiudeva tutti i segreti della desolata terra. Il destino di Dorian Hawkmoon, duca di Koln, l’eterno campione, era legato per sempre a essa. Come poteva la Gemma Nera intrecciarsi al suo fato? Quando Dorian riprese conoscenza, la Gemma Nera era incastonata nella sua fronte una cosa calda, pulsante, paralizzante. Poi scoprì la terribile verità. Il diabolico gioiello era un occhio attraverso il quale i suoi nemici, le forze dell’Impero Nero, potevano vedere tutto ciò che egli vedeva, tutti i luoghi per i quali egli viaggiava, tutta la gente che egli incontrava. E se egli rifiutava di collaborare al loro piano, quello di sottomettere la Kamarg, la Gemma Nera poteva essere trasformata in essere vivente. E divorare il cervello di Dorian Hawkmoon.