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Fondamenti Di Database Relazionali E MySQL

Il presente testo è estrapolato dal libro universitario dell’autore. Il libro nasce da una quindicennale esperienza lavorativa sui sistemi informativi e da esperienze di docenza in corsi universitari e professionali e pertanto si rivolge principalmente al pubblico degli studenti, ma anche a quello dei professionisti quale punto di partenza per chi si addentra nell’ambito dell’informatica e dei sistemi informativi per la prima volta. Con questa ed altre versioni ridotte, pubblicate per gli utenti di Kindle, l’autore si propone di approfondire ambiti specifici, che risultino di supporto alla preparazione di esami universitari o di certificazioni, ovvero di introduzione a particolari aspetti dell’informatica e dei sistemi informativi.
La seguente dissertazione introduce la progettazione concettuale, fisica e logica di un database relazionale in maniera concisa ed esaustiva, passando poi alla progettazione di un DB di riferimento con la relativa implementazione in MySQL. L’installazione del DBMS è seguita passo-passo dallo scarico del pacchetto software alla relativa configurazione su ambiente locale. L’implementazione è anche curata con dettaglio dalla creazione dello schema alla creazione delle tabelle e delle chiavi esterne. Il tutto è corredato con dovizia di immagini ed indicazioni tali che il lettore possa con semplicità riprodurre i passaggi esposti. In questo aggiornamento sono stati inseriti degli esempi teorici di query e applicati su Workbench oltre che l’installazione di MySQL 5.7.
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### Sinossi
Il presente testo è estrapolato dal libro universitario dell’autore. Il libro nasce da una quindicennale esperienza lavorativa sui sistemi informativi e da esperienze di docenza in corsi universitari e professionali e pertanto si rivolge principalmente al pubblico degli studenti, ma anche a quello dei professionisti quale punto di partenza per chi si addentra nell’ambito dell’informatica e dei sistemi informativi per la prima volta. Con questa ed altre versioni ridotte, pubblicate per gli utenti di Kindle, l’autore si propone di approfondire ambiti specifici, che risultino di supporto alla preparazione di esami universitari o di certificazioni, ovvero di introduzione a particolari aspetti dell’informatica e dei sistemi informativi.
La seguente dissertazione introduce la progettazione concettuale, fisica e logica di un database relazionale in maniera concisa ed esaustiva, passando poi alla progettazione di un DB di riferimento con la relativa implementazione in MySQL. L’installazione del DBMS è seguita passo-passo dallo scarico del pacchetto software alla relativa configurazione su ambiente locale. L’implementazione è anche curata con dettaglio dalla creazione dello schema alla creazione delle tabelle e delle chiavi esterne. Il tutto è corredato con dovizia di immagini ed indicazioni tali che il lettore possa con semplicità riprodurre i passaggi esposti. In questo aggiornamento sono stati inseriti degli esempi teorici di query e applicati su Workbench oltre che l’installazione di MySQL 5.7.
### L’autore
Luciano Manelli è nato nel 1975 a Taranto. Si è laureato in Ingegneria Elettronica al Politecnico di Bari ed ha prestato servizio quale Ufficiale di Complemento presso la Marina Militare. Ha conseguito il Dottorato di Ricerca in Informatica presso il Dipartimento di Informatica dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro ed è stato docente a contratto presso il Politecnico di Bari – Dipartimento di Ingegneria Gestionale per il corso di Fondamenti di Informatica e presso l’Università degli Studi di Bari Aldo Moro – Dipartimento di Informatica per il corso di Programmazione per il Web. Durante il dottorato ha approfondito lo studio sul Grid Computing redigendo pubblicazioni internazionali. Professionista certificato, dopo aver lavorato 13 anni per InfoCamere S.C.p.A., dal 2014 è impiegato presso l’Autorità Portuale di Taranto.

Fondamenti Di Architetture E Servizi

Il presente testo e estrapolato dal libro universitario dell’autore. Il libro nasce da una quindicennale esperienza lavorativa sui sistemi informativi e da esperienze di docenza in corsi universitari e professionali e pertanto si rivolge principalmente al pubblico degli studenti, ma anche a quello dei professionisti quale punto di partenza per chi si addentra nell’ambito dell’informatica e dei sistemi informativi per la prima volta. Con questa ed altre versioni ridotte, pubblicate per gli utenti di Kindle, l’autore si propone di approfondire ambiti specifici, che risultino di supporto alla preparazione di esami universitari o di certificazioni, ovvero di introduzione a particolari aspetti dell’informatica e dei sistemi informativi. La seguente dissertazione introduce le architetture partendo da quella di un computer, analizzandone gli aspetti hardware e software, giungendo alle reti, ad internet e alle evoluzioni del web 2.0; si passa successivamente all’introduzione dei servizi e dei sistemi distribuiti analizzando Cluster, Grid e Cloud. Si accennano i concetti di business continuity e disaster recovery per poi chiudere con il Codice dell’Amministrazione Digitale e il Sistema di Pubblica Connettivita, elementi cardine per interfacciarsi con le Pubbliche Amministrazioni.”
(source: Bol.com)

Il fondamentalismo islamico

Quale è l’origine e quale è la natura del movimento islamista che condiziona lo scenario mondiale? In questo libro uno dei maggiori studiosi del fondamentalismo islamico descrive con grande chiarezza quale modello di società e di Stato vogliono costruire i giovani che impugnano la bandiera della fede militante, in Palestina come in Algeria, in Iran come in Arabia Saudita, nella rete globale di Al-Qa’ida come nello stesso Occidente. E ci offre gli strumenti per rispondere alla domanda cruciale: l’attacco alle Twin Towers è l’inizio di una escalation politica e militare o l’ultimo colpo di coda di un movimento in crisi?
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### Sinossi
Quale è l’origine e quale è la natura del movimento islamista che condiziona lo scenario mondiale? In questo libro uno dei maggiori studiosi del fondamentalismo islamico descrive con grande chiarezza quale modello di società e di Stato vogliono costruire i giovani che impugnano la bandiera della fede militante, in Palestina come in Algeria, in Iran come in Arabia Saudita, nella rete globale di Al-Qa’ida come nello stesso Occidente. E ci offre gli strumenti per rispondere alla domanda cruciale: l’attacco alle Twin Towers è l’inizio di una escalation politica e militare o l’ultimo colpo di coda di un movimento in crisi?

Follie per una notte

2 ROMANZI IN 1 – Follie per una notte di Julie Kenner.La prima regola di ogni brava ragazza? Mai baciare uno sconosciuto, soprattutto per vendetta. Claire Daniels lo sa bene, ma quando la notte di Capodanno vede il suo ex fidanzato in dolce compagnia non riesce a trattenersi. Non appena le sue labbra catturano quelle morbide e sensuali del tenebroso Ty, per entrambi è impossibile fermarsi. Una notte non basta per soddisfare la fame dei sensi e Ty decide di cogliere tutte le occasioni per sperimentare con Claire ogni genere di caldo divertimento.Appuntamento a sorpresa di Heather MacAllister.Per avere un po’ di privacy, Tyler Burton regala alla sua coinquilina Marlie Waters un pacchetto di dodici appuntamenti al buio da trascorrere con altrettanti uomini. Vedere Marlie, notte dopo notte, trasformarsi in una gattina sexy fa scattare qualcosa dentro di lui, un desiderio di possesso mai provato prima. Ora lei ha ben dodici pretendenti tra cui scegliere… come farà Tyler a convincerla che solo lui è in grado di darle tutto ciò che desidera?

Follia e santità

Esiste un rapporto tra follia e santità? Un santo è per molti un esempio: ha vissuto nell’imitazione di Gesù, ha operato miracoli e ora siede nei cieli avendo raggiunto la perfezione umana; niente sembrerebbe più distante dal folle, il cui comportamento non è certo un modello, e che per secoli è stato considerato un posseduto dal demonio. Eppure i santi seguono una vita per molti aspetti folle: rifiutano i beni terreni, mortificano il proprio corpo e accettano il dolore come un dono. E, al contempo, la concezione medica e sociale di pazzia è mutata nel tempo, chiarendo quanto essa dipenda anche dalla cultura dominante. Non è allora possibile che il malato di mente sia incompatibile più con la vita terrena che non con il regno dei cieli? Andreoli fa un viaggio tra i santi per leggerli alla luce della follia, così come viene intesa oggi, fondendo le proprie competenze di psichiatra e al contempo la forte impronta culturale che da sempre contraddistingue i suoi studi, e rileggendo così l’uomo e il santo in maniera originale e inaspettata.
(source: Bol.com)

La follia di Banvard: Tredici storie di uomini e donne che non hanno cambiato il mondo

Capita, nella vita di tutti, che qualcosa vada storto, magari proprio quando fortuna e gloria erano appena state assaporate, o sembravano a portata di mano. E, a volte, a determinare la differenza tra successo e fallimento è un capriccio di troppo. Se non avesse disseminato i suoi perfetti manoscritti «shakespeariani» – che i migliori esperti in circolazione prendevano rigorosamente per autentici – di firme frettolose, William Henry Ireland sarebbe passato alla storia come il più grande falsario mai esistito; se non avesse tentato un esperimento inutile, René Blondlot avrebbe scoperto, anziché i fantomatici raggi N (in realtà, un innocuo disturbo della visione periferica), i raggi X, e la sua ragguardevole reputazione sarebbe stata consacrata per sempre; e se si fosse accontentato di essere il paesaggista più ammirato del suo tempo (da Charles Dickens, su tutti gli altri) rinunciando a sfidare Barnum sul suo terreno, John Banvard non sarebbe, oggi, un pittore del tutto dimenticato. A tardivo risarcimento dei loro sogni infranti, i tredici personaggi ritratti in questa galleria di sconfitti hanno avuto la ventura di incontrare un biografo perfetto, Paul Collins – l’unico scrittore contemporaneo capace di trasformare un dagherrotipo svanito, la pubblicità di un rimedio taumaturgico o il brevetto di un’invenzione portentosa, ma assolutamente inutile, in altrettanti microromanzi ilari e sorprendenti.

Foglie morte

Mirabili racconti che contengono gli elementi storici e mitici del microcosmo di Macondo, la città-simbolo di Cent’anni di solitudine.
(source: Bol.com)

Il fiume scorre in te

A pochi mesi di distanza dal suo trasferimento al nord per motivi di studio, Alessandro scompare.“Tornerò presto, questione di giorni. Tornerò con l’ultimo treno, quello della mezzanotte.” Queste le ultime parole che Alessandro rivolge a Dani, la sua ragazza, durante l’ultima conversazione telefonica tra i due. Poi, più niente. Dani, disperata, si racconta mille scuse per giustificare il comportamento del suo ragazzo e ogni sera si reca in stazione, si siede sul marciapiede e aspetta che passi l’ultimo treno, sperando di veder scendere Alessandro. “Mi aveva detto che sarebbe tornato con l’ultimo treno, quello della mezzanotte”. Passano i giorni, e di Alessandro non c’è traccia. Una notte, però, succede qualcosa d’insolito: Dani è lì, seduta sul marciapiede della stazione come tutte le notti, e l’ultimo treno è già passato da qualche minuto quando, all’improvviso, compare un ragazzo. E, di lì a poco, benché gli orari non prevedano più nessuna corsa fino al mattino successivo, un vecchio treno giunge in stazione, stridendo sui binari. Il giovane sconosciuto sale sul mezzo e, pochi secondi dopo, si sente male. Dani sale in carrozza per soccorrerlo ma, purtroppo, capirà ben presto che il malessere del ragazzo è solo una messinscena, una trappola architettata per farla salire sul treno. Ma chi è questo misterioso estraneo? Che legami ha con Alessandro, e perché sembra conoscere il motivo della sua scomparsa? Molte sono le domande alle quali Dani dovrà rispondere, affrontando le insidie di un pericoloso viaggio nel passato della persona che crede di amare e che non ha mai conosciuto per ciò che è realmente.

Fiume nero

Nicholas Balagula, potente e spietato boss della mafia russa implicato nel crollo di un ospedale costruito con materiali difettosi, è uscito indenne da due processi, invalidati grazie alle spregiudicate manovre dei suoi scagnozzi. Ora, all’apertura del terzo processo, l’accusa si illude di aver finalmente trovato il modo di inchiodarlo. L’attenzione dei media è alle stelle, ma il procedimento si svolge a porte chiuse, in un clima di assoluta segretezza. Frank Corso, noto giornalista e scrittore bestseller, è l’unico spettatore ammesso in aula. Spinto dall’ossessione per la verità, ha scavato a fondo nei loschi affari di Balagula, attirandosene l’odio.

Il fiume di cristallo

Un gruppo di lamantini, enormi e mansuete creature marine, si rifugia nelle tiepide acque del Crystal River, in Florida, per trascorrere l’inverno. In quel piccolo angolo di paradiso hanno trovato il loro habitat ideale: possono nutrirsi in abbondanza nei rigogliosi pascoli sommersi, riposare indisturbati e, di tanto in tanto, divertirsi a nuotare con qualche turista curioso. Finché un giorno per una mamma e il suo cucciolo l’idillio si infrange: lo scontro con l’elica di una barca a motore spezza la vita della gigantessa gentile e lascia il piccolo gravemente ferito. Abbandonato a se stesso, il lamantino galleggia sulla superficie, destinato a morire. Un ragazzino che sta solcando il fiume con la sua canoa lo vede. Non sa che cosa fare, ha paura, ma la voce del cuore gli dice che deve soccorrerlo. Così, porta a riva il cucciolo e, con l’aiuto del nonno, che gli ha trasmesso l’amore per la Natura, si prende cura di lui, fino a restituirlo sano e salvo al fiume di cristallo, la grande distesa trasparente dove ci si specchia per conoscere più a fondo la propria anima. Da quel giorno il lamantino sfortunato e il ragazzino coraggioso saranno uniti da un legame indissolubile, che saprà resistere a ogni cosa, anche al trascorrere del tempo. Bambarén torna con una storia lieve ma profonda, per mostrarci come tutte le creature – uomo compreso – possano convivere in armonia con l’ambiente naturale e apprendere reciprocamente preziose lezioni di vita.

Fitte Nebbie. La prima indagine di Sambuco & Dell’Oro

Agenzia Investigativa Sambuco e Dell’Oro, con sede a Pavia, in Borgo Ticino. In un appartamento, dalla cui finestra si può vedere il fiume, svolgono la loro attività i nostri due detectives. Gigi Sambuco, il capo, un uomo tranquillo, riflessivo, che guarda alla vita e alle inchieste in modo disincantato, anche a causa del dolore profondo che cela nel cuore: la morte del figlio ancora bambino. Selmo Dell’Oro, il socio, viene dalla strada. Si vede e si sente. È un ex teppista, con una morale discutibile, nessun senso di responsabilità e una passione ossessiva per le donne. In questa loro prima avventura, ambientata agli albori di “tangentopoli”, li troviamo alle prese con un tipo molto eccentrico, un vecchio compagno di classe di Sambuco, che chiede l’aiuto del detective per scoprire l’arcano che si cela dietro la morte violenta della sua compagna…

(source: Bol.com)

Fissando il sole

«La tristezza mi entra nel cuore. Io ho paura della morte». Così quattromila anni fa Gilgamesh, leroe babilonese, commentava la morte dellamico Enkidu.
La paura della morte ci perseguita da sempre. Cè chi la manifesta indirettamente, magari in un sintomo che non ha apparentemente nulla a che fare con essa; cè chi la esplicita, come Gilgamesh, con tragica consapevolezza; cè chi ne è a tal punto paralizzato da non potersi abbandonare ad alcuna felicità. Come unombra oscura, la paura della morte entra nel cuore di ogni uomo, in ogni epoca, sotto ogni condizione. Al punto tale che non vi è stato scrittore degno di questo nome che non labbia affrontata e descritta.
Irvin Yalom laffronta anche lui in questo libro, ma non per aggiungere un suo compendio di riflessioni alle illustri opere del passato. Il libro è piuttosto una ricognizione che nasce dal confronto personale con il problema della morte, confronto offerto dal dialogo con i pazienti e dalla frequentazione delle opere di quei pensatori che hanno tracciato la via per avere la meglio sul terrore della morte.
Lesperienza mostra come sia davvero arduo vivere ogni istante consapevoli di dover morire. «È come cercare di fissare direttamente il sole: si riesce a sopportarlo solo per poco». Di qui i rituali compulsivi per attenuarne il terrore: la proiezione nel futuro attraverso i propri figli, la fede in un salvatore, la strenua lotta per diventare importanti e famosi. Langoscia della morte è però sempre in agguato, «occultata in qualche abisso nascosto della mente».
Che cosa fare? Come misurarsi con essa? Più che Freud, Jung e gli altri grandi psichiatri della fine del diciannovesimo e dellinizio del ven-tesimo secolo, sono i filosofi greci classici, in particolare Epicuro, a indicare, per Yalom, la via. È attraverso il pensiero di Epicuro un filosofo lontanissimo da quella concezione di abbandono alla sensualità con cui viene generalmente tramandato che lidea della morte, anziché portare alla disperazione e a una vita priva di scopo, può essere una awakening experience, unesperienza di risveglio, «una consapevolezza che conduce a una vita più piena».
«Condivido la paura della morte con ogni essere umano: è la nostra ombra oscura dalla quale non ci separiamo mai. Queste pagine contengono quanto ho imparato dalla mia esperienza, dal lavoro con i pazienti e dai pensieri di quegli scrittori che hanno ispirato il mio lavoro per avere la meglio sul terrore della morte».
Irvin D. Yalom
«Yalom è uno studioso della condizione umana. La sua voce mescola meraviglia e umiltà».
Boston Globe
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### Sinossi
«La tristezza mi entra nel cuore. Io ho paura della morte». Così quattromila anni fa Gilgamesh, leroe babilonese, commentava la morte dellamico Enkidu.
La paura della morte ci perseguita da sempre. Cè chi la manifesta indirettamente, magari in un sintomo che non ha apparentemente nulla a che fare con essa; cè chi la esplicita, come Gilgamesh, con tragica consapevolezza; cè chi ne è a tal punto paralizzato da non potersi abbandonare ad alcuna felicità. Come unombra oscura, la paura della morte entra nel cuore di ogni uomo, in ogni epoca, sotto ogni condizione. Al punto tale che non vi è stato scrittore degno di questo nome che non labbia affrontata e descritta.
Irvin Yalom laffronta anche lui in questo libro, ma non per aggiungere un suo compendio di riflessioni alle illustri opere del passato. Il libro è piuttosto una ricognizione che nasce dal confronto personale con il problema della morte, confronto offerto dal dialogo con i pazienti e dalla frequentazione delle opere di quei pensatori che hanno tracciato la via per avere la meglio sul terrore della morte.
Lesperienza mostra come sia davvero arduo vivere ogni istante consapevoli di dover morire. «È come cercare di fissare direttamente il sole: si riesce a sopportarlo solo per poco». Di qui i rituali compulsivi per attenuarne il terrore: la proiezione nel futuro attraverso i propri figli, la fede in un salvatore, la strenua lotta per diventare importanti e famosi. Langoscia della morte è però sempre in agguato, «occultata in qualche abisso nascosto della mente».
Che cosa fare? Come misurarsi con essa? Più che Freud, Jung e gli altri grandi psichiatri della fine del diciannovesimo e dellinizio del ven-tesimo secolo, sono i filosofi greci classici, in particolare Epicuro, a indicare, per Yalom, la via. È attraverso il pensiero di Epicuro un filosofo lontanissimo da quella concezione di abbandono alla sensualità con cui viene generalmente tramandato che lidea della morte, anziché portare alla disperazione e a una vita priva di scopo, può essere una awakening experience, unesperienza di risveglio, «una consapevolezza che conduce a una vita più piena».
«Condivido la paura della morte con ogni essere umano: è la nostra ombra oscura dalla quale non ci separiamo mai. Queste pagine contengono quanto ho imparato dalla mia esperienza, dal lavoro con i pazienti e dai pensieri di quegli scrittori che hanno ispirato il mio lavoro per avere la meglio sul terrore della morte».
Irvin D. Yalom
«Yalom è uno studioso della condizione umana. La sua voce mescola meraviglia e umiltà».
Boston Globe

Firelight: La ribelle

Discendiamo dai draghi. Siamo dei mutaforma che hanno sviluppato la capacità di apparire umani per sfuggire ai Cacciatori. Viviamo nascosti nelle foreste remote, volando solo di notte, dispiegando le ali quando nessuno può vederci. Siamo Draki. Io mi chiamo Jacinda e sono il tesoro del mio branco, l’unica capace di soffiare ancora fuoco. Ma dopo aver infranto per l’ennesima volta le regole che proteggono la vita della nostra comunità, sono stata costretta a fuggire insieme a mia madre e mia sorella. Ci siamo sepolte vive in un’anonima cittadina, dove sono costretta a mantenere l’aspetto umano con il rischio di dimenticare la mia vera natura. Finché non mi sono ritrovata nella stessa scuola del mio Cacciatore. È possibile una simile coincidenza? Oppure questo bellissimo e pericoloso ragazzo non è quello che la sua famiglia vorrebbe far credere?