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Cybernia

Cybernia è una città satellite, a distanza pendolare da New York. E’ anche una città modello, studiata e programmata nei minimi particolari da un gruppo di scienziati entusiasti e lungimiranti. E’ anche una città molto “privata”, cintata da una rete ad alta tensione. E’ infine una città comodissima, perchè tutti i servizi sono completamente automatizzati e fanno capo a un cervello elettronico sistemato nei sotterranei del municipio. Quando questa mente infallibile cominci a “sbagliarsi”, Ross Mac Lean, un tecnico elettronico, viene invitato a passare qualche giorno a Cybernia, tanto per dare un’occhiata. Sembra una piacevole vacanza, fino a quando gli “sbagli” del computer non cominciano a diventare piuttosto pericolosi e piuttosto personali, come se avessero uno scopo preciso, una intenzione malevola, un misterioso piano omicida. C’è qualcuno che controlla la macchina? O la macchina è ormai sfuggita di mano ai suoi controllori?

La custode di mia sorella: romanzo

Anna non è malata ma è come se lo fosse. A tredici anni è già stata sottoposta a numerosi interventi chirurgici, trasfusioni e iniezioni in modo che la sorella maggiore Kate possa combattere la leucemia che l’ha colpita in tenera età. Anna è stata concepita con le caratteristiche genetiche che la rendono idonea a essere donatore di midollo per la sorella, ruolo che non ha mai messo discussione ma che ora le diventa, di colpo, insostenibile. Perché nessuno le chiede mai il suo parere? Perché si dà per scontato che lei sia disponibile? Anna prende una decisione per molti impensabile e che sconvolgerà la vita di tutti i suoi cari: fa causa alla sua famiglia. L’autrice dà voce a tutti i protagonisti della vicenda, permettendo al lettore di capire fino in fondo la complessità delle relazioni familiari. Se tutti hanno ragione, come mai non riescono a mettersi d’accordo? Ma soprattutto, com’è possibile che siano tutti così infelici? La custode di mia sorella ci fa domandare che cosa significhi essere dei bravi genitori, dei bravi fratelli, delle brave persone; se sia moralmente corretto salvare la vita di un bambino allorché ciò significa violare i diritti di un altro; se bisogna seguire il proprio cuore, o lasciare che siano gli altri a condurci; se sia sbagliato cercare di scoprire chi si è veramente se questo significa rischiare di perdersi.

Il custode del drago

Guidati dal drago blu Tintaglia, i draghi stanno tornando nelle terre dei Sei Ducati, risalendo il fiume delle Giungle della Pioggia. Ma i draghi delle nuove generazioni hanno solo l’ombra del potere dei loro antenati. Molti sono rachitici e deformi, incapaci di volare; altri sono sciocchi e fin troppo feroci, e ben presto diventano un pericolo per gli abitanti delle Giungle. I draghi inoltre sostengono che esiste una città, Kelsingara, dalla quale hanno avuto origine e che è la loro vera dimora. Ma quel luogo leggendario non è segnato sulle mappe, e loro non sono in grado di raggiungerlo. Ad accompagnarli e assisterli sarà quindi un manipolo di custodi di draghi, cacciatori e storici, tra i quali si nascondono spie che sono lì solo per impossessarsi di parti di drago che si ritiene abbiano magici poteri curativi. Tutti rischiano di cadere in qualche trappola nell’inseguire una chimera che forse non è altro che l’inganno per eccellenza: quello di rincorrere il nulla e il suo abisso.

Il custode degli arcani

Ci sono notti in cui è impossibile dormire, casi che tolgono letteralmente il sonno. Lo sa bene il vicequestore Michele Arlia, napoletano trapiantato alla Questura di Roma, che alle quattro del mattino è ancora seduto alla scrivania del suo studio, avvolto in un pigiama stazzonato, la pipa in bocca, rigorosamente spenta, causa angina imminente. Arlia non è certo quel che si dice un patito dell’azione, come lasciano intendere i trenta chili in sovrappeso, perlopiù dislocati intorno a un immaginario girovita; è un riflessivo e spesso viene colto da folgoranti e risolutive intuizioni proprio durante la notte, magari in compagnia di un brano di musica classica e un panino a cinque strati. Questa volta, però, non sembra possibile comprendere quale movente abbia spinto l’assassino a uccidere una come Delia Mantoni, una donna qualunque, devota, sola, dal passato immacolato. L’unico indizio rinvenuto sul cadavere è una carta dei tarocchi, l’Eremita, ed è proprio questa che Arlia si sta rigirando tra le mani, da ore ormai, senza riuscire a darsi una spiegazione. E poi c’è la scena del delitto: il cadavere, infatti, è stato rinvenuto nella chiesa di San Lorenzo in Lucina, vicino alla tomba di Nicolas Poussin, dove appare un’iscrizione oscura, Et in Arcadia ego, che per alcuni studiosi sta a indicare il vero sepolcro di Cristo. Quando in un’altra chiesa romana viene ritrovato un secondo cadavere, questa volta accasciato sui bordi di un’acquasantiera, con accanto la carta della Giustizia, Arlia comprende di aver a che fare con qualcosa di più grande e più pericoloso di un’unica mente criminale. Esiste un disegno preciso dietro a quelle morti e lui deve decifrarne il significato prima che sia troppo tardi.

La cura

”Se davvero vogliamo curarlo e guarirlo, questo benedetto paese, forse è arrivato il momento di guardare l’Italia in modo diverso da come abbiamo fatto finora: non più come un luogo lontano, ma come un corpo vicino; non più uno stato distante e un paese che arranca, ma un organismo malato da studiare, curare, persino amare.”

L’Italia è un corpo malato e come tale va trattato: occorre fare una cartella clinica che riporti l’esito degli esami, la diagnosi e la terapia. Ci voleva un ex ricercatore in neurobiologia per individuare in maniera scientifica le principali malattie che ci impediscono di correre. Dall’insufficiente ormone della crescita all’Alzheimer che incombe sulla nostra ricerca.
Un approccio unico, un’idea semplice. L’originalità del libro consiste infatti nel paragonare gli affanni dell’Italia ad alcune delle più note malattie dell’uomo che, descritte in modo essenziale all’inizio di ciascun capitolo, aiutano a chiarire i problemi della nostra società e della nostra economia, nella speranza di trovare, tutti insieme, il modo migliore per curarli. Perché l’obiettivo, al di là del gioco e della metafora, è spingere ciascuno di noi a comprendere che la salute di questo grande corpo non dipende da un destino testardo o da poteri misteriosi, ma dalle “cellule” che lo compongono.
Siamo noi, con le nostre scelte e i nostri voti (compresa l’illusione di “non votare”), che decidiamo a quale dottore consegnare la salute del nostro paese. Conoscere le malattie che lo affliggono e le cure di cui ha bisogno è il modo più efficace per scegliere il medico migliore.

(source: Bol.com)

Cuori nella [email protected]

Non a caso Freccia e [email protected] si incontrano nel sito di Cuori Nella [email protected] Un'autentica storia d'amore nata, a cavallo tra il 1997 e il 1998, tra le pagine del web quando in Italia ci si affacciava incuriositi e scettici alle nuove realtà virtuali. Cuori Nella [email protected] mostra una società che ha bisogno di comunicare e di ritrovare l'autenticità dei rapporti umani. L'appuntamento tra finestre interattive, diviene una scappatoia, un rifugio dalle sopportazioni professionali, familiari ed emotive, ma soprattutto è il luogo dove scompare la solitudine, dove si accorciano le distanze, dove non esistono identità ma solo la voglia di avvicinarsi, di amare, di scherzare, di dire, di raccontarsi.

Cuore puro

COVENANT 2 Essere destinata a diventare una specie di fonte di energia soprannaturale non è esattamente quello che Alexandria sognava nella vita. Neanche se i suoi poteri servono a Seth, l’Apollyon, il più potente dei Mezzosangue, nonché… la sua ombra. Seth non la lascia un momento: la segue durante gli allenamenti, l’aspetta alla fine delle lezioni, compare persino nella sua camera da letto. È vero che la sua presenza ha anche degli effetti benefici – per esempio, con lui accanto Alex non ha più gli incubi terribili del tragico confronto con la madre – ma non ha alcuna influenza sui sentimenti fortissimi e proibiti che prova per il Puro Aiden… e nemmeno su ciò che lui è disposto a fare, e a sacrificare, per lei. Quando i daimon penetrano nel Covenant e attaccano gli studenti, gli dei inviano le Furie, divinità minori determinate a distruggere ogni pericolo per la scuola, incluso l’Apollyon e… Alex. E come se avere a che fare con un’orda di mostri dell’etere non fosse abbastanza, un’altra misteriosa minaccia incombe su di loro: qualcosa, o qualcuno, vuole neutralizzare Seth, anche se questo significa rendere schiava Alex o addirittura ucciderla. Ma quando ci sono di mezzo gli dei, semplicemente alcune decisioni non possono essere cambiate. Per nessun motivo.

(source: Bol.com)

Un cuore pensante

Un cuore pensante è la storia del cammino spirituale di una bambina diversa dalle altre che amava la solitudine e che si faceva molte domande; una bambina che coglieva il sacro nel dettaglio quotidiano, che sapeva sorprendersi della natura, delle sue leggi e delle sue meraviglie. Susanna Tamaro continua il percorso iniziato con Ogni angelo è tremendo offrendo ai suoi lettori un personalissimo diario dell’anima che si legge come un romanzo e che mette a nudo, come mai aveva fatto sinora, la sua spiritualità concretissima, che non sacrifica la realtà al mistero ma coglie il mistero nella realtà.

Un cuore oscuro

Milano, 1980: Pina Accorsi, una sarta di mezza età, viene trovata cadavere nel suo appartamento in una casa di ringhiera sul Naviglio Pavese. Ha la gola tagliata ed è stata derubata.
Milano, 1938: la giovane Olimpia Cavenaghi sogna di lasciare la sua misera casa di ringhiera in viale Col di Lana per fuggire a Roma ed entrare nel favoloso mondo del cinema.
Che cosa unisce due donne tanto diverse, a oltre quarant’anni di distanza? È quello che deve scoprire il commissario Marco Pisani, chiamato a indagare sulla morte di Pina Accorsi.
Con *Un cuore oscuro* Maria Luisa Minarelli ci conduce in un lungo viaggio nella storia d’Italia, dalle feste popolari del regime fascista ai ricevimenti del bel mondo romano a Cinecittà, dagli anni della guerra agli scontri sanguinosi tra partigiani e tedeschi, dal boom economico agli anni di piombo. A tessere una trama noir ricca di colpi di scena, una carrellata di personaggi magistralmente delineati, fino all’epilogo sbalorditivo.
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Il cuore nel sesso

Un diario-manuale in cui Franco Califano distilla la sua sapienza di corteggiatore e amatore. Perché un libro sul’erotismo? Perché, dichiara l’autore, schiere di sessuologi, con le loro teorizzazioni “hanno capito poco di cosa è una donna. Ci vuole uno pratico”.

Il cuore innanzitutto

«Quella è una ragazzina speciale, vedrai, un giorno lo scoprirai.» Questo dice Marta a suo marito Andrea. E Andrea, coinvolto in un evento inatteso che porterà un cambiamento non comune nella sua vita, riconoscerà il valore di sua nipote, Nina, che si affaccia all’età adulta, diventando una donna. Il passaggio avviene nell’arco di un solo anno, ma non potrebbe essere più radicale e straordinario. Per sfuggire alla sua famiglia, devastata da rancori e profonde frustrazioni, Nina si è rifugiata in un mondo di personaggi immaginari, a cui dà vita costruendo storie a partire da vecchie fotografie. Questo però ha dato a Nina occhi più sottili per gli altri, e quando, per una fatale concatenazione di fatti drammatici, sarà chiamata a dimostrarlo, non esiterà. Sarà un viaggio costellato di imprevisti, anche comici, a darle identità e coraggio, su un pullman sgangherato e su auto di fortuna, verso un paese, una cultura e un popolo che sono diventati l’emblema dell’«altro»: i rom. In mezzo a loro, Nina scoprirà l’umanità dei diversi, e una famiglia allargata dove parlarsi davvero, con il cuore, oltre il muro dei pregiudizi, ritorna a essere una possibilità concreta: la più importante, la più preziosa che abbiamo.

Il cuore ha le sue ragioni

Guido ha quarant’anni, un ottimo lavoro come chirurgo in un ospedale di Bologna e, nella vita, ha sempre seguito l’istinto. Forse per questo la sua è stata una carriera fulminante e forse per questo non riesce a tenersi una donna per più di qualche mese. In campo sentimentale ha fatto dell’instabilità e del mutamento le proprie parole d’ordine. Neppure il matrimonio quasi felice con Marika e la nascita di Giulia lo hanno fermato. Non che Guido non le ami profondamente, ma il desiderio di scoprire che cos’altro abbia da offrirgli la vita è sempre stato più forte. Un giorno, però, durante un intervento delicato Guido alza gli occhi sul volto della giovane che sta operando. È stato per quattro ore concentrato sul corpo martoriato da un terribile incidente, e non si è reso conto di quanta bellezza celasse quel viso tormentato, pallido e sfuggente. Un volto che, nonostante il dolore, sprigiona desiderio di vivere. Guido ha una sola certezza: quella donna non può morire. Così, alla fine dell’operazione, ne attende fiducioso il risveglio, un comportamento che va ben al di là di quello di un medico attento e professionale. Quel viso muto lo ha stregato e non riesce a staccarsene. Anni dopo la vita di Guido non è cambiata molto: una donna più giovane, un lavoro più importante, ma sempre la stessa sensazione di vuoto, come se alla sua esistenza mancasse qualcosa. Per questo decide di tornare sui propri passi alla ricerca di quell’amore mai vissuto. Capirà che ci sono persone a cui siamo legati indissolubilmente.

Il cuore è un cane senza nome

Un uomo viene lasciato dalla donna che ama. All’inizio sembra prenderla bene, va al lavoro, esce con gli amici, continua la sua vita come nulla fosse. Poi una mattina scopre di guaire. Un guaito gli sfugge incontrollabile dalle labbra e prende a seguirlo ovunque, ogni volta che il ricordo di lei torna a fargli visita. Straziato per l’abbandono e timoroso di mostrare in pubblico quella debolezza, l’uomo si isola sempre di più, ma anche così non sfugge al suo destino. Una notte, sfinito e al colmo della disperazione, si trasforma in un cane, e con quel corpo nuovo lascia la sua casa e si avventura in territori sconosciuti. L’uomo che guaisce, il cane senza nome, inizia un viaggio vertiginoso e struggente alla ricerca della donna. Scoprirà così che l’amore non è solo un sentimento, una forza oscura, un campo magnetico dentro il quale le cose più sorprendenti accadono, ma è un mondo intero, tenero e terribile insieme.

Cuore di tenebra – Gioventù

Il capitano Marlow viene mandato in missione nel cuore dell’Africa nera, alla ricerca di Mr Kurtz, un commerciante d’avorio di grande talento che ha fatto perdere le proprie tracce. Mano a mano che si addentra nella natura selvaggia, Marlow penetra il lato oscuro della natura e dell’uomo, in una discesa agli inferi del colonialismo, alle origini della paura e del coraggio, da cui non uscirà indenne. Un romanzo d’avventura che è anche un inquietante viaggio nelle ombre dell’anima; un capolavoro che ha affascinato e ispirato generazioni di lettori, da Gide a Mann, da Eliot a Greene, da Moravia allo Scola di Riusciranno i nostri eroi, al Coppola di Apocalypse now. A fianco del più celebre Cuore di tenebra, il volume propone Gioventù, l’esordio come narratore di un giovane Marlow, attraverso il quale Joseph Conrad ripercorre nello sguardo complice del personaggio il suo battesimo del mare, la scoperta dell’Oriente, l’emozione e l’entusiasmo del primo comando.

Cuore Di Tenebra

Un uomo di mare, Marlow, che fin da ragazzo si è sentito attratto da un grande fiume in una regione africana quasi inesplorata, ottiene molti anni più tardi, dalla compagnia che vi esercita il commercio, il comando di una delle imbarcazioni usate per il trasporto dell’avorio. Dopo un viaggio lungo e greve come un incubo giunge finalmente alla sede della compagnia dove trova tutto sottosopra. Il silenzio che circonda il luogo gli appare come qualcosa di grande e invincibile. Decide di partire alla ricerca di Kurtz, un agente, ma arrivato a destinazione finisce per diventare una specie di divinità a capo di riti innominabili consumati in suo onore. Versione con testo inglese a fronte e note.

Cuore di ghiaccio

‘Il romanzo più ambizioso e riuscito di Almudena Grandes.’
**El Cultural su Cuore di ghiaccio**
‘Almudena Grandes è una delle più grandi scrittrici del nostro tempo.’
**Mario Vargas Llosa, Premio Nobel per la letteratura**
Alla sua morte, Julio Carrion, influente uomo d’affari arricchitosi negli anni d’oro del franchismo, lascia in eredità ai figli un impero immobiliare considerevole e un passato costellato di ombre, che non ha mai amato rievocare. Il giorno del funerale suo figlio Álvaro, il ribelle della famiglia, l’unico che non ha voluto seguire le orme paterne, è attratto e incuriosito dalla presenza di una bella donna che si tiene in disparte e osserva la scena, forse l’ultima amante di suo padre. A differenza di Álvaro, Raquel Fernández Perea, figlia e nipote di repubblicani esuli in Francia, conosce molto bene la storia dei suoi genitori e dei nonni: gli anni euforici della Repubblica, la Guerra Civile, la fuga, l’esilio in Francia, la Resistenza, la morte di Franco festeggiata da lontano, l’amore-odio per la Spagna e il desiderio di tornare in patria. Álvaro e Raquel sono destinati a incontrarsi ancora – galeotti alcuni fondi aperti dal defunto presso la banca dove lei lavora -, e per loro sarà arduo sottrarsi alla forza di una passione trascinante, che rischia di mettere in discussione tutte le certezze acquisite e di lasciare irrompere nella loro vita vecchie vicende famigliari e drammatici segreti? ‘Una delle due Spagne ti gelerà il cuore.’ Queste parole, prese in prestito da una poesia di Antonio Machado, danno forma alla storia poderosa ed emozionante di due famiglie emblematiche che attraversano il passato recente delle ‘due Spagne’: vicende individuali e, insieme, collettive, che Almudena Grandes intesse in un immenso affresco epico, ma anche drammatico, lirico e sentimentale, abitato da personaggi indimenticabili.
(source: Bol.com)