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Numero 1 si diventa

Anders Ericsson ha passato trent’anni a studiare i geni, le stelle dello sport e i prodigi della musica. E in questo libro racconta la sua sorprendente scoperta: il «dono innato» del talento non è altro che un mito, perché ogni abilità, per quanto speciale e unica, viene appresa grazie all’allenamento.
La sola caratteristica che contraddistingue i campioni infatti è il saper sviluppare mente e corpo grazie allo sforzo e alla forza di volontà. Caratteristica insita in ognuno di noi. Ciò che fa la differenza non è solo la quantità di tempo che dedichiamo a un’attività, ma soprattutto la qualità. E, se tutti abbiamo in noi i semi dell’eccellenza, bisogna imparare a farli crescere, allenando prima il cervello, poi i muscoli.
Dallo sport alla musica, allo studio, un metodo per migliorare le proprie prestazioni in ogni ambito, che sfata luoghi comuni e suggerisce nuove, innovative tecniche.
Lasciatevi quindi guidare da Ericsson e rimarrete stupiti da ciò che si può arrivare a fare, perché le sorprendenti storie raccontate in questo libro sono la prova che ognuno di noi è l’artefice del proprio talento.
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### Sinossi
Anders Ericsson ha passato trent’anni a studiare i geni, le stelle dello sport e i prodigi della musica. E in questo libro racconta la sua sorprendente scoperta: il «dono innato» del talento non è altro che un mito, perché ogni abilità, per quanto speciale e unica, viene appresa grazie all’allenamento.
La sola caratteristica che contraddistingue i campioni infatti è il saper sviluppare mente e corpo grazie allo sforzo e alla forza di volontà. Caratteristica insita in ognuno di noi. Ciò che fa la differenza non è solo la quantità di tempo che dedichiamo a un’attività, ma soprattutto la qualità. E, se tutti abbiamo in noi i semi dell’eccellenza, bisogna imparare a farli crescere, allenando prima il cervello, poi i muscoli.
Dallo sport alla musica, allo studio, un metodo per migliorare le proprie prestazioni in ogni ambito, che sfata luoghi comuni e suggerisce nuove, innovative tecniche.
Lasciatevi quindi guidare da Ericsson e rimarrete stupiti da ciò che si può arrivare a fare, perché le sorprendenti storie raccontate in questo libro sono la prova che ognuno di noi è l’artefice del proprio talento.

Nudi e crudi

Trovare la casa svaligiata dai ladri è senza dubbio un evento sinistro. Ma se spariscono anche la moquette, il rotolo della carta igienica, il forno e l’arrosto che attendeva lo scatto del timer, è palese che non può trattarsi di un semplice furto. E l’allibita vittima – in questo caso un avvocato londinese agiato e pedante – ha tutto il diritto di pensare a una beffa del destino, o a una nuova formula, certo piuttosto radicale, di candid camera. Travolti da una realtà truce e demenziale, l’avvocato e la sua spenta consorte si trovano ad affrontare un rompicapo di comica suspense, dal quale schizzano fuori, come da una scatola a sorpresa, colpi di scena turbinosi. Questo racconto suscita una reazione pressoché unica nella letteratura degli ultimi anni: una ilarità che assale sin dalle prime righe – e quanto più si procede, tanto più essa si mescola con la percezione di una inquietante perfidia.

Nuda. Mucha, la piccola pioniera

Inverno russo, verso la fine della seconda guerra mondiale. Non è facile la vita in prima linea, se sei una fanciulla appena quindicenne. Tra scoppi di granate e fischi di proiettili, sei sempre impegnata a tenerti su l’elastico delle mutande, immancabilmente strappato dalle voglie dei commilitoni. Mucha è lì, per portare conforto ai soldati dell’Armata Rossa, e non si risparmia: sarebbe uno schiaffo a Stalin anteporre se stessa ai bisogni di tutti, un’imperdonabile mancanza di devozione al Collettivo. La sua ingenua adesione agli ideali sovietici lascia decantare sul fondo una verità dolorosa e terribile: la verità della guerra, di un assedio infinito, di un regime che offusca inesorabilmente i sogni rivoluzionari nella coercizione e nella propaganda. Ma di notte, nella liquida quiete del sogno, Mucha può liberare il suo spirito leggero, per svolgere missioni segrete al servizio del generale Zukov, può abbandonare il piccolo corpo stremato, esausto, sfruttato da tutti i compagni, per contendere in volo gli spazi celesti ai nemici. E nel sogno la guerra si trasfigura, gli aerei tedeschi sopra Leningrado assumono i contorni di bionde valchirie, la fantasia sconfina nella follia, sino al fondersi dell’onirico in un solo tessuto con il reale. Dove non è più possibile distinguere ciò che accade da ciò che è sognato, dove l’amore si confonde con l’egoismo, il collettivismo con lo sfruttamento, i paterni incoraggiamenti di un capo con le crudeltà di un generale sadico, la polvere della battaglia con la nube di una danza bizzarra e fiabesca. Nuda è un libro che riesce a scomporre la verità in un gioco di controluci e immagini illusorie, attraverso il prisma di un’ironia che, magicamente, è nel contempo feroce e delicata. E in questo modo, mentre inscena davanti ai nostri occhi l’incessante farsi e disfarsi del grande mito della Storia, Nuda conserva quella capacità preziosa, di riuscire a farci ridere e piangere, insieme.

Novità a virgin river

La vita a Virgin River scorre quasi in un’altra dimensione, avvolta nell’abbraccio protettivo dei boschi che la circondano. Il luogo ideale per trovare rifugio e rigenerarsi.Il pilota militare Sean Riordan non è più il ragazzo immaturo di quattro anni fa. Arrivato a Virgin River in licenza, incontra per caso la sua ex, Franci Duncan, e vorrebbe riallacciare i rapporti. Dopo qualche iniziale difficoltà, i due si parlano e scoprono di provare ancora una forte attrazione. Sì, ma non è l’unica cosa che li unisce. Forse è giunto il momento di scoprire se il giovanotto irresponsabile ha davvero lasciato il posto all’uomo che Sean sostiene di essere diventato.Un romanzo coinvolgente, che tocca tutte le corde delle emozioni, per una lettura indimenticabile.

Novilunio

Il suo nome è Tigershka. La sua specie è felina. La sua sensualità è magnetica. E’ micidiale. Tigershka arriva da spazi molto lontani e profondi. Pronta a conquistare, a divorare. Ma il suo mezzo di trasporto non è un qualunque, banale disco volante: è addirittura un intero pianeta, il Vagabondo. Penetrando nel sistema solare, il pianeta vagante si avvicina pericolosamente alla Terra, provocando maremoti e sconvolgimenti. Da questo spunto provocatorio, Fritz Leiber costruisce un classico della sf epica corale. Dalla comparsa del Vagabondo all’odissea di un umano perduto nelle sue incommensurabili gallerie, all’arrivo di una nuova minaccia. Il resto… è terrore!
Copertina di Franco Brambilla

Nove settimane e mezzo

Direttore responsabile GIGI VESIGNA Edizione speciale per “NOI il settimanale degli italiani” I Edizione digitale a cura di Hammurabi Titolo originale dell’opera: Nine and a Half Weeks Traduzione di Paola Campioli 1978 Arnoldo Mondadori Editore Copertina: design Graffiti Edizione fuori commercio non in vendita separatamente Ambientato a New York e i suoi protagonisti sono un arbitraggista di Wall Street, ed una gallerista d’arte divorziata. Dopo essersi conosciuti in una rosticceria a Chinatown, i due intavolano un rapporto difficile, in cui John coinvolge Elizabeth in alcune esperienze erotiche. Tali esperienze finiranno peraltro per stravolgere la salute mentale della protagonista, che rischia di diventare una marionetta del suo compagno (simbolo di tale sconvolgimento emotivo è un pesce rosso che viene inforchettato, ucciso e mangiato in una delle scene). Così Elizabeth, dopo aver conosciuto il pittore Farnsworth, che compie un percorso di vita antipodico al suo, inizia a ribellarsi. Poi scopre che John è solito frequentare il sesso a pagamento, e rimane un’ultima notte con lui. Infine, dopo una relazione di nove settimane e mezzo (da cui il titolo del film) lo abbandona tra le lacrime, tornando al lavoro di gallerista.

I nove miliardi di nomi di Dio

Una storia di robot, una storia di alieni, una storia di computer. La meglio Fantascienza, si potrebbe dire, raccolta in tre racconti usciti dalla grande stagione di questo filone narrativo. Un delirio di ipotesi plausibili o assurde, giocose o grottesche, che mostra come tutto possa essere rigirato, contraddetto, rimesso in questione, con una libertà intellettuale assoluta. Età di lettura: da 13 anni.

I Nove Angeli

Un grande libro che affascina, cattura e scuote allo stesso tempo. Quando a uno scrittore è chiesto di aiutare la polizia durante le indagini su un duplice omicidio identificando dei simboli occulti, che sono stati incisi sulle vittime, l’uomo sprofonda in un incubo ed è costretto a fuggire. Braccato dalla legge e da una setta potente, deve rimanere un passo avanti per poter sopravvivere. Jones con questo romanzo si colloca tra gli scrittori di romanzi horror. I suoi thriller sono abbastanza grintosi ma questo è un racconto avvincente e reso ancora più inquietante dal fatto che si basa sulla vita reale; Guardian

Notturno indiano

Un’ipotesi dell’autore – una giustificazione per un modo di raccontare così allusivo – è che questo libro potrebbe servire da guida per un amante di percorsi incongrui. E vi è certo dell’incongruo in questa ricerca di un amico disperso, ombra di un passato segnato – s’indovina – da una qualche definitiva rottura; in quest’India conosciuta solo nelle camere d’albergo, negli ospedali, e che pure balugina attraverso i colloqui essenziali con profeti incontrati sui pullman, con gesuiti portoghesi, con gnostici di una società teosofica. Ma è un’incongruità che dall’esplicitarsi di suggerimenti, da concomitanze che si rivelano necessarie, si riordina a metodo. È il lato notturno e occulto delle cose il tema di *Notturno indiano*.

Notturno cileno

«Ora muoio, ma ho ancora molte cose da dire. Ero in pace con me stesso. Muto e in pace. Ma all’improvviso le cose sono emerse». L’uomo che in una notte di agonia e delirio decide di ripercorrere la propria esistenza, per «chiarire certi punti», per smentire le «infamie» messe in giro su di lui da quel «giovane invecchiato» che da un pezzo lo perseguita coprendolo di insulti – ombra, o fantasma, o figura della sua innocenza perduta –, è stato un sacerdote, un membro dell’Opus Dei, e anche un poeta e un autorevole critico letterario. Ma è stato soprattutto uno che ha sempre badato a tenersi al riparo da ogni rischio, e per riuscirci si è piegato a molti compromessi, ha chiuso gli occhi dinanzi a molte nefandezze, si è macchiato di molte viltà. Ha accettato e svolto coscienziosamente incarichi bizzarri, come dare lezioni di marxismo a Pinochet e ai membri della sua giunta, e ha preso parte a squisite serate letterarie in una sontuosa villa, alla periferia di Santiago, nei cui sotterranei venivano torturati gli oppositori politici al regime. E adesso che le cose e i volti del suo passato gli turbinano davanti come sospinti da un soffio infernale, «si scatena la tempesta di merda». In questo, che è l’ultimo grande romanzo pubblicato in vita, Roberto Bolaño fa i conti una volta per tutte con la storia di quel Cile che non ha mai smesso di amare e odiare con identico furore. Lo fa scegliendo, paradossalmente, il punto di vista di un personaggio equivoco e meschino, e riuscendo tuttavia a costruire, mediante la sua querula voce, un possente «romanzo-fiume di centocinquanta pagine».

Notte sull’acqua

Settembre 1939. Nel giorno in cui l’Inghilterra dichiara guerra alla Germania, un gigantesco idrovolante si posa sulle acque della manica di fronte a Southampton. È lo Yankee Clipper della Pan American, l’aereo più lussuoso mai costruito, in servizio fra gli Stati Uniti e l’Inghilterra, pronto a decollare per uno dei primi voli di linea transoceanici. Sull’aereo sta per imbarcarsi un eterogeneo gruppo di passeggeri in fuga da un passato scomodo, ossessionante, ancora più minaccioso della guerra. Resteranno in volo per più di trenta ore durante le quali, con un gioco ininterrotto di capovolgimenti e di minacce, emergeranno a poco a poco i segreti di ciascuno. Follett ricrea magistralmente un episodio leggendario dell’epopea dell’aviazione, in un momento in cui il mondo sta per cambiare per sempre.

Notte sul mondo

Intelligenze aliene condizionano la vita degli uomini della Terra… il loro scopo è quello di distruggere la vita sul nostro pianeta, per conquistarlo e farne la loro nuova patria!
Un altro movimentatissimo romanzo alla Vargo Statten, uno di quei romanzi pieni di colpi di scena, azione, mirabolanti trovate, che hanno permesso al popolarissimo autore inglese di diventare uno dei beniamini del pubblico, nel campo della pura avventura. Il romanzo parte da un tema che non sarebbe dispiaciuto a Charles Fort: intelligenze aliene influenzano telepaticamente scienziati e uomini della Terra, tentando di indurre gli uomini a distruggersi in una guerra combattuta con armi nuove e terribili, per poter occupare il pianeta e farne la loro nuova patria. Uno scienziato, Jonas Glebe, inventa un’arma terribile… la Bomba G, un’arma gravitazionale che può dare a chi la possiede il dominio del mondo. E l’arma cade nelle mani di un miliardario fanatico, che segretamente finanzia un gruppo di nostalgici desiderosi di impadronirsi del mondo. L’Inghilterra è invasa, il mondo è in pericolo, gli effetti dell’arma scatenano le forze della natura e un nuovo diluvio… ma quando tutto sembra perduto, qualcuno interviene per difendere la Terra! Di chi si tratta? La risposta la darà Vargo Statten, in questo romanzo che si legge d’un fiato e che diverte come ogni opera del popolarissimo scrittore inglese.

Notte silente, notte infestata

Le ammiratrici non sono una novità per il dottor Joe Bascombe, finché uno spirito seducente non lo mette alle strette cominciando a tormentare i suoi sogni e suscitandogli oscure passioni. Ma Joe non sa che quel demone subdolo e le sue sorelle, meglio conosciute come le tre Parche, intendono impartire una lezione alla donna che ama… Sensitiva non per sua scelta, Nicki Styx ha ereditato da un’esperienza di premorte la capacità di vedere e sentire i morti. Lei non ha occhi che per Joe, insieme al quale ha sconfitto spiriti maligni, salvato anime perdute, e respinto il Diavolo in persona. Ma adesso impareranno entrambi che nell’Inferno e in Paradiso esistono cose che mai avrebbero immaginato, e se Joe è sempre stato l’uomo dei sogni di Nicki, il problema è affrontare la creatura che infesta quelli di lui.
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Una notte indimenticabile (Senza sfumature)

RACCONTO LUNGO (44 pagine) – ROMANCE – Luca è un ragazzo difficile. Passa le giornate stordendosi con alcol, donne e droghe leggere; tutto pur di dimenticare il rapporto burrascoso col proprio padre. Manuela invece è seria, con la testa sulle spalle, e sogna il grande amore. Possono due persone tanto diverse trovare un punto d’incontro?
Luca incontra Manuela una sera, in un locale. Lei rappresenta tutto ciò da cui vorrebbe stare lontano, eppure si sente irrimediabilmente attratto da quella ragazza per nulla appariscente, ma con una risata talmente sexy da infiammare i sensi. Decide di farla sua per una notte, tuttavia quello che comincia come un gioco diventa molto di più. Luca è ossessionato da lei. Più Manuela gli sfugge, più lui la cerca, in un rincorrersi di eros e sentimento che cambierà drasticamente le loro vite.
Laura Gay è nata a Genova, dove tuttora vive insieme al marito. Ama i libri, il cinema, la musica e gli animali, specialmente i gatti. Scrive da quando era bambina perché solo attraverso la scrittura riesce a esprimere se stessa e a volare con la fantasia. Un suo racconto dal titolo “Ventunesimo piano” è apparso sul numero 5 della rivista Romance Magazine e un altro, dal titolo “Il risveglio del Crociato”, è stato inserito nell’antologia “365 storie d’amore”, edita da Delos Books. Per Delos Digital ha scritto “Incantevole angelo” (collana Passioni Romantiche), “Sette giorni e sette notti, Senza Legami”, “Toccami”, “L’amante francese” e “Adorabile bastardo” (collana Senza Sfumature). Inoltre con “Il risveglio dei sensi” e “Resta con me” si è qualificata tra i finalisti nelle rispettive rassegne Rosso fuoco e Senza fiato, sul blog La mia biblioteca romantica, mentre un altro racconto, “Bad Boy,” si è distinto in Christmas in love 2013, sempre sullo stesso blog.
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### Sinossi
RACCONTO LUNGO (44 pagine) – ROMANCE – Luca è un ragazzo difficile. Passa le giornate stordendosi con alcol, donne e droghe leggere; tutto pur di dimenticare il rapporto burrascoso col proprio padre. Manuela invece è seria, con la testa sulle spalle, e sogna il grande amore. Possono due persone tanto diverse trovare un punto d’incontro?
Luca incontra Manuela una sera, in un locale. Lei rappresenta tutto ciò da cui vorrebbe stare lontano, eppure si sente irrimediabilmente attratto da quella ragazza per nulla appariscente, ma con una risata talmente sexy da infiammare i sensi. Decide di farla sua per una notte, tuttavia quello che comincia come un gioco diventa molto di più. Luca è ossessionato da lei. Più Manuela gli sfugge, più lui la cerca, in un rincorrersi di eros e sentimento che cambierà drasticamente le loro vite.
Laura Gay è nata a Genova, dove tuttora vive insieme al marito. Ama i libri, il cinema, la musica e gli animali, specialmente i gatti. Scrive da quando era bambina perché solo attraverso la scrittura riesce a esprimere se stessa e a volare con la fantasia. Un suo racconto dal titolo “Ventunesimo piano” è apparso sul numero 5 della rivista Romance Magazine e un altro, dal titolo “Il risveglio del Crociato”, è stato inserito nell’antologia “365 storie d’amore”, edita da Delos Books. Per Delos Digital ha scritto “Incantevole angelo” (collana Passioni Romantiche), “Sette giorni e sette notti, Senza Legami”, “Toccami”, “L’amante francese” e “Adorabile bastardo” (collana Senza Sfumature). Inoltre con “Il risveglio dei sensi” e “Resta con me” si è qualificata tra i finalisti nelle rispettive rassegne Rosso fuoco e Senza fiato, sul blog La mia biblioteca romantica, mentre un altro racconto, “Bad Boy,” si è distinto in Christmas in love 2013, sempre sullo stesso blog.

La notte in cui ci siamo ascoltati

«Quante volte nella vita accadono cose che non ti aspetti, cose che nemmeno desideri che accadano. E accadde… E mi sentii fortunato e sfortunato al tempo stesso.
Avevo sbagliato valigia e, visto il contenuto, non c’era alcun dubbio sul proprietario… David. Era la sua valigia.
E a quel punto feci una pazzia, tirai fuori dalla valigia i suoi indumenti e, piano piano, senza sapere perché, iniziai a indossare quegli abiti che conoscevo a memoria…»
Forse è un caso, forse no. La tua vita inizia ad assomigliare a un film, e tu sei il protagonista.
Sullo sfondo, l’Oceano, la musica, le notti caraibiche. Dentro di te, un paesaggio nuovo, un altro viaggio…
Dani sta per compiere diciotto anni e parte con la scuola per la Repubblica Dominicana. Intuisce, anzi vuole che quel viaggio sia importante, ma ancora non sa perché. Forse è l’occasione giusta per farsi ammettere, finalmente, nel gruppo dei ragazzi più popolari e ammirati della scuola, capeggiati da David, il Numero uno, l’irraggiungibile. Forse.
Con la voce di Dani, Albert Espinosa dimostra ancora una volta la sua inarrivabile capacità di dire nel modo più semplice le cose più profonde; di raccontare con sensibilità, umorismo e – perché no – senza peli sulla lingua l’educazione sentimentale di un adolescente, il suo viaggio alla ricerca di se stesso, della propria identità sessuale e dell’autenticità delle emozioni. Un romanzo per i lettori di tutte le età, per tutti coloro che hanno esclamato almeno una volta: «Questo viaggio mi ha cambiato la vita!». E per tutti coloro che quel viaggio devono ancora farlo.
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### Recensione
**Educazione sentimentale ai Caraibi**
*Elena Masuelli*, Tuttolibri – La Stampa
In ogni classe ci sono un ciccione, un omosessuale e un secchione». E gite indimenticabili, baci e batticuori che se poi ci ripensi da grande ne puoi ancora sentire l’odore. Di inizio estate e gelati, di aghi di pino. Momenti magici e ricordi e vento, che se ne vanno e ritornano. Dani non è grasso, tantomeno secchione, sta per compiere diciotto e anni non ha mai avuto un amore. La notte in cui ci siamo ascoltati è la storia della sua educazione sentimentale, di prime volte e fremiti che, prima o poi, sono stati di tutti.
Il nuovo protagonista di **Albert Espinosa** è un tipo da speranze e ambizioni scritte meticolosamente in liste, da cancellare e rivedere, occhi azzurri e il sogno di fare il regista. Gli piace mostrarsi ribelle nelle piccole cose, per quelle grandi gli manca il coraggio. Il soggiorno del suo liceo di Barcellona su una spiaggia caraibica è l’occasione per trovare la forza di mostrare davvero se stesso. Di avvicinare David, «il Numero uno, l’irraggiungibile» e riconoscere in lui la stessa attrazione, la stessa voglia di stare insieme e dire il primo «Ti amo». Di dichiararsi gay.
Per uno che pensa che le attese siano «la cosa peggiore del mondo», una storia piena di puntini di sospensione, in grado di intercettare emozioni e paure, in una Santo Domingo affollata di bambini sorridenti, motociclette con sopra famiglie intere e colori. Su tutti, ancora una volta, l’amato «giallo», l’allegria, il sole. Il mondo giallo è il titolo originale del libro diventato in Italia Braccialetti rossi, 300mila copie vendute, mesi al primo posto in classifica. E una serie tv che ha unito generazioni, divertito e commosso. Con lo stesso spirito, dopo la malattia, Espinosa parla di identità sessuale e amore.
### Sinossi
«Quante volte nella vita accadono cose che non ti aspetti, cose che nemmeno desideri che accadano. E accadde… E mi sentii fortunato e sfortunato al tempo stesso.
Avevo sbagliato valigia e, visto il contenuto, non c’era alcun dubbio sul proprietario… David. Era la sua valigia.
E a quel punto feci una pazzia, tirai fuori dalla valigia i suoi indumenti e, piano piano, senza sapere perché, iniziai a indossare quegli abiti che conoscevo a memoria…»
Forse è un caso, forse no. La tua vita inizia ad assomigliare a un film, e tu sei il protagonista.
Sullo sfondo, l’Oceano, la musica, le notti caraibiche. Dentro di te, un paesaggio nuovo, un altro viaggio…
Dani sta per compiere diciotto anni e parte con la scuola per la Repubblica Dominicana. Intuisce, anzi vuole che quel viaggio sia importante, ma ancora non sa perché. Forse è l’occasione giusta per farsi ammettere, finalmente, nel gruppo dei ragazzi più popolari e ammirati della scuola, capeggiati da David, il Numero uno, l’irraggiungibile. Forse.
Con la voce di Dani, Albert Espinosa dimostra ancora una volta la sua inarrivabile capacità di dire nel modo più semplice le cose più profonde; di raccontare con sensibilità, umorismo e – perché no – senza peli sulla lingua l’educazione sentimentale di un adolescente, il suo viaggio alla ricerca di se stesso, della propria identità sessuale e dell’autenticità delle emozioni. Un romanzo per i lettori di tutte le età, per tutti coloro che hanno esclamato almeno una volta: «Questo viaggio mi ha cambiato la vita!». E per tutti coloro che quel viaggio devono ancora farlo.

Notte fatale

La protagonista di *Notte fatale* (Premio Goncourt 1987), Mohammed Ahmed, che avevamo già conosciuto nel precedente romanzo *Creatura di sabbia*, assume ora direttamente la parola fornendoci la versione autentica e terribile della sua drammatica metamorfosi transessuale. Dopo la scomparsa del padre, avvenuta nella ventisettesima notte del Ramadàn – «notte fatale» durante la quale vengono stabiliti i destini degli uomini – l’emancipazione della «creatura di sabbia» è rapida e tumultuosa, e la scrittura di Ben Jelloun è avvincente e fantasmagorica.