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Il potere della seduzione

Un valoroso ufficiale, un rude vichingo, un bandito gentiluomo, un nobile cavaliere e un reduce delle guerre napoleoniche. Cinque uomini che, pur appartenendo a epoche diverse, hanno in comune il desiderio di apparire diversi da ciò che sono in realtà. Ma la bellezza, l’audacia, la passione e la dolcezza delle donne che incontrano sul loro cammino scuote nel profondo ogni loro convinzione, spingendoli ad ammettere le proprie debolezze e ad abbandonarsi completamente all’unica cosa che conti davvero: l’amore.
Cinque grandi autrici di fama internazionale per un’indimenticabile antologia il cui filo conduttore è la seduzione.
Sedurre uno sconosciuto di C. Merrill
La schiava del vichingo di M. Willingham
Sedotta da un bandito di L. Allen
Una notte di piacere di T. Brisbin
Dietro la maschera di D. Gaston
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### Sinossi
Un valoroso ufficiale, un rude vichingo, un bandito gentiluomo, un nobile cavaliere e un reduce delle guerre napoleoniche. Cinque uomini che, pur appartenendo a epoche diverse, hanno in comune il desiderio di apparire diversi da ciò che sono in realtà. Ma la bellezza, l’audacia, la passione e la dolcezza delle donne che incontrano sul loro cammino scuote nel profondo ogni loro convinzione, spingendoli ad ammettere le proprie debolezze e ad abbandonarsi completamente all’unica cosa che conti davvero: l’amore.
Cinque grandi autrici di fama internazionale per un’indimenticabile antologia il cui filo conduttore è la seduzione.
Sedurre uno sconosciuto di C. Merrill
La schiava del vichingo di M. Willingham
Sedotta da un bandito di L. Allen
Una notte di piacere di T. Brisbin
Dietro la maschera di D. Gaston

Il potere della seduzione

Un valoroso ufficiale, un rude vichingo, un bandito gentiluomo, un nobile cavaliere e un reduce delle guerre napoleoniche. Cinque uomini che, pur appartenendo a epoche diverse, hanno in comune il desiderio di apparire diversi da ciò che sono in realtà. Ma la bellezza, l’audacia, la passione e la dolcezza delle donne che incontrano sul loro cammino scuote nel profondo ogni loro convinzione, spingendoli ad ammettere le proprie debolezze e ad abbandonarsi completamente all’unica cosa che conti davvero: l’amore.
Cinque grandi autrici di fama internazionale per un’indimenticabile antologia il cui filo conduttore è la seduzione.
Sedurre uno sconosciuto di C. Merrill
La schiava del vichingo di M. Willingham
Sedotta da un bandito di L. Allen
Una notte di piacere di T. Brisbin
Dietro la maschera di D. Gaston
(source: Bol.com)

Il potere della magia

Sono passati cinque secoli da quando una catastrofica guerra scatenata dai demoni ha distrutto il mondo e sterminato quasi completamente il genere umano, avvelenando anche gran parte delle terre un tempo fertili e rigogliose. Da allora i sopravvissuti – umani, Elfi e le nuove razze mutanti – si sono rifugiati in una valle remota, protetta da una magia impenetrabile. Per cinquecento anni hanno goduto di una lunga pace, ma l’incantesimo che li isolava ha cominciato a svanire esponendo migliaia di vite alla minaccia delle forze barbariche che hanno seminato il caos nel resto del mondo.
Sider Ament, l’ultimo dei Cavalieri del Verbo, in possesso del bastone nero – un potentissimo talismano tramandatosi per secoli che proteggeva la valle -, è stato ucciso dai Troll, e il suo successore, Panterra Qu, il giovane cercatore di piste al quale in punto di morte ha affidato il bastone, è ancora troppo inesperto per affrontare le forze nemiche provenienti dall’esterno della valle. Nuovi grandi pericoli si profilano infatti all’orizzonte: un agguerrito esercito di Troll vuole impadronirsi della valle segreta e vi ha già inviato le sue spie, mentre Phryne, la figlia del re degli Elfi Oparion Amarantyne, è sotto accusa per l’omicidio del padre e una tremenda congiura mira a usurpare il trono.
Ma nessuno di questi rischi è paragonabile alla minaccia più tremenda, con la quale Panterra sarà destinato a misurarsi. L’ultimo dei demoni del Vuoto, un essere astuto e senza pietà che da secoli dà la caccia ai Cavalieri del Verbo, vede ora finalmente alla sua portata la realizzazione della missione che persegue da sempre: impadronirsi dell’ultimo bastone nero ed eliminare ogni forma di vita sulla Terra.
Sarà dunque necessario ricorrere alle Pietre Magiche, in cui nessuno più crede, che finiranno per essere usate in modo inedito e sorprendente.
Il potere della magia, proseguimento de L’ultimo cavaliere, è l’episodio che conclude “Le leggende di Shannara”, il nuovo capitolo del ciclo di Shannara, la saga fantasy più famosa al mondo che da trentacinque anni appassiona gli amanti del genere e tutti i lettori.

Il potere della luna

Dieci generazioni dopo i Vecchi Tempi, il mondo dove vive Thora è ancora un regno di insidie e pericoli, agguati e trappole mortali. Non a caso il clan cui Thora appartiene è stato attaccato e decimato dai pirati dei fiume: ora la ragazza è responsabile della sua sopravvivenza. e deve difenderla con le armi in pugno. Ma Thora non è una donna come le altre: è una Prescelta, e al collo porta l’amuleto con i poteri della Luna. E un giorno, con l’aiuto di un essere dagli occhi rossi e la strana voce sibilante, Thora si mette sulle tracce di un uomo leggendario, un uomo che si chiama Makil e che possiede un potere speciale quanto il suo: quello della spada di Lur. Insieme, Thora e Makil, dovranno affrontare un viaggio pericoloso, scendere in un mondo sotterraneo di mnacchine senz’anima e affrontare il Signore dell’eterna notte. Solo unendo. le loro forze il campione e la Prescelta potranno avere ragione di un nemico potentissimo e minaccioso: le loro avventure danno vita a uno dei più avvincenti romanzi di Andre Norton, maestra della science fantasy e autrice avventurosa tra le migliori della narrativa USA.
Copertina di Maren

Il potere del sangue

Cassandra Lee Adams è una strega pasticciona che sotto la guida fisica e spirituale di Leila, la sua mentore, tenta di apprendere l’uso delle sue innate capacità e di potenziarle per diventare così una vera strega. Durante un incantesimo, però, Cass usa il suo sangue per legare i vari ingredienti e combina uno dei suoi soliti disastri, attirando a sé e nella sua vita Sam, un ‘ragazzo’ davvero misterioso e speciale. Tra risate, ironia, colpi di scena e un mondo onirico davvero particolare, sarà compito di Sam proteggere la giovane strega dal pericolo che proviene proprio dal mondo dei sogni. Sì, perché un affascinante, pericoloso e misterioso ‘uomo’ che sente l’odore del sangue di Cassandra e la crede ciò che non è, adesso la vuole per sé, viva o morta che sia. Perché il potere del sangue ha sempre un prezzo da pagare e, come la morte e l’amore, è davvero molto potente.

Il potere del fuoco

Il regno di Ile-Rein è in grave pericolo. Re Roland è un debole che non sa guardarsi dagli intrighi di corte e il suo trono resta saldo solo grazie alla saggezza e all’accortezza di sua madre, la regina Ravenna. Ma ora Urban Grandier lo stregone, signore di oscure magie, è arrivato a Ile-Rein e trama nell’ombra. E come mai Kade, la sorella bastarda di Roland, concepita dal padre insieme alla perfida Regina dell’Aria e dell’Oscurità è tornata a corte? E forse sua intenzione rivendicare la guida del regno? Ravenna sospetta che Kade e Grandier siano in realtà alleati e per difendere Roland può affidarsi solo all’infallibile lama di Thomas Boniface, il Capitano della Guardia, che si getterebbe nel fuoco per la sua regina. Ma Thomas dovrà guardarsi da cose ben peggiori che agguati e tradimenti: dovrà vedersela con il potere di controllare il fuoco! In una sarabanda di colpi di scena, duelli, imboscate e imprese pericolose degne del miglior film di cappa e spada si dipana una nuova, intrigante saga fantastica che vi terrà con il fiato sospeso fino all’ultima pagina e vi farà scoprire il fresco talento di Martha Wells!

La potenza dell’errare. Sulla storia dell’Occidente

Alle radici della storia dell’Occidente, in concetti come azione, volontà, potenza, si trova l’alienazione più profonda della verità, ossia l’estremo disfarsi della verità: nel senso in cui ci si libera di una ricchezza rimanendo impoveriti. A questo principio cruciale della filosofia di Emanuele Severino è dedicato questo libro che, parlando di arte, cristianesimo, politica, diritto, economia, mostra in azione l’essenza del nichilismo, il più potente dei meccanismi dell’errare. “Quando si parla di “nichilismo”” scrive l’autore “si intende per lo più il crollo dei valori tradizionali. Inoltre, solitamente, il nichilismo è una crisi soltanto descritta, ossia è presentato come un fatto che accade, ma che sarebbe potuto o potrebbe non accadere.” Queste pagine ci esortano invece a prestare ascolto alla spinta che ha provocato l’inevitabile accadere della resa al nulla. Da Dante e Leopardi fino allo stato-azienda e ai governi tecnici, la riflessione di Severino svela il meccanismo oscuro che culmina nel rovesciamento del mezzo in scopo. Il risultato è un’analisi che porta allo scoperto come lo “scambio delle parti” derivi dall’origine di ogni alienazione del destino della verità e che dimostra – con nuovi scorci e riferimenti – come “la malattia nascosta ‘il culmine dell’errare’ sia la persuasione che le cose siano nulla, e il viverle come un nulla”.
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La potenza dell’errare

Quando si parla di ‘nichilismo’ si intende per lo più il crollo dei valori tradizionali. Inoltre, solitamente, il nichilismo è una crisi soltanto descritta, ossia è presentato come un fatto che accade, ma che sarebbe potuto o potrebbe non accadere.” In un saggio che prende in esame uno dei temi fondamentali della nostra epoca, il nichilismo, il grande filosofo Emanuele Severino si interroga su concetti chiave come quelli di “errore” e “verità” fa emergere le cause profonde che hanno provocato l’odierna resa al nulla: da Dante e Leopardi fino allo statoazienda e ai governi tecnici, la riflessione di Severino passa in rassegna arte, letteratura, religione, politica, diritto, economia e svela il meccanismo oscuro che culmina nel rovesciamento del mezzo in scopo. Il risultato è un’analisi che porta allo scoperto come lo “scambio delle parti” derivi dall’origine di ogni alienazione del destino della verità e che dimostra _ con nuovi scorci e riferimenti _ come “la malattia nascosta (il culmine dell’errare) sia la persuasione che le cose siano nulla, e il viverle come un nulla”.
(source: Bol.com)

Il postumano. La vita oltre l’individuo, oltre la specie, oltre la morte

La nostra seconda vita negli universi digitali, il cibo geneticamente modificato, le protesi di nuova generazione, le tecnologie riproduttive sono gli aspetti ormai familiari di una condizione postumana. Tutto ciò ha cancellato le frontiere tra ciò che è umano e ciò che non lo è, mettendo in mostra la base non naturalistica dell’umanità contemporanea.
Sul piano della teoria politica e filosofica, urge adeguare le categorie di comprensione delle identità e dei fenomeni sociali a partire da questo salto. Sul piano dell’analisi, dopo aver constatato la fine dell’umanesimo, occorre vedere in questa trasformazione le insidie di una colonizzazione della vita nel suo complesso da parte dei mercati e della logica del profitto.
Occorre dunque adeguare la teoria ai cambiamenti in atto, senza rimpianti per un’umanità ormai perduta e cogliendo le opportunità offerte dalle forme di neoumanesimo che scaturiscono dagli studi di genere, postcoloniali e dai movimenti ambientali.

Il posto

La storia di un uomo – prima contadino, poi operaio, infine gestore di un bar-drogheria in una città della provincia normanna – raccontata con precisione chirurgica, senza compatimenti né miserabilismi, dalla figlia scrittrice.La storia di una donna che si affranca con dolorosa tenerezza dalle proprie origini e scrive dei suoi genitori alla ricerca di un ormai impossibile linguaggio comune.Una scrittura tesissima, priva di cedimenti, di una raffinata semplicità capace di rendere ogni singola parola affilata come un coltello.Il posto è un romanzo autobiografico che riesce, quasi miracolosamente, nell’intento più ambi­zioso e nobile della letteratura: quello di far assurgere l’esperienza individuale a una dimensione universale, che parla a tutti noi di tutti noi.
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### Sinossi
La storia di un uomo – prima contadino, poi operaio, infine gestore di un bar-drogheria in una città della provincia normanna – raccontata con precisione chirurgica, senza compatimenti né miserabilismi, dalla figlia scrittrice.La storia di una donna che si affranca con dolorosa tenerezza dalle proprie origini e scrive dei suoi genitori alla ricerca di un ormai impossibile linguaggio comune.Una scrittura tesissima, priva di cedimenti, di una raffinata semplicità capace di rendere ogni singola parola affilata come un coltello.Il posto è un romanzo autobiografico che riesce, quasi miracolosamente, nell’intento più ambi­zioso e nobile della letteratura: quello di far assurgere l’esperienza individuale a una dimensione universale, che parla a tutti noi di tutti noi.

Il posto

La storia di un uomo – prima contadino, poi operaio, infine gestore di un bar-drogheria in una città della provincia normanna – raccontata con precisione chirurgica, senza compatimenti né miserabilismi, dalla figlia scrittrice. La storia di una donna che si affranca con dolorosa tenerezza dalle proprie origini e scrive dei suoi genitori alla ricerca di un ormai impossibile linguaggio comune. Una scrittura tesissima, priva di cedimenti, di una raffinata semplicità capace di rendere ogni singola parola affilata come un coltello. Il posto è un romanzo autobiografico che riesce, quasi miracolosamente, nell’intento più ambizioso e nobile della letteratura: quello di far assurgere l’esperienza individuale a una dimensione universale, che parla a tutti noi di tutti noi.

Un posto più sicuro

Continua la pubblicazione del grande romanzo sulla Rivoluzione Francese dalla penna della più grande scrittrice inglese vivente, vincitrice di due Man Booker Prize con i precedenti romanzi storici, Wolf hall e Anna Bolena, una questione di famiglia. Un potente affresco dell’evento fondante della società moderna. Il primo capitolo della storia della Rivoluzione ha già venduto 300.000 copie in Inghilterra e Hilary Mantel è stata annoverata dal ‘Time’ tra le 100 persone più influenti del 2013. Dopo la caduta della Bastiglia, in una Parigi divenuta campo di battaglia su cui scorre il sangue dei linciaggi e delle esecuzioni sommarie, la giovane generazione di rivoluzionari si trova all’improvviso sulla soglia della fama e del potere: Camille Desmoulins la cui effigie è stampata sui piatti di porcellana e sui ventagli, impegna la sua penna caustica per incitare alla ribellione; Danton, acclamato padre della patria, viene eletto al servizio della città e cerca di imporre le leggi rivoluzionarie; Robespierre, amato dagli strati popolari, continua imperterrito la sua opera, circondato sia dallo sconcerto degli amici sia dalla più profonda diffidenza dei colleghi deputati per il suo disprezzo del denaro e la fede incrollabile nelle proprie idee. Né il corpo dei regnanti né i luoghi in cui abitano son più sacri. La tanto agognata repubblica è sempre più vicina. Ma nessuno sa ancora quale sarà il prezzo da pagare.

(source: Bol.com)

Il posto delle margherite

‘Un romanzo pieno di amicizia che vi scalderà il cuore.’
Gießener Allgemeine

Tutti i viaggi cominciano con una scelta

Kiki ne ha abbastanza della vita di città: ore e ore a girare inutilmente prima di trovare parcheggio, tormentata dal rumore incessante di lavori in corso che sembrano non finire mai. Per lei è arrivato il momento di cambiare aria e acquistare quel vecchio casolare in campagna di cui è innamorata per farne un bed and breakfast. È da qui, da questo luogo circondato da sconfinate distese di margherite e immerso nella calma dei laghi, che ha intenzione di ricominciare da capo. Ma a poche settimane dall’inaugurazione dell’albergo, si rende conto che c’è ancora tanto, troppo da fare: non riuscirà mai ad aprire in tempo. Per fortuna, arrivano a darle man forte le sue amiche di sempre, che hanno deciso di anticipare la loro gita annuale e di raggiungere Kiki nel suo paradiso in mezzo al verde. Forse può essere l’occasione giusta per passare del tempo insieme. Del resto, è stato per tutte un anno complicato: Caroline, avvocato, è tuttora alle prese con un caso difficile; la timida Judith è sempre alla ricerca di un suo equilibrio; Estelle non sopporta più l’invadenza del figlioccio e della sua consorte. E poi c’è Eva, l’intrepida mamma single che fatica a tenere a freno l’esuberanza del figlio. Tra confidenze, litigi, consigli e qualche bugia a fin di bene, le ‘amiche del martedì’ si rimboccano le maniche e insieme realizzano il sogno di Kiki, riscoprendosi più unite di prima. Sono sicure che ormai niente potrà dividerle. A meno che al bed and breakfast non si presenti un uomo misterioso intenzionato a conquistarsi la simpatia di ognuna di loro… Senza eccezione.

Dopo il successo internazionale di La quinta costellazione del cuore e Un dolce segreto di primavera, Monika Peetz regala ai suoi lettori una nuova esilarante avventura delle amiche del martedì. Il posto delle margherite è un romanzo curioso e divertente sulla forza dirompente dell’amicizia che può nascere all’improvviso come un fiore di campo e rischiarare anche le giornate più buie.

(source: Bol.com)

Il posto dei miracoli

In mano ai bambini uno scampolo di velluto a coste può diventare un campo coltivato e la carta delle caramelle un arcobaleno. Una matassa di filo è un gatto e uno scovolino da pipa un uomo, e le cose parlano e le cose ascoltano. I bambini hanno milioni di segreti e un amico immaginario a cui raccontarli. E, in un mondo ideale, una schiera di sentinelle adulte a proteggere tutto questo.
A certi bambini, invece, capita di crescere in un mondo di divieti, dove la Legge Fondamentale pretende un occhio per un occhio e una vita per una vita, e la fine dei tempi è sempre in agguato. Un mondo di bibliche punizioni dove la fantasia è un peccato e le cose servono solamente e non parlano.
Judith McPherson è fra quei bambini. Suo padre è un ardente ‘Fratello’ di una setta millenarista che obbliga i suoi membri al proselitismo porta a porta in attesa dell’Armageddon che spazzerà via il mondo e trasporterà i pochi salvati nella Terra Promessa, adornamento di tutti i paesi. La ‘Terra dell’Adornamento’ di Judith ha un aspetto molto concreto. È fatta dei materiali di scarto che da quasi tutta la vita la bambina va raccogliendo nelle sue peregrinazioni solitarie e dei pochi oggetti ricevuti in eredità dalla madre, ed è il luogo in cui trova rifugio da ogni minaccia.
Come tutti i diversi, i McPherson non sono troppo popolari nella cittadina operaia in cui vivono, e mentre il padre si attira le ire dei sindacati rifiutandosi di aderire allo sciopero indetto nella fabbrica in cui lavora, Judith deve tentare ogni giorno di sfuggire alle angherie dell’immancabile bullo della classe, che l’ha prevedibilmente scelta come vittima designata.
Per il giorno seguente, ad esempio, le ha promesso una morte per affogamento nei bagni della scuola e Judith sa che il solo modo per evitarlo è tenersi alla larga dall’edificio, ma come fare? Per una bambina come lei la magia di ogni gioco può chiamarsi miracolo, ed è con questa fede che, incitata da una voce disincarnata che sceglie di chiamare Dio, cosparge la terra dell’adornamento di zucchero e farina, e cotone e schiuma da barba e plastilina e gocce di colla, e la mattina seguente apre le tende della sua camera sul candore di una colossale nevicata fuori stagione. È il primo di una serie di miracoli, e l’inizio di un dialogo fitto con un Dio – versione mistica dell’amico immaginario? sintomo psichiatrico? autentica espressione del sovrannaturale? -, del quale Judith si convince di essere l’onnipotente strumento. Lei, una bambina di dieci anni che vorrebbe solo raddrizzare le cose storte.
Grace McCleen, cresciuta, come la sua protagonista in una setta cristiana fondamentalista del Galles, usa lo sguardo leggero e divertente di una decenne fuori dal comune per raccontare una storia che scuote ogni convinzione.

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‘Bellissimo, unico e impossibile da etichettare… La storia di una bambina in una piccola città piena di persone che pensano in piccolo, raccontata in un romanzo dal cuore grande’.

‘Financial Times’

(source: Bol.com)

Postmodernismo

Esce finalmente anche in Italia il saggio più venerato, odiato, discusso, citato e frainteso degli ultimi quindici anni. L’indubbio capolavoro di uno degli intellettuali più acuti e irriverenti della nostra epoca. Nelle sue varianti terminologiche e concettuali (postmoderno, postmodernismo, postmodernità), è probabilmente la categoria critica più abusata e discussa degli ultimi trent’anni, in ambiti diversi come la filosofia, la storiografia, la teoria politica, la riflessione sull’arte, l’architettura, la letteratura, la musica, il cinema. E questo di Jameson non è soltanto uno dei tanti saggi dedicati all’argomento, è il libro sul postmodernismo: punto di riferimento (e bersaglio polemico) di chi si è voluto cimentare nell’insidioso campo della teoria critica dopo la cosiddetta fine delle ideologie. Lanciandosi nell’analisi di un fenomeno a prima vista puramente culturale, Jameson campiona e rifonde con un piglio enciclopedico – quasi a stilare l’inventario di un’intera epoca – elementi della cultura di massa e di quella d’élite: Velluto blu di David Lynch e la casa di Frank Gehry, Philip Dick e la videoarte, mtv e il nouveau roman. Se ne deduce che la cultura, intesa in senso allargato, ha ormai invaso l’intero campo dell’esperienza umana. Ma, forte di una solida formazione marxista, alla base della sua indagine rimane la sfera politico-economica: quella nozione di tardo capitalismo che costituisce la chiave di volta del suo intero edificio teorico. Jameson prosegue dunque ostinatamente alla ricerca di nuove vie per la sinistra, non rassegnato di fronte alla resa di molti dei suoi esponenti alla logica del mercato, ma convinto dell’applicabilità del pensiero marxista anche nel mondo di oggi. Anzi, come ribadisce nella prefazione scritta appositamente per l’edizione italiana, la postmodernità tardo-capitalistica è l’unica cornice teorica all’interno della quale ripensare la dimensione politica, sociale e culturale della globalizzazione.

(source: Bol.com)