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Non ti avvicinare

La verità è pericolosa. La verità si ammanta di bugie. La verità cambia tutto. Anche te. Che cosa faresti se in una gelida serata invernale una ragazza bussasse alla tua porta per chiedere aiuto? Sei sola in casa, hai paura, nessuno può aiutarti… Ma lei è solo una ragazza. Devi accoglierla, non hai altra scelta. Anche perché lei sembra sapere molte cose su di te e sulla tua vita. Cose segrete. E nella ragnatela di bugie che inizia subito a tessere, e che poco a poco ti intrappola in una spirale di paura, si nasconde qualcosa che non è affatto una menzogna. Nel cuore degli inganni si nasconde la verità più pericolosa. È un freddo pomeriggio di dicembre e Stella è chiusa nella sua bella casa nella campagna inglese. Sono diciotto mesi che non esce: lì si sente al sicuro, protetta dal marito Max. Stella è agorafobica, qualcosa nel suo passato l’ha segnata, ma la situazione sta lentamente migliorando, grazie anche alle cure del marito, psicologo. Ma adesso lui è lontano per lavoro e Stella si trova di fronte Blue, una ragazzina magra, molto agitata, di una bellezza sconvolgente, come sconvolgente è quello che le racconta.

Non Sono una Milf

Chi sono le Milf? Sempre più popolari, le Milf, sono mamme non più giovanissime, ma ancora in grado di attirare le atten-zioni degli uomini, soprattutto di quelli giovani.
Entrate a far parte dell’immaginario erotico maschile, vengono idealizzate e considerate quasi esclusivamente come un oggetto sessuale. Un trofeo. Una conquista di cui vantarsi con gli amici. Ma è davvero sempre così?
Azzurra vive a Londra. Ha quarantacinque anni, una figlia da poco entrata nel mondo del lavoro e un divorzio alle spalle. Concentrata sulla sua carriera, ha da tempo dimenticato cosa significhi essere amata e desiderata. Per quanto sia ancora e-stremamente attraente, infatti, non è più riuscita a trovare qualcuno in grado di farle avvertire di nuovo le farfalle nello stomaco.
Quando incontra Riccardo, però, tutto cambia. Lui la guarda in modo diverso. Sembra volerla come se lei fosse l’unica donna al mondo. La fa sentire speciale. Tutto a posto quindi? No, perché Riccardo ha solo ventisette anni.
Nonostante l’attrazione e il desidero, Azzurra ha difficoltà a lasciarsi andare al sentimento che sente nascere dentro di lei. Non ha voglia di essere criticata e giudicata. Anche se il giudizio più severo, alla fine, sarà proprio il suo.
Dopo L’amore non è un caso, Vimercati torna con un romanzo ambientato tra Londra e la provincia di Como. Un romanzo dallo stile giovane e frizzante, che vuole far riflettere su un fenomeno ormai entrato a far parte della nostra quotidianità. Un romanzo sul mondo delle donne mature. Donne che nono-stante le apparenze e le etichette della società, hanno solo vo-glia di essere abbracciate e amate. Pur apparendo forti, sexy e determinate, hanno infatti le stesse paure e gli stessi desideri di tutte le altre. Anche loro cercano l’amore. L’amore che ti fa sussultare. Quello che ti fa sognare e che va oltre i pregiudizi della gente. Perché l’amore, quello vero, non ha età.

Non rinuncerei mai a te

Samira è una donna forte e piena di carattere, ma dietro questa forza nasconde una debolezza e una dolcezza quasi fuori dal comune. La scrittura è la sua unica fonte di distrazione, l’aiuta, la fa estraniare da questo mondo che le sembra silenzioso e vuoto. Ha una piccola libreria e un sogno che sta per realizzare. La pubblicazione del suo romanzo è imminente ormai, è quasi tutto pronto, manca però l’evento che vedrà nascere “Non rinuncerei mai a te”. Il suo editor ha commissionato ad Alesh Wilson, l’organizzazione di un evento speciale. Sarà proprio quest’ultimo a scombussolare la vita di Samira.
Alesh non è un tipo facile,è un provocatore, uno che non si ferma dinnanzi a niente. Non si è mai preoccupato di corteggiare una donna: pochi sguardi, il suo sorriso perfetto e le notti folli avevano inizio. Con Samira però… è diverso. È ossessione.
Insieme daranno inizio a una provocazione che andrà avanti senza sosta e non gli darà mai tregua, non finché i loro corpi diverranno uno solo…
«Sono solo un esploratore del sesso. Mi piace variare, approfondire la conoscenza in questo modo, Samira. Puoi accusarmi di essere un malato di sesso, ma non sono un approfittatore. Le donne sanno bene a cosa vanno incontro quando mi scelgono»
E lei che scelta farà?
Contatti autrice: [email protected]
Facebook: https://www.facebook.com/anna.loveangel.efp   

Non riesco a dimenticarti

«Questo è il libro di cui sono più orgogliosa.» L’autrice The Fall Away Series K.C. Carter si è cacciata nei guai con la legge e adesso è costretta a trascorrere l’estate nel paesino in cui è nata, Shelburne Falls, per adempiere ai servizi utili alla comunità: così ha ordinato il tribunale. Ma non è l’unica difficoltà a cui deve far fronte al suo arrivo: al nome di Jaxon Trent risponde il peggior tipo di tentazione che si possa immaginare, ed è esattamente ciò da cui K.C. è riuscita a stare lontana fin dai tempi del liceo. Lui però non l’ha mai dimenticata, anche perché è l’unica ragazza a non essere mai uscita con lui e ad avergli detto sempre di no. Jaxon è un tipo pericoloso sul serio, ma tra lui e K.C. l’attrazione è talmente forte che resistere diventa quasi impossibile… Dall’autrice del bestseller Mai per amore N°1 in America Tornare indietro è difficile, ma stare lontani è impossibile L’autrice dice del suo libro: «Ogni sussurro, ogni respiro, ogni bacio, e ogni parola è nata nella parte più profonda di me. Questo è il libro di cui sono più orgogliosa.» I commenti dei lettori: «L’entrata in scena di K.C. è a dir poco fantastica.» «Jax e K.C. sono una coppia stratosferica.» «Leggere questo libro mi ha fatto venire le vertigini, come se fossi stata sulle montagne russe. È così pieno di colpi di scena che non sai mai che cosa accadrà ogni volta che giri pagina.» Penelope Douglasvive e insegna a Las Vegas. Nata a Dubuque, Iowa, ha conseguito una laurea in Amministrazione pubblica, poi un Master in Scienza dell’educazione alla Loyola University di New Orleans. La Newton Compton ha già pubblicato Mai per amore, Da quando ci sei tu e La mia meravigliosa rivincita.

Non restare indietro

Francesco ha poco tempo per costruirsi una nuova reputazione agli occhi dei compagni nella nuova classe, senza che i prof pensino che sia arrivato lì per farsi segare. E l’attesa dell’imminente viaggio ad Auschwitz organizzato dalla scuola gli provoca quella sensazione senza nome che sale e scende tra la pancia e il petto, quel misto di rabbia, curiosità e paura. Alle sue spalle, quindici mesi prima, il dolore: quel giorno in cui, al funerale del suo amico Simone, non aveva versato neanche una lacrima.
Francesco parte, con settecento compagni di viaggio. E con i suoi nuovi amici: Andrea, Alessia e Martina, che forse gli piace ma lui ancora non lo sa. In treno, nell’esperienza della comunità viaggiante, e poi barcollando nella ruvida realtà di Auschwitz, nell’immensa desolazione di Birkenau e tra le strade di una Cracovia gelida e vitale, Francesco entra in contatto con le sue emozioni e con quelle degli altri. Diventa una stampella silenziosa per un amico travolto dalla scoperta del dolore, stana la debolezza di Martina, coglie l’umanità del compagno prepotente che arriva a chiedersi, pensando alle ss e ai kapò, “sono poi tanto diverso?”.
Francesco scopre un senso per la sua vita nell’abbraccio del gruppo, impara quanto coraggio ci vuole a saper piangere. Insieme trovano gli strumenti per rimbalzare alla vita e immaginarsi grandi.
Tra grida di rabbia e spaesamento, tra partite di calcio e domande sul senso della storia e della vita, tra gesti acerbi d’amore e amicizie che si scolpiscono nei sedici anni dei protagonisti di questo libro, Francesco inizia a fare i conti con il suo dolore e a guardare in là. E impara a pensare al futuro.
**
### Sinossi
Francesco ha poco tempo per costruirsi una nuova reputazione agli occhi dei compagni nella nuova classe, senza che i prof pensino che sia arrivato lì per farsi segare. E l’attesa dell’imminente viaggio ad Auschwitz organizzato dalla scuola gli provoca quella sensazione senza nome che sale e scende tra la pancia e il petto, quel misto di rabbia, curiosità e paura. Alle sue spalle, quindici mesi prima, il dolore: quel giorno in cui, al funerale del suo amico Simone, non aveva versato neanche una lacrima.
Francesco parte, con settecento compagni di viaggio. E con i suoi nuovi amici: Andrea, Alessia e Martina, che forse gli piace ma lui ancora non lo sa. In treno, nell’esperienza della comunità viaggiante, e poi barcollando nella ruvida realtà di Auschwitz, nell’immensa desolazione di Birkenau e tra le strade di una Cracovia gelida e vitale, Francesco entra in contatto con le sue emozioni e con quelle degli altri. Diventa una stampella silenziosa per un amico travolto dalla scoperta del dolore, stana la debolezza di Martina, coglie l’umanità del compagno prepotente che arriva a chiedersi, pensando alle ss e ai kapò, “sono poi tanto diverso?”.
Francesco scopre un senso per la sua vita nell’abbraccio del gruppo, impara quanto coraggio ci vuole a saper piangere. Insieme trovano gli strumenti per rimbalzare alla vita e immaginarsi grandi.
Tra grida di rabbia e spaesamento, tra partite di calcio e domande sul senso della storia e della vita, tra gesti acerbi d’amore e amicizie che si scolpiscono nei sedici anni dei protagonisti di questo libro, Francesco inizia a fare i conti con il suo dolore e a guardare in là. E impara a pensare al futuro.

Non puoi dimenticare

Thriller così non si trovano quasi mai È sopravvissuto all’Olocausto Ma ora qualcuno vuole portargli via il suo passato Stanley Peke è un tranquillo pensionato che, dopo aver trascorso quarant’anni a Westchester, vicino New York, ha deciso di trasferirsi con la moglie a Santa Barbara, per passare quanto gli resta da vivere sotto il caldo sole della California. Peke è ancora un uomo forte per la sua età, ma comincia a dimenticarsi le cose. Per questo, quando la ditta di traslochi si presenta a casa sua con un giorno di anticipo, Stanley non si insospettisce più di tanto: pensa semplicemente di aver memorizzato la data sbagliata e tutte le sue cose vengono caricate su un enorme camion che parte in direzione della nuova casa… Così comincia uno dei più elettrizzanti thriller di tutti i tempi e svelare qualunque ulteriore dettaglio sarebbe un peccato, perciò l’editore si prende la responsabilità di non dire altro sulla trama, ma anche quella di consigliare caldamente la lettura di queste pagine a chiunque abbia voglia di vivere un’avventura straordinaria, una storia incredibile, scritta con maestria e grande talento: il libro dell’anno negli Stati Uniti. N°1 negli Stati Uniti Diventerà presto un film «Una prosa pulita ed elegante contraddistingue questo thriller eccezionale.» Publishers Weekly «Una storia agghiacciante, scritta benissimo. Uno stile da dieci e lode, per un tema davvero toccante e una trama che colpirà chiunque la legga. Assolutamente da non perdere!» Suspense Magazine «Un’avventura avvincente. Un thriller convincente con un insegnamento morale alla base.» Library Journal Jonathan StoneLaureato a Yale, scrive la maggior parte delle sue opere sul treno che ogni giorno lo porta dal Connecticut a Manhattan, dove lavora come direttore creativo di un’agenzia pubblicitaria. È autore di racconti pubblicati in diverse raccolte di successo e di cinque romanzi. Non puoi dimenticare, appena pubblicato negli usa, è già stato opzionato per ricavarne un film.

Non piangere (Omero)

Spagna, 1936. La guerra civile sta per scoppiare. Montse ha quindici anni e, insieme al fratello José, decide di partire per la grande città, dove assiste agli albori della rivoluzione libertaria e vive quella che fu senza dubbio l’unica avventura della sua vita.
Settantacinque anni dopo, davanti a un bicchiere di anisetta, racconta alla figlia gli eventi di quel periodo. Soffre di disturbi della memoria e ha perso per sempre le tracce di ciò che ha vissuto dalla guerra a oggi. Ma conserva intatto il ricordo di quell’estate del ’36 in cui accadde l’impensabile, quell’ultima estate di splendore nella quale capì cosa significava vivere.
Alle parole di Montse si intrecciano quelle indignate di Bernanos che, nei Grandi cimiteri sotto la luna, ebbe il coraggio di denunciare le atrocità perpetrate dall’esercito nazionalista e l’infame connivenza tra la Chiesa e i militari durante la guerra spagnola.
Due narrazioni, due visioni che hanno una strana consonanza con i tempi in cui viviamo. La prosa di Lydie Salvayre oscilla con rara abilità fra violenza e leggerezza, brutalità ed eleganza, ora lasciandosi trascinare dalla scrittura impeccabile di Bernanos, ora abbandonandosi alla lingua allegramente bistrattata della madre, una lingua impertinente, dal ritmo singolarissimo, carica di valenze politiche e affettive.
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### Sinossi
Spagna, 1936. La guerra civile sta per scoppiare. Montse ha quindici anni e, insieme al fratello José, decide di partire per la grande città, dove assiste agli albori della rivoluzione libertaria e vive quella che fu senza dubbio l’unica avventura della sua vita.
Settantacinque anni dopo, davanti a un bicchiere di anisetta, racconta alla figlia gli eventi di quel periodo. Soffre di disturbi della memoria e ha perso per sempre le tracce di ciò che ha vissuto dalla guerra a oggi. Ma conserva intatto il ricordo di quell’estate del ’36 in cui accadde l’impensabile, quell’ultima estate di splendore nella quale capì cosa significava vivere.
Alle parole di Montse si intrecciano quelle indignate di Bernanos che, nei Grandi cimiteri sotto la luna, ebbe il coraggio di denunciare le atrocità perpetrate dall’esercito nazionalista e l’infame connivenza tra la Chiesa e i militari durante la guerra spagnola.
Due narrazioni, due visioni che hanno una strana consonanza con i tempi in cui viviamo. La prosa di Lydie Salvayre oscilla con rara abilità fra violenza e leggerezza, brutalità ed eleganza, ora lasciandosi trascinare dalla scrittura impeccabile di Bernanos, ora abbandonandosi alla lingua allegramente bistrattata della madre, una lingua impertinente, dal ritmo singolarissimo, carica di valenze politiche e affettive.

Non mi sono fatto mancare niente: La mia vita all’ombra di un padre ingombrante

Che cosa significa essere figlio di una leggenda vivente? Certo, significa non avere problemi economici. Ma, a parte questo, può significare avere tutti gli altri, di problemi: primo fra tutti, quello di non potersi confrontare con due genitori lontani, sempre in giro per il mondo, che per farsi perdonare ti colmano di regali e non ti sgridano mai… C’è nel libro una scena memorabile, che risale all’infanzia dorata di Piero: «Una mattina di tanti anni fa mio padre mi porta all’edicola dei Parioli. Sapeva che facevo l’album dei calciatori – tutti avevamo l’album dei calciatori Panini – e così mi porta a comprare qualche pacchetto… Ho sentito dire che il desiderio muove il mondo, che non c’è cosa che accada se non la desideri. E così, quella mattina di mille anni fa, mio padre portò me, ragazzino, pieno di aspettativa innocente e febbrile, davanti all’edicola… “Che vuoi?” “Le figurine.” “Buongiorno,” dice Paolo all’edicolante “mi dà tutte le figurine che ha?” Fortuna vuole che era appena arrivato un carico di pacchetti. Papà li compra tutti, pensando di farmi felice… Strano, io in quel momento ho sentito come un secchio d’acqua sul mio piccolo fuoco di desiderio. Sapevo di aver completato l’album in quell’istante, con un’unica soluzione. E insieme all’album finiva anche lui: il desiderio. Celo, manca, celo, manca. Celo tutte, manca niente, addio gioco.» Questo libro racconta, con sorprendente efficacia e molta ironia, una vita che, da quella «scena primaria» delle figurine, è stata una lunga e vertiginosa discesa nell’abisso della droga. Prima assaggiata con nonchalance («tanto smetto quando voglio»), poi diventata ossessione, ragione di vita, devastante presenza fissa. Fino al bivio fatale: morire o andare in comunità, e scontare i privilegi del passato in tre anni di umiliazioni, violenze, spogliato di tutto e più di ogni altra cosa della libertà.
*Non mi sono fatto mancare niente* è un libro a suo modo struggente, dove i ricordi drammatici si alternano a momenti di sublime divertimento. E dove Villaggio junior pratica con assoluta padronanza l’ironia e l’autoironia, il gusto del grottesco, il senso del comico e il senso del tragico… Vi ricorda qualcuno?
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### Sinossi
Che cosa significa essere figlio di una leggenda vivente? Certo, significa non avere problemi economici. Ma, a parte questo, può significare avere tutti gli altri, di problemi: primo fra tutti, quello di non potersi confrontare con due genitori lontani, sempre in giro per il mondo, che per farsi perdonare ti colmano di regali e non ti sgridano mai… C’è nel libro una scena memorabile, che risale all’infanzia dorata di Piero: «Una mattina di tanti anni fa mio padre mi porta all’edicola dei Parioli. Sapeva che facevo l’album dei calciatori – tutti avevamo l’album dei calciatori Panini – e così mi porta a comprare qualche pacchetto… Ho sentito dire che il desiderio muove il mondo, che non c’è cosa che accada se non la desideri. E così, quella mattina di mille anni fa, mio padre portò me, ragazzino, pieno di aspettativa innocente e febbrile, davanti all’edicola… “Che vuoi?” “Le figurine.” “Buongiorno,” dice Paolo all’edicolante “mi dà tutte le figurine che ha?” Fortuna vuole che era appena arrivato un carico di pacchetti. Papà li compra tutti, pensando di farmi felice… Strano, io in quel momento ho sentito come un secchio d’acqua sul mio piccolo fuoco di desiderio. Sapevo di aver completato l’album in quell’istante, con un’unica soluzione. E insieme all’album finiva anche lui: il desiderio. Celo, manca, celo, manca. Celo tutte, manca niente, addio gioco.» Questo libro racconta, con sorprendente efficacia e molta ironia, una vita che, da quella «scena primaria» delle figurine, è stata una lunga e vertiginosa discesa nell’abisso della droga. Prima assaggiata con nonchalance («tanto smetto quando voglio»), poi diventata ossessione, ragione di vita, devastante presenza fissa. Fino al bivio fatale: morire o andare in comunità, e scontare i privilegi del passato in tre anni di umiliazioni, violenze, spogliato di tutto e più di ogni altra cosa della libertà.
*Non mi sono fatto mancare niente* è un libro a suo modo struggente, dove i ricordi drammatici si alternano a momenti di sublime divertimento. E dove Villaggio junior pratica con assoluta padronanza l’ironia e l’autoironia, il gusto del grottesco, il senso del comico e il senso del tragico… Vi ricorda qualcuno?

Non mi dire chi sei: Il caso Giuditta

**Milano, estate 1962**. In pieno boom economico, l’avvocato Greta Morandi e l’investigatore Mario Longoni (in arte Marlon) si trovano alle prese con un caso apparentemente semplice. Giuditta, una ragazza di provincia arrivata nel capoluogo in cerca di fortuna, dopo aver trovato impiego in una grande merceria in zona Porta Venezia, scompare all’improvviso. La madre della ragazza chiede aiuto a Greta, supportata dalla contessa Valsecchi, una reticente nobildonna milanese. Marlon indaga, dapprima a Vedano Olona, paese natale di Giuditta, poi a Milano, girovagando fra night, palestre di boxe e palazzi aristocratici.
In una città sconvolta dai lavori per la metropolitana e alle prese con una malavita che sta cambiando pelle, la coppia di investigatori si immergerà in una vicenda dai contorni sempre più torbidi.
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### Sinossi
**Milano, estate 1962**. In pieno boom economico, l’avvocato Greta Morandi e l’investigatore Mario Longoni (in arte Marlon) si trovano alle prese con un caso apparentemente semplice. Giuditta, una ragazza di provincia arrivata nel capoluogo in cerca di fortuna, dopo aver trovato impiego in una grande merceria in zona Porta Venezia, scompare all’improvviso. La madre della ragazza chiede aiuto a Greta, supportata dalla contessa Valsecchi, una reticente nobildonna milanese. Marlon indaga, dapprima a Vedano Olona, paese natale di Giuditta, poi a Milano, girovagando fra night, palestre di boxe e palazzi aristocratici.
In una città sconvolta dai lavori per la metropolitana e alle prese con una malavita che sta cambiando pelle, la coppia di investigatori si immergerà in una vicenda dai contorni sempre più torbidi.

Non mentire al mio cuore

Dopo più di sei anni Elissa soffre ancora per il suo ultimo amore, Liam: biondo, bello e statuario come un dio greco. E dimenticarlo sembra proprio impossibile, visto che lui nel frattempo è diventato una star del cinema e, con la sua nuova fiamma Angel, forma la coppia più hot e fotografata del momento, per la quale il mondo intero è letteralmente impazzito. Il destino ha però deciso di farli rincontrare. La coppia di attori, infatti, è stata scritturata in un teatro di Broadway per La bisbetica domata di Shakespeare… ed Elissa è la direttrice di scena dello spettacolo. A Elissa e Liam basta il primo incontro per capire che la fiamma tra loro si è riaccesa, anzi, che non si è mai spenta. Elissa è incredibilmente sexy e brillante, così tanto che presto starle accanto diventa per Liam un’eccitante e seducente tortura. Lei infatti cerca in ogni modo di evitarlo e sfuggirgli. Un po’ per etica professionale, ma soprattutto perché le ha lasciato ferite che non si sono ancora rimarginate: Liam l’ha abbandonata da un giorno all’altro, sparendo dalla sua vita senza nemmeno una parola. Resistere all’attrazione, però, diventa sempre più difficile, finché una notte accade l’inevitabile. Ma se ti chiami Liam Quinn e sei una star di fama internazionale, le conseguenze delle tue azioni hanno sempre un prezzo altissimo. E travolgono chiunque ti stia vicino. E poi Elissa può davvero fidarsi di un ragazzo sempre sotto i riflettori, che l’ha abbandonata per la carriera e sta per sposarsi con una diva bellissima, della quale tutti credono sia follemente innamorato? Per sua fortuna, a Hollywood, nulla è mai come sembra…

Non ho paura del buio (Tracy Crosswhite Vol. 1)

Da vent’anni Tracy Crosswhite cerca di scoprire chi abbia veramente rapito e ucciso Sarah, l’adorata sorella minore. Non è mai stata convinta che il colpevole fosse Edmund House, lo stupratore finito in carcere per l’omicidio.
Tracy, diventata detective della Squadra Omicidi di Seattle, dedica la propria vita a dare la caccia agli assassini e quando i resti di Sarah vengono scoperti nei pressi della cittadina in cui sono cresciute, sui monti Cascade nello Stato di Washington, capisce che quella è l’ultima occasione per trovare risposta alle sue angoscianti domande. E nella vertiginosa ricerca del vero colpevole, farà riemergere oscuri e minacciosi segreti sepolti da tempo che cambieranno per sempre la sua relazione con il passato, con la sua famiglia e con la sua stessa vita. Ma al termine di una ininterrotta sequenza di colpi di scena, davanti a lei si spalancherà la porta su un destino di morte. O di amore.
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### Sinossi
Da vent’anni Tracy Crosswhite cerca di scoprire chi abbia veramente rapito e ucciso Sarah, l’adorata sorella minore. Non è mai stata convinta che il colpevole fosse Edmund House, lo stupratore finito in carcere per l’omicidio.
Tracy, diventata detective della Squadra Omicidi di Seattle, dedica la propria vita a dare la caccia agli assassini e quando i resti di Sarah vengono scoperti nei pressi della cittadina in cui sono cresciute, sui monti Cascade nello Stato di Washington, capisce che quella è l’ultima occasione per trovare risposta alle sue angoscianti domande. E nella vertiginosa ricerca del vero colpevole, farà riemergere oscuri e minacciosi segreti sepolti da tempo che cambieranno per sempre la sua relazione con il passato, con la sua famiglia e con la sua stessa vita. Ma al termine di una ininterrotta sequenza di colpi di scena, davanti a lei si spalancherà la porta su un destino di morte. O di amore.
### L’autore
Scrittore diventato avvocato o avvocato diventato scrittore, Robert Dugoni è considerato dalla critica letteraria americana il legittimo erede di Scott Turow e John Grisham, i grandi maestri fondatori del legal thriller contemporaneo. Con il personaggio di Tracy Crosswhite, primo detective donna alla Omicidi nello stato di Washington, Dugoni ha esordito negli Stati Uniti nel novembre del 2014, scalando subito le classifiche dei più venduti e insieme ottenendo lusinghiere recensioni, come quella del “Library Journal” in cui si legge: “Dugoni continua a offrirci storie emozionanti, ricche di suspense e angoscianti, con personaggi intensi, che gli amanti del genere non dimenticheranno facilmente”.
Visitate la sua pagina web, www.robertdugoni.com e seguitelo su twitter: @robertdugoni e su facebook: www.facebook.com/AuthorRobertDugoni.

NON HO ALTRO CHE TE: C.M. Gentile

Isa, Gio e Sara si conoscono fin da bambini, hanno fatto tutte le scuole insieme fino al diploma di scuola media superiore. All’università le loro strade si dividono, ma le loro vite rimangono sempre unite da una profonda amicizia.
Quando Isa rompe con il suo ultimo fidanzato, cerca il conforto di Gio, che non vede da qualche tempo. L’amico le appare cambiato nei suoi riguardi. Le rimprovera di averlo messo da parte e di cercarlo soltanto nel momento del bisogno. Isa è pentita di aver trascurato il suo migliore amico anche perché la sua amicizia verso Gio si sta tramutando in un sentimento che somiglia all’amore. Sara le rivela che Gio è da sempre innamorato di lei, ma questa scoperta coincide con la decisione del ragazzo di rompere definitivamente e andare a cercare fortuna all’estero. Animata da una forte determinazione, Isa tenta di riconquistare Gio, ma lui non vuole cedere a quello che, a suo giudizio è solo l’ennesimo capriccio della sua amica, ricca e volubile.
Nonostante ciò, Isa riesce ugualmente a fare breccia nella sua determinazione. Tuttavia Gio decide di accettare l’offerta del suo capo di andare a lavorare per qualche tempo a Seul, sia per afferrare un’importante opportunità di lavoro che per staccarsi dal sentimento malato che prova per Isa. Appena Gio parte, la vita di Isa viene investita da un ciclone, che la ragazza riesce a fronteggiare solo grazie alla profonda amicizia di Sara e della sua famiglia. A distanza di tre anni Isa rivede Gio che torna notevolmente cambiato. E’ riuscito a realizzare il suo sogno e a creare un’azienda tutta sua. Isa invece ha perso tutto e casualmente si trova a fare da segretaria a Gio, che la tratta con disprezzo per vendicarsi del passato. Tuttavia l’uomo scopre qualcosa di Isa, che gli fa mutare radicalmente opinione su di lei. I due capiscono che c’è qualcosa di molto profondo che li lega. Riusciranno a mettere da parte i propri risentimenti in nome del loro amore?
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### Sinossi
Isa, Gio e Sara si conoscono fin da bambini, hanno fatto tutte le scuole insieme fino al diploma di scuola media superiore. All’università le loro strade si dividono, ma le loro vite rimangono sempre unite da una profonda amicizia.
Quando Isa rompe con il suo ultimo fidanzato, cerca il conforto di Gio, che non vede da qualche tempo. L’amico le appare cambiato nei suoi riguardi. Le rimprovera di averlo messo da parte e di cercarlo soltanto nel momento del bisogno. Isa è pentita di aver trascurato il suo migliore amico anche perché la sua amicizia verso Gio si sta tramutando in un sentimento che somiglia all’amore. Sara le rivela che Gio è da sempre innamorato di lei, ma questa scoperta coincide con la decisione del ragazzo di rompere definitivamente e andare a cercare fortuna all’estero. Animata da una forte determinazione, Isa tenta di riconquistare Gio, ma lui non vuole cedere a quello che, a suo giudizio è solo l’ennesimo capriccio della sua amica, ricca e volubile.
Nonostante ciò, Isa riesce ugualmente a fare breccia nella sua determinazione. Tuttavia Gio decide di accettare l’offerta del suo capo di andare a lavorare per qualche tempo a Seul, sia per afferrare un’importante opportunità di lavoro che per staccarsi dal sentimento malato che prova per Isa. Appena Gio parte, la vita di Isa viene investita da un ciclone, che la ragazza riesce a fronteggiare solo grazie alla profonda amicizia di Sara e della sua famiglia. A distanza di tre anni Isa rivede Gio che torna notevolmente cambiato. E’ riuscito a realizzare il suo sogno e a creare un’azienda tutta sua. Isa invece ha perso tutto e casualmente si trova a fare da segretaria a Gio, che la tratta con disprezzo per vendicarsi del passato. Tuttavia l’uomo scopre qualcosa di Isa, che gli fa mutare radicalmente opinione su di lei. I due capiscono che c’è qualcosa di molto profondo che li lega. Riusciranno a mettere da parte i propri risentimenti in nome del loro amore?

Non hai scelta

Marc Seidman ha tutto ciò che si può desiderare dalla vita: chirurgo plastico di successo, vive con la bella moglie e la figlioletta Tara di pochi mesi in una bella casa nei sobborgi di New York. Ma quando riprende conoscenza in una camera d’ospedale dove è stato ricoverato in fin di vita, Marc scopre con orrore d’aver subito un’aggressione durante la quale la moglie è stata uccisa e sua figlia è scomparsa senza lasciare traccia. Come se non bastasse Marc si ritrova ad essere il primo sospetto…
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Non fidarti di Peter Pan

**Quello che non ti uccide ti rende più forte. Ma a quale prezzo?**
Dave Gurney, pluridecorato poliziotto del NYPD ora in pensione, non rinuncia di tanto in tanto a interessarsi a qualche caso apparentemente senza soluzione – provocando le ire della moglie, che lo vorrebbe impegnato in attività meno rischiose. Ma ci sono tentazioni a cui è impossibile resistere, e per Gurney il pericolo è una di queste. Stavolta, è alle prese con l’omicidio di Carl Spalter, candidato al posto di governatore dello stato di New York, freddato mentre pronunciava il discorso funebre al funerale della madre. Omicidio per cui è stata ingiustamente condannata sua moglie – una sentenza che appare chiaramente pilotata. Ma il caso è tutt’altro che chiuso e, come scoprirà ben presto Gurney, la posta in gioco tutt’altro che bassa: perché là fuori c’è il vero colpevole, qualcuno che, protetto dall’anonimato, è deciso a colpire ancora. E Gurney arriverà molto presto a seguirne le tracce, scoprendo un nemico diabolicamente intelligente, che viene da molto lontano, e ha un insolito soprannome: Peter Pan. Un assassino talmente scaltro che per il poliziotto l’unico modo per fermarlo sarà diventare il suo prossimo bersaglio.
Come sempre nei thriller di John Verdon il lettore è in ottime mani: tra colpi di scena e ribaltamenti della trama, sorprese e momenti di tensione pura,* Non fidarti di Peter Pan* è un’unica, vertiginosa corsa verso lo spiazzante finale. Una corsa che vi lascerà senza fiato, non importa quanto siate allenati.
**«È sempre un piacere osservare una mente raffinata alle prese con un puzzle da risolvere, che è quello che succede sempre nei thriller di John Verdon. Piacere puro.» *The New York Times
* «L’ex poliziotto Dave Gurney è l’eroe del secolo.» *David Baldacci***
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### Sinossi
**Quello che non ti uccide ti rende più forte. Ma a quale prezzo?**
Dave Gurney, pluridecorato poliziotto del NYPD ora in pensione, non rinuncia di tanto in tanto a interessarsi a qualche caso apparentemente senza soluzione – provocando le ire della moglie, che lo vorrebbe impegnato in attività meno rischiose. Ma ci sono tentazioni a cui è impossibile resistere, e per Gurney il pericolo è una di queste. Stavolta, è alle prese con l’omicidio di Carl Spalter, candidato al posto di governatore dello stato di New York, freddato mentre pronunciava il discorso funebre al funerale della madre. Omicidio per cui è stata ingiustamente condannata sua moglie – una sentenza che appare chiaramente pilotata. Ma il caso è tutt’altro che chiuso e, come scoprirà ben presto Gurney, la posta in gioco tutt’altro che bassa: perché là fuori c’è il vero colpevole, qualcuno che, protetto dall’anonimato, è deciso a colpire ancora. E Gurney arriverà molto presto a seguirne le tracce, scoprendo un nemico diabolicamente intelligente, che viene da molto lontano, e ha un insolito soprannome: Peter Pan. Un assassino talmente scaltro che per il poliziotto l’unico modo per fermarlo sarà diventare il suo prossimo bersaglio.
Come sempre nei thriller di John Verdon il lettore è in ottime mani: tra colpi di scena e ribaltamenti della trama, sorprese e momenti di tensione pura,* Non fidarti di Peter Pan* è un’unica, vertiginosa corsa verso lo spiazzante finale. Una corsa che vi lascerà senza fiato, non importa quanto siate allenati.
**«È sempre un piacere osservare una mente raffinata alle prese con un puzzle da risolvere, che è quello che succede sempre nei thriller di John Verdon. Piacere puro.» *The New York Times
* «L’ex poliziotto Dave Gurney è l’eroe del secolo.» *David Baldacci***

Non fidarti

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La voce all’altoparlante annuncia che il volo è cancellato, e Gaby sa che questo significa passare la notte in un hotel. Ma non sa che dovrà dividere la stanza con un’altra passeggera, Lauren. Una sconosciuta per lei. Una sconosciuta che la fissa con terrore. Agitata e impaurita, riesce a farfugliare solo poche parole. Parlano di un omicidio e di un uomo innocente. Gaby non ha idea del perché quella donna sembri così sconvolta dalla sua presenza. Decide allora di fare delle ricerche su Google e capisce che il loro incontro forse non è solo una coincidenza. Il nome di Lauren è legato a una tragica storia in cui è coinvolto l’unico uomo che Gaby abbia mai amato e che non vede da molti anni, Tim. Scopre che adesso è in prigione perché ha confessato di aver ucciso la moglie. Il mondo crolla addosso a Gaby, che sente riaffiorare il suo passato con cui non ha mai chiuso del tutto i conti. Deve saperne di più. Deve capire cosa volevano dirle gli occhi spaventati di Lauren. Di un’unica cosa è certa: Tim non può essere colpevole. Eppure tra le mani non ha nessun indizio per dimostrare la sua innocenza. La stessa polizia ha le mani legate. Simon Waterhouse e Charlie Zailer, i due detective che seguono le indagini, hanno davanti solo un muro di omertà. E quando un altro cadavere viene ritrovato, Gaby sente di essere finita in un gioco più grande di lei. Perché la realtà a volte riesce a superare anche il peggiore incubo.
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