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Dove sono in questa storia

“Nel millenovecentosessantuno Jurij Gagarin volò nello spazio, e io andai a scuola.” Inizia così il primo dei diciassette capitoli con i quali l’istrionico regista Emir Kusturica apre il proprio album di famiglia e racconta la sua storia. Senza risparmiare nessuno, né se stesso né gli altri. Ci sono voluti quindici anni per mettere insieme autobiografia, cronaca e storie degne dei suoi migliori film, e raccontare una vicenda autentica, emozionante, sorprendente e provocatoria, nella quale si riflette la storia della seconda metà del ventesimo secolo.L’infanzia, la Sarajevo degli anni sessanta, Tito e Charlie Chaplin, l’amore per la futura moglie Maja e la scuola di cinema a Praga, Fellini, Ivo Andric ́ e Dostoevskij, i primi lungometraggi – Ti ricordi di Dolly Bell? , Papà… è in viaggio d’affari e Il tempo dei gitani –, l’America, Johnny Depp e Arizona Dream, Underground e la guerra, la fine della Jugoslavia e quella di suo padre, la morte di Dio, quella dei rapporti con i vecchi amici e con Sarajevo, Miloševic ́ e la malattia della madre.Autobiografia di un artista geniale, Dove sono in questa storia è sì il “diario politico di un idiota”, secondo le parole dello stesso autore, ma soprattutto il racconto sincero della sua storia personale, l’adattamento letterario del film della sua vita.

Dove sono i bambini?

Nancy ha saputo affrontare la tragica fine del suo primo matrimonio e soprattutto superare il trauma della macabra morte dei due figlioletti, con il suo terribile strascico: i sospetti, l’ostilità della stampa e dell’opinione pubblica. Ora, dopo aver cambiato nome e perfino aspetto, vive serena a Cape Cod, con il nuovo marito e i due bambini avuti da lui. Ma una mattina, quando si affaccia in giardino per cercare i suoi piccoli e trova solo un guantino rosso, capisce con orrore che l’incubo sta ricominciando…

Dove sei?: romanzo

Sono amici dall’infanzia e sono stati molto più che amici, ma a 19 anni Susan decide di entrare nei Corpi di Pace e di partire per l’Honduras. Da quel momento in poi i loro contatti saranno prevalentemente epistolari e una volta l’anno si incontreranno all’aeroporto di New York per fare il punto della loro vita. Susan farà subito strada all’interno dell’organizzazione e il suo coinvolgimento con le attività umanitarie sarà sempre maggiore. Lewis invece metterà su famiglia con Julie e avrà un bambino. Finché un giorno, molti anni dopo, qualcuno arriverà alla sua porta con una lettera e una bambina: la figlia di Susan.

Dove il sole non sorge mai

Emanuela Sinistalqui, vivace quindicenne di nobili origini, dopo aver perso i genitori fugge dalla casa della nonna. Vuole raggiungere il suo ragazzo a Roma. Durante il viaggio, accetta un passaggio da tre sconosciuti, autori di una rapina. Il quartetto viene arrestato e la contessina, innocente, finisce in riformatorio. Inizia così una travolgente odissea alla ricerca della libertà perduta in un’Italia affascinante e sorprendente, dove il bene si confonde con il male, dove l’avidità e la generosità assumono le vesti più imprevedibili.

Dove finisce Roma

Succede a volte che uno scrittore, una scrittrice, si allontani dalle storie della sua generazione e dal suo tempo proprio per l’urgenza di narrarlo meglio e renderlo vero, con il respiro di un vento largo che soffia con forza, da lontano. Cosí, al suo esordio narrativo, Paola Soriga si affida alla figura di una giovanissima staffetta partigiana, nella Roma che sta per essere liberata dall’occupazione tedesca, per dare nuova vita e necessità a un alfabeto di sentimenti che le parole di oggi non sanno piú nominare. E ci regala un romanzo che ha la distanza delle grandi storie e la vicinanza dell’unica, misteriosa, scintillante vita che è la nostra, in ogni tempo e in ogni luogo. *** «Ecco dove finisce Roma: dove non ci saremmo aspettati nella piú rosea delle previsioni. Nella penna sorprendente di una donna, giovane all’anagrafe ma dalla scrittura solidissima, nel suo sapersi commuovere, e saper commuovere raccontando le storie giuste, quelle che dal passato della nostra Repubblica portano all’oggi. Viene da dire, leggendo Paola Soriga, che dunque tanto tempo non stava scorrendo invano». Valeria Parrella

Dove finisce il buio

Abbracciarsi, tenersi per mano, baciarsi: sono gesti quotidiani che scandiscono e consolidano ogni relazione, ma per Amelia e Joshua sono un desiderio irrealizzabile. Perché Amelia è un fantasma, un'anima inquieta, legata alle acque scure del fiume in cui è affogata dieci anni prima, e non può nemmeno sfiorare il suo adorato Joshua senza che la sua evanescente figura svanisca nel nulla. E, per quanto le sia difficile ammetterlo, Amelia sa di non poter continuare così: non può condannare il ragazzo che ama a un'esistenza di sacrifici. Deve lasciarlo. Ma quello che lei non sa è che Joshua è determinato a sovvertire le leggi stesse dell'universo. Pur di coronare il loro sogno d'amore, infatti, il giovane è disposto ad affrontare ogni sacrificio, anche a mettere la propria vita nelle mani di una potentissima sacerdotessa voodoo di New Orleans, l'unica in grado di celebrare un antico rituale per risvegliare i morti. Un rituale proibito e pericolosissimo che potrebbe distruggere le anime dei due innamorati.

Dove eravate tutti

“Se gli anni senza nome devo raccontarli a qualcuno, voglio raccontarli a te”Una mattina di settembre, passando davanti alla scuola in cui insegnava, il neo-pensionato professor Tramontana investe con l’auto un suo ex studente. A tutti sembra un atto deliberato di violenza, e tanto basta a rompere anche gli equilibri familiari. Ora ci sono un padre umiliato, una madre in fuga, ma soprattutto un figlio che prova a rimettere insieme i pezzi. Italo studia storia all’università, è – come ha scritto Antonio Tabucchi – “una specie di Giovane Holden all’incontrario, sempre smanioso di essere amato, che vorrebbe dare ordine a un mondo che ordine non ha”. Si ostina ad archiviare prime pagine di quotidiani per una tesi impossibile, che racconti gli anni Novanta e i Duemila: la caduta della Prima repubblica e l’interminabile Seconda, l’attentato alle Torri Gemelle, le guerre lontane, l’elezione di Obama. Dov’erano gli altri, le persone che ci vivono accanto? Dov’erano i padri, e dove eravamo noi? Italo colloca tutti su una ideale linea del tempo, una cronologia universale e personale insieme. Ma non sempre il passato sta fermo: all’improvviso riaffiora, bella e insinuante, quella che era stata la bambina Scirocco. Scombina i piani, apre una strada fra la cupa attualità e un amore possibile. Ma ci vuole uno scatto in avanti, forse un viaggio. Città simbolo dei destini incrociati, Berlino diventa la scena in cui andare a cercare, cercarsi, rispondersi. In attesa di sapere dove siamo, tutti.

Il dottor Futuro

Intitolato originariamente Time Pawn (e cioè “Pedina temporale”), questo romanzo di Philip K. Dick era assente da troppi anni dal mercato italiano perché non si sentisse il bisogno di ripubblicarlo e ritradurlo. Ecco quindi, in una nuova versione, la storia tragica e assurda di un medico americano del Duemila che viene trasportato in un futuro ancora più caotico e lontano, dove è costretto a entrare nelle maglie di un complotto teso a cambiare il tempo e a rischiare la vita in modo non sempre dignitoso.

La dote di Sara

Sara Winchester e Nathan St. James, figlio del conte di Wakersfield, sono promessi in matrimonio da bambini, ma da quel momento le loro vite procedono divise. Trascorrono quattordici anni e Nathan, divenuto un temuto pirata, rapisce la promessa sposa poco prima che scada il contratto matrimoniale. Inizia così un viaggio denso di avventure, inganni e… passione. Il ritorno in patria, però, rischia di far naufragare il rapporto appena costruito per l’ingerenza della famiglia di Sara. Ma Nathan è disposto a tutto pur di vivere al fianco della donna che ha dissolto i fantasmi del passato e riportato il sole nella sua vita, insegnandogli ad amare.

Un Doppio Sospetto

A Reykjavik, in un appartamento poco distante dal centro, viene rinvenuto il cadavere di un uomo: ha circa trent’anni, indossa una maglietta da donna e giace in una pozza di sangue con la gola tagliata di netto. Sotto il divano vicino a lui, una pashmina che profuma di spezie. L’agente Erlendur Sveinsson della polizia di Reykjavik è partito per i fiordi orientali, inseguito da quei fantasmi del passato che lo tormentano incessantemente, e a occuparsi del caso è la collega Elinborg, detective con l’hobby della cucina e madre di tre figli adolescenti, che tra mille difficoltà cerca di destreggiarsi tra il lavoro e la famiglia. A lei tocca il compito di scavare nelle pieghe della vita apparentemente irreprensibile del giovane ucciso: un buon lavoro, una perfetta forma fisica, un appartamento arredato con gusto. Le indagini sembrano collegare l’omicidio a una serie di stupri avvenuti in città, mentre un’altra pista, meno scontata, conduce alla misteriosa scomparsa di una diciannovenne svanita nel nulla sei anni prima. E se invece la chiave del mistero fosse sepolta in un piccolo cimitero sul mare, in un villaggio dell’entroterra dove il tempo si è fermato? Affidandosi – è il caso di dirlo – al proprio fiuto, Elinborg porta alla luce un’agghiacciante storia di violenza, silenzi e vendetta, che si lascia dietro una scia infinita di vinti e nessun vincitore.
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Doppio assassino

Sono trascorsi anni senza che nulla più accadesse. Il Killer degli Angeli, come veniva chiamato l’assassino di bambine, è sparito nel nulla. La detective della Omicidi Kitt Lundgren incaricata del caso cinque anni prima, ne è uscita distrutta, tormentata dal senso di colpa per essersi lasciata sfuggire il bastardo. E ora che le morti sono riprese, Kitt è perplessa, perché c’è qualcosa che non torna nell’attuale modo di agire dell’omicida. Le indagini sono affidate a Mary Catherine Riggio, combattuta tra l’istinto di fidarsi dell’esperienza di Lundgren e il timore che questa mandi di nuovo tutto all’aria.Finché Kitt non riceve una telefonata inquietante. È il killer in persona, l’originale, che le offre il proprio aiuto per smascherare l’assassino. Sì, perché si tratta solo di un emulatore, infatti. È lecito a questo punto scendere a patti con un mostro?

La doppia vita

La tragica scomparsa del marito Peter, ritrovato assassinato in un bosco della Provenza, precipita la giovane moglie Laura in una spirale di scoperte agghiaccianti quanto inaspettate: marito e padre perfetto, in realtà Peter non solo era sull’orlo del fallimento economico, ma da tempo aveva un’amante francese, proprietaria di un ristorante, con la quale progettava di scappare in Sudamerica per rifarsi una vita, abbandonando la moglie e la figlioletta di pochi anni. Ormai priva di punti di riferimento affettivi e psicologici, stordita da una catena di omicidi che, a parte il caso di Peter, hanno come vittime giovani donne e che la polizia ritiene siano tutti concatenati, Laura si illuderà di trovare un sostegno nel migliore amico del marito, al quale si affida per recuperare un po’ di normalità e serenità. Ancora una volta Charlotte Link riesce a intrigare e sorprendere i suoi lettori con le sue storie piene di capovolgimenti di ruoli, svelando in questo modo la trama delicata e sempre complessa dei rapporti sentimentali e dei rapporti umani in generale.
(source: Bol.com)

La doppia vita di M. Laurent

A Palermo, su un marciapiede viscido di pioggia, un morto con il cuore trapassato da un colpo di pistola. Dopo l’esordio ne *I delitti di via Medina-Sidonia*, un altro caso costringe all’indagine Lorenzo La Marca, biologo per vocazione e detective per necessità (o è forse il contrario?). La Marca si concede tempo. Tempo per dare un’occhiata da vicino, tempo per un aperitivo su una terrazza a un passo dal centro più centro, contemplando distese di tetti e cupole, e, in fondo, la linea ferma del mare. La sua inveterata affezione al corto circuito logico, la capacità di comporre le contraddizioni in una superiore unità, gli fornirà la chiave per decifrare una vicenda equivoca e paradossale. Fino all’incredibile soluzione. Perché «l’unico modo per divulgare idee ragionevoli è falsificarle». Uno stile nutrito di musicalità, a tratti scabramente sincopato, a tratti disteso nella più larga melodia di una spumeggiante ballata autunnale. Un cielo mutevole e corrusco, eccessivo e ambiguo come la città che sovrasta.

La doppia radice

“La doppia radice” è il percorso di conoscenza in cui si incammina una giovane donna a confronto con un’ingombrante figura materna. Al ritmo di un piccolo treno di provincia, scorrono sulle pagine le tappe e i luoghi teatro di una genesi familiare e personale. E in un gioco di alternanze tra storie antiche e meno antiche, il ricordo di chi narra rivela i tanti volti di un solo corredo identitario; quello di Clara: madre vigile e donna parsimoniosa, abile sarta che vive nel suo universo di stoffe e colori; quello di Tommaso, mite intellettuale che dà carta alla figlia, non parole. E abbracci solo visivi. Volti che tratteggiano una geografia dell’anima, e rivelano la ricca architettura di un’esistenza.
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Dopo la vita

Nota: prima parte di “Afterlives”, la seconda è in “[Altre vite](https://www.goodreads.com/book/show/15841518.Altre_vite “Altre vite”)”
” Valdemar ” gli chiesi ” voi dormite? ” Il suono era distinto nell’articolazione: direi meravigliosamente, spaventosamente distinto. Il signor Valdemar parlava, in risposta alla domanda che gli avevo rivolta pochi minuti prima: «Si… no; ho dormito e ora… ora sono morto! ” Sono le battute culminanti del più celebre tentativo letterario di investigare scientificamente il problema di ciò che ci aspetta dopo la vita, dei mondi di mistero e meraviglia a cui potremo (o non potremo) accedere una volta varcata l’estrema soglia. Ma le virtù perfezionate da Poe nel ben noto Caso del signor Valdemar gusto macabro, amore del paradosso scientifico e un pizzico di humor nero si trovano anche nei moderni scrittori di fantascienza: nasce così questa varia, ricca, misteriosa antologia in due parti che URANIA offre ai suoi lettori assicurando loro che, se le premesse del viaggio possono sembrare soprannaturali, lo svolgimento è rigorosamente scientifico… anzi, fantascientifico.
Indice:
Gregory Benford – Lo spazio-tempo e il fiume (Of Space-Time and the River, 1985)
Michael Langford – Legno (Wood, 1986)
J.G. Ballard – Periodo di transizione (Time of Passage, 1964)
James Blish – Capolavoro (A Work of Art)
James Edwin Gunn – Via dalla mia testa (Out of My Head. 1986)
W. Warren Wagar – La vita di una donna (A Woman’s Life, 1986)
Ursula K. Le Guin – Obolo (Small Change, 1981)
Jody Scott – Il libro americano dei morti (The American Book of the Dead, 1986)
Chet Williamson – Il fantasma di Prometeo (Prometheus’s Ghost, 1986)
James Stevens – In quella radiosa oscurità (Into That Good Night, 1986)
Copertina di Vicente Segrelles

Dopo di te nessuno mai

Tutti hanno dei segreti… Dall’autrice del bestseller Non mi piaci ma ti amo Duane è appena stato assunto alla Fusion, una importante società di Los Angeles, e ha intenzione di concentrarsi sulla carriera, di dimostrare che può farcela. Finché la sua vita non è stravolta da un imprevisto: Karen, uno dei pezzi grossi della Fusion. La intravede in uno dei corridoi e da quel momento non riesce più a togliersela dalla testa. Nessuno sa niente sul suo conto, se non che si è fatta strada da sola e che rimane in ufficio sempre ben oltre l’orario di lavoro. Escluso il giovedì. All’una stacca e non è più raggiungibile. Duane non resiste: deve scoprire cosa accade quel giorno. Quando un giovedì sera va a trovarla nel suo appartamento, Karen lo lascia entrare, pensando si tratti dell’uomo con cui di solito trascorre due ore ogni settimana. Da quel momento, lentamente, Duane s’insinua nella vita di Karen. Una vita che nasconde però molti segreti. E un passato di dolore che ha lasciato segni indelebili… Si può rinunciare ad amare e a essere amati? La sua vita nasconde un segreto La trasgressione è la sua arma di difesa. L’amore sarà la sua salvezza. Hanno scritto dei suoi libri: «Se cominciate questo romanzo affamate della sua grande ironia, le sue battute acute e irriverenti, i sospiri, le risate, l’irritazione… insomma tutta la gamma di emozioni assicurate dal marchio Bertod, allora avete trovato pane per i vostri denti.» «Cinque stelle sono troppo poche per un libro che è un vero gioiellino. Intelligente, ironico, divertente, per nulla banale, scritto benissimo e molto, molto spassoso.» Cecile Bertod È una restauratrice archeologica e vive a Napoli. Tra un restauro e l’altro, ama leggere. Ha iniziato a scrivere con un fantasy, poi ha proseguito con il rosa. Nutre una certa avversione per i nerd, le cene alla romana e la piastra per i capelli. La Newton Compton ha già pubblicato, con notevole successo, Non mi piaci ma ti amo, Nessuno tranne te e Ti amo ma non posso.