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Piume di fuoco

Cirrus non è il tipico bambino cresciuto in un orfanotrofio: sveglio, vivace e intraprendente, ha avuto un’infanzia felice e sogna viaggi lontani, proprio come faceva suo padre. Cirrus non l’ha mai conosciuto e non immagina che fosse il coraggioso marinaio James Flux, colui che navigò i confini del mondo e riuscì a catturare il Respiro di Dio, una potentissima energia che rinchiuse in un talismano a forma di sfera. Chi la credeva perduta per sempre non sa che ora si trova tra le mani di Cirrus e che è diventata un pegno, il dono che ogni bambino riceve dai genitori prima di essere abbandonato. Ma la notizia giunge alla temibile Madame Orrery, mesmerizzatrice appartenente alla Gilda della Scienza Empirica, capace di cancellare la memoria e leggere nel pensiero. Per proteggere il talismano Cirrus dovrà fuggire, nascondendosi dal diabolico sistema di specchi che sorveglia la città per conto della megera, mentre una curiosa mongolfiera e uno sfavillante Uccello del Fuoco scendono dal cielo. Età di lettura: da 11 anni.

Più di là che di qua

Cronaca brillante e scatenata del dopo decesso, Più di là che di qua ci rivela per la prima volta, sullo sfondo del Brenta e di Venezia, le passioni, le gelosie, le schermaglie mondane dei defunti, di solito dissimulate dietro un comportamento riservato e un aspetto che scoraggia. Nonostante il tema, il romanzo non ha niente di gotico, e anche l'accostamento alla Divina Commedia sarebbe fuorviarne. L'universo in cui i personaggi si muovono è infatti inconfondibilmente amurriano. Proiettata in una dimensione più che terrena, la storia di Francesco, Milena, Elvira e Lucilla rivela ancora una volta quella smagata conoscenza dei rapporti di coppia che in passato ha ispirato all'autore due opere ricche di « pietas » : Come ammazzare la moglie, e perché e Come ammazzare il marito senza tanti perché. A rendere spasmodico l'interesse vi è poi il ricchissimo coro dei trapassati, da Oscar Wilde a Hemingway, da Freud a Peggy Guggenheim, da Coco Chanel a Nietzsche… Con Più di là che di qua Antonio Amurri ci ha dato, dopo Thomas Mann e Luchino Visconti, il suo «morti a Venezia».

Una pistola come la tua

Amori e dolori. Se sei un commissario di polizia a Parigi, ne incontri fin troppi. E se ti chiami Pierre Mordenti, hai imparato che la fragilità può sempre diventare forza.Il cadavere di un criminale steso sull’asfalto, due killer in fuga per le strade di Parigi, un inseguimento furibondo, pallottole che sibilano da ogni parte e la caccia che termina con un pugno di mosche in mano. Poi una macabra sorpresa, di quelle che mandano in visibilio la Scientifica. Basterebbe questo per chiudere la giornata in bellezza, ma le cattive notizie, si sa, ne portano sempre delle altre: la testa appartiene a madame Saint-Nectaire, titolare di una importante impresa di costruzioni, amica di vecchia data di chef LeNormand – l’uomo di granito che comanda la Brigata criminale – nonché cognata di Balthazar Rogeret, candidato alle prossime elezioni presidenziali. Vale a dire grossi guai, soprattutto per Mordenti, se non risolve il caso alla svelta e senza clamori. Chi potrebbe sapere qualcosa è la figlia di Rogeret, ma è scomparsa da giorni insieme al suo bambino di sette anni. Rintracciarli è il primo passo verso una verità che potrebbe sconvolgere gli equilibri politici francesi e, nella vita dei flic, far esplodere sentimenti insospettabili. Azione, ironia pungente, personaggi originali, una scrittura ricca di sfumature: Pandiani sa dosare questi ingredienti con una sapienza formidabile, senza ripetersi mai e spingendo sempre più avanti i limiti del romanzo noir.

Il pirata

L’avventura, la libertà, il coraggio, la morte e soprattutto l’amore informano la trama di quest’ultimo romanzo di Conrad. Siamo sulle coste meridionali della Francia dopo la Rivoluzione del 1789 e durante l’ascesa di Napoleone. Ed è qui che il vecchio Peyrol, corsaro e cannoniere della flotta rivoluzionaria, torna per potersi finalmente riposare. Nella fattoria di Escampobar Peyrol incontra i personaggi chiave della vicenda: il sanculotto Scevola, folle “bevitore di sangue”, di cui riesce a sconfiggere le pericolose follie ideologiche, e i due giovani, Arlette e Eugène che, traumatizzati dalla ferocia dei tempi, troveranno, grazie a lui, la strada per il compimento del loro amore. Con un meccanismo narrativo sottile e implacabile, Conrad costruisce un’avventura fatta di sguardi, piccoli gesti, parole e disperati piani d’azione coltivati in segreto, fino al sorprendente colpo di scena finale, quando, nell’imminenza della battaglia di Trafalgar, il pirata si trova a insidiare con la sua tartana la flotta guidata dall’Ammiraglio Nelson. Al centro del romanzo stanno Peyrol e Arlette, due creature libere e potenti che Conrad delinea con magistrale sapienza psicologica. “Il pirata”, con la sua riscoperta della forza positiva dell’amore, immette nuova linfa nel romanzo d’avventura conradiano. Nelle sue pagine il lampeggiare di una sciabola o un colpo di cannone hanno la stessa forza di una carezza o di un bacio.

Piranha

1902, isola della Martinica: una terribile e totalmente inattesa eruzione del vulcano Pelée distrugge sotto la sua lava rovente la cittadina di Saint-Pierre. Insieme a centinaia di abitanti, l’eruzione uccide anche uno scienziato tedesco, i cui studi sono alla vigilia di una svolta sorprendente… Più di un secolo dopo, il comandante Juan Cabrillo, alla testa della sua ciurma, è impegnato a indagare su un traffico di armi tra il Venezuela e la Corea del Nord. A operazione conclusa, Cabrillo si ritrova inaspettatamente a fare i conti con un’arma micidiale nelle mani dei nemici: il prototipo di un ordigno sottomarino, ideato per raggiungere indisturbato l’obiettivo e distruggerlo. Dietro il prototipo sembra esserci uno studio americano. Ma allora chi ha tradito e diffuso progetti coperti dal segreto militare? E in che modo il progetto Piranha, questo il nome del micidiale ordigno, si collega agli studi segreti dello scienziato tedesco dei primi del Novecento? Ancora una volta Cabrillo e i suoi dovranno muoversi in uno scenario pericolosissimo, contro un nemico astuto e pronto a tutto, che arriverà a prendere di mira addirittura l’Air Force One, l’aereo con a bordo l’uomo più potente al mondo: il presidente degli Stati Uniti.
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I pionieri di Marte

Questa è la storia spesso cruda, sempre tragicamente umana, dei primi cinquantacinque anni della colonizzazione di Marte. È l’affascinante storia di una titanica lotta che oppone l’Uomo alla Natura. A popolare le pagine di “I Pionieri di Marte” non c’è il fulgido eroe, non c’è l’affascinante eroina, ma uomini e donne di tutti i giorni con i loro molti difetti e le loro piccole virtù. Non c’è il trionfante finale, ma soltanto una debole speranza per chi saprà lottare ancora. Qui, contro le infide sabbie rosse di un pianeta ostile alla vita umana, si staglia la possente epopea di un manipolo di pionieri che con il loro coraggio, la loro fede, la loro tenacia, e la loro vita, si oppongono al grande nemico: Marte. Vibrante di emozioni umane, “I Pionieri di Marte” è uno dei rari romanzi di fantascienza che ci presenta l’Uomo nelle sue esatte proporzioni, che lo descrive, nei confronti di un pianeta straniero, quale veramente è: un intruso. E starà all’Uomo, alla sua abnegazione, al suo immenso desiderio di realizzare i propri sogni più nobili, imporsi al pianeta. In questo momento in cui sulla Terra i primi tentativi di varcare gli spazi sono diventati attualità, in cui i razzi sperimentali hanno portato coraggiosi piloti alla vertiginosa altezza di 30.000 metri, questo romanzo di E. C. Tubb acquista, più che il sapore di una anticipazione, quasi un valore di cronaca. Forse, prima che si concluda il secolo in cui viviamo, ci saranno degli uomini per i quali la fantasia dell’autore diventerà realtà.

Pilgrim

Version 113476 – 2013-11-07 16:23:40 +0100

I pilastri della terra

Un mistery, una storia d’amore, una grande rievocazione storica: nella sua opera più ambiziosa e acclamata, Ken Follett tocca una dimensione epica, trasportandoci nell’Inghilterra medievale al tempo della costruzione di una cattedrale gotica. Intreccio, azione e passioni si sviluppano così sullo sfondo di un’era ricca di intrighi e cospirazioni, pericoli e minacce, guerre civili, carestie, conf litti religiosi e lotte per la successione al trono. Con la stessa, infallibile suspense che caratter izza tutti i suoi thriller, Follett ricrea un’epoca scomparsa e affascinante. Foreste, castelli e monasteri sono l’avvolgente paesaggio, mosso dai ritmi della vita quotidiana e dalla pressione di eventi storici e naturali entro il quale per circa quarant’anni si confrontano e si scontrano le segrete aspirazioni e i sentimenti dei protagonisti – monaci, mercanti, artigiani, nobili, fanciulle misteriose -, vittime o pedine di avvenimenti che ne segnano i destini e rimettono continuamente in discussione la costruzione della cattedrale. Una grande storia di ambizione e tradimento, coraggio e dedizione, amore e vendetta, in cui si ritrova tutta l’impeccabile arte di narrare di uno dei più amati scrittori contemporanei.

(source: Bol.com)

Pigiami e camici: cosa sta cambiando nella sanità italiana

Un anno dopo “Camici e pigiami” un secondo libro dello stesso autore sulla sanità italiana. Il libro completa il precedente e tenta di rispondere soprattutto a una domanda: in seguito all’introduzione della nuova legislazione sanitaria che cosa sta davvero cambiando nello scenario italiano? Dopo avere introdotto i temi forti della riforma, l’autore analizza i comportamenti di chi gestisce, insegna e opera nella sanità. L’ultimo capitolo offre alcune ipotesi di lavoro che consentiranno a medici e infermieri di riflettere sul necessario rapporto fiduciario con i pazienti. In appendice un commento sul decalogo del Tribunale per i diritti del malato e un estratto dello statuto dell’Associazione culturale Camici & Pigiami.

I piedi di Fumiko. Ave Maria

“Ave Maria” e “I piedi di Fumko”, la Madonna della tradizione cristiana, ovvero il simbolo della purezza e del divino, e una concubina giapponese, Fumiko, o meglio una sola parte di lei, i suoi piedi: due titoli in un accostamento, in apparenza, azzardato. Ma è una contrarietà solo apparente. La “filosofia del bello” di Tanizachi non ha carattere religioso e morale, ma puramente estetico. Un uomo e l’oggetto del suo desiderio: una donna, una parte di viso, o un’astrazione, che tende all’immaterialità di un fantasma. Così la pelle bianca del viso della Madonna di un’icona non è sinonimo di verginale purezza, ma sublimazione del bello. Così il candido nudo piede di una donna è sublimazione dell’erotismo.

Il piccolo naviglio

Protagonista Capitano Sesto: un uomo che attende di aprirsi, di conoscersi, di ritrovarsi sull’altra riva di un paese, l’Italia, sofferto e sofferente. Complice la metafora del “piccolo naviglio”, Tabucchi immagina una rotta difficile da mantenere, una rotta implicita nella carta del romanzo che scrive, piccolo naviglio per eccellenza. Diceva il risvolto dell’edizione del 1978: “Sul suo scafo ci sono i grumi e le annotazioni del giornale di bordo delle generazioni che lo hanno preceduto e che egli tenta faticosamente di decifrare. Più decifrabile, il suo stesso giornale di bordo, l’Italia del dopoguerra vista con gli occhi attoniti e innocentemente dissacratori di un bambino e di un adolescente: le elezioni del Quarantotto, le madonne in lacrime, il perbenismo e l’ipocrisia, i primi saccheggi edilizi, l’autoritarismo, la repressione, gli entusiasmi per una Cuba remota e illusoria, l’angoscia e la solitudine. Insomma il bagaglio di una generazione nevrotica e orfana, la sua inquieta e talvolta dolorosa ricerca di una convinzione, di una ragione, di un padre putativo”.
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Piccolo manuale della sicurezza informatica (Pocket)

Perdere tutti i propri dati perché ci si è dimenticati di fare un backup. Non riuscire ad accedere a un servizio perché non si riesce a recuperare la password. Vedere il proprio account Facebook violato. Trovarsi con il PC inutilizzabile a causa di un virus.Quante volte ci si trova in situazioni simili?Questo libro aiuta i lettori a prevenire, con poche, semplici mosse, i problemi più comuni e li guida con linguaggio semplice e diretto alla soluzione delle situazioni critiche, aiutandoli a tirarsi fuori dai guai. Perché la sicurezza informatica non è qualcosa di astratto e lontano, ma un insieme di pratiche quotidiane che ci semplificano la vita.
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### Sinossi
Perdere tutti i propri dati perché ci si è dimenticati di fare un backup. Non riuscire ad accedere a un servizio perché non si riesce a recuperare la password. Vedere il proprio account Facebook violato. Trovarsi con il PC inutilizzabile a causa di un virus.Quante volte ci si trova in situazioni simili?Questo libro aiuta i lettori a prevenire, con poche, semplici mosse, i problemi più comuni e li guida con linguaggio semplice e diretto alla soluzione delle situazioni critiche, aiutandoli a tirarsi fuori dai guai. Perché la sicurezza informatica non è qualcosa di astratto e lontano, ma un insieme di pratiche quotidiane che ci semplificano la vita.

IL PICCOLO LORD

La meravigliosa avventura del piccolo Cedric comincia sotto il segno dell’amore. Quello che lo lega a sua madre, innanzi tutto, divenuto ancor più intenso da quando è mancato il papà. Ma è un affetto vero anche quello che lo lega al droghiere Hobbs, al lustrascarpe Dick e ai tanti amici che Cedric si è conquistato senza fatica con il suo carattere aperto e gentile. Quando però il vecchio conte di Dorincourt lo porta via da New York per dargli un’educazione da aristocratico in Inghilterra, Cedric dovrà separarsi da molte persone care e affrontare l’impresa, per niente facile, di sciogliere il cuore indurito del nonno. Età di lettura: da 10 anni.
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Un piccolo favore

Tutto ha inizio con un piccolo favore tra madri. «Puoi passare tu a prendere Nicky?» chiede Emily alla sua migliore amica, Stephanie. E Stephanie, mamma di Miles, è felice di dare una mano, guidata dall’urgenza di essere utile, di sentirsi in qualche modo importante per gli altri. Quel giorno però Emily non torna a prendere suo figlio, e non risponderà alle telefonate, né ai messaggi. Stephanie, preoccupata, smarrita, si avvicina al marito della sua amica, Sean, gli sta accanto e si prende cura di lui e del bambino. E col passare dei giorni si innamora. Poi la notizia. Un corpo è stato ritrovato nelle acque del lago, e la polizia conferma: si tratta di Emily. Suicidio, il caso è chiuso. Ma è davvero così? Presto, Stephanie si renderà conto che niente è come sembra, e dietro l’amicizia, l’amore, o anche la semplicità di un piccolo favore, si nascondono invece una mente subdola e un disegno perverso e diabolico.Un piccolo favore è un thriller psicologico ad alto tasso adrenalinico, ricco di imprevisti e colpi di scena, denso di segreti e rivelazioni, che scivola tra amore e lealtà, morte e vendetta. Qui Darcey Bell ci presenta due figure femminili opposte, eppure per certi versi affini, di cui il lettore capirà presto di non potersi fidare.

Piccoli equivoci senza importanza

Storie di viaggiatori tra decisioni e casualità, nel tentativo inquieto di scoprire cosa si cela tra le pieghe della vita.
Una Toscana segreta e stregata, una stazione della Riviera, una Lisbona baudelairiana, un rallye di automobili d’epoca, un persecutore implacabile dall’aria distinta in un treno da Bombay a Madras. I racconti di Tabucchi sembrano, a una prima lettura, avventure esistenziali, ritratti di viaggiatori ironici e disperati. Poi l’apparente sintonia fra il reale e il narrato diventa all’improvviso turbamento e sconcerto. Come degli obliqui “racconti filosofici”, le storie di Tabucchi si trasformano in una riflessione intorno al caso e alla scelta, un tentativo di osservare gli interstizi che attraversano il tessuto dell’esistenza. Nelle pagine di Tabucchi aleggia un’inquietudine metafisica che evoca la migliore tradizione italiana da Piero della Francesca a De Chirico, a Pirandello. Ma questo scrittore, che ama i personaggi eccentrici e le vite sbagliate, carica i suoi enigmi di una luce strana; i suoi geroglifici “polizieschi” sono le ricerche di un investigatore che non cerca risposte, ma un messaggio, un segnale, un’apparizione.

Piccole sorprese sulla strada della felicità

«Per un attimo sentì di non essere ancora nata, come se la sua lunga vita fosse stata solo una prova prima dello spettacolo vero e il sipario stesse per alzarsi.» La signorina Ona Vitkus ha vissuto una vita riservata e ineccepibile, i suoi segreti – e le sue pene – celati con cura a occhi indiscreti. Questo finché non arriva lui, il bambino insolito con la passione per i Guinness dei primati. Lei ha 104 anni, lui soltanto 11. Da bravo boy scout, dovrebbe semplicemente aiutarla nei lavori di casa ogni sabato, ma con la sua curiosità e il suo entusiasmo contagioso infrange pian piano la scorza diffidente e un po’ burbera di Ona, riuscendo a farla parlare di sé, a cominciare da quelle lontane origini lituane, e persino a coinvolgerla in un progetto singolare: farle vincere il record di «Automobilista patentata più anziana». Ona, che nel suo secondo secolo di vita credeva di avere ormai chiuso con l’amicizia, è conquistata da quel ragazzino con l’aria fragile e buffa che la fa sentire speciale. Ed è profondamente delusa quando quei sabati fatti di faccende domestiche, racconti e lezioni di guida s’interrompono di colpo. Passa un sabato, poi un altro: del bambino, nessuna traccia. Fino a quando si presenta a casa sua uno sconosciuto, un uomo di nome Quinn. È il padre del ragazzino ed è lì per completare quello che suo figlio aveva iniziato prima di essere strappato alla vita troppo presto. Da quel momento, Ona si ritroverà alle prese con i sensi di colpa di un padre, con il dolore di una famiglia spezzata, con un inatteso viaggio on the road che diventa un viaggio dell’anima. Perché quella vita che le ha riservato più schiaffi che carezze ha ancora qualcosa di bello da regalarle. E, soprattutto, perché lei ha ancora tanto da offrire a chi ha smesso di sperare nella magia inattesa del destino.