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Fantasmi: Dispacci dalla Cambogia

Testimonianza unica di un Tiziano Terzani reporter, giovane ed entusiasta, interessato ai “fatti”, che con stupore si avvicina a ogni dettaglio e crede ancora sia possibile influenzare la Storia, questo testo ricostruisce in presa diretta l’olocausto che fece della Cambogia il regno dell’orrore. I suoi reportage ci raccontano non soltanto la storia che trasformò un intero paese ma anche l’uomo che la seguì per documentarla. Da qui infatti prese corpo la svolta che lo porterà ad abbandonare ogni fiducia nell’ideologia, in cui pure aveva creduto, per iniziare un nuovo cammino di ricerca. Nella Cambogia unico paese dell’Asia che aveva continuato a visitare per 25 anni – Terzani vedeva rappresentata nella sua essenza la tragedia del pianeta intero. “Fantasmi” è dunque un testo imprescindibile per capire le ragioni che lo spinsero a voltare le spalle al mondo e a cambiare direzione. “I cambogiani lo sanno da secoli: la vita è una ruota e la Storia non è progresso “, ricordava già allora, prima che altre guerre di invasione e altre lotte fratricide conferissero un’eco per sempre attuale alle sue parole. Con un testo di Angela Terzani Staude.
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Fantasmi sotto sfratto

Alex MacBuff è orfano, ha dodici anni ed è il proprietario del Castello di Carra, antica dimora scozzese regolarmente provvista di fantasmi. Ma Alex non ha abbastanza denaro per mantenere il castello, che è ormai in rovina. All’improvviso un miliardario americano, Hiram C. Hopgood, si offre di acquistare Carra… a patto che non ci siano più fantasmi. Alex non può rifiutare l’offerta, ma riuscirà a sfrattare gli ingombranti inquilini? Età di lettura: da 8 anni.
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I fantasmi di Portopalo. Natale 1996. Storia del naufragio con trecento vittime che nessuno volle raccontare

La notte di Natale del 1996 nel canale di Sicilia avvenne quello che, all’epoca, fu il più grande naufragio della storia del Mediterraneo dalla fine della seconda guerra mondiale. Nel tentativo di raggiungere l’Italia, circa trecento giovani uomini di origine pakistana, indiana e tamil morirono in una «carretta del mare». Il fatto passò quasi completamente sotto silenzio benché un centinaio di superstiti – abbandonati dai trafficanti su una spiaggia del Peloponneso e arrestati dalla polizia greca – l’avessero raccontato nei dettagli. Secondo le autorità italiane, le loro testimonianze non erano attendibili. Se veramente un naufragio di quelle dimensioni fosse avvenuto, sarebbero stati trovati a decine i corpi delle vittime, invece non ne era stato trovato nemmeno uno. Come era possibile? Questo libro racconta, in prima persona, come cinque anni dopo Giovanni Maria Bellu incontrò un pescatore di Portopalo di Capo Passero, Salvo Lupo, che gli rivelò la verità: i cadaveri erano stati trovati, a decine. Ma i pescatori avevano deciso di lasciarli dov’erano. L’avvio di qualsiasi indagine avrebbe significato la chiusura dello spazio di pesca per un tempo indeterminato. Un danno economico enorme. Anche l’Italia ne avrebbe subito uno se si fosse arrestato il percorso del suo ingresso nel sistema di Schengen. A causa dei suoi «confini colabrodo», come li aveva definiti la stampa inglese, era guardata con sospetto. Gli altri Paesi dell’Unione europea temevano che, cadute le frontiere, i «clandestini» avrebbero usato lo Stivale come ponte per sciamare ovunque per l’Europa. Quel gigantesco naufragio, se fosse finito sulle prime pagine dei giornali, sarebbe stato una sanguinosa conferma del sospetto. Così le autorità italiane preferirono girare le spalle. “I fantasmi di Portopalo” racconta l’inchiesta giornalistica che nel 2001 ricostruì la verità del fatto, fino a individuare e filmare con un robot sottomarino il relitto della «carretta del mare». E svela che le paure di vent’anni fa sono le stesse di oggi. Nel frattempo sono morte annegate nel Mediterraneo tra le ventimila e le trentamila persone. I fantasmi di Portopalo sono diventati i fantasmi dell’Europa.
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I fantasmi della casa maledetta

Romanzo giallo ricco di atmosfera, I fantasmi della casa maledetta è ambientato nella New Orleans dell’Ottocento, città bella e misteriosa che farà da sfondo a questa affascinante storia dove il delitto si intreccia al mistero: case stregate e porte cigolanti, decrepiti palazzi nel quartiere Vieux Carré, balli in maschera di “cocotte” mulatte, giocatori d’azzardo e pistoleri a bordo di battelli che navigano il Mississippi, magia nera e magìa bianca…

I fantasmi dell’Impero

Etiopia, Africa Orientale, 1937. Da un anno Benito Mussolini ha proclamato l’Impero. Ma la propaganda tace che il popolo e il territorio sono tutt’altro che sottomessi. Più di prima infuria la guerra coloniale, anche con l’impiego dei gas, contro gli arbegnoch, i patrioti, ed è tanto più feroce quanto più incapace di successi. Dietro la brutalità degli occupanti e contro il vertice del regime coloniale serpeggia una trama oscura. Ciò che rende “I fantasmi dell’Impero” qualcosa di più di un romanzo storico è il modo in cui l’intreccio è costruito, dando la sensazione di una cronaca in presa diretta. E un miscuglio di finzione e storia che usa tutti i mezzi letterari disponibili: la narrazione immaginaria assieme al documento, le lettere e i telegrammi, il rapporto militare, l’informativa dei servizi, sigle protocolli e gerarchie, verbali di dialoghi e interrogatori. Una polifonia di testi che riproduce tutta la tensione della contemporaneità: attesa, affetto, paura, pena, rifiuto, raccapriccio. E insieme offre – attraverso crimini, sconfitte tenute nascoste, viltà e sadismi burocratici, ma anche gesti generosi e nobili persone – il quadro e il sentimento della mortificazione nazionale che fu la costruzione, irrealizzata, dell’«Impero». La storia si dipana seguendo l’inchiesta di Vincenzo Bernardi. Magistrato militare integerrimo, è lì per capire qualcosa delle azioni, da criminale di guerra, di un ufficiale, un certo Corvo. C’è stato l’attentato al viceré d’Etiopia Rodolfo Graziani, a cui gli italiani hanno risposto con una violentissima rappresaglia. Sulla scia della repressione, si è saputo di eccessi, in lontane province, che rinfocolano e rafforzano la tenace resistenza etiope. Seguendo le tracce di villaggio in villaggio, cercando i colpevoli, Bernardi entra nel cuore di tenebra del colonialismo italiano; ne conosce gli orrori, le bassezze, il conflitto sotterraneo che oppone la milizia fascista agli ufficiali dell’esercito. «Lei era dalla parte sbagliata, Bernardi». I fatti, i personaggi con i nomi cambiati, i nomi autentici, i luoghi, le battaglie, gli agguati, le esecuzioni e il resto, tutto quanto è vero, in questo romanzo; ma al centro è una finzione. Una congettura che però tracce d’archivio, coincidenze, atmosfere e certi esiti nel dopo fascismo rendono quasi plausibile.
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I fantasmi del castello

Lorenzo eredita a sorpresa un castello in una città, Tarliera, dove il tempo sembra essersi fermato al Medioevo più cupo. Anzi, il maggiordomo che lo accoglie dichiara di avere più o meno settecento anni. Il castello è popolato da centinaia di fantasmi, più o meno strani e nevrotici, accomunati dal fatto di essere stati tutte vittime di un tradimento. Quindi Lorenzo rischia di fare una brutta fine. Prima edizione nel 1997, nella collana “Le letture”, Edizioni EL. Età di lettura: da 8 anni.
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Il fantasma esce di scena

Nathan Zuckerman ritorna a New York, la città che ha lasciato undici anni prima. Durante quel lungo isolamento sui monti del New England, Zuckerman non è stato altro che uno scrittore, niente di cui occuparsi a parte il lavoro e la vecchiaia da sopportare. Vagando per le strade come un fantasma che torna da una lunga assenza, Nathan Zuckerman fa tre incontri che in breve tempo spazzano via la solitudine gelosamente custodita. Il primo è con una giovane coppia alla quale offre uno scambio case: i due lasceranno Manhattan per il suo rifugio di campagna, e lui ritornerà alla vita cittadina. Ma, dall’istante in cui li incontra, Zuckerman desidera anche un altro scambio: la sua solitudine per la sfida erotica rappresentata dalla giovane Jamie, il cui fascino lo riattrae verso tutto ciò che credeva dimenticato. Il secondo contatto lo stringe con una figura del suo passato, Amy Bellette, musa e compagna del primo eroe letterario di Zuckerman, E. I. Lonoff. Amy, un tempo irresistibile, è ormai una vecchia stremata dalla malattia. Infine il terzo incontro, quello con l’aspirante biografo di Lonoff, un giovane segugio letterario. Di colpo invischiato – come mai avrebbe voluto o previsto – nelle trame dell’amore e della perdita, del desiderio e dell’animosità, Zuckerman mette in scena un dramma interiore di vivide e intense possibilità.

Il fantasma di Manhattan

Il romanzo è il remake del “Fantasma dell’opera” di Leroux. Il mostro, dopo essere vissuto in stato selvaggio nei sotterranei di Parigi, viene aiutato da una signora e fugge su una nave. A New York organizza a poco a poco un luna park e diventa nel giro di pochi anni ricchissimo. Tormentato per il suo aspetto orribile, continua ad amare la cantante di cui si era innamorato in gioventù. Ma una lettera della sua benefattrice gli rivela un segreto: il figlio della giovane cantante che lui ama è frutto di quell’unico rapporto che i due ebbero 10 anni prima. Il desiderio di riprendersi suo figlio strazia il mostro e lo porta alla rovina.

Il Fantasma Di Canterville

Da oltre tre secoli, nelle antiche e sinistre sale del castello di Canterville si aggira inquieto lo spettro di Sir Simon. Terrificante e diabolico, non c’è efferatezza che non abbia compiuto pur di terrorizzare tutti gli abitanti del castello. Ma, all’arrivo di un’incauta famiglia di americani, il destino del povero fantasma, sopraffatto dalla stanchezza e dalla malinconia, verrà irrimediabilmente cambiato.

Il fantasma di Canterville e altri racconti

EDIZIONE REVISIONATA 10/11/2015.

Il volume è composto da cinque racconti scritti da Oscar Wilde tra il 1887 e il 1888.
Ne IL FANTASMA DI CANTERVILLE una famiglia proveniente dagli Stati Uniti acquista un castello in Inghilterra per trascorrervi le vacanze, ma il luogo è infestato dal fantasma di Sir Simon, un gentiluomo del Cinquecento… Ironico e spiritoso, il testo affronta le differenze tra la nuova cultura americana e l’antica civiltà inglese. IL PRINCIPE FELICE , splendido racconto amato da grandi e piccini, narra la storia della profonda amicizia tra una statua e una rondine, mentre ne L’USIGNOLO E LA ROSA Wilde compie una violenta critica nei confronti della mentalità dell’epoca, descrivendo l’inutile sacrificio del dolce usignolo; IL GIGANTE EGOISTA è invece una bellissima fiaba che insegna come la bontà d’animo possa riuscire a riscaldare anche il cuore più gelido. Molto diverso dagli altri racconti, IL DELITTO DI LORD ARTHUR SAVILE è dedicato alla capitale inglese e alla sua vita mondana e denuncia il vuoto e l’ottusità che si nascondono dietro la frivolezza dei salotti dell’alta società. Questo volume ripropone alcune delle più belle pagine di Oscar Wilde, in cui lo scrittore unisce all’intento educativo la critica alla morale borghese dell’Inghilterra di fine Ottocento: alla rigidità e alla severità della società vittoriana egli si oppone con narrazioni originali e fantasiose, simbolo dell’anelito alla libertà assoluta che ha caratterizzato tutta la sua vita.

(source: Bol.com)

Il fantasma dal passato (eNewton Zeroquarantanove)

Quale segreto si nasconde tra le mura della residenza del Sindaco Packard? E quale legame esiste tra la moglie di Packard e l’ambigua figura del segretario di lui? Un poliziesco ricco di atmosfera e colpi di scena, tra antichi misteri, passaggi segreti, piccoli e grandi ricatti…
**Anna K. Green**
Anna Katharine Green nacque nel 1846; figlia di un noto avvocato penalista di New York, ricavò dall’ambiente familiare una dimestichezza con il codice penale e l’ambiente giudiziario che le tornò molto utile nei suoi romanzi. Laureatasi in lettere a Pultney, nel Vermont, la Green fu la prima donna a scrivere un importante romanzo poliziesco e fu lei a coniare, per indicare un preciso genere letterario, l’espressione *detective story*, che aggiunse al titolo del suo famoso *Il mistero delle due cugine* (1878). Autrice di più di trenta opere, anche al di fuori del campo poliziesco, la Green morì a Buffalo nel 1935, un anno dopo che *Il mistero delle due cugine* era stato ristampato con l’entusiastica prefazione di S.S. Van Dine.
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### Sinossi
Quale segreto si nasconde tra le mura della residenza del Sindaco Packard? E quale legame esiste tra la moglie di Packard e l’ambigua figura del segretario di lui? Un poliziesco ricco di atmosfera e colpi di scena, tra antichi misteri, passaggi segreti, piccoli e grandi ricatti…
**Anna K. Green**
Anna Katharine Green nacque nel 1846; figlia di un noto avvocato penalista di New York, ricavò dall’ambiente familiare una dimestichezza con il codice penale e l’ambiente giudiziario che le tornò molto utile nei suoi romanzi. Laureatasi in lettere a Pultney, nel Vermont, la Green fu la prima donna a scrivere un importante romanzo poliziesco e fu lei a coniare, per indicare un preciso genere letterario, l’espressione *detective story*, che aggiunse al titolo del suo famoso *Il mistero delle due cugine* (1878). Autrice di più di trenta opere, anche al di fuori del campo poliziesco, la Green morì a Buffalo nel 1935, un anno dopo che *Il mistero delle due cugine* era stato ristampato con l’entusiastica prefazione di S.S. Van Dine.

Fang

Max, Fang, Iggy, Nudge, Gasman e Angel sono stati le cavie di un esperimento genetico che ha mutato per sempre il loro DNA, rendendoli al novantotto per cento umani e al due per cento uccelli. Fuggiti dal laboratorio in cui sono cresciuti, e costantemente braccati dai loro stessi creatori, i ragazzi sono costretti a combattere non solo per se stessi, ma anche per la salvezza del mondo intero…
Max è abituata a stare costantemente all’erta, pronta a radunare lo stormo e a volare via al minimo segnale di pericolo. Tuttavia persino lei è paralizzata dalla paura quando la piccola Angel, la più dotata del gruppo, ha un’agghiacciante premonizione: Fang sarà il primo di loro a morire. Confusa e sconvolta, Max non può nemmeno immaginare una vita senza di lui: Fang è il suo braccio destro, il suo migliore amico, la sua anima gemella… Nel disperato tentativo di proteggerlo, quindi, è costretta per qualche tempo ad abbandonare lo stormo che, istigato da Angel, inizia a mettere in dubbio il suo ruolo di capo. E tutto ciò accade proprio mentre i ragazzi devono affrontare una nuova, spaventosa minaccia. Il dottor Hans, proprietario di un avanzatissimo laboratorio di ricerca, ha infatti una terribile sorpresa in serbo per loro: Dylan, un quindicenne alato creato con l’unico scopo di diventare il consorte di Max. E, per realizzare il piano, Fang deve essere eliminato.

Una Famiglia Per Natale

Zac non ha mai avuto una famiglia tutta sua, ma Rudy ne ha una così grande da poterla condividere.
Rudy, timido e senza esperienza, ha una cotta per Zac fin dal momento in cui il suo nuovo collega è entrato dalla porta dell’ufficio. Una sera in ufficio prima di Natale, Rudy trova il coraggio di farsi avanti, e iniziano a legare. Quando scopre che a Natale Zac sarà completamente solo, lo invita a passarlo a casa sua.
Zac preferisce tenere le persone a distanza, eppure quando Rudy gli offre un Natale in famiglia resistere è impossibile. Lui è orfano, e rimane piacevolmente sorpreso dal modo in cui viene accolto a casa di Rudy. L’unico inconveniente è che tutti danno per scontato che loro siano una coppia. Non volendo deludere la madre di Rudy e trasformare il Natale in una situazione imbarazzante, decidono di non negarlo.
Per Zac non è certo difficile fingersi il fidanzato di Rudy, ma la recita gli fa desiderare cose che lo spaventano… per esempio avere davvero una relazione con lui. Ha già subìto abbastanza rifiuti nella sua vita, e ha paura di mettere a rischio il suo cuore. Se riesce a superarli, e a lasciar entrare Rudy nella sua armatura, per Natale potrebbe ricevere più di quanto avesse mai immaginato.
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### Sinossi
Zac non ha mai avuto una famiglia tutta sua, ma Rudy ne ha una così grande da poterla condividere.
Rudy, timido e senza esperienza, ha una cotta per Zac fin dal momento in cui il suo nuovo collega è entrato dalla porta dell’ufficio. Una sera in ufficio prima di Natale, Rudy trova il coraggio di farsi avanti, e iniziano a legare. Quando scopre che a Natale Zac sarà completamente solo, lo invita a passarlo a casa sua.
Zac preferisce tenere le persone a distanza, eppure quando Rudy gli offre un Natale in famiglia resistere è impossibile. Lui è orfano, e rimane piacevolmente sorpreso dal modo in cui viene accolto a casa di Rudy. L’unico inconveniente è che tutti danno per scontato che loro siano una coppia. Non volendo deludere la madre di Rudy e trasformare il Natale in una situazione imbarazzante, decidono di non negarlo.
Per Zac non è certo difficile fingersi il fidanzato di Rudy, ma la recita gli fa desiderare cose che lo spaventano… per esempio avere davvero una relazione con lui. Ha già subìto abbastanza rifiuti nella sua vita, e ha paura di mettere a rischio il suo cuore. Se riesce a superarli, e a lasciar entrare Rudy nella sua armatura, per Natale potrebbe ricevere più di quanto avesse mai immaginato.

La famiglia dell’antiquario

La famiglia dell’antiquario (Venezia, teatro Sant’Angelo, carnevale 1750) è la prima commedia di Goldoni a trasmetterci il senso di una crisi imminente: una crisi delle strutture sociali e dei relativi modi di comportamento. E’ una commedia attraversata da una serie di contrasti che, invece di comporsi in lieto fine, restano aperti, irrisolti. Da un lato, una nobiltà che ha già abdicato, che riconosce alla borghesia il primato e il diritto al governo (della famiglia, e, presto, della società); dall’altro, una borghesia che esita a prendere saldamente in pugno la situazione, perché non ancora perfettamente consapevole di sé.
(source: Bol.com)