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Gocce di Sicilia

Sette brevi scritti di Andrea Camilleri che rievocano episodi e personaggi di Sicilia, fra pura invenzione e ricordi autobiografici.

Il gladiatore

Dall’autore dei bestseller Il centurione e Sotto l’aquila di RomaDurante il viaggio di ritorno a Roma dopo l’ennesima, sanguinosa campagna militare, la nave su cui viaggiano i centurioni Macrone e Catone viene quasi affondata da una terribile onda anomala. Insieme a pochi altri, i due riescono a salvarsi approdando a Creta, dove trovano la città di Matala completamente distrutta e semideserta. Un forte terremoto ha infatti colpito l’isola, uccidendo migliaia di persone. Nel caos conseguente a questa calamità gli schiavi cominciano a ribellarsi, uccidono i loro vecchi padroni, scappano sulle colline e fondano una comunità di ribelli, bramosi di vendetta dopo lunghi anni di sfruttamento, umiliazioni e fatica. A capo della rivolta c’è il valoroso e impavido gladiatore Aiace. Le milizie della provincia sono state decimate dal terremoto, il potere romano vacilla, e solo Macrone e Catone possono aiutare il senatore Sempronio a mantenere l’ordine prima che i romani vengano spazzati via dall’isola. I centurioni devono resistere alla furia degli schiavi, in attesa dei rinforzi dalle legioni. Ma Aiace può contare sulla disperazione e sulla sete di vendetta dei suoi uomini, che non hanno nulla da perdere. In più, il gladiatore ha un’altra arma, una risorsa che nessuno aveva previsto. Il campo di battaglia non è più solo l’isola di Creta. Anche Roma è in pericolo. E la rivolta degli schiavi può mettere a ferro e fuoco tutto l’impero.Simon Scarrowè nato in Nigeria. Dopo aver vissuto in molti Paesi si è stabilito a Norfolk, in Inghilterra. Per anni si è diviso tra la scrittura, sua vera e irrinunciabile passione, e l’insegnamento. È un grande esperto di storia romana. Il centurione, il primo dei suoi romanzi storici a essere pubblicato in Italia, è stato per mesi ai primi posti nelle classifiche inglesi. La Newton Compton ha pubblicato anche Sotto l’aquila di Roma, Il gladiatore e Roma alla conquista del mondo. Il suo indirizzo internet è www.scarrow.co.uk.

(source: Bol.com)

Giustizia, roba da ricchi

Altro che ‘legge uguale per tutti’: le nostre carceri sono affollate di ladruncoli e piccoli spacciatori, mentre bancarottieri e corruttori non ci finiscono quasi mai. A essere perseguiti con rigore dal codice penale sono i reati ‘di strada’: furti, scippi, rapine. Ma anche altre classiche condotte dei poveri, come raccogliere rottami abbandonati o mendicare con dei bambini. Gli illeciti commessi da ricchi e potenti invece sono trattati con indulgenza: per le violazioni societarie, bancarie e tributarie sono previste maglie larghe; l’inquinamento di quei beni – aria, acqua, suolo – che sono patrimonio comune è punito perlopiù a titolo di contravvenzione; le morti da infortunio sul lavoro comportano condanne relativamente contenute. Un pamphlet feroce contro l’iniquità del nostro sistema penale.

La giustizia

L’omicidio immotivato di Carlo Arca fa da sfondo a questo romanzo. Suo fratello Stefano, giovane di maschia bellezza, è afflitto da un’infelicità che lo porta a essere insofferente verso tutto e tutti. Durante una delle sue crisi viene confortato da Maria Arthabella, vedova del fratello e sposa osteggiata per motivi di censo, dalla quale presto si sentirà attratto e che, dopo il matrimonio, porterà nella casa di famiglia. Ma il fantasma di Carlo aleggia in tutto il romanzo, dalla memoria agli animi dei personaggi, sino alla conclusione.
Maria Grazia Cosima Deledda è nata a Nuoro, penultima di sei figli, in una famiglia benestante, il 27 settembre 1871. E’ stata la seconda donna a vincere il Premio Nobel per la letteratura, nel 1926. Morirà a Roma, all’età di 64 anni, il 15 agosto 1936.
La narrativa della Deledda si basa su forti vicende d’amore, di dolore e di morte sulle quali aleggia il senso del peccato, della colpa, e la coscienza di una inevitabile fatalità. È stata ipotizzata una somiglianza con il verismo di Giovanni Verga ma, a volte, anche con il decadentismo di Gabriele D’Annunzio, oltre alla scrittura di Lev Nikolaevic Tolstoj e di Honoré de Balzac di cui tra l’altro la Deledda tradusse in italiano l’Eugenia Grandet. Tuttavia la Deledda esprime una scrittura personale che affonda le sue radici nella conoscenza della cultura e della tradizione sarda, in particolare della Barbagia.
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### Sinossi
L’omicidio immotivato di Carlo Arca fa da sfondo a questo romanzo. Suo fratello Stefano, giovane di maschia bellezza, è afflitto da un’infelicità che lo porta a essere insofferente verso tutto e tutti. Durante una delle sue crisi viene confortato da Maria Arthabella, vedova del fratello e sposa osteggiata per motivi di censo, dalla quale presto si sentirà attratto e che, dopo il matrimonio, porterà nella casa di famiglia. Ma il fantasma di Carlo aleggia in tutto il romanzo, dalla memoria agli animi dei personaggi, sino alla conclusione.
Maria Grazia Cosima Deledda è nata a Nuoro, penultima di sei figli, in una famiglia benestante, il 27 settembre 1871. E’ stata la seconda donna a vincere il Premio Nobel per la letteratura, nel 1926. Morirà a Roma, all’età di 64 anni, il 15 agosto 1936.
La narrativa della Deledda si basa su forti vicende d’amore, di dolore e di morte sulle quali aleggia il senso del peccato, della colpa, e la coscienza di una inevitabile fatalità. È stata ipotizzata una somiglianza con il verismo di Giovanni Verga ma, a volte, anche con il decadentismo di Gabriele D’Annunzio, oltre alla scrittura di Lev Nikolaevic Tolstoj e di Honoré de Balzac di cui tra l’altro la Deledda tradusse in italiano l’Eugenia Grandet. Tuttavia la Deledda esprime una scrittura personale che affonda le sue radici nella conoscenza della cultura e della tradizione sarda, in particolare della Barbagia.

La giusta decisione

Una cellula terroristica islamica esegue un attentato sul suolo italiano, ma per una serie d’eventi, il bersaglio non è quello voluto.Questo permette ai Servizi di poter dare una versione dei fatti fittizia.Allo stesso tempo il protagonista arriva vicino alla verità, attirando su di sé l’attenzione dei Servizi.Intanto la rete di cellule terroristiche dormienti in Italia s’attiva per compiere un attacco direttamente contro il Presidente del Consiglio.Questa volta la rappresaglia militare è inevitabile: una forza mista di Forze Speciali italiane ed americane darà la caccia ai terroristi.L’idea del romanzo scaturisce da una simulazione di vulnerabilità del territorio nazionale ipotizzato dal SISMI nel 1994.La storia ha come sfondo l’Italia che sarà, tra i problemi quotidiani dei protagonisti ed il ruolo internazionale dell’Italia, vengono affrontati temi come il controllo dei media, il rapporto dei neo-covertiti islamici con la società.www.francescocotti.it

La giuria

La famiglia di un uomo morto di tumore a causa del fumo sfida in giudizio una potente multinazionale del tabacco, che ricorre a tutti i mezzi a sua disposizione per vincere la causa. L’esito del processo rimane per&ograve incerto, e l’ultima parola spetter&agrave al dodicesimo membro della giuria, un giovane ex studente di legge dal passato misterioso. Un capolavoro dello scrittore di legal thriller pi&ugrave letto al mondo.

Il giuramento

**«Inchioda il lettore grazie a un intrigo paragonabile a un girone dantesco.»**
Le Figaro Magazine
**«Un’inchiesta condotta a un ritmo infernale, che lascia senza fiato.»**
L’Indépendent
Trovato quasi assiderato in un fiume con dei pesi intorno alla vita, Luc Soubeyras evidentemente ha cercato di uccidersi: è un miracolo se adesso giace in coma in un letto d’ospedale. Solo il collega della squadra Criminale di Parigi Mathieu Durey, il migliore amico di Luc dai tempi della scuola, non crede all’ipotesi del suicidio. Non gli resta che indagare nel passato dell’amico: c’è un’inchiesta segreta condotta da Luc all’insaputa di tutti, l’indagine sulla morte di una donna uccisa secondo un rituale particolarmente efferato. Un rituale presente in altri delitti compiuti in tutta Europa, che porterà Mathieu sulle tracce di una inquietante setta, quella degli Asserviti e dei Senza Luce. I suoi membri sono accomunati da un terribile trauma: tutti si sono risvegliati dal coma, ma prima di tornare alla vita hanno vissuto un’esperienza pre-morte che li ha cambiati per sempre… Un thriller inquietante e dal ritmo perfetto che ci conduce dai bassifondi parigini agli splendori del Vaticano, fino alla diabolica resa dei conti finale.
(source: Bol.com)

Il giullare della regina

Anno del Signore 1553. Alla corte d’Inghilterra, splendido e feroce teatro della rivalità tra le figlie di Enrico VIII, Maria Stuarda ed Elisabetta I, giunge un insolito giullare: Hannah Green, giovane ragazza ebrea, sotto abiti maschili, in fuga dagli artigli dell’inquisizione insieme al padre stampatore. Il raro dono della chiaroveggenza le varrà fiducia e protezione presso lady Maria, ma anche ostilità e sospetto, per le scomode verità che è chiamata a rivelare. Promessa sposa a Daniel Carpenter e costretta dall’affascinante e traditore Robert Dudley, per il quale nutre una bruciante passione, a spiare la cattolicissima erede al trono, scoprirà una donna di fede che intende riportare il popolo alla sua religione. Ma l’astuta e calcolatrice Elisabetta tesse nell’ombra la sua mortale ragnatela… Sullo sfondo tumultuoso della guerra civile, e dietro le fredde grate della Torre di Londra, l’autrice tratteggia una straordinaria figura femminile, divisa fra l’amore e i doveri famigliari, fra l’affermazione della propria libertà e la schiavitù in cui la voleva un’epoca già troppo antica per lei.
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Giudice Toccalossi. Indagine all’ombra della Torretta

Savona, centro storico: all’interno di un appartamento fatiscente di via dei Cassari, da sempre adibito ad alcova, una prostituta viene trovata morta, con il cranio fracassato. È il tredici dicembre, giorno della fiera di Santa Lucia. Dell’indagine se ne occupa direttamente il Procuratore della Repubblica, Lorenzo Toccalossi.
La città, apparentemente calma e tranquilla, bacchettona e sonnolenta, addobbata a festa per il periodo natalizio, svela così i suoi misteri, che emergono da scottanti intercettazioni, una vita sommersa di traffici illeciti, di droga, di prostitute trattate come schiave e di clienti insospettabili.
All’interno di questa indagine rigorosa e stringente, si colloca una vicenda apparentemente “estranea” e fuorviante: da un telefono pubblico, sottoposto ad intercettazione, ogni sera un uomo chiama la sua amante leggendole una poesia. Il Procuratore Toccalossi, sorpreso a letto con l’amante e cacciato di casa cinque anni prima dalla moglie Arlette, tornato nella città in cui ha trascorso parte della sua infanzia, dopo una vita passata in giro per l’Italia, ormai è solo e senza affetti; sulla via di un declino non solo professionale ma anche interiore fatto di sconforto e solitudine, si appassiona a questo “caso” nell’assurdo tentativo di impedire che quell’uomo sconosciuto e misterioso possa ripetere il suo stesso errore.
E allora, sull’indagine principale, sulla ricerca dell’assassino, condotta con maestria e non priva di colpi di scena, se ne innesta un’altra, giocata sui sentimenti, nella convinzione che il destino delle persone si possa cambiare e che quando qualcosa si rompe, all’interno, sia necessario aggiustarlo. E non servono affatto gli strumenti giudiziari: per il delicato congegno delle emozioni, a volte ci vuole un meccanico, un meccanico dell’anima.
(source: Bol.com)

Il giudice buonanima

Il segnale d’allarme antifurto continua a squillare, stridulo, ossessivo, mentre Bea annaspa nelle tenebre del giardino; e quando lei inciampa, letteralmente, nel corpo riverso a terra del giudice, che è anche il suo tutore, questi riesce a dire solo poche confuse parole, prima di spegnersi. Il microcosmo fatto di sicurezza, di agi, di privilegi in cui Bea è vissuta sin qui pare disintegrarsi, mentre si sgretola la facciata rispettabile presentata dagli amici e dai vicini del giudice assassinato. E con grande sorpresa della ragazza salta fuori un gran numero di persone che potrebbero aver desiderato la morte del giudice. Tra queste, anche il medico di famiglia, che è il padre di Rufe, il fidanzato di Bea, e più d’uno che ha qualcosa da nascondere. C’è persino un ex carcerato che ritiene di essere stato angariato dal giudice e ha giurato vendetta. Come se non bastasse, ecco arrivare Lorraine, altra pupilla del morto, la quale, insieme con l’equivoco marito che porta con sè, sembra ben decisa a sfruttare a suo profitto la confusa situazione.

Il giro del mondo in 80 giorni

Le illustrazioni a colori contenute in questo ebook saranno visualizzabili solo da lettori dotati di schermo a colori. Sui lettori con schermo in bianco e nero il testo sarà normalmente leggibile, mentre le illustrazioni a colori saranno visualizzate in bianco e nero. Testi semplici, moderni, con tante belle illustrazioni nelle quali i personaggi sono coniglietti, leoni, gatti, topini… Insomma, una versione dei classici veramente adatta ai più piccini. Mi chiamo Passepartout e sono un maggiordomo tuttofare. Avevo girato il mondo in lungo e in largo e dopo tante avventure avevo deciso di mettermi a lavorare per un tranquillo gentiluomo inglese. Così un giorno mi presentai a casa di Phileas Fogg…

Il Giro Del Mondo in 80 Gaffe (Italian Edition)

Gaffe è un francesismo che indica una frase, una parola detta in modo erroneo o in un contesto sbagliato, ovvero uno strafalcione. Ma il gaffeur non se ne rende mai conto. Ignaro e ingenuo, va per la sua strada. Se qualcuno prova a fargli notare che le sue parole hanno creato imbarazzo e stupore, solo rare volte il gaffeur fa marcia indietro. Ma se è un uomo di potere, spesso il gaffeur, per riparare, aggiunge a gaffe altre gaffe… Nulla più stupisce di lui: qualunque cosa dica il cavalier presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, si perde nell’oceano delle sue precedenti esternazioni. E mentre all’estero si domandano perché gli italiani lo abbiano eletto per ben tre volte, ecco una sintesi della sua carriera politica che si potrebbe definire un vero e proprio “golpe di parole” del più grande gaffeur di tutti i tempi.

Il giro del miele

«In quei giorni splendenti la vedevi e non riuscivi a immaginare che potesse essere stata da nessun’altra parte: guardava suo marito lavorare al sole che bruciava piacevolmente il collo, e le api stordite camminavano sul muro». Davide è un uomo semplice che ha un lavoro semplice: consegna il miele a domicilio nel paese dell’Appennino dove è nato e cresciuto. La faccia pulita, le spalle e le mascelle larghe: ha l’aspetto di quello che le signore anziane chiamano “figliolo”, o “giovanotto”. Le ragazze l’hanno sempre snobbato, «ma tanto, lui, era innamorato della Silvia fin da quando erano piccoli». Perso il lavoro, perso il grande amore, spinto dalle circostanze della vita ha iniziato a bere, lasciando entrare in sé una violenza che non è in grado di gestire. Il vecchio Giampiero invece è stato l’aiutante del padre di Davide. Ha una mano bruciata in seguito all’incendio della falegnameria in cui lavorava, ma soprattutto ha una moglie amata, l’Ida. Non sono riusciti ad avere figli. Ha visto crescere Davide, e lo accoglie ora, a tarda notte, quando viene a bussare alla sua porta. Il giro del miele è un romanzo appassionante e caldo, ricco di personaggi indimenticabili, gestito con la maestria dei grandi narratori.