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Viva il Re!

Quella che state per leggere non è una biografia. Ce ne sono già fin troppe, una se l’è addirittura scritta lui. Questo è ciò che manca nelle altre. La controstoria del primo presidente della Repubblica che ha concesso il bis, contro lo spirito della Costituzione e contro tutto quello che aveva giurato fino al giorno prima della sua rielezione. Alla veneranda età di ottantotto anni: quando un cittadino non può più guidare l’automobile. Ma lo Stato sì…Qui si racconta il suo lato B, finora – salvo rare eccezioni – ignorato o relegato nel dimenticatoio, alla voce “lesa maestà”. Di cose che non vanno, nella sua carriera e soprattutto nei suoi sette anni e mezzo al Quirinale, ma anche prima, ce ne sono parecchie: pensieri, parole, opere e omissioni. In un altro paese, un paese davvero democratico intendo, se ne discuterebbe liberamente e laicamente.In Italia è come se fosse vietato. Tabù. Non lo è (ancora) per legge: lo è nei fatti…Fra uno strappo oggi, una forzatura domani e un abuso dopodomani, Napolitano è diventato quello che tutti vediamo: il capo dello Stato di Emergenza, di Eccezione e di Necessità, che tutto può, anzi tutto deve… Può un presidente della Repubblica che ha giurato sulla Costituzione – quella vera, quella del 1948 – modificarla progressivamente a sua immagine e somiglianza, e intanto sollecitare continuamente i partiti a riformarla?…In questi anni di democrazia sottovuoto spinto, per mancanza di veri politici e di una vera politica, l’unico disegno politico chiaro e netto è stato ed è il suo. E lui lo persegue con certosina, scientifica, pervicace metodicità.Marco Travaglio
(source: Bol.com)

Le vittorie imperfette

C’è il normale fluire del tempo e poi c’è l’evento inatteso che lo interrompe, lo cambia in modo irrimediabile: ecco il punto di partenza di ogni storia che valga la pena raccontare. Poddi lo chiarisce sin dalla prima pagina e, illuminando dettagli e coincidenze, tesse la sua tela attorno ai tre secondi più complessi, contraddittori e ingarbugliati della storia dello sport. Gli ultimi tre secondi della finale di basket Usa-Urss. Non una finale qualsiasi.
Siamo alle Olimpiadi di Monaco del 1972, quando undici atleti israeliani vengono uccisi dai terroristi di Settembre nero: un lutto riassorbito in fretta, “un conflitto troppo marginale, tra un paese appena nato e uno che nemmeno esisteva”. Ma i Giochi devono proseguire, con quel match che è anche una sfida fra due superpotenze.
Molti anni dopo, inchiodato davanti a una replica di quei quaranta minuti, inghiottito dal rivoltarsi continuo dei vinti in vincitori e dei vincitori in vinti, il narratore viene sbalzato in un mondo che non esiste più, riportato alle estati dell’infanzia nel campetto di pallacanestro di Cisternino, quando ancora poteva sognare di diventare un giorno campione olimpico! Insieme a lui, seguiamo in campo Kevin Joyce – l’americano che ammutinerà la sua squadra – e il tormentato Sasha Belov, in una partita che si legge stando incollati alla pagina fino a quei dirompenti tre secondi finali. E seguiamo Kevin e Sasha anche prima, mentre si preparano per l’incontro, e poi negli anni a venire, portarsi addosso il peso di essere diventati simboli l’uno di una sconfitta impossibile da accettare, l’altro di una vittoria da portare come una condanna. Schegge di un tempo di grandi sfide che ha lasciato “un mucchio di macerie, sogni spezzati, desideri andati in fumo e cuori infranti”.
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### Sinossi
C’è il normale fluire del tempo e poi c’è l’evento inatteso che lo interrompe, lo cambia in modo irrimediabile: ecco il punto di partenza di ogni storia che valga la pena raccontare. Poddi lo chiarisce sin dalla prima pagina e, illuminando dettagli e coincidenze, tesse la sua tela attorno ai tre secondi più complessi, contraddittori e ingarbugliati della storia dello sport. Gli ultimi tre secondi della finale di basket Usa-Urss. Non una finale qualsiasi.
Siamo alle Olimpiadi di Monaco del 1972, quando undici atleti israeliani vengono uccisi dai terroristi di Settembre nero: un lutto riassorbito in fretta, “un conflitto troppo marginale, tra un paese appena nato e uno che nemmeno esisteva”. Ma i Giochi devono proseguire, con quel match che è anche una sfida fra due superpotenze.
Molti anni dopo, inchiodato davanti a una replica di quei quaranta minuti, inghiottito dal rivoltarsi continuo dei vinti in vincitori e dei vincitori in vinti, il narratore viene sbalzato in un mondo che non esiste più, riportato alle estati dell’infanzia nel campetto di pallacanestro di Cisternino, quando ancora poteva sognare di diventare un giorno campione olimpico! Insieme a lui, seguiamo in campo Kevin Joyce – l’americano che ammutinerà la sua squadra – e il tormentato Sasha Belov, in una partita che si legge stando incollati alla pagina fino a quei dirompenti tre secondi finali. E seguiamo Kevin e Sasha anche prima, mentre si preparano per l’incontro, e poi negli anni a venire, portarsi addosso il peso di essere diventati simboli l’uno di una sconfitta impossibile da accettare, l’altro di una vittoria da portare come una condanna. Schegge di un tempo di grandi sfide che ha lasciato “un mucchio di macerie, sogni spezzati, desideri andati in fumo e cuori infranti”.

Vittime di mafia

“‘vittime di mafia’prima ancora che libro e documento è un testamento rivolto soprattutto alle generazioni future, i cui lasciti principali sono una dignità, un coraggio e un’onestà che ti fa venire la pelle d’oca e gli occhi lucidi, che fa salire un groppo alla gola, mentre i pensieri e le parole si affollano nella mente. Allora apri le finestre e gridi nel buio della notte, quando le urgenze materiali si placano e l’orecchio della coscienza è in ascolto”.

La vita soltanto

Casagiamarra, frazione di Vetto, provincia di Reggio Emilia, 5 settembre 1921. Germa viene alla luce in una grande famiglia contadina, i Nobili: tante bocche da sfamare, campi da coltivare con fatica, pochi letti per troppa gente. Sullo sfondo, nel Paese stremato dalla Grande guerra, i vagiti del Ventennio fascista già sovrastano ogni altro suono. Ed è in questa minuscola parte di mondo che Germa diventa grande, circondata stagione dopo stagione dal folto parentado, genia di orgogliosi attaccabrighe che al civile scambio di idee preferiscono menare le mani. Le fa da mentore il Professore, straccivendolo-cantastorie che non canta ma incanta con i suoi racconti di ciò che accade fuori di lì. E mentre la nazione precipita verso la guerra, a Vetto si ama, si nasce e si muore, a volte per un semplice raffreddore. Ma la povertà non permette a Germa di trascorrere i suoi giorni in quello spicchio di Appennino come hanno fatto sua madre e la madre di sua madre. A guerra finita, per lei giunge il momento di emigrare con marito e figlia, e la seconda stagione della vita sarà a Milano, nel negozio che vende frutta e verdura ai ricchi cittadini di via della Spiga. Mentre l’Italia passa dall’euforia del boom economico alle lacrime degli anni di piombo, Germa scrive il nuovo capitolo della sua storia famigliare, in cui si troverà a fronteggiare le prove più dure che possono toccare a una moglie e madre. La storia di una famiglia, all’apparenza come tante, che si intreccia con le vicende forti del secolo scorso; una protagonista femminile “di carne e sangue”; una civiltà antica ed emozionante: sono gli ingredienti di questo esordio letterario. In una parola, la vita. La vita soltanto.

La vita sessuale dei nostri antenati

«Cara Lauretta, cara cugina come me orfana e come me allevata dalla inflessibile nonna nel culto della nostra nobilissima stirpe, perdonerai mai all’autrice di avere scritto questo libro sui nostri antenati? Di averne rivelato i segreti e i peccati più insospettabili a partire dal lontano Cinquecento, quando una firma del Vicerè su una pergamena rese blu il nostro sangue che prima era rosso come quello di tutti gli altri abitanti di Ordalè e di Donora? Adesso che abbiamo quasi quarant’anni, che abbiamo vissuto la liberazione sessuale e le sfrenatezze del Sessantotto, che abbiamo messo la testa a partito, non ci dovrebbe risultare così difficile accettare che anche i nostri antenati, e specie le antenate, abbiano avuto le loro storie di letto, e non sempre esemplari. Lo so che per chiunque è difficile pensare che i propri genitori hanno avuto una vita sessuale, e che se così non fosse noi non saremmo qui…E i nostri nonni, come immaginarli a rotolarsi peccaminosamente tra le lenzuola? Ma con i bisnonni non dovrebbe essere così impossibile, specie se sappiamo che hanno messo al mondo quindici figli. Per non parlare dei trisnonni e dei quadrisnonni. Senza l’attività sessuale dei nostri antenati il genere umano si sarebbe estinto. Eppure tu, Lauretta, quando accenno a questo argomento ti turi le orecchie e strilli: “Bisogna essere proprio dei maniaci sessuali per pensare a certe cose”. Lauretta, Lauretta, ti piace tanto sapere chi erano e cosa facevano i nostri antenati, che rapporti c’erano tra zio Tan e Armellina, chi era il pittore che ritrasse Garcia e Jimena nella Cattedrale di Ordalè… Conservi con cura l’abito di broccato che la nonna, donna Ada Ferrell, indossò nel giorno delle nozze. Le nozze, appunto, il letto comune! Cosa avveniva in quel letto una notte dopo l’altra? E negli anni a seguire i sette figli. Li aveva mandati lo Spirito Santo in forma di colomba? Lauretta, bisogna proprio che ti spieghi come sono andate le cose? Ora, passata anche quest’ultima tempesta, ascoltami: ti racconterò molti segreti che neppure immagini. Tua Adita»

La vita segreta e la strana morte della signorina Milne

Nulla è come sembra a Broughty Ferry, tranquillo paesino sulla costa scozzese. Jean Milne, ad esempio, è una matura zitella che vive sola in una lussuosa villa di ventitré stanze (quasi tutte chiuse) ed è, per i suoi concittadini, un modello di rispettabilità. Eppure, quando viene trovata brutalmente assassinata nella sua abitazione con i piedi legati e il cranio fracassato, l’immagine pubblica, che così a lungo ha resistito, comincia a incrinarsi. Chi può avere ucciso in maniera tanto feroce una signora così riservata? E perché, di colpo, conoscenti e testimoni diventano elusivi e reticenti? E chi è l’uomo che, su carta violetta, le ha scritto, alla vigilia dell’assassinio, una lettera a dir poco personale? La notizia del crimine si diffonde rapidamente per tutta la Gran Bretagna, suscitando nei lettori delle gazzette una curiosità così morbosa che la polizia si sente subito sotto pressione: bisogna trovare un colpevole e bisogna trovarlo in fretta, anche a costo di qualche procedura non proprio scrupolosa. A indagare, con i più moderni ritrovati della scienza investigativa (siamo nel 1912), viene chiamato da Glasgow l’ispettore Trench, un esperto per i casi più difficili, affiancato dall’attento sergente Frazer, agente della polizia locale. Man mano che i due scavano nella vita della signorina Milne, i segreti della sua esistenza vengono a galla. E alla fine sarà uno shock per tutti. Basato su una storia vera, e ricostruito grazie a una meticolosa ricerca negli archivi della polizia e nei giornali dell’epoca, questo caso viene riaperto con sapiente talento narrativo e tocchi di britannico humour. – See more at: [http://www.sonzognoeditori.it/autori/…](http://www.sonzognoeditori.it/autori/libro/4542610-la-vita-segreta-e-la-strana-morte-della-signorina-milne#sthash.iu0sT6nb.dpuf)

La vita secondo me

IL MITO VIVENTE DELLA MONTAGNA E DELLA VITA AL LIMITE. Reinhold Messner compie 70 anni e attraverso 70 parole chiave, da Vita a Morte, da Fiducia a Destino, racconta se stesso per trasmettere agli altri la propria, straordinaria, esperienza. Qual è l’odore di casa? Quanta libertà d’azione deve avere un bambino? Paura, egoismo, istinto sono caratteristiche umane necessarie per sopravvivere in certe condizioni? Reinhold Messner scrive il suo personale «lessico» di vita. E con il bagaglio di esperienza di chi ha affrontato la natura nelle sue manifestazioni più pericolose, Messner parla di ambizione e pudore, incubi e vecchiaia, di capacità di reinventarsi daccapo e di accettare la vita che ci aspetta.

Vita quotidiana dei Bastardi di Pizzofalcone

‘Ora che un volto ce l’hanno, facciamoli parlare. Sentiamo che hanno da dire, impacciati e imbarazzati, in lotta con le solitudini e con gli errori, in preda al dubbio di trovarsi nel posto e nel momento sbagliati’.
(source: Bol.com)

La vita prodigiosa di Isidoro Sifflotin

“Chi non ha sofferto, canticchia. Chi ha sofferto, canta!” Sulla caviglia dello stivale Italia, là dove sta l’osso pezzillo, nasce il nostro eroe, Isidoro Sifflotin. Nella casetta di Mattinella, che sta su da trecento anni e “non crollerà mai”, il prodigioso guagliunciello Isidoro affina una dote miracolosa, ricevuta non si sa come da Quirino – il padre strabico, poetico e comunista – e da Stella, la mamma pastaia. Qual è questa dote? La più semplice: Isidoro sa fischiare, e fischia in modo prodigioso. Con il suo inseparabile merlo indiano Al�� dagli sbaffi gialli, e l’aiuto di una combriccola stralunata, crea una lingua nuova, con tanto di Fischiabolario, e un messaggio rivoluzionario comincia magicamente a diffondersi. Proprio quando il progetto di un’umanità felice e libera dal bisogno sta per prendere forma, succede qualcosa che mette sottosopra l’esistenza di Isidoro. “Tutto quello che cresce si separa”: con addosso questo insegnamento di mamma Stella, Isidoro, ormai ragazzo, scopre Napoli e si imbatte, senza neanche rendersene davvero conto, in un altro linguaggio prodigioso e muto: quello dell’amore. È come se il fischio di Enrico Ianniello chiamasse a raccolta intelligenza del cuore, miracoli dell’immaginazione, gioia dell’invenzione. Isidoro Sifflotin è un sicuro amico di tutti i buoni lettori. Una delle voci più felici e sorprendenti della recente stagione letteraria italiana.
(source: Bol.com)

Una vita perfetta

Molti definirebbero perfetta la vita di Blaise McCarthy. Icona dell’informazione televisiva, a quarantasette anni Blaise vanta una carriera invidiabile e gira il mondo per intervistare uomini potenti e capi di stato, ponendo loro domande scomode con coraggio e determinazione. Nessuno sa, però, che Blaise è la madre single di una ragazzina non vedente, Salima. In seguito a una tragedia, la scuola che si occupa a tempo pieno di Salima chiude, e l’elegante appartamento newyorkese di Blaise viene invaso dalla figlia e da Simon Ward, l’educatore mandato dall’istituto per occuparsi della ragazza. I due nuovi arrivi stravolgono la vita di Blaise, costringendola ad affrontare i problemi irrisolti con la figlia e ad abituarsi alla presenza di quello sconosciuto che la affascina più di quanto lei stessa sia disposta ad ammettere. Mentre la giornalista cerca di trovare un po’ di stabilità nel privato, la sua carriera subisce un duro colpo: il network per cui lavora assume una giovane anchorwoman allo scopo di sostituirla. Quando ormai ogni certezza sembra essere appesa a un filo, Blaise si troverà di fronte a una scelta che potrebbe cambiare la sua esistenza per sempre, rendendola forse meno perfetta, ma di certo più vera. Una vita perfetta offre il ritratto di una protagonista forte e determinata, impegnata a conciliare la sua immagine pubblica di giornalista televisiva con il suo ruolo difficile di madre di una ragazzina disabile. Ancora una volta, Danielle Steel torna a parlare al cuore delle sue lettrici con un nuovo, straordinario romanzo sull’amore incondizionato dei genitori per i figli e sull’importanza di non arrendersi mai, anche nei momenti più bui.
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### Sinossi
Molti definirebbero perfetta la vita di Blaise McCarthy. Icona dell’informazione televisiva, a quarantasette anni Blaise vanta una carriera invidiabile e gira il mondo per intervistare uomini potenti e capi di stato, ponendo loro domande scomode con coraggio e determinazione. Nessuno sa, però, che Blaise è la madre single di una ragazzina non vedente, Salima. In seguito a una tragedia, la scuola che si occupa a tempo pieno di Salima chiude, e l’elegante appartamento newyorkese di Blaise viene invaso dalla figlia e da Simon Ward, l’educatore mandato dall’istituto per occuparsi della ragazza. I due nuovi arrivi stravolgono la vita di Blaise, costringendola ad affrontare i problemi irrisolti con la figlia e ad abituarsi alla presenza di quello sconosciuto che la affascina più di quanto lei stessa sia disposta ad ammettere. Mentre la giornalista cerca di trovare un po’ di stabilità nel privato, la sua carriera subisce un duro colpo: il network per cui lavora assume una giovane anchorwoman allo scopo di sostituirla. Quando ormai ogni certezza sembra essere appesa a un filo, Blaise si troverà di fronte a una scelta che potrebbe cambiare la sua esistenza per sempre, rendendola forse meno perfetta, ma di certo più vera. Una vita perfetta offre il ritratto di una protagonista forte e determinata, impegnata a conciliare la sua immagine pubblica di giornalista televisiva con il suo ruolo difficile di madre di una ragazzina disabile. Ancora una volta, Danielle Steel torna a parlare al cuore delle sue lettrici con un nuovo, straordinario romanzo sull’amore incondizionato dei genitori per i figli e sull’importanza di non arrendersi mai, anche nei momenti più bui.

La vita perfetta

Catherine Ravenscroft non sa cosa sia il sonno. Da quando in casa sua è comparso quel libro, l’edizione scalcagnata di un romanzo intitolato Un perfetto sconosciuto, non riesce più a fare sonni tranquilli, né a vivere la vita di ogni giorno, la sua vita di film-maker di successo, con la sua bella famiglia composta da un marito innamorato e un figlio ormai grande. Non ci riesce perché quel libro – anche se Catherine non sa chi l’abbia scritto, o come possa essere finito nella nuova casa dove lei e il marito hanno appena traslocato – racconta qualcosa che la riguarda molto da vicino. Qualcosa che soltanto lei sa, e che ha nascosto a tutti, anche a suo marito. Chi è l’autore di quel libro, e come fa a conoscere Catherine e a sapere cosa ha fatto un giorno di tanti anni fa, durante una vacanza al sole della Spagna? E che cosa vuole adesso da lei? Catherine dovrà fare i conti con la paura, e – forse per la prima volta – con la verità. Perché anche le vite che ci sembrano più perfette nascondono dei segreti che possono distruggerle. Dall’editore inglese de La ragazza del treno, un nuovo straordinario thriller psicologico che ha scalato tutte le classifiche. Un vero e proprio caso editoriale, definito “un romanzo speciale” dal New York Times, e in corso di traduzione in 30 paesi.
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### Sinossi
Catherine Ravenscroft non sa cosa sia il sonno. Da quando in casa sua è comparso quel libro, l’edizione scalcagnata di un romanzo intitolato Un perfetto sconosciuto, non riesce più a fare sonni tranquilli, né a vivere la vita di ogni giorno, la sua vita di film-maker di successo, con la sua bella famiglia composta da un marito innamorato e un figlio ormai grande. Non ci riesce perché quel libro – anche se Catherine non sa chi l’abbia scritto, o come possa essere finito nella nuova casa dove lei e il marito hanno appena traslocato – racconta qualcosa che la riguarda molto da vicino. Qualcosa che soltanto lei sa, e che ha nascosto a tutti, anche a suo marito. Chi è l’autore di quel libro, e come fa a conoscere Catherine e a sapere cosa ha fatto un giorno di tanti anni fa, durante una vacanza al sole della Spagna? E che cosa vuole adesso da lei? Catherine dovrà fare i conti con la paura, e – forse per la prima volta – con la verità. Perché anche le vite che ci sembrano più perfette nascondono dei segreti che possono distruggerle. Dall’editore inglese de La ragazza del treno, un nuovo straordinario thriller psicologico che ha scalato tutte le classifiche. Un vero e proprio caso editoriale, definito “un romanzo speciale” dal New York Times, e in corso di traduzione in 30 paesi. 
Catherine Ravenscroft non sa cosa sia il sonno. Da quando in casa sua è comparso quel libro, l’edizione scalcagnata di un romanzo intitolato Un perfetto sconosciuto, non riesce più a fare sonni tranquilli, né a vivere la vita di ogni giorno, la sua vita di film-maker di successo, con la sua bella famiglia composta da un marito innamorato e un figlio ormai grande. Non ci riesce perché quel libro – anche se Catherine non sa chi l’abbia scritto, o come possa essere finito nella nuova casa dove lei e il marito hanno appena traslocato – racconta qualcosa che la riguarda molto da vicino. Qualcosa che soltanto lei sa, e che ha nascosto a tutti, anche a suo marito. Chi è l’autore di quel libro, e come fa a conoscere Catherine e a sapere cosa ha fatto un giorno di tanti anni fa, durante una vacanza al sole della Spagna? E che cosa vuole adesso da lei? Catherine dovrà fare i conti con la paura, e – forse per la prima volta – con la verità. Perché anche le vite che ci sembrano più perfette nascondono dei segreti che possono distruggerle. Dall’editore inglese de La ragazza del treno, un nuovo straordinario thriller psicologico che ha scalato tutte le classifiche. Un vero e proprio caso editoriale, definito “un romanzo speciale” dal New York Times, e in corso di traduzione in 30 paesi.
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### Sinossi
Catherine Ravenscroft non sa cosa sia il sonno. Da quando in casa sua è comparso quel libro, l’edizione scalcagnata di un romanzo intitolato Un perfetto sconosciuto, non riesce più a fare sonni tranquilli, né a vivere la vita di ogni giorno, la sua vita di film-maker di successo, con la sua bella famiglia composta da un marito innamorato e un figlio ormai grande. Non ci riesce perché quel libro – anche se Catherine non sa chi l’abbia scritto, o come possa essere finito nella nuova casa dove lei e il marito hanno appena traslocato – racconta qualcosa che la riguarda molto da vicino. Qualcosa che soltanto lei sa, e che ha nascosto a tutti, anche a suo marito. Chi è l’autore di quel libro, e come fa a conoscere Catherine e a sapere cosa ha fatto un giorno di tanti anni fa, durante una vacanza al sole della Spagna? E che cosa vuole adesso da lei? Catherine dovrà fare i conti con la paura, e – forse per la prima volta – con la verità. Perché anche le vite che ci sembrano più perfette nascondono dei segreti che possono distruggerle. Dall’editore inglese de La ragazza del treno, un nuovo straordinario thriller psicologico che ha scalato tutte le classifiche. Un vero e proprio caso editoriale, definito “un romanzo speciale” dal New York Times, e in corso di traduzione in 30 paesi.

La vita nascosta del cervello

Noi riteniamo di essere consapevoli di gran parte dei nostri processi mentali ma la verità è diversa in quanto gran parte delle attività nervose sono inconsce. Il nostro cervello lavora anche quando riteniamo di aver staccato la spina e gran parte dei processi mentali, dalla visione, alla memoria, alle decisioni accadono a livello inconscio. Un inconscio diverso rispetto a quello freudiano ma non per questo meno inquietante in quanto numerose funzioni mentali si verificano nostro malgrado o, più semplicemente, a nostra insaputa. Dai primi stati di formazione della mente infantile alla memoria, alle decisioni, ai desideri, alle gratificazioni, ai processi creativi, la dimensione inconscia della mente gioca un ruolo fondamentale e indica che non tutto ciò che accade nel cervello traspare all’Io.

La vita felice

La vita felice è un meccanismo a orologeria: il ticchettio inarrestabile che avvertiamo, pagina dopo pagina, è quello di una famiglia che sta per essere travolta. Accade tutto in una notte, e quella che era una minaccia diventa una ferita che non si può piú cancellare. «Non ne sapevo niente, allora, dei modi in cui l’amore può manifestarsi, né della forza con cui può spingerci in un angolo e toglierci il respiro». Elia ha sedici anni ed è un ragazzo solitario. Suo padre è stato licenziato e ha cominciato a comportarsi in modo strano, sparendo per ore a bordo di un furgone, chiudendosi in garage, scrivendo lettere che denunciano un complotto di cui si sente vittima. Elia prova a decifrare ciò che accade, mentre sua madre sembra non voler vedere. Fino alla notte d’agosto dopo la quale nulla sarà piú come prima: la piccola comunità di Ponte – già segnata dall’omicidio insoluto di un bambino – si sveglia sconvolta per il rapimento di una ragazza, salita la sera precedente su un furgone e poi svanita in mezzo ai boschi. Ma quell’estate per Elia è anche segnata dall’attrazione per Anna Trabuio, dall’amicizia per suo figlio Stefano, dalla scoperta lacerante dei propri desideri e dell’istinto di sopravvivenza. A raccontare tutto questo è Elia trent’anni dopo: un uomo che tenta di ricucire lo strappo del passato e illuminare il buio nella mente di suo padre, immaginando cosa sia accaduto davvero quella notte, e cosa significhi perdere se stessi. Ma soprattutto tenta di rispondere a una domanda: com’è possibile, dopo una ferita cosí profonda, sperare di essere felici? Tra La settimana bianca e Io non ho paura, Elena Varvello ha scritto una storia di formazione diversa da tutte le altre, che cattura il lettore con una lingua cesellata, dura e trasparente.

La Vita E Il Tempo Di Michael K

Un paese stretto nella morsa di una guerra dalle ragioni oscure, con il suo sinistro corredo di convogli militari lungo le strade, campi di lavoro e di «rieducazione» dietro reticolati di filo spinato. Una città tormentata dall’urlo delle sirene del coprifuoco e da sommosse che ne devastano interi isolati. E in mezzo a tutta questa violenza insensata, un uomo, dal labbro leporino e lento di mente, che insieme alla vecchia madre si unisce alla folla dei disperati in fuga verso le campagne, nel tentativo di raggiungere la terra d’origine: la fattoria dove la madre ricorda vagamente di esser nata. Ma il viaggio, almeno per Anna K, termina presto, tra le pareti di un ospedale. A Michael non resta che continuare a cercare quell’angolo di terra da solo e, una volta trovatolo, provare a dare nuove radici alla sua vita di outsider. Ma la guerra lo scova anche lí e cerca di trascinarlo a forza dentro la sua logica delirante, e dentro la Storia, salvo accorgersi infine, attraverso lo sguardo di una delle poche persone rimaste ancora lucide, che dietro quella “maschera da buffone” e quell’arrendevolezza disarmante cova un’anima irriducibile, una delle poche ultime “anime universali” rimaste nel mondo.

La vita dorata di Matilda Duplaine

Tutto ha inizio con l’invito a un party esclusivo.
Quando Thomas Cleary, un giovane giornalista che cerca di farsi strada lavorando al Los Angeles Times, riceve l’incarico di scrivere un articolo su Joel Goldman, il leggendario produttore cinematografico recentemente defunto, la figlia dell’uomo, Lily, lo invita a una cena esclusiva che gli apre le porte del jet-set di Hollywood. Ragazzo di umili origini, cresciuto in provincia, Thomas è un estraneo in questo mondo dorato di milionari, jet privati e dimore lussuose.
Finché non incontra Matilda Duplaine.
Bellissima e misteriosa, Matilda non ha mai lasciato i confini della splendida proprietà di Bel Air in cui è cresciuta e Thomas finisce per innamorarsi perdutamente di lei.
Ma quella che inizia come una romantica relazione clandestina si trasforma ben presto in un’intricata ragnatela di segreti e bugie, in grado di distruggere per sempre le loro vite e quelle di chi li circonda.
Romantico, coinvolgente e con protagonisti indimenticabili, La vita dorata di Matilda Duplaine non è solo una scintillante lettera d’amore a Los Angeles e un’affascinante viaggio nelle vite dorate dei suoi personaggi più in vista, ma anche una storia indimenticabile che racconta di privilegi, di ricerca della propria identità e delle difficili scelte che si fanno per ottenere il potere.
“Una lettura meravigliosa, ricca di sentimento e nostalgia, che ricorda la migliore Daphne Du Maurier.”
* Kirkus Reviews
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### Sinossi
Tutto ha inizio con l’invito a un party esclusivo.
Quando Thomas Cleary, un giovane giornalista che cerca di farsi strada lavorando al Los Angeles Times, riceve l’incarico di scrivere un articolo su Joel Goldman, il leggendario produttore cinematografico recentemente defunto, la figlia dell’uomo, Lily, lo invita a una cena esclusiva che gli apre le porte del jet-set di Hollywood. Ragazzo di umili origini, cresciuto in provincia, Thomas è un estraneo in questo mondo dorato di milionari, jet privati e dimore lussuose.
Finché non incontra Matilda Duplaine.
Bellissima e misteriosa, Matilda non ha mai lasciato i confini della splendida proprietà di Bel Air in cui è cresciuta e Thomas finisce per innamorarsi perdutamente di lei.
Ma quella che inizia come una romantica relazione clandestina si trasforma ben presto in un’intricata ragnatela di segreti e bugie, in grado di distruggere per sempre le loro vite e quelle di chi li circonda.
Romantico, coinvolgente e con protagonisti indimenticabili, La vita dorata di Matilda Duplaine non è solo una scintillante lettera d’amore a Los Angeles e un’affascinante viaggio nelle vite dorate dei suoi personaggi più in vista, ma anche una storia indimenticabile che racconta di privilegi, di ricerca della propria identità e delle difficili scelte che si fanno per ottenere il potere.
“Una lettura meravigliosa, ricca di sentimento e nostalgia, che ricorda la migliore Daphne Du Maurier.”
* Kirkus Reviews