38641–38656 di 63547 risultati

101 schemi essenziali di scacchi (Chess Patterns)

Questo ulteriore manuale di patterns è mirato a giocatori fino alla 2N. Riporta 101 patterns essenziali, il doppio del primo manuale pubblicato nel 2012, che nella versione in inglese è stato spesso best seller della categoria su Amazon.com, ed è ancora li nelle prime posizioni.
Se già i 50 della versione originale potevano essere sufficienti, la conoscenza dei 50 aggiuntivi dovrebbe darvi un buon vantaggio nei confronti degli avversari che non li conoscono.
**Un arsenale di armi a vostra disposizione, potete permettervi di non conoscerli?**
**Per giocare bene sono necessarie conoscenza e abilità, entrambe!** Sono complementari, non ne basta una sola. ***Se lasciate o addirittura mettete un pezzo in presa**, è inutile che compriate un altro libro di aperture, mediogioco, finali, strategia, strutture di pedoni e simili, o questo. Dovete aumentare l’abilità con esercizi di tattica e di visualizzazione in aggiunta alle tecniche per mettere in pratica quello che conoscete, ma non sapete applicare correttamente. *
**Se invece non fate errori di questo tipo**, ma fate fatica a capire nelle posizioni semplici se siete in vantaggio o svantaggio, e quindi a decidere se giocare per vincere oppure per la patta, questo manualetto di tecnica varia potrebbe esservi utile. *Nell’anteprima c’è un esempio con la mossa opportuna del Re per avere fino a 4 mosse di tranquillità rispetto al Cavallo. Se non ne conoscevate la tecnica, è probabile che qualcun altro del centinaio di schemi vi sia sconosciuto o non ne conosciate tutte le possibilità. *
*Cosa dovete sapere prima di leggerlo:*
* Notazione algebrica
* Matti elementari
* Una visualizzazione di almeno 4 semimosse senza scacchiera
* Tatticismi standard
*Cosa impararete:*
* Patterns basici che ogni giocatore deve conoscere
* Come migliorare il vostro gioco
* Come usare opposizione e case critiche
* Riconoscere quando semplificare
* Come attaccare l’arrocco
*Cosa NON otterrete e perchè:*
* Capablanca: nessuno può imparare a giocare bene tramite un libro, che può solo servire da guida, il resto va fatto da un istruttore
L’universo scacchistico comprende almeno 500 Gbytes di materiale, un mare nel quale il giocatore che voglia istruirsi può perdersi. Molti libri propongono centinaia di sequenze e alla fine della lettura forse ne ricorderete tre o quattro che hanno colpito la vostra immaginazione; ma durante la partita saprete che in posizione analoga esiste una sequenza vincente, senza ricordarla. Come in un museo, dove alla fine della visita avrete la mente confusa.
E’ opinione comune che **i forti giocatori vedono una posizione come suddivisa in gruppi elementari (chunks)**, con caratteristiche precise e da loro conosciuti, a seguito dell’enorme numero di partite giocate, analizzate e impresse nella loro memoria profonda. Riconoscono immediatamente i “patterns” vincenti.
**Riporta patterns essenziali**, che dovete avere impressi nella mente e riconoscere immediatamente, sia contro di voi che a vostro favore, senza dubbi, senza se o ma, subito. Per non sprecare prezioso tempo nella loro valutazione.
Schemi fondamentali per potere ben giocare. **Non interminabili sequenze, impossibili da ricordare, ma posizioni che si presentano frequentemente e che è necessario riconoscere immediatamente senza pensare, come succede ai giocatori magistrali.**
Se uno solo dei patterns presentati vi era sconosciuto, o non chiaro, non avrete perso il vostro tempo. Se invece li conoscevate tutti, complimenti, partecipate a tornei e apprezzate invece le immagini dei gatti di Evelyne Nicod.
Notazione algebrica con figurine, uno dei pochi.
**New!** Potete vedere gratis su **scacchi.vecchilibri.eu/partite** (copiate questo link) molte partite associate. È necessaria una connessione Internet , WiFi o altro. Esperienza migliore con Kindle Fire o PC.
Buona lettura e buone partite.
**Rodolfo Pardi,** bibliotecario, Istruttore e Arbitro FSI
**
### Sinossi
Questo ulteriore manuale di patterns è mirato a giocatori fino alla 2N. Riporta 101 patterns essenziali, il doppio del primo manuale pubblicato nel 2012, che nella versione in inglese è stato spesso best seller della categoria su Amazon.com, ed è ancora li nelle prime posizioni.
Se già i 50 della versione originale potevano essere sufficienti, la conoscenza dei 50 aggiuntivi dovrebbe darvi un buon vantaggio nei confronti degli avversari che non li conoscono.
**Un arsenale di armi a vostra disposizione, potete permettervi di non conoscerli?**
**Per giocare bene sono necessarie conoscenza e abilità, entrambe!** Sono complementari, non ne basta una sola. ***Se lasciate o addirittura mettete un pezzo in presa**, è inutile che compriate un altro libro di aperture, mediogioco, finali, strategia, strutture di pedoni e simili, o questo. Dovete aumentare l’abilità con esercizi di tattica e di visualizzazione in aggiunta alle tecniche per mettere in pratica quello che conoscete, ma non sapete applicare correttamente. *
**Se invece non fate errori di questo tipo**, ma fate fatica a capire nelle posizioni semplici se siete in vantaggio o svantaggio, e quindi a decidere se giocare per vincere oppure per la patta, questo manualetto di tecnica varia potrebbe esservi utile. *Nell’anteprima c’è un esempio con la mossa opportuna del Re per avere fino a 4 mosse di tranquillità rispetto al Cavallo. Se non ne conoscevate la tecnica, è probabile che qualcun altro del centinaio di schemi vi sia sconosciuto o non ne conosciate tutte le possibilità. *
*Cosa dovete sapere prima di leggerlo:*
* Notazione algebrica
* Matti elementari
* Una visualizzazione di almeno 4 semimosse senza scacchiera
* Tatticismi standard
*Cosa impararete:*
* Patterns basici che ogni giocatore deve conoscere
* Come migliorare il vostro gioco
* Come usare opposizione e case critiche
* Riconoscere quando semplificare
* Come attaccare l’arrocco
*Cosa NON otterrete e perchè:*
* Capablanca: nessuno può imparare a giocare bene tramite un libro, che può solo servire da guida, il resto va fatto da un istruttore
L’universo scacchistico comprende almeno 500 Gbytes di materiale, un mare nel quale il giocatore che voglia istruirsi può perdersi. Molti libri propongono centinaia di sequenze e alla fine della lettura forse ne ricorderete tre o quattro che hanno colpito la vostra immaginazione; ma durante la partita saprete che in posizione analoga esiste una sequenza vincente, senza ricordarla. Come in un museo, dove alla fine della visita avrete la mente confusa.
E’ opinione comune che **i forti giocatori vedono una posizione come suddivisa in gruppi elementari (chunks)**, con caratteristiche precise e da loro conosciuti, a seguito dell’enorme numero di partite giocate, analizzate e impresse nella loro memoria profonda. Riconoscono immediatamente i “patterns” vincenti.
**Riporta patterns essenziali**, che dovete avere impressi nella mente e riconoscere immediatamente, sia contro di voi che a vostro favore, senza dubbi, senza se o ma, subito. Per non sprecare prezioso tempo nella loro valutazione.
Schemi fondamentali per potere ben giocare. **Non interminabili sequenze, impossibili da ricordare, ma posizioni che si presentano frequentemente e che è necessario riconoscere immediatamente senza pensare, come succede ai giocatori magistrali.**
Se uno solo dei patterns presentati vi era sconosciuto, o non chiaro, non avrete perso il vostro tempo. Se invece li conoscevate tutti, complimenti, partecipate a tornei e apprezzate invece le immagini dei gatti di Evelyne Nicod.
Notazione algebrica con figurine, uno dei pochi.
**New!** Potete vedere gratis su **scacchi.vecchilibri.eu/partite** (copiate questo link) molte partite associate. È necessaria una connessione Internet , WiFi o altro. Esperienza migliore con Kindle Fire o PC.
Buona lettura e buone partite.
**Rodolfo Pardi,** bibliotecario, Istruttore e Arbitro FSI

Le 100 migliori ricette di torte salate

Questa raccolta di ricette è dedicata a chi vuole sperimentare, e con successo, sapori ricchi e sani, in cento nuove seduzioni gastronomiche. La vasta gamma di torte, quiche, flan, paté ecc. qui presentata consentirà al lettore di portare in tavola vivande di alta qualità e fantasia.
**

Le 10 mappe che spiegano il mondo

«*Uno dei più bei libri di geopolitica.*»
**The Evening Standard**
«*In un mondo sempre più complesso, caotico e interconnesso, questo libro è una guida utile e concisa.*»
**Newsweek**
**Non c’è storia senza geografia**
Per comprendere quel che accade nel mondo abbiamo sempre studiato la politica, l’economia, i trattati internazionali. Ma senza geografia, suggerisce Tim Marshall, non avremo mai il quadro complessivo degli eventi: ogni volta che i leader del mondo prendono decisioni operative, infatti, devono fare i conti con la presenza di mari e fiumi, di catene montuose e deserti. Perché il potere della Cina continua ad aumentare? Perché l’Europa non sarà mai veramente unita? Perché Putin sembra ossessionato dalla Crimea? Perché gli Stati Uniti erano destinati a diventare una superpotenza mondiale? Le risposte a queste domande, e a molte altre, risiedono nelle dieci fondamentali mappe scelte per questo libro, che descrivono il mondo dalla Russia all’America Latina, dal Medio Oriente all’Africa, dall’Europa alla Corea. Con uno stile chiaro e una prosa appassionante, Marshall racconta in che modo le caratteristiche geografiche di un paese hanno condizionato la sua forza e la sua debolezza nel corso della storia e, così facendo, prova a immaginare il futuro delle zone più calde del pianeta.
NOTA ALL’EDIZIONE EBOOK
*Alcune mappe all’interno del volume sono state ruotate di 90 gradi per permetterne una visualizzazione ottimale anche ai device in bianco e nero e con gli schermi più piccoli.*
**
### Sinossi
«*Uno dei più bei libri di geopolitica.*»
**The Evening Standard**
«*In un mondo sempre più complesso, caotico e interconnesso, questo libro è una guida utile e concisa.*»
**Newsweek**
**Non c’è storia senza geografia**
Per comprendere quel che accade nel mondo abbiamo sempre studiato la politica, l’economia, i trattati internazionali. Ma senza geografia, suggerisce Tim Marshall, non avremo mai il quadro complessivo degli eventi: ogni volta che i leader del mondo prendono decisioni operative, infatti, devono fare i conti con la presenza di mari e fiumi, di catene montuose e deserti. Perché il potere della Cina continua ad aumentare? Perché l’Europa non sarà mai veramente unita? Perché Putin sembra ossessionato dalla Crimea? Perché gli Stati Uniti erano destinati a diventare una superpotenza mondiale? Le risposte a queste domande, e a molte altre, risiedono nelle dieci fondamentali mappe scelte per questo libro, che descrivono il mondo dalla Russia all’America Latina, dal Medio Oriente all’Africa, dall’Europa alla Corea. Con uno stile chiaro e una prosa appassionante, Marshall racconta in che modo le caratteristiche geografiche di un paese hanno condizionato la sua forza e la sua debolezza nel corso della storia e, così facendo, prova a immaginare il futuro delle zone più calde del pianeta.
NOTA ALL’EDIZIONE EBOOK
*Alcune mappe all’interno del volume sono state ruotate di 90 gradi per permetterne una visualizzazione ottimale anche ai device in bianco e nero e con gli schermi più piccoli.*

007 Si vive solo due volte

All’interno di un vulcano spento di una piccola isola all’arcipelago giapponese, James Bond vivrà la più straordinaria delle sue avventure. Di fronte avrà il suo più temibile nemico, Ernst Blofeld, della Spectre, il cui folle miraggio di dominare il mondo non si ferma neanche davanti alla prospettiva di un terzo conflitto mondiale. Una novità: James Bond cede alle grazie della bellissima Tracy di Vincenzo e prende moglie, ma…

007 Dalla Russia con amore

007, dalla Russia con amore (From Russia with Love, 1957) è un romanzo di Ian Fleming, della serie dedicata a James Bond. John Fitzgerald Kennedy lo annoverò in un’intervista tra i romanzi da salvare in caso di catastrofe nucleare, assieme a Il rosso e il nero di Stendhal. Fu un’inaspettata pubblicità per il romanzo, che regalò a Ian Fleming un successo mondiale. Per vendicare gli insuccessi degli ultimi anni G, il capo della SMERSH (l’apparato per gli omicidi del MGB, già implicato secondo Fleming nell’assassinio di Beria) affida al colonnello Rosa Klebb il compito di mettere in atto un piano, organizzato dal campione di scacchi Kronsteen, per uccidere e ridicolizzare il miglior agente del servizio segreto britannico. La donna ingaggia Donovan Grant e Tatiana Romanova, rispettivamente il miglior assassino della sezione e un’avvenente ragazza, ottima per il ruolo di esca. Il piano ha inizio quando Darko Kerim, il capo della sezione T, riceve un biglietto da Tatiana che si rende disponibile a disertare e ad aiutare a rubare lo Spektor (macchina crittografica) alla sola condizione di conoscere James Bond, perché è affascinata dal suo incredibile dossier. Malgrado tutti siano convinti che sia una trappola, 007 parte per Istanbul. In attesa che la donna riprenda i contatti, Darko Kerim accompagna l’agente segreto tra i piaceri e le ambiguità della città turca…

«Domani è un altro giorno», disse Rossella O’Hara

Pace è una parola che la Bambina non concepisce. La sente usare qualche volta a scuola «quando la Maestra ordina: “Fate la pace”, che vuol dire stringere la mano a un Antipatico o addirittura uno Stronzo che durante l’intervallo ti ha pestato perché hai risposto con un calcio alla sua tirata di trecce. Macché pace. Le Bambine sono fatte per la Guerra». Con questo spirito battagliero e dissacrante, la Bambina affronta il mondo dei Grandi. Dalla sua stanno straordinari insegnanti: le scene dei baci di Via col vento le fanno intuire i misteri dell’anatomia, una pila di «Grand Hotel» le apre gli occhi sulla metafisica, I ragazzi della via Paal le rivelano i trucchi della strategia, le canzoni di Fred Buscaglione le mostrano i meccanismi sociologici degli anni Cinquanta. All’improvviso la sua vita è sfiorata da una tragedia: una compagna di giochi muore cadendo da una finestra. Si tratta di un incidente o qualcuno l’ha fatta cadere? O, addirittura, si è uccisa?… La Bambina vuole sciogliere questo mistero. Capace di eroismi da Giovanna d’Arco e di funambolici salti sugli abissi, tenta di farsi giustizia da sé, sapendo bene che non potrà contare sull’aiuto di nessuno tranne di due solitari come lei: Bis, la sorella gemella che nessuno vede, e il timido Agnusdèi, vittima di un padre sadico. Alla fine, nel momento di traversare la linea d’ombra dell’infanzia, quando le si chiede di rinunciare ai sogni, la Bambina decide di disobbedire infilandosi «scarpette rosse».

La ”cosa” dei Monti Catskill

La cosa è una delle cose più familiari ai lettori di libri e agli spettatori di film del genere fantascienza-horror. Anche chi non sa l’inglese sa bene che “the thing” è la cosa, e che la cosa (in linea di principio) non perdona. Ma purtroppo non sempre, all’atto pratico, la cosa si rivela all’altezza del suo compito: non sempre incute il terrore che dovrebbe, e non sempre, soprattutto, è il frutto di una vera e inedita trovata che ne giustifichi la rinnovata presenza. In questo caso fortunatamente abbiamo sui Monti Catskill una delle cose non solo più orrende, ma più ingegnose, più originali e inattese, che siano mai state escogitate.
Copertina di Karel Thole

WEB e manipolazione delle MASSE

Una delle più grandi promesse di internet relativamente alle possibilità di espressione e alla capacità di poter raggiungere potenzialmente grandi masse di persone, oggi lo si può dire, è stata tradita. Vedremo a breve i motivi che ci portano a questa affermazione, che per il momento appare definitiva, ma ancora prima occorre restringere il campo di azione. Per promessa tradita ci riferiamo a entrambi i soggetti che con la comunicazione hanno a che fare: chi emette e chi riceve. Il tradimento è duplice, perché intanto non è affatto vero che chiunque emetta, cioè pubblichi, un qualsiasi contenuto, che sia di informazione o di intrattenimento oppure un mero messaggio, sia in grado di accedere alle grandi platee tanto quanto lo sono altri, e poi perché, altro lato della medaglia, a chi è teoricamente pronto a ricevere i messaggi, questi semplicemente non arrivano. O meglio: non arrivano tutti i messaggi tra i quali sceglierne solo alcuni e fare la propria selezione. Per dirla con uno slogan: alcuni contenuti sono più contenuti di altri.
Per il semplice motivo che c’è qualcuno – e vedremo chi – che questi contenuti filtra. E che è in posizione dominante per farlo, cioè per arrogarsi il diritto di decidere quali siano i messaggi degni, o utili, di attenzione e diffusione e quali invece vadano ignorati, se non proprio rimossi, dal web. Per ognuno di noi.
Un ruolo, quest’ultimo, che una volta spettava invece agli editori, dai quali si doveva passare per pubblicare qualcosa, perché i macchinari e le strutture necessarie a pubblicare, su qualsiasi formato, erano molto costose, dunque esclusivo appannaggio di chi aveva ingenti disponibilità economiche per averli e utilizzarli.
Il tema è pertanto quello della disintermediazione, e in particolare della disintermediazione del web, che avrebbe consentito a chiunque, questa la promessa, di poter disporre di tecnologie simili per poter poter produrre da sé, e diffondere, qualunque cosa avesse deciso di pubblicare.
Grande rivoluzione, dunque: più nessun collo di bottiglia, più nessuna lobby da cui passare, più nessuno da dover convincere per accedere alle possibilità di diffondere le proprie capacità espressive. Rivoluzione tradita, ribadiamo, a maleficio dei due soggetti appena citati (emittente e ricevente), che ha delle notevoli implicazioni. E a beneficio, questo il punto, di nuovi soggetti che, praticamente in regime di monopolio, non hanno fatto altro che sostituirsi agli editori e ai grandi gruppi di una volta, prendendo per sé tutte le potenzialità del caso. E usandole per disinnescare, di fatto, le possibilità notevoli della rivoluzione tradita di cui abbiamo detto.
Se ne facciano una ragione primariamente gli esaltati del web, che questo aspetto continuano a ignorare o a giustificare, perché il punto non è tecnico, anche se da questo dipende, ma tutto sociologico. Persino antropologico.
Lo diciamo perché qualche tempo addietro avevamo abbozzato qualche brevissima riflessione, in un video pubblicato da Claudio Messora sul suo sito, e ci erano state sollevate obiezioni di carattere tecnico francamente molto ingenue (e le vedremo) con una arroganza fintamente ironica. Mentre il tema è di importanza fondamentale e non consente, almeno a nostro avviso, nessuna ironia. Sempre che ne si capisca la portata. Sempre, cioè, che si capisca che il punto, lo ribadiamo, non è affatto tecnico, ma ha delle implicazioni sociali di notevole spessore, ai fini del macro tema generale della informazione. E del suo controllo.
Google e Facebook, e gli altri motori di ricerca, sono in grado di manipolare le masse che li utilizzano? O meglio: i risultati che appaiono in pagina dopo aver digitato una richiesta sul motore di ricerca più utilizzato, e nel caso di Facebook gli articoli che compaiono quando vi accediamo, come sono scelti? Con quali criteri? E soprattutto: sono uguali per tutti oppure si differenziano da caso a caso?
**
### Sinossi
Una delle più grandi promesse di internet relativamente alle possibilità di espressione e alla capacità di poter raggiungere potenzialmente grandi masse di persone, oggi lo si può dire, è stata tradita. Vedremo a breve i motivi che ci portano a questa affermazione, che per il momento appare definitiva, ma ancora prima occorre restringere il campo di azione. Per promessa tradita ci riferiamo a entrambi i soggetti che con la comunicazione hanno a che fare: chi emette e chi riceve. Il tradimento è duplice, perché intanto non è affatto vero che chiunque emetta, cioè pubblichi, un qualsiasi contenuto, che sia di informazione o di intrattenimento oppure un mero messaggio, sia in grado di accedere alle grandi platee tanto quanto lo sono altri, e poi perché, altro lato della medaglia, a chi è teoricamente pronto a ricevere i messaggi, questi semplicemente non arrivano. O meglio: non arrivano tutti i messaggi tra i quali sceglierne solo alcuni e fare la propria selezione. Per dirla con uno slogan: alcuni contenuti sono più contenuti di altri.
Per il semplice motivo che c’è qualcuno – e vedremo chi – che questi contenuti filtra. E che è in posizione dominante per farlo, cioè per arrogarsi il diritto di decidere quali siano i messaggi degni, o utili, di attenzione e diffusione e quali invece vadano ignorati, se non proprio rimossi, dal web. Per ognuno di noi.
Un ruolo, quest’ultimo, che una volta spettava invece agli editori, dai quali si doveva passare per pubblicare qualcosa, perché i macchinari e le strutture necessarie a pubblicare, su qualsiasi formato, erano molto costose, dunque esclusivo appannaggio di chi aveva ingenti disponibilità economiche per averli e utilizzarli.
Il tema è pertanto quello della disintermediazione, e in particolare della disintermediazione del web, che avrebbe consentito a chiunque, questa la promessa, di poter disporre di tecnologie simili per poter poter produrre da sé, e diffondere, qualunque cosa avesse deciso di pubblicare.
Grande rivoluzione, dunque: più nessun collo di bottiglia, più nessuna lobby da cui passare, più nessuno da dover convincere per accedere alle possibilità di diffondere le proprie capacità espressive. Rivoluzione tradita, ribadiamo, a maleficio dei due soggetti appena citati (emittente e ricevente), che ha delle notevoli implicazioni. E a beneficio, questo il punto, di nuovi soggetti che, praticamente in regime di monopolio, non hanno fatto altro che sostituirsi agli editori e ai grandi gruppi di una volta, prendendo per sé tutte le potenzialità del caso. E usandole per disinnescare, di fatto, le possibilità notevoli della rivoluzione tradita di cui abbiamo detto.
Se ne facciano una ragione primariamente gli esaltati del web, che questo aspetto continuano a ignorare o a giustificare, perché il punto non è tecnico, anche se da questo dipende, ma tutto sociologico. Persino antropologico.
Lo diciamo perché qualche tempo addietro avevamo abbozzato qualche brevissima riflessione, in un video pubblicato da Claudio Messora sul suo sito, e ci erano state sollevate obiezioni di carattere tecnico francamente molto ingenue (e le vedremo) con una arroganza fintamente ironica. Mentre il tema è di importanza fondamentale e non consente, almeno a nostro avviso, nessuna ironia. Sempre che ne si capisca la portata. Sempre, cioè, che si capisca che il punto, lo ribadiamo, non è affatto tecnico, ma ha delle implicazioni sociali di notevole spessore, ai fini del macro tema generale della informazione. E del suo controllo.
Google e Facebook, e gli altri motori di ricerca, sono in grado di manipolare le masse che li utilizzano? O meglio: i risultati che appaiono in pagina dopo aver digitato una richiesta sul motore di ricerca più utilizzato, e nel caso di Facebook gli articoli che compaiono quando vi accediamo, come sono scelti? Con quali criteri? E soprattutto: sono uguali per tutti oppure si differenziano da caso a caso?

Waylander dei Drenai. Il ciclo dei Drenai: 3

La morte del re Niallad, sovrano dei Drenai ed erede del leggendario Orien, il Re Guerriero, getta il regno nel caos. L’esercito, che Niallad aveva incoscientemente disarmato, è allo sbando, alla mercé dei Mastini del Caos, un’orda di guerrieri senza scrupoli che invadono le terre dei Drenai seminando terrore e morte. A ispirare la loro ferale avanzata è l’oscura Confraternita, una setta diabolica che cospira nell’ombra. Tra i guerrieri drenai, asserragliati nella fortezza di Purdol, solo pochi sono in grado di opporsi agli invasori. L’unica speranza risiede nel ritrovamento della gloriosa Armatura di Bronzo che Orien portava in battaglia e che sembra essere andata perduta con la vita di chi la indossava. Toccherà a Waylander il mercenario avventurarsi nelle terre dei Nadir alla ricerca del prezioso cimelio, in compagnia di Dardalion, prete della Fonte, colui che già una volta gli ha salvato la vita e che ora lo guida verso la redenzione, perché Waylander porta con sé un pericoloso segreto…
**

WAYLANDER DEI DRENAI

Niallad, sovrano dei Drenai e figlio del leggendario Re Guerriero Orien, dopo avere incoscientemente disarmato il suo regno, viene assassinato da un sicario professionista. Approfittando della confusione, un’orda di spietati guerrieri, i segugi del Caos, guidati occultamente da una diabolica Fratellanza, invade le terre dei Drenai, seminando ovunque terrore e morte in un bagno di sangue che non ha precedenti. La sola speranza dei pochi guerrieri Drenai che ancora si oppongono agli invasori è che venga ritrovata la mitica Armatura di Bronzo che Orien usava in battaglia e che è scomparsa. Accompagnato dal giovane sacerdote Dardalion, Waylander, un mercenario in fuga dalla Fratellanza, s’inoltra nelle terre dei feroci nomadi Nadir per recuperare la leggendaria armatura, ma la sua missione è appesa ad un filo… anche perchè Waylander è il sicario che ha ucciso Re Niallad!

Waterfall

Il pianto di Eureka ha travolto il mondo intero, e ora il regno di Atlantide è riemerso, portando alla luce il suo malvagio re. Eureka è l’unica che può fermare i suoi piani di distruzione, ma prima deve imparare a combattere. Viaggia attraverso l’Oceano insieme a Cat, alla sua famiglia e al misterioso Ander, il solo che può condurla al cospetto dell’enigmatico Solon, che sa come sconfiggere il re Atlante per sempre. Raggiunto il luogo in cui si nasconde Solon l’eremita, Eureka deve affrontare innumerevoli prove per vincere la diffidenza della comunità del luogo, stremata dagli stenti provocati dalla devastazione delle acque. Ma la prova più dura non tarda ad arrivare: Atlante è in agguato, annidato nel corpo di Brooks.
Eureka potrebbe eliminarlo una volta per tutte ma sa che così perderebbe per sempre anche il suo migliore amico. Smarrita nelle tenebre dell’oscuro mondo che lei stessa ha generato, Eureka cerca le risposte che non ha in uno stagno incantato che le svela un inquietante segreto: se sarà abbastanza forte potrà sconfiggere Atlante, ma il suo cuore spezzato è proprio quello di cui ha bisogno il perfido re per ristabilire il suo regno.

Warleggan: La saga di Poldark

Cornovaglia, 1792. Mentre l’Europa viene spazzata dai nuovi venti di guerra prodotti dalla Rivoluzione francese, sulle coste dell’Inghilterra Ross e Demelza Poldark, dopo un lungo periodo di difficoltà e amarezze, sembrano poter finalmente voltare pagina: lei si prende cura del piccolo Jeremy, e intanto il marito si butta anima e corpo in una nuova avventura mineraria con il cugino Francis. L’impresa, però, non è senza rischi e – soprattutto in quell’attività estrattiva che affonda nelle viscere della terra – il successo economico o il collasso finanziario dipendono da una varietà di circostanze, non sempre prevedibili. Così, quando il destino colpisce i Poldark con un’inattesa tragedia, la prospettiva della bancarotta si fa più concreta che mai. È in queste drammatiche circostanze che l’antica passione di Ross per Elizabeth torna a divampare, trascinandolo oltre i limiti della ragione, mentre Demelza, umiliata e in preda a sentimenti di vendetta, comincia a cedere all’insistente corteggiamento di un fascinoso ufficiale scozzese. Ogni cosa, nelle loro vite, sembra allora poter rovinare da un momento all’altro. Tanto più che l’ombra cupa del potente nemico, George Warleggan, questa volta si allunga fino a lambire le zone più intime e segrete del cuore di Ross. Tinte fosche, tormenti d’amore, imperituri valori di un eroe d’altri tempi: con il quarto episodio della saga di Poldark prosegue il grande romanzo storico di Winston Graham.
**
### Recensione
Ross is one of literature’s great heroes . . . [with] elements of Darcy, Heathcliff, Rhett Butler and Robin Hood (Debbie Horsfield)
From the incomparable Winston Graham . . . who has everything that everyone else has, then a whole lot more. (*Guardian*)
### Descrizione del libro
A reissue of *Warleggan*, the fourth book in the legendary Poldark series, to tie in with the BBC TV series.

Il vulcano

”Il romanzo dell’esilio”. Nell’Europa in bilico verso la tragedia del secondo conflitto mondiale un gruppo di intellettuali tedeschi fugge dal nazismo. Tra loro uno scrittore omosessuale, un’attrice impegnata contro il regime, un professore ebreo cacciato dall’accademia. Nel 1933 si ritrovano a Parigi, e sembra quasi un piacevole intermezzo. Con il passare del tempo, però, la musica si incupisce e il viaggio attraverso Francia, Svizzera, Olanda, Cecoslovacchia, Spagna, Stati Uniti diventa sempre più logorante. Gli esuli cadono preda della solitudine, della disperazione, delle droghe. Il vulcano sta per esplodere. ”Il documento letterario più vivo di quel grande esodo intellettuale che fu una delle peggiori disgrazie dell’Europa” ITALO ALIGHIERO CHIUSANO
(source: Bol.com)

Voyeur. I segreti di uno sguardo. Romanzo per immagini

“Voyeur” è la storia di un fotografo che, nel corso di una vita, perfeziona lo sguardo come “strumento filosofico” per la comprensione del mondo. L’eros e la bellezza, o viceversa l’orrore delle guerre (vissute in prima persona) dell’ultimo mezzo secolo, sembrano raccogliere il loro senso nella vita sempre essenziale delle forme in cui si manifestano le cose. Ma l’ultima verità, sul limite estremo dell’esistenza, porta bellezze e consapevolezze che lo sguardo non aveva saputo cogliere, interpretare, e forse neppure godere…
**

Vorresti? (Segreti d’Estate)

Duncan ha una fantasia segreta ma Tyler è l’uomo giusto per poterla soddisfare?
Tyler ha un nuovo ragazzo, Duncan, un poliziotto semplicemente magnifico. Alto, spalle larghe e maschio all’ennesima potenza, è l’emblema dell’uomo dominate, almeno in apparenza.
Quando iniziano a parlare delle loro fantasie sessuali, Duncan confessa un desiderio segreto che lascia Tyler del tutto sorpreso. Fortunatamente per il bel poliziotto, Tyler è più che felice di soddisfarlo ed è determinato a regalare a Duncan una notte da ricordare.
**
### Sinossi
Duncan ha una fantasia segreta ma Tyler è l’uomo giusto per poterla soddisfare?
Tyler ha un nuovo ragazzo, Duncan, un poliziotto semplicemente magnifico. Alto, spalle larghe e maschio all’ennesima potenza, è l’emblema dell’uomo dominate, almeno in apparenza.
Quando iniziano a parlare delle loro fantasie sessuali, Duncan confessa un desiderio segreto che lascia Tyler del tutto sorpreso. Fortunatamente per il bel poliziotto, Tyler è più che felice di soddisfarlo ed è determinato a regalare a Duncan una notte da ricordare.