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La cucina del Friuli

In oltre 500 ricetteI sapori di una ricca e varia tradizione gastronomica, profondamente legata al territorio e alle vicende storicheL a cucina del Friuli, nella sua varietà, rivela l’impronta degli eventi che hanno segnato la storia di una terra di confine, da sempre oggetto di incursioni e predazioni e, per di più, soggetta a condizioni climatiche e geografiche assai varie: così abbiamo nella fascia montana a nord una cucina caratterizzata da piatti rustici e robusti, come polenta e cacciagione, allestiti con spartana semplicità, mentre nelle terre basse dell’Adriatico troviamo sapori più ricercati e speziati. La tradizione gastronomica della regione, poi, è ricca di suggestioni legate alle antiche vicende storiche: non è difficile percepire un’influenza veneziana nella cucina raffinata e marinara della fascia meridionale, in cui abbondano risotti e zuppe di pesce; un’impronta austroungarica negli strudel, nell’uso degli insaccati, nella brovada (sicura discendente dei crauti bavaresi) e nei knodel; un’eredità slava nella gubana; e una traccia ungherese negli umidi di carne caratteristici un po’ di tutta la regione, che molto si rifanno ai gulasch e ai polkolt magiari. Dagli antipasti al dolce, senza dimenticare salse, marmellate, conserve e sciroppi, questo libro offre al lettore un panorama completo della ricca gastronomia friulana. Emilia Vallilaureata in filosofia e insegnante, esperta gastronoma, vanta la collaborazione a diversi periodici specializzati e la pubblicazione di decine di libri di educazione alimentare e di ricettari di cucina, nei quali alla scelta degli ingredienti si abbina una nota di raffinata fantasia legata alla genuinità della tradizione italiana. Con la Newton Compton ha pubblicato, tra l’altro, 500 ricette di pasta fresca, 1000 ricette di carne rossa, 500 ricette con le verdure, 1000 ricette con la frutta, La cucina del Veneto, La cucina del Friuli e 501 ricette di biscotti e dolcetti.
(source: Bol.com)

La cucina del buon gusto

“Volevamo celebrare la gastronomia e i piaceri dei sensi che si incontrano nel preparare il cibo, nel servirlo e nel mangiarlo. Cucinato, condiviso, consumato da soli, regalato; occasione d’incontro, simbolo di appartenenza a gruppi e a religioni, nutrimento del corpo e della psiche, il cibo è potentissimo antidoto contro l’isolamento e la tristezza. Ce ne siamo rese conto quasi per caso. Rosario, da bambina, nella cucina di casa si incantava a osservare la trasformazione degli ingredienti in pietanza; da adulta, all’estero, cucinava per mantenere la propria identità e ha cominciato ad apprezzare dettagli che danno piacere, come organizzare e riordinare la dispensa, fare la spesa nei mercati del quartiere e cucinare con i fiori del terrazzo. Molte alunne della sua scuola di cucina londinese frequentano i corsi da anni, perché hanno imparato che cucinare aiuta a stare meglio. Simonetta, cuoca per tradizione familiare e per necessità, ha sperimentato attraverso le vicissitudini della vita il valore catartico della cucina. Per lei, la cucina e la tavola, oltre a essere elementi fondamentali dell’esistenza, costituiscono un trionfo dei sensi, della bellezza e dell’ospitalità.”Simonetta Agnello Hornby e Maria Rosario LazzatiLa presentazione del libro a MilanoLa presentazione del libro a Palermo

Cronosisma

È il 13 febbraio 2001, quando un cronosisma, ovvero un terremoto temporale,riporta la terra e i suoi abitanti dieci anni indietro. Ma anche davanti a questa opportunità di riutilizzare il proprio libero arbitrio si riafferma l’impossibilità per l’uomo di essere migliore. Tutti ripetono le stesse azioni, rifanno gli stessi errori, pronunciano perfino le stesse parole escontano le stesse pene. La sorte dell’umanità non si può dunque cambiare perché è la natura stessa dell’uomo che non può essere modificata. Tra romanzo e autobiografia, Vonnegut fa una critica tragicomica della società contemporanea.

Cronache marziane

Scritto tra il 1946 e il 1950, Cronache Marziane è il resoconto della colonizzazione di Marte da parte dei terrestri: un racconto ricco di inventiva e di situazioni capaci di scolpirsi nell’immaginazione di generazioni di scrittori e di lettori. Ma è soprattutto il romanzo che segnò una svolta nella letteratura americana di fantascienza. Per la prima volta in queste pagine, infatti, Bradbury riesce genialmente a superare i limiti della narrativa di genere, ritrovando l’universalità simbolica della fiaba. Opera originalissima di uno degli scrittori più innovativi del Novecento, capolavoro della fantascienza “classica”, Cronache Marziane conserva ancora oggi una profondità, un equilibrio e una vitalità straordinarie, che ne fanno uno dei libri più amati della letteratura contemporanea.

Cronache di un venditore di sangue

Xu Sanguan lavora in una fabbrica di seta, e viene da un paese in cui è tradizione sostenere che chi non vende sangue è uomo di salute cagionevole, che non troverà mai moglie. Vendere sangue frutta una somma ingente di denaro, ma poiché il sangue discende dagli antenati non lo si può vendere per futili motivi. Il protagonista venderà il sangue dieci volte: per sposarsi, per la nascita dei figli e per ogni tappa saliente della sua vita, lungo un percorso che è quello vissuto da tutti i cinesi della Repubblica popolare. Così, la vita eroicomica di Xu Sanguan diventa un’occasione per ripercorrere la storia della Cina, dalla comune popolare al Grande balzo in avanti, dal triennio della grande carestia alla Rivoluzione culturale, fino ai giorni nostri.

Le cronache di Magnus Bane – 9. L’ultima sfida dell’Istituto di New York

Magnus Bane vive in un’eternità fatta di avventure straordinarie e amori indimenticabili, ma ora tutto sta per cambiare. Le voci sui pericolosi assassini del Circolo, assetati del sangue dei Nascosti, si fanno sempre più allarmanti, fino a quando giunge l’inevitabile scontro: per la prima volta Magnus incontra Valentine, Jocelyn, Luke e Stephen. E non sarà certo l’ultima… Il nono racconto della serie delle “Cronache di Magnus Bane” svela nuovi, insospettabili retroscena per scoprire il più misterioso personaggio della saga “Shadowhunters”.

Le cronache di Magnus Bane – 8. Un regalo di compleanno per Alec

Tra le avventure di Città di Cenere e Città di Vetro , lo stregone Magnus Bane è determinato a trovare il miglior regalo di compleanno possibile per Alec Lightwood, lo Shadowhunter con cui esce… anche se non ufficialmente. E poi c’è quel piccolo particolare, quel demone che gli hanno chiesto di evocare… L’ottavo racconto della serie delle “Cronache di Magnus Bane” svela nuovi, insospettabili retroscena per scoprire il più misterioso personaggio della saga “Shadowhunters”.

Le cronache di Magnus Bane – 7. La caduta dell’Hotel Dumort

New York, 1970: sono trascorsi ormai cinquant’anni dal giorno in cui Magnus Bane è stato testimone della trasformazione dell’Hotel Dumort e ora – nell’epoca scintillante della disco music e del trucco glamour – di quell’albergo sontuoso non restano che polvere e decadenza. Ma la decadenza dell’arredamento è l’ultimo dei problemi per i vampiri che abitano nell’hotel… Il settimo racconto delle “Cronache di Magnus Bane” ci svela un nuovo segreto nel passato del più misterioso personaggio della saga Shadowhunters .

Le cronache di Magnus Bane – 5. L’origine dell’Hotel Dumort

Nella Manhattan degli anni Venti, fulcro del glamour e dell’età del jazz, una minaccia incombe. E quando Magnus fa visita all’hotel più alla moda di tutta New York, l’Hotel Dumort, dove si tengono feste spumeggianti che durano dal tramonto all’alba, trova un paesaggio davvero… inaspettato. Il quinto racconto della serie delle Cronache di Magnus Bane svela nuovi, insospettabili retroscena per scoprire il più misterioso personaggio della saga Shadowhunters.

Le cronache di Magnus Bane – 4. L’erede di mezzanotte

Nella misteriosa Londra di Edoardo VII, Magnus Bane trova vecchi amici e nuovi nemici… tra loro c’è anche James, lo spericolato figlio di Will Herondale. Magnus si era ripromesso di non tornare più nel Regno Unito, ma ha ricevuto l’allettante proposta di Tatiana Blackthorn, che ha intenzioni ben più oscure di quanto lui possa immaginare… Il quarto racconto della serie delle “Cronache di Magnus Bane” svela nuovi, insospettabili retroscena per scoprire il più misterioso personaggio della saga Shadowhunters.

Le cronache di Magnus Bane – 3. Vampiri, scones ed Edmund Herondale

Quando l’immortale mago Magnus Bane partecipa ai colloqui di pace tra gli Shadowhunters e i Nascosti nella Londra vittoriana, due persone catturano il suo sguardo: la vampira Camille Belcourt e il giovane Edmund Herondale. Chi dovrà scegliere tra l’amore e il destino? Il terzo episodio delle Cronache di Magnus Bane, per scoprire il più misterioso personaggio della saga Shadowhunters.

Le cronache di Magnus Bane – 2. La fuga della regina

Mentre è in Francia, l’immortale mago Magnus Bane cerca di contribuire alla salvezza della famiglia reale che vuole sottrarsi agli orrori della Rivoluzione Francese; dopo essere stato convinto a intervenire dal fascino di un irresistibile, giovane conte. Certo, per realizzare la fuga impossibile servono mongolfiere invisibili, e molto altro…

Le cronache di Magnus Bane – 10. Il corso di un amor cortese (e dei primi appuntamenti)

Quando lo stregone Magnus Bane incontra lo Shadowhunter Alec Lightwood scoccano mille scintille. E la sera del loro primo appuntamento, tra ristoranti sofisticati e discoteche infestate da lupi mannari, è l’inizio di una passione che brucia e non vuole spegnersi… Il decimo e ultimo racconto della serie delle “Cronache di Magnus Bane” svela nuovi, insospettabili retroscena per scoprire il più misterioso personaggio della saga “Shadowhunters”.

Le cronache di Magnus Bane – 1. Cosa accadde in Perù

Magnus Bane è stato cacciato dal Perù, bandito da quel paese, per sempre… come mai? Per scoprirlo, bisognerà seguire le sue tracce in compagnia dei suoi amici, i maghi Ragnor Fell e Catarina Loss, mentre si perdono tra avventure musicali, balli rocamboleschi e viaggi nelle meravigliose terre delle linee di Nazca. Un racconto unico, che svela molti retroscena della vita del più misterioso personaggio della saga “Shadowhunters”.

Cronache della Galassia

Avevamo annunciato che ne “I capolavori di Urania” sarebbero apparsi non soltanto romanzi già editi, ma anche opere di particolare importanza e prestigio non ancora note al pubblico italiano; “Cronache della Galassia” di Isaac Asimov ci sembra il titolo che meglio di ogni altro si presta a inaugurare la scia dei grandi inediti. Si tratta del primo romanzo di una trilogia di amplissimo respiro, che narra le vicende di uno sterminato Impero Galattico, lungo un arco di quasi un millennio. La decadenza e lo sbriciolamento dell’immensa organizzazione, il colpo di stato del geniale Hari Seldon che tenta di arginare la “crisi”, e la costituzione di due misteriose Fondazioni, destinate in un lontano futuro a ridare ordine e sicurezza all’impero. A “Cronache della Galassia”, costruita in modo da potersi leggere come un’opera a sé stante, seguiranno “Il crollo della galassia centrale” e “L’altra faccia della spirale”.

Il crollo della galassia centrale

L’immenso impero galattico è scosso dai sussulti dell’agonia, dilaniato da sanguinose lotte intestine, e le autorità centrali non sono più in grado di tenere a freno le rivolte che scoppiano da ogni parte. Da questa caotica situazione emerge una nuova temibilissima forza: una sorta di milizia privata che con l’astuzia si impadronisce via via di tutte le leve di comando. Il suo capo è un avventuriero misterioso dotato, a quanto si dice, di poteri sovrumani: il Mutante. Chi è? Da dove viene? Dove si nasconde? Troppo tardi coloro che vogliono annientarlo si accorgeranno che il Mutante è più forte e più vicino di quanto sospettino.