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Il lato oscuro dell’addio (I thriller con Harry Bosch)

***«Harry Bosch è uno degli ultimi eroi romantici.»*
The New York Times**
Harry Bosch ha sempre avuto un rapporto di odio/amore con il dipartimento di polizia di Los Angeles, ma ora quel rapporto è finito. Harry è in pensione. Quello che non è finito, invece, è il suo rapporto con le indagini, la “missione”, come l’ha sempre definita, la scoperta della verità. E quindi decide di collaborare con la polizia di San Fernando, un territorio autonomo all’interno della città di Los Angeles, e di inventarsi un nuovo ruolo, quello di investigatore privato. Ma anche questa volta non c’è niente di convenzionale nel modo in cui sceglie di svolgere il suo lavoro. Harry non ha un ufficio, non si fa pubblicità ed è molto selettivo nei confronti dei suoi clienti.
Ma quando Whitney Vance, un uomo ricchissimo e molto solo, vicino allo scadere dei suoi giorni, vuole scoprire se davvero non esistono eredi a cui lasciare la sua fortuna, Bosch accetta di aiutarlo. Anche perché forse questi eredi esistono davvero: quando era giovane Whitney si era innamorato perdutamente di una ragazza messicana, che poi era stato costretto a lasciare dalla sua famiglia. Ma lei aveva un segreto…
Ha così inizio una ricerca mozzafiato. In gioco c’è una sterminata fortuna, e Bosch capisce subito che la sua missione può essere rischiosa per lui, ma soprattutto per la persona che sta cercando.
Tutto questo sullo sfondo di una città con cui Bosch ha un rapporto sentimentale e radici profonde, di cui anche questa volta ci descrive i panorami indimenticabili, dalla piccola San Fernando segnata dalla cultura ispanica, ai grandi grattacieli del mondo del business, alla villa di Vance, ricordo grandioso di un mondo passato. Una vicenda suggestiva e incalzante da uno dei più grandi narratori di oggi.
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### Sinossi
***«Harry Bosch è uno degli ultimi eroi romantici.»*
The New York Times**
Harry Bosch ha sempre avuto un rapporto di odio/amore con il dipartimento di polizia di Los Angeles, ma ora quel rapporto è finito. Harry è in pensione. Quello che non è finito, invece, è il suo rapporto con le indagini, la “missione”, come l’ha sempre definita, la scoperta della verità. E quindi decide di collaborare con la polizia di San Fernando, un territorio autonomo all’interno della città di Los Angeles, e di inventarsi un nuovo ruolo, quello di investigatore privato. Ma anche questa volta non c’è niente di convenzionale nel modo in cui sceglie di svolgere il suo lavoro. Harry non ha un ufficio, non si fa pubblicità ed è molto selettivo nei confronti dei suoi clienti.
Ma quando Whitney Vance, un uomo ricchissimo e molto solo, vicino allo scadere dei suoi giorni, vuole scoprire se davvero non esistono eredi a cui lasciare la sua fortuna, Bosch accetta di aiutarlo. Anche perché forse questi eredi esistono davvero: quando era giovane Whitney si era innamorato perdutamente di una ragazza messicana, che poi era stato costretto a lasciare dalla sua famiglia. Ma lei aveva un segreto…
Ha così inizio una ricerca mozzafiato. In gioco c’è una sterminata fortuna, e Bosch capisce subito che la sua missione può essere rischiosa per lui, ma soprattutto per la persona che sta cercando.
Tutto questo sullo sfondo di una città con cui Bosch ha un rapporto sentimentale e radici profonde, di cui anche questa volta ci descrive i panorami indimenticabili, dalla piccola San Fernando segnata dalla cultura ispanica, ai grandi grattacieli del mondo del business, alla villa di Vance, ricordo grandioso di un mondo passato. Una vicenda suggestiva e incalzante da uno dei più grandi narratori di oggi.
### Dalla seconda/terza di copertina
E’ una delle più grandi star della narrativa americana, Michael Connelly raggiunge il primo posto in classifica con ogni suo nuovo romanzo. I lettori italiani lo hanno accolto con entusiasmo fin dal primo libro pubblicato, * Debito di sangue * da cui è stato tratto un film diretto e interpretato da Clint Eastwood. I l.

Lasciati andare

Il paradiso può diventare un inferno. Per molti, rimanere bloccati a Ibiza, nella villa dell’armatore Miguel García Arquero, non sarebbe poi una tragedia. Ma Hudson Barber non la pensa così. Per lui, ritrovarsi senza passaporto, in un paese straniero tanto lontano da casa, è un incubo, reso peggiore dal fatto che ne è responsabile il suo inaffidabile gemello. Non volendo denunciare Dalvon per furto d’identità, Hudson è costretto ad aspettare, e ne approfitta per occuparsi di alcune attività di Miguel che, a causa dell’inesperienza del fratello, sono sull’orlo del fallimento. Quegli affari in perdita sono però un dono dal cielo, perché se riuscisse a riportarle in attivo, Hudson potrebbe sfruttare quell’esperienza per finire il suo master in gestione d’impresa. Quando Miguel torna a Ibiza, invece di trovare un toy boy scopre che Hudson ha trasformato la sua fredda villa in una casa calda e accogliente. Per Miguel non ci sono dubbi: deve convincere Hudson ad abbassare le sue difese per accogliere l’amore.

Lamina Gemella

Pedinamenti, interrogatori, omicidi con un denominatore comune: l’andamento frenetico e tachicardico. Nel romanzo c’è di tutto: un serial killer che ne imita un altro, l’ispettore Edward James con seri problemi con la moglie Paula, il collega Jim (Leo) Cricket sempre fuori luogo e fuori tempo, la psicologa forense Mirea che accoppia bravura investigativa a intuito femminile. E poi l’arte come ultima barriera difensiva, un modo per trovare e darsi un senso.
(source: Bol.com)

Il lamento della medusa

“Il lamento della medusa” è una raccolta di versi e racconti, vecchi e nuovi, spolverati e creati per essere riuniti in un’unica storia. Lo spirito e il mistero che li avvolgono sono l’essenza stessa di ogni singolo personaggio o avvenimento, divisi come i capitoli di un romanzo che cambiano ogni volta la scena, ma fanno parte della stessa commedia.
È un libro denso di racconti, da leggere un poco alla volta. Non lascia il tempo di entrare in profondità, perché si salta da una storia all’altra, da una composizione poetica all’altra, da una riflessione all’altra. Probabilmente è da leggere in periodi diversi. Si apre a caso e ci si immerge in un racconto o in una poesia, la si chiude e si lascia a decantare.
Se ciò toglie in una lettura lineare, è probabile arricchisca nel lungo termine.
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### Sinossi
“Il lamento della medusa” è una raccolta di versi e racconti, vecchi e nuovi, spolverati e creati per essere riuniti in un’unica storia. Lo spirito e il mistero che li avvolgono sono l’essenza stessa di ogni singolo personaggio o avvenimento, divisi come i capitoli di un romanzo che cambiano ogni volta la scena, ma fanno parte della stessa commedia.
È un libro denso di racconti, da leggere un poco alla volta. Non lascia il tempo di entrare in profondità, perché si salta da una storia all’altra, da una composizione poetica all’altra, da una riflessione all’altra. Probabilmente è da leggere in periodi diversi. Si apre a caso e ci si immerge in un racconto o in una poesia, la si chiude e si lascia a decantare.
Se ciò toglie in una lettura lineare, è probabile arricchisca nel lungo termine.

Le lame del cardinale

Parigi, anno di grazia 1633 Scavata al centro di un enorme pentacolo inciso sulle nude, gelide lastre del pavimento, la vasca occupava il centro della cripta, sotto una volta sostenuta da imponenti colonne. Le linee del pentacolo, intricate ma armoniose, si incrociavano disegnando una stella a dodici punte decorata da rune draconiche che la maggior parte degli stregoni non sapeva o non osava nemmeno pronunciare. Le fiamme, che gettavano un bagliore rossastro nell’oscurità, avevano la stessa sfumatura del sangue fumante che riempiva la vasca.Una vecchia dai lunghi capelli biondi screziati di grigio si avvicinò al pentacolo. Lasciò cadere ai suoi piedi il velo che la ricopriva e restò nuda, offrendo la pelle smorta e le carni molli del suo corpo consumato alla luce erubescente dei ceri.Poi si immerse nella vasca per abbandonarsi al viscido calore di un sangue che non si sarebbe mai intiepidito, affondando pian piano nel suo bagno fino a sparire.Di colpo il pentacolo reagì e le fiamme scarlatte raddoppiarono di grandezza, divorando i ceri a vista d’occhio. La superficie del bagno di sangue si increspò, iniziando a ribollire.A quel punto ci fu un’esplosione accecante e silenziosa, e tutto ebbe fine.Quella che riemerse in tutta la sua altezza era una donna giovanissima dal volto leggiadro, con capelli biondi da ragazza, il corpo liscio, la vita snella e le curve perfette. Mentre il sangue le scivolava addosso come su una tela impregnata d’olio per restituirla a una immacolata bellezza, uscì dalla vasca e, con un battito delle palpebre, nascose gli occhi da rettile che il rituale aveva rivelato. In questo modo completò la trasformazione nell’adorabile viscontessa di Malicorne, che con il suo fascino malizioso incantava la Corte e la Regina. Nel suo sguardo si poteva ancora leggere una sapienza antica e crudele che tradiva non solo la sua età ma la sua razza, perché il sangue di drago che le aveva restituito la giovinezza scorreva anche nelle sue vene.

La lama del Druido supremo. I difensori di Shannara: 1

Racconta la leggenda che Paxon Leah discende dalla dinastia guerriera che un tempo regnava sulle Terre Alte e combatteva con armi magiche. Ma tali re, regine ed eroi non esistono più da tempo e non c’è nulla di magico nell’antica spada che riposa sopra il camino di Paxon. Paxon che vive una vita tranquilla, occupandosi dei modesti affari di famiglia -fino a che circostanze straordinarie irrompono, per sconvolgere il suo mondo e riscrivere il suo destino. Quando la sorella minore, dal carattere fiero e irriverente, è rapita da un misterioso straniero, Paxon prova a salvarla con la sola arma di cui dispone. Durante il duello Paxon fa una scoperta davvero sconvolgente: la spada dei suoi antenati è magica. Ma questa magia, formidabile e inattesa, è pericolosa nelle mani di chi non è allenato a gestirla, e Paxon deve imparare a farlo in fretta, perché lo scontro con l’oscuro stregone Arcannen è appena iniziato. Abbandona la casa natale, dove lascia il cuore, e parte per Paranor, dove apprenderà i segreti della magia per conquistare il diritto di diventare protettore dell’Ordine dei Druidi. Ma l’ombra del tradimento serpeggia tra i Druidi. E la magia più nera sta cercando di trasformare un’anima innocente in un emissario del male. Per fermare un complotto che minaccia non solo l’Ordine dei Druidi ma tutte le Quattro Terre, Paxon deve fare appello alla profonda magia del suo sangue e allo straordinario ardore dei suoi avi nella battaglia che il fato ha in serbo per lui.
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La lama dei sogni. La ruota del tempo

Elaine è riuscita a ottenere il trono di Andor e a scacciare le Sorelle dell’Ajah nera da Caemlyn. Egwene, prigioniera delle Aes Sedai e ridotta al rango di novizia, comincia a minare dall’interno il controllo che Elaida ha sulla Torre Bianca. Rand riesce a sfuggire a un agguato di Semirhage, riesce a catturarla ma perde la mano sinistra. Mat e Tuon finalmente si sposano, dopo che la loro compagnia ha raggiunto il limite del territorio controllato dai Seanchan. Poi Tuon torna a Ebou Dar, dove viene a sapere di una guerra civile nell’impero Senachan e della morte di tutti i componenti della famiglia imperiale, tranne lei, che è così destinata a diventare la nuova imperatrice. Perrin sconfigge gli Shaido a Malden grazie all’aiuto dei Seanchan e mette in salvo Faile, sua moglie. Inconsueti attacchi da parte dei Trolloc, i morti che camminano, increspature nel tessuto del mondo e altri eventi misteriosi sembrano indicare che il momento dello scontro finale si sta avvicinando.

Laguna nera: Un’indagine del commissario Aldani

È ancora Venezia la protagonista del secondo caso del commissario Aldani, non quella da cartolina cui siamo abituati, ma una città sconosciuta ai più, sulla quale aleggia, mista alla nebbia di novembre, un’ombra di paura e di morte10 ottobre 1980. Quella notte, passata alla Storia come «Notte dei cambisti», la banda di Felice Maniero allungava le sue rapaci mani sul gioco d’azzardo in Laguna, consacrando così il prevalere della Mala del Brenta sulla malavita veneziana.30 aprile 1984. Alle 2.43 del mattino il Casinò di Venezia era teatro di una rapina divenuta leggendaria e i «sette uomini d’oro», come furono soprannominati i banditi, si dileguarono con un bottino di oltre due miliardi di lire.5 novembre 2012. Il pontile del Casinò è teatro di un sanguinoso agguato. La vittima è un assessore, noto per i suoi non sempre limpidi legami con la politica locale.È un filo di morte quello che dal lontano 1980 arriva fino a oggi, per avviluppare il commissario Nicola Aldani in un’indagine complessa. Accanto a lui tornano il fedele Schinco, l’amico d’infanzia ora giornalista del Gazzettino, il capitano Colucci della Guardia di Finanza, l’insostituibile, anche se spesso snervante, ispettore Manin e il buon Vitiello al timone dell’inaffondabile Toni. E mentre la vita privata reclama il suo spazio (una moglie e tre figli lo aspettano ogni sera a Mestre), il commissario Aldani non può smettere di sognare la sua altana, quell’angolo di Venezia che lo aiutava a pensare, «un angolo sottratto all’ombra delle case e dei palazzi, dove il sole non smetteva mai di battere e il vento di soffiare…»www.michelecatozzi.it

Laguna nera

È ancora Venezia la protagonista del secondo caso del commissario Aldani, non quella da cartolina cui siamo abituati, ma una città sconosciuta ai più, sulla quale aleggia, mista alla nebbia di novembre, un’ombra di paura e di morte

10 ottobre 1980. Quella notte, passata alla Storia come ‘Notte dei cambisti’, la banda di Felice Maniero allungava le sue rapaci mani sul gioco d’azzardo in Laguna, consacrando così il prevalere della Mala del Brenta sulla malavita veneziana.
30 aprile 1984. Alle 2.43 del mattino il Casinò di Venezia era teatro di una rapina divenuta leggendaria e i ‘sette uomini d’oro’, come furono soprannominati i banditi, si dileguarono con un bottino di oltre due miliardi di lire.
5 novembre 2012. Il pontile del Casinò è teatro di un sanguinoso agguato. La vittima è un assessore, noto per i suoi non sempre limpidi legami con la politica locale.
È un filo di morte quello che dal lontano 1980 arriva fino a oggi, per avviluppare il commissario Nicola Aldani in un’indagine complessa. Accanto a lui tornano il fedele Schinco, l’amico d’infanzia ora giornalista del Gazzettino, il capitano Colucci della Guardia di Finanza, l’insostituibile, anche se spesso snervante, ispettore Manin e il buon Vitiello al timone dell’inaffondabile Toni.
E mentre la vita privata reclama il suo spazio (una moglie e tre figli lo aspettano ogni sera a Mestre), il commissario Aldani non può smettere di sognare la sua altana, quell’angolo di Venezia che lo aiutava a pensare, ‘un angolo sottratto all’ombra delle case e dei palazzi, dove il sole non smetteva mai di battere e il vento di soffiare…’

www.michelecatozzi.it

(source: Bol.com)

Il lago di cristallo

In un tranquillo villaggio irlandese sulle rive di uno splendido lago, si consuma il dramma della dodicenne Kit e della sua famiglia: la madre Helen, donna bellissima ed eccentrica, scompare misteriosamente e solo dopo un mese le indagini confermano l’ipotesi di un incidente mortale nelle acque del lago. Questo tragico evento segna l’inizio di una serie di colpi di scena che trascinano Kit e i suoi cari nell’occhio del ciclone, annodando i loro destini alle burrascose vicende di una facoltosa coppia londinese…

Il lago delle lingue morte

Il college femminile di Heart Lake sorge sulle rive del lago omonimo e una leggenda racconta che le tre rocce che affiorano sulle sue sponde siano ciò che resta delle tre figlie del fondatore della scuola, scomparse misteriosamente nelle sue acque. Per Jane Hudson, ex studentessa, questa è molto più che una leggenda: vent’anni prima, durante l’inverno dell’ultimo anno di studi, due sue compagne di stanza e il fratello di una di esse sono morti, vittime di suicidi inspiegabili. Ora, con un divorzio alle spalle e una piccola figlia da crescere, Jane torna a Heart Lake come insegnante di latino, sperando di poter vivere tranquilla. Ma qualcuno sembra aver trovato il diario scritto da Jane in quei giorni terribili.

Lady per sempre (I Romanzi Classic)

Lady Georgiana Pearson ha inseguito giovanissima un sogno d’amore presto tramontato, che però le ha lasciato l’adorata figlioletta Caroline. Da allora Georgiana, affrancata dalle illusioni della passione, ha costruito nell’ombra un’esistenza molto particolare, il cui segreto è gelosamente custodito. Ma per il bene di Caroline, Georgiana si vedrà costretta ad affrontare ancora una volta il disprezzato ton per procurarsi un marito di facciata. E Duncan West, il famigerato direttore del foglio scandalistico che l’ha messa in quella delicata situazione, sembra avere una proposta per farle raggiungere il suo obiettivo…

(source: Bol.com)

Il ladro di sogni

Da sempre Patrick Rush sogna di fare lo scrittore. O meglio, di essere un autore. Invece si è sempre dovuto accontentare di scrivere recensioni sul principale quotidiano di Toronto. Stroncature, per la verità: di romanzi altrui e di programmi tv spazzatura. Ma un giorno, per colmare la sua mancanza di ispirazione, decide di frequentare un laboratorio di scrittura: il Circolo Kensington. Nessuno tra i partecipanti spicca per particolare talento. Tranne Angela, che legge dal suo diario una favola inquietante: quella di una bambina perseguitata da una sorta di uomo nero che turba i suoi sogni, e che poi, fuggito dalla sua mente, entra nel mondo reale, dove comincia a rapire e fare a pezzi altre bambine. Mentre, di lezione in lezione, all’interno del circolo tutti ascoltano avvinti la storia di Angela (che Patrick registra di nascosto), in città un killer semina il panico, lasciando indizi criptici sui corpi smembrati delle sue vittime. Come se fantasia e realtà si fondessero pian piano. Inesorabilmente, quel cerchio di morte si stringe sempre più intorno a Patrick e a suo figlio Sam, di soli otto anni. Finché Patrick dovrà fare i conti con il senso di colpa per un furto mai dichiarato, e con una storia di cui ha voluto farsi autore ma che sembra ritorcersi contro di lui. Trasformato nel protagonista di una trama a lui oscura, avrà solo un modo per scoprire come andrà a finire: viverla sulla propria pelle.

Il ladro di cadaveri

Un fatto di cronaca realmente avvenuto nella Londra dell’Ottocento si trasforma, sotto la penna di Robert Louis Stevenson, in una oscura vicenda gotica: nel Ladro di cadaveri, i giovani e ambiziosi Macfarlane e Fettes si occupano di ricevere le spoglie destinate al sezionamento nell’aula del famoso professore di anatomia Robert Knox.Un giorno Fettes identifica in una delle salme una donna di sua conoscenza e, vedendo segni di violenza sul suo corpo, capisce che è stata assassinata. Macfarlane lo persuade a non denunciare il fatto, ma il loro cinismo non resterà impunito. Nel racconto che segue, Gli allegri compari, vanno in scena alcuni dei temi d’avventura più cari allo scrittore scozzese: naufragi, tesori maledetti, follia. Due racconti gotici tra i più belli di Stevenson, densi di mistero e di magia.

Il labirinto magico

Gli umani che dopo la morte hanno avuto in sorte una nuova vita lungo le sponde del grande Fiume stanno per assistere a una battaglia epica. Dopo trentatré anni di navigazione, il Rex Grandissimus, l’enorme nave d’acciaio di Giovanni Senza Terra, è ormai giunta in prossimità delle sorgenti. Il re e il suo equipaggio si apprestano a violare l’impenetrabile torre degli Etici, ma prima devono fare i conti con Samtlemens che, con il suo Riservato, li incalza pronto a vendicare il tradimento. A tentare di scongiurare la catastrofe sarà l’ex gerarca nazista Hermann Göring, che in quel mondo di redenzione si ritrova a essere un apostolo della pacifica Chiesa della Seconda Possibilità. Potrà la nuova umanità sopravvivere, a uno scontro di tale portata? Riusciranno le forze misteriose e sovrannaturali degli Etici a piegare il destino del Mondo del Fiume al loro volere?
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