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Quando meno te lo aspetti

Vi è mai capitato di innamorarvi al primo sguardo? Sembra impossibile, eppure succede.
Per Kennedy Peterson, il colpo di fulmine è una leggenda metropolitana. Lei è una donna scrupolosa, analitica; essendo un medico cerca sempre una motivazione in ogni situazione. Certo, crescere con quattro fratelli e un generale dell’esercito come padre ha forgiato il suo
carattere già competitivo e orgoglioso, ma… l’amore arriva quando meno te lo aspetti. Chase Hodson, un giornalista freelance, riuscirà a far cambiare idea a Kennedy, ma il loro amore potrà sopravvivere alle loro famiglie completamente agli antipodi? Quella di Kennedy patriottica e ligia alle regole. Quella di Chase pacifista e naturalista. Il loro amore sarà per sempre?
*“Nella vita si fanno delle scelte, giuste o sbagliate, non importa. C’è solo una regola in* *amore: viverlo!”*

Psicoanalisi e buddhismo zen

Nel 1957, in Messico, un gruppo di psicoanalisti di origine e formazione occidentale, tra cui il celebre Erich Fromm, si sono riuniti per ascoltare dal dottor Suzuki alcune lezioni sugli insegnamenti fondamentali del buddhismo zen, arricchendo così la loro visione dell’uomo e ricevendo notevoli spunti per considerare i concetti chiave della psicoanalisi, quali il subconscio e l’inconscio, con un’ottica nuova. Sul testo delle lezioni tenute durante quel seminario da Fromm, ampiamente rielaborato dall’autore in vista della pubblicazione, è basato questo volume: una lettura stimolante per riflettere sulle verità più profonde che riguardano tutti noi.

Progetto di legge per vietare alle donne di imparare a leggere

Persuaso di agire secondo i dettami della Ragione e nell’interesse della Società, Sylvain Maréchal, illuminista convinto, scrive nel 1801 un progetto di legge basato su una serie di serissime argomentazioni, inteso appunto a “vietare alle donne di imparare a leggere”

I Profughi Fiamminghi: Melodramma in Tre Atti (Classic Reprint)

Excerpt from I Profughi Fiamminghi: Melodramma in Tre Atti
Sotterraneo di una antica chiesa abbandonata; lunga scaia 111 rovina che mette alla porta da una parte 1111 piccolo 113010 che conduce a 1111 vestibolo abitato da Marla. Qualche 111ag1’1113 sbiadita e lampade qua e l� sulle pareti. Da nu’ ampia fessura della vdlta appare 111111 striscia di cielo.
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This book is a reproduction of an important historical work. Forgotten Books uses state-of-the-art technology to digitally reconstruct the work, preserving the original format whilst repairing imperfections present in the aged copy. In rare cases, an imperfection in the original, such as a blemish or missing page, may be replicated in our edition. We do, however, repair the vast majority of imperfections successfully; any imperfections that remain are intentionally left to preserve the state of such historical works.

Presa Da Due Alpha

Tratto da una storia realmente accaduta.
Durante un viaggio in crociera Maria è al centro delle attenzioni di due maschi alpha, William ed Enrico, entrambi pallavolisti.
Maria non può immaginare cosa sta per accaderle…
Racconto erotico bollente di una notte di sesso a tre

Il potere del gesto. Emozioni e desideri nascosti nel silenzio del linguaggio non verbale

Questo libro svela ciò che si nasconde dietro i segni e i gesti delle persone che ci stanno di fronte attraverso il fascino del linguaggio non verbale. Scoprire il significato di questa comunicazione segreta e comprenderne l’utilizzo diventa un percorso per appagare le proprie e le altrui esigenze emotive, per ottenere il consenso del partner, con i figli, nell’ambito professionale e per autorealizzarsi. La comunicazione non verbale non è, in questo libro, rappresentata come semplice lettura dei segnali del corpo, ma è invece presentata come uno strumento in grado di gestire l’interazione comunicativa, offrendo reali servizi emotivi all’interlocultore a seguito delle sollecitazioni dell’operatore e delle risposte del soggetto.

IL PATTO: IRRESISTIBILE TENTAZIONE

Il gioco della seduzione può essere molto intrigante quando parte da una provocazione. Lo è ancora di più se le differenze tra un uomo e una donna sembrano incolmabili.
«Sette giorni. Questo è il patto che ti propongo. Vivrai con me e potrai osservare il mio stile di vita, quello che faccio. Capire chi sono è il presuntuoso obiettivo che ti offro di perseguire.»
La sua è una sfida, mi sta accusando di leggerezza e la cosa mi irrita.
«Mi occuperò di tutto io. Vedrai che sarà un’ esperienza formativa.»
Il sarcasmo che trasudano le sue parole si propaga nell’aria ed è tossico.
«Siamo d’accordo?» insiste nella richiesta e nel negarmi il suo volto.
Mi stai punendo Mr. Blake?
No, non verrò. Non ci penso neanche.
Ti piacerebbe?
Non verrò a vivere con te neppure nei tuoi sogni.
«D’accordo!»
Chi è stato a parlare? Io no di certo, ne sono sicura.
Alyssa, una donna vittima dei suoi pregiudizi.
«Non mi ero accorta che ci fosse un altro domatore di tigri ammaestrate. Mi chiedo se tutta questa ostentazione di potere non sia il maldestro tentativo di nascondere una natura debole e bieca.»
Blake Carter, un uomo che conosce il potere: lo governa, ma sa anche cederlo.
«Credevi di indagare me e invece, nel torbido, hai trovato te stessa.»
Un patto che nasconde ragioni oscure.
La scintillante New York fa da cornice a un appassionante gioco dai risvolti inattesi.
E a te, va di giocare? **
### Sinossi
Il gioco della seduzione può essere molto intrigante quando parte da una provocazione. Lo è ancora di più se le differenze tra un uomo e una donna sembrano incolmabili.
«Sette giorni. Questo è il patto che ti propongo. Vivrai con me e potrai osservare il mio stile di vita, quello che faccio. Capire chi sono è il presuntuoso obiettivo che ti offro di perseguire.»
La sua è una sfida, mi sta accusando di leggerezza e la cosa mi irrita.
«Mi occuperò di tutto io. Vedrai che sarà un’ esperienza formativa.»
Il sarcasmo che trasudano le sue parole si propaga nell’aria ed è tossico.
«Siamo d’accordo?» insiste nella richiesta e nel negarmi il suo volto.
Mi stai punendo Mr. Blake?
No, non verrò. Non ci penso neanche.
Ti piacerebbe?
Non verrò a vivere con te neppure nei tuoi sogni.
«D’accordo!»
Chi è stato a parlare? Io no di certo, ne sono sicura.
Alyssa, una donna vittima dei suoi pregiudizi.
«Non mi ero accorta che ci fosse un altro domatore di tigri ammaestrate. Mi chiedo se tutta questa ostentazione di potere non sia il maldestro tentativo di nascondere una natura debole e bieca.»
Blake Carter, un uomo che conosce il potere: lo governa, ma sa anche cederlo.
«Credevi di indagare me e invece, nel torbido, hai trovato te stessa.»
Un patto che nasconde ragioni oscure.
La scintillante New York fa da cornice a un appassionante gioco dai risvolti inattesi.
E a te, va di giocare?

La pace mancata. La conferenza di Parigi e le sue conseguenze

Fra il gennaio 1919 e quello del 1920, a Parigi si decise il destino del mondo. Al termine del grande conflitto che secondo la promessa wilsoniana avrebbe dovuto «porre fine a tutte le guerre», in un momento decisivo per un possibile riscatto dopo anni di atrocità, i leader delle quattro potenze vincitrici si riunirono nella capitale francese per discutere i termini della pace: ridisegnare i confini politici e stabilire gli equilibri dell’Europa e del mondo. La trattativa, che avrebbe dovuto creare un ordine fondato sulla giustizia e il rispetto dei diritti dei popoli, non seppe dare al continente, e al mondo, un assetto per quanto possibile giusto e pacifico. Ai vinti vennero imposte dure condizioni, spesso a scopo vendicativo e sotto la minaccia di continuare ad affamare la popolazione civile. Sulle rovine degli imperi sconfitti nacquero nuovi Stati, in cui si affermarono i nazionalismi più gretti, sorsero problemi insolubili e numerose guerre locali. Le decisioni prese in relazione alla Germania sconfitta, contornata da piccoli Stati con forti minoranze tedesche, contribuirono in maniera determinante alla salita al potere di Hitler. Il presidente Wilson, che volle rappresentare il proprio Paese al tavolo delle trattative senza essere un diplomatico, né tantomeno possedere alcuna esperienza di negoziati internazionali, complicò ulteriormente la già ingarbugliata situazione postbellica, finalizzando la Conferenza di pace alla costituzione della Società delle Nazioni, alla quale gli stessi Stati Uniti non aderirono. Franco Cardini e Sergio Valzania ripercorrono in questo libro i fatti occorsi a Parigi in quell’anno fondamentale per la storia mondiale, le vicende che precedettero e seguirono la firma dei trattati di pace con i Paesi sconfitti. La Conferenza di Parigi del 1919 per i suoi protagonisti – il presidente Woodrow Wilson e i primi ministri Lloyd George, Clemenceau e Orlando – fu l’occasione mancata di stabilire un giusto ordine internazionale. I quattro leader ebbero nelle loro mani il destino del mondo, un potere e una responsabilità mai avuti prima, ma costruirono una pace che non ha funzionato, una «pace mancata», uno dei fallimenti più importanti e decisivi del secolo scorso. **

Ossa di sole

Ci sono istanti in cui la vita scorre tutta intera davanti agli occhi, come una visione. Ossa di sole cattura quella visione e la trasforma in romanzo. Gli occhi e la vita appartengono a Marcus Conway, un marito, un padre, un ingegnere che abita in un lembo rurale d’Irlanda. È il 2 novembre, il giorno dei morti. Seduto al tavolo della cucina, Marcus sente il rintocco di una campana, la campana dell’Angelus. Quel suono risveglia in lui la vertigine del ricordo, i nodi irrisolti, le ferite, gli amori non riconciliati: la moglie che ama e ha tradito, il figlio lontano, la figlia artista che scrive un’invettiva sui muri della galleria, usando il proprio sangue come pittura.Lo sguardo fantasma di Marcus si solleva fino ad abbracciare la contea, il paese, i tormenti del suo tempo: dal collasso economico irlandese all’epidemia che, attraverso l’acqua, si è insinuata tra le persone, facendo ammalare sua moglie. A ossessionarlo è la tecnologia, un destino al quale non resta che arrendersi, un’entità ubiquitaria e indecifrabile che lo rende estraneo a se stesso, mentre i numeri che governano la finanza si inoculano silenziosi nel quotidiano. A interrogarlo è la trama sottile del reale, i fili invisibili che corrono sotto la pelle della terra come ossa di sole, adombrano un senso per poi negarlo, traccia potente di una sacralità perduta. Ogni aspetto di quel mondo, che è il mondo di ognuno, sembra sfuggire alla sua comprensione, collassare verso un singolo punto restituendo solo dubbio e inquietudine.Scritto in un’unica frase che si rompe e ricompone al ritmo di un respiro, Ossa di sole è il flusso di una coscienza in cui si imprime un riflesso del tutto, che abbraccia in ogni attimo l’infinitesimo e l’infinito. Mike McCormack convoca nella sua scrit-tura la tradizione irlandese di Beckett e Joyce per costruire la parabola eccezionale di una vita come tante, la solitudine e l’amore di un uomo capace di provare meraviglia e sconcerto per l’esistente. Un monologo in cui la morte e il vuoto metafisico del presente sono raccontati con il raccoglimento della preghiera, con il furore della bestemmia.

Nessun Dorma

A chiunque è capitato di passare una notte insonne, per effetto del jet lag o dello stress lavorativo, per le coliche del bimbo o un rave al piano di sotto. Al mondo però ci sono persone per le quali dormire male, o non dormire affatto, non è un inconveniente passeggero ma una condizione esistenziale. Partendo dalla sua esperienza personale di narcolettico, Henry Nicholls ci conduce nell’affascinante e inquietante mondo dei disturbi del sonno. Incontreremo uomini e donne che si addormentano di colpo in seguito a un momento di gioia, che si svegliano nel pieno della notte per svuotare il frigorifero, che dormono per mesi o rischiano di morire per un colpo di sonno (e che soltanto dopo anni conquistano una diagnosi che cambia loro la vita). Scopriremo perché dormiamo,che non abbiamo sempre dormito come lo facciamo oggi e che con ogni probabilità stiamo usando la luce sbagliata. Soprattutto, impareremo a dormire e a vivere meglio.

Il monaco di Mokha

Mokhtar Alkhanshali ha ventiquattro anni, è un americano yemenita e di lavoro fa il portiere in livrea in uno stabile di lusso a San Francisco. Ma Mokhtar Alkhanshali è soprattutto un sognatore determinato a diventare qualcuno. E quando per circostanze fortuite inizia ad appassionarsi all’antica storia del caffè capisce di colpo qual è la sua vocazione, anzi, la sua “missione”: andare nello Yemen, visitare le piantagioni ad alta quota, aiutare i contadini a organizzarsi e trasmettere loro le sue conoscenze con lo scopo di far rivivere la fama del caffè yemenita, che dopo secoli di gloria vanta ormai la qualità peggiore del mondo. Proprio nel momento di maggior successo, quando è sul punto di entrare nel pantheon degli esploratori ed esportatori di caffè, il paese precipita però nella guerra civile. Piovono bombe, l’ambasciata americana chiude e Mokhtar deve trovare un modo per uscire dallo Yemen contando solo sulle sue forze e le sue speranze. “Il monaco di Mokha” è un viaggio incredibile nei misteri di un’arte millenaria e la storia vera di un giovane coraggioso al caparbio inseguimento del sogno americano. **

Il mio nome è Nessuno: Il ritorno

Ci sono voluti dieci anni ininterrotti di guerra e di sangue, di amori feroci e di odio inestinguibile, per sconfiggere i Troiani. Ora Odysseo deve rimettersi in viaggio con i suoi uomini per fare ritorno a Itaca, dove lo attendono la moglie fedele, il figlio lasciato bambino, la ricompensa per tante sofferenze solida, grande e desiderata quanto il letto nuziale intagliato nel tronco d’ulivo.
Ma il *nòstos* , il ritorno, è una nuova avventura: Odysseo deve riprendere la lotta, la sua sfida agli uomini, alle forze oscure della natura, al capriccioso e imperscrutabile volere degli dei. Vano è disporre gli animi alla gioia del ritorno: l’eroe e i suoi compagni dovranno affrontare imprese spaventose, prove sovrumane, nemici insidiosissimi come il ciclope Polifemo, i mangiatori di loto – il fiore che dà l’oblio – e poi la maga incantatrice che trasforma gli uomini in porci, i mostri dello Stretto, le Sirene dal canto meraviglioso e assassino… Il multiforme Odysseo, il coraggioso Ulisse, l’astuto Nessuno dovrà raggiungere i confini del mondo e addirittura evocare i morti dagli inferi, sperimentando lo struggimento più immedicabile al cospetto di chi ormai vive nel mondo delle ombre, e ancora finire su un’isola misteriosa dove una dea lo accoglierà e lo terrà avvinto in un abbraccio dolcissimo e pericoloso per lunghi anni…
Poi, finalmente, con il cuore colmo di dolore per i compagni perduti lungo la rotta, ecco compiersi il ritorno. Il giorno dell’esultanza.
Il giorno della vendetta.
Dopo aver cantato la nascita e la formazione dell’eroe e la guerra sotto le alte mura di Pergamo, Valerio Massimo Manfredi dà voce nuova e potentissima al viaggio più straordinario di tutti i tempi: quello che sta all’origine di ogni narrazione dall’antichità a oggi, quello che da Dante a Joyce fino a noi colma di trepidazione tutti coloro che l’ascoltano.
Il viaggio dell’ardimento e della conoscenza, il viaggio della perdizione e dell’amore, il viaggio di un eroe umanissimo e immortale.
Tanto che Manfredi osa guardare verso l’orizzonte su cui i più grandi poeti si sono interrogati nei secoli: quello dell’Ultimo Viaggio di Odysseo. È mai davvero morto il re di Itaca, il figlio di Laerte, l’eroe vagabondo?

Milano Misteriosa. il Quadro Perduto Di Leonardo

Una storia che affonda le sue radici nel XVI secolo, quando Milano era popolata da artisti geniali e unici come il grande Leonardo da Vinci e il leonardesco Bernardino Luini.Un quadro perduto, attribuito a Bernardino Luini, e un manoscritto ritrovato, vergato dal grande Leonardo da Vinci in persona. Una vecchia storia che gravita intorno a un prestigioso museo sepolta da decenni. Forse una leggenda metropolitana popolata da fantasmi, segreti e misteri come ne serpeggiano tante nella città di Milano.Fa freddo e mancano poche settimane a Natale quando Beatrice, una giovane restauratrice, si ritrova a inseguire una verità scomoda, scontrandosi con un mondo, quello della Milano altolocata e aristocratica, che cerca in tutti i modi di impedirle di venire a capo di un mistero insabbiato da ormai trent’anni. Guglielmo è un uomo ricco, affascinante e misantropo che appartiene a quella Milano e che nasconde molti segreti. Un uomo che potrebbe essere la chiave per risolvere il mistero ma che sembra intenzionato a lasciare sepolta quella vecchia faccenda legata alla sua prestigiosa e antica famiglia. Tra prime alla Scala, cene di gala e aperitivi a base di Margarita Blue e Gimlet, la ricerca di una donna ostinata e assetata di verità si alterna alla vita quotidiana della metropoli, che scorre nella sua normalità. Mentre il popolo dei milanesi attende le feste e consuma le sue giornate lavorando alacremente, vite comuni scorrono tra lo sferragliare dei tram, lo smog, i drammi e le piccole felicità quotidiane. E la città di Milano assiste a tutta la vicenda nella sua fredda superiorità, partendo dall’alto della Madonnina sopra il Duomo, fino all’affollata Galleria Vittorio Emanuele, con i suoi ristoranti a cinque stelle e i suoi negozi prestigiosi. Emozioni e sentimenti di gente comune e meno comune si muovono in una città tra il 1500 e i giorni nostri, raccontando anche la storia di Milano e dei grandi uomini che l’hanno fatta diventare quello che è oggi.I libri di C.S.D. Martini Rossi sono disponibili su Amazon in versione cartacea ed ebook (anche in lettura gratuita con abbonamento KindleUnlimited)

La mia storia senza peso

Anna vive a Parigi ed è una ballerina professionista, la danza è sempre stata la sua vita, ma quando incontra Matthias capisce che il loro amore travolgente la rende felice più di ogni altra cosa. E così, quando Matthias viene trasferito per lavoro negli Stati Uniti, Anna sceglie senza esitazioni di partire insieme a lui, anche se questo significa abbandonare la sua passione e la sua città. Ma la sua nuova vita è solitaria, Matthias è spesso fuori per lavoro, e Anna non riesce a trovare un corpo di ballo disposto a ingaggiarla. In questo contesto ostile, le sue paure più grandi – l’imperfezione, il fallimento, la solitudine – prendono il sopravvento e ben presto scivola nella spirale della depressione. Lentamente spariscono dalla sua dieta la cioccolata, poi il formaggio, le patatine, il gelato; col pane è più difficile, ma impara a fare a meno anche di quello. “Chissà” si dice, “magari perdendo un po’ di peso riuscirò ad avere un ruolo di prima ballerina. Magari le cose andranno meglio, se riesco a correre un altro chilometro. Se riesco a perdere un altro chilo.” Inizia così il dramma della sua anoressia. Matthias se ne accorge e la costringe a curarsi: Anna si ritrova al numero 17 di Swann Street, dove vivono donne affette da disordini alimentari e che come lei lottano per tornare a vivere. Ragazze pallide e fragili, come Emm, la veterana, come Julia, sempre affamata; o come Valerie, che le scrive una lettera per chiederle di diventare amiche. Insieme devono imparare a combattere la malattia, insieme affrontano i pasti e quei bocconi che dovrebbero guarirle ma che ogni volta provocano ansia, sensi di colpa, dolore. Ogni passo che Anna compie verso la guarigione richiede forza, resistenza, e un coraggio che solo il supporto delle altre ragazze di Swann Street, insieme all’amore di Matthias, può darle. In un romanzo intenso e poetico, Yara Zgheib ci racconta la difficile battaglia di una giovane donna contro l’anoressia, tra speranza e paure quotidiane, in un viaggio commovente verso il ritorno alla vita. Yara Zgheib è nata a Beirut ed ha studiato negli USA e a Parigi. Oggi scrive per numerose riviste europee e statunitensi.

Massimo Riva Vive!

Pur essendo trascorsi ormai vent’anni dalla sua morte, Massimo Riva continua a essere amatissimo: da quel maledetto 31 maggio 1999, Vasco Rossi non ha mai fatto un concerto senza ricordarlo. E nello show dei record, quello a Modena Park il 1° luglio 2017, ha voluto che la sua chitarra, la mitica Gibson SG che Massimo acquistò a rate da Maurizio Solieri e che ha usato in tutti i suoi concerti e nei dischi che ha inciso, fosse suonata su quel palco, quasi a testimoniare una sorta di presenza «fisica» di quello scricciolo dotato di un’energia pazzesca che se ne era andato a soli 36 anni. 36 anni, però, vissuti «al massimo». Oltre che chitarrista, Massimo è stato il pupillo di Vasco: entrambi di Zocca, hanno iniziato a frequentarsi già ai tempi della mitica Punto Radio. Magro come un chiodo, i capelli lunghi, le magliette strappate, lo sguardo spiritato, quel sorriso beffardo, birra in mano e sigaretta tra le labbra. Massimo era fatto così, si divertiva a provocare. E pazienza se ogni tanto ne combinava una un po’ più grossa del solito e Vasco lo licenziava (nel vero senso della parola). Tanto sapeva che per lui era come un figlio e presto o tardi l’avrebbe perdonato. Staccatosi da Vasco, tentò l’avventura solista, prima con la Steve Rogers Band, poi da solo. E in questa fase ci sono collaborazioni con Enrico Ruggeri, Elio e le Storie Tese, Sabrina Salerno: nel libro ci sono anche le loro testimonianze. Così come ci sono, ovviamente, quelle di tutti i musicisti che hanno collaborato con lui (tra cui Maurizio Solieri, Andrea Innesto, Claudio «Gallo» Golinelli) e di chi lo ha conosciuto bene. Questa biografia racconta una storia senza veli. Perché se fosse stato lui a scrivere queste pagine, le avrebbe volute esattamente così. Schiette, palpitanti, sincere, emozionanti, intrise del rock che amava…vent’anni dalla prematura scomparsa, la vita spericolata di un rimpianto componente della combriccola del Blasco. Un libro imperdibile per tutti i fan di Vasco Rossi.

Marchionne: L’uomo dell’impossibile

«Negli ultimi quattordici anni, prima in Fiat, poi in Chrysler e infine in Fca, Sergio è stato il miglior amministratore delegato che si potesse desiderare. È stato grazie al suo intelletto, alla sua perseveranza e alla sua leadership se siamo riusciti a salvare l’azienda. Saremo sempre grati a Sergio per i risultati che è riuscito a raggiungere e per aver reso possibile ciò che pareva impossibile.» Con queste parole John Elkann, presidente e principale azionista di Fca, ha annunciato ai dipendenti l’addio di Sergio Marchionne, pochi giorni prima della sua morte. Italiano d’origine e nordamericano di formazione, è stato un capo azienda di ampia visione, e tra i simboli manageriali di un’epoca, quella del capitalismo globale ai tempi della peggiore crisi economica dal 1929. Nominato nel 2004 al vertice della più grande azienda manifatturiera italiana sull’orlo della bancarotta, in tre anni ne mette in ordine i conti, grazie allo snellimento della struttura burocratica, all’accelerazione dei processi decisionali e ai nuovi modelli, a cominciare dalla nuova 500. Poi, di fronte alla Grande Recessione globale, che si intreccia alla crisi finanziaria, adotta un’imprevedibile strategia d’attacco: la Fiat entra nel capitale di Chrysler, dopo una serrata trattativa con l’azienda, il sindacato e soprattutto con l’amministrazione americana guidata da Barack Obama. Le sue iniziative imprenditoriali e il suo stile di lavoro e di leadership hanno suscitato passioni, diviso i media, anticipato la politica, irritato molti osservatori e spiazzato quei settori del sistema economico meno inclini alle scelte radicali. Ma chi è stato, in realtà, Sergio Marchionne? Quali sono le ragioni del suo successo e i risvolti più interessanti e paradigmatici della sua storia personale? Com’è riuscito a impressionare il competitivo mondo globale dell’auto e – in un orizzonte più circoscritto – a scuotere l’immobilismo delle relazioni industriali italiane? E quale eredità lascia alle nuove generazioni di manager? Alla fine dell’«era Marchionne», mentre sono ancora vive le polemiche tra sostenitori e detrattori, Marco Ferrante delinea un penetrante profilo della sua figura di leader solitario. E racconta, senza trascurare aneddoti di vita privata, il percorso biografico e professionale di una persona franca, molto abile nello sfruttare i riflettori del palcoscenico mediatico, e al tempo stesso inflessibile nel difendere la propria privacy, come ha fatto alla fine, nascondendo sino all’ultimo il dramma ineluttabile della sua battaglia fatale. «A UN CERTO PUNTO IL LEADER, DOPO AVER ASCOLTATO TUTTI, DEVE DECIDERE DA SOLO. NON C’È NIENTE DI PIÙ PAUROSO DI RICONOSCERE CON TE STESSO DI ESSERE SOLO.» SERGIO MARCHIONNE **
### Sinossi
«Negli ultimi quattordici anni, prima in Fiat, poi in Chrysler e infine in Fca, Sergio è stato il miglior amministratore delegato che si potesse desiderare. È stato grazie al suo intelletto, alla sua perseveranza e alla sua leadership se siamo riusciti a salvare l’azienda. Saremo sempre grati a Sergio per i risultati che è riuscito a raggiungere e per aver reso possibile ciò che pareva impossibile.» Con queste parole John Elkann, presidente e principale azionista di Fca, ha annunciato ai dipendenti l’addio di Sergio Marchionne, pochi giorni prima della sua morte. Italiano d’origine e nordamericano di formazione, è stato un capo azienda di ampia visione, e tra i simboli manageriali di un’epoca, quella del capitalismo globale ai tempi della peggiore crisi economica dal 1929. Nominato nel 2004 al vertice della più grande azienda manifatturiera italiana sull’orlo della bancarotta, in tre anni ne mette in ordine i conti, grazie allo snellimento della struttura burocratica, all’accelerazione dei processi decisionali e ai nuovi modelli, a cominciare dalla nuova 500. Poi, di fronte alla Grande Recessione globale, che si intreccia alla crisi finanziaria, adotta un’imprevedibile strategia d’attacco: la Fiat entra nel capitale di Chrysler, dopo una serrata trattativa con l’azienda, il sindacato e soprattutto con l’amministrazione americana guidata da Barack Obama. Le sue iniziative imprenditoriali e il suo stile di lavoro e di leadership hanno suscitato passioni, diviso i media, anticipato la politica, irritato molti osservatori e spiazzato quei settori del sistema economico meno inclini alle scelte radicali. Ma chi è stato, in realtà, Sergio Marchionne? Quali sono le ragioni del suo successo e i risvolti più interessanti e paradigmatici della sua storia personale? Com’è riuscito a impressionare il competitivo mondo globale dell’auto e – in un orizzonte più circoscritto – a scuotere l’immobilismo delle relazioni industriali italiane? E quale eredità lascia alle nuove generazioni di manager? Alla fine dell’«era Marchionne», mentre sono ancora vive le polemiche tra sostenitori e detrattori, Marco Ferrante delinea un penetrante profilo della sua figura di leader solitario. E racconta, senza trascurare aneddoti di vita privata, il percorso biografico e professionale di una persona franca, molto abile nello sfruttare i riflettori del palcoscenico mediatico, e al tempo stesso inflessibile nel difendere la propria privacy, come ha fatto alla fine, nascondendo sino all’ultimo il dramma ineluttabile della sua battaglia fatale. «A UN CERTO PUNTO IL LEADER, DOPO AVER ASCOLTATO TUTTI, DEVE DECIDERE DA SOLO. NON C’È NIENTE DI PIÙ PAUROSO DI RICONOSCERE CON TE STESSO DI ESSERE SOLO.» SERGIO MARCHIONNE