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Il prete

In un’Irlanda avvolta in un manto di ricchezza e avidità, nessuno si rivolge più alla Chiesa in cerca di consolazione e sollievo, tanto più quando un’ondata di scandali ha appena messo a dura prova il mondo cattolico. Ma la decapitazione di padre Joyce, trovato ucciso in un confessionale a Galway, suscita orrore anche nei cittadini più indifferenti. Jack Taylor, ancora sotto shock per un trauma personale che lo ha segnato nel fisico e nell’anima e sempre più convinto che per lui non esista salvezza, si getta anima e corpo nell’indagine, lasciandosi trascinare nel sogno di poter realizzare il suo desiderio più disperato, quello di avere una famiglia. Tra esorcismi e attrazioni morbose, Jack finirà risucchiato in una sanguinosa rete di trame oscure: un abisso di morte e terrore nel quale rischiano di riprendere forma i fantasmi più cupi del suo passato.
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Presente

Quattro scrittori alle prese con un gioco serissimo: passandosi il testimone della nostra tragicomica esistenza nazionale – e intrecciandola al loro privato – danno vita a un impasto unico, un diario a staffetta che racconta gli aspetti piú impensati di quello che chiamiamo «presente».
Cosí, domandandosi se sia vero che i bambini amano leccare i pavimenti, scopriamo che nella lingua italiana i tempi verbali sono molti più di quelli che possiamo immaginare. E se qualcuno prova a elencare le infinite sfumature che può avere la mancanza, qualcun altro si interroga sul momento esatto in cui ha smesso di cercare di far bella figura. Intanto, fuori dalla finestra, scorrono le istantanee di un Paese che cerca la propria direzione all’interno di un mondo che cambia.
Andrea Bajani, Michela Murgia, Paolo Nori e Giorgio Vasta raccontano il 2011, un anno della loro e della nostra vita. Ciascuno indaga con curiosità ogni fenomeno che vede (o sente) accadere, e ne distilla materiale narrativo incandescente. Attraverso una cronaca quotidiana, appassionata, ironica e sentimentale, un mese dopo l’altro si compone il disegno collettivo di un tempo intimo e civile. Presente diventa così un irresistibile diario pubblico che parla a e *per* tutti noi.

I prescelti

Spiegelgrund non esiste più. Le mura che circondavano l’ospedale viennese sono state abbattute e tutto quello che il personale aveva giurato di non rivelare mai a nessuno non è più un segreto. Tra il 1940 e il 1945, in quel diabolico istituto il cui obiettivo ufficiale era di raddrizzare i bambini più ribelli e di assistere quelli affetti da malattie psichiche, la realtà era tragicamente diversa. Adrian Ziegler vi arriva nel gennaio del 1941, in una fredda e limpida mattina d’inverno scintillante di brina. Quegli edifici pallidi all’ombra della collina, con le facciate di mattoni scrostate e le inferriate alle finestre, diventeranno la sua casa negli anni a venire. La sua, come quella degli altri bambini rinchiusi a Spiegelgrund – orfani, ritardati, disabili, piccoli delinquenti, «degenerati razziali» –, è una vita indegna di essere vissuta. Non ci sono cure ad attenderli, solo medici pronti ad attuare il programma nazista di eutanasia infantile voluto da Berlino. Persone convinte che contrastare la malattia, fisica o morale, sia necessario per rafforzare la razza, o forse, banalmente, solo attirate dall’opportunità di tormentare qualcuno. E ancora, ligi esecutori degli ordini, perché a seguire le leggi in vigore non c’è ragione di sentirsi in colpa. Come l’infermiera Anna Katschenka, che pur amando i bambini ubbidisce per lealtà e senso del dovere e, quasi senza rendersene conto, finisce per scivolare dalla parte dei mostri.
Dopo “Gli spodestati”, attraverso i destini di Adrian e Anna, e del coro di personaggi che popolano il microcosmo di Spiegelgrund nel cuore dell’Europa nazista, Steve Sem-Sandberg torna a intrecciare magistralmente storia e finzione in un potente romanzo polifonico che, come ha dichiarato la giuria dell’August Prize, «bisogna leggere e mai dimenticare». Un libro che, con la sua scrittura intensa e profonda, racchiude una riflessione memorabile
sull’umana capacità di fare il male, e di resistere.

La prescelta

Dopo essere stata allontanata dalla Scuola per Governanti a causa del suo carattere schietto, Samantha Prendregast viene assunta dal colonnello William Gregory per occuparsi delle sue sei irrequiete figlie. Per Samantha non è difficile gestire le ragazzine con astuzia e qualche piccolo compromesso, al contrario il padre, vedovo severo e autoritario, la confonde e la incanta allo stesso tempo. Abituato al rigore e all’ordine, William è impegnato a smascherare una coppia di spie, ma la bellezza e la vibrante vivacità di Samantha mettono sottosopra il suo mondo, non solo la sua missione ma anche il suo cuore…
(source: Bol.com)

Il presagio

CHI E DAMIEN? Una giovane nurse si impicca per amore del piccolo Damien… Un prete muore trafitto da una sbarra di ferro per aver rivelato l’orribile verità sulla nascita di Damien… In un tranquillo giardino zoologico, gli animali sono presi da una frenesia mortale di autodistruzione alla sola vista di Damien… La vita di un futuro presidente degli Stati Uniti e della sua giovane moglie è sconvolta da una serie di “incidenti” sinistri che li perseguitano da Roma a Londra a Gerusalemme: e al centro di questo terrore c’è sempre il loro bambino, Damien… CHI È DAMIEN?

Prendimi fra le tue braccia

Lui la voleva! I suoi baci gli avevano suscitato e chiesto una passione che non aveva mai conosciuto. Nicholas Coleman le aveva dato tutto: la possibilità di una vita indipendente. Ora chiedeva, e offriva, molto di più. Erano passati sette anni da quando era venuta a New York. Sette meravigliosi anni di successi. Ma Keena Whitman, straordinaria disegnatrice, non avrebbe mai dimenticato cosa volesse dire essere la figlia di povera gente… di amare e venire ripudiata da un uomo in vista come Jim Harris. Ora era tornata a casa e voleva mostrare a tutti ciò che era riuscita a conquistarsi, soprattutto a Jim con il quale adesso avrebbe potuto stare alla pari. E mentre Keena attirava Jim in una quieta vendetta nel ricordo di una notte spregevole, Nicholas la reclamava ben oltre la loro amicizia: in quella notte profumata di magnolia era arrivato il momento di trovare la consapevolezza e scegliere il proprio destino.

Prendiluna

Una notte in una casa nel bosco, un gatto fantasma affida a Prendiluna, una vecchia maestra in pensione, una Missione da cui dipendono le sorti dell’umanità. Dieci Mici devono essere consegnati a dieci Giusti. È vero o è una allucinazione? Da questo momento non saprete mai dove vi trovate, se in un mondo onirico farsesco e imprevedibile, in un incubo Matrioska o un Trisogno profetico, se state vivendo nel delirio di un pazzo o nella crudele realtà dei nostri tempi.
Incontrerete personaggi magici, comici, crudeli.
Dolcino l’eretico e Michele l’arcangelo, forse creature celesti, forse soltanto due matti scappati da una clinica, che vogliono punire Dio per il dolore che dà al mondo.
Un enigmatico killer-diavolo, misteriosamente legato a Michele.
Il dio Chiomadoro e la setta degli Annibaliani, con i loro orribili segreti e il loro disegno di potere.
E altri vecchi allievi di Prendiluna, Enrico il bello, Clotilde la regina del sex shop, Fiordaliso la geniale matematica. E il dolce fantasma di Margherita, amore di Dolcino, uccisa dalla setta di Chiomadoro. E conosceremo Aiace l’odiatore cibernetico e lo scienziato Cervo Lucano che insegna agli insetti come ereditare la terra.
Viaggeremo attraverso il triste rettilario del mondo televisivo, e la gioia dei bambini che sanno giocare al Pallone Invisibile, periferie desolate e tunnel dove si nascondono i dannati della città. Conosceremo Sylvia la gatta poetessa, Jorge il gatto telepatico, Prufrock dalle nove vite, Hamlet il pianista stregone, il commissario Garbuglio che vorrebbe diventare un divo dello schermo e lo psichiatra depresso Felison.
Incontreremo l’ultracentenaria suor Scolastica, strega malvagia e insonne in preda ai rimorsi, i Bambini Assassini e i marines seminaristi.
Fino all’università Maxonia, dove il sogno diventerà una tragica mortale battaglia e ognuno incontrerà il suo destino, Prendiluna saprà se la Missione è riuscita, l’arcangelo Michele combatterà il suo misterioso fratello-nemico e Dolcino sfiderà Dio nella sua alta torre, per portargli la rabbia degli uomini.
E ci sveglieremo alla fine sulla luna, o in riva al mare, o nella dilaniata realtà del nostro presente.
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### Sinossi
Una notte in una casa nel bosco, un gatto fantasma affida a Prendiluna, una vecchia maestra in pensione, una Missione da cui dipendono le sorti dell’umanità. Dieci Mici devono essere consegnati a dieci Giusti. È vero o è una allucinazione? Da questo momento non saprete mai dove vi trovate, se in un mondo onirico farsesco e imprevedibile, in un incubo Matrioska o un Trisogno profetico, se state vivendo nel delirio di un pazzo o nella crudele realtà dei nostri tempi.
Incontrerete personaggi magici, comici, crudeli.
Dolcino l’eretico e Michele l’arcangelo, forse creature celesti, forse soltanto due matti scappati da una clinica, che vogliono punire Dio per il dolore che dà al mondo.
Un enigmatico killer-diavolo, misteriosamente legato a Michele.
Il dio Chiomadoro e la setta degli Annibaliani, con i loro orribili segreti e il loro disegno di potere.
E altri vecchi allievi di Prendiluna, Enrico il bello, Clotilde la regina del sex shop, Fiordaliso la geniale matematica. E il dolce fantasma di Margherita, amore di Dolcino, uccisa dalla setta di Chiomadoro. E conosceremo Aiace l’odiatore cibernetico e lo scienziato Cervo Lucano che insegna agli insetti come ereditare la terra.
Viaggeremo attraverso il triste rettilario del mondo televisivo, e la gioia dei bambini che sanno giocare al Pallone Invisibile, periferie desolate e tunnel dove si nascondono i dannati della città. Conosceremo Sylvia la gatta poetessa, Jorge il gatto telepatico, Prufrock dalle nove vite, Hamlet il pianista stregone, il commissario Garbuglio che vorrebbe diventare un divo dello schermo e lo psichiatra depresso Felison.
Incontreremo l’ultracentenaria suor Scolastica, strega malvagia e insonne in preda ai rimorsi, i Bambini Assassini e i marines seminaristi.
Fino all’università Maxonia, dove il sogno diventerà una tragica mortale battaglia e ognuno incontrerà il suo destino, Prendiluna saprà se la Missione è riuscita, l’arcangelo Michele combatterà il suo misterioso fratello-nemico e Dolcino sfiderà Dio nella sua alta torre, per portargli la rabbia degli uomini.
E ci sveglieremo alla fine sulla luna, o in riva al mare, o nella dilaniata realtà del nostro presente.

Preludio allo spazio

I lettori conoscono già Arthur C. Clarke, che ha inaugurato la serie dei romanzi di Urania con “Le sabbie di Marte”. Con lo stesso stile avvincente, la stessa precisione di scienziato, Arthur Clarke ci narra ora come gli esseri umani si preparino al primo volo nello spazio: destinazione Luna. Siamo nel 1980 circa. “Per migliaia d’anni” dice l’Autore “la razza umana si è diffusa sulla Terra, finchè l’intero globo non fu esplorato e colonizzato. Ora è arrivato il momento di fare il passo seguente e attraversare lo spazio. L’umanità deve sempre avere nuovi orizzonti, per non sprofondare nella decadenza. La Terra era grande abbastanza per gli uomini dei giorni della diligenza e della nave a vela, ma ora che possiamo farne il giro in poche ore è diventata troppo piccola… E questa conquista è possibile, perchè gli uomini hanno l’eredità del sapere che conquistarono dalla loro comparsa sulla Terra ad oggi. Durante tutti questi secoli, in lontani mondi, sotto soli stranieri, il Tempo ha preparato per l’Uomo i luoghi dove sorgeranno città nuove e uomini nuovi… Molti dei giovani di questa generazione assisteranno certo alla partenza della prima astronave per la Luna.” Questo libro vi farà vivere il momento che segnerà una nuova era per l’umanità, quando il primo uomo supererà la stratosfera per lanciarsi alla conquista degli spazi e delle stelle!
Copertina di Curt Caesar.

Preferirei di no: le storie dei dodici professori che si opposero a Mussolini

L’8 ottobre 1931 Mussolini impone ai professori universitari il giuramento di fedeltà al fascismo. Su un migliaio di ordinari soltanto dodici si rifiutano di piegarsi al duce, perdendo la cattedra e, subendo, nell’Italia massicciamente sottomessa al regime, un raggelante isolamento. Dodici uomini, differenti per origine, carattere, modi di pensare, attitudini sociali; in quell’autunno del 1931 impartiscono la più magistrale delle lezioni insegnando che dire no è una scelta dovuta prima di tutto a se stessi.
Ernesto Buonaiuti, Mario Carrara, Gaetano De Sanctis, Giorgio Errera, Giorgio Levi Della Vida, Fabio Luzzatto, Piero Martinetti, Bartolo Nigrisoli, Francesco ed Edoardo Ruffini, Lionello Venturi, Vito Volterra – questi i nomi di coloro che compiono un gesto essenziale in nome di quegli «ideali di libertà, dignità e coerenza interiore» nei quali erano cresciuti.
*Preferirei di no* è un libro che, con rigore e affetto, ripercorre il tragitto di questi isolati viaggiatori che scelsero la terra del no e attraverso l’intreccio delle loro vite riscopre mondi di umanità e semplicità che sanno ancora oggi parlare con forza e efficacia.

Il predicatore

Da più di vent’anni una dolorosa faida lacera la famiglia Hult: Ephraim, il predicatore che infiammava le folle promettendo guarigione e salvezza, ha lasciato ai suoi discendenti un’eredità molto controversa. Il peso del sospetto continua a gravare su un ramo del clan, coinvolto suo malgrado nella sparizione di due ragazze risalente a molti anni prima. Una vicenda che nel delizioso paesino di Fjallbäcka, sulla costa occidentale della Svezia invasa dai turisti per la bella stagione, torna a essere sulla bocca di tutti dopo l’omicidio di una giovane donna, quando in una splendida gola naturale, sotto quel corpo martoriato, la polizia scopre anche i resti di due scheletri. La calda estate di Erica Falck e Patrik Hedström, che presto avranno un bambino, viene cosi sconvolta da un’indagine che, in un’angosciosa lotta contro il tempo, cerca di sviscerare i meccanismi della seduzione del potere, sfidando la malevolenza di una piccola comunità di provincia carica di segreti. In questo secondo episodio della serie di Erica Falck, Camilla Läckberg si conferma maestra nel tessere gli intrighi di una società chiusa, dove l’apparenza conta sopra ogni cosa e scoprire cosa accade realmente nella vita degli altri si rivela un’impresa alquanto complessa.
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Il predicatore vagante

Una Georgia assolata dove la Guerra Civile non è ancora dimenticata, e dove le differenze di razza, i residui corrotti del vecchio fanatismo puritano, le passioni della terra e del sangue assumono forme ingenue, violente, talora selvagge, fa da sfondo a questo romanzo di Caldwell. Un romanzo dove lo scrittore ha forse raggiunto uno dei punti più significativi della sua arte. Sotto la superficie grigia e apparentemente monotona della narrazione, l’ultima verità dei personaggi e delle loro passioni emerge in modo graduale e con un’evidenza quasi ossessiva. Né solo appaiono qui figure isolate, ma tutto un piccolo mondo, nel furore collettivo del torbido rito che conclude la vicenda.

La preda

RACCONTO LUNGO (34 pagine) – SPIONAGGIO – Per Rock ei suoi amici dell’agenzia Hot Dreams un tour de force di sesso, sparatorie e coltellate
Jade Ling, agente della Hot Dreams, è stata rapita a Istanbul. Rock e Brian partono per la Turchia, ma l’appoggio dei loro contatti si rivelerà una trappola. Dragon Lady è tornata e può contare sull’aiuto di uno spietato trafficante di donne. In uno scenario innevato si scatena una guerra senza esclusione di colpi. Per Rock ei suoi amici un tour de force di sesso, sparatorie e coltellate.
Stefano Di Marino si interessa da vent’anni di narrativa popolare in tutti i suoi aspetti: dai romanzi, al cinema, ai fumetti. Autore di romanzi e serie di successo, ha scritto saggi sul cinema d’azione, thriller, erotico italiano e internazionale. Appassionato di viaggi, sport da combattimento e fotografia, possiede una vastissima biblioteca e una sempre aggiornata videoteca dedicate a tutti i generi d’intrattenimento. A volte si convince di essere come i suoi protagonisti…
(source: Bol.com)

La preda

È notte e Nicole si ritrova su un peschereccio, bendata e legata. L’ultima cosa che ricorda è di essere uscita da un ristorante di Marsiglia. Poi il nulla. Chi l’ha presa e portata lì? E perché? A un tratto sente quella voce, rivede quell’uomo che diceva di amarla e poi è sparito dalla sua vita: Nicolas Bastiani. Ufficialmente sembra una faccenda privata, ma ben presto Nicole capisce che in gioco c’è molto di più. Da brava pittrice, sa che per ottenere un buon risultato bisogna delineare le forme, definire i contorni e non tralasciare i dettagli… Chi si nasconde dietro quell’intrigo inquietante in cui lei sembra essere la preda più ambita? Un romantic suspense dai contorni decisi, il ritratto di una storia d’amore in cui l’autrice alterna abilmente pennellate di rosa e di giallo.

Preda 39

IL NUOVO MAESTRO DEL THRILLER CHE HA CONQUISTATO I LETTORI DI MEZZA EUROPA

Sono giovani, belle, di successo. Non hanno paura di niente. E questa è la loro condanna…

Sono tutte donne in carriera, brillanti, affascinanti, con una vita serena: realizzate. E sono tutte scomparse nel nulla, lasciando la macchina aperta, magari con la spesa nel bagagliaio, o la borsetta sul sedile. Tutte. Tutte e 39.
In mancanza di indizi, la polizia ha archiviato un caso dopo l’altro come «allontanamento volontario» e ha persino imposto al detective Mark Heckenburg d’interrompere le indagini. Troppe risorse sprecate, nessun risultato raggiunto. Ma Heck è sicuro che quelle donne sono state rapite, e probabilmente uccise. Così, testardamente, dà retta al suo intuito e non ai suoi superiori, trovando una preziosa alleata in Lauren, la sorella di una delle donne scomparse. E, quando qualcuno cerca di ucciderlo, ha la prova di essere sulla pista giusta. Non sa, però, che quella pista sta per condurlo a un’orribile rivelazione: la verità, talvolta, è l’ultima cosa che si vorrebbe scoprire…
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### Sinossi
IL NUOVO MAESTRO DEL THRILLER CHE HA CONQUISTATO I LETTORI DI MEZZA EUROPA

Sono giovani, belle, di successo. Non hanno paura di niente. E questa è la loro condanna…

Sono tutte donne in carriera, brillanti, affascinanti, con una vita serena: realizzate. E sono tutte scomparse nel nulla, lasciando la macchina aperta, magari con la spesa nel bagagliaio, o la borsetta sul sedile. Tutte. Tutte e 39.
In mancanza di indizi, la polizia ha archiviato un caso dopo l’altro come «allontanamento volontario» e ha persino imposto al detective Mark Heckenburg d’interrompere le indagini. Troppe risorse sprecate, nessun risultato raggiunto. Ma Heck è sicuro che quelle donne sono state rapite, e probabilmente uccise. Così, testardamente, dà retta al suo intuito e non ai suoi superiori, trovando una preziosa alleata in Lauren, la sorella di una delle donne scomparse. E, quando qualcuno cerca di ucciderlo, ha la prova di essere sulla pista giusta. Non sa, però, che quella pista sta per condurlo a un’orribile rivelazione: la verità, talvolta, è l’ultima cosa che si vorrebbe scoprire…

Il pranzo di Mosè

Simonetta Agnello Hornby apre le porte della casa di Mosè, la tenuta dove da cinque generazioni la famiglia materna trascorre le vacanze estive. Insieme a Chiara, amata sorella, ci accompagna alla scoperta di questo luogo incantato.
Nella campagna di Agrigento, a pochi chilometri dalla Valle dei Tèmpli, sorge su una collina la masseria ottocentesca che ogni estate accoglie in processione incessante parenti, amici e conoscenti della famiglia. Chiunque risalga la stradella che conduce alla casa padronale viene ospitato, nutrito, accudito.
Come Mamma Elena e zia Teresa facevano un tempo, Simonetta e Chiara mettono ogni nuovo venuto a proprio agio; hanno imparato, aiutando la madre e la zia, l’arte dell’accoglienza e del convivio.
A Mosè si cucinano ancora oggi i prodotti dell’orto e quanto offerto dalla fattoria, utilizzando l’olio dell’antico uliveto che copre i fianchi della collina. Il tavolo della sala da pranzo continua ad allungarsi e restringersi per accogliere gli ospiti. A tavola si discute di cibo e si trascorrono ore serene, allietate dalla compagnia e dal piacere di una conversazione vivace. Mosè è rimasto il luogo caldo e magico dove si muovevano sicure Mamma Elena e zia Teresa.
Simonetta lo dimostra raccontando sei occasioni di convivio nella Mosè di oggi, mostrandoci i prodotti di stagione e guidandoci nella scelta dei menù. Svela le ricette tramandate da generazioni, e quelle segrete delle monache, e trasforma i resti in pietanze squisite. Ci conduce tra le stanze ombrose della grande casa fino alla luminosa sala da pranzo, spiega come decorare la tavola e come disporre gli ospiti in modo da mettere ciascuno a proprio agio e facilitare la conversazione. E ci fa assistere alla piacevolezza di un pranzo sempre ottimo, perché preparato con amore e gustato in compagnia.