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Volgare eloquenza

Nel momento stesso in cui si mitizza il popolo sovrano, lo si tratta in realtà come un popolo bue. Qualcuno a cui rivolgersi con frasi ed espressioni terra terra, cercando di risvegliarne bisogni e istinti primari. Da questa idea di popolo discende un’eloquenza volgare, rozza, semplicistica, aggressiva. L’epoca in cui viviamo si definisce post-ideologica. È il tempo della post-politica e della post-verità. Ovvero (cambiando l’ordine degli addendi, la somma non cambia) politica e verità da post. Parole e slogan virali che fanno il giro della rete propagandando spesso opinioni su fatti mai esistiti. Quello a cui ci si riferisce con questa sfilza di post è, in realtà, un pensiero prepolitico. E la lingua che lo veicola, più che una neolingua, è una veterolingua che invece di mirare al progresso vorrebbe farci regredire, riportandoci agli istinti e alle pulsioni primarie. Indietro, o popolo! Dal ‘Votami perché parlo meglio (e dunque ne so più) di te’ si è passati al ‘Votami perché parlo (male) come te’. Come la pubblicità, come la televisione, anche la politica alimenta il narcisismo dei destinatari, i quali – lusingati – preferiscono riflettersi che riflettere. Il meccanismo del ricalco espressivo innesca una continua corsa al ribasso. Un circolo vizioso che toglie al discorso politico qualunque forza propulsiva, qualunque dinamismo. Non una risposta ai bisogni degli italiani, ma pura ecolalia: ripetizione ridondante. Così le parole stanno paralizzando la politica.
(source: Bol.com)

Volevo solo tenerti vicino (Life)

Per quanto si sforzi di apparire una ragazza spensierata come tutte le altre, Cheyenne non ha avuto una vita facile: non ha mai conosciuto suo padre, e un giorno anche la madre è sparita nel nulla. Mille domande senza risposta tormentano la sua esistenza e i fantasmi del passato, difficili da sconfiggere, sembrano accompagnarla in ogni decisione, ogni luogo, ogni pensiero. Quando scopre che Gregory, il suo fidanzato, l’ha tradita con una compagna di college, comincia l’ennesima sfida: ripartire da capo, all’università, senza di lui e senza i vecchi amici, le poche certezze che le erano rimaste. Ma forse esiste una via d’uscita dagli incubi che la tormentano. Il suo nome è Colton, uno studente del terzo anno con gli occhi azzurri luminosi e sinceri e una diffidenza innata nei confronti del mondo. Anche se in apparenza lui e Cheyenne sono poli opposti, in realtà hanno parecchie cose in comune: un passato difficile alle spalle e un futuro incerto di fronte. La loro storia comincia con una scommessa: lui accetta di recitare la parte del fidanzato per far ingelosire Gregory e lei, in cambio, gli offre del denaro per aiutare la madre malata. Il loro rapporto, però, diventa presto ben più di un gioco. Cheyenne comincia suo malgrado ad affidarsi a Colt, che dietro l’aspetto da bad boy nasconde un cuore gentile e premuroso, e lui le permette di entrare a far parte della sua vita e di scoprire il suo lato più nascosto. Ma abbassare le difese e aprire il proprio cuore può essere molto rischioso…
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### Sinossi
Per quanto si sforzi di apparire una ragazza spensierata come tutte le altre, Cheyenne non ha avuto una vita facile: non ha mai conosciuto suo padre, e un giorno anche la madre è sparita nel nulla. Mille domande senza risposta tormentano la sua esistenza e i fantasmi del passato, difficili da sconfiggere, sembrano accompagnarla in ogni decisione, ogni luogo, ogni pensiero. Quando scopre che Gregory, il suo fidanzato, l’ha tradita con una compagna di college, comincia l’ennesima sfida: ripartire da capo, all’università, senza di lui e senza i vecchi amici, le poche certezze che le erano rimaste. Ma forse esiste una via d’uscita dagli incubi che la tormentano. Il suo nome è Colton, uno studente del terzo anno con gli occhi azzurri luminosi e sinceri e una diffidenza innata nei confronti del mondo. Anche se in apparenza lui e Cheyenne sono poli opposti, in realtà hanno parecchie cose in comune: un passato difficile alle spalle e un futuro incerto di fronte. La loro storia comincia con una scommessa: lui accetta di recitare la parte del fidanzato per far ingelosire Gregory e lei, in cambio, gli offre del denaro per aiutare la madre malata. Il loro rapporto, però, diventa presto ben più di un gioco. Cheyenne comincia suo malgrado ad affidarsi a Colt, che dietro l’aspetto da bad boy nasconde un cuore gentile e premuroso, e lui le permette di entrare a far parte della sua vita e di scoprire il suo lato più nascosto. Ma abbassare le difese e aprire il proprio cuore può essere molto rischioso…

Volevo i pantaloni

For young Annetta, trousers symbolize freedom and independence. By wearing them, she believes, she will escape the suffocating life of her small Sicilian village. Convinced that nuns wear trousers under their habits, she runs away to a convent, only to be disappointed. The only people who do wear trousers, her mother tells her, are men and puttane – whores. She embarks on an apprenticeship in manhood under the expert eye of a cousin, who trains her to spit, strut, and scratch herself as effectively as the next man, but in a squalid little episode she discovers the biological nature of sexual differences. With virility thus denied her, there is nothing left but to give the second option a try – becoming a whore. Taken under the wing of an older, “liberated” classmate, Annetta is trained in the arts of flirtation and seduction. The lessons are so effective that shortly thereafter, when she is spied ardently kissing a young man, Annetta is immediately taken out of school and banished to live with her aunt and uncle, presumably out of man’s way. But there, to her distress, she finds herself trapped in dark family secrets of incest and adultery. Good Girls Don’t Wear Trousers, which provoked a storm of controversy in Italy, has sold over two million copies in Europe.

Volevo essere una gatta morta

C’è chi nasce podalica e chi nasce gatta morta. Chiara è nata podalica. Forse non aveva fretta di venire al mondo perché aveva già intuito che la sua vita non sarebbe stata una passeggiata. Che sarebbe rimasta sempre in piedi al gioco della sedia, o con la scopa in mano al gioco della scopa. E se la sarebbe dovuta vedere con chi invece è nata gatta morta. La gatta morta è una micidiale categoria femminile. Non è divertente, è seducente. Non esprime opinioni, ha paura dei thriller, le pesa la borsa, soffre di mestruazioni dolorose, non fa uscire il ragazzo con gli amici, non si concede al primo appuntamento e fin da piccola ha un solo scopo: il matrimonio. Chiara l’ha studiata per una vita. E ha capito che contro di lei non ci sono armi.
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### Sinossi
C’è chi nasce podalica e chi nasce gatta morta. Chiara è nata podalica. Forse non aveva fretta di venire al mondo perché aveva già intuito che la sua vita non sarebbe stata una passeggiata. Che sarebbe rimasta sempre in piedi al gioco della sedia, o con la scopa in mano al gioco della scopa. E se la sarebbe dovuta vedere con chi invece è nata gatta morta. La gatta morta è una micidiale categoria femminile. Non è divertente, è seducente. Non esprime opinioni, ha paura dei thriller, le pesa la borsa, soffre di mestruazioni dolorose, non fa uscire il ragazzo con gli amici, non si concede al primo appuntamento e fin da piccola ha un solo scopo: il matrimonio. Chiara l’ha studiata per una vita. E ha capito che contro di lei non ci sono armi.

Volero’ Da Te (Phoenix Vol. 2)

Secondo volume serie Phoenix
Riuscire a emergere dalle ceneri come un’Araba fenice è possibile grazie all’amore, e questo Noah Smith lo sa bene. Dopo aver rinnegato la luce, le amicizie e ogni tipo di affetto, trovare la forza e il coraggio di tornare da Mya, l’unica ragazza che abbia mai amato, sembra impossibile per lui, ma al cuor non si comanda e anche se la ragione preme per restarne lontano, lui decide di combatterla.
Tuttavia la riconciliazione non è priva di difficoltà perché Mya è andata avanti con la propria vita, con un altro ragazzo, totalmente diverso da Noah e spoglio dei suoi demoni.
Promiscuità, indecisioni e ripicche, segnano questo tormentato riavvicinamento e quando tutto sembra poter andare per il meglio, nel momento in cui, finalmente un dolce epilogo pare prenderli per mano e condurli verso un nuovo inizio, il dramma busserà ancora alla porta della coppia appena ritrovata, lasciando la loro storia, sospesa su un terribile e angosciante bilico.

Voler bene alla Terra

Con il meeting internazionale delle comunità del cibo di Torino, una rete permanente e radicata in quasi ogni nazione del pianeta, Terra Madre compie i suoi primi dieci anni. Li festeggia con ”Voler bene alla Terra”: uno straordinario collage di dialoghi pubblicati prima su La Stampa e poi su La Repubblica, che presenta le idee, i progetti e le esperienze di quanti aderiscono ai valori della multinazionale virtuosa governata dal desiderio di un mondo migliore, da costruire attraverso il cibo. Sono le voci di grandi donne e uomini che si trovano in piena sintonia con la rete e con la straordinaria umanità che ne fa parte: contadini, pescatori e nomadi, artigiani, cuochi e cuoche, musicisti, intellettuali, semplici cittadini. In queste pagine parlano premi Nobel, cuochi che hanno cambiato la gastronomia mondiale, icone del mondo artistico – musicale e letterario – o del mondo contadino, uomini di spirito che hanno illuminato non soltanto le strade dell’anima. ”Voler bene alla Terra” dice molto: coltivare e custodire l’ambiente è il segno distintivo di questo momento storico ed è la meta privilegiata per tutti noi che vogliamo rendere il nostro pianeta Terra un po’ più sano, florido, felice per chi lo abita.
(source: Bol.com)

Voi non sapete

Dopo le stragi di Capaci e di via D’Amelio, dopo le morti di Falcone e Borsellino, la mafia decide di aprire una nuova fase strategica. Abbandonato lo scontro frontale con le istituzioni e le azioni eclatanti organizzate da Totò Riina, si preferisce adottare la cosiddetta ”strategia dell’immersione”: allentare la tensione, entrare in una zona grigia nella quale si possa, più e meglio di prima, fare affari e ritessere l’intreccio della trama criminale. ”Tutto si deve svolgere in immersione, sott’acqua, quell’enorme sommergibile che è la mafia deve d’ora in avanti navigare a quota periscopio.”
La mente di questo nuovo corso è quella di Bernardo Provenzano.
Latitante per quarant’anni, durante i quali la sua unica immagine pubblica è quella catturata da sbiadite foto segnaletiche giovanili, Provenzano si trasforma dallo spietato assassino noto col soprannome di ‘u tratturi in capo attento, oculato, perfino conciliante, all’apparenza.
Nella frase con cui accoglie le forze dell’ordine quando viene catturato (”Voi non sapete quello che state facendo”) è racchiuso il senso minaccioso di un ordine costruito con meticolosa, sotterranea implacabilità. E gli ormai celebri ”pizzini”, con i loro codici e sottocodici, con le allusività e il tono ora criptico, ora oracolare, ora dimesso, con i loro svarioni autentici o calcolati (lo ”sgrammatichizzo”) sono l’arcaico sistema che regola una sofisticata, modernissima ragnatela.
Nel rigoglio della sua produzione narrativa quasi mai, per esplicita scelta, Andrea Camilleri ha toccato il tema della mafia. Ma quando i pizzini di Provenzano sono stati resi pubblici è stato subito chiaro che, per la loro stessa natura, quei testi costituivano per lui un’opportunità di riflessione imperdibile: linguisticamente anomali, antropologicamente emblematici per la concezione della religione, della famiglia, delle gerarchie, dei rapporti tra le persone che esprimono, sembravano fatti apposta per entrare nell’universo letterario dello scrittore di Porto Empedocle.
E così è stato. Ne è venuto fuori un libro di forte sapore narrativo e di amara onestà, di cerimoniosa ferocia e acre ironia. Una sorta di dizionario che, voce per voce, ci svela l’alfabeto con cui il boss dei boss ha parlato per più di quarant’anni alla sua organizzazione e ne smonta gli ingranaggi per mostrarci che, sotto la superficie di parole apparentemente comuni, può celarsi la feroce banalità del male. E che i primi anticorpi che una società civile deve sviluppare contro la vischiosa rete delle complicità mafiose sono quelli di un linguaggio limpido, onesto, condiviso.
Un libro, questo, in cui il piacere della lettura, il gusto per la battuta e per il paradosso non si possono districare mai da un diffuso senso di allarme. E anche questa è una nota nuova nell’orchestrazione stilistica del Maestro: per la prima volta, forse, il lettore non approda alla catarsi dell’invenzione camilleriana ma rimane inchiodato, attonito, davanti alla grottesca efferatezza del mondo.
(source: Bol.com)

Voi due senza di me

Michele e Marta – colti in due giornate particolari. Nella prima, Michele corre alla stazione per incontrare Marta: i due non si vedono da dieci anni. Dal giorno in cui un evento tragico, che a poco a poco torna alla luce, ha spezzato la coppia. Lei lo accoglie con freddezza, anzi con fastidio. Ma Michele è determinato, vuole ricominciare, in nome di un amore assoluto, impareggiabile, che lui è certo non sia dissolto. Eppure Marta ha una nuova vita – lui lo sa –, un nuovo amore, forse meno intenso ma più rassicurante, e non vuole rinunciarvi. L’elettricità fra i due è palpabile e a tratti non sembra possibile evitare che tutto ricominci, tuttavia ciò che continua a unirli è quanto forse impedisce loro di riavvicinarsi completamente. Nella seconda giornata, a distanza di altri dieci anni, ancora loro due, ancora il loro amore, irrisolto e per questo tanto più tenace; Michele e Marta, allacciati da un mistero che pare impossibile sciogliere e che deflagra nel bianco della neve che tutto ricopre. A narrarci queste due giornate è la voce di chi Marta e Michele hanno perduto, che li osserva e li racconta con sguardo al tempo stesso ultraterreno e innocente. Seguendo le sue parole, scendiamo in profondità nella complessità del dolore, dell’amore, delle relazioni fra gli esseri umani. Tra reticenze e non detti, Emiliano Gucci tiene ben teso il filo della narrazione lasciando il lettore in un continuo stato di inquietudine mista a curiosità, alla ricerca di comprendere, oltre a quello che accadrà, ciò che è già accaduto.
(source: Bol.com)

Voglio tutto di te

* Melbourne, Australia. *
Mi chiamo ** Talia ** e una grave tragedia mi ha cambiata per sempre. Adesso tengo tutti lontano, almeno fino a quando Jaxon non incrocia il mio cammino.
Lui è irruente, bellicoso, sarcastico e irresistibile.
Si vede che non mi vuole tra i piedi, ma visto tutto ciò che gli combino, è costretto ad avere a che fare con me perché gli servo.
Io sono la sua ultima speranza e non vorrei esserlo, perché una come me non dovrebbe più avvicinarsi a nessuno.
Eppure quando lui mi tocca sento la scossa e quando mi guarda, per la prima volta in vita mia, sento che qualcuno mi vede per davvero…
Mi chiamo ** Jaxon ** e sono uno strepitoso ballerino di Street Dance, uno stronzo, un ragazzo di strada.
Questa città mi sta stretta, la mia famiglia anche.
Il mio sogno è andarmene lontano, peccato che tutto vada in frantumi quando conosco Talia.
Lei è un Koala imbranato, una sorta di calamità naturale, una maledizione e io m’impongo di essere il suo diavolo, almeno fino a quando non sono costretto ad avere a che fare con lei perché mi serve.
Da quel momento tutto cambia perché la guardo e la vedo davvero.
La voglio, ma non posso.
Come farò a toccarla e a non desiderarla ancora?
* * *
** L’autrice **
* Deborah Fasola *, classe ’78, è autrice ed editor freelance. Il suo esordio letterario avviene nel 2011 con la sua prima opera fantasy; in seguito ha pubblicato altri romanzi dello stesso genere e alcuni manuali e racconti, per poi dedicarsi solo al romance e fare il grande salto.
Nel 2015 pubblica infatti due romanzi con You Feel, Rizzoli, e il 30 giugno del 2016 esordisce in libreria con la commedia romantica Tradiscimi se hai coraggio, edita Newton Compton editori.
Continuerà a pubblicare romance e a sognare insieme ai suoi lettori.
* Della stessa autrice *:
Sussurri nel silenzio (Amazon)
Non dirgli che ti amo (Amazon)
Inevitabile follia (Amazon)
Toccami l’anima (Amazon)
Le cose di Hold Hill (Amazon)
Sceglierò sempre te (Amazon)
Se mi tradisci, ti rovino (Amazon)
Quasi quasi ti amo (Amazon)
Tradiscimi se hai coraggio (Newton Compton Editori)
Un adorabile bugiardo (You Feel, Rizzoli)
Quel mostro di mia cugina (You Feel, Rizzoli)
Tutto quello che volevo da te? (You Feel, Rizzoli)
Altri su Amazon:
Il potere del sangue
Crimson Moon
La Foglia di Ambra
Mitochondrial
Ambrosia
Mamma: istruzioni per l’uso
Scelte d’amore
Nevaeh, il paradiso non ha l’abito bianco
**
### Sinossi
* Melbourne, Australia. *
Mi chiamo ** Talia ** e una grave tragedia mi ha cambiata per sempre. Adesso tengo tutti lontano, almeno fino a quando Jaxon non incrocia il mio cammino.
Lui è irruente, bellicoso, sarcastico e irresistibile.
Si vede che non mi vuole tra i piedi, ma visto tutto ciò che gli combino, è costretto ad avere a che fare con me perché gli servo.
Io sono la sua ultima speranza e non vorrei esserlo, perché una come me non dovrebbe più avvicinarsi a nessuno.
Eppure quando lui mi tocca sento la scossa e quando mi guarda, per la prima volta in vita mia, sento che qualcuno mi vede per davvero…
Mi chiamo ** Jaxon ** e sono uno strepitoso ballerino di Street Dance, uno stronzo, un ragazzo di strada.
Questa città mi sta stretta, la mia famiglia anche.
Il mio sogno è andarmene lontano, peccato che tutto vada in frantumi quando conosco Talia.
Lei è un Koala imbranato, una sorta di calamità naturale, una maledizione e io m’impongo di essere il suo diavolo, almeno fino a quando non sono costretto ad avere a che fare con lei perché mi serve.
Da quel momento tutto cambia perché la guardo e la vedo davvero.
La voglio, ma non posso.
Come farò a toccarla e a non desiderarla ancora?
* * *
** L’autrice **
* Deborah Fasola *, classe ’78, è autrice ed editor freelance. Il suo esordio letterario avviene nel 2011 con la sua prima opera fantasy; in seguito ha pubblicato altri romanzi dello stesso genere e alcuni manuali e racconti, per poi dedicarsi solo al romance e fare il grande salto.
Nel 2015 pubblica infatti due romanzi con You Feel, Rizzoli, e il 30 giugno del 2016 esordisce in libreria con la commedia romantica Tradiscimi se hai coraggio, edita Newton Compton editori.
Continuerà a pubblicare romance e a sognare insieme ai suoi lettori.
* Della stessa autrice *:
Sussurri nel silenzio (Amazon)
Non dirgli che ti amo (Amazon)
Inevitabile follia (Amazon)
Toccami l’anima (Amazon)
Le cose di Hold Hill (Amazon)
Sceglierò sempre te (Amazon)
Se mi tradisci, ti rovino (Amazon)
Quasi quasi ti amo (Amazon)
Tradiscimi se hai coraggio (Newton Compton Editori)
Un adorabile bugiardo (You Feel, Rizzoli)
Quel mostro di mia cugina (You Feel, Rizzoli)
Tutto quello che volevo da te? (You Feel, Rizzoli)
Altri su Amazon:
Il potere del sangue
Crimson Moon
La Foglia di Ambra
Mitochondrial
Ambrosia
Mamma: istruzioni per l’uso
Scelte d’amore
Nevaeh, il paradiso non ha l’abito bianco

Voglio Noi

Dall’autrice del bestseller Mi manchi, ti voglio, ti perdono Celeste ha poco più di vent’anni ed è la madre di Axel. Ma Celeste è anche Cleo, ovvero la ragazza che lavora part-time in un supermercato e vive una storia d’amore molto passionale con un ammiraglio della Marina inglese. E infine, Celeste è Blue, una spogliarellista in un locale che si chiama Sublime… Matteo ha quasi trent’anni, ha lasciato Bologna per sfuggire al suo passato e si è trasferito a Vignola, dove vive insieme alla sua compagna, Lea. A loro Celeste lascia Axel quando la notte lavora al Sublime. Matteo la disprezza per questo. Durante l’addio al nubilato di un suo amico, il ragazzo scopre che Celeste e Blue sono la stessa persona. A questo punto, l’astio nei suoi confronti si trasforma in vero odio, prima di lasciare spazio a un sentimento travolgente che mai avrebbe pensato di poter provare… Elisa GentileÈ nata a Vignola (Modena), ha ventinove anni e da otto vive in Sicilia, dove ha seguito la famiglia e trovato l’amore. Ha cominciato a scrivere per passione delle fanfiction ispirate a Twilight, presentandole poi sul proprio blog. Solo un paio di anni fa, incoraggiata dalle sue lettrici, ha deciso di trasformarne una in un romanzo vero e proprio e pubblicarlo solo in versione digitale. Il libro ha scalato immediatamente le classifiche degli store online diventando un vero e proprio caso. La Newton Compton ha pubblicato La Trilogia delle bugie: Non meriti un minuto in più del mio amore, Ti amo perché sei bugiardo e Mi manchi, ti voglio, ti perdono.

Le Voglie Segrete

L’attraente avvocato Andrew Carlyle pensava di avere ottenuto tutto dalla vita: un prestigioso studio legale a suo nome, denaro, case di lusso e soprattutto una figlia da amare e di cui prendersi cura. Mancava solo una cosa, però, ed è una giovane segretaria del suo ufficio a donargliela. Grazie a Elizabeth, Andrew riscopre la passione travolgente, ma non senza un prezzo da pagare. La bella e intelligente studentessa lavoratrice è la migliore amica di sua figlia Abby e ha poco più di vent’anni…

Le voci del fiume

La sera del 18 ottobre 1944 il maestro e falangista Oriol Fontelles viene ucciso durante un’incursione dei maquis. Solo i testimoni di questa morte conoscono l’inconfessabile segreto che la circonda. Quando sessant’anni dopo Tina Bros scopre nella vecchia scuola, nascosti dietro una lavagna, i quaderni di Oriol, non immagina che questo ritrovamento riporterà alla luce un segreto che è rimasto custodito per mezzo secolo. Rivivrà con Oriol la sua tragica relazione con la bella ed enigmatica Elisenda Vilabrù, il suo coinvolgimento con il regime franchista e il tardivo riscatto, ma non solo. Come delle ombre riaffiorano dalle nebbiose valli dei Pirenei, le storie, gli odi, gli amori e i tradimenti di un tempo segnato dal fanatismo e dalla passione. Sentimenti antichi che sopravvivono a un passato che non è mai passato. Con straordinaria abilità stilistica Jaume Cabré alterna i piani temporali, e come un direttore d’orchestra, crea una storia polifonica che attraverso le voci e le vicende dei personaggi mette a nudo la verità storica dell’impossibilità di dimenticare e perdonare.
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### Sinossi
La sera del 18 ottobre 1944 il maestro e falangista Oriol Fontelles viene ucciso durante un’incursione dei maquis. Solo i testimoni di questa morte conoscono l’inconfessabile segreto che la circonda. Quando sessant’anni dopo Tina Bros scopre nella vecchia scuola, nascosti dietro una lavagna, i quaderni di Oriol, non immagina che questo ritrovamento riporterà alla luce un segreto che è rimasto custodito per mezzo secolo. Rivivrà con Oriol la sua tragica relazione con la bella ed enigmatica Elisenda Vilabrù, il suo coinvolgimento con il regime franchista e il tardivo riscatto, ma non solo. Come delle ombre riaffiorano dalle nebbiose valli dei Pirenei, le storie, gli odi, gli amori e i tradimenti di un tempo segnato dal fanatismo e dalla passione. Sentimenti antichi che sopravvivono a un passato che non è mai passato. Con straordinaria abilità stilistica Jaume Cabré alterna i piani temporali, e come un direttore d’orchestra, crea una storia polifonica che attraverso le voci e le vicende dei personaggi mette a nudo la verità storica dell’impossibilità di dimenticare e perdonare.

Voci dal nulla

Rinchiusa nell’Averno, il più impenetrabile carcere orbitale di massima sicurezza dell’intera galassia, Terra Viridian sconta la sua condanna senza poter sfuggire alla visione che le ha fatto massacrare senza motivo apparente più di millecinquecento persone. Una visione apocalittica, che lei stessa non comprende e all’esistenza della quale nessuno crede, ma la cui voce può significare un contatto totalmente nuovo per il genere umano. La scena cambia quando intorno a Terra iniziano ad agire strani personaggi: il Mago, capace di suonare Bach per ore e ore immerso in una profonda trance, Aaron, il poliziotto alla ricerca della gemella di Terra Viridian misteriosamente scomparsa, e la Regina di Cuori, la musicista mascherata in grado di plasmare sonorità sempre nuove. Solo quando tutti questi destini si incroceranno nell’Averno, guidati da una voce a loro sconosciuta, arriverà il momento di giocare l’ultima partita.
Copertina di Karel Thole

La voce: Un’indagine per l’agente Erlendur Sveinsson

«Ho già letto almeno cinque libri con protagonista il commissario Erlendur Sveinsson: sono ben scritti…»Andrea Camilleri«L’Islanda ha trovato il suo Mankell… Assolutamente nordico, un narratore che rappresenta un marchio di grande qualità. Erlendur è un personaggio meraviglioso.»Die Welt«Misteri ricchi di pathos… Uno scrittore che merita davvero di essere letto.»The Daily TelegraphIl Natale è alle porte, fervono i preparativi, ma la festosa atmosfera di un lussuoso albergo di Reykjavík, viene turbata dal ritrovamento del corpo di un uomo ucciso a coltellate. Svolte le prime verifiche del caso, l’agente Erlendur e la sua squadra scoprono che si tratta di Guđlaugur Egilsson, portiere e tuttofare alle dipendenze dell’hotel, morto in circostanze a dir poco misteriose: l’uomo, infatti, indossava un costume da Babbo Natale e aveva i pantaloni calati… Scavando nel suo passato, Erlendur ricostruisce la vicenda di Gulli, ex bambino prodigio, talentuoso solista di un coro di voci bianche, acclamato dal grande pubblico internazionale, con la prospettiva di una brillante carriera nel mondo del bel canto. Ma evidentemente qualcosa è andato storto… Costretto a confrontarsi con una serie di grotteschi personaggi che popolano l’albergo, e con il marcio nascosto dietro la sua facciata di irreprensibilità ed eleganza, Erlendur si trova alle prese con un’intricata matassa di indizi e storie parallele, difficili da districare.«L’agente Erlendur, un antieroe in versione islandese… un personaggio interessante, sintomatico del marcio e del non detto della società contemporanea.»L’Express«Indriðason è il miglior scrittore di gialli dei paesi nordici.»The Times«Indriðason riempie il vuoto lasciato da Stieg Larsson.»Usa Today

La voce e lo spazio

Come la voce racconta il mondo circostante: questo è il tema del libro. Voce come richiamo che attraversa lo spazio e accompagna la caccia dei pigmei, che porta dal “qui”, il centro del villaggio, luogo di riconoscimento di una comunità, al “là”, spazio ignoto, lontano, dove si muovono le prede. Voce del vento, come nella cultura mongola, che trasfigura l’orografia dei luoghi in un paesaggio simbolico scosso dalla metamorfosi della materia, dove l’acqua può trasformarsi in pietra e il canto in diplofonia. Voce di morte e di godimento, quella delle sirene, che allevia e smarrisce, seduce e uccide il viaggiatore. Suono che accarezza, quello dell’auleta, o voce che scortica, come nel mito di Marsia. La voce e lo spazio: voci disperse nel mondo e voci racchiuse, che proteggono luoghi e corpi, come accade nella cultura eschimese, dove abbraccio e polifonia narrano la nascita del tempo. Il rapporto che stringe la voce allo spazio si esprime in una serie di immagini che raccontano il modo in cui ogni cultura, attraverso il suono, s’appropria del mondo. Ogni forma di vita elabora la propria visione della materia vocale, della sostanza fonetica con cui narra la propria storia, creando tecniche di emissione del suono dove si annida un’interpretazione simbolica della natura. Gli oggetti si trasformano in suono, la loro presenza si espande nello spazio. Nel testo codici QR-Code per visualizzare sul cellulare contenuti inediti.