39425–39440 di 72802 risultati

Piccole cose meravigliose

Oggi la vita di Cheryl è fatta di cose belle: ha il lavoro che le piace, un marito che ama, e che la ama, e due figli. Ma la strada per arrivare lì è stata lunga, gli anni della gioventù burrascosi e costellati di episodi drammatici, il più devastante di tutti la perdita della mamma a vent’anni. Cheryl ha attraversato quel dolore fino all’ultimo confine, senza rinnegarlo, e distillandone piccole cose meravigliose, come gioielli forgiati dal fuoco. Piccoli rimedi al caos che condivide con tutti coloro che si rivolgono a lei per chiederle consiglio. Sono pagine traboccanti di comprensione e umanità, di umorismo e calore, che illuminano anche i momenti più cupi e danno la tangibile sensazione che nessun antro in cui il dolore ci confina è così oscuro da non lasciar passare un raggio di sole.

Una piccola stella

Mentre è a caccia di funghi in un giorno d’autunno, Lennart Cederström, ex cantante pop che un tempo sognava il successo, scopre una neonata avvolta in un sacchetto di plastica. Quando soffia nella sua minuscola bocca, un grido sconcertante squarcia il silenzio intorno a lui: dal corpo della bambina abbandonata esce una nota perfetta, un chiaro e limpido mi che risuona nella foresta. Lennart decide di tenerla con sé, il suo nome sarà Theres. Chiusa in un seminterrato lontana dagli sguardi del mondo e dalle sue dissonanze, Theres cresce incapace di manifestare la più piccola emozione, terrorizzata dai grandi e ossessionata dalla musica. La sua voce, magica e sovrannaturale, lanciata dal palco di un concorso per talenti in erba, conquisterà il pubblico, e lei diventerà una stella. Ma dove può condurre l’idolatria, se sfugge al controllo di chi l’ha generata? Se l’idolo ha un disegno spaventoso e la forza della disperazione dalla sua parte? L’amicizia via internet con Teresa, sola come lei, creerà un legame fortissimo, cementato dai versi e dalle note: ormai adolescenti, Theres e Teresa, lupi solitari che ritrovano il branco, sono pronte a dar seguito alla loro sete di vendetta, per sentirsi vive. Tra il realistico e il fantastico, con “Una piccola stella” Lindqvist ha scritto un romanzo provocatorio, una satira dell’industria musicale che diventa pezzo grandguignolesco, ricco di colpi di scena e scioccante, con le sue spaventose creature alla ricerca di un senso di appartenenza, e di amore.
**

La piccola libreria di New York (eNewton Narrativa)

**Tradotto in tutto il mondo
Un piccolo gioiello
Bestseller del New York Times**
Quando il suo ragazzo la lascia per l’ennesima volta, Bea James, proprietaria di una libreria a Brooklyn, prende una decisione. Basta uomini, basta cuori infranti, basta dolore. Il suo lavoro le piace e i libri l’hanno sempre salvata, l’importante sarà riuscire a stare lontana dall’altro sesso. Jake Steinmann, uno psichiatra che viveva a San Francisco, è pronto a ricominciare, dopo la fine del suo matrimonio. D’ora in poi ci sarà un unico amore nella sua vita: New York. Bea e Jake si conoscono a una festa in cui sono gli unici single, e quando parlano si trovano d’accordo su una cosa: nessuno di loro due vuole avere alcun genere di relazione sentimentale. Ma la città ha altri piani per loro… 
**New York Times bestseller
Tradotto in tutto il mondo
Oltre 200.000 copie**
«La piccola libreria di New York è come un incontro con la tua migliore amica, piena di fascino, calore, arguzia e meraviglia: non hai mai voglia di salutarla.» 
«Miranda ha compiuto una nuova magia… Un romanzo frizzante, romantico, e scritto con il cuore.»
**Miranda Dickinson**
è nata nelle West Midlands e vive in Inghilterra. Lavora come copywriter, collabora con diverse riviste e siti web. I suoi romanzi sono stati tradotti in sette lingue. La Newton Compton ha pubblicato *Iniziò tutto con un bacio*, *Favola d’amore a New York *e *La piccola libreria di New York*.
**
### Sinossi
**Tradotto in tutto il mondo
Un piccolo gioiello
Bestseller del New York Times**
Quando il suo ragazzo la lascia per l’ennesima volta, Bea James, proprietaria di una libreria a Brooklyn, prende una decisione. Basta uomini, basta cuori infranti, basta dolore. Il suo lavoro le piace e i libri l’hanno sempre salvata, l’importante sarà riuscire a stare lontana dall’altro sesso. Jake Steinmann, uno psichiatra che viveva a San Francisco, è pronto a ricominciare, dopo la fine del suo matrimonio. D’ora in poi ci sarà un unico amore nella sua vita: New York. Bea e Jake si conoscono a una festa in cui sono gli unici single, e quando parlano si trovano d’accordo su una cosa: nessuno di loro due vuole avere alcun genere di relazione sentimentale. Ma la città ha altri piani per loro… 
**New York Times bestseller
Tradotto in tutto il mondo
Oltre 200.000 copie**
«La piccola libreria di New York è come un incontro con la tua migliore amica, piena di fascino, calore, arguzia e meraviglia: non hai mai voglia di salutarla.» 
«Miranda ha compiuto una nuova magia… Un romanzo frizzante, romantico, e scritto con il cuore.»
**Miranda Dickinson**
è nata nelle West Midlands e vive in Inghilterra. Lavora come copywriter, collabora con diverse riviste e siti web. I suoi romanzi sono stati tradotti in sette lingue. La Newton Compton ha pubblicato *Iniziò tutto con un bacio*, *Favola d’amore a New York *e *La piccola libreria di New York*.

Piccola grande isola

**Un best seller in Gran Bretagna**
**«Da non leggersi in pubblico: causa risate rumorose e scomposte…»**
*THE TIMES*
**«Bryson è un buon compagno di viaggio e un grande osservatore, con uno sguardo divertito per tutto ciò che appare eccentrico. »**
*Mordecai Richler*
A vent’anni da Notizie da un’isoletta, Bill Bryson parte per un nuovo viaggio attraverso la Gran Bretagna. Questa volta si inventa un percorso che è anche una sfida: la Bryson Line, la linea retta più lunga che si possa tracciare tra due località britanniche, partendo dal suo estremo meridionale, Bognor Regis, una sonnacchiosa cittadina marittima sulla Manica, per risalire fin sulla punta della Scozia, a Cape Wrath, dove un faro solitario osserva le acque tempestose in cui si incontrano l’Atlantico e il Mare del Nord. Lungo il tragitto, concedendosi qualche deviazione, passa dal tripudio di grattacieli di Londra alla nostalgica decadenza dei centri turistici costieri, dai pascoli immacolati del Sussex alle gloriose fabbriche inglesi in cui ebbe inizio la Rivoluzione industriale, dalla selvaggia brughiera scozzese ai deliziosi laghetti del Nord dell’Inghilterra, osservando estasiato il miracoloso equilibrio tra natura e intervento umano, tra creatività e pragmatismo, che ha fatto del paesaggio britannico una sorta di giardino paradisiaco, il luogo ideale per un’esistenza felice. E intanto il viaggio attraverso l’amato paese adottivo diviene per l’autore un pretesto per dar sfogo alla sua inesauribile vena affabulatoria, ripercorrere aneddoti storici e personali e raccontare con irresistibile comicità gli incontri più disparati. Ma soprattutto, con bonario sarcasmo, Bryson ci mette in guardia dal rischio che un patrimonio secolare venga travolto dall’incuria, dall’avidità e dall’inesorabile omologazione che caratterizza la nostra epoca.
**
### Sinossi
**Un best seller in Gran Bretagna**
**«Da non leggersi in pubblico: causa risate rumorose e scomposte…»**
*THE TIMES*
**«Bryson è un buon compagno di viaggio e un grande osservatore, con uno sguardo divertito per tutto ciò che appare eccentrico. »**
*Mordecai Richler*
A vent’anni da Notizie da un’isoletta, Bill Bryson parte per un nuovo viaggio attraverso la Gran Bretagna. Questa volta si inventa un percorso che è anche una sfida: la Bryson Line, la linea retta più lunga che si possa tracciare tra due località britanniche, partendo dal suo estremo meridionale, Bognor Regis, una sonnacchiosa cittadina marittima sulla Manica, per risalire fin sulla punta della Scozia, a Cape Wrath, dove un faro solitario osserva le acque tempestose in cui si incontrano l’Atlantico e il Mare del Nord. Lungo il tragitto, concedendosi qualche deviazione, passa dal tripudio di grattacieli di Londra alla nostalgica decadenza dei centri turistici costieri, dai pascoli immacolati del Sussex alle gloriose fabbriche inglesi in cui ebbe inizio la Rivoluzione industriale, dalla selvaggia brughiera scozzese ai deliziosi laghetti del Nord dell’Inghilterra, osservando estasiato il miracoloso equilibrio tra natura e intervento umano, tra creatività e pragmatismo, che ha fatto del paesaggio britannico una sorta di giardino paradisiaco, il luogo ideale per un’esistenza felice. E intanto il viaggio attraverso l’amato paese adottivo diviene per l’autore un pretesto per dar sfogo alla sua inesauribile vena affabulatoria, ripercorrere aneddoti storici e personali e raccontare con irresistibile comicità gli incontri più disparati. Ma soprattutto, con bonario sarcasmo, Bryson ci mette in guardia dal rischio che un patrimonio secolare venga travolto dall’incuria, dall’avidità e dall’inesorabile omologazione che caratterizza la nostra epoca.

La piccola erboristeria di Montmartre

Questa nuova edizione contiene in appendice *Pillole di guarigione* di Alessandra Meloni, naturopata e iridologa.
* * *
Esiste un rimedio per il mal d’amore?
Viola Consalvi, di professione naturopata, è impaziente di scoprirlo.
Nonostante abbia poco più di trent’anni, la vita ha già colpito duro con lei, portandole via il marito. Così anche il suo lavoro in uno studio di medicina olistica ha smesso di interessarla, e quando tutto sembra sul punto di crollarle addosso capisce che la sola cosa da fare è tornare nella città che anni prima l’ha resa felice: Parigi, dove ha frequentato la scuola di naturopatia e dove, nascosto tra i tetti di Montmartre, c’è l’unico luogo in cui si senta davvero al sicuro, l’erboristeria delle sorelle Fleuret-Bourry.
È in questo spazio magico, in cui il tempo sembra essersi fermato e le emozioni sono accolte e coccolate, stretta nell’abbraccio della saggia e materna Gisèle, che Viola comincia la sua nuova vita. In un curioso bistrot incontra il giovane Romain, un barista sbruffone e misterioso che, tra continui battibecchi e rappacificazioni, farà di tutto per portare al disgelo il cuore di Viola.
Quando Gisèle chiede alla sua giovane collaboratrice di aiutarla a rilanciare il negozio, Viola ha un’intuizione geniale: offrire consulenze di iridologia, una disciplina antichissima e praticata dal suo ex marito, che, partendo dallo studio fisiologico degli occhi, indaga a fondo nell’individuo fino a svelarne la personalità.
Così, sforzandosi di *guardare* gli altri, la timida e impacciata protagonista di questo romanzo riuscirà finalmente a far luce dentro se stessa e – tra tisane, cosmetici naturali, impacchi per massaggi utili a sprigionare l’energia vitale, rimedi a base di Fiori di Bach e oli essenziali – si avvicinerà sempre più alle risposte che cercava.
L’amore è ancora possibile? Cosa nasconde Romain? È lui la persona giusta?
Al suo esordio narrativo, Donatella Rizzati ha scritto una storia calda e dolce come una tisana, sapiente e rigenerante come un massaggio; una storia di donne che trovano il coraggio di dare ascolto ai sentimenti più autentici e di ricominciare da capo, con slancio e fiducia.
Donatella Rizzati è nata a Roma nel 1973. Laureata in lingue e letterature straniere, è traduttrice di narrativa in lingua inglese e francese. Questo è il suo primo romanzo.
**
### Sinossi
Questa nuova edizione contiene in appendice *Pillole di guarigione* di Alessandra Meloni, naturopata e iridologa.
* * *
Esiste un rimedio per il mal d’amore?
Viola Consalvi, di professione naturopata, è impaziente di scoprirlo.
Nonostante abbia poco più di trent’anni, la vita ha già colpito duro con lei, portandole via il marito. Così anche il suo lavoro in uno studio di medicina olistica ha smesso di interessarla, e quando tutto sembra sul punto di crollarle addosso capisce che la sola cosa da fare è tornare nella città che anni prima l’ha resa felice: Parigi, dove ha frequentato la scuola di naturopatia e dove, nascosto tra i tetti di Montmartre, c’è l’unico luogo in cui si senta davvero al sicuro, l’erboristeria delle sorelle Fleuret-Bourry.
È in questo spazio magico, in cui il tempo sembra essersi fermato e le emozioni sono accolte e coccolate, stretta nell’abbraccio della saggia e materna Gisèle, che Viola comincia la sua nuova vita. In un curioso bistrot incontra il giovane Romain, un barista sbruffone e misterioso che, tra continui battibecchi e rappacificazioni, farà di tutto per portare al disgelo il cuore di Viola.
Quando Gisèle chiede alla sua giovane collaboratrice di aiutarla a rilanciare il negozio, Viola ha un’intuizione geniale: offrire consulenze di iridologia, una disciplina antichissima e praticata dal suo ex marito, che, partendo dallo studio fisiologico degli occhi, indaga a fondo nell’individuo fino a svelarne la personalità.
Così, sforzandosi di *guardare* gli altri, la timida e impacciata protagonista di questo romanzo riuscirà finalmente a far luce dentro se stessa e – tra tisane, cosmetici naturali, impacchi per massaggi utili a sprigionare l’energia vitale, rimedi a base di Fiori di Bach e oli essenziali – si avvicinerà sempre più alle risposte che cercava.
L’amore è ancora possibile? Cosa nasconde Romain? È lui la persona giusta?
Al suo esordio narrativo, Donatella Rizzati ha scritto una storia calda e dolce come una tisana, sapiente e rigenerante come un massaggio; una storia di donne che trovano il coraggio di dare ascolto ai sentimenti più autentici e di ricominciare da capo, con slancio e fiducia.
Donatella Rizzati è nata a Roma nel 1973. Laureata in lingue e letterature straniere, è traduttrice di narrativa in lingua inglese e francese. Questo è il suo primo romanzo.

La piccola dea della fertilità

Bianca ha ventisei anni, fa la cameriera in un albergo in Germania ed è così piccolina – è alta solo un metro e quarantanove – che la madre l’ha soprannominata Bica, che in portoghese vuol dire “caffè molto, molto ristretto”. Come quello che preparava la sua mamma, Maria: lei veniva dal Portogallo e non solo custodiva la ricetta segreta della miscela più buona del mondo, ma sapeva anche scavare nell’animo degli uomini semplicemente osservando il modo in cui bevevano il loro caffè. Maria è morta da tredici giorni, eppure a Bica sembra ancora di sentire la sua voce. E in effetti lei, non esattamente entusiasta di essere defunta, è proprio lì, seduta sul suo divano rosso, intenta come sempre a dispensare alla sua bambina preziosi consigli sulla felicità. Bica ne ha proprio bisogno, perché è alla ricerca del Grande Amore (anche se il suo cuore continua imperterrito a battere solo per Galão, rozzo, prepotente e sposatissimo), ma soprattutto vuole un figlio a ogni costo, altrimenti la sua mamma non riuscirà ad andarsene. Così narra una leggenda portoghese: se i tuoi genitori muoiono senza che tu abbia dato loro un nipotino, non arriveranno mai in Paradiso. È per questo che Bica, quando riordina le stanze, buca tutti i preservativi che trova nei cassetti dei comodini: non si sa mai… Ma, pur contenta del “misterioso” ritorno della mamma, Bica è anche preoccupata: c’è infatti un segreto che Maria non deve scoprire, un segreto legato proprio alla sua morte…

Piccanti segreti

Quando Mallory, Layla e Reilly diventano inseparabili stabiliscono che il loro conturbante amico Jack è off-limits. Ma Mallory non riesce a rispettare il patto stipulato con le amiche, tanto che la sera stessa in cui si conoscono finiscono a letto insieme, e la passione tra i due divampa incontrollabile.
**
### Sinossi
Quando Mallory, Layla e Reilly diventano inseparabili stabiliscono che il loro conturbante amico Jack è off-limits. Ma Mallory non riesce a rispettare il patto stipulato con le amiche, tanto che la sera stessa in cui si conoscono finiscono a letto insieme, e la passione tra i due divampa incontrollabile.

Picatrix. La scala per l’inferno

Nel quarto episodio della saga dell’inquisitore Eymerich, pubblicato originariamente nella collana “Urania” nel 1998, il frate domenicano viene inviato in missione nel regno arabo di Granada e, accompagnato dal marrano Alatzar, deve giungere fino alle misteriose Isole Felici, al largo della costa africana oltre le Colonne d’Ercole, per sciogliere l’enigma dell’oscura profezia secondo cui il regno dei cristiani finirà “tra teste di cane e alberi di sangue”. Tutto inizia quando, nel 1361, a Saragozza si scopre che orrendi mostri dalla testa di cane uccidono chiunque entri in possesso di un misterioso libro di magia, il Picatrix, mentre in cielo appaiono giganteschi dischi luminosi. Gli stessi che, secoli dopo, brillano sull’Africa mentre sta avvenendo un esodo di bambini di dimensioni apocalittiche. E mentre il professor Frullifer, in un manicomio delle Canarie, assiste allo strano comportamento di alcuni internati che, una volta l’anno, latrano come cani. E smettono solo quando l’effigie del Diavolo viene arsa sul rogo…
**

La pianista di Auschwitz

Hanna ha quindici anni ed è una pianista di talento. È cresciuta in una famiglia ebrea della media borghesia ungherese, ma quando la città in cui vive viene rastrellata, dovrà conoscere insieme ai suoi cari gli orrori del campo di concentramento. Sua madre impazzirà dopo essere stata separata dal marito, e Hanna rimarrà sola con la sorella Erika ad affrontare un luogo agghiacciante e brutale come Auschwitz. Un giorno, però, le viene offerta la possibilità di suonare il pianoforte per il comandante del lager, una scelta sofferta per la povera ragazza. Una volta entrata nella villa del nazista, conoscerà suo figlio, Karl, ragazzo affascinante che sembra rinnegare la vita dello spietato padre. Di primo acchito, Hanna non potrà fare a meno di odiarlo con tutta se stessa. Eppure, man mano che passano i mesi, un altro sentimento per il giovane Karl si farà strada nel suo cuore…

Pianeta senza scampo

Sopravvissuto al massacro degli umani su un mondo diventato improvvisamente ostile, Joseph deve fuggire attraverso misteriosi continenti, tra insidie e crudeltà inimmaginabili. La salvezza è lontana, mentre i possibili alleati, creature saturnine e voltafaccia come il Noctambulo, di giorno si comportano in un modo e di notte sembrano capaci di ogni tradimento. In fondo all’odissea, come un miraggio, l’immagine irraggiungibile di una casa… Si può diventare uomini molto presto, se il pianeta è quello giusto: per il giovane Joseph tutto ha avuto inizio in una notte di terrore ma si concluderà nella più memorabile delle avventure.
Copertina di Franco Brambilla

Pianeta senza nome – Seconda parte

Un pianeta innominato che forse è la culla della razza umana; un ex sacerdote diventato hacker, Eric; una ragazza con facoltà paranormali, Arla. E soprattutto i Vitae, la potentissima razza aliena che li ha fatti incontrare, e che forse ha delle mire su un settore della galassia finora dimenticato. Sono questi gli ingredienti del vasto affresco spaziale cominciato con il precedente numero di “Urania”, e che qui arriva alla sua vertiginosa, sorprendente conclusione.
Copertina di Franco Brambilla

Il pianeta proibito

Altair-4 era in vista! L’equipaggio del C-57-D aveva percorso miliardi di anni luce attraverso gli spazi oscuri e infidi… Poi l’astronave venne localizzata da un radar. Sul pianeta dunque c’erano esseri viventi. E una civiltà. La radio gracchiò. Poi: “Qui parla il dottor Morbius” disse una voce. L’incrociatore spaziale rispose subito: “Siamo venuti a salvarvi. Scendiamo tra pochi minuti”. Ma la voce dello scienziato ribattè, secca: “Non occorre il vostro aiuto. Non scendete. Potrebbe essere disastroso!”. E così iniziano le epiche avventure del Comandante Adams, del maggiore Ostrow e di tutti gli astronauti del C-57-D. Iniziano le avventure di uno tra i romanzi più avvincenti, verosimili e arditi insieme, che la fantascienza abbia prodotto sino ad oggi. Tratto dal film omonimo della M.G.M. – il primo del genere prodotto da questa Casa, e che ha già riscosso grande successo sugli schermi americani, inglesi e italiani-, il racconto si arricchisce, grazie alla penna di W. J. Stuart, di quell’ampiezza di respiro e di quella completezza di particolari che la macchina da presa non consente.

Il pianeta dei venti

Il Pianeta dei Venti è abitato dai lontani discendenti di astronauti terrestri naufragati secoli addietro. Sparsi sulle miriadi di isole che costituiscono le terre emerse del pianeta, comunicano grazie a dei marchingegni costruiti con i rottami della nave spaziale, ali meccaniche che permettono loro di planare sulle correnti ventose che spazzano continuamente la superficie del pianeta. Con il tempo si è costituita una classe sociale a sé stante che detiene il potere di volare e le ali stesse, tramandate di padre in figlio. Maris non appartiene alla classe eletta, è un’orfana, figlia di pescatori, che vive raccogliendo conchiglie sulla spiaggia, ma ha un sogno: diventare una “volatrice”. E quando un volatore approda proprio sulla spiaggia vicino alla casupola di Maris, forse quel sogno diventa più vicino…

Il pianeta dei bruchi

I gemelli Fritz ed Helen Price, con il cugino Barile, si stanno godendo la pace delle vacanze nella pensione di famiglia, quando nella loro vita irrompe lo zio Grigorian, un individuo gioviale che si conquista subito la simpatia dei nipoti. Solo i suoi strani pollici suscitano qualche perplessità… In effetti i tre ragazzi scopriranno che Grigorian è un alieno in missione segreta, deciso a portarli sul “Pianeta dei Bruchi”, dove li attende un compito molto, molto importante … Follett, il “re dei thriller”, si cimenta con un fantasy insolito e godibilissimo, rivelando ancora una volta la classe del grande scrittore.

Il pianeta degli dei

IN QUESTO PRIMO E FONDAMENTALE LIBRO DELLA SERIE “LE CRONACHE TERRESTRI”, Sitchin rilegge la storia del mondo alla luce di una nuova e affascinante chiave di lettura. Come infatti confermano recenti scoperte, esiste un altro pianeta nel nostro sistema solare, e i suoi abitanti vennero sulla Terra mezzo milione di anni fa. Un’ipotesi supportata da studi, ricerche e ritrovamenti da sempre circondati dal mistero, e che ora diventano improvvisamente comprensibili.