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Quando siete felici, fateci caso

Nelle università americane il “commencement speech” è il discorso ufficiale ai laureandi tenuto al termine dell’anno accademico da una personalità di spicco del mondo della cultura o della politica. Negli ultimi anni, i discorsi agli studenti di scrittori come David Foster Wallace (Questa è l’acqua) e George Saunders (L’egoismo è inutile) sono diventati grazie al passaparola dei veri e propri oggetti di culto, per gli studenti e non solo. Questo volume raccoglie nove discorsi tenuti da Kurt Vonnegut fra il 1978 e il 2004, e si propone come una piccola summa del pensiero di un maestro geniale e irriverente della letteratura del Novecento. Fra aforismi, ricordi, aneddoti e riflessioni sul mondo contemporaneo, i discorsi di Vonnegut brillano dello stesso spirito vivace e anticonformista che anima la sua narrativa; mai predicatorio, mai consolatorio, ma capace di sferrare attacchi frontali allo status quo, cantare inni alla libertà e alla creatività dell’essere umano, spiazzare e divertire con il suo humour dissacrante, Kurt Vonnegut ci parla ancora, a qualche anno dalla morte, con una voce modernissima e utile a leggere il mondo in maniera critica e potenzialmente rivoluzionaria.
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Quando si ama si deve partire

Angela e Tamara si conoscono in una mailing list di lesbiche dove scambiano riflessioni e timori nati all’indomani dell’11 settembre 2001. Si scoprono affini, opposte, complementari, e presto intrecciano uno scambio serrato. Tamara racconta del lavoro in un Centro ascolto per giovani, dei figli, delle amanti. Angela, insegnante universitaria, svela il suo mondo, i rapporti finiti, il mare, il profumo dei gelsomini… Al primo incontro, Eros, appena nato, si svela già maturo. È amore, quello vero, quello grande. Ma… c’è un ma, in questa storia: Tamara nasconde un segreto che spaventa Angela e la allontana, e rende forse impossibile la sua felicità accanto alla donna che ama. Perché il mondo è pieno di ostacoli e le nostre vite di misteri; perché le famiglie tessono trappole di convenzioni e ricatti affettivi; perché i sensi di colpa soffocano la gioia, il sospetto e la gelosia si insinuano nell’estasi… Perché il nostro tempo, che sembra fermo, deve partire. Con il suo linguaggio preciso e sensuale Delia Vaccarello ci racconta una storia forte e intensa a tratti persino scabrosa, ma sempre soffusa di profonda poesia, che si fa metafora dell’Italia di oggi. Tra colpi di scena e ironia, scava nell’intimo dei protagonisti, mettendo a nudo i più segreti palpiti, le più sottili sfumature dell’animo.
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Quando scendono le tenebre

La febbre ha colpito Black River. E’ un disturbo anomalo che attacca uomini e donne, trasformandoli in folli assassini. Le cause sembrano misteriose e incomprensibili a tutti, ma un ristretto gruppo di scienziati e ricercatori scopre il complotto che trasforma innocui cittadini in macchine assetate di sangue. La vita dei ricercatori è ora in pericolo e la morte potrebbe nascondersi dietro ogni volto che incontrano.

Quando mi riconoscerai

Dicono che i gemelli siano uguali come gocce d’acqua, e Rodolfo e Italo non fanno eccezione, tanto che a Castenate tutti li confondono. E come potrebbe essere altrimenti, quando hanno persino la stessa voglia a forma di cuore sulla mano? Eppure, sotto la superficie, i due fratelli sono molto diversi, ma anche uniti da un filo invisibile forte come l’acciaio. Viola è la ragazza più bella del paese, e coi gemelli non ha molto a che spartire, perché lei è la figlia di Giorgio Fontana, il capo dei fascisti, e i fascisti Rodolfo li odia. Ma la Seconda guerra mondiale incombe, pronta a travolgere i loro destini. Quasi cinquant’anni dopo, nello stesso paese, Enea e Camilla si incontrano in prima elementare. Enea è composto, educato, sa già leggere, ma il mondo gli fa un po’ paura. Camilla è invece tutta sguardi taglienti e sfacciataggine. Strega, la chiamano alcuni, senza immaginare le ferite nascoste dietro ai suoi silenzi. Saltando avanti e indietro nel tempo, Marco Erba nel suo secondo romanzo racconta una storia di violenza, amicizia, amore e perdono. Una storia sui dolori che la vita impone e la forza di ricominciare, che condanna ogni forma di fascismo e di oppressione, ieri come oggi, ma non dimentica che le persone, con la loro unicità, non sono mai solo le idee che professano.
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### Sinossi
Dicono che i gemelli siano uguali come gocce d’acqua, e Rodolfo e Italo non fanno eccezione, tanto che a Castenate tutti li confondono. E come potrebbe essere altrimenti, quando hanno persino la stessa voglia a forma di cuore sulla mano? Eppure, sotto la superficie, i due fratelli sono molto diversi, ma anche uniti da un filo invisibile forte come l’acciaio. Viola è la ragazza più bella del paese, e coi gemelli non ha molto a che spartire, perché lei è la figlia di Giorgio Fontana, il capo dei fascisti, e i fascisti Rodolfo li odia. Ma la Seconda guerra mondiale incombe, pronta a travolgere i loro destini. Quasi cinquant’anni dopo, nello stesso paese, Enea e Camilla si incontrano in prima elementare. Enea è composto, educato, sa già leggere, ma il mondo gli fa un po’ paura. Camilla è invece tutta sguardi taglienti e sfacciataggine. Strega, la chiamano alcuni, senza immaginare le ferite nascoste dietro ai suoi silenzi. Saltando avanti e indietro nel tempo, Marco Erba nel suo secondo romanzo racconta una storia di violenza, amicizia, amore e perdono. Una storia sui dolori che la vita impone e la forza di ricominciare, che condanna ogni forma di fascismo e di oppressione, ieri come oggi, ma non dimentica che le persone, con la loro unicità, non sono mai solo le idee che professano.

Quando l’amore supera l’odio

Debora, ragazza vivace e solare, molto estroversa e adorata da tutti i suoi amici. Vive a Napoli con suo padre ed i suoi nonni. Cose le manca? L’amore di sua madre e di sua sorella. Ella ha sempre cercato il loro affetto, ma inutilmente. Improvvisamente la vita decide di farle un regalo dandole la possibilità di trasferirsi a Londra, dove vive il ragazzo di cui è follemente innamorata. Federico. Un ragazzo che è stato segnato dalla perdita del padre e a causa di ciò non crede nelle relazioni. I due cominceranno a frequentarsi, ma qualcosa rovinerà il loro idillio. L’odio può portare a distruggere la vita di una persona?

Quando il rosso è nero

Temporaneamente in congedo per avere accettato l’offerta di un ricchissimo imprenditore legato alle triadi, Chen affida al collega Yu le indagini di un nuovo delitto ‘politico’: Yin Lige, scrittrice dissidente vittima della rivoluzione maoista, è stata soffocata nella sua stanza. Un caso per la squadra speciale, su cui il Partito vuole la massima discrezione. ”I gialli di Qiu sono il modo migliore per conoscere la Cina contemporanea. Sarete conquistati dalla trama poliziesca, dal cibo, la poesia, gli intrighi della politica e dalla riuscitissima figura dell’ispettore capo Chen” BOOKLIST
(source: Bol.com)

Quando il cielo si divide

Sotto il ghiaccio che ricopre un lago nel Montana due sciatori scoprono il corpo di una ragazza assassinata. È Abbie, giovane figlia di una ricca coppia della borghesia di New York, fuggita da casa per unirsi a un gruppo di ecoterroristi responsabili di una serie di attentati e dell’uccisione del dirigente di una compagnia petrolifera. I genitori di Abbie, Ben e Sarah, separati da quattro anni, si ritrovano per riconoscere il corpo della figlia, e il mistero della tragica morte di Abbie appare da subito legato a quello della fine improvvisa del grande amore che per decenni li aveva legati. Nicholas Evans costruisce uno straordinario avvicendarsi di colpi di scena, un romanzo nero che non si limita a una semplice inchiesta, ma che esplora i bisogni, le speranze, le disillusioni che uniscono e dividono gli uomini e le donne, i tanti modi in cui possiamo tradire chi amiamo, e l’imprevedibilità delle nostre reazioni alle prove della vita.
(source: Bol.com)

Quand Le Dormeur S’éveillera

Tombé en catalepsie par excès de travail et d’insomnie, Graham se réveille dans une cage translucide, sous l’œil perplexe d’étranges gardiens. Combien de temps a-t-il dormi ? Autour de lui, tout a changé. Enfermée sous un dôme immense, Londres est devenue une termitière humaine parcourue de voies mouvantes, abrutie par des hauts-parleurs abreuvant la foule.
Graham, peu à peu, comprend que deux siècles ont passé depuis son accident et qu’il est devenu, à son insu, le plus haut personnage du nouveau monde. Et si les merveilles qu’on lui présente n’étaient que des leurres destinés à lui dissimuler l’envers de cette société surévoluée ?
Roman le plus ambitieux de Wells, Quand le Dormeur s’éveillera est aussi l’un des plus méconnus. L’auteur de La Machine à explorer le temps et de L’Homme invisible y conjugue ses idéaux socialistes au futur de l’anticipation scientifique.
“Comprenez bien que ce livre doit être le sommet de ma carrière. Il laissera La Guerre des mondes loin derrière.’
H. G. Wells, lettre à son agent James B. Pinker, mai 1897

La qualità umana

Aurelio Peccei è stato manager per aziende come FIAT e Olivetti, partigiano di Giustizia e Libertà, studioso attento delle dinamiche economiche e sociali. Nel 1968 ha fondato il Club di Roma, associazione internazionale e multidisciplinare che si propone di esaminare le crisi globali in maniera organica, ipotizzandone gli sviluppi e le possibili soluzioni. Infaticabile promotore di connessioni tra idee, istituzioni e discipline, Peccei non ha mai disgiunto l’azione concreta dall’analisi del presente e dalla progettazione del futuro. La qualità umana, pubblicato per la prima volta nel 1977, è la sua singolarissima autobiografia intellettuale, un”avventura dello spirito’ dove l’esperienza personale diventa il filo sul quale tessere una riflessione sullo stato dell’umanità e sulla necessità di un mutamento profondo. Il cambiamento di cui scrive Peccei riguarda ogni individuo e la natura di una crisi che ha molte facce, ma che è al fondo culturale e nasce dalla nostra difficoltà ad adeguarci alla rapidità fuori controllo dello sviluppo tecnologico. Il ruolo dei paesi in via di sviluppo, le responsabilità delle multinazionali, le conseguenze della sovrappopolazione e del degrado ambientale, la necessità di riconnettere le leggi dell’economia alla complessità dei fatti umani: tutto si compone in una visione che oggi, a trent’anni dalla scomparsa dell’autore, appare profetica, radicale nel suo rigore eppure straordinariamente impermeabile al pessimismo. C’è, in queste pagine, un’idea diversa di progresso, radicata nella prassi e nel vissuto, necessaria perché ancora possibile.

(source: Bol.com)

Qualcuno volò sul nido del cuculo

Miss Ratched governa con pugno di ferro e un soave sorriso il suo reparto, in un ospedale psichiatrico dell’Oregon. All’improvviso arriva McMurphy, un irlandese cocciuto, spavaldo, allegro e ribelle. Fra lui e la Grande Infermiera inizia subito un duello all’ultimo sangue. McMurphy risveglia gli altri pazienti ormai svuotati e avviliti dalle “terapie” e riesce a portare una ventata di umanità e calore. Da questo romanzo è stato tratto l’omonimo film di Milos Forman interpretato da Jack Nicholson, Will Sampson e Danny De Vito.

Qualcuno ha ordinato una pizza?

Paul Switzer sapeva che questa sera sarebbe arrivata: prima o poi avrebbe dovuto consegnare una pizza alla Delta Sig, la confraternita che aveva lasciato dopo un rito di iniziazione andato male. Si aspetta di essere tormentato e forse anche minacciato.
E non è nemmeno il peggio. Anche se Cory Bowman, l’ex amico di infanzia di Paul e il suo primo amore, sa cos’è “accidentalmente” successo quella fatidica notte, è ancora membro della Delta Sig.
Rivedere il suo ex risveglia in Paul l’amarezza per il modo in cui si sono lasciati, ma è deciso a lasciarsela alle spalle. Il che sarebbe grandioso se solo Cory lasciasse perdere ma, a quanto pare, si sono risvegliati anche i suoi sentimenti.
Cory riuscirà a riuscire a convincere Paul che è davvero cambiato? E anche se ci riuscisse, c’è ancora la questione della Delta Sig. Cory non vuole lasciare la confraternita e la volontà di perdonare di Paul ha un limite…
Questa storia è stata precedentemente pubblicata nella collezione Campus Cravings.
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### Sinossi
Paul Switzer sapeva che questa sera sarebbe arrivata: prima o poi avrebbe dovuto consegnare una pizza alla Delta Sig, la confraternita che aveva lasciato dopo un rito di iniziazione andato male. Si aspetta di essere tormentato e forse anche minacciato.
E non è nemmeno il peggio. Anche se Cory Bowman, l’ex amico di infanzia di Paul e il suo primo amore, sa cos’è “accidentalmente” successo quella fatidica notte, è ancora membro della Delta Sig.
Rivedere il suo ex risveglia in Paul l’amarezza per il modo in cui si sono lasciati, ma è deciso a lasciarsela alle spalle. Il che sarebbe grandioso se solo Cory lasciasse perdere ma, a quanto pare, si sono risvegliati anche i suoi sentimenti.
Cory riuscirà a riuscire a convincere Paul che è davvero cambiato? E anche se ci riuscisse, c’è ancora la questione della Delta Sig. Cory non vuole lasciare la confraternita e la volontà di perdonare di Paul ha un limite…
Questa storia è stata precedentemente pubblicata nella collezione Campus Cravings.

Qualcuno ce l’ha con me

Cos’è la paranoia? Cos’è quel delirio lucido che si esprime spesso con idee di persecuzione? Qualcuno ce l’ha con me: un alieno, la CIA, la mafia, l’inquilino del secondo piano oppure uno sconosciuto incontrato per caso sull’autobus. I confini tra realtà condivisa e immaginazione sono più labili di quanto si possa credere tanto che può diventare impegnativo scoprire le radici psicologiche, biologiche o evoluzionistiche che alimentano la pianta dell’esperienza delirante. La paranoia, nella sua dettagliata descrizione storica e psichiatrica, viene utilizzata come riferimento estremo e per aiutare a trovare un senso nelle forme più sfumate e inconsuete di pensiero che non raggiungono vette di irrazionalità. Sono quelle che eccitano tanto i leader carismatici politici o religiosi quanto i loro seguaci, o che ipotizzano presunti complotti; sono sostenute da identità rigide che facilitano passioni amorose non corrisposte o gelosie malate fino all’omicidio (soprattutto di donne); così come discriminazioni verso il diverso da noi (per colore della pelle, lingua, nazionalità oppure orientamento sessuale), liti, faide e guerre. Questo libro ci guida nei meandri del pensiero paranoideo servendosi anche delle biografie di personaggi noti – da Davide Lazzaretti al norvegese Anders Breivik, da Stalin a Charles Manson – per illuminare i gradini della piramide che da una base di idee plausibili e condivisibili si restringe fino all’apice del delirio.

Qualcosa là fuori

Una Nadine Gordimer inusuale, che abbandona la scena aperta dello scontro razziale e politico per una realtà più dimessa e interiore, anche se spesso altrettanto violenta. Con l’incisività che le è propria, la grande scrittrice ritaglia le immagini di un mondo oggettivamente crudele stemperandole in un’atmosfera dai toni sfumati, minori, talvolta strazianti. E l’ambiente sudafricano, più che attraverso il filtro dell’impegno politico e civile, è svelato nella sua componente fantastica dallo sguardo personale, indiviudale, carico di dramma e talvolta di paura, dei suoi indimenticabili personaggi. Dieci mirabili e concisi racconti sulla dimensione privata dell’esistenza, l’andamento capriccioso dell’amore, il gioco dei sentimenti e il precario equilibrio dei rapporti umani.

Qualcosa di buono

Perché Alessandra Pluda Cavalli ha destinato gran parte della propria eredità alla giovane Lula, la custode del suo stabile? Se lo chiedono sconvolti e increduli non solo il marito e i figli, ma la stessa destinataria di quella sostanziosa fortuna. Certo, la signora si fermava spesso da lei in portineria, per gustare le piccole squisitezze che le preparava e per scambiare qualche confidenza, ma da lì a giustificare un lascito tanto importante. Una spiegazione però c’è, e affonda le sue radici in un segreto di famiglia gelosamente custodito: quando Lula lo apprende, ne resta colpita, ma non cambia idea. I soldi aiutano a vivere meglio se li usiamo anche per aiutare gli altri. Una convinzione che sembra condivisa dall’affascinante dottor Guido Montini, che un giorno il caso mette sulla strada di Lula.
(source: Bol.com)

Qualcosa da tenere per sé

Le severe architetture di Torino si tingono di colori, le strade brulicano di persone: è l’atmosfera elettrica ed euforica delle Olimpiadi invernali, grazie alle quali anche la prof Camilla Baudino gode di una vacanza fuori programma. Scuole chiuse, marito e figlia in montagna per seguire da vicino le gare, Camilla resta in città e assapora la prospettiva di un intervallo di solitudine, di qualche giorno tutto per sé, libera dai doveri della quotidianità. Ma un’imprevedibile malinconia e l’irrompere del caso sconvolgono i propositi di riposo: la prima la induce a fare una telefonata a lungo desiderata e rinviata, il secondo le fa incontrare Liuba, una ventiduenne dura e al tempo stesso fragile, che lavora in un sexy shop più per protesta che per scelta e vive in una comune con un gruppo di ragazzi che affrontano le difficoltà della vita con una sorta di rassegnata ribellione. è proprio Liuba a chiedere aiuto a Camilla: vorrebbe ritrovare il goffo e lento Quantunque, l’ultimo arrivato nella comune, un ragazzo di cui nessuno sa niente e che è scomparso nel nulla. La ricerca delle due donne s’intreccia presto con l’indagine della polizia sull’assassinio della prostituta Flora, in un contrappunto serrato tra l’inchiesta ufficiale e quella – più discreta e “femminile”, ma non meno efficace – della prof. Che finirà per trovarsi di fronte a una domanda difficile, una di quelle domande universali eppure terribilmente urgenti: la giustizia coincide necessariamente con lo svelamento della verità, di tutta la verità? Con la sua consueta ironia, con il suo stile veloce e pungente, capace di delicatezza anche nel raccontare il male e il dolore, Margherita Oggero ci regala una nuova emozionante avventura della professoressa-detective, e ci suggerisce che, nel nostro mondo saturo di parole, qualche volta è importante tenere qualcosa per sé.

Qual è la miglior forma di governo?

Questo dialogo di taglio classico, sulla questione di filosofia politica più dibattuta da quando esiste la filosofia politica – anzi, con la quale nasce la stessa filosofia politica: se sia, cioè, migliore la monarchia, l’aristocrazia o la democrazia, come forma di governo – fu introdotto in Italia, nel 1886, da Luigi Luzzatti, un grande uomo politico ed economista. La scelta di Luzzatti non era casuale: un ventennio dopo, quando i progetti giolittiani verso un suffragio quasi universale agitavano il dibattito, Luzzatti si fece promotore di un progetto diverso, di ispirazione, si potrebbe dire, più aristocratica. E cadeva a taglio, per la preparazione delle sue idee, questa agile e gradevole disamina in veste di dialogo. Lewis, l’autore – storico e statista anch’egli -, non concludeva, ma metteva in chiaro due elementi che potevano tornare utili: prima di tutto che la democrazia è assai più rara e fragile, e sospetta, nella storia di quanto si pensi; in secondo luogo che forse non esiste una forma di governo utile in astratto ad ogni popolo. E questi due elementi, se allora potevano tornare comodi per chi asseriva un suffragio ristretto a un’aristocrazia del censo e della cultura, in seguito sarebbero entrati nella riflessione della teoria democratica. Il cui rebus è appunto che la democrazia è fragile rara e sospetta, così difficile da applicarsi lì dove non è nata, probabilmente perché non è solo una forma di governo, ma assai di più.