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L’angelo della notte. La via delle tenebre

Il killer perfetto non ha amici, ha solo obiettivi
Il giovane Azoth ha dovuto imparare a giudicare in fretta le persone. Per uno come lui, cresciuto nei sobborghi di Cenaria, una città da incubo controllata da criminali, la sopravvivenza è un premio da conquistare, giorno dopo giorno. Per questo, quando incontra casualmente Durzo Blint, il sicario più richiesto e temuto, il ragazzo non può fare a meno di restare affascinato dal suo carisma: in una città come Cenaria, Durzo non è un semplice assassino, ma una vera e propria leggenda, un artista dell’omicidio circondato da un’aura di invincibilità. Azoth sogna di essere come lui, anzi, più forte, per non dover più avere paura, e sa che l’unico modo per farcela è diventare apprendista di Durzo stesso… Deciso a percorrere fino in fondo la via delle tenebre, che richiede sacrifici estremi, Azoth dovrà impegnarsi al massimo ed essere disposto a mettere in gioco tutto, anche la sua stessa identità, rinascendo come Kylar Stern, spietato assassino che si muove tra rischiosi intrighi e strani incantesimi, coltivando il suo talento per la morte…
Brent Weeks
è nato e cresciuto in Montana. Dopo aver conseguito la laurea all’Hillsdale College, si è dedicato per qualche tempo all’insegnamento e alla frequentazione assidua di bar, finché, buttando giù idee su tovagliolini di carta e programmi delle lezioni, ha scoperto la sua vera vocazione. Oggi è scrittore a tempo pieno. La via delle tenebre, a lungo nella lista dei bestseller del «New York Times» e candidato al David Gemmell Legend Award for Fantasy e al Compton Crook Memorial Award, è il primo capitolo di una trilogia di grande successo.
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### Sinossi
Il killer perfetto non ha amici, ha solo obiettivi
Il giovane Azoth ha dovuto imparare a giudicare in fretta le persone. Per uno come lui, cresciuto nei sobborghi di Cenaria, una città da incubo controllata da criminali, la sopravvivenza è un premio da conquistare, giorno dopo giorno. Per questo, quando incontra casualmente Durzo Blint, il sicario più richiesto e temuto, il ragazzo non può fare a meno di restare affascinato dal suo carisma: in una città come Cenaria, Durzo non è un semplice assassino, ma una vera e propria leggenda, un artista dell’omicidio circondato da un’aura di invincibilità. Azoth sogna di essere come lui, anzi, più forte, per non dover più avere paura, e sa che l’unico modo per farcela è diventare apprendista di Durzo stesso… Deciso a percorrere fino in fondo la via delle tenebre, che richiede sacrifici estremi, Azoth dovrà impegnarsi al massimo ed essere disposto a mettere in gioco tutto, anche la sua stessa identità, rinascendo come Kylar Stern, spietato assassino che si muove tra rischiosi intrighi e strani incantesimi, coltivando il suo talento per la morte…
Brent Weeks
è nato e cresciuto in Montana. Dopo aver conseguito la laurea all’Hillsdale College, si è dedicato per qualche tempo all’insegnamento e alla frequentazione assidua di bar, finché, buttando giù idee su tovagliolini di carta e programmi delle lezioni, ha scoperto la sua vera vocazione. Oggi è scrittore a tempo pieno. La via delle tenebre, a lungo nella lista dei bestseller del «New York Times» e candidato al David Gemmell Legend Award for Fantasy e al Compton Crook Memorial Award, è il primo capitolo di una trilogia di grande successo.

L’angelo del fango

‘Gori ha grandi doti narrative. I suoi romanzi suscitano emozioni, creano immagini, ci fanno viaggiare nella storia recente del nostro Paese’
Marco Vichi

Novembre 1966. Firenze è in ginocchio, sventrata dalla furia dell’Arno e sommersa dal fango. I fiorentini però sono subito al lavoro, aiutati dall’incredibile ondata degli ‘angeli del fango’, tanti giovani accorsi da ogni parte d’Italia e del mondo. Lo Stato non può mancare e, nonostante le condizioni proibitive, il presidente della Repubblica Saragat decide di visitare la città. Incaricato della sicurezza, il colonnello dei Carabinieri Bruno Arcieri si trova davanti un compito impossibile. La situazione convulsa offre infatti l’occasione perfetta per chi volesse colpire in ‘alto’, oppure saldare vecchi conti. Il ritrovamento di un cadavere misterioso, un giornalista ambiguo, una donna che cerca protezione, dossier dimenticati: a poco a poco Arcieri si addentra in un’indagine carica di passato e di sangue, in fondo alla quale lo attende una sconvolgente rivelazione. Sullo sfondo di una ricostruzione meticolosa e avvincente, Leonardo Gori accompagna i lettori lungo una pista che serpeggia dai depositi distrutti della Biblioteca Nazionale, al primo dopoguerra, alla Repubblica di Salò e ancora più indietro nelle tenebre della nostra storia.

(source: Bol.com)

L’angelo del destino

Un agguato con sei morti a Belfast, una Beretta 9 mm Parabellum e una firma, Trenta Gennaio, sono il biglietto da visita della nuova missione che impegnerà l’agente Sean Dillom e il generale Charles Ferguson, questa volta chiamati a scongiurare l’ennesima stagione di sangue e attentati con epicentro nell’Irlanda del Nord. Un romanzo d’azione che intreccia la suspense e l’attualità, le ragioni della legge e la strategia terorista. del film omonimo, un romanzo che ci riporta indietro nel tempo, a quando la lotta tra bene e male era affidata alle spade e al coraggio di prodi cavalieri.

Angelica alla frontiera: romanzo

Negli sconfinati territori dei Grandi Laghi nordamericani, Angelica cavalca sicura tra enormi aceri secolari, illuminata dalla luce scarlatta dell'autunno. Ha con sé i figli e il marito, il fiero Goffredo di Peyrac, al quale, dopo innumerevoli vicissitudini, si è riunita, per affrontare assieme le difficoltà e i pericoli di una nuova vita in una terra sconosciuta. Tra montagne selvagge e fiumi impetuosi, tra efferate tribù irochesi e fanatici gesuiti, nuove sfide e avventure stanno attendendo la Marchesa degli Angeli.

Angeli di luce

Gli arrampicatori della Yosemite Valley, ammirati in tutto il mondo, si rivelano infantili nella loro devozione alla roccia. La scoperta di due tonnellate di droga e del cadavere di un contrabbandiere in un lago gelato dell’Alta Sierra, uccide la loro innocenza.

Angel

Le antiche mura di Viterbo custodiscono un segreto: una comunità di angeli che da secoli convive pacificamente con gli abitanti della città. Vittoria ha sedici anni, è un angelo, ma è diversa da tutti i suoi simili: è senza ali e per tutta la vita si è sentita un’esclusa, un’estranea persino nella propria famiglia. Questa consapevolezza l’accompagna sempre, mentre la sua esistenza scorre tranquilla giorno dopo giorno tra scuola, amici e litigi con la sorella maggiore. Ma quando arriva in città Guglielmo, un ragazzo misterioso dagli occhi magnetici, il mondo di Vittoria viene sconvolto, e lei scopre che l’amore può rivelarsi il peggiore dei demoni.

L’anello dei ghiacci

Islanda. Dintorni di Reykjavík. Il cielo non è mai stato così scuro e minaccioso. Le nuvole basse quasi toccano le nere acque del lago. Il detective Magnus Jonson vede a malapena il corpo, immerso nella foschia. È il cadavere di Agnar Haraldsson, uno dei più importanti studiosi dell’opera di Tolkien. La sua è una morte apparentemente assurda. Ma forse una spiegazione c’è, o quantomeno un indizio. Perché il professore, poco prima di morire, era entrato in possesso di un’antica saga nordica. Un prezioso manoscritto vecchio di ottocento anni, forse la saga da cui Tolkien ha preso ispirazione per scrivere Il Signore degli Anelli. Ma del manoscritto e dei due uomini misteriosi che stavano trattando con lo studioso per impadronirsene si sono perse le tracce. Magnus non ha dubbi: deve ritrovarli e capire cosa faccia parte del mito e cosa della realtà. C’è una sola strada, scavare nel passato del professore. Un passato pieno di attività poco pulite e di personaggi inquietanti. Come l’enigmatica Ingileif. Dura e ribelle, ha vissuto un’infanzia segnata dalla tragedia e dalla menzogna. E non si fida di nessuno. Come Magnus, del resto. Anche lui è cresciuto in mezzo alla morte. E forse è l’unico in grado di conquistare la sua fiducia della ragazza. Perché è di lei che ha bisogno. È nei misteri della sua famiglia che si annida la verità. Una verità spaventosa. Un thriller mozzafiato. Balzato in testa alle classifiche inglesi a pochi giorni dall’uscita, ha consacrato Michael Ridpath nell’olimpo dei grandi autori del thriller. Un autore che ha conquistato un milione di lettori solo in Inghilterra, ora in via di pubblicazione in tutto il mondo. Sullo sfondo di una terra di grande fascino, dominata dal freddo e dal buio, L’anello dei ghiacci ci fa penetrare nei meandri più sconosciuti e pericolosi dell’animo umano. Dove a regnare è solo l’oscurità.

Andy Warhol era un coatto. Vivere e capire il trash

Il trash, o cultura di serie B, o spazzatura, è un fenomeno dalle molte facce, e non sempre è possibile circoscriverlo: sono trash le ragazzine che imitano Madonna, i presentatori delle Tv locali che si rifanno a Pippo Baudo, ma anche il Tg4 quando emula i notiziari in diretta della Cnn. Cos’è che li accomuna? È, in sintesi, il fallimento nell’imitazione di un modello «alto», quale che esso sia. Il trash è un’erba che attecchisce ovunque, e nessuno di noi può dirsene immune: qualunque cosa facciamo o diciamo, ci sarà sempre chi è «più a Nord di noi», pronto a deriderci. Che fare, dunque? Abbandoniamo il pregiudizio estetico, la boria accademica, l’illusione della purezza: come ci ha insegnato il genio «meravigliosamente coatto» di Andy Warhol, nel supermarket della cultura di massa possiamo sopravvivere solo se, non badando alle marche, alle firme o ai prezzi, compriamo liberamente ciò che ci piace.

Anatomia umana

Un uomo si sveglia a Buenos Aires e scopre di essere l’ultimo maschio del pianeta. Questa condizione paradossale lo trasforma in preda, prezioso strumento di procreazione in vitro; lo priva inoltre del controllo sul proprio corpo e gli impone un’esistenza da fuggitivo, perennemente camuffato da donna. Anatomia umana si colloca in una tradizione letteraria argentina che ha spesso guardato al fantastico e al grottesco come uniche forme possibili di cronaca del presente. Sullo sfondo dell’apocalittica vicenda traspare l’apocalisse reale della dittatura, la disgregazione della società civile causata dal terrore generalizzato della sparizione forzata. Allo stesso tempo si racconta il disagio tutto contemporaneo del corpo e della fisicità, del conflitto tra i sessi e tra le differenti generazioni. Tutto ciò viene narrato facendo ricorso a una commistione di generi e scritture tipicamente avantpop: si spazia dalla fantascienza al picaresco, dall’horror alla satira, e soprattutto si impone un gusto tutto paradossale della provocazione feroce e politicamente scorretta.

Anatomia di un istante

Un romanziere come Javier Cercas vuole raccontare in forma di romanzo il tentativo di colpo di stato del 23 febbraio 1981 in Spagna. Scopre, però, che “per una volta la storia è stata coerente, simmetrica e geometrica, e non disordinata, casuale e imprevedibile”, che quella realtà possiede in sé “tutta la forza drammatica e il potenziale simbolico che esigiamo dalla letteratura”. E allora decide coraggiosamente di rinunciare, o forse di fingere di rinunciare, alla fiction per fare l'”anatomia di un istante” ed esporre i fatti: quelli che videro il colonnello Tejero entrare armi in pugno nel parlamento di Madrid. Ma i “nudi fatti” non sono per nulla semplici: sono anche la loro interpretazione e il loro racconto. Ciò che Cercas vede in quell’istante cruciale, mentre le pallottole dei golpisti fischiano nelle Cortes e i parlamentari cercano riparo sotto i banchi dell’emiciclo, sono tre uomini – il primo ministro Adolfo Suàrez, il tenente generale Gutiérrez Mellado e il segretario del partito comunista Santiago Carillo – simbolo di valori diversi e perfino opposti, che rimangono seduti ai loro posti a sfidare il golpe. Nel suo racconto, quel loro gesto dà senso alle rispettive traiettorie esistenziali, illuminando al contempo un’epoca, un Paese e il suo futuro.

Anatomia di un delitto

Unico laboratorio al mondo dove si studia la decomposizione dei cadaveri, la Fabbrica dei Corpi, nel Tennessee, è “abitata” da centinaia di corpi senza vita, che vengono monitorati in tutte le condizioni possibili: nudi, avvolti nella plastica, vestiti con abiti di cotone o di fibre sintetiche, sistemati in pozze d’acqua o sotto lastre di calcestruzzo, chiusi in roulotte o edifici climatizzati… Un regno a dir poco bizzarro e governato da un sovrano assoluto: l’antropologo forense Bill Brockton, le cui ricerche sono state spesso decisive per risolvere i casi più complicati o singolari. Proprio come quello che lui si appresta a “ricreare”: in un bosco dei dintorni, infatti, è stato ritrovato il cadavere di un uomo, appeso a testa in giù, decomposto soltanto nella parte inferiore del corpo, mutilato e con addosso abiti femminili. Tuttavia, proprio mentre si prepara ad accettare quell’ennesima sfida scientifica, il dottor Brockton viene travolto da un’autentica bufera, che lo obbliga a difendersi da un’incredibile accusa…

Anagram

È il più astuto truffatore e assassino della Città: la maledizione dell’87° Distretto. Lo avevano creduto morto invece è solo rimasto nascosto per dieci anni. Ma ora il Sordo è tornato, più pericoloso che mai. Ha già ucciso la sua ex socia, la bellissima Gloria Stanford, colpevole di averlo tradito sottraendogli la sua parte di una partita di droga. Ma questo è solo l’inizio. Perché il Sordo ha deciso di farsi gioco di Steve Carella e degli altri detective del Distretto, tempestandoli di messaggi che nascondono beffardi indizi. Carella e i suoi colleghi devono unire gli sforzi per decifrare gli anagrammi del criminale, per il quale i giochi di parole non hanno segreti. E che sembra conoscere a memoria tutta l’opera di Shakespeare. Intervengono anche problemi personali a complicare l’indagine…

Amori imprevisti di un rispettabile biografo

«*Penelope Lively conosce alla perfezione la geografia dell’animo.*»
**People**
«*Una scrittura dalla grande profondità emotiva.*»
**The Times**
«*Una penetrante capacità di cogliere i più intimi legami famigliari e tra i sessi.*»
**The Times Literary Supplement**
«*Una raffinata narratrice.*»
**Mail on Sunday**
Raggiunta la boa della mezz’età, Mark Lamming si sente una persona realizzata: anche se non naviga nell’oro, infatti, il suo sogno di bambino di diventare un uomo di lettere si è avverato e adesso è un rispettabile biografo. Insieme alla moglie Diana, donna pragmatica e di classe, impiegata in una rinomata galleria d’arte londinese, si gode i piaceri e la tranquilla routine di un’intimità condivisa da vent’anni. Mark sta scrivendo un libro su Gilbert Strong, saggista conservatore d’inizio secolo per cui nutre una sconfinata ammirazione. Convinto di sapere praticamente tutto di lui, di fronte a due grandi bauli pieni di fogli ingialliti rinvenuti a Dean Close – la casa dello scrittore nel Dorset – è costretto a ricredersi. I diari rivelano un altro Gilbert Strong, cinico e donnaiolo, disposto a tutto pur di avere successo. Forse a volte le cose non sono come sembrano. Dopo la prima notte trascorsa a Dean Close, lo stesso Mark è scombussolato dalla «sensazione di essere una persona diversa da quella che si era alzata dal letto quel mattino» e confessa di sentirsi inspiegabilmente attratto da Carrie, la nipote di Strong, che ha trasformato la residenza di campagna del nonno in un vivaio. Eppure lei, che vive con la testa fra le nuvole in mezzo a conifere e violette e in trent’anni non è mai arrivata in fondo a un libro, è tutt’altro che il suo tipo…
In un inedito spaccato dell’Inghilterra degli anni Ottanta, con grande abilità Penelope Lively muove i suoi personaggi su traiettorie al tempo stesso credibili e inaspettate, ricordandoci che nella vita non è mai troppo tardi per scardinare le proprie certezze e rimettersi in gioco.
«*I romanzi della Lively rispecchiano sempre l’ironia che la vita concede alle persone che sanno guardare altrove.*»
**Publishers Weekly**
«*Penelope Lively sa cogliere perfettamente ciò che si nasconde sotto la superficie della vita delle persone.*»
**The Scotsman**
«*Penelope Lively scrive così bene, assaporando ogni singola parola.*»
**The Daily Telegraph**
«*Penelope Lively si conferma bravissima, capace di emozioni forti, durature, pervasive, nonostante la scrittura elegantissima.*»
**D di Repubblica**
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### Sinossi
«*Penelope Lively conosce alla perfezione la geografia dell’animo.*»
**People**
«*Una scrittura dalla grande profondità emotiva.*»
**The Times**
«*Una penetrante capacità di cogliere i più intimi legami famigliari e tra i sessi.*»
**The Times Literary Supplement**
«*Una raffinata narratrice.*»
**Mail on Sunday**
Raggiunta la boa della mezz’età, Mark Lamming si sente una persona realizzata: anche se non naviga nell’oro, infatti, il suo sogno di bambino di diventare un uomo di lettere si è avverato e adesso è un rispettabile biografo. Insieme alla moglie Diana, donna pragmatica e di classe, impiegata in una rinomata galleria d’arte londinese, si gode i piaceri e la tranquilla routine di un’intimità condivisa da vent’anni. Mark sta scrivendo un libro su Gilbert Strong, saggista conservatore d’inizio secolo per cui nutre una sconfinata ammirazione. Convinto di sapere praticamente tutto di lui, di fronte a due grandi bauli pieni di fogli ingialliti rinvenuti a Dean Close – la casa dello scrittore nel Dorset – è costretto a ricredersi. I diari rivelano un altro Gilbert Strong, cinico e donnaiolo, disposto a tutto pur di avere successo. Forse a volte le cose non sono come sembrano. Dopo la prima notte trascorsa a Dean Close, lo stesso Mark è scombussolato dalla «sensazione di essere una persona diversa da quella che si era alzata dal letto quel mattino» e confessa di sentirsi inspiegabilmente attratto da Carrie, la nipote di Strong, che ha trasformato la residenza di campagna del nonno in un vivaio. Eppure lei, che vive con la testa fra le nuvole in mezzo a conifere e violette e in trent’anni non è mai arrivata in fondo a un libro, è tutt’altro che il suo tipo…
In un inedito spaccato dell’Inghilterra degli anni Ottanta, con grande abilità Penelope Lively muove i suoi personaggi su traiettorie al tempo stesso credibili e inaspettate, ricordandoci che nella vita non è mai troppo tardi per scardinare le proprie certezze e rimettersi in gioco.
«*I romanzi della Lively rispecchiano sempre l’ironia che la vita concede alle persone che sanno guardare altrove.*»
**Publishers Weekly**
«*Penelope Lively sa cogliere perfettamente ciò che si nasconde sotto la superficie della vita delle persone.*»
**The Scotsman**
«*Penelope Lively scrive così bene, assaporando ogni singola parola.*»
**The Daily Telegraph**
«*Penelope Lively si conferma bravissima, capace di emozioni forti, durature, pervasive, nonostante la scrittura elegantissima.*»
**D di Repubblica**

Amori impossibili e fragole con panna

Per trovare l’amore basta prenotare il tavolo giustoDoris, Cheryl e Jackie sono amiche fin dai tempi del liceo, quando erano le ragazze più ambite della scuola. Ora, alla soglia dei quaranta, i loro sogni sono in frantumi: la dolce e timida Doris ha scoperto che suo marito la tradisce, Cheryl, spregiudicata donna in carriera, è stata appena licenziata, e Jackie è finita in miseria dopo aver dissipato in shopping e serate mondane l’eredità del defunto marito. Ma proprio quando tutto sembra perduto, da una folle serata a base di alcool e risate in un club di striptease nasce una grande idea: aprire il Sex & Fashion Restaurant, un ristorante dedicato alle donne, che potranno gustare piatti deliziosi serviti da camerieri molto sexy, molto gentili, e soprattutto… molto svestiti! Riusciranno Doris, Cheryl e Jackie a far decollare il loro business? Unire amicizia e lavoro può essere pericoloso. Così come aprire un locale piuttosto audace in una cittadina bigotta. Ma presto le tre amiche scopriranno che, correndo qualche rischio, il successo prima o poi arriva. E forse ‒ chissà ‒ anche l’amore…Un grande successo in Inghilterra e Stati UnitiElegante come Un regalo da Tiffany, provocante come Sex and the CityUn romanzo sfizioso! Cynthia Ellingsenvive a Lexington, nel Kentucky, con il marito. Amori impossibili e fragole con panna è il suo primo romanzo.