39265–39280 di 65579 risultati

Economia del bene comune

Dopo la caduta del Muro di Berlino e il fallimento del socialismo reale e della pianificazione statale centralizzata, l’economia capitalistica di mercato è diventata il modello dominante, se non esclusivo, di organizzazione delle società contemporanee. Ma, come dimostra la crisi finanziaria globale che da circa un decennio ha drammaticamente peggiorato le condizioni di vita di milioni di persone, la prevalenza del profitto e dell’interesse privato sembra disegnare scenari molto diversi da quello di una comunità fondata sul principio della pari dignità dei cittadini e sul patto sociale della riduzione delle ineguaglianze. Che fine ha fatto, in questi ultimi decenni, la ricerca del bene comune, che dovrebbe essere il compito e il fine di una società giusta? E in che modo la teoria economica può contribuire al concreto perseguimento di questo obiettivo? Per rispondere a queste domande, l’economista premio Nobel Jean Tirole propone al lettore non specialista un singolare percorso all’interno della scienza economica che consente di individuare le politiche e le istituzioni che possono promuovere il bene comune – il cui punto d’arrivo è l’acquisizione delle informazioni necessarie per affrontare efficacemente le grandi sfide del nostro tempo. Sotto la sua guida sicura, le tante questioni che interrogano oggi l’umanità – la rivoluzione digitale, con i nuovi modelli economici a cui dà vita, l’innovazione tecnologica, la concorrenza e la regolamentazione settoriale – emergono in una luce inedita e, al contempo, si rivelano potenziali strumenti per superare alcune diffuse criticità del contesto attuale. Le soluzioni, sostiene con forza Tirole, esistono. Prima fra tutte, comprendere a fondo la semplice verità che la somma degli interessi individuali degli agenti economici non si tramuta in bene comune, grazie alle sole virtù del mercato, ma perché ciò accada è indispensabile l’intervento correttivo di un’istanza pubblica e regolatrice.
**

Economia all’idrogeno

Nonostante molti siano convinti che esista petrolio a sufficienza per il fabbisogno dei prossimi quarant’anni, alcuni dei più celebri geologi ipotizzano che la produzione petrolifera globale possa raggiungere il picco, e cominciare un rapido declino, già alla fine di questo decennio. Messi con le spalle al muro, gli Stati Uniti e gli altri paesi industriali potrebbero far ricorso a materiali più ”sporchi” con la disastrosa conseguenza di accentuare il surriscaldamento del pianeta e infliggere un colpo mortale al già vacillante ecosistema terrestre.
Proprio nel momento in cui l’era dei combustibili fossili sta inesorabilmente giungendo al suo fosco epilogo, Jeremy Rifkin indica la via d’uscita a questo drammatico scenario: un nuovo regime energetico fondato sull’idrogeno, che, se adeguatamente sfruttato, potrebbe diventare il ”carburante eterno”, inesauribile e del tutto esente da emissioni inquinanti.
Notevoli, secondo Rifkin, saranno le ricadute sociali di questa imminente rivoluzione energetica. Quando milioni di utenti finali connetteranno le loro celle a combustibile alimentate a idrogeno in reti energetiche locali, regionali e nazionali, utilizzando le stesse tecnologie intelligenti e gli stessi principi di progettazione che hanno reso possibile Internet, si affermerà un nuovo uso dell’energia, paritario e decentralizzato.
(source: Bol.com)

Eclissi totale

Nell’anno 2020, una spedizione spaziale internazionale che esplora Sigma Draconis, a 19 anni luce dalla Terra, scopre i resti di una civiltà molto progredita, che ha lasciato una costruzione spettacolare: il più grande telescopio immaginabile, ricavato da un cratere su un satellite. Le spedizioni successive scoprono che la cultura originaria è misteriosamente scomparsa dopo un periodo di esistenza molto breve: tremila anni. Siamo ormai nel 2028, e la più recente missione giunge sul pianeta con un solo scopo: scoprire perché l’antica civiltà è scomparsa. E con una sola speranza: che questa conoscenza possa evitare la distruzione della civiltà terrestre. Mostrando quel senso del misterioso che distingue la migliore fantascienza, John Brunner ci racconta la storia di trenta persone, impegnate nel difficilissimo compito di ricostruire completamente una civiltà sepolta da intere epoche geologiche. Il mistero sarà infine svelato da uno dei membri della spedizione, ma si tratta di una risposta utilizzabile dall’uomo?

Eclipse

Mentre Seattle è funestata da una serie di strani omicidi e una vampira malvagia continua a darle la caccia, Bella Swan si trova ancora una volta in serio pericolo. È arrivato per lei il momento delle decisioni e dei sacrifici: basterà il fidanzato Edward a farle dimenticare il migliore amico Jacob? Troverà il coraggio necessario a diventare una Cullen? Obbligata a scegliere fra l’amore e l’amicizia, è consapevole che la sua decisione rischia di riaccendere la millenaria lotta fra vampiri e licantropi. Nel frattempo l’esame di maturità è alle porte e per Bella il momento della verità si avvicina… Travolgente e sensuale come i precedenti episodi della saga, Eclipse è un romanzo in cui il desiderio, soffuso eppure inesorabile, si mescola a una forte dose di suspense mentre avvenimenti inaspettati sconvolgeranno per sempre le regole degli umani e degli immortali.

ECDL Essential – Modulo 1 – Concetti Di Base Dell’ICT

###
ECDL Essential fa quello che dice il suo nome: fornisce le conoscenze essenziali che permettono di superare gli esami ECDL
Partendo dall’esperienza di successo del manuale “ECDL più” (adottato da centinaia di Test Center in tutta Italia) l’Autore, Mario R. Storchi, ha creato degli e-book agili e immediati, ognuno dei quali dedicato a uno dei sette Moduli previsti dalla Patente Europea del Computer, di cui è possibile usufruire su un tablet o anche su un semplice smartphone.
In questo modo, ogni momento sarà quello buono per prepararvi al conseguimento dell’ECDL.
Questo e-book tratta il Modulo 1 dell’ECDL, dedicato ai Concetti di Base dell’ICT (Information & Communication Technology).

Eccitante notte col milionario

Eccitante notte col milionario. La bella giornalista Hannah O’Reilly farebbe qualsiasi cosa per una storia – incluso entrare nella proprietà del milionario Jake Brattle in un tempestoso ultimo dell’anno. Ma, sorpresa durante la sua incursione, scopre come un fulmine a ciel sereno che Jake è molto di più di champagne e caviale. Essendo bloccata in casa sua, ha la possibilità di assaporare una serie di piaceri inaspettati… per esempio le sue calde mani e il suo corpo focoso. Seduzione veneziana. Holly Smith ha un obiettivo: ritrovare sua madre. Il luogo? Venezia, città dalle mille tentazioni e delizie. Lo capisce appena incontra l’attraente guida turistica inglese, Gage Carswell, in grado di distrarla dalle sue ricerche in modo sorprendente. Con quelle dita e quelle labbra saprebbe convincerla a fare qualunque cosa. In realtà gli intenti di Gage sono ben diversi. Deve tenerla sotto stretta sorveglianza, ma non solo per conoscere il suo corpo.

Gli ebrei di Rembrandt

Molte sono le opere di Rembrandt con soggetti tratti dalla Bibbia ebraica e numerosi sono i suoi ritratti di notabili ebrei. Ma quali furono i concreti legami tra Rembrandt e la comunità ebraica? Steven Nadler documenta i rapporti quotidiani, non sempre facili, tra il pittore e i suoi vicini di casa a Vlooienburg, nel cuore del mondo ebraico di Amsterdam. E ben presto, partendo dal lavoro del grande artista, il rinomato studioso di Spinoza estende il campo d’indagine, per descrivere alcune pagine centrali della vita dei sefarditi e degli ashkenaziti all’indomani del loro insediamento presso lo Zuiderzee: l’assimilazione da parte di una società cosmopolita di queste comunità di migranti, oggetto di interesse intellettuale e sospetto, curiosità e pregiudizio, e talvolta ammirazione. «All’epoca, il Vlooienburg costituiva il fulcro del mercato artistico e del commercio del legname, nonché il cuore del mondo ebraico di Amsterdam. E Rembrandt stava nel centro esatto di quest’area. Tutte le case immediatamente attigue o che si affacciavano sulla sua, sul lato destro e sinistro della strada, appartenevano a ebrei. Dalla sua scalinata d’ingresso Rembrandt poteva vedere attraverso le finestre della casa di Rabbi Mortera, e dall’ultimo piano si offriva alla sua vista la sinagoga della comunità. La mattina udiva gli schiamazzi in portoghese dei figli delle famiglie ebree mentre andavano a scuola. Il venerdí pomeriggio poteva sentire l’odore delle pietanze iberiche preparate a cottura lenta per lo Shabbat. Prima della Lower East Side a New York, del Marais a Parigi e persino dell’East End londinese, ad Amsterdam esisteva il Vlooienburg. E molti degli elementi che consideriamo fondativi dell’arte e della personalità rembrandtiane derivano, in ultima analisi, dalla sua decisione di stabilirvi il proprio domicilio».

È Stato la mafia

“Perché avvelenarci il fegato con queste storie vecchie di oltre vent’anni, con tutti i problemi che abbiamo oggi? La risposta è semplice e agghiacciante: sono storie attuali, come tutti i ricatti che assicurano vita e carriera eterna tanto ai ricattatori quanto ai ricattati. Da ventidue anni uomini delle istituzioni, della politica, delle forze dell’ordine, dei servizi e degli apparati di sicurezza custodiscono gelosamente, anzi omertosamente, i segreti di trattative immonde, condotte con i boss mafiosi le cui mani grondavano del sangue appena versato da Giovanni Falcone, da Francesca Morvillo, da Paolo Borsellino, dagli uomini delle loro scorte, dai tanti cittadini innocenti falciati o deturpati dalle stragi di Palermo, Firenze, Milano e Roma. E su quei segreti e su quei silenzi hanno costruito carriere inossidabili, che durano tutt’oggi… Chi volesse capire perché in Italia tutto sembra cambiare – gattopardescamente – per non cambiare nulla provi a seguire con pazienza il filo di questo racconto. Se, alla fine, avrà saputo e capito qualcosa in più, questo spettacolo e questo libro avranno centrato il loro obiettivo: quello di mettere in fila i fatti per strappare qualche adepto al Ptt, il partito trasversale della trattativa.” Marco Travaglio

(source: Bol.com)

E poi ti ho trovato

Il giorno delle Prime Volte. Così Kate Vaughan chiama il primo giorno di primavera, una ricorrenza speciale che, ogni anno, le riporta alla mente gli attimi e le emozioni che hanno segnato la sua vita. Il primo bacio, la promessa d’amore eterno al suo primo ragazzo, l’inaugurazione della sua boutique, il primo bagno di mezzanotte… Ma poi, come sempre, il pensiero di quei momenti di gioia viene accompagnato anche dal ricordo dell’evento che, tredici anni fa, le ha stravolto l’esistenza. Solo Kate e la sua famiglia sanno cosa sia successo quel lontano giorno di marzo, quando lei si era trovata davanti a una scelta difficilissima. Una scelta che ancora oggi la perseguita e che non riesce a dimenticare, o che forse non vuole dimenticare, nella segreta speranza che il destino le riservi l’opportunità di riannodare i fili di un legame reciso troppo presto. E adesso, proprio nel giorno delle Prime Volte, quell’opportunità si manifesta nel modo più inaspettato: una richiesta d’amicizia su Facebook. Per Kate, accettare quella richiesta sarà il primo passo lungo una strada di sorprese e rivelazioni, grazie alle quali scoprirà che, se ne custodiamo il ricordo nel cuore, ciò che abbiamo smarrito può essere ritrovato. Perché il passato, per quanto doloroso, non è un muro invalicabile, bensì la porta per un futuro in cui ogni giorno è il primo giorno di primavera. Ispirandosi alle vicende realmente accadute alla sorella, in questo romanzo Patti Callahan Henry descrive con straordinaria sensibilità i cambiamenti che un incontro a lungo desiderato portano nella vita di una persona e di tutta la sua famiglia, dando voce a una storia delicata e toccante, intensa e sorprendente.

E l’uomo creò l’uomo

‘*È solo una lieve esagerazione dire che ciò che gli scienziati sognavano nel campo della manipolazione genetica, ora CRISPR lo rende possibile. […] Le sue capacità sono state descritte come strabilianti. È la semplice verità. Nel bene e nel male viviamo tutti nel mondo di CRISPR.*’
Science

‘*Una tecnologia potente che segna la più grande svolta nella biologia dopo la PCR. Ma con il suo enorme potenziale arrivano pressanti preoccupazioni.*’
Nature

Ritoccare, cesellare, correggere il DNA lettera per lettera. È possibile farlo contemporaneamente in decine di siti prescelti, o in un unico punto, senza lasciare traccia. La nuova tecnica che sta cambiando il volto della biologia è gentile e potente. Maneggevole e a buon mercato come una lama affilata, precisa come un laser. Consente di modificare a piacimento gli organismi viventi prendendo attentamente la mira. Non li bombarda di mutazioni casuali, non si accontenta nemmeno di tagliare e cucire il DNA in modo artigianale, come si faceva una volta. Trasformerà la medicina, l’agricoltura, il mondo come lo conosciamo? Entusiasmo e timori si rincorrono, e questo è il primo libro capace di spiegare la rivoluzione che stiamo vivendo. Benvenuti nell’era di CRISPR.
In origine era un sistema inventato dai batteri per difendersi dai virus, ed è studiando i microbi che l’abbiamo scoperto, quasi per caso. Dietro al nome oscuro si nasconde un processo biologico sorprendentemente semplice. La creatività dei ricercatori lo ha trasformato in uno strumento al nostro servizio. È l’equivalente del comando ‘trova e sostituisci’ di un programma di videoscrittura, per eliminare i refusi dal libro della vita. Per questo si chiama ‘editing del genoma’. La tecnologia non è ancora così efficiente da poter realizzare tutti i desideri, e qualche sfida potrebbe non essere mai alla nostra portata, come spiega Anna Meldolesi in questo libro. Ma se terrà fede anche solo a una piccola parte delle promesse, l’editing genomico renderà possibile un’infinità di esperimenti, regalandoci conoscenze, farmaci, prodotti capaci di migliorare la qualità della vita.
I problemi sollevati da CRISPR, tuttavia, non sono una questione da poco. Quando sapremo cambiare i geni a piacimento, come faremo a impedire che questa tecnica cada nelle mani sbagliate? I primi esperimenti su embrioni umani sono già stati effettuati e il dibattito è appena iniziato. Esiste il pericolo che vengano progettati ‘bambini su misura’? Sarebbe un sogno o un incubo se l’uomo creasse l’uomo?
(source: Bol.com)

E l’alluce fu

Marco Giusti ha scelto e montato dagli spettacoli di Benigni degli ultimi dieci anni il meglio della sua scatenata comicità, quell’inconfondibile misto di allegra ferocia giullaresca, irriverenti provocazioni, estri linguistici, gusto del nonsense, che è arrivato ad una surreale riscrittura della Bibbia. E’ la prima volta che Benigni accetta di raccogliere in volume il meglio del suo lavoro teatrale e televisivo, in cui ha dato voce satirica alle rabbie e alle frustrazioni degli italiani, prendendo di mira il lungo crepuscolo della prima repubblica, con la sua fauna di incredibili personaggi.
**

è già domani

E’ un romanzo dal contenuto forte ma scritto con un linguaggio semplice e scorrevole; è una digressione narrativa che, pagina dopo pagina, permea la corazza di ogni lettore, raggiungendo le stanze più recondite e più inaccessibili, quelle che di solito non si rassettano mai.
E’ il viaggio interiore di Chiara, una ragazza che a causa di un incidente stradale entra in uno stato di coma molto particolare che per mesi blocca le sue attività motorie ma non i suoi pensieri che, liberi, ripercorrono ogni fase della sua vita; dal primo bacio all’ultimo addio.
”E’ già domani” è un invito alla riflessione. L’augurio per un domani che potrebbe cominciare proprio oggi.

(source: Bol.com)