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Il vampiro di Atlantide

Da quando la sua amata compagna Susan è stata uccisa, Layel, re dei vampiri, vive solo per la vendetta. E niente, nemmeno il desiderio divorante che prova per l’affascinante Delilah, può distoglierlo dai suoi cupi propositi. Del resto neppure lei ha tempo da dedicare a un’emozione inutile come l’amore, anche se indubbiamente quel tormentato vampiro riesce a suscitarle dentro sensazioni deliziose. Finché si ritrovano intrappolati su un’isola e devono scegliere se cedere a una passione che li unirà per sempre, o restare separati per l’eternità.

I vampiri della metropoli (eNewton Zeroquarantanove)

A poco tempo dalla morte di George T. Baggin, l’operatore di Borsa più disonesto che Londra abbia mai visto, nel mondo degli affari si verificano paurosi sommovimenti, come fosse all’opera qualche macchinazione internazionale per destabilizzare l’intero apparato finanziario inglese. Cosa sta succedendo nella City? Industrie, birrerie, lanifici… il valore delle azioni che godevano di maggiore stabilità crolla improvvisamente, con conseguenze difficili da valutare.
Uno dei più avvincenti gialli usciti dalla penna di Edgar Wallace.
**Edgar Wallace**
nacque nel 1875 a Greenwich (Londra). Cominciò a lavorare giovanissimo; a diciott’anni si arruolò nell’esercito ma nel 1899 riuscì a farsi congedare. Fu corrispondente di guerra per diversi giornali. Ottenne il suo primo successo come scrittore con* I quattro giusti*, nel 1905. Da allora scrisse, in ventisette anni, circa 150 opere narrative e teatrali di successo, nonché la sceneggiatura del celeberrimo *King Kong*. Definito “il re del giallo”, è morto nel 1932.
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### Sinossi
A poco tempo dalla morte di George T. Baggin, l’operatore di Borsa più disonesto che Londra abbia mai visto, nel mondo degli affari si verificano paurosi sommovimenti, come fosse all’opera qualche macchinazione internazionale per destabilizzare l’intero apparato finanziario inglese. Cosa sta succedendo nella City? Industrie, birrerie, lanifici… il valore delle azioni che godevano di maggiore stabilità crolla improvvisamente, con conseguenze difficili da valutare.
Uno dei più avvincenti gialli usciti dalla penna di Edgar Wallace.
**Edgar Wallace**
nacque nel 1875 a Greenwich (Londra). Cominciò a lavorare giovanissimo; a diciott’anni si arruolò nell’esercito ma nel 1899 riuscì a farsi congedare. Fu corrispondente di guerra per diversi giornali. Ottenne il suo primo successo come scrittore con* I quattro giusti*, nel 1905. Da allora scrisse, in ventisette anni, circa 150 opere narrative e teatrali di successo, nonché la sceneggiatura del celeberrimo *King Kong*. Definito “il re del giallo”, è morto nel 1932.

La valle di Aldur

Continua nella magica terra di Maragor, ai limiti dell’impero di Tolnedra, la cerca di Garion e compagni per riportare l’Orb, la magica gemma che protegge i regni d’Occidente, nella reggia dei re di Riva. Ora Garion deve raggiungere una torre arcana, nel cuore di terre considerate maledette, per fronteggiare un temuto e misterioso mago. Ma anch’egli sta imparando a servirsi della magia e sta scoprendo in sé insospettate risorse e strani poteri. È forse per questo che Ce’Nedra, principessa di Tolnedra, si sente sempre più attratta da questo giovane, che resta pur sempre solo un garzone di stalla? O i suoi zii sono veramente maghi senza tempo?

La valle di Aldur – Il castello incantato

Continua il viaggio avventuroso del giovane mago Garion alla ricerca del prezioso Globo di Aldur, il gioiello che protegge l’Occidente dall’avanzata delle forze del male capeggiate dal crudele negromante Chtucik. Accompagnato dalla bellissima maga Polgara e dall’Uomo Eterno, il Divino Belgarath, il ragazzo si addentrerà in nuove terre affascinanti e misteriose, attraversando il magico mondo sotterraneo di Ulgoland, la pacifica valle di Aldur e le distese desolate e desertiche abitate dai Murgo fino a raggiungere la torretta dove è custodita la pietra che nessuno può toccare. Il malvagio dio Torak giace ancora addormentato, ma si avvicina il momento del suo risveglio e del confronto finale fra le forze del bene e del male.

La valle dell’Eden

Nel paese di Nod, a est de] giardino dell’Eden, dove la progenie di Caino andò a vivere secondo la leggenda biblica e che nel romanzo di John Steinbeck corrisponde simbolicamente alla valle percorsa dal fiume Salinas nella California settentrionale, si intrecciano le storie di due famiglie, gli Hamilton e i Trask. Protagonisti della saga, che va dalla Guerra civile alla Prima guerra mondiale, da una parte il vecchio Samuel Hamilton, immigrato dall’Irlanda; e, dall’altra, Cyrus Trask insieme ai figli Adam e Charles, e ai nipoti Aron e Caleb, gemelli nati dalla misteriosa Cathy Ames, reincarnazione di Eva e di Satana allo stesso tempo, emblema del male nel mondo, con il quale tutti nel corso della lunga vicenda devono misurarsi. Pubblicato negli Stati Uniti nel 1952 e ora riproposto nella nuova traduzione di Maria Baiocchi e Anna Tagliavini, “La valle dell’Eden” è il romanzo in cui Steinbeck ha creato i suoi personaggi più affascinanti e ha esplorato più a fondo i suoi temi ricorrenti: il mistero dell’identità, l’ineffabilità dell’amore e le conseguenze tragiche della mancanza d’affetto. Al tempo stesso saga famigliare e moderna trasposizione del mito, “La valle dell’Eden” è il capolavoro della maturità di Steinbeck, da cui nel 1955 Elia Kazan ha tratto l’omonimo film con James Dean. Introduzione di Luigi Sampietro.
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La valle degli spiriti (eNewton Zeroquarantanove)

Quando Andrew Macleod, investigatore dilettante, parte in compagnia di una pila di libri e una canna da pesca che promette meraviglie, non può prevedere che la sua sospirata vacanza verrà interrotta da un abile scassinatore che preleva dalla cassaforte della Regent Diamond Syndicate alcuni pacchetti contenenti preziosissime gemme. Tutto si complica quando le indagini portano Andy a Beverley Green, una cittadina dove, a detta di qualcuno, si aggirano gli spiriti: fantasmi che ti sfiorano mentre cammini e che terrorizzano lo cittadina … Per Andrew Macleod si prospetta una straordinaria e pericolosa avventura, nella migliore tradizione di Edgar Wallace.
Edgar Wallace
nacque nel 1875 a Greenwich (Londra). Cominciò a lavorare giovanissimo, a diciott’anni si arruolò nell’esercito ma nel 1899 riuscì a farsi congedare. Fu corrispondente di guerra per diversi giornali. Ottenne il suo primo successo come scrittore con I quattro giusti, nel 1905. Da allora scrisse, in ventisette anni, circa 150 opere narrative e teatrali di successo. Tradotto in moltissime lingue, ha influenzato la letteratura gialla mondiale ed è considerato il maestro del romanzo poliziesco. È morto nel 1932.
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### Sinossi
Quando Andrew Macleod, investigatore dilettante, parte in compagnia di una pila di libri e una canna da pesca che promette meraviglie, non può prevedere che la sua sospirata vacanza verrà interrotta da un abile scassinatore che preleva dalla cassaforte della Regent Diamond Syndicate alcuni pacchetti contenenti preziosissime gemme. Tutto si complica quando le indagini portano Andy a Beverley Green, una cittadina dove, a detta di qualcuno, si aggirano gli spiriti: fantasmi che ti sfiorano mentre cammini e che terrorizzano lo cittadina … Per Andrew Macleod si prospetta una straordinaria e pericolosa avventura, nella migliore tradizione di Edgar Wallace.
Edgar Wallace
nacque nel 1875 a Greenwich (Londra). Cominciò a lavorare giovanissimo, a diciott’anni si arruolò nell’esercito ma nel 1899 riuscì a farsi congedare. Fu corrispondente di guerra per diversi giornali. Ottenne il suo primo successo come scrittore con I quattro giusti, nel 1905. Da allora scrisse, in ventisette anni, circa 150 opere narrative e teatrali di successo. Tradotto in moltissime lingue, ha influenzato la letteratura gialla mondiale ed è considerato il maestro del romanzo poliziesco. È morto nel 1932.

La valle degli eroi

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I miti possono uccidere. Questo imparano i giovani appartenenti alle Dodici Case degli Eroi della Valle, a cui la tradizione vieta di superare i pericolosi confini dei Tumuli: chi infrange il divieto rischia una morte orribile, divorato (o peggio) dagli spaventosi Trow. Ma il giovane Halli della Casa di Svein č diviso tra il rispetto delle regole e il desiderio di diventare a sua volta un grande Eroe, come il suo illustre antenato. Varcare i confini e ricoprirsi di gloria: ecco il suo sogno. Niente a che fare con le noiose incombenze quotidiane.Purtroppo Halli non č alto e biondo come i suoi fratelli: piccolo, rotondetto e con una spiccata tendenza a fare scherzi a tutti, sembra che sia solo questione di tempo prima che si cacci seriamente nei guai. E infatti, dopo lennesimo scherzo giocato ai danni del viscido Ragnar della Casa di Hakon, la situazione precipita, mettendo in moto una catena di eventi catastrofici quanto imprevedibili. Per rimediarvi, Halli č costretto ad abbandonare la sua casa, a sfidare le leggi dei suoi pari e della sua famiglia, a scontrarsi con briganti, mostri e nobili assetati di vendetta; e a cercare aiuto in una pestifera ragazza che insieme a lui accetterŕ di mettere in pericolo se stessa, le loro Case e la vita dei popoli della Valle Un romanzo indimenticabile, dove un autore di grandissimo talento svela il lato oscuro del mito e la cupa veritŕ che giace nascosta dietro le leggende; la storia di Halli č insieme la saga di un eroe irresistibile e una riflessione sul coraggio e lintelligenza, contro la fede cieca e il fanatismo superstizioso.
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### Sinossi
I miti possono uccidere. Questo imparano i giovani appartenenti alle Dodici Case degli Eroi della Valle, a cui la tradizione vieta di superare i pericolosi confini dei Tumuli: chi infrange il divieto rischia una morte orribile, divorato (o peggio) dagli spaventosi Trow. Ma il giovane Halli della Casa di Svein č diviso tra il rispetto delle regole e il desiderio di diventare a sua volta un grande Eroe, come il suo illustre antenato. Varcare i confini e ricoprirsi di gloria: ecco il suo sogno. Niente a che fare con le noiose incombenze quotidiane.Purtroppo Halli non č alto e biondo come i suoi fratelli: piccolo, rotondetto e con una spiccata tendenza a fare scherzi a tutti, sembra che sia solo questione di tempo prima che si cacci seriamente nei guai. E infatti, dopo lennesimo scherzo giocato ai danni del viscido Ragnar della Casa di Hakon, la situazione precipita, mettendo in moto una catena di eventi catastrofici quanto imprevedibili. Per rimediarvi, Halli č costretto ad abbandonare la sua casa, a sfidare le leggi dei suoi pari e della sua famiglia, a scontrarsi con briganti, mostri e nobili assetati di vendetta; e a cercare aiuto in una pestifera ragazza che insieme a lui accetterŕ di mettere in pericolo se stessa, le loro Case e la vita dei popoli della Valle Un romanzo indimenticabile, dove un autore di grandissimo talento svela il lato oscuro del mito e la cupa veritŕ che giace nascosta dietro le leggende; la storia di Halli č insieme la saga di un eroe irresistibile e una riflessione sul coraggio e lintelligenza, contro la fede cieca e il fanatismo superstizioso.

Vajont: quelli del dopo

Fu come un colpo di falce, il 9 ottobre 1963, alle 22.45 duemila persone e un intero paese furono cancellati per sempre. Più di quarant’anni sono passati e il ricordo dei morti è ancora sospeso sulla valle. Anche se i fatti di quella terribile notte diventano sempre più lontani, quel passato resta inciso sulla pelle di chi l’ha vissuto. Come Mauro Corona, lo scrittore-alpinista di Erto; e come i personaggi di questo testo inedito. All’osteria del Gallo Cedrone sei uomini si ritrovano a discutere fuori dai denti, tra un bicchiere di vino e l’altro, sulle responsabilità della tragedia; sul dopo Vajont, sui chi ci ha guadagnato e chi ci ha perso. Dalle loro parole ruvide e coinvolte emergono accuse, notizie, fatti. E soprattutto il ritratto di un piccolo popolo pieno di inestinguibile dolore, ma mai vinto.
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### Sinossi
Fu come un colpo di falce, il 9 ottobre 1963, alle 22.45 duemila persone e un intero paese furono cancellati per sempre. Più di quarant’anni sono passati e il ricordo dei morti è ancora sospeso sulla valle. Anche se i fatti di quella terribile notte diventano sempre più lontani, quel passato resta inciso sulla pelle di chi l’ha vissuto. Come Mauro Corona, lo scrittore-alpinista di Erto; e come i personaggi di questo testo inedito. All’osteria del Gallo Cedrone sei uomini si ritrovano a discutere fuori dai denti, tra un bicchiere di vino e l’altro, sulle responsabilità della tragedia; sul dopo Vajont, sui chi ci ha guadagnato e chi ci ha perso. Dalle loro parole ruvide e coinvolte emergono accuse, notizie, fatti. E soprattutto il ritratto di un piccolo popolo pieno di inestinguibile dolore, ma mai vinto.

I vagabondi del Dharma

Pubblicato nel 1958, I vagabondi del Dharma rappresenta il seguito ideale del romanzo più celebre di Kerouac, quel Sulla strada considerato fin dal suo primo apparire una sorta di ”Bibbia della Beat Generation”. Anche nei Vagabondi, sempre di forte matrice autobiografica, lo scrittore racconta le avventure dei suoi discepoli e confratelli beatnik impegnati nella ricerca, disordinata ma sincera, di una nuova verità. Verità che, soprattutto grazie all’influsso della scuola Zen di San Francisco, Kerouac e i suoi identificano con gli insegnamenti buddhisti. Il loro percorso spirituale è costellato di omeriche bevute nei ritrovi fumosi del quartiere cinese di San Francisco così come di esaltanti scalate fra le montagne inviolate della California; di meditazioni notturne nei boschi o sulle spiagge solitarie ma anche di riti di sfrenata sessualità. Su tutto, la prosa ora lirica ora umoristica di Kerouac, ricca di echi musicali, che rende la narrazione sempre avvincente e serrata, mai lenta, neppure nelle pagine di più profonda meditazione e di più intenso lirismo descrittivo.
(source: Bol.com)

Uva noir

La terza indagine del commissario Lolita Lobosco In una Bari sonnolenta e distratta, dove i tanti scandali scuotono il perbenismo della città, un bambino scompare, e qualche giorno dopo viene ritrovato senza vita nel giardino della villa di famiglia Le indagini di polizia si rivelano subito piuttosto complesse. Tra i sospettati c’è la mamma del bimbo, donna molto bella e inquieta, meglio conosciuta con il soprannome di Uva ‘gnura, Uva nera. Separata dal marito, un farmacista assai noto e rispettato, la donna risulta essere invischiata in affari loschi e frequentazioni malavitose. Ma il caso si ingarbuglia terribilmente, un vero rompicapo per Lolita Lobosco, Commissario in servizio alla Questura di Bari, sezione Omicidi. Finalmente innamorata, per giunta, Lolì si divide tra le investigazioni, i pericoli del mestiere e la variopinta vita privata, fatta di cenette al lume di candela, manicaretti afrodisiaci, amicizie non sempre innocenti e maldicenze a tutto spiano. Un nuovo avvincente giallo per la scaltra ed esuberante Lolì.

(source: Bol.com)

L’utopia sostenibile

Per costruire un futuro migliore ci serve un’utopia. Un’utopia sostenibile. È la via maestra che Enrico Giovannini indica per il raggiungimento entro il 2030 degli obiettivi di sviluppo sostenibile fissati dall’ONU. Fame, salute, acqua, povertà, energia, infrastrutture, occupazione, disuguaglianze, clima, pace, istruzione sono questioni che si affrontano solo con un pensiero integrato e il concorso di forze politiche, economiche e sociali. Continuare a pensare e ad agire come nel passato vuol dire far precipitare il nostro mondo in una profonda crisi ambientale, economica, sociale. È richiesto l’impegno di tutti e un profondo cambiamento del modo in cui leggiamo e affrontiamo i problemi che ci circondano.
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### Sinossi
Per costruire un futuro migliore ci serve un’utopia. Un’utopia sostenibile. È la via maestra che Enrico Giovannini indica per il raggiungimento entro il 2030 degli obiettivi di sviluppo sostenibile fissati dall’ONU. Fame, salute, acqua, povertà, energia, infrastrutture, occupazione, disuguaglianze, clima, pace, istruzione sono questioni che si affrontano solo con un pensiero integrato e il concorso di forze politiche, economiche e sociali. Continuare a pensare e ad agire come nel passato vuol dire far precipitare il nostro mondo in una profonda crisi ambientale, economica, sociale. È richiesto l’impegno di tutti e un profondo cambiamento del modo in cui leggiamo e affrontiamo i problemi che ci circondano.

L’ussaro sul tetto

Francia, 1831. In una Provenza assolata, attraversata dal colera, segnata ovunque dai miasmi della morte, un giovane ufficiale degli ussari fuggito dal Piemonte dopo aver ucciso una spia austriaca trova lo sfondo ideale per le sue imprese. Angelo Pardi è un uomo di principi e di spirito, è un uomo che per onore o per curiosità è disposto a rischiare la vita. E così, mentre fugge sui tetti di una cittadina inseguito dalla folla che urla all’untore, incontra una giovane donna, molto bella e molto bisognosa d’aiuto, e si mette al suo servizio. Insieme attraversano l’intero Midi francese, tra duelli, imboscate, rischi di ogni genere e sussulti del cuore, per raggiungere la salvezza. Una storia epica e avvincente, che ci restituisce il clima, le cadenze, i contenuti del grande romanzo d’avventura, da Stendhal a Dumas a Melville.
(source: Bol.com)

Uscita di sicurezza

Pubblicato nel 1965, Uscita di sicurezza contiene una serie di brevi saggi, interventi, conferenze e ricordi che coprono i decenni tra gli anni Quaranta e Sessanta. Si tratta di testi dal carattere fortemente autobiografico e che proprio nella misura del vissuto più bruciante si propongono come opera letterariamente compiuta dello scrittore abruzzese. Dalle lucide riflessioni sulle trasformazioni sociali in atto nell’Italia del dopoguerra al tormentato e continuo interrogarsi sul significato della scrittura, dal controverso e sofferto rapporto con il Partito comunista all’esilio svizzero e al fascismo, Uscita di sicurezza si rivela così, pagina dopo pagina, come uno straordinario autoritratto politico-morale dell’uomo Silone.
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### Sinossi
Pubblicato nel 1965, Uscita di sicurezza contiene una serie di brevi saggi, interventi, conferenze e ricordi che coprono i decenni tra gli anni Quaranta e Sessanta. Si tratta di testi dal carattere fortemente autobiografico e che proprio nella misura del vissuto più bruciante si propongono come opera letterariamente compiuta dello scrittore abruzzese. Dalle lucide riflessioni sulle trasformazioni sociali in atto nell’Italia del dopoguerra al tormentato e continuo interrogarsi sul significato della scrittura, dal controverso e sofferto rapporto con il Partito comunista all’esilio svizzero e al fascismo, Uscita di sicurezza si rivela così, pagina dopo pagina, come uno straordinario autoritratto politico-morale dell’uomo Silone.

Uruk la prima città

Nella bassa Mesopotamia del IV millennio a.C. si compie il salto dalla ‘barbarie’ neolitica alla ‘civiltà’ storica, ossia alla complessità organizzativa dello Stato, della vita urbana, dell’amministrazione e della scrittura.
A quali esigenze rispondeva la nuova organizzazione politica ed economica? Chi furono gli autori (coscienti o meno) dei mutamenti in corso? Perché il processo fu così precoce nella bassa Mesopotamia? Quale fu il peso dei fattori ecologici, tecnologici, demografici, socio-economici, politici e ideologici? Quale fu il ‘successo’ dell’esperimento di Uruk e quali modificazioni subì nel tempo?
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### Sinossi
Nella bassa Mesopotamia del IV millennio a.C. si compie il salto dalla ‘barbarie’ neolitica alla ‘civiltà’ storica, ossia alla complessità organizzativa dello Stato, della vita urbana, dell’amministrazione e della scrittura.
A quali esigenze rispondeva la nuova organizzazione politica ed economica? Chi furono gli autori (coscienti o meno) dei mutamenti in corso? Perché il processo fu così precoce nella bassa Mesopotamia? Quale fu il peso dei fattori ecologici, tecnologici, demografici, socio-economici, politici e ideologici? Quale fu il ‘successo’ dell’esperimento di Uruk e quali modificazioni subì nel tempo?

L’urlo del vento

È il 2005. L’uragano Katrina ha cambiato per sempre il volto della Louisiana del Sud. È questo il macabro sfondo su cui il detective Dave Robicheaux deve muoversi, quando viene inviato a New Orleans per un incarico. La tempesta, dal devastante potere distruttivo, ha lasciato il quartiere commerciale e le zone residenziali nelle mani di sciacalli e saccheggiatori di ogni genere; la città è stata devastata, ed è come tornata al medioevo. Non c’è più legge né ordine: chi è malato o smarrito non può trovare rifugio in nessun luogo. Nelle strade invase dall’acqua galleggiano centinaia di cadaveri, alcuni restano impigliati ai rami degli alberi sommersi. In questo incubo apocalittico, Robicheaux deve dare la caccia a due stupratori, a un prete schiavo della morfina e a un vigilante che potrebbe rivelarsi più pericoloso di tutti i criminali che infestano la città.
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