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La condanna del vampiro

Il secondo episodio di una saga che ha conquistato il cuore di milioni di lettoriIl destino di una cacciatrice di vampiri nell’Europa del diciannovesimo secoloUna nuova minaccia incombe sui Gardella, l’antica famiglia di cacciatori di vampiri. Dopo aver lasciato la nebbiosa e violenta Londra e aver vagato per l’Europa, Lady Victoria deve affrontare una nuova sfida all’ultimo sangue. Il destino, questa volta, la porta a Roma, città in cui in ogni vicolo e dietro ogni antica rovina si cela il male. Un misterioso vampiro ha accumulato un potere immenso e ha acquisito la capacità di controllare le anime dei morti. Victoria, insieme ai suoi fidati compagni, dovrà sconfiggerlo e riportare la pace nel mondo degli umani. Ma quando scopre di essere stata tradita proprio da uno dei suoi amici, capisce che può contare soltanto sulle sue forze e sul suo istinto. La condanna del vampiro è un romanzo irresistibile che conferma Victoria come la cacciatrice di vampiri più eccitante al mondo.’Sexy, terrificante e sorprendente!’J.R. Ward, autore di Lover revealed’Ricco di scene mozzafiato e soffuso di sensualità: con i suoi continui colpi di scena, La condanna del vampiro vi lascerà sospesi, in trepida attesa dell’episodio successivo.’Romantic TimesColleen Gleasonscrive per passione sin da quando era bambina. È sposata e ha tre figli. Il suo sito internet è www.colleengleason.com. Dall’idea di ambientare nell’Inghilterra di inizio Ottocento le storie di un’eroina ammazzavampiri come Buffy (la protagonista della serie TV preferita da Colleen) è nata la saga dei Gardella, di cui Cacciatori di Vampiri è il primo libro. La serie prosegue con La condanna del vampiro, La rivolta dei vampiri, Il crepuscolo dei vampiri e Il bacio del vampiro, tutti editi dalla Newton Compton.
(source: Bol.com)

La concubina

Cina, 1851 – I requisiti giusti per diventare la moglie del re: 1) essere esempio di purezza; 2) superare tutte le impegnative prove; 3) tollerare con garbo le pugnalate alla schiena; 4)dimostrarsi casta, molto casta. Chen Ji Yue ha tutto ciò che serve e ora è sulla strada per diventare una delle imperatrici della Cina del XIX secolo. Si è confrontata con ben trecento rivali per dare alla sua famiglia questo grande onore. Per questo non dovrebbe trovare tanto attraente e sexy Sun Bo Tao, il miglior amico dell’imperatore. Ma la situazione non è così semplice, perché proprio non riesce a staccarsi da quell’uomo eccitante: al suo fianco ha capito quanto la castità sia sopravvalutata, e a questo punto è proprio in grossi guai!
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### Sinossi
Cina, 1851 – I requisiti giusti per diventare la moglie del re: 1) essere esempio di purezza; 2) superare tutte le impegnative prove; 3) tollerare con garbo le pugnalate alla schiena; 4)dimostrarsi casta, molto casta. Chen Ji Yue ha tutto ciò che serve e ora è sulla strada per diventare una delle imperatrici della Cina del XIX secolo. Si è confrontata con ben trecento rivali per dare alla sua famiglia questo grande onore. Per questo non dovrebbe trovare tanto attraente e sexy Sun Bo Tao, il miglior amico dell’imperatore. Ma la situazione non è così semplice, perché proprio non riesce a staccarsi da quell’uomo eccitante: al suo fianco ha capito quanto la castità sia sopravvalutata, e a questo punto è proprio in grossi guai!

Il conciliatore

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Da ormai trecento anni il regno di Hallandren è governato dagli dèi Ritornati, uomini morti in modo esemplare e tornati a nuova vita dall’aldilà, e dal loro sovrano assoluto, il Re Dio. La vecchia dinastia reale, fuggita durante la Pluriguerra, si è ritirata nell’enclave di Idris, un territorio impervio e montagnoso che però consente loro di controllare i valichi settentrionali. Per ricomporre le differenze e riunificare i due stati, una principessa idrisiana dovrà andare in sposa al Re Dio e generare con lui un erede; ma nella Corte degli Dèi, luogo di intrighi, complotti e sotterfugi, qualcuno sta tramando nell’ombra.
Nella cornice della variopinta città di T’Telir, dove colori e Soffio vitale possono donare vita agli oggetti inanimati, un gruppo composito di personaggi, giovani principesse, mercenari esuberanti, divinità svogliate, altezzosi sacerdoti, soldati Senzavita, loschi figuri e spade parlanti, cercheranno di fomentare una guerra… o di sventarla prima che sia troppo tardi.
Brandon Sanderson dimostra ancora una volta di essere un maestro nell’inventare mondi dominati dalla magia e dal mito. Una lettura altamente consigliata a tutti gli appassionati del fantasy epico.

La concessione del telefono

Nell’estate del 1995 trovai, tra vecchie carte di casa, un decreto ministeriale (che riproduco nel romanzo) per la concessione di una linea telefonica privata. Il documento presupponeva una così fitta rete di più o meno deliranti adempimenti burocratico-amministrativi da farmi venir subito voglia di scriverci sopra una storia di fantasia (l’ho terminata nel marzo del 1997). La concessione risale al 1892, cioè a una quindicina d’anni dopo i fatti che ho contato nel *Birraio di Preston* e perciò qualcuno potrebbe domandarmi perché mi ostino a pistiare e a ripistiare sempre nello stesso mortaio, tirando in ballo, quasi in fotocopia, i soliti prefetti, i soliti questori, ecc. Prevedendo l’osservazione, ho messo le mani avanti. La citazione ad apertura di libro è tratta da *I vecchi e i giovani* di Pirandello e mi pare dica tutto. Nei limiti del possibile, essendo questa storia esattamente datata, ho fedelmente citato ministri, alti funzionari dello stato e rivoluzionari col loro vero nome (e anche gli avvenimenti di cui furono protagonisti sono autentici). Tutti gli altri nomi e gli altri fatti sono invece inventati di sana pianta. (Andrea Camilleri)

Con gli occhi chiusi

“Con gli occhi chiusi” è un romanzo dello scrittore Federigo Tozzi, pubblicato nel 1919. Domenico Rosi gestisce la trattoria “Il pesce azzurro” insieme con la moglie, Anna, affetta da disturbi nervosi, e il piccolo podere di Poggio a’ Meli nella campagna senese. Il figlio Pietro è un adolescente con problemi relazionali, costretto a subire la violenza – fisica e psicologica – del padre. Nella tenuta abitano anche gli “assalariati”, fra cui Rebecca, abbandonata dal suo seduttore che le ha dato un figlio, i genitori di lei, Giacco e Masa, due poveri vecchi che conducono una vita modesta e desolata, e la nipote Ghìsola. Nei confronti di quest’ultima Pietro prova un affetto confuso e torbido, che Ghìsola, pur conservando un atteggiamento evasivo, dimostra di corrispondere. Ma i colloqui dei due ragazzi consistono “in parole senza senso, convenzionali, che capivano loro due soltanto”. Pietro è incapace di manifestarle a parole ciò che sente. “Con gli occhi chiusi è la storia di un amore che Pietro con tutti i mezzi porta al fallimento per punire, con la vista del proprio scacco, chi gli ha cagionato quell’impotenza psicologica di amare.”Giacomo Debenedetti, “Il romanzo del Novecento” 
L’autore
Federigo Tozzi (Siena, 1º gennaio 1883 – Roma, 21 marzo 1920) è stato uno scrittore italiano. Per lungo tempo misconosciuto, è stato rivalutato solo molti anni dopo la sua scomparsa ed è ormai considerato uno dei più importanti narratori italiani del Novecento, oggetto di un’attenzione critica sempre crescente.
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### Sinossi
“Con gli occhi chiusi” è un romanzo dello scrittore Federigo Tozzi, pubblicato nel 1919. Domenico Rosi gestisce la trattoria “Il pesce azzurro” insieme con la moglie, Anna, affetta da disturbi nervosi, e il piccolo podere di Poggio a’ Meli nella campagna senese. Il figlio Pietro è un adolescente con problemi relazionali, costretto a subire la violenza – fisica e psicologica – del padre. Nella tenuta abitano anche gli “assalariati”, fra cui Rebecca, abbandonata dal suo seduttore che le ha dato un figlio, i genitori di lei, Giacco e Masa, due poveri vecchi che conducono una vita modesta e desolata, e la nipote Ghìsola. Nei confronti di quest’ultima Pietro prova un affetto confuso e torbido, che Ghìsola, pur conservando un atteggiamento evasivo, dimostra di corrispondere. Ma i colloqui dei due ragazzi consistono “in parole senza senso, convenzionali, che capivano loro due soltanto”. Pietro è incapace di manifestarle a parole ciò che sente. “Con gli occhi chiusi è la storia di un amore che Pietro con tutti i mezzi porta al fallimento per punire, con la vista del proprio scacco, chi gli ha cagionato quell’impotenza psicologica di amare.”Giacomo Debenedetti, “Il romanzo del Novecento” 
L’autore
Federigo Tozzi (Siena, 1º gennaio 1883 – Roma, 21 marzo 1920) è stato uno scrittore italiano. Per lungo tempo misconosciuto, è stato rivalutato solo molti anni dopo la sua scomparsa ed è ormai considerato uno dei più importanti narratori italiani del Novecento, oggetto di un’attenzione critica sempre crescente.

Le comunichiamo che…

“Sono un cassaintegrato, un rifiuto differenziato del sistema industriale italiano. Uno dei pochi scarti di lavorazione che le aziende non affidano alla camorra o alla mafia per essere smaltito illegalmente.”

La Comunicazione Radiologica: Dalle Basi Al Referto Multimediale

Il referto e l atto medico che qualifica il radiologo come specialista ed e la sua modalita ufficiale di comunicare sia col medico prescrittore sia con chi si sottopone a esami diagnostici. Il referto dovrebbe pertanto essere chiaro e comprensibile, redatto con un linguaggio condiviso. Ma e davvero cosi nella realta radiologica attuale? Purtroppo no – e cio non vale solo nel nostro paese. L argomento e stato infatti da sempre sottovalutato e quasi mai inserito nei programmi d insegnamento delle Scuole di Specialita; inoltre, a tutt oggi non esistono linee-guida affidabili, nonostante la progressiva complessita e il sempre maggior numero di esami diagnostici effettuati. Puo essere il referto “strutturato” cioe quello che si avvale delle odierne potenzialita multimediali una risposta adeguata in tale direzione? Ovvero, sino a che punto e possibile proporre e far applicare a tutti i radiologi uno schema refertativo senza comprimere la professionalita del singolo professionista? Sono queste le principali sfide che il volume si propone di affrontare. “

Complice lo specchio

Saragosa, paese di sole e di lava alle pendici dell’Etna. Eddie Ponti, investigatore privato, non ha solamente strepitose doti di segugio e trasformista: ha, soprattutto, la prodigiosa capacità di accorciarsi di quindici centimetri. La sua lunga carriera in Polizia lo ha abituato a sbrogliare complicate matasse criminali, ma una mattina di primavera Ponti riceve la visita della vedova del prefetto, Maddalena Virlinzi, donna meravigliosa e sensuale, piena di lentiggini e con una criniera rossa simile a quella di un leone. L’incarico che la vedova gli affida è di pedinare una persona, stilando rapporti dettagliati giorno per giorno e recandosi da lei per rendere conto delle indagini ogni domenica pomeriggio. Ma la persona che la signora Virlinzi desidera sia pedinata è… lei stessa. Si avvia così, su questo preludio venato di surrealtà, un’avventura che è insieme un giallo, un inseguimento, un gioco di specchi, una fuga musicale sul tema del desiderio e dell’amore, della malinconia che ne è inseparabile compagna, dello sguardo altrui che è necessario a ciascuno di noi per sentirsi vivo. Da una Sicilia sulfurea e bellissima fino a Roma, da Trieste a Ferrara avvolta da una nebbia felliniana, l’inseguimento tra Eddie e Maddalena ci conduce attraverso un romanzo sorprendente per la sua ironia, il suo ritmo, la sua intensità mai disgiunta da una dissetante levità.
Musicista, pittore e prolifico autore di romanzi sinora sconosciuti al grande pubblico, Antonio Marangolo è una vera rivelazione, uno di quegli scrittori dal timbro originalissimo e immediatamente riconoscibile: una voce, come quella del suo sassofono, che ci avvolge e ci conduce tra le spire di storie solo all’apparenza bizzarre, in realtà verosimili e vivide come accade solamente nei sogni.
(source: Bol.com)

Completamente spettinato

In “Completamente spettinato” (lo spettacolo portato in scena nella stagione 2003/2004), il comico toscano Paolo Migone racconta l’eterno gioco tra uomini e donne, in chiave autobiografica e attraverso il filtro della sua comicità corrosiva. Innamoramento e amore vengono riportati sul piano della realtà quotidiana, fatta di incomprensioni, gelosie, rancori e cattiverie. Sul palco si affollano così vari personaggi, alcuni appartenenti alla vita personale dell’artista, altri alla storia.
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La compagnia della gloria

La compagnia della gloria è l’ultimo romanzo scritto da Pangborn ed è stato pubblicato in America giusto un anno prima della sua morte. È un romanzo che per alcuni versi si riallaccia al suo celebre Davy: è ambientato anch’esso a pochi decenni di distanza dalla catastrofe, e ci presenta il personaggio di Demetrio il narratore, amato dal popolo per le sue affascinanti storie dei tempi antichi, piene di oggetti miracolosi come i telefoni e gli aeroplani, i televisori e le automobili; tutte cose che ormai la società non sa più costruire. Ma Demetrio è anche temuto dai potenti, perché un uomo che narra a tutti le antiche verità può diventare pericoloso. Così, egli è costretto a fuggire con i suoi compagni: insieme si avviano verso un viaggio pieno di dolori e di gioie inattesi, che tocca i reami della fantasia, della filosofia e delle possibilità umane.

La Compagnia del Talismano

Attraverso un mondo selvaggio e misterioso, popolato di orrori senza nome, cavalca il nobile Duncah, erede della famosa Casa dei Standish: e con lui viaggia una compagnia bizzarra, fatta di esseri umani e non umani, dall’antica saggezza e dagli strani poteri. E tutto questo avviene nell’lnghilterra degli anni ’70… ma non si tratta dell’Inghilterra che noi conosciamo, ne del mondo che ci è familiare. Perche in questo mondo (forse parallelo al nostro?) il Medio Evo non è mai terminato, il Rinascimento è rimasto un sogno incompiuto, le terre ali di là del mare devono ancora essere esplorate, e gli uomini vivono in modo molto simile a quello in cui vivevano mille e più anni prima. C’è una causa, dicono gli storici e gli eruditi, per questa situazione, l’apparizione dell’Orda senza nome che ha devastato la Terra, dalla Macedonia alla penisola iberica fino a giungere sulle coste d’lnghilterra: e ogni cinquecento anni, il terrore e la devastazione si abbattono sul mondo, impedendo la via del progresso. Questi sono gli elementi… ma Duncan, percorrendo la Desolazione, ha un grande scopo e una grande speranza, portare una luce a tutto il genere umano. E questa speranza è racchiusa in un manoscritto, e questo manoscritto ha un potere che nessun uomo conosce… E così, nell’Inghilterra fantastica di questo luogo e di questo tempo, inizia una delle più grandi e magiche avventure che mai siano state tentate da un uomo.

La Compagnia dei Celestini

“Le idee sono come le tette; se non sono abbastanza grandi si possono sempre gonfiare”Un’oscura e crudele profezia che appare sui muri, scritta da una mano invisibile, incombe sulla ricca e corrotta terra di Gladonia. Anno 1990 e rotti: Memorino, Lucifero a Alì, gli spiriti più ribelli dell’orfanotrofio dei Celestini, fuggono per poter rappresentare Gladonia al Campionato Mondiale di Pallastrada, organizzato dal Grande Bastardo in persona, protettore degli orfani di tutto il mondo. Al loro inseguimento si lanciano Don Biffero, il priore Zopilote dal segreto diabolico, e Don Bracco, il segugio di orfani, nonché il celebre e cinico giornalista Fimicoli con il fedele scudiero-fotografo Rosalino. Nella fuga e nell’inseguimento si incontrano, si perdono e si ritrovano personaggi straordinari, i nove pittori pazzi Pelicorti, la bionda e misteriosa Celeste, i magici gemelli campioni di pallastrada, il re dei famburger Barbablù, il meccanico Finezza, il professor Eraclitus, l’Egoarca Mussolardi, l’uomo più ricco e fetente di Gladonia, e le numerose squadre di pallastrada provenienti da tutto il mondo, leoni africani, sciamani, pivetes e volpette lapponi.
(source: Bol.com)

I commitments

A Barrytown, il quartiere popolare di Dublino, un gruppo di ragazzi decide di fondare un complesso di soul e rhytm and blues, ispirandosi ai grandi del genere. La squadra è composta, tra gli altri, da Jimmy Rabbitte, il manager del gruppo; Joey The Lips, il mitico trombettista che ha suonato con tutti i grandi del rock; Deco, il cantante che geme come Otis, le tre coriste sexi che ancheggiano al suono di Sex machine. La loro sarà una vicenda di successi e disastri, di amicizie e litigi, di amori imprevisti e abbandoni clamorosi.

Il commissario Pepe

È il 20 aprile del 1964 quando sul tavolo del commissario Gennaro Pepe, a dispetto del nome settentrionalissimo commissario di una settentrionalissima città del nord est, viene depositata la bomba: due fascicoloni con su scritto «Villa Norma» e «Piazza Cavour 113». In questura, provvedimenti urgenti attendono di essere controfirmati e deliberati, precisamente sette mandati di cattura, undici di perquisizione, trentadue ordini di comparizione. Un vero terremoto, tale da cambiare i connotati della città e mettere a grave repentaglio il già sospettabile nome di almeno cinquanta famiglie.
Innanzitutto le famiglie dei più stretti collaboratori del commissario Pepe, visto che la figlia primogenita del maresciallo e la cognata del vicecommissario sono coinvolte in un giro di prostituzione che ha tra i suoi prim’attori industriali noti e stimati in città, contesse trasformatesi in tenutarie, minorenni che esercitano in appartamenti di lusso del centro.
Vedovo ormai sessantenne, custode dell’ordine pubblico e dell’«olimpica serenità» del capoluogo, Pepe ha sempre vissuto «un’esistenza senza scosse o patemi» di osservatore e accanito lettore di provincia. Significativamente, l’ultimo titolo della sua biblioteca è La peste di Camus. Farebbe volentieri a meno di quell’«inchiesta malaugurata», che minaccia il clima d’idillio di una città in cui cinque miliardari e il vescovo si contendono il potere tra sorrisi, dispettucci e avvertimenti indecifrabili per la gente comune. Saranno le letture o l’abitudine al vizio propria dell’uomo di legge, tuttavia Pepe sa già che in quei fascicoli è nascosta una vera e propria malattia sociale capace di estendere il suo contagio a macchia d’olio. Ragazze e donne «perbene» che si danno alla prostituzione e non per bisogno di denaro, ma per la brama incontenibile «di esperienze e di sfoghi»!
Pubblicato per la prima volta nel 1965 dall’editore Neri Pozza e trasposto in film da Ettore Scola nel 1969, con Ugo Tognazzi in grande spolvero nei panni dell’investigatore, e Silvia Dioniso in quelli della sua ambigua fidanzata Matilde, «signorina gozzaniana e inopinata vestale del porno», *Il commissario Pepe* si inserisce perfettamente e con indiscutibile originalità nella cronologia del giallo italiano, avviata negli anni Trenta dalla ricerca di un Simenon nostrano, riaperta autorevolmente dal *Pasticciaccio* di Gadda e, tra gli anni Cinquanta e Settanta, costantemente emersa nel poliziesco d’autore d’ambientazione regionale, che da Ugo Moretti conduce fino a Fruttero & Lucentini.

I commedianti

Come si può veramente conoscere chi ci sta intorno? Chi può dire che cosa nascondono sotto la loro maschera le persone in apparenza più inoffensive? Un romanzo a intreccio, con numerose analisi psicologiche, di Graham Greene, saggista, commediografo e romanziere considerato uno dei maggiori esponenti della letteratura anglosassone contemporanea.