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Sul filo del tempo

Connie Ramos, una donna di trentacinque anni, è stata dichiarata pazza. Ma Connie è senza dubbio sana di mente, semplicemente è sintonizzata sul futuro e in grado di comunicare con l’anno 2137. Mentre i medici vogliono convincerla ad accettare un’operazione, Connie lotta per costringersi ad ascoltare il futuro e le sue lezioni per il presente ….

Sul Filo Del Rasoio

Se Nina potesse scegliere dove trovarsi in quel momento, di certo non sceglierebbe quella città. Dopo essere stata abbandonata sull’altare senza una ragione, infatti, una bomba esplode nella chiesa e poco dopo una macchina la insegue tentando di mandarla fuori strada. Qualcuno la vuole morta, ma chi? Ha bisogno di aiuto per scoprirlo e Sam Navarro è il migliore sulla piazza. Come agente, lui sa che non ? conveniente approfondire i rapporti con una donna che ha bisogno di protezione, ma come uomo gli ? difficile perché Nina lo attira come ape al miele. Ma ora non c’? tempo. Un incubo li imprigiona e loro devono decifrare la verità prima che sia troppo tardi.

Sul destriero immortale

Le Incarnazioni dell’Immortalità sono cinque: la prima, e la più spaventosa, è la Morte. Un uomo dei nostri tempi, un uomo che non è dotato di poteri magici, si trova faccia a faccia con il segreto delle Incarnazioni e scopre che il suo ruolo nella trama preparata dal destino è a dir poco straordinario. A lui, infatti, è permesso sfidare la Morte e vincerla, ma ad un prezzo terrificante. La posta in gioco è il trono della macabra signora, e chi la sconfigge è condannato a prenderne il posto. Un uomo come tutti noi si trova sbalzato in un universo fantastico e assurdo, un mondo dove bisogna fare i conti con il soprannaturale e dove le altre quattro Incarnazioni dell’Immortalità — il Tempo, il Destino, la Guerra e la Natura — stanno a guardare beffarde lo svolgersi della partita… Comincia con questo romanzo un grande ciclo di Piers Anthony, uno dei massimi best-seller americani nel campo della fantasy.

Suicidi dovuti

Pino Pigliacelo è un uomo mite, anzi, lo è stato. Pino, campanaro in seconda e sacrestano mancato, ha dovuto adattarsi sempre, fino ad oggi, ultimo giorno di un carnevale insolito. Chiuso nella sua Cinquecento, con il motore acceso, in un piccolissimo garage, festeggia a suo modo la fine di una strana catena di suicidi. Ricorda Marì, la finta bionda che, per aver letto “Madame Bovàri di un certo Flobert” si è convertita alla sincerità. Poi si inseguono nella mente di Pino gli intrighi e gli intrallazzi, gli odi e gli incesti di una folla di personaggi.
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Sui mari del fato

Ylia, divenuta regina è riuscita a ridare un futuro al suo popolo e a sé stessa. Felicemente sposata con Galdan, e madre di due bambini, governa sul Nedao che è riuscita a ricostruire in una nuova terra, ma un antico nemico e un avversario sconfitto tramano per distruggere la pace e la famiglia della regina…

Il sugo della vita. Simbolismo e magia del sangue

Santa Maria Maddalena de’ Pazzi è preda di visioni in cui implora Gesù crocifisso stillante sangue dalle piaghe di irrorarla con il sacro liquido, in un bagno di «concupiscenzia siziente e saziante» che le avrebbe fatto raggiungere la beatitudine. In Spagna cuochi e pasticcieri non di rado utilizzano le carni degli squartati e i frammenti dei suppliziati per preparare sanguinolenti vol-au-vent. All’assassino del principe d’Orange, atrocemente torturato per quattro giorni prima di spirare dal dolore, il carnefice pratica una laparatomia sulla pubblica piazza, incanalando in catartico teatro di massa l’antico, inestirpabile istinto di Caino. È nel sangue, sul filo rosso fra puro e impuro, che si rappresenta l’inesausto dramma tra sacro e profano, tra storia del divino e storia di quell’umano che dell’umanità vuol disfarsi. Nel “Sugo della vita” Piero Camporesi prende in carico la narrazione di questa storia: con maestria racconta la potente carica metaforica del sangue che, rosso e dolciastro, cola sull’immaginario prescientifico a coagulare simboli ora terrifici ora salvifici, connessi alla dissoluzione e alla morte o alla rigenerazione e alla vita. Così il sangue di Cristo acquista la preziosità taumaturgica di un magico unguento che annichilisce i miasmi della malignità: il più squisito distillato, uscito non dalla bottega di un qualsiasi speziale ma dalla grotta meravigliosa del costato del Protomedico che ha sconfitto la morte. Viceversa, per strada le compagnie dei flagellanti si autopuniscono ferocemente salassandosi a staffilate: carnevali di afflizione, riti di violenza sacra, esorcismi collettivi per neutralizzare l’empietà che irrora il tessuto sociale. Poi l’antico enigma del sangue si è dissolto; la società postindustriale – asettica, anemica, emofobica – effonde solo il sangue altrui, nelle fiumane cruente della guerra.

Il suggeritore: romanzo

Questo libro non è solo un thriller scritto da un autore italiano agli esordi, che si confronta con un genere finora appannaggio dei grandi autori americani, reinventando le regole del gioco. È una storia che esplora la zona grigia fra il bene e il male fino a cogliere l’ultimo segreto, il minimo sussurro. Qualcosa di sconvolgente è successo, qualcosa che richiede tutta l’abilità degli agenti della Squadra Speciale guidata dal criminologo Goran Gavila. Il loro è un nemico che sa assumere molte sembianze, che li mette costantemente alla prova in un’indagine in cui ogni male svelato porta con sé un messaggio. Ma, soprattutto, li costringe ad affacciarsi nel buio che ciascuno si porta dentro. È un gioco di incubi abilmente celati, una continua sfida. Sarà con l’arrivo di Mila Vasquez, un’investigatrice specializzata nella caccia alle persone scomparse, che gli inganni sembreranno cadere uno dopo l’altro, grazie anche al legame speciale che comincia a formarsi fra lei e il dottor Gavila. Ma un disegno oscuro è in atto, e ogni volta che la Squadra sembra riuscire a dare un nome al male, ne scopre un altro ancora più profondo…

Un sudario per il vescovo. Le inchieste di sorella Fidelma

Nella tarda estate dell’anno del Signore 664 sorella Fidelma di Kildare si trova a Roma. Vi è giunta per sottoporre all’approvazione papale la regola del suo monastero. Ma proprio in quei giorni un efferato delitto insanguina la Santa Sede: il nuovo arcivescovo designato di Canterbury, Whigard, viene trovato morto da una guardia del palazzo Laterano, e il tesoro che avrebbe dovuto offrire al papa è svanito. Sarà il vescovo Gelasio, nomenclator di Sua Santità, colpito dal piglio sicuro della monaca irlandese, a richiedere a Fidelma i suoi servigi di investigatrice. Un’indagine apparentemente semplice, che si complicherà passo dopo passo e che condurrà Fidelma, lungo un percorso sempre più contorto e insanguinato, al cuore di un orribile mistero.

Suck! Una storia d’amore

Essere morti non è per niente divertente. Ma essere “non morti” è un vero schifo! Chiedetelo a Tommy, che al risveglio dopo una notte indimenticabile scopre di essere stato vampirizzato da Jody, la rossa tutto pepe di cui è follemente innamorato. Un gesto del genere farebbe scoppiare qualunque coppia. Ma Tommy e Jody si amano, e insieme credono di poter affrontare ogni problema. Far funzionare il rapporto è il minore dei grattacapi: con un po’ di “sesso selvaggio e scimmiesco” si risolve tutto. I due, però, devono nutrirsi, e trovare una schiava che agisca per loro conto durante le ore diurne. Come se non bastasse, sono obbligati a fare i conti con due poliziotti frustrati e con i vecchi amici di Tommy, costretti a dare la caccia ai succhiasangue da una misteriosa ragazza blu dalle losche e rischiose abitudini…
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Successo

Mantello nero e bastone con pomo d’argento, Gregory Riding si appresta ad andare da un amico per una notte di eccessi. Prima di uscire, lancia a Terence Service, suo coinquilino e fratello adottivo, un osso già assaggiato e scartato: una ragazza appiccicosa ma che apprezza la compagnia degli uomini. È una convivenza strana, quella di Greg e Terry, fatta di complicità ostile e conflitti soffocati. In comune non hanno nulla, eccetto l’appartamento di Londra e un’ossessione per il sesso. Ma se Greg è cosí sazio da potersi permettere di fare lo schizzinoso, Terry soffre di una castità non scelta. D’altronde, in quanto ad aspetto e risorse, non può competere con il glamour del fratello. Basti dire che, mentre lui passa le sue giornate attaccato al telefono per vendere lucido da scarpe, il principe di famiglia fa il bello e il cattivo tempo in una galleria d’arte di Mayfair. Cosí, almeno, vanno le cose a gennaio. Ma, come gli imperi sorgono e crollano, nella vita il successo va e viene, e c’è sempre il rischio di stravolgimenti, soprattutto quando il punto di partenza è un po’ diverso da come viene presentato, che sia per vanità o per vittimismo. Mese dopo mese, cercando ognuno di tirare dalla propria parte il lettore, Greg e Terry si raccontano fin nei piú sordidi dettagli senza risparmiare commenti velenosi sul nemico della stanza accanto. Martin Amis non teme le critiche. Sembra, anzi, che le cerchi. In questo romanzo del 1978, già caratterizzato dai virtuosismi di forma e dalle scorrettezze di contenuto che contraddistinguono le opere successive, spinge il lettore a schierarsi per poi fargli un crudele sgambetto.

Suburbia Killer

Matt Hunter ha scontato quattro anni di carcere per aver ucciso incidentalmente un altro studente, ai tempi dell’università. Pagato il suo debito con la società, oggi conduce una vita onesta e serena insieme alla bellissima moglie Olivia, incinta del loro primo figlio. Finché un giorno, mentre la donna è via per affari, qualcuno invia a Matt sul cellulare un videomessaggio che mostra Olivia in una camera d’albergo insieme a uno sconosciuto. Matt non può credere che la moglie lo abbia tradito. Ma, allora, dove si trova Olivia in quel momento? Matt si mette a indagare, ignaro che dietro quella in apparenza banale storia di tradimento si cela un pericoloso, corrotto gioco di interessi. Che presto lo trascinerà al centro di un incubo allucinante. Imprevedibile, elettrizzante, ricco di azione e colpi di scena, Suburbia Killer tiene il lettore con il fiato sospeso fino all’ultima pagina, ricordandoci che i pregiudizi sono duri a morire e l’imponderabile è sempre in agguato, pronto a strappare chiunque alla sua ordinaria quotidianità e a gettarlo nel fondo di un baratro.

Subito dopo mezzanotte

Una e un quarto di notte. Petra Connor, l’affascinante detective della squadra Omicidi di Los Angeles, è svegliata da una telefonata del distretto di polizia: strage al Paradiso Club. Quattro morti. Adolescenti che avevano partecipato a un concerto hip-hop. Perché quell’orrendo massacro? Oltre al gravoso incarico di decifrare il rebus, Petra deve fare da baby sitter al ventiduenne dottorando Isaac Gomez, impegnato in una ricerca statistica sui crimini avvenuti in città dal 1991 al 2001. Il suo Q.I. è superiore alla media, come la sua timidezza e la miseria in cui versa la sua famiglia. E se fosse proprio il giovane e impacciato cervellone a fornire la chiave dell’enigma? Incrociando i dati risultano infatti sei efferati delitti commessi negli ultimi sei anni, tutti subito dopo la mezzanotte. E tutti il 28 giugno. L’assassino sembra divertirsi un mondo a fracassare il cranio delle vittime osservandone colare la materia grigia… Quale disegno segue la follia? E quale legame con la carneficina del Paradiso?
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Sua… perché lo vuole

Dopo aver detto addio a Fabrice e al suo lavoro alla banca, Alba, sebbene ancora sofferente per la sua terribile esperienza come sottomessa, cerca di trovare un nuovo impiego, senza avere successo. Quando scopre che la colpa è di Fabrice, si precipita da lui come una furia, vomitandogli addosso il suo disprezzo. Fabrice le confessa che la rivuole e che continuerà a sbarrarle ogni strada che possa condurla lontano da lui. È solo questione di tempo, ma lei tornerà e si sottometterà ancora alla sua volontà. Dopo un mese, la minaccia di Fabrice si concretizza: Alba è costretta a tornare sui suoi passi e ad accettare il destino che lui le ha imposto. Adesso è di nuovo una schiava, ha di nuovo un padrone. A poco a poco, però, inizia a notare qualcosa di diverso in lui e a intravedere degli sprazzi di luce nella sua anima oscura. Esiste forse una speranza di redenzione? Intanto, qualcuno sembra avercela con Fabrice, tanto da attentare più volte alla sua vita. È vendetta ciò che cerca. Alba viene trascinata in una spirale di eventi, che la avvicinano sempre di più a Fabrice e al suo misterioso passato. Avrà la forza necessaria di stargli accanto fino alla fine? E Fabrice rimarrà l’uomo risoluto e imperturbabile che è sempre stato, oppure inizierà ad abbandonarsi ai sentimenti?
* * *
Azzerò la breve di stanza che ci separava e mi prese per le braccia, scuotendomi, costringendomi a guardarlo dritto negli occhi, quegli occhi che erano il mio tormento, la mia dannazione, la fonte di ogni mia paura.
«Tu sarai di nuovo mia. Tutte le volte che vorrò. Deciderò io quando arriverà il momento di dirci addio, non tu. È stato sempre così e così sarà sempre. Non costringermi a rincorrerti ancora, perché non l’ho mai fatto e non lo trovo divertente».
«Stavolta non mi piegherò al tuo volere, Fabrice. Stavolta non mi avrai».
Provai a divincolarmi, ma lui aumentò la stretta, affondando le dita nella mia carne.
«Ti riavrò, invece. Continuerò a sbarrarti tutte le altre strade, in modo da riportarti su quella che conduce a me. Tornerai, Alba. È solo questione di tempo» disse, e la sua bocca fu sulla mia, a suggellare quella terribile minaccia, che da adesso in poi avrebbe aleggiato sopra di me, oscurando la mia vita, intossicandola.
**ATTENZIONE**
Quest’opera contiene scene sessuali molto forti, che potrebbero urtare la sensibilità delle persone, quindi se ne consiglia la lettura a un pubblico rigorosamente adulto e consapevole.

Sua… perché devo: ‘Alba & Fabrice’ trilogy #1

Alba vive da sola con il figlio di sei anni. Il destino le ha giocato dei brutti scherzi, ma è sempre riuscita ad andare avanti… fino ad ora. Il suo nuovo lavoro come addetta alle pulizie nella sede milanese della Banque Populaire non le permette più di pagare tutte le spese. In breve tempo i debiti si accumulano e lei non sa come saldarli. Il benessere di suo figlio è a rischio e questo la terrorizza. Quando è convinta che la sua vita non possa essere più incasinata di così, l’incontro ravvicinato con Fabrice Valois, direttore della banca, le fa cambiare idea. Alba viene subito colpita dai suoi occhi particolari, pallidi e freddi come il ghiaccio, misteriosi e capaci di arrivarle dritti all’anima. Si sente attratta da lui e questo sentimento si alimenta giorno dopo giorno, insieme a un’irrazionale paura. Fabrice è affascinante e… pericoloso. Ne ottiene conferma quando, disperata, gli confessa i suoi problemi. Il padrone di casa la sbatterà fuori se non pagherà le rate di affitto arretrate e lei si ritroverà in mezzo a una strada insieme al figlio. Fabrice si offre di darle il denaro di cui ha bisogno, ma a una sola condizione: Alba dovrà sottomettersi a lui per un week-end, diventando la sua schiava. L’uomo che la turba tanto è dunque un sadico, che si diverte a torturare e umiliare le donne, per privarle della loro dignità e costringerle ad abbassare la testa. Che cosa farà Alba? Accetterà o scapperà via da Fabrice?
* * *
«È da molti anni che vivo all’Inferno. Se vi trascino altre persone, è perché ho paura a starci da solo» confessò, cogliendomi di sorpresa.
«Non dovresti trascinarle dentro con te, ma chiedere loro aiuto affinché te ne tirino fuori».
Spalancò gli occhi, come se lo avessi appena schiaffeggiato.
«Chi vorrebbe aiutare uno come me?»
Aprii la porta.
«Io l’avrei fatto, Fabrice. Se solo tu me lo avessi permesso».
**ATTENZIONE**
Parte di quest’opera contiene descrizioni di rapporti sessuali, scene di umiliazione e tortura fisica e psicologica, quindi se ne consiglia la lettura a un pubblico rigorosamente adulto.
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### Sinossi
Alba vive da sola con il figlio di sei anni. Il destino le ha giocato dei brutti scherzi, ma è sempre riuscita ad andare avanti… fino ad ora. Il suo nuovo lavoro come addetta alle pulizie nella sede milanese della Banque Populaire non le permette più di pagare tutte le spese. In breve tempo i debiti si accumulano e lei non sa come saldarli. Il benessere di suo figlio è a rischio e questo la terrorizza. Quando è convinta che la sua vita non possa essere più incasinata di così, l’incontro ravvicinato con Fabrice Valois, direttore della banca, le fa cambiare idea. Alba viene subito colpita dai suoi occhi particolari, pallidi e freddi come il ghiaccio, misteriosi e capaci di arrivarle dritti all’anima. Si sente attratta da lui e questo sentimento si alimenta giorno dopo giorno, insieme a un’irrazionale paura. Fabrice è affascinante e… pericoloso. Ne ottiene conferma quando, disperata, gli confessa i suoi problemi. Il padrone di casa la sbatterà fuori se non pagherà le rate di affitto arretrate e lei si ritroverà in mezzo a una strada insieme al figlio. Fabrice si offre di darle il denaro di cui ha bisogno, ma a una sola condizione: Alba dovrà sottomettersi a lui per un week-end, diventando la sua schiava. L’uomo che la turba tanto è dunque un sadico, che si diverte a torturare e umiliare le donne, per privarle della loro dignità e costringerle ad abbassare la testa. Che cosa farà Alba? Accetterà o scapperà via da Fabrice?
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«È da molti anni che vivo all’Inferno. Se vi trascino altre persone, è perché ho paura a starci da solo» confessò, cogliendomi di sorpresa.
«Non dovresti trascinarle dentro con te, ma chiedere loro aiuto affinché te ne tirino fuori».
Spalancò gli occhi, come se lo avessi appena schiaffeggiato.
«Chi vorrebbe aiutare uno come me?»
Aprii la porta.
«Io l’avrei fatto, Fabrice. Se solo tu me lo avessi permesso».
**ATTENZIONE**
Parte di quest’opera contiene descrizioni di rapporti sessuali, scene di umiliazione e tortura fisica e psicologica, quindi se ne consiglia la lettura a un pubblico rigorosamente adulto.

Sua… perché devo

Alba vive da sola con il figlio di sei anni. Il destino le ha giocato dei brutti scherzi, ma è sempre riuscita ad andare avanti… fino ad ora. Il suo nuovo lavoro come addetta alle pulizie nella sede milanese della Banque Populaire non le permette più di pagare tutte le spese. In breve tempo i debiti si accumulano e lei non sa come saldarli. Il benessere di suo figlio è a rischio e questo la terrorizza. Quando è convinta che la sua vita non possa essere più incasinata di così, l’incontro ravvicinato con Fabrice Valois, direttore della banca, le fa cambiare idea. Alba viene subito colpita dai suoi occhi particolari, pallidi e freddi come il ghiaccio, misteriosi e capaci di arrivarle dritti all’anima. Si sente attratta da lui e questo sentimento si alimenta giorno dopo giorno, insieme a un’irrazionale paura. Fabrice è affascinante e… pericoloso. Ne ottiene conferma quando, disperata, gli confessa i suoi problemi. Il padrone di casa la sbatterà fuori se non pagherà le rate di affitto arretrate e lei si ritroverà in mezzo a una strada insieme al figlio. Fabrice si offre di darle il denaro di cui ha bisogno, ma a una sola condizione: Alba dovrà sottomettersi a lui per un week-end, diventando la sua schiava. L’uomo che la turba tanto è dunque un sadico, che si diverte a torturare e umiliare le donne, per privarle della loro dignità e costringerle ad abbassare la testa. Che cosa farà Alba? Accetterà o scapperà via da Fabrice? Sua… perché devo è il primo volume della trilogia erotica/dark ‘Alba & Fabrice’. **ATTENZIONE** Parte di quest’opera contiene descrizioni di rapporti sessuali, scene di umiliazione e tortura fisica e psicologica, quindi se ne consiglia la lettura a un pubblico rigorosamente adulto.