39537–39552 di 69633 risultati

Addio all’estate

1929: l’estate si rifiuta di finire e l’inizio dell’ottobre si rivela inaspettatamente caldo. Ma nel villaggio di Green Town, Illinois, è scoppiata la guerra civile: quel conflitto vecchio come il mondo che oppone i giovani agli anziani. A scatenare le ostilità sono il tredicenne Douglas Spoulding e la sua schiera di amici e coetanei che hanno preso la decisione irrevocabile di non voler invecchiare. Comincia così un lungo e duro confronto che oppone le declinanti forze della vecchiaia all’entusiasmo e alla scanzonata determinazione della gioventù. Ma alla fine l’unico vincitore sarà il Tempo e la vita riuscirà a irretire Doug con il più affascinante dei suoi misteri: l’irresistibile richiamo dell’amore e del sesso, la deliziosa resa davanti al primo bacio¿ Addio all’estate è la continuazione di L’estate incantata, scritto esattamente cinquant’anni prima, ed è il fastoso coronamento della carriera di scrittore di Bradbury: un libro al centro del quale c’è il più dolce e impossibile dei sogni umani – la ribellione davanti all’invecchiamento e alla morte – salutato come straordinaria dimostrazione dell’inarrestabile immaginazione di un genio, il culmine di una carriera leggendaria e il testamento letterario di un maestro.

L’addestratore

Nessuno sfugge all’efferato Henry Loving, cacciatore di informazioni privo di scrupoli. Quando il detective Ryan Kessler di Washington finisce nel suo mirino, il difficile compito di proteggere lui e la sua famiglia viene affidato al migliore, l’agente federale Corte. Per incastrare Loving, Corte si affida alle sofisticate risorse tecnologiche di un’agenzia di sicurezza governativa, e parallelamente studia con ossessivo puntiglio le mosse del suo avversario, calandosi nei suoi panni. Ma tra lui e Loving c’è più di un conto in sospeso, e la loro partita si giocherà sul filo di un’insopportabile tensione, tra doppi giochi veri e presunti e misteriosi mandanti.

Adam

Ho sempre saputo come sarebbe stata la mia vita. La mia storia è stata scritta da qualcun altro e non è certo una trama felice. Solo. Letale. Killer. Circondata dalla feccia della società. Dipendente. Vuota. Niente legami. Fuori dal lavoro non esiste una vita vera per me. Soltanto il baratro. Tutti si proclamano innocenti, finché il mio proiettile non decide per loro. Io vedo cosa nascondono dietro la maschera. Li scopro animali. Poi qualcuno si mette in mezzo e complica le cose. Qualcuno mi ha urlato in faccia e sono stata costretta ad affrontare i mostri nella mia testa. Inizia la caccia. Inizio la fuga. Ora un bivio cambierà per sempre ciò che sono. Ora tutto sarà diverso. Finalmente sarò solo io e nessun’altra.

Ada o ardore

Dopo aver raggiunto le vette dello scandalo e della gloria, dopo aver pubblicato capolavori come ”Il dono”, ”Lolita” o ”Fuoco pallido”, Nabokov decise di scrivere un romanzo dove avrebbe sfrenato i suoi estri e i suoi capricci più nascosti e più cari, sfidando il lettore a seguirlo, come un seduttore irresistibile e sottilmente perverso. E fu Ada. Sarebbe stata una storia d’amore, di quell’amore ‘normale e misterioso’ che è come la rosa vera mescolata alle altre in un negozio di fiori finti, ‘pour attraper le client’. E anche una storia erotica. E, dietro a tutto, sarebbe stata una celebrazione del dettaglio. ‘Il dettaglio è sempre benvenuto’ diceva Nabokov. Dettaglio è ‘l’evento senza precedenti e irripetibile’ che si staglia fra miliardi di simili – e con ciò in fondo obbliga la letteratura a esistere, se non altro per replicargli con un tessuto di parole che dell’irripetibile mostri qualche filo. Ogni lettore, non appena comincerà ad addentrarsi in Ada, avrà l’impressione di trovarsi davanti a uno di quei libri in cui l’autore ha inteso mettere tutto, come in una vasta arca, grande quanto un leggendario maniero familiare o per lo meno la sua sterminata e veleggiante soffitta. E in quella soffitta costellata di segreti, come nel parco di quel maniero, cosparso di nascondigli erotici, sarà felice di perdersi. Scritto in inglese, Ada è stato pubblicato per la prima volta nel 1969.
(source: Bol.com)

Ad personam

Corrompere giudici e testimoni, falsificare bilanci, frodare il fisco. E non essere processati. Sedici anni di leggi prêt-à-porter (1994-2010) ad personam, ma anche ad personas, “ad aziendam”, “ad mafiam” e “ad castam” per pochi potenti illustri.
Dai decreti Conso e Biondi dopo Tangentopoli alla Bicamerale (“Il piano di rinascita democratica? Me lo stanno copiando con la bozza Boato”, esultava Licio Gelli). Per continuare con le leggi sul falso in bilancio, le rogatorie, le intercettazioni, con le norme pro Sofri e Dell’Utri, pro Sismi e Telecom, e con i condoni fiscali ed edilizi, con l’indulto del centrosinistra, con i lodi Schifani e Alfano, gli illegittimi impedimenti e il processo breve che fulmina gli scandali Mills, Cirio, Parmalat, Fiorani, Unipol, Calciopoli e le truffe della clinica Santa Rita. Tutti salvi. Sedici anni per tornare a Tangentopoli e a Mafiopoli, cancellando Mani pulite e la Primavera di Palermo, e beatificando Craxi, corrotto e latitante.
**
### Sinossi
Corrompere giudici e testimoni, falsificare bilanci, frodare il fisco. E non essere processati. Sedici anni di leggi prêt-à-porter (1994-2010) ad personam, ma anche ad personas, “ad aziendam”, “ad mafiam” e “ad castam” per pochi potenti illustri.
Dai decreti Conso e Biondi dopo Tangentopoli alla Bicamerale (“Il piano di rinascita democratica? Me lo stanno copiando con la bozza Boato”, esultava Licio Gelli). Per continuare con le leggi sul falso in bilancio, le rogatorie, le intercettazioni, con le norme pro Sofri e Dell’Utri, pro Sismi e Telecom, e con i condoni fiscali ed edilizi, con l’indulto del centrosinistra, con i lodi Schifani e Alfano, gli illegittimi impedimenti e il processo breve che fulmina gli scandali Mills, Cirio, Parmalat, Fiorani, Unipol, Calciopoli e le truffe della clinica Santa Rita. Tutti salvi. Sedici anni per tornare a Tangentopoli e a Mafiopoli, cancellando Mani pulite e la Primavera di Palermo, e beatificando Craxi, corrotto e latitante.

Ad occhi chiusi

Nelle giornate dell’avvocato Guerrieri, ogni tanto piomba una pratica, di quelle che non portano né soldi né gloria, ma solo nuovi nemici. Lui non riesce a rifiutarla, una specie di molla gli scatta dentro. La nuova pratica di “Ad occhi chiusi” gli prospetta una giovane donna vittima di maltrattamenti che ha avuto il coraggio di denunciare l’ex compagno suo persecutore: nessun avvocato vuol rappresentarla per timore delle persone potenti implicate. E la molla che gliela fa accettare sembra essere la ragazza con un’aura di inquietudine, che una sera si presenta assieme all’amico ispettore di polizia nel suo studio per chiedergli di assumere la difesa della donna tormentata.
**

Ad alto rischio

Berlino 1943. In piena seconda guerra mondiale, un uomo, una donna, un incontro fortuito e una passione erotica, pronta a divampare e a far dimenticare per poco i venti di guerra e le atrocità del nazismo. Può un amore nato tra le macerie sperare in un domani migliore? Azione, suspense ed erotismo vi terranno incollati alle pagine di questo racconto, in un susseguirsi di colpi di scena.
**
### Sinossi
Berlino 1943. In piena seconda guerra mondiale, un uomo, una donna, un incontro fortuito e una passione erotica, pronta a divampare e a far dimenticare per poco i venti di guerra e le atrocità del nazismo. Può un amore nato tra le macerie sperare in un domani migliore? Azione, suspense ed erotismo vi terranno incollati alle pagine di questo racconto, in un susseguirsi di colpi di scena.

Ad Alta Quota

Fra le Nuvole – libro 2. Dopo ‘In Volo’, il sequel della tumultuosa storia fra James e Bianca. James ha iniziato Bianca al mondo sotterraneo e stimolante della passione unita al dolore. Le ha fatto comprendere la sua stessa indole masochista e sottomessa e lei si è innamorata velocemente e in modo profondo dell’innegabilmente e incredibilmente affascinante, Mr. Cavendish.  Ma un doloroso malinteso e il ritorno di demoni brutalmente violenti dal suo passato hanno portato Bianca a sentirsi schiacciata, ferita e confusa, tanto da allontanare James. È passato più di un mese dall’aggressione sconvolgente che ha costretto Bianca in ospedale, spingendola a chiedere spazio a un James distrutto; ma i sentimenti sono ancora potenti.  La ragazza sa perfettamente che è solo questione di tempo prima che lui riesca ad ammaliarla nuovamente … La lettura è consigliata a un pubblico adulto.

L’acustica perfetta

Arno e Sara si incontrano da ragazzini e istintivamente si amano. Un pomeriggio d’estate lei lo lascia, dicendogli che “le piacciono gli amori infelici”. Si ritrovano molti anni dopo, decidono di sposarsi: sono allegri, innamorati, sembrano felici. Arno è convinto di darle tutto se stesso e non si spiega le malinconie e le bugie che affiorano poco a poco. In fondo, la sua vita gli piace così com’è: suona il violoncello alla Scala, ha avuto tre figli dalla donna della sua vita, non si fa domande. Ma il disagio di Sara col tempo aumenta, finché una mattina Arno non sarà costretto da un evento inconcepibile a chiedersi chi è davvero la persona con cui ha vissuto tredici anni, la donna che ama da sempre. Con titubanza, inizia a seguire una pista di ferite giovanili e passioni soffocate e, con crescente sgomento, ritrova il bandolo di storie insospettabili. Può una donna restare con un uomo che pensa di amarla ma non ha mai voluto conoscerla davvero? Può un uomo accettare che sua moglie non si fidi di lui? Si può vivere senza esprimere se stessi? E come incide il dolore nelle nostre vite? Abbiamo tutti le stesse carte in mano? Costruito secondo la vertiginosa spirale di una fuga, L’acustica perfetta ha la delicatezza di un romanzo di formazione – la formazione di un uomo adulto, di un amore – e la rapinosa potenza di un romanzo d’indagine. Daria Bignardi dà voce a uno straordinario protagonista maschile, attraverso le cui parole si compone, tassello dopo tassello, il ritratto di una donna inquieta e vibrante. Un percorso verso la verità che si cela al fondo di ogni relazione, verso il cuore buio che ciascuno di noi protegge anche dalle persone amate, un viaggio nel profondo, dentro i silenzi e i segreti delle nostre vite. Fino all’imprevedibile finale.

Across the Universe (versione italiana)

Amy è una passeggera congelata in una bara di vetro a bordo della navicella spaziale Godspeed. Ha lasciato il suo ragazzo e gli amici sulla Terra ed è partita con i genitori, per risvegliarsi dopo trecento anni sul pianeta Centauri.Niente, però, va come previsto: qualcuno vuole ucciderla, così la risveglia dal suo sonno di ghiaccio, cinquant’anni prima del previsto.Amy si ritrova, quindi, a vivere secondo regole completamente mutate, su un’enorme nave in viaggio tra le stelle, in balia di sconosciuti tra cui si nasconde un assassino.L’unico che sembra aiutarla è Elder, il futuro capitano della Godspeed.Elder è potentemente attratto dalla singolare bellezza di Amy e cerca di proteggerla in ogni modo dal resto della comunità e dallo strapotere di Eldest, il capo in carica.Ma Amy può davvero fi darsi di lui? Quello che prova per lui la aiuterà a capire cosa sta succedendo davvero o rischia di metterla ancora più in pericolo?

Un acre odore di aglio

Oltre Eboli c’é un più profondo Sud, sconosciuto e laborioso, qui descritto attraverso le vicende di tre generazioni di una famiglia dell’Aspromonte. È la saga degli umili, vi si racconta il Sud degli ultimi, in cento anni di un cammino verso l’Italia, dall’impresa dei Mille alla devastante alluvione del 1951. Cento anni che attraversano un piccolo angolo di mondo: un paese osserva e interpreta l’eco di vicende lontane dentro cui spesso non si riconosce ma che muteranno il corso della sua vita. Una grande forza morale, la disperazione e il rifiuto dell’emarginazione stanno all’origine del tentativo di percorrere il proprio tempo. Sullo sfondo di un Aspromonte misterioso e impenetrabile, che cova, avvolge e segna i caratteri degli uomini, la storia di una famiglia si dispiega dentro la storia d’Italia, ma senza farne parte davvero appieno, e tinge di unicità quei frustoli di vita quotidiana di cui il tempo non serba il ricordo. Una variopinta folla paesana accompagna, come un coro greco, nella sorprendente esplorazione di un mondo che poteva essere piccolo e che invece giganteggia sotto sapienti pennellate capaci di commuovere nel profondo. Romanzo di grande forza narrativa, diventa metafora, anzi tante metafore che si intrecciano e si alternano senza mai sostituirsi l’una all’altra.

Acque profonde

Victor è un marito ideale, l’uomo che tutte le donne vorrebbero. Melinda è invece la donna che nessun uomo vorrebbe: la classica mogliettina carina ma sciatta, superficiale e sempre pronta a flirtare con chi si mostra anche solo vagamente disponibile. Nonostante tutto, il loro ménage familiare sembra solido e destinato a durare. Un giorno però l’equilibrio si spezza. La razionalità, che aveva sempre guidato Victor, sembra imboccare altra via, e Victor si trasforma in un killer freddo e determinato pronto a farsi giustizia da sè. Un viaggio nei meccanismi più reconditi dell’inconscio che ci svela come talvolta l’autocontrollo sia solo la più infida delle nevrosi, capace di mutare un uomo apparentemente tranquillo in uno psicopatico omicida.

Acque oscure

Quale sinistra linea di demarcazione tra un futuro che fa apparire la follia totalitaria di *1984* come un Eden e una feroce guerra balcanica che potrebbe non avere mai fine? Quale delirante connessione tra il monologo di uno psicotico serial killer e un truce reality show in cui i serial killer sono la norma? Quale disperato legame tra un’inarrestabile discesa agl’inferi della follia e la minaccia di una devastante invasione aliena? Quale contorta trasgressione tra il vertice degli Stati Uniti sulla soglia dell’Apocalisse e l’anatema terminale di un implacabile inquisitore? Ecco solamente alcune delle sfaccettature taglienti di questa straordinaria cavalcata del lato oscuro.
Indice:
O’ Gorica tu sei maledetta
Il Grande Fratello
Eymerich contro Dan Brown
Fluidità corporea
Cicci di Scandicci
La sala dei giganti
Eymerich contro Palahniuk
Marte distruggerà la Terra
Stanlio & Ollio, Terror Detectives
Gocce nere
Copertina di Franco Brambilla

Acque morte

Un medico drogato, radiato dall’Albo, a suo agio «solo nella futilità»: questo il protagonista di “Acque morte”, l’ambiguo personaggio cui Maugham affida il compito di guidare, fingendo di assistervi impassibile, una vicenda di amore, di fuga e di morte che lascia spossati come una febbre tropicale.

Acque di morte

Il Male è dovunque, anche dentro coloro che cercano ogni giorno di combatterlo. Lo sa bene il detective Jack Caffery, che con il suo lato oscuro fa i conti da anni e che a volte non riesce più a distinguere cosa è giusto e cosa no. E lo sa anche la giovane Flea Marley, sergente dell’unità subacquea di Bristol, che a ogni immersione ama spingersi oltre il limite, nell’illusione di poter ritrovare, nel buio delle acque, la ragazza serena che è stata e la famiglia che non ha più. Tra Jack e Flea forse sta nascendo qualcosa di più di un semplice rapporto professionale. Troppi segreti, troppe ombre però li dividono; la loro scelta di difendere la legge si rivela ogni giorno più difficile. Infatti il lavoro li mette alla prova: quello che pare un banale caso di suicidio di una donna stanca di vivere apre le porte a un’indagine complessa, alla caccia a un assassino inafferrabile, che si insinua nella vita delle persone coinvolte con il suo perverso piano di morte. Così mentre Jack indaga, solo contro tutti, e si avvicina alla soluzione di un terribile rebus, Flea deve fare i conti con qualcosa di orrendo, qualcosa che non può condividere e che rischia di travolgerla per sempre. Perché quando hai incontrato il Male, lui cammina con te. E non lascia spazio a nessuno. Con questo romanzo Mo Hayder, proprio come la sua protagonista, sfida gli abissi: quelli della mente, quelli del Male che la abita.

Acque amare

Giovanni Capotosti sembra aver avuto tutto dalla vita: una bella casa sul lago d’Orta, un ricco patrimonio, l’affetto della moglie e del figlio Bruno. Ma gli resta il rimpianto per aver perso il grande amore della sua vita: Dolores, la ragazza più bella del lago. Dopo trent’anni, la “sua Dolly” torna all’improvviso con una lettera in cui gli chiede aiuto, non per sé, ma per Vittorio, il figlio che lui non aveva mai saputo di avere. La sorpresa è tanta, ma quella lettera per Giovanni ha il sapore di una seconda occasione. Perché lui ne è sicuro: Vittorio è figlio suo, e intende dargli ciò che gli spetta. Intorno a questa vicenda familiare gravita il piccolo universo di Orta San Giulio, dove il commissario Zottìa è ormai di casa grazie alla relazione con la bella Giulia. La sua villa sull’isola e i suoi ricci neri sono il rimedio più dolce alla frenesia di Milano. Ma la quiete di Orta si spezza quando un cadavere viene ritrovato nella villa di Bruno Capotosti: chi è quell’uomo, lasciato senza documenti né oggetti che possano identificarlo? Possibile che nessuno sappia nulla, in un posto in cui si conoscono tutti? Nei paesi di provincia le voci corrono e offuscano la verità, proprio come le acque del lago, che sotto la calma apparente nascondono correnti insidiose. Enea Zottìa sa che l’unico modo per risolvere questo caso è rispondere a una domanda: fin dove siamo disposti a spingerci, quando c’è di mezzo l’amore?
**
### Recensione
**Il bel figlio illegittimo cadavere nella piscina**
*Sergio Pent*, Tuttolibri – La Stampa
Quiete con delitto. E’ un teatrino da brivido leggero quello che spunta tra le pagine dei romanzi di **Marco Polillo**. Il suo finto rustico commissario Enea Zottìa fa ormai parte di quell’ampia famiglia di duri e puri del noir che tengono a bada i cattivoni da Aosta a Siracusa. A differenza di molti suoi colleghi di penna, Polillo ha però scelto i toni della commedia più che quelli dello splatter, privilegia tematiche salottiere – o provinciali – che ricamano sui fatti dal punto di vista del pettegolezzo di paese inframmezzato a ricerche di polizia solide, concrete, ma decisamente umane, senza alcun potere supereroico. Per dirla tutta – lo ammette per primo l’autore – i suoi gialli ambientati sul lago d’Orta sono più accomunabili ai toni da indagine pacati e rilassati di quella «extracomunitaria» di Agatha Christie che non alle sparatorie metropolitane di parecchi emuli dell’ispettore Callaghan.
Storie limpide e leggere, in cui la continuità del privato rassicura il lettore, laddove – ad esempio – ritroviamo il buon Enea in amorosa armonia con la bella Giulia dell’isola di San Giulio. Lo avevamo lasciato tentennante nel suo appartamento con gatto a Milano, in bilico tra la nuova passione e la memoria lanciata verso Serena, fiamma ancora da spegnere. Magari ci ripenserà, il nostro commissario, ma intanto si gode i week-end nella villa della sua donna, e guarda caso, in un posto dove la noia e il relax regnano sovrani, accade puntualmente qualcosa che scombina la metodica routine dei due innamorati.
In questo caso Zottìa rimane in pace almeno per le prime 50 pagine, nelle quali Polillo architetta una sorta di feuilleton in bianco e nero in cui convergono tutte le più classiche incongruenze del destino, roba da Raffaello Matarazzo, per intenderci. Sta di fatto che il ricco uomo d’affari Giovanni Capotosti, che ha appena scoperto di avere pochi anni di vita, scopre altresì di avere un figlio illegittimo, nato dalla relazione giovanile – mai dimenticata – con Dolores Mainardi, detta Dolly. Una telefonata da parte della vecchia fiamma in difficoltà e tutto ricomincia, anche dopo trentasei anni. Che sono poi gli anni del bel Vittorio, in cui Giovanni crede di rivedere se stesso, giovane e pieno di ambizioni. Quelle che invece non appartengono a Bruno, fancazzista col cognome di famiglia, il figlio legittimo nato dal pacato matrimonio con Ester. Un lampo di vita, una decisione in tempo di crisi, e Giovanni stabilisce – raccontando tutto ai familiari – di dividere con il figliolo mai conosciuto il patrimonio di casa Capotosti.
Intrigaccio di paese o meno, Orta è in subbuglio, anche perché si scopre che il caro Vittorio già imperversa, creando contatti intimi con la bella e ambiziosa Manuela, concupita anche dal collega d’ufficio sposato, e con la moglie un po’ trascurata di un direttore di banca… Tra la Bellano di Vitali e Orta San Giulio di Polillo ci sono qui non pochi punti in comune, tutto il lago è paese. Anche quando, nella piscina in collina dei Capotosti, viene ritrovato il cadavere del nostro Vittorio Mainardi.
A questo punto Enea Zottìa entra attivamente in servizio, ma con una calma quasi plateale, tanto che al lettore sembra di passeggiare con lui nei pochi metri quadrati del borgo, tra un interrogatorio e una verifica, una trappola e una ricerca che – scopriremo – va molto a ritroso nel passato e, guarda caso, tende a confutare quasi tutti i dati acquisiti nel percorso. La realtà, in fondo, è quella che ognuno cerca di costruire intorno a se stesso quando le aspirazioni giovanili risultano frustrate, e nel microcosmo di Orta i personaggi aspirano al ruolo di emblematiche storie isolate che, tutte insieme, creano un passaggio segreto verso l’unico colpo di scena della loro vita. Un giallo gentile e delicato, à la Polillo.
### Sinossi
Giovanni Capotosti sembra aver avuto tutto dalla vita: una bella casa sul lago d’Orta, un ricco patrimonio, l’affetto della moglie e del figlio Bruno. Ma gli resta il rimpianto per aver perso il grande amore della sua vita: Dolores, la ragazza più bella del lago. Dopo trent’anni, la “sua Dolly” torna all’improvviso con una lettera in cui gli chiede aiuto, non per sé, ma per Vittorio, il figlio che lui non aveva mai saputo di avere. La sorpresa è tanta, ma quella lettera per Giovanni ha il sapore di una seconda occasione. Perché lui ne è sicuro: Vittorio è figlio suo, e intende dargli ciò che gli spetta. Intorno a questa vicenda familiare gravita il piccolo universo di Orta San Giulio, dove il commissario Zottìa è ormai di casa grazie alla relazione con la bella Giulia. La sua villa sull’isola e i suoi ricci neri sono il rimedio più dolce alla frenesia di Milano. Ma la quiete di Orta si spezza quando un cadavere viene ritrovato nella villa di Bruno Capotosti: chi è quell’uomo, lasciato senza documenti né oggetti che possano identificarlo? Possibile che nessuno sappia nulla, in un posto in cui si conoscono tutti? Nei paesi di provincia le voci corrono e offuscano la verità, proprio come le acque del lago, che sotto la calma apparente nascondono correnti insidiose. Enea Zottìa sa che l’unico modo per risolvere questo caso è rispondere a una domanda: fin dove siamo disposti a spingerci, quando c’è di mezzo l’amore?