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Il prigioniero della notte

**«La mente è la vera scena del crimine. La mente è la vera arma del delitto.»
IL THRILLER ITALIANO CHE HA CONQUISTATO L’EUROPA.**
Lucas è un detective. Nella sua vita gli sono rimasti solo il nome e il lavoro. Il suo passato è una ferita sempre aperta da un evento sconvolgente ha segnato la sua vita… e la sua mente. Come un automa attraversa i delitti su cui è chiamato a investigare, mettendo al servizio della giustizia il suo intuito straordinario, quasi visionario, e la sua sensibilità persino eccessiva. Fino a quando incappa in un caso diverso da tutti gli altri: una giovane donna trovata morta con il terrore negli occhi e nessun segno di violenza apparente. Lucas sa che il colpevole è un assassino seriale e ne ha conferma da Anna, psichiatra profiler, abituata a scandagliare il male in tutte le sue forme, da quando lei stessa, da ragazza, ha vissuto un’esperienza traumatizzante. Lucas e Anna annaspano in un labirinto di follia in cui i ricordi del loro passato, tenuti troppo a lungo sepolti, riemergono taglienti come vetri rotti in un’indagine che li coinvolge da vicino, lasciandoli devastati di fronte a una verità impensabile.
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### Sinossi
**«La mente è la vera scena del crimine. La mente è la vera arma del delitto.»
IL THRILLER ITALIANO CHE HA CONQUISTATO L’EUROPA.**
Lucas è un detective. Nella sua vita gli sono rimasti solo il nome e il lavoro. Il suo passato è una ferita sempre aperta da un evento sconvolgente ha segnato la sua vita… e la sua mente. Come un automa attraversa i delitti su cui è chiamato a investigare, mettendo al servizio della giustizia il suo intuito straordinario, quasi visionario, e la sua sensibilità persino eccessiva. Fino a quando incappa in un caso diverso da tutti gli altri: una giovane donna trovata morta con il terrore negli occhi e nessun segno di violenza apparente. Lucas sa che il colpevole è un assassino seriale e ne ha conferma da Anna, psichiatra profiler, abituata a scandagliare il male in tutte le sue forme, da quando lei stessa, da ragazza, ha vissuto un’esperienza traumatizzante. Lucas e Anna annaspano in un labirinto di follia in cui i ricordi del loro passato, tenuti troppo a lungo sepolti, riemergono taglienti come vetri rotti in un’indagine che li coinvolge da vicino, lasciandoli devastati di fronte a una verità impensabile. 

Prigionieri dell’Islam: Terrorismo, migrazioni, integrazione: il triangolo che cambia la nostra vita

L’islam ci fa paura. Per i fanatici che in suo nome seminano morte nel mondo, e perché è la religione dominante nell’ondata migratoria da cui l’Europa teme di venire sommersa. Di questa paura e dei nostri pregiudizi siamo prigionieri, così come lo sono gli stessi musulmani, spesso ostaggio di un’interpretazione retrograda del Corano. È possibile aprire un discorso comune sulle regole e sui valori? E cosa ci aspetta in un futuro in cui l’islam avrà un ruolo sempre più importante, anche in Italia? Sono domande che mettono in gioco la nostra identità, a partire dalle conquiste fondamentali e più minacciate: i diritti e la libertà delle donne, su cui si misura il progresso di una società. In questo libro battagliero, Lilli Gruber ci conduce in un’Italia che cambia sotto i nostri occhi: dal porto di Augusta, presidio permanente dove approdano i migranti in fuga da fame e guerre, fino all’amara sorpresa della propaganda estremista nelle periferie di Roma, incontriamo giovani pasionarie che rivendicano il diritto al velo e imam prudenti che temono la radicalizzazione, agenti segreti e italiane convertite. Mentre sullo sfondo scorre la storia dei decenni che hanno insanguinato il Medioriente, un avvincente racconto ci porta dai tormenti del Siraq, luogo di nascita dell’Isis, all’Iran riconciliato. Per scoprire che dietro lo “scontro di civiltà” si nasconde un grande inganno. E che l’unica arma da brandire è quella della disobbedienza, per difendere uno spazio comune di dialogo e di libertà.
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### Sinossi
L’islam ci fa paura. Per i fanatici che in suo nome seminano morte nel mondo, e perché è la religione dominante nell’ondata migratoria da cui l’Europa teme di venire sommersa. Di questa paura e dei nostri pregiudizi siamo prigionieri, così come lo sono gli stessi musulmani, spesso ostaggio di un’interpretazione retrograda del Corano. È possibile aprire un discorso comune sulle regole e sui valori? E cosa ci aspetta in un futuro in cui l’islam avrà un ruolo sempre più importante, anche in Italia? Sono domande che mettono in gioco la nostra identità, a partire dalle conquiste fondamentali e più minacciate: i diritti e la libertà delle donne, su cui si misura il progresso di una società. In questo libro battagliero, Lilli Gruber ci conduce in un’Italia che cambia sotto i nostri occhi: dal porto di Augusta, presidio permanente dove approdano i migranti in fuga da fame e guerre, fino all’amara sorpresa della propaganda estremista nelle periferie di Roma, incontriamo giovani pasionarie che rivendicano il diritto al velo e imam prudenti che temono la radicalizzazione, agenti segreti e italiane convertite. Mentre sullo sfondo scorre la storia dei decenni che hanno insanguinato il Medioriente, un avvincente racconto ci porta dai tormenti del Siraq, luogo di nascita dell’Isis, all’Iran riconciliato. Per scoprire che dietro lo “scontro di civiltà” si nasconde un grande inganno. E che l’unica arma da brandire è quella della disobbedienza, per difendere uno spazio comune di dialogo e di libertà.

Prigionieri del paradiso

Un aereo su cui viaggia una missione dell’ONU è costretto a un ammaraggio di fortuna in un angolo sperduto dell’arcipelago indonesiano. I superstiti – una colorita combriccola di infermiere svedesi, taglialegna e ostetriche finlandesi, medici norvegesi e piloti e hostess inglesi – riescono per miracolo a raggiungere una spiaggia circondata da una giungla impenetrabile. Superato lo sconforto iniziale e pur senza perdere la speranza di un ritorno a casa, la comunità di naufraghi si dedica con crescente allegria all’organizzazione della sopravvivenza sull’isola: anche se il soggiorno sarà provvisorio, perché non allietarlo con quell’indispensabile superfluo che dà sapore alla vita? Un frigorifero ricavato dai giubbotti salvagente, una sauna, un consultorio per la diffusione dei metodi contraccettivi o, perché no, una distilleria clandestina. E se proprio alla fine bisogna salvarsi perché non farlo lanciando un grandioso S.O.S. allo spazio? Un governo democraticamente eletto stabilisce le regole della comunità: ridistrubuzione della ricchezza, assistenza medica gratuita, niente denaro e casa per tutti. Gli abitanti, giorno dopo giorno riescono a creare a un’assurda quanto equa micro-società ideale. Grazie al suo humour irriverente e ai suoi personaggi ribelli, Paasilinna rivisita il topos letterario dell’isola deserta e sembra dire, tra le righe, che i nordici anche messi su un’isola sperduta finiscono comunque per costruire una società giusta e comunitaria.

La prigioniera del silenzio

Venezia, 1327. Giulia Bondimier è l’unica erede di un’illustre famiglia patrizia della Venezia del Quattordicesimo secolo. La sua relazione con il giovane Samuel Macalia, setaiolo ebreo, è intensa e passionale, ma anche impossibile. Quando Giulia rimane incinta, deve cambiare vita e rinunciare al frutto della sua colpa. Un destino simile a quello di Nicoleta, figlia di un umile carpentiere e vittima di uno stupro, costretta a privarsi della creatura che porta in grembo. Giulia viene costretta alla vita monastica, in una Venezia trasformatasi per lei in una prigione. Nicoleta invece fugge in terraferma alla ricerca di una nuova dignità. In una società dominata dal potere degli uomini, due donne si trovano a combattere per la loro vita, per i loro diritti, per la loro libertà, alle soglie della più tremenda epidemia di peste mai conosciuta in Europa. Una vicenda dolce e potente, che, tra le pieghe della grande Storia, racconta il senso pieno dell’essere donne e madri.
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Venezia, 1327. Giulia Bondimier è l’unica erede di un’illustre famiglia patrizia della Venezia del Quattordicesimo secolo. La sua relazione con il giovane Samuel Macalia, setaiolo ebreo, è intensa e passionale, ma anche impossibile. Quando Giulia rimane incinta, deve cambiare vita e rinunciare al frutto della sua colpa. Un destino simile a quello di Nicoleta, figlia di un umile carpentiere e vittima di uno stupro, costretta a privarsi della creatura che porta in grembo. Giulia viene costretta alla vita monastica, in una Venezia trasformatasi per lei in una prigione. Nicoleta invece fugge in terraferma alla ricerca di una nuova dignità. In una società dominata dal potere degli uomini, due donne si trovano a combattere per la loro vita, per i loro diritti, per la loro libertà, alle soglie della più tremenda epidemia di peste mai conosciuta in Europa. Una vicenda dolce e potente, che, tra le pieghe della grande Storia, racconta il senso pieno dell’essere donne e madri.

Il prezzo dei soldi

Dopo anni di crisi, la Grecia vive un’entusiasmante ripresa economica, il denaro inizia di nuovo a scorrere e i greci tornano alle loro vecchie e buone abitudini. Così, quando un funzionario dell’Ente del turismo viene trovato morto nella sua abitazione, ucciso da un colpo di pistola alla testa, le indagini vengono chiuse in fretta con la confessione di due ladruncoli. Il miracolo economico non si può arrestare. Poco dopo, il nuovo vicecomandante ferma anche l’inchiesta sull’assassinio di un noto armatore. Solo il commissario Kostas Charitos nutre dei dubbi: strane coincidenze legano gli investitori che scommettono sul rilancio del paese al riciclaggio di denaro sporco nelle Isole Cayman. Due vittime sono molte, tre diventano troppe: il giornalista Sotiròpoulos, vecchia conoscenza di Charitos, viene giustiziato nella sua auto e il commissario decide, allora, di seguire il suo intuito, di indagare per conto proprio e contro il volere dei superiori. Charitos sa che solo ricostruendo la provenienza dei soldi potrà risolvere la serie di misteriosi omicidi. Il grande ritorno del commissario Kostas Charitos, la sua decima inchiesta, in cui arriva a mettere a repentaglio la propria carriera nella polizia pur di smascherare i nuovi poteri che tengono in ostaggio l’intero paese.

(source: Bol.com)

Previsioni del tempo

Broker di rifiuti, mediatore finanziario, campione di ascetismo edonistico, l’uomo al vertice dell’organizzazione ha un’idea precisa di cosa sia un cattivo maestro. E quello che ti fa vedere chiaramente tutto quello che non si deve fare, tutto quello che non bisogna essere. Sembra un’operazione di routine, ma la strada non può essere anestetizzata: il passato riaffiora. Qualcuno in alto dovrà sporcarsi le mani? Un viaggio lungo mezza Italia, dentro la pancia putrida del paese.

La Presenza del Drago: Trilogia completa

In un mondo separato dal nostro dal più lieve margine di possibilità, un drago chiamato Griaule regnava sulla regione della valle di Carbonale. Era una delle grandi Bestie che avevano dominato un’epoca. Con i secoli era cresciuto fino a misurare cento metri d’altezza, e dalla punta della coda al naso era lungo 1800 metri. Millenni prima, un mago a cui era stato affidato il compito di ucciderlo non ne aveva avuto il coraggio, e Griaule era sopravvissuto. Il suo cuore s’era fermato, il respiro arrestato, la terra lo aveva ricoperto, formando una collina sul suo corpo alla base del quale era stato costruito il villaggio di Teocinte. Ma la mente di Griaule continuava a propagare oscure vibrazioni che rendevano schiavi tutti coloro che rimanevano nel suo campo d’influenza.

Il presente in poche parole

“Quando i tempi stanno per cambiare, cambiano anche le parole. Da che mondo è mondo le grandi trasformazioni hanno sempre un’eco anticipatrice nella lingua, che prova a misurarsi con la transizione inventando vocaboli nuovi o cambiando significato a quelli di sempre. Nel tentativo di dare suono e senso al nuovo che avanza.”Dopo Miti d’oggi, Marino Niola torna a occuparsi di sogni e incubi, passioni e ossessioni del nostro tempo. Un presente sempre più inafferrabile, popolato da personaggi bizzarri, fatto di grandi contraddizioni, tendenze effimere e scelte di campo complesse. In questo panorama spesso ci troviamo disorientati, a volte prigionieri di nuovi riti, feticci o mode. Assistiamo infatti al ritorno imperioso di leggende metropolitane, al diffondersi di supporti digitali che ricordano al posto nostro ogni istante della vita, alle leggi ferree delle tribù di consumatori autarchici o alle diete che diventano stili di vita. Con lo sguardo dell’osservatore critico e la leggerezza del fine narratore, Niola restituisce al lettore un’immagine del presente più nitida e chiara. Riesce a farlo grazie a istantanee, ritratti e parole chiave che con semplicità illuminano anche i coni d’ombra del presente.
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“Quando i tempi stanno per cambiare, cambiano anche le parole. Da che mondo è mondo le grandi trasformazioni hanno sempre un’eco anticipatrice nella lingua, che prova a misurarsi con la transizione inventando vocaboli nuovi o cambiando significato a quelli di sempre. Nel tentativo di dare suono e senso al nuovo che avanza.”Dopo Miti d’oggi, Marino Niola torna a occuparsi di sogni e incubi, passioni e ossessioni del nostro tempo. Un presente sempre più inafferrabile, popolato da personaggi bizzarri, fatto di grandi contraddizioni, tendenze effimere e scelte di campo complesse. In questo panorama spesso ci troviamo disorientati, a volte prigionieri di nuovi riti, feticci o mode. Assistiamo infatti al ritorno imperioso di leggende metropolitane, al diffondersi di supporti digitali che ricordano al posto nostro ogni istante della vita, alle leggi ferree delle tribù di consumatori autarchici o alle diete che diventano stili di vita. Con lo sguardo dell’osservatore critico e la leggerezza del fine narratore, Niola restituisce al lettore un’immagine del presente più nitida e chiara. Riesce a farlo grazie a istantanee, ritratti e parole chiave che con semplicità illuminano anche i coni d’ombra del presente.

Presagio triste

Cosa turba la serenità di Yayoi, diciannove anni, la vita apparentemente idilliaca della sua “famiglia felice della classe media che sembra uscita da un film di Spielberg”, dove il giardino è ben curato, gli abiti perfettamente stirati, i fiori sempre freschi sul tavolo e i genitori comprensivi e sorridenti? Forse a minacciare l’equilibrio di Yayoi è una sensibilità paranormale che le fa percepire presenze invisibili, e che contrasta con l’incapacità a ricordare gli anni dell’infanzia, stranamente cancellati dalla sua memoria. O forse il pericolo è il suo trasporto per Tetsuo che tende a superare i limiti dell’affetto fraterno. Un presagio triste s’insinua nell’armonia della vita di Yayoi. La soluzione ai suoi dubbi potrebbe nascondersi in una casa molto diversa dalla sua, buia, dove il giardino è in perenne disordine e nessuno risponde quando squilla il telefono. In questa casa vive la zia di Yayoi, una donna sola sui trent’anni, insegnante di musica, bella ma trascurata e avvolta da un’ombra di malinconia. Yayoi intuisce che la zia è depositaria di un segreto, forse la chiave per illuminare i misteri della propria infanzia, e per chiarire i contraddittori sentimenti nei confronti del fratello. Ma la zia fugge senza lasciare tracce, e Yayoi parte alla sua ricerca. La scoperta della verità porterà sorpresa, trauma, dolore e infine liberazione. Un romanzo “giovanile” di Banana, pubblicato in Giappone a pochi mesi di distanza da Kitchen, in cui la scrittrice si interroga sui temi che predilige, solitudine e morte, memoria e percezioni paranormali, con la sua sottile sensibilità e il suo inimitabile tocco di freschezza e poesia.

Il premio dello sceicco

LA FAMIGLIA REALE DEI KAREDES – Una rovente partita a carte, una puntata azzardata, un nuovo e luccicante mondo. La vita di Eleni Lakis cambia all’improvviso quando suo padre punta tutto ciò che ha, compreso il loro amato cavallo da corsa, in una folle mano di poker. Perdendo. Così, la giovane decide di seguire il prezioso animale al quale è molto affezionata e di accettare un lavoro nelle scuderie del nuovo proprietario, l’affascinante sceicco Kaliq Al’Farisi. L’attrazione immediata che lei prova per Kaliq, e il dorato mondo in cui vive, lontano anni luce da quello al quale Eleni è abituata, non le bastano comunque per farle perdere la testa, ma la sua ritrosia finisce con l’aumentare il desiderio che il principe nutre per lei.

I pregiudizi di Dio

La vera giustizia non è di questo mondo, e ciò che chiamiamo bene e male forse sono solo i pregiudizi di Dio.
Pochi mesi dopo la scomparsa di Alice, la madre di suo figlio, il commissario capo Andrea Valente ha iniziato a soffrire di epilessia. Se i suoi colleghi lo scoprissero finirebbe a mettere timbri in qualche ministero, e così decide di mantenere il segreto sulle sue reali condizioni di salute. Nel frattempo in commissariato arriva l’ispettore Marco Alfieri, un passato burrascoso e un pedigree da raccomandato. I due si detestano sin dalla prima indagine: riguarda il cadavere di una donna deturpato da uno stupro feroce, ritrovato a Mandela il paesino dove abitava. Il clamore dei media porta con sé Francesca Ralli, commissario della squadra mobile di Roma che li coadiuverà nelle indagini. Le attenzioni degli inquirenti si concentrano sul marito della vittima, un uomo laido ed esecrabile. Ma è anche un assassino? I tre dovranno affrontare il loro doloroso passato e le loro debolezze per scendere a patti con la propria coscienza. Non sempre essere un buon poliziotto è la soluzione migliore.
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La vera giustizia non è di questo mondo, e ciò che chiamiamo bene e male forse sono solo i pregiudizi di Dio.
Pochi mesi dopo la scomparsa di Alice, la madre di suo figlio, il commissario capo Andrea Valente ha iniziato a soffrire di epilessia. Se i suoi colleghi lo scoprissero finirebbe a mettere timbri in qualche ministero, e così decide di mantenere il segreto sulle sue reali condizioni di salute. Nel frattempo in commissariato arriva l’ispettore Marco Alfieri, un passato burrascoso e un pedigree da raccomandato. I due si detestano sin dalla prima indagine: riguarda il cadavere di una donna deturpato da uno stupro feroce, ritrovato a Mandela il paesino dove abitava. Il clamore dei media porta con sé Francesca Ralli, commissario della squadra mobile di Roma che li coadiuverà nelle indagini. Le attenzioni degli inquirenti si concentrano sul marito della vittima, un uomo laido ed esecrabile. Ma è anche un assassino? I tre dovranno affrontare il loro doloroso passato e le loro debolezze per scendere a patti con la propria coscienza. Non sempre essere un buon poliziotto è la soluzione migliore.

Il prefetto di ferro. L’uomo di Mussolini che mise in ginocchio la mafia

In questo libro Arrigo Petacco ci racconta la verità sulle gesta quasi leggendarie del prefetto Cesare Mori, incorruttibile funzionario “piemontese” inviato dal governo fascista in Sicilia per debellare la mafia. La sua azione energica permise di distruggere quasi interamente la struttura di base della malavita organizzata siciliana e offrì a Mussolini un argomento per la sua propaganda. Ma quando Mori iniziò a diventare troppo famoso e soprattutto a indagare troppo in alto, venne messo da parte, e le tracce del suo lavoro accuratamente eliminate. Quella del “prefetto di ferro” è una storia tipicamente italiana, incentrata su un personaggio prima mitizzato poi dimenticato, che Petacco restituisce finalmente alla sua verità storica.

Il predicatore: La seconda indagine di Erica Falck e Patrik Hedström

La seconda indagine di Erica Falck e Patrik Hedström. Da più di vent’anni una dolorosa faida lacera la famiglia Hult: Ephraim, il predicatore che infiammava le folle promettendo guarigione e salvezza, ha lasciato ai suoi discendenti un’eredità molto controversa. Il peso del sospetto continua a gravare su un ramo del clan, coinvolto suo malgrado nella sparizione di due ragazze risalente a molti anni prima. Una vicenda che nel delizioso paesino di Fjallbäcka, sulla costa occidentale della Svezia invasa dai turisti per la bella stagione, torna a essere sulla bocca di tutti dopo l’omicidio di una giovane donna, quando in una splendida gola naturale, sotto quel corpo martoriato, la polizia scopre anche i resti di due scheletri. La calda estate di Erica Falck e Patrik Hedström, che presto avranno un bambino, viene così sconvolta da un’indagine che, in un’angosciosa lotta contro il tempo, cerca di sviscerare i meccanismi della seduzione del potere, sfidando la malevolenza di una piccola comunità di provincia carica di segreti.

I predatori

Questa volta per Juan Cabrillo e la sua Oregon – all’apparenza un dimesso mercantile, in realtà una nave dotata dei più avanzati sistemi tecnologici l’incarico arriva da Oriente, da un consorzio di armatori giapponesi, preoccupati da un’ondata di pirateria che sta dilagando nel mar del Giappone. A essere presi di mira non sono piccole navi e yacht turistici, ma enormi mercantili, che “spariscono” letteralmente insieme al carico e all’equipaggio. Pirati che hanno unito le forze? Una nuova centrale di terrorismo internazionale che ha trovato un modo di finanziarsi? Basta solo l’ipotesi di questo collegamento per spingere Cabrillo, che vive sul mare e per il mare, ad accettare la missione e a cominciare le indagini. Ma quando insieme al suo equipaggio di uomini e donne superaddestrati e pronti a tutto si confronta direttamente con il nemico, scopre che la posta in gioco è molto, molto più alta e che a muovere le fila di tutto sono figure davvero insospettabili…

I predatori del suicidio

Chi colleziona i resti del genere umano? Chi sono i macabri pulitori che spuntano dal nulla ovunque c’è un cadavere, ovunque si piange un parente appena trapassato? E’ la domanda chiave di questo sorprendente romanzo, in cui l’umanità ha finito per soccombere al morbo della Disperazione. Di fronte all’avanzare della terrificante epidemia di suicidi, qualcuno comincia a chiedersi: è veramente suonata l’ultima ora? Da parte sua, l’autore non fornisce risposte facili ma si limita a ribadire il suo tema in grande stile: “Ho un’unica ossessione: La fine del mondo”.
Copertina di Franco Brambilla

Predatore

Per la polizia della contea di Broward, Florida, il caso è chiuso. Johnny Swift si è suicidato sparandosi un colpo di fucile al petto. Ma Kay Scarpetta non è altrettanto sicura. Soprattutto dopo che il suo collaboratore Pete Marino riceve un’insolita telefonata. A Boston, intanto, lo psicologo forense Benton Wesley ascolta, da uno dei criminali che sta studiando, particolari inquietanti sulla scomparsa della titolare di un negozio di addobbi natalizi e della figlia, avvenuta due anni e mezzo prima. Quasi contemporaneamente, una donna viene trovata morta con strani tatuaggi rossi sui seni e sulle cosce. Tatuaggi simili a quelli che Lucy Farinelli, la nipote di Kay, ha visto sul corpo della sua ultima conquista, conosciuta in un bar mentre stava indagando proprio su Johnny Swift. È una pista, un indizio che sembra collegare casi che in apparenza non hanno nulla in comune. Se non la firma di un killer spietato e beffardo…