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I rinnegati della foresta

La vita del giovane militare Nevare Burvelle sembra volgere al termine, poiché è stato condannato a morte per dei crimini commessi sotto l’influsso della magia Speck. Disperato, fugge nel deserto e si avvicina al territorio degli Speck, dove, a causa della maledizione che l’ha colpito diventa un nemico del suo popolo. Qui usa tutta la sua abilità e la sua esperienza precedente per escogitare un piano per uccidere i suoi vecchi compagni e poi tornare alla sua nuova casa presso il popolo Speck. Nevare si trova al centro di un conflitto etico terrificante a cui cercherà di resistere in tutti i modi… Riuscirà a distruggere la forza demoniaca che lo sta trasformando inesorabilmente in qualcosa di molto lontano dalla sua natura originaria?
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La rinascita del drago (La stirpe dei draghi Vol. 3)

Logan è un drago d’oro, non ha mai creduto nell’amore vero. È un guerriero che ha sempre pensato solo a lottare per il suo popolo. Quando vede per la prima volta gli occhi di una giovane del suo clan, si ricrede. Ma la paura di amare davvero lo bloccherà varie volte. Per amare sul serio, dovrà abbattere tutte le barriere che ha messo attorno al suo cuore. Dana è un drago blu, ha molti secoli in meno di Logan. Lo ama fin da quando era una bambina e, adesso vuole diventare una guerriera del clan anche lei. Insieme, affronteranno un destino pieno di prove ed ostacoli. Insieme, abbracceranno un fato più grande di loro. I draghi d’oro sono tornati.
Segui la saga sulla pagina Facebook per leggere novità e estratti dei libri.
https://www.facebook.com/Lastirpedeidraghi/
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### Sinossi
Logan è un drago d’oro, non ha mai creduto nell’amore vero. È un guerriero che ha sempre pensato solo a lottare per il suo popolo. Quando vede per la prima volta gli occhi di una giovane del suo clan, si ricrede. Ma la paura di amare davvero lo bloccherà varie volte. Per amare sul serio, dovrà abbattere tutte le barriere che ha messo attorno al suo cuore. Dana è un drago blu, ha molti secoli in meno di Logan. Lo ama fin da quando era una bambina e, adesso vuole diventare una guerriera del clan anche lei. Insieme, affronteranno un destino pieno di prove ed ostacoli. Insieme, abbracceranno un fato più grande di loro. I draghi d’oro sono tornati.
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Le rimembranze

Questo ebook è un testo di pubblico dominio. Potete trovare il testo liberamente sul web. La presente edizione è stata realizzata per Amazon da Simplicissimus Book Farm per la distribuzione gratuita attraverso Kindle.
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### Sinossi
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Rime nuove

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### Sinossi
Questo ebook è un testo di pubblico dominio. Potete trovare il testo liberamente sul web. La presente edizione è stata realizzata per Amazon da Simplicissimus Book Farm per la distribuzione gratuita attraverso Kindle.

Rime

Il Canzoniere, la raccolta delle Rime di Petrarca, è molto più di una raccolta di poesie: è il libro su cui intere generazioni di lettori hanno formato nel corso dei secoli il proprio gusto letterario e la propria sensibilità. Attraverso la cronaca del proprio amore per Laura, Petrarca dà per la prima volta concretezza alla psicologia umana. Passioni e inquietudini che le Rime per la prima volta sono riuscite a esprimere nella loro complessità, anche grazie a un linguaggio raffinatissimo e insieme miracolosamente limpido che ha fatto di Petrarca il vero padre della poesia non solo italiana.
Questa edizione si avvale dell’introduzione e delle note di un grande studioso come Guido Bezzola ed è completata da un saggio acutissimo su Petrarca di Andrea Zanzotto.
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### Sinossi
Il Canzoniere, la raccolta delle Rime di Petrarca, è molto più di una raccolta di poesie: è il libro su cui intere generazioni di lettori hanno formato nel corso dei secoli il proprio gusto letterario e la propria sensibilità. Attraverso la cronaca del proprio amore per Laura, Petrarca dà per la prima volta concretezza alla psicologia umana. Passioni e inquietudini che le Rime per la prima volta sono riuscite a esprimere nella loro complessità, anche grazie a un linguaggio raffinatissimo e insieme miracolosamente limpido che ha fatto di Petrarca il vero padre della poesia non solo italiana.
Questa edizione si avvale dell’introduzione e delle note di un grande studioso come Guido Bezzola ed è completata da un saggio acutissimo su Petrarca di Andrea Zanzotto.

Rime

“Uno dei due occhi di Firenze al tempo di Dante” (l’altro, naturalmente, era Dante), così disse di Guido Cavalcanti Benvenuto da Imola nell’età ormai di Petrarca e di Boccaccio: testimonianza di una fortuna ininterrotta, fondata su un'”altezza d’ingegno” che Dante fu il primo a riconoscergli. Assieme alla Vita Nuova, le sue rime costituiscono l’apice della cultura poetica e non solo poetica fiorentina di fine Duecento, e il pegno di un primato che è anche rinnovamento totale, appena ai primi passi, di una civiltà. Sotto la specie di una stretta osservanza naturalistica, ossia dei dettami della “filosofia naturale” (ma altrettanto imponente è il magistero retorico), è l’esperienza irripetibile del fenomeno amoroso che si dispiega per la prima volta in tutta la sua verità, anche in dialogo (e in controcanto) con altri poeti, in ispecie con Dante: che vorrà dire la riflessione, in una mirabile canzone, sull’essenza d’amore, o la sua proiezione sul magico schermo delle occasioni quotidiane. La raccolta include tutte le rime dei corrispondenti o comunque a lui indirizzate, e quelle di una figura minore della sua casa, il fratello Iacopo.
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Il rifugio

E se un giorno ricevessi un biglietto firmato da Dio? ”Mi sei mancato. Sarò al rifugio il prossimo fine settimana, se hai voglia di incontrarmi.” W. Paul Young ha scritto Il rifugio come regalo per i suoi figli; lo ha pubblicato a sue spese e lo ha visto arrivare al primo posto della classifica dei bestseller del ”New York Times”: perché le domande intorno a cui ruota questo romanzo sono quelle cruciali per ogni essere umano. Mack è un uomo alla deriva, sconvolto dalla perdita di una figlia. Un giorno trova tra la posta un biglietto misterioso: qualcuno che si firma Pa, nomignolo con cui la moglie di Mack si rivolge a Dio, lo invita a recarsi ”al rifugio”, il luogo in cui la piccola Missy ha trovato la morte, uccisa da un maniaco. Mack è chiamato a fare i conti con un passato che non lo abbandona e con quella sofferenza che ha silenziosamente scavato un solco tra lui e Dio. Con il ritmo di un thriller e la magia di una favola, Il rifugio commuove e incanta, e insegna che il dolore è spesso una strada per arrivare a se stessi.
(source: Bol.com)

Rifugio

**«Un romanzo ricco, colorato, intimo e importante, scritto con l’urgenza che si riserva alle storie vere.» *The New York Times***
Nilu è solo una bambina quando è costretta a lasciare la sua casa, in Iran, e partire per l’America. L’Oklahoma. Un posto sconosciuto dove, con la madre e il fratello, deve già imparare, così piccola, a ricominciare da capo. Per questo, da quando è arrivata in America, conserva sempre uno zainetto pieno delle sue cose: non si sa mai quando bisognerà scappare di nuovo, né quando, finalmente, comincerà il lungo viaggio per tornare a casa. A casa, dov’è rimasto suo padre: Nilu è convinta che presto li raggiungerà, e non vede l’ora. Ma Nilu non sa che Bahman è rimasto in Iran perché per lui le radici sono una cosa potente, e che negli anni a seguire, in tutta la sua lunga vita di figlia, vedrà suo padre solo una manciata di volte, nei posti diversi dove la vita la porterà. Dall’America all’Europa, ad Amsterdam, dove incontrerà rifugiati provenienti da ogni Paese, in un mondo cambiato dall’undici settembre, Nilu cercherà sempre di riavvicinarsi a quel padre rimasto “a casa”. Forse perché, nonostante tutto ciò che è riuscita a ottenere nella vita – lo studio, l’amore, un lavoro che la appassiona -, quello è l’unico modo per tornarci un po’ anche lei, a casa, e trovare finalmente il rifugio che non ha mai avuto.
Dopo l’acclamato esordio Tutto il mare tra di noi, Dina Nayeri ci regala un romanzo che è uno struggente affondo nel rapporto tra un padre e una figlia divisi, e nelle mille contraddizioni di chi, come Nilu e come l’autrice stessa, ha dovuto lasciare indietro un pezzo di sé per poter andare avanti.
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### Sinossi
**«Un romanzo ricco, colorato, intimo e importante, scritto con l’urgenza che si riserva alle storie vere.» *The New York Times***
Nilu è solo una bambina quando è costretta a lasciare la sua casa, in Iran, e partire per l’America. L’Oklahoma. Un posto sconosciuto dove, con la madre e il fratello, deve già imparare, così piccola, a ricominciare da capo. Per questo, da quando è arrivata in America, conserva sempre uno zainetto pieno delle sue cose: non si sa mai quando bisognerà scappare di nuovo, né quando, finalmente, comincerà il lungo viaggio per tornare a casa. A casa, dov’è rimasto suo padre: Nilu è convinta che presto li raggiungerà, e non vede l’ora. Ma Nilu non sa che Bahman è rimasto in Iran perché per lui le radici sono una cosa potente, e che negli anni a seguire, in tutta la sua lunga vita di figlia, vedrà suo padre solo una manciata di volte, nei posti diversi dove la vita la porterà. Dall’America all’Europa, ad Amsterdam, dove incontrerà rifugiati provenienti da ogni Paese, in un mondo cambiato dall’undici settembre, Nilu cercherà sempre di riavvicinarsi a quel padre rimasto “a casa”. Forse perché, nonostante tutto ciò che è riuscita a ottenere nella vita – lo studio, l’amore, un lavoro che la appassiona -, quello è l’unico modo per tornarci un po’ anche lei, a casa, e trovare finalmente il rifugio che non ha mai avuto.
Dopo l’acclamato esordio Tutto il mare tra di noi, Dina Nayeri ci regala un romanzo che è uno struggente affondo nel rapporto tra un padre e una figlia divisi, e nelle mille contraddizioni di chi, come Nilu e come l’autrice stessa, ha dovuto lasciare indietro un pezzo di sé per poter andare avanti.
### Dalla seconda/terza di copertina
Nata in Iran durante la Rivoluzione, è emigrata con la famiglia negli Stati Uniti all’età di dieci anni. Ha studiato a Princeton e a Harvard. Ora insegna scrittura creativa e vive a New York. Tutto il mare tra di noi, il suo romanzo d’esordio, è in corso di traduzione in quattordici lingue. Segnalata tra i nuovi talenti dalle più importanti riviste letterarie, come “Granta Magazine”, Dina Nayeri è.

Il rifugiato dell’abbazia

L’armonia e il fervore del rito mattutino sono improvvisamente turbati da un evento minaccioso: una folla inferocita irrompe nell’abbazia braccando un giovane spaurito e lacero. L’accusa è tremenda: furto e omicidio. Ma fratello Cadfael ha intuito la sua innocenza, e non tornerà al suo orto prima di aver sciolto un intreccio di rivalità e passioni che la precipitosa condanna di un innocente stava per occultare per sempre.

La rifondazione di Dune. Il ciclo di Dune: 6

Dopo la distruzione di Dune, l’equilibrio del vecchio Impero è sconvolto dalla violenza delle Matres Onorate, che hanno ormai conquistato decine di pianeti della Sorellanza, distruggendo l’unico luogo dove esisteva il melange allo stato naturale e sterminando i Tleilaxu che lo creavano artificialmente. Soltanto la Sorellanza Bene Gesserit è ancora in grado di opporsi alla distruzione. Alla Casa Capitolare si ricrea tramite la desertificazione il ciclo dei vermi della sabbia e del melange e prosegue l’addestramento del ghola bambino Teg, il vecchio Bashar, nell’ipotesi sempre più certa di un attacco. Il piano della Madre Superiora è semplice: attirare in trappola la Regina Ragno su Junction e distruggere le Matres Onorate. Il Bashar, ripristinato, organizza la forza d’attacco mentre l’ex Matre Onorata Murbella si sottopone all’Agonia diventando il primo ibrido che unisce i poteri di entrambe le Sorellanze. Il volume conclusivo del capolavoro epico di Frank Herbert: inizia lo scontro tra i due ordini, l’universo sta per cambiare una volta per sempre.
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Riflessi di un pomeriggio d’inverno

Helen vaga sulla Terra da più di un secolo, esistendo grazie alla vicinanza di ignari umani: è uno spirito, e cerca di lenire l’inquietudine che la tormenta a causa di qualcosa accaduto in un passato ormai lontano. Mentre si trova in una cittadina della provincia americana, nella classe del professor Brown, Helen scopre che James, un’entità ultraterrena e inquieta come lei, si è impossessato del corpo di uno studente, Billy Blake, che si era trovato in bilico tra la vita e la morte. Lo sguardo del ragazzo incontra gli occhi di Helen, segue i suoi movimenti, indugia sul suo volto. E così, solo per James, per la prima volta dopo un tempo infinito lei non è più invisibile. In preda a un’emozione esaltante, comprende che la sua esistenza sta per cambiare. Non le sembra vero di poter finalmente parlare con qualcuno che riesce a vederla e sentirla, e tra i due si accende un’irresistibile attrazione. Ma Helen vuole anche ricominciare a sentire profumi, sapori, insomma, quelle sensazioni umane che le mancano terribilmente. E, soprattutto, si strugge dal desiderio di poter toccare James. Per farlo, c’è un unico modo: deve trovare un corpo in cui abitare, proprio come è successo al suo amato.

Il rifiuto di Jane

Jane Matthews non ci può credere. Michael Templeton, visconte di Fairfax, bellissimo e ricchissimo vedovo, l’uomo più corteggiato dalle ragazze da marito, le ha proposto di sposarla. Proprio lei, e non la sua bellissima cugina, come tutti si sarebbero aspettati. E, soprattutto, Jane non può credere alla risposta che lei gli ha dato. Perché, nonostante la bellezza del visconte, la sua ricchezza e il suo fascino, e nonostante lei sia pazzamente innamorata di lui, è riuscita respingerlo…
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### Sinossi
Jane Matthews non ci può credere. Michael Templeton, visconte di Fairfax, bellissimo e ricchissimo vedovo, l’uomo più corteggiato dalle ragazze da marito, le ha proposto di sposarla. Proprio lei, e non la sua bellissima cugina, come tutti si sarebbero aspettati. E, soprattutto, Jane non può credere alla risposta che lei gli ha dato. Perché, nonostante la bellezza del visconte, la sua ricchezza e il suo fascino, e nonostante lei sia pazzamente innamorata di lui, è riuscita respingerlo…

Ricordi dal sottosuolo

Uscito a puntate, nel 1865, sulla rivista ‘Epocha’ (Epoca), ‘Rcordi dal sottosuolo’, scritto sotto forma di un monologo-confessione, è uno dei più terribili e impietosi viaggi all’interno della coscienza umana della letteratura europea. Il protagonista è un ipocondriaco che vive ai margini della società, scrutandola (e scrutandosi) con odio e sospetto. E’ il romanzo della svolta artistica e filosofica dello scrittore russo. Come scrive Pacini nella sua ‘Introduzione’, in questo romanzo ‘Dostoevskij ha individuato e descritto il nemico da combattere: quel sottosuolo che è la quintessenza di ciò che chiude l’uomo nel cerchio dell’odio e della lotta, che lo fa arroccare su stesso, condannandolo a macerarsi nella solitudine e nella disperazione. Da questo momento la sua vita come romanziere è definitivamente segnata, ed egli la perseguirà convinto che sia l’unica via praticabile, quella che conduce verso l’amore e verso Cristo’.
(source: Bol.com)

Ricordati di vivere

Autobiografia politica e confessione esistenziale, Ricordati di vivere ripercorre trent’anni di storia italiana ed europea intrecciando vita pubblica e vita privata, passioni civili e passioni del cuore, alternando la dialettica e l’oratoria dei grandi drammi con l’ironia disincantata e le durezze del referto clinico. Dallo spaesamento di un giovane che diventa riformista in pieno ’68 all’incontro con Bettino Craxi – un Craxi descritto in azione e nell’istante della decisione, ma anche a tavola e nel tempo libero, mentre fa politica e mentre vive – , dal caso Moro all’epopea laica e socialista degli anni ottanta, dal sodalizio con Giovanni Falcone alle stragi di mafia, a Mani pulite e al crollo della Repubblica. Se il filo rosso della storia è l’amicizia con Craxi e con Falcone, in queste mémoires di fine secolo lampeggiano i ritratti di François Mitterrand e Willy Brandt, di Berlinguer e Andreotti, di De Mita e Forlani, di Marco Pannella, Adriano Sofri e Raul Gardini. Senza astio e senza sconti – tantomeno a se stesso – Claudio Martelli racconta in presa diretta il labirinto delle intenzioni, le responsabilità e le dure corvées della politica per riannodare il filo spezzato di una storia con i suoi bagliori di gloria e i suoi fallimenti, le sue grandezze e le sue miserie, per gettare una luce nuova su quel passato più recente da cui tutti veniamo e sui perché di una crisi politica che non ci ha più lasciato.
(source: Bol.com)

Ricette vegetariane per buongustai

E’ un’idea falsa pensare che chi ha eliminato la carne dalla propria alimentazione non possa più mangiare bene, o godere della piacevolezza di un buon pranzo: il mondo della cucina, infatti, è ricco di moltissimi ingredienti che, se ben abbinati, danno vita a ricette molto appetitose.

Anche dal punto di vista nutrizionale le proteine della carne possono essere egregiamente sostituite dalle proteine di uova, formaggi e legumi, che regalano una rosa di nutrienti perfetti per la nostra salute.

(source: Bol.com)