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Educazione siberiana

Cosa significa nascere, crescere, diventare adulti in una terra di nessuno, in un posto che pare fuori dal mondo? Pochi forse hanno sentito nominare la Transnistria, regione dell’ex Urss autoproclamatasi indipendente nel 1990 ma non riconosciuta da nessuno Stato. In Transnistria, ai tempi di questa storia, la criminalità era talmente diffusa che un anno di servizio in polizia ne valeva cinque, proprio come in guerra. Nel quartiere Fiume Basso si viveva seguendo la tradizione siberiana e i ragazzi si facevano le ossa scontrandosi con gli “sbirri” o i minorenni delle altre bande. Lanciando molotov contro il distretto di polizia, magari: “Quando le vedevo attraversare il muro e sentivo le piccole esplosioni seguite dalle grida degli sbirri e dai primi segni di fumo nero che come fantastici draghi si alzavano in aria, mi veniva da piangere tanto ero felice”. La scuola della strada voleva che presto dal coltello si passasse alla pistola. “Eravamo abituati a parlare di galera come altri ragazzini parlano del servizio militare o di cosa faranno da grandi”. Ma l’apprendistato del male e del bene, per la comunità siberiana, è complesso, perché si tratta d’imparare a essere un ossimoro, cioè un “criminale onesto”. Con uno stile intenso ed espressivo, anche in virtù di una buona ma non perfetta padronanza dell’italiano, a tratti spiazzante, con una sua dimensione etica, oppure decisamente comico, Nicolai Lilin racconta un mondo incredibile, tragico, dove la ferocia e l’altruismo convivono con naturalezza.
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Educazione di una canaglia

Le esperienze di Edward Bunker nelle prigioni peggiori della California, per le strade di Los Angeles e nel sottobosco di Hollywood lo hanno accreditato a scrivere alcuni dei piú conturbanti ed efficaci romanzi moderni sul carcere. Con “Educazione di una canaglia” i lettori possono entrare, senza alcuna finzione narrativa, nel mondo duro e non edulcorato di Bunker. Sia che fumi uno spinello seduto sulla sedia della camera a gas, o che prenda in mano un coltello usato da un serial killer, o che nuoti tra i marmi della sfarzosa piscina Nettuno a San Simeon, California, Bunker si limita a esporre la sua mercanzia, nuda e cruda. Il risultato è agghiacciante, eppure non privo di una sua orgogliosa morale, perché è la pura verità.

L’educazione delle fanciulle. Dialogo tra due signorine perbene

I primi libri, i primi tacchi alti, il primo bacio. I secondi libri, le centesime scarpe e i millesimi baci. L’approccio femminile alla vita a tutte le età. Un inventario dei comportamenti tipici di maschi e femmine di fronte all’amore, dagli anni Trenta a oggi. Un dialogo in cui si parla di tutto. Cucina ed eleganza, economia domestica e chirurgia estetica. Coppia, figli, sesso e lavoro. Della noia e della gioia di vivere da donne. Due voci diverse e perfettamente intonate dialogano in modo comico, ironico e universale sulle donne, gli uomini e l’amore.
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Educazione al piacere

Lysandra Keates è nei guai: suo padre è morto lasciando la famiglia sul lastrico, la madre è malata e le possibilità di trovare un lavoro rispettabile sono nulle. La disperazione la spinge a rivolgersi a Vivien Manning, famosa cortigiana che gestisce un giro di mantenute e protettori altolocati. Il problema è che Lysandra non ha alcuna esperienza a letto, dettaglio non trascurabile che induce Vivien a trovarle un insegnante d’eccezione, l’affascinante visconte Andrew Callis. Ex libertino e vedovo, Andrew non tocca una donna da anni, ma non appena vede Lysandra in lui si accende di nuovo, incontenibile, un ben noto desiderio. E quando le lezioni andranno oltre il lato sensuale, tutto si complicherà…

Ecofollie. Per uno sviluppo (in)sostenibile

Si ripropone da tempo un ritorno al nucleare, ma si ignorano le scorie seppellite in giro per l’Italia che attendono da dieci anni un luogo adatto per lo stoccaggio definitivo. Nel resto d’Europa si chiudono gli inceneritori, in Italia si continua ad aprirne di nuovi, le discariche sono piene di rifiuti, le città sporche. Chi ci guadagna? Lo sfruttamento intensivo delle coltivazioni sterilizza i terreni, inquina e produce un cibo poco nutriente e con residui dannosi. Ma il modello alternativo esiste. Tre inchieste di Report indagano il tema ambiente da tre punti di vista differenti. A raccontarle le parole degli autori, che tra retroscena, smentite, esempi positivi e azioni concrete ci dimostrano che cambiare rotta si può, basta volerlo. Con un’appassionante prefazione di Miiena Gabanelli. Il DVD, di 180 minuti, contiene tre inchieste realizzate da Report. “L’eredità” di Sigfrido Ranucci, “L’oro di Roma” di Paolo Mondani e “II piatto è servito” di Michele Buono e Piero Riccardi. IL libro completa e aggiorna il DVD, ripercorrendo lo sviluppo delle inchieste, davanti e dietro le videocamere, con aggiornamenti e fuori onda. Milena Gabanelli firma la prefazione.

L’eco della sciagura

“L’Eco della Sciagura” è il nome di un giornale americano di cui la famiglia Dickens è proprietaria. Pare che stia fallendo (forse porta male: la moglie del direttore è finita sotto la pressa e da quel momento non si capisce quand’è di faccia e quando di profilo). Nessuno della famiglia Dickens è in grado di andare in America a controllare. La signora Dickens è un po’ deteriorata dopo aver fatto inavvertitamente cadere una granata, suo marito per il mal di schiena sta disteso da mesi a pancia in su sopra un soppalco a dipingere sul soffitto del salone il Paradiso Terrestre, dove tutto finisce stranamente per assomigliare a una salsiccia. Ancor Più Matta Zia Maud vive all’interno della mucca in cartongesso Marjorie, e va bene. Non rimane che Eddie. Ma rimane? Con una nave piena di scarpe sinistre, l’unico evaso – il più terribile – ancora in libertà e una dama di compagnia assassina, siamo sicuri che ‘rimane’?
Dopo “Villa Sventura” e “Casi di Evasi” questo libro conclude la trilogia di Eddie Dickens.

L’eco del passato

Un’isola felice nel Mar dei Caraibi… qui Charlotte ha lasciato il suo cuore, i più bei ricordi dell’adolescenza e la sua gioia di vivere.Qui, sulla scogliera battuta dal vento, ha conosciuto Liam, un uomo affascinante dal passato misterioso. E invano, poco più che fanciulla, ha tentato di farsi amare. Dopo anni di struggente lontananza, Charlotte decide di tornare… a riprendere il suo cuore, ad affrontare la realtà. Ma cosa l’aspetta sulla “sua” isola?

L’eccezione

Un romanzo ambientato al Centro Danese per l’informazione sul Genocidio. Le protagoniste sono quattro donne, tutte profondamente coinvolte dal proprio delicatissimo lavoro e dal clima a volte teso, a volte affettuoso che si crea tra loro nell’ufficio. Le loro storie di carriera, di amore e di intense esperienze professionali di colpo si mischiano con la minaccia di un pazzo, forse un genocida, che inizia a seminare morte a Copenhagen. Sarà compito delle ragazze rintracciare un segnale utile a catturare l’assassino attraverso i computer, le informazioni, le accensioni improvvise della mente. Ma soprattutto attraverso la psicologia che regola la mente lucidamente folle di un criminale di guerra.

È una vita che ti aspetto

Questo libro parla di Francesco che non era felice e invece poi si. Finito. Un ragazzo di oggi, un trentenne qualunque, con un lavoro stressante, storie di sesso con ragazze diverse, la paura di restare fuori dal branco, la difficoltà di comunicazione con i genitori. Il rimpianto e il ricordo dell’infanzia, il rito delle canne e il mito dell’amicizia, quella vera. Un ragazzo che un giorno si accorge di esistere senza vivere davvero, e decide che così non va. Con una buona dose di coraggio a tanta autoironia affronta la depressione, lìipocondria, il torpore esistenziale. Come? Chiedetelo a Francesco. E a Ilaria. Perchè non vorremmo anticiparvelo, ma in questa storia c’è anche un lieto fine…Fabio Volo esplora con un linguaggio semplice il complesso mondo interiore di tutti e di ognuno. E racconta come nessun altro l’umorismo, le folgorazioni e le malinconie struggenti di un ragazzo normale.

E un’altra cosa…

Era ferma intenzione di Douglas Adams scrivere un sesto episodio della sua trilogia (ehm ehm) della Guida galattica per gli autostoppisti, ma la morte prematura nel 2001 gliel’ha impedito. A trent’anni dalla pubblicazione della Guida , però, un geniale e spassoso autore di bestseller come Eoin Colfer – creatore di quel misconosciuto e acclamatissimo antieroe che risponde al nome di Artemis Fowl – è stato incaricato di rimettere in moto l’esilarante e scombinata banda di viaggiatori dello spazio. C’è un immenso universo là fuori dove può succedere (e di solito succede) di tutto: il viaggio di Arthur Dent e Ford Prefect ricomincia… Arthur Dent (il leggendario protagonista della serie) ha ormai viaggiato in lungo e in largo per tutto lo spazio, quello conosciuto e quello sconosciuto. E – come c’era da aspettarsi – non è riuscito nemmeno lontanamente ad afferrare il senso della vita, dell’universo e di tutto il resto. Ma ora Arthur ha fatto ritorno sulla Terra e spera di potersi finalmente sorbire una buona tazza di tè. La sua speranza però si rivela destinata a evaporare insieme agli oceani terrestri, perché il suo pianeta sta per saltare per aria, un’altra volta…

È un problema

“Se vuoi la mia opinione, è morto di vecchiaia, e qualunque medico che si rispetti concorderebbe”. “Se avessi conosciuto mio nonno, anche tu troveresti incredibile il solo fatto che sia morto!”

È tutta vita

Stavano così bene insieme, cosa è successo alla loro vita? Cosa è successo ai due chiusi in una camera d’albergo con il cartello “non disturbare” sulla porta? Dove sono finite la passione, la complicità? Il romanzo è un’immersione nella vita quotidiana di una coppia, nell’evoluzione di un amore. Racconta la crisi che si scatena alla nascita di un figlio e, ancora di più, racconta di quando qualcosa rompe l’incantesimo tra due innamorati. E suggerisce, lascia intravedere una risposta, una via d’uscita. È come se i protagonisti dei suoi romanzi più amati, “Il giorno in più” o “Il tempo che vorrei”, si ritrovassero ad affrontare quello che viene dopo l’innamoramento, la responsabilità e la complessità dello stare insieme per davvero. Volo sorprende per la capacità di fotografare e dare un nome ai sentimenti, perfino quelli meno nobili e non per questo meno comuni. Si tratta di un romanzo diretto, sincero, spudorato. Leggendolo capita di ridere e commuoversi, come quando qualcosa ci riguarda da vicino.
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E trentuno con la morte

Autunno 1919. Gabriele d’Annunzio ha conquistato Fiume e per sfidare i diplomatici franco-britannici ha deciso di invitarli a un beffardo banchetto nel manicomio del dottor Zoser, singolare e sinistra figura di psichiatra o, come si diceva allora, “alienista”. Poco dopo il pranzo, però, Zoser muore folgorato, apparentemente vittima di un cortocircuito mentre è nel suo laboratorio, chiuso ermeticamente dall’interno. Il tenente Marni, il legionario responsabile della sicurezza interna, non crede si sia trattato di un incidente. Troppi particolari inquietanti lo insospettiscono, troppe domande lo turbano: a cosa sono dovuti i numerosi decessi avvenuti tra i pazienti del dottore? E come faceva Zoser a possedere così tante fotografie scattate in diversi luoghi un attimo prima che questi divenissero teatro di immani tragedie? Dopo le celebri indagini di Dante Alighieri, con questo giallo ingegnoso e insolito Giulio Leoni mette in scena un altro personaggio celebre della nostra letteratura, il Vate d’Annunzio, alle prese con un impossibile delitto della “camera chiusa” e con un macchinario apparentemente in grado di fotografare il futuro…

È stato un attimo

È la vigilia di Natale. Santo si risveglia in uno dei bagni della Scala di Milano dopo essersi fulminato con l’interruttore difettoso. Santo è un manager di successo, direttore della filiale milanese di una multinazionale della pubblicità e ha costruito la sua fortuna su un mix di spregiudicatezza personale e abilità politica. Ma Santo non si ricorda più niente di tutto questo. La scarica elettrica gli ha bruciato gli ultimi dodici anni di vita e i suoi ricordi risalgono a quando era ancora un ventenne impegnato nel sociale, che viveva in una casa occupata cercando di sbarcare il lunario come giornalista free lance. Un uomo che non ha mai visto un telefono cellulare, che non ha mai sentito parlare di Euro o della guerra in Iraq, che non sa come usare internet o le carte di credito che scopre di avere in tasca. Un uomo assolutamente inadatto a vivere nel presente. Recuperare la memoria significherebbe ridiventare il cinico manager in cui si è trasformato negli anni che ha dimenticato, e Santo, tornato “quello di prima”, non lo vuole assolutamente. A costo di ricominciare da capo. Ma nei suoi anni perduti si nasconde un buco nero che Santo è costretto ad affrontare. La sua carriera da manager, infatti, ha avuto un balzo in avanti grazie alla tragica morte di quello che era il suo capo, caduto in mare dal suo yacht e annegato. E qualcuno sembra convinto che Santo non sia estraneo a quell’incidente…

È solo l’inizio, commissario Soneri

È una brutta giornata d’inverno. Dal suo ufficio in questura il commissario Soneri osserva innervosito la pioggia che cade a rovesci su Parma. Ma a distoglierlo da quello spettacolo deprimente arrivano, nel giro di poche ore, due drammatici annunci: il primo riguarda il suicidio di un giovane. Che si è impiccato in un vecchio albergo in abbandono, preparando con cura il proprio addio. Ha infatti una valigia di lusso accanto a sé ed è vestito con eleganza, però addosso non ha soldi né documenti. Soneri avvia l’indagine, mentre gli piomba addosso il secondo, tragico caso della giornata: un morto accoltellato. La vittima, per giunta, era un personaggio piuttosto noto in città: Elmo Boselli, leader del Sessantotto parmigiano, all’epoca grande agitatore di folle e seduttore impenitente. Il commissario intuisce che il movente politico non è la pista giusta e comincia a scavare nella vita di Boselli, inseguendo il filo di un suo antico, mai dimenticato amore, che lo conduce dall’Appennino emiliano fino al mare, nei borghi delle Cinque Terre. Dove, stranamente, approdano anche le ricerche sul misterioso suicida, un rumeno appartenente a un gruppo fascista di ultras della tifoseria spezzina. E lì, mentre riflette con amarezza sulle speranze e gli ideali di una generazione che sognava di trasformare il mondo ma ha lasciato una ben misera eredità ai suoi figli, Soneri riesce a ricomporre le tessere del complicato puzzle, identificando alla fine il colpevole.
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E sarà la luce (Urania)

Questo celebre romanzo di James Tiptree – una star della fantascienza americana da scoprire e riscoprire – è un tour de force narrativo concentrato nell’ambito di una giornata. Su Damiem, piccolo e sperduto pianeta ai margini della galassia, gli alati e indifesi Dameii cercano di dimenticare le recenti violenze per il possesso delle Lacrime di Stella. Intanto la notte si avvicina e presto sarà visibile il fronte di nova provocato dalla Stella Assassinata. Nel corso di una sola notte, le esistenze di quindici persone radunate nella Stazione di Damiem verranno stravolte da una spietata gara di intrighi e di violenze, con il cosmo turbolento come unico testimone.
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### Sinossi
Questo celebre romanzo di James Tiptree – una star della fantascienza americana da scoprire e riscoprire – è un tour de force narrativo concentrato nell’ambito di una giornata. Su Damiem, piccolo e sperduto pianeta ai margini della galassia, gli alati e indifesi Dameii cercano di dimenticare le recenti violenze per il possesso delle Lacrime di Stella. Intanto la notte si avvicina e presto sarà visibile il fronte di nova provocato dalla Stella Assassinata. Nel corso di una sola notte, le esistenze di quindici persone radunate nella Stazione di Damiem verranno stravolte da una spietata gara di intrighi e di violenze, con il cosmo turbolento come unico testimone.