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Palomar

“Rileggendo il tutto, m’accorgo che la storia di Palomar si pu&ograve riassumere in due frasi: ‘Un uomo si mette in marcia per raggiungere, passo a passo, la saggezza. Non &egrave ancora arrivato’.” La vertigine dell’uomo davanti agli inesorabili misteri dell’universo nei pensieri del taciturno signor Palomar, trasparente ‘alter ego’ di Calvino. Uno dei romanzi pi&ugrave profondi della nostra letteratura.

Palline di pane

Agosto. Emilia, fotografa quarantenne, parte per le vacanze in Sardegna. Un marito in India per lavoro, una bambina di sei mesi che patisce il mare, un figlio undicenne che, fortemente determinato a isolarsi dall’«umanità coetanea» per rivendicare il diritto a una felicità tutta sua, passa il tempo a pescare e a fabbricarsi le esche impastando palline di pane. L’unico aiuto potrebbe essere la nuova baby-sitter: ma è un’enigmatica ragazza che arriva all’ultimo dal Portogallo, non sa una parola di italiano e si porta dietro un’inverosimile macchina da cucire Singer a pedali. La vacanza inizia. Solito posto, soliti amici. Di qui una serie di situazioni buffe e di reazioni imprevedibili, che s’insinuano tra le chiacchiere in spiaggia e scardinano certezze e opinioni comuni, forse un po’ troppo comuni e conformiste…

La pallina assassina

Giugno a Falsterbo è perfetto per giocare a golf. Lo sanno bene i due maturi amici Egon e Ragner, che come di consueto sono già in campo molto presto la mattina. Li raggiungono Elisabeth e Märta, fresca vedova, già amante di Ragner in gioventù. Durante la partita i quattro trovano in un bunker il corpo di Sven Silfverstolfe, ricco imprenditore nonché proprietario del campo. Il morto ha un vistoso livido sulla tempia, e gli amici si convincono di essere responsabili della sua morte grazie a un tiro particolarmente riuscito. Il nipote di Egon, Fredrick, interpellato sul da farsi, consiglia loro di cancellare le tracce e lasciare tutto com’è. I quattro invece decidono di inscenare un suicidio, ma vengono ben presto smascherati. Va da sé che non sono loro i colpevoli: Sven era detestato da molti. L’amante Madeleine, che ha abbandonato dopo la nascita del figlio svuotandole il conto; Sophia, la giovane moglie che gli rivela di aspettare un bambino – che non può essere suo; e ancora, gli investitori di un suo progetto fallito.

Un pallido orizzonte di colline

Viene il momento per Etsuko, vedova giapponese che vive in Inghilterra, di levare lo sguardo dal presente doloroso e sofferto, per cercare in un altrove lontano un senso e una ragione. Ossessionata dal suicidio della figlia Keiko, Etsuko spinge il pensiero a Nagasaki subito dopo la guerra, dove nel deserto dei sopravvissuti maturava la sua gravidanza turbata. In questo percorso a ritroso nel tempo, Etsuko ricompone la storia parallela di Sachiko e della sua tormentata bambina: Butterfly come tante, Sachiko aspetta un amore, una partenza che non arriverà mai, mentre sua figlia affonda nell’angoscia di ricordi troppo crudi. Non ci sono spiegazioni o epifanie in questo racconto poetico e disadorno, che suggerisce più di quanto sveli; tutto resta sospeso e irrisolto. Un romanzo dell’autore di Quel che resta del giorno, vincitore del Booker Prize nel 1990.

Palladion

Dalla Turchia alle sponde del Tirreno, sulle tracce del mitico Palladio, la più sacra immagine della dea Atena, un archeologo insegue indizi vecchi di secoli. Ma la maledizione e gli intrighi d’un tempo si rivelano ancora densi di oscure minacce. Braccato da troppi nemici, dovrà fare appello a tutto il suo coraggio e a tutta la sua freddezza. E la sua mossa vincente è degna di un grandissimo stratega…

Il palazzo delle ombre

Parigi, 1960: Nathan Thanner, trentenne taciturno e riservato, è un fabbricante di marionette e vive per le sue creazioni. Un giorno la sua vita viene sconvolta dall’arrivo di una misteriosa lettera del padre, che non sente da vent’anni. Ex scrittore di successo diventato pazzo, Hugo Thanner gli rivela di essersi suicidato e di avergli lasciato in eredità una dimora dalla fama maledetta, il Palais des Ombres, dalle parti del Père Lachaise. Comincia così per Nathan una sorta di infernale caccia al tesoro alla ricerca dell’ultimo manoscritto del padre, costellata di vendette, patti di sangue e trappole micidiali, in cui il confine tra realtà e illusione è sempre più labile. Immergendosi nel passato, Nathan scoprirà i più oscuri e inquietanti segreti della famiglia Thanner, e approderà alla soluzione di tutti i misteri celati nel Palazzo.
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Il palazzo del mutante

Alcuni decenni dopo la distruzione di Los Angeles (e di buona parte del resto del mondo), la vita procede tra mille difficoltà. Ma il futuro del dopobomba descritto da Powers ci riserva più di una sorpresa: un luogo bizzarro, nel quale nuove droghe e singolari abitudini s’intrecciano al dominio di una misteriosa setta religiosa, i cui adepti sono in balia di poteri sconosciuti, e chi ne entra a far parte è perduto per sempre. E a capo di tutto questo, nel cuore della Città Sacra e del sinistro Palazzo del Deviante, c’è Norton Jaybush, oscura entità su cui circolano le voci più inquietanti: uomo, mutante, o… che altro? Per fortuna, c’è qualcuno che si prende la briga di salvare le incaute vittime del culto di Jaybush, e Greg Rivas è proprio uno di questi, un “redentore” di professione, tra i più abili e coraggiosi. Rivas ha ormai abbandonato l’attività, ma non puo tuttavia rifiutare l’incarico di salvare una sua vecchia fiamma, Urania Barrows, rapita dai seguaci di Jaybush. Ma questa nuova missione non è paragonabile a nessuna delle precedenti, perché stavolta Rivas deve spingersi nel cuore del mistero di Jaybush, dove lo attendono strane creature, inattese rivelazioni, ed ogni sorta di violenza fisica e mentale. Ma tutto questo è solo la preparazione al confronto finale con Norton Jaybush in persona. E Rivas rimpiangerà di aver accettato l’incarico, perché verrà in possesso di un segreto del quale non potrà liberarsi e che cambierà per sempre la sua vita.
Un romanzo vivace e originale, pieno di emozionanti avventure.

La pakistana

È una domenica mattina e le strade sono deserte
Una donna precipita da un palazzo: è questa la terribile scena a cui assiste Abby Monroe, un’infermiera dell’UNICEF in partenza per il Pakistan. Quella povera donna ha al polso un bracciale prezioso e particolare, che si imprime nella mente di Abby. Quando la polizia arriverà sul posto, ogni traccia del corpo sarà però scomparsa. Come se non fosse mai esistita. Ma il ricordo di quel giorno, della donna e di quel bracciale accompagneranno Abby nei giorni a seguire tormentando i suoi sogni con incubi e paure anche una volta arrivata in Pakistan. La conoscenza con Nick Sinclair, un reporter del «New York Times», sulle tracce di un uomo potente e spietato implicato nella tratta degli esseri umani, coinvolgerà Abby in strani intrighi e sporchi interessi in quella terra povera, attraversata dalla sofferenza, dove la vita umana si vende al mercato. Finché la ricomparsa di un bracciale mai dimenticato la condurrà vicino a una verità così scomoda da mettere in pericolo la sua stessa vita.

Le pagine della nostra vita

North Carolina, 1946: nell’austera bellezza di un angolo incontaminato d’America si dipana la storia di Noah, un giovane di campagna appassionato lettore di poesia. Trentun anni e un sogno speciale realizzato al ritorno dalla guerra: abitare nella grande casa colonica vicino al fiume, riportata al suo splendore. Ma qualcosa manca a Noah: è Allie, la ragazza dagli occhi verdi incontrata quattordici anni prima e amata come nessun’altra, nel breve spazio di un’estate. Incapace di ritrovarla, dopo anni di lettere senza risposta, e di dimenticare i giorni trascorsi insieme a lei, Noah intende vivere di quei dolci ricordi che, evocati dalla quiete della sera, si presentano puntuali compagni della sua dorata solitudine… Fino a quando, inaspettatamente, lei ritorna per vederlo ancora una volta prima di sposarsi con l’avvocato a cui è promessa. Allie, che ha sacrificato a un avvenire più sicuro il suo talento per la pittura, conosce bene il motivo del suo viaggio: il tempo non ha potuto, o voluto, cancellare l’amore per Noah. La forza di quel sentimento la richiama a confrontarsi con i sogni e i desideri di un futuro ancora da scoprire. Come un puzzle nel puzzle, la storia di Allie e Noah è solo agli inizi e saprà farsi inno d’amore, sogno, miracolo, tragica illusione. Un romanzo struggente, di grande respiro poetico, da cui è stato tratto il magnifico film di Nick Cassavetes.

Il paese di Cuccagna

Con Il paese di Cuccagna la Serao continua e completa il percorso iniziato con Il ventre di Napoli e proseguito con Terno secco. Al centro dell’opera c’è sempre Napoli, la sua gente, i suoi colori, i suoi profumi, le sue tradizioni. Una città caotica e allegra, dove il gioco del Lotto rappresenta una valvola di sfogo quotidiana e una possibilità di riscatto. La cifra stilistica è anche qui la denuncia sociale. Il paese di Cuccagna è nell’immaginario collettivo l’Eden, la terra del benessere che tutti vorrebbero in un sol colpo raggiungere. La miseria non ferma la fantasia dei napoletani, anzi ne acuisce la proverbiale arte di arrangiarsi. Curioso in tal senso il capitolo dedicato al sequestro dell’assistito, stravagante figura tutta partenopea impossibilitata a giocare direttamente i numeri in sogno. Uscito prima a puntate su “Il Mattino” e quindi in volume nel 1891, Il paese di cuccagna è un grande affresco del capoluogo campano, immortalato alla fine dell’800. Formidabili sono le descrizioni delle scene di massa: l’estrazione del Lotto, il Carnevale, il miracolo di S. Gennaro. Il testo ancora oggi appare, senza dubbio, attuale e mai folcloristico.

Matilde Serao nasce a Patrasso il 7 marzo 1856. Intellettuale viva e indefessa è la prima donna italiana ad aver fondato e diretto un quotidiano: ”Il Mattino”. All’attività di giornalista affianca con altrettanto successo quella di scrittrice. Tra le sue opere più famose menzioniamo Il ventre di Napoli (1884) e Il paese di cuccagna (1890). Muore a Napoli il 25 luglio 1927.

(source: Bol.com)

Il paese delle pellicce

On the evening of the 17th March 1859, Captain Craventy gave a fête at Fort Reliance. Our readers must not at once imagine a grand entertainment, such as a court ball, or a musical soirée with a fine orchestra. Captain Craventy’s reception was a very simple affair, yet he had spared no pains to give it éclat.

Il paese delle meraviglie

Attila e Zazzi hanno quattordici anni e sono amici per la pelle. A prima vista non si direbbe. Sono diversi in tutto: il carattere, le famiglie d’origine, il loro sguardo sul mondo. Attila è un Charlie Brown che sogna spesso a occhi aperti, con un padre assente, una madre bigotta, una sorella che se n’è andata a Milano e un nonno anarchico un po’ bizzarro ma con qualche lampo di saggezza. Francesco Zazzi detto Franz invece è sguaiato, aggressivo, dichiaratamente fascista, incontrollabile negli slanci che punteggiano le sue giornate, sempre sopra le righe ma anche profondamente libero. Un personaggio vitale, irresistibile, di quelli che lasciano il segno. A unire i due ragazzi c’è solo un’amicizia profonda e indissolubile, di quelle che possono nascere solo a quell’età. Sullo sfondo, un mondo sospeso tra il ridicolo e il tragico, popolato da personaggi come Mollo, ruota di scorta del duo, o l’ex sessantottina professoressa Cavalla, o le imbranate compagne di scuola. *Il paese delle meraviglie* racconta attraverso gli occhi di due ragazzi l’Italia del 1977: un paese e un tempo segnati dalla violenza, apparentemente lontanissimi ma più vicini di quanto non sembri. E lo fa all’insegna di un riso travolgente e contagioso, in uno scatenato caleidoscopio di assurdità e sberleffi . Politicamente scorretto ma pieno di umanità, il nuovo romanzo di Giuseppe Culicchia coglie il volto e l’anima di un’intera generazione.

Il paese delle due lune

Le nove province della penisola del Palmo sono da più di vent’anni sotto il dominio di due spietati tiranni, Brandin di Ygrath e Alberico di Barbadior, che ora lottano fra loro per il controllo compelto della penisola. Durante la guerra di conquista, Stevan, filgio di Brandin, fu ucciso in battaglia da Valentin principe di Tigana. Accecato dalla furia e dalla sete di vendetta, Brandin rade al suolo le città principali di Tigana, torturando ed uccidendo Valentin. Ma questo non basta a placare al sua ira: egli scatena tutta la potenza della sua stregoneria per cancellare dalla memoria della popolazione dell’intero Palmo il nome di Tigana. Solo gli abitanti di questa sfortunata provincia possono pronunciare o sentire pronunciare da altri questo nome.
Venti anni dopo, un gruppo di superstiti della distruzione di Tigana, guidati da Alessan bar Valnetin, lottano in segreto per riportare alla memoria della gente il nome di Tigana. Per raggiungere questo scopo vi è una sola via possibile: uccidere Brandin. Ma Alessan sa che eliminando lo stregone di Ygrath, non farà altro che lasciare libera la via ad Alberico di Barbadior, cui nessuno sarebbe più in grado di opporsi. Per questo motivo mira ad un obiettivo ben più ambizioso: eliminare entrambi i tiranni in un colpo solo.

Il paese del vento

Il tormento esistenziale di una giovane donna divisa tra la fedeltà al marito e la passione per un antico innamorato, in un romanzo poetico e appassionato, dominato dalla presenza di una natura selvaggia.