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Regime speciale

«Secondo Solenicyn il campo di prigionia è l’inferno. Io invece penso che l’inferno siamo noi». Questi «appunti di un sorvegliante» giocano su due piani, come a mostrare, nella comparazione tra «mondo di dentro» e «mondo di fuori» il carattere inestricabilmente paradossale, intrinsecamente comico del mondo. Il piano autobiografico dei ricordi dalla prigionia per criminali comuni dove Dovlatov andò a fare la guardia militare dopo la sua espulsione dall’università; e il piano della invenzione, nelle lettere che finge di scrivere agli editori dell’esilio di New York, e in cui racconta delle traversie nel tentativo di farsi pubblicare i racconti di *Regime speciale*, della sua gioventù sovietica e della sua vita in esilio. Come un contrappunto, un controcanto, o forse meglio, come un’eco ripetuta tra vita di liberi e vita di prigionieri, allo schizzo, al personaggio, all’episodio del campo di prigionia, si alterna lo schizzo, il personaggio, l’episodio dalla vita quotidiana. Sicché *Regime speciale* non è un racconto di prigionia. Il soggetto è l’incanto, come nelle altre prove del grande umorista russo, divertito e triste, familiare e stupito di fronte all’umanità, umanità di dentro e umanità di fuori: come un assassino efferato possa essere un buon amico quale non si trova tra la gente perbene, e come dentro si possa ridere e gioire di cuore e annoiarsi e intristirsi fuori. Come sia labile il confine, come sia in realtà sottile la differenza. E non solo tra prigione e libertà, ma anche tra russi in URSS e russi in America. Perché, dice Dovlatov del fine del suo romanzo, «in generale vi viene professata una sola, banale idea: che il mondo è assurdo». E il risultato è un irresistibile umorismo, dove il lampo, ingenuo in apparenza e paradossale, caratteristico della scrittura di questo grande, la battuta fulminea nel più classico stile russo, la situazione esasperata e grottesca, la tolleranza divertita, il comico, fanno ridere, ma non altro che di noi e della nostra condizione. Col sospetto che sia Dovlatov a ridere di noi.

Regime

Il libro ricostruisce i più clamorosi casi di censura televisiva degli ultimi due anni. Documenti inediti e interviste ai protagonisti permettono di tratteggiare il quadro dell’informazione giornalistica in Italia, a partire dall’occupazione della RAI da parte degli uomini Mediaset, fino al caso Biagi, “reo” di aver intervistato Montanelli e Roberto Benigni in campagna elettorale. E poi Michele Santoro e la squadra dei giornalisti di “Sciuscià”, smembrata e “mobbizzata”; Daniele Luttazzi, Massimo Fini, Sabina Guzzanti ed Enrico Deaglio. E ancora: Paolo Bonolis, Paolo Rossi, Giovanni Minoli e le censure ai TG. Un viaggio nelle verità taciute sull’informazione in TV.
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Un regalo inaspettato

EDIZIONE SPECIALE: CONTIENE UN ESTRATTO DEL NUOVO ROMANZO La commedia romantica di Natale! Juliet adora il Natale. L’albero, le decorazioni, i regali, il pranzo: tutto contribuisce ogni volta a creare un’atmosfera unica e indimenticabile di amore, serenità e comprensione reciproca. Ma quest’anno sembra che non sarà proprio così. I figli continuano a darle problemi: Tom è disoccupato e non fa altro che presentarle partner improbabili, mentre Chloe è tornata a casa con il suo bambino e per giunta è di nuovo incinta. Per non parlare poi dei genitori: suo padre sta attraversando una fase di depressione acuta e sua madre sta diventando sempre più eccentrica. Infine, meglio non chiedersi che cosa ne pensi di tutto questo suo marito Rick, che ormai sembra aver esaurito la pazienza. Riuscirà Juliet a riprendere le redini della famiglia e a impedire che tutto vada a rotoli proprio ora che arriva il bianco, dolcissimo Natale? Attenzione! Contiene la magia del Natale! Autrice bestseller del ‘Sunday Times’ e ‘USA Today’ ‘Una tenera, meravigliosa storia sull’amore e sulla famiglia.’ Closer Magazine ‘Una lettura perfetta per sfuggire alla routine quotidiana, quando diventa troppo impegnativa.’ Woman Magazine Una famiglia imperfetta alla ricerca di un Natale perfettoCarole MatthewsÈ autrice di numerosi bestseller tradotti in tutto il mondo, alcuni dei quali destinati a diventare grandi successi hollywoodiani. Con il suo travolgente umorismo ha conquistato la critica e milioni di fan, ed è spesso ospite di trasmissioni radio e TV. Quando non scrive romanzi o sceneggiature, può scegliere se fare trekking sull’Himalaya o pattinaggio a Central Park, andare a bere un tè in Cina o schiacciare un pisolino nel suo giardino di Milton Keynes, nel Buckinghamshire. La Newton Compton ha pubblicato con successo i suoi romanzi Il sexy club del cioccolato, Un regalo inaspettato e Appuntamento sotto l’albero.
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Un regalo che non ti aspetti

La vita è ciò che ti succede quando meno te l’aspetti. ”Uno scrittore cult che conquista e scalda il cuore.” Marie Claire

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Red Sparrow

*** ORA UN GRANDE FILM TWENTIETH CENTURY FOX CON JENNIFER LAWRENCE E JEREMY IRONS *** Bella, intelligente, intuitiva, votata alla disciplina più ferrea e imbevuta di ideali patriottici. Nella Mosca di oggi, dove nessuno fa più finta di credere che la Guerra fredda sia finita davvero, Dominika Egorova sembra nata per fare la spia. Se non fosse per il carattere impetuoso, che non sempre le riesce di dominare. Quando il padre muore senza preavviso e un brutto incidente la costringe a lasciare l’accademia di danza, Dominika si ritrova invischiata in un gioco la cui portata non sospetta neppure. Lo zio, potente vicedirettore dell’SVR, vede in lei la candidata ideale a diventare una “sparrow”, un’agente segreta specializzata in sofisticate tecniche di seduzione e manipolazione dell’avversario. Ciò che Dominika non può immaginare è la vertiginosa spirale di inganni, violenza, doppio gioco e passione nella quale si ritroverà suo malgrado a sprofondare. E il travolgente passo a due che la vedrà schierata ora contro, ora al fianco di Nate Nash, agente CIA dal carattere schivo ma determinato. Eccitante, adrenalinico, splendidamente congegnato, Red Sparrow alza il velo sul pericoloso mondo delle spie del nuovo millennio. A lungo ai primi posti della classifica del New York Times, acclamato da critica e lettori sulle due sponde dell’Atlantico, Red Sparrow è una delle spy novel più lette e amate degli ultimi anni grazie al talento e all’esperienza sul campo di un autore con alle spalle oltre trent’anni di servizio nella CIA. “Dio solo sa com’è possibile che la CIA abbia autorizzato la pubblicazione di questo romanzo. Ma anche agli ex avversari di Matthews a Mosca andranno di traverso i blinis quando leggeranno quello che rivela”. – The New York Times “Dalla penna di un ex agente della CIA, un romanzo straordinario, che non ha nulla da invidiare ai capolavori di John Le Carré e Ian Fleming”. – Usa Today “Red Sparrow è il miglior romanzo di spionaggio che vi possa capitare di leggere”. – The Huffington Post “Un debutto superlativo dal ritmo implacabile”. – The Washington Post

Una realtà separata

L’incredibile viaggio intellettuale di Castaneda e dello sciamano messicano don Juan Matus è il resoconto di un faticoso cammino di crescita spirituale e dell’immersione in una nuova saggezza radicalmente alternativa rispetto a quella razionalista della civiltà occidentale. In Una realtà separata – seconda tappa del processo iniziatico aperto da Gli insegnamenti di don Juan – l’autore prosegue la propria esperienza rivelatrice e apprende la fondamentale differenza tra ”vedere” e ”guardare”: mentre ”guardare” si riferisce al modo consueto in cui siamo abituati a percepire la realtà, ”vedere” comporta un procedimento complesso in virtù del quale possiamo arrivare a conoscere l’essenza delle cose. Attraverso la narrazione delle avventure vissute insieme a don Juan, Castaneda accompagna il lettore in un sorprendente itinerario di trasformazione interiore e porta alla luce aspetti inediti e nascosti della realtà quotidiana in grado di sovvertire i criteri con cui siamo abituati a leggere il mondo.
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La realtà non è come ci appare: La struttura elementare delle cose

Tempo, spazio e materia appaiono generati da un pullulare di eventi quantistici elementari. Comprendere questa tessitura profonda della realtà è l’obiettivo della ricerca in gravità quantistica, la sfida della scienza contemporanea dove tutto il nostro sapere sulla natura viene rimesso in questione. Carlo Rovelli, uno dei principali protagonisti di questa avventura, conduce il lettore al cuore dell’indagine in modo semplice e avvincente. Racconta come sia cambiata la nostra immagine del mondo dall’Antichità alle scoperte più recenti: l’evaporazione dei buchi neri, l’Universo prima del big bang, la struttura granulare dello spazio, il ruolo dell’informazione e l’assenza del tempo in fisica fondamentale. L’autore disegna un vasto affresco della visione fisica del mondo, chiarisce il contenuto di teorie come la relatività generale e la meccanica quantistica, ci porta al bordo del sapere attuale e offre una versione originale e articolata delle principali questioni oggi aperte. Soprattutto, comunica il fascino di questa ricerca, la passione che la anima e la bellezza della nuova prospettiva sul mondo che la scienza svela ai nostri occhi.
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La realtà non è come ci appare

Se mettiamo insieme quanto abbiamo imparato sul mondo fisico nel corso del XX secolo, emerge una struttura elementare del mondo generata da un pullulare di eventi quantistici.La gravità quantistica è il principale problema aperto al cuore della fisicafondamentale. Lo sforzo per risolverlo è un’avventura appassionante nel corsodella quale tutto il nostro sapere è rimesso in questione.Carlo Rovelli, uno dei principali protagonisti di questa avventura, conduce il lettore nel cuore della ricerca, in modo semplice, mostrando come lentamente è cambiata la nostra immagine del mondo, a partire dall’antichità fino a quanto stiamo scoprendo oggi sull’evaporazione dei buchi neri, la fisica al di làdel big bang e la struttura granulare dello spazio.
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Realismo?: Una questione non controversa

Che cosa è il realismo? Che cosa intende dire chi si dichiara «realista» e a chi esattamente si contrappone? Siamo o dobbiamo essere davvero, in filosofia, nell’arte, in politica, più «realisti» di un tempo? In un rapido e originale percorso nei dibattiti recenti sul tema, dal postmodernismo a oggi, Franca D’Agostini risponde con risolutezza e chiarezza a queste domande, smontando un certo numero di luoghi comuni, tanto diffusi quanto infondati. La prima parte del libro è un breve pamphlet destinato a difendere il realismo dalla confusione e dalla banalità a cui lo condannano molti suoi presunti estimatori. La seconda parte ricostruisce i dibattiti più interessanti, presenta alcuni realismi «realmente nuovi» di cui si parla poco o nulla in Italia, e delinea una prospettiva originale. Associando alla perizia discussiva una profonda conoscenza del pensiero contemporaneo, D’Agostini ci ricorda che l’antirealismo non è mai esistito in filosofia: i fatti sono sempre stati, hegelianamente, «il vivente pane della ragione».

Ready Player One

*** DA QUESTO ROMANZO CULT, L’ATTESISSIMO FILM DIRETTO E PRODOTTO DA STEVEN SPIELBERG A MARZO AL CINEMA *** *** Uno straordinario romanzo cult che ha conquistato milioni di lettori nel mondo, un film diretto e prodotto da Steven Spielberg in uscita a Marzo 2018, torna il fenomeno Ready Player One: l’avvincente e immaginifica storia di un ragazzino impegnato nella più grande caccia al tesoro virtuale di tutti i tempi. *** Chiunque abbia la mia età ricorda esattamente dove si trovava e che cosa stava facendo nel preciso istante in cui, per la prima volta, sentì parlare della Caccia. È una fredda mattina di gennaio del 2045 quando la notizia destinata a sconvolgere la vita del giovane Wade rimbalza sugli schermi di tutto il mondo: il creatore di videogiochi più prolifico e geniale di sempre, James Halliday, è morto nella notte senza lasciare eredi. Che ne sarà adesso di OASIS, il formidabile contenitore di universi virtuali da lui ideato? E dei milioni di persone che, ogni giorno, scelgono di trascorrere la propria esistenza nei suoi strabilianti meandri, piuttosto che nella realtà di un pianeta devastato dalle guerre, dalle carestie e dall’ingiustizia sociale? La risposta è contenuta in un video che Halliday stesso ha diffuso poco prima di morire: una caccia al tesoro globale, una sfida virtuale ispirata ai mitici videogiochi della sua (e della nostra) adolescenza. Chiunque riuscirà a scoprire per primo la serie di indizi disseminati da Halliday, decifrandone il complesso viluppo di citazioni e rimandi, riceverà in premio la sua immensa fortuna e il controllo di OASIS. Per Wade, nerd fino al midollo e appassionato di retrogaming, è l’occasione di riscattare una vita ai margini. Ma la I.O.I., multinazionale tra le più potenti e spregiudicate, non ha alcuna intenzione di restare a guardare, e, pur di mettere le mani su OASIS, si prepara a giocare una partita che più sporca non si può. Acclamato come il primo, grande romanzo dell’Era digitale, Ready Player One è un vero e proprio trionfo dell’immaginazione. Capace di stupire ed emozionare, e di proiettarci in un futuro che è già presente. ”Willy Wonka incontra Matrix. Ernest Cline è ufficialmente il nerd più cool del pianeta”. – Usa Today ”Come in un romanzo di Dick, anche in Ready Player One vero e artificiale si confondono. Un distillato di cultura pop anni ’80, zeppo di rimandi a videogiochi, cinematografia d’epoca e altre perle”. – WIRED.IT

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Re Sole e lo Scoiattolo

Il protagonista si chiama Nicolas Fouquet, lo Scoiattolo, ed è Sovrintendente delle Finanze di Luigi XIV, il re Sole. L’epoca è il Seicento francese, “Le Grand Siécle”, e rappresenta uno spiraglio sulla modernità, sull’Europa in divenire, l’Europa che sarà. Il luogo attorno a cui ruota parte di questa vicenda è il castello di Vaux – le – Vicomte, la meravigliosa proprietà di Fouquet che susciterà le invidie del re. Temi salienti del dramma sono il potere e il denaro, l’ambizione e l’invidia, la dissimulazione e il tradimento, ma anche l’amore e la fedeltà, la lealtà e il senso dell’amicizia, il grande mecenatismo e l’amore per il bello. La Storia, certo, non è avara di episodi drammatici: alcuni sembrerebbero i classici casi in cui il meritato castigo si è abbattuto sul colpevole, altri sono meno facili da definire, anche a posteriori. Quali sono gli errori realmente commessi da Nicolas Fouquet? Quali invece quelli ingiustamente attribuitigli per chiuderlo in trappola? Dov’è il bene e dove il male? Dove la colpa, dove l’innocenza? Possono anche determinarsi circostanze dall’apparenza casuale che portano a conclusioni devastanti. Può succedere, ad esempio, che durante un temporale un fulmine colpisca un albero e prenda in pieno uno scoiattolo, abbattendolo. Anche in questa vicenda c’è un metaforico fulmine, anzi “delle folgori reali”: non casuali però, bensì accuratamente preparate, astutamente dissimulate, deliberatamente volute. Decise a tavolino per incenerire quel personaggio troppo abile e fortunato, a cui il destino aveva concesso tutto, e per tale ragione andava punito espellendolo definitivamente dal palcoscenico su cui con troppo successo aveva recitato.

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Un re senza distrazioni

‘*Con pochi, genialissimi tratti Giono evoca l’atmosfera del male che a poco a poco avvolge e penetra e si insinua nelle case: tutto non è più che delitto e ossessione del delitto.*’
Pietro Citati

È il 1843. La sparizione improvvisa di due persone a distanza di tempo sconvolge la quiete di un paesino sperduto fra le montagne dell’Alto Delfinato. Il capitano Langlois, ex combattente e reduce della campagna d’Algeria, viene mandato a indagare. In breve tempo scopre i cadaveri degli scomparsi e si mette sulle tracce dell’assassino. Ma è qui che comincia il vero ‘giallo’, il mistero che troverà soluzione soltanto nelle ultime righe del romanzo. Ed è qui che le parti si rovesciano, e oggetto dell’indagine diventa lo stesso Langlois: perché si ostina a ripetere che quell’uomo – l’assassino – non è un mostro? Come ha fatto, prima ancora di arrivare a incastrarlo, a comprenderlo così a fondo? In quella vicenda lontana, in quella storia di sangue che poteva sembrare destinata a offrire soltanto qualche ora di ‘distrazione’ a dei comuni, normali lettori, c’è qualcosa che ci tocca, che ci coinvolge profondamente. È questo il punto, il senso dell’indagine: quanto è grande la distanza che separa l’essere normale dal mostro?
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Il Re dinverno

La storia di Excalibur, di re Artù e dei suoi cavalieri, è narrata da Derfel, un vecchio monaco, un tempo guerriero di Artù. Derfel, pur essendo sassone, è stato allevato da Merlino, druido dell’antica religione celtica, ed è cresciuto con Nimue, giovane sacerdotessa di Merlino, e Morgana, profetessa e sorella di Artù, nel castello dell’Isola di Cristallo. La vicenda ha inizio nell’anno 480 d. C., allorché i popoli di razza celtica della Britannia, dopo quattro secoli di dominio romano, sono ritornati indipendenti. Con la libertà, però, la Britannia non ha ottenuto la pace: i contrasti interni, infatti, sono forti, e a questo si aggiunge l’invasione dei sassoni, tribù di origine germanica che si sono già impadronite della parte orientale dell’isola. In passato, i sassoni erano stati sconfitti dal grande re Uther, ma ora il sovrano è vecchio e ormai prossimo alla morte, e il suo unico erede legittimo è Mordred, un bambino di pochi mesi. Uther lascia a lui il suo regno, la Dumnonia, anche se l’unica persona in grado di riunire la Britannia contro i sassoni è Artù, un suo figlio illegittimo. Artù accetta di proteggere Mordred ma, sventuratamente, si innamora di Ginevra, una principessa senza più terra né oro, e fugge con lei. Sfuma così la prospettiva di un matrimonio politico tra Artù e la principessa del Powys: tra i regni della Britannia riprendono le ostilità. Nel frattempo, il castello di Merlino viene distrutto da un’incursione di soldati nemici, Derfel fugge con il piccolo Mordred, e diventa uno dei più fidati guerrieri di Artù. Più tardi, dopo il matrimonio di Artù e Ginevra, il re Ban di Benoic invita Artù, che gli aveva giurato fedeltà, a correre in suo aiuto perché il Benoic, regno del nord della Francia, sta per cadere. Artù, che non può abbandonare la Dumnonia, manda Derfel nelle Gallie. Ma il regno di Ban è ormai condannato, nonostante gli sforzi di Derfel e dei suoi uomini. Quando cade anche Trebes, la capitale, Derfel è costretto a fuggire con pochi superstiti tra cui il principe Lancillotto, figlio di Ban. Il primo volume termina con il ritorno di Derfel in Britannia, dove la situazione è grave: Artù è accerchiato da nemici su tutti i fronti, e il suo principale avversario, il regno di Powys, si prepara ad assestare alla Dumnonia il colpo finale

Il re di Norvegia

All’interno del kibbutz Yekhat, piccolo mondo autarchico e ricco di umanità come la più vasta delle metropoli, un uomo funge da giardiniere e, al contempo, da narratore di tutte le storie che vengono da fuori, dal vasto “altrove”. Specialmente quelle tragiche. Un colpo di cesoie e una scorsa al giornale, Zvi Provizor sembra avere nel cuore spazio solo per le sventure altrui. Ma una donna, Luna, inizia con lui uno scambio di sguardi, silenzi e affetti… Tratto da “Tra amici”, pubblicato da Feltrinelli. Numero caratteri: 18.702
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### Sinossi
All’interno del kibbutz Yekhat, piccolo mondo autarchico e ricco di umanità come la più vasta delle metropoli, un uomo funge da giardiniere e, al contempo, da narratore di tutte le storie che vengono da fuori, dal vasto “altrove”. Specialmente quelle tragiche. Un colpo di cesoie e una scorsa al giornale, Zvi Provizor sembra avere nel cuore spazio solo per le sventure altrui. Ma una donna, Luna, inizia con lui uno scambio di sguardi, silenzi e affetti… Tratto da “Tra amici”, pubblicato da Feltrinelli. Numero caratteri: 18.702

Il re della truffa

Solo un truffatore può incastrare un altro truffatore. Questo deve aver pensato l’FBI quando, nel 1977, ha catturato Mel Weinberg, imbroglione così raffinato da lasciarsi alle spalle l’infanzia povera a Brooklyn ed entrare nel gotha della finanza internazionale. Ma anche il criminale più furbo ha un punto debole – nel suo caso una donna bellissima, Lady Diane – e Mel, una volta scoperto, viene ‘convinto’ a passare dall’altra parte. Spetta a lui il compito di organizzare il più delicato e complesso raggiro di sempre, l’operazione Abscam, per smascherare finalmente la corruzione ad alto livello. Anzi, altissimo, perché a essere coinvolti sono senatori e deputati troppo sensibili al fascino delle mazzette e ai favori della mafia. Tra colpi di scena, fughe di notizie e scuse improbabili (ma spesso la gente è disposta a bersi anche le storie più incredibili), lentezze burocratiche e ingenuità dell’FBI, Weinberg lavora con scrupolo da maestro al colpo del secolo. Il reporter investigativo Robert W. Greene, due volte premio Pulitzer, ricostruisce con brio lo scandalo che ha messo nel sacco il fiore della politica americana grazie all’ostinata intraprendenza di una banda improvvisata di agenti e imbroglioni. Al centro di tutto la figura irresistibile di Mel Weinberg, amante del gioco e delle donne, gran conoscitore delle debolezze umane, infaticabile bugiardo, che ha saputo fare della sua unica arte, la truffa, un onesto capolavoro.
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Il re della pioggia

Premio Nobel per la letteratura nel 1976, Saul Bellow ne *Il re della pioggia*, racconta la vicenda di Eugene Henderson, un americano che, giunto a cinquantacinque anni pieno di donne, di figli e di denaro, fugge nel cuore dell’Africa alla ricerca di verità elementari sul mondo e su stesso: ne emerge un ritratto fortemente comico, ma insieme inedito e corrosivo, del tradizionale ‘innocente’ americano, a formare un classico della letteratura di tutti i tempi.