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Il re di Girgenti

Il cielo è tutto un presagio. E la terra un prodigio. In questo romanzo di Camilleri, che un’escursione compie nel mondo della fantasia. Tra dolenti tenerezze e corrotti desideri. Tra conquassi e magici incanti. Tra asprezze di vita e corrotti desideri. A discrezione di fortuna. E sempre sul filo del divertimento, come in un gioco di teatro. Anche quando il mondo è posto in maligno; ed è flagellato da siccità, carestia, peste e terremoto. Gran fatti, e portentosi, accadono in Sicilia. Sullo scorcio del Seicento. E agli inizi del Settecento. Eventi fuori dal comune. Che la narrazione di Camilleri insegue, nei loro lunghi avvolgimenti. E la scrittura rende particolari: ora incline al grottesco, ora al visionario; dispiegandosi tra le «miserie» guittesche di Callot e i «capricci» di Goya; tra la sensualità dei mistici del Siglo de oro e la ferinità degli istinti. È una «storia», *Il re di Girgenti*. Ma anche un «cunto». E un *récit-poème*, con il suo vibrato poetico. È la biografia fantastica, infine, di un capopopolo: del contadino Zosimo, che nel 1718 divenne re di Girgenti; e prima di essere tradito da un giuda gentiluomo, e finire sulla forca, riuscì a regalare un «sogno» di dignità ai suoi affamati e scalcagnati sudditi. Un «sogno»: che è il picco più avventuroso e rivoluzionario della fantasia. «Come fu che Zosimo venne concepito». Comincia con questo titolo la prima parte della biografia di Zosimo. Con un attacco che finge di essere cronachistico. Per adeguarsi a un modello da indovinare, o da inventarsi. Per tornare ai tanti «come fu», che scandiscono la Cronica detta di Anonimo romano del Trecento, ma di fatto scritta da Bartolomeo di Iacovo da Valmontone. Un capolavoro, che del tribuno del popolo Cola di Rienzo racconta il sogno di una restaurata grandezza repubblicana; e la morte straziata. E neppure si ricorderebbe la Cronica, qui, se non fosse per la qualità delle due opere; e per quella solidarietà di scrittura, che il dialetto di Camilleri rende tanto necessario e naturale, quanto il romanesco del cosiddetto Anonimo. Tutto un popolo di figure deliziosamente assurde, strambe, o lepide, si muove nel gran teatro del romanzo. A partire dal valletto Cocò, con le sue effeminate cacherie. Fino al mago Apparenzio. A don Aneto, che fa l’amore con gli afrori. E allo spiritato padre Uhù, che con il diavolone Zaleos dialoga, uscito fuori dalle acque a cavallo di un coccodrillo; e con i diavolacci tutti contrasta, dopo avere scoperto il proprio «potere», affrontando un esercito di morchiose e indemoniate lumache. Conta anche la «cornice», in questo romanzo. Che l’accordo con la morte, e con la sua qualità indolore, mette in scena. Nell’antefatto secentesco. E nell’epilogo settecentesco. Con il futuro padre di Zosimo, Gisuè, che suo malgrado salva dalla morte un principe suicida; e lo stesso principe poi aiuta a suicidarsi. E con il finale precipizio della vita di Zosimo. Il re contadino sale i sei gradini del patibolo. E si trova faccia a faccia con i fantasmi della propria vita. Procede a tappe, verso la sommità. Sono attimi intensi, che contano quanto le sei giornate della creazione. O meglio, della ricreazione della vita nella morte. Zosimo muore, sollevato dal fantastico aquilone che lui stesso ha costruito e liberato nel venticello del mattino. «Quale occhio può vedere se stesso?», si chiedeva Stendhal. Un condannato a morte non può vedersi morto. Eppure Zosimo apre, ancora una volta come in un gioco di teatro, e con gioia infantile, la sua ultima scena. Si tiene allo spago dell’aquilone . E guarda giù nella piazza. Vede un palco. E vede un corpo inerte, che penzola dalla forca. Ride. È l’ultima rivincita della fantasia. (Salvatore Silvano Nigro)

I re del nord. Le storie dei re sassoni

Corre l’anno 878 e re Alfredo ha appena liberato il Wessex dagli invasori vichinghi. Alla sua vittoria ha contribuito Uhtred, che ora, disgustato dalia grettezza del sovrano e dal suo atteggiamento estremamente bigotto, decide di lasciare il paese e di dirigersi a nord per vendicare il padre adottivo, barbaramente ucciso, e liberarne la figlia, prigioniera dell’assassino del padre, Kjartan, un danese rinnegato che vive nell’imprendibile fortezza di Dunholm e che da sempre è nemico giurato di Uhtred. Arrivato a nord, il giovane trova la regione in rivolta, immersa nel caos e nel terrore. Lui può contare solo su Hild, una monaca sassone che ha rinunciato alla vocazione, e sulla propria spada. Finché il caso non gli fa incontrare un manipolo di uomini comandati da un giovane schiavo autoproclamatosi re di Northumbria… In un mondo dai confini mutevoli dove regnano il caos e bizzose divinità, in una terra contesa tra i signori della guerra in cui il più prezioso alleato può trasformarsi in un nemico più gelido dell’aspro vento del nord, la follia può rivelarsi l’unica arma vincente…

Il re dei torti

Clay Carter, avvocato, trentun anni, lavora all’Ufficio del gratuito patrocinio: tanto lavoro, pochi soldi e ancora meno soddisfazioni. E anche la vita sentimentale sta andando a rotoli: la fidanzata Rebecca l’ha appena lasciato perché lo considerava un immaturo, un perdente. Ma proprio mentre segue l’ennesimo caso disperato – un ex tossicodipendente reo confesso di un omicidio – un enigmatico personaggio legato a una potente multinazionale farmaceutica gli propone un accordo: milioni di dollari pur di far passare sotto silenzio i veri motivi della tragedia. Clay non ci pensa due volte. E così in breve lascia il suo squallido ufficio, apre uno studio lussuoso e si ritrova ai vertici della celebrità, proiettato nella ristretta cerchia dei ricchissimi esperti in cause per danni alla collettività, avvocati di grido che viaggiano con il loro jet privato. Ma presto arriva il giorno in cui anche Clay deve pagare il suo conto…

(source: Bol.com)

Il re dei morti

Un uomo viene ucciso e unico testimone del delitto è il figlio piccolo. La vittima è un insospettabile corriere con solide amicizie, però, nelle gang di New York. Che cosa aveva trasportato? Per chi stava lavorando? E soprattutto: possibile che al ritrovamento del cadavere il furgone fosse vuoto? Sono questi i primi interrogativi ai quali Amelia Sachs e Lincoln Rhyme dovranno trovare una risposta. E in questo caso non potranno fare affidamento sulle loro apparecchiature di analisi delle prove perché l’unica certezza iniziale è la contaminazione della scena del crimine. Rhyme, allora, dovrà cedere alla necessità di un’indagine condotta con metodi tradizionali, mentre Sachs avrà l’incombenza di tutelare il bambino da eventuali ritorsioni. Come se la caveranno i due tra marmocchi, genitori adottivi, false testimonianze e falsi criminali? Riuscirà il più famoso criminologo d’America a trovare il colpevole senza l’aiuto dei suoi infallibili strumenti? La posta in gioco è alta e il Re dei Morti aspetta solo di essere incoronato.

Il Re degli inganni

Tra castelli e battaglie nel ducato di Milano una novizia senza famiglia e indomita si fa uomo per conquistare la libertà. Nei panni di un giovane acuto e intraprendente, tenta di ritagliarsi un posto nel mondo a spese di un cavaliere saldo e tetragono, con in mano un caldissimo cuore.
Dettaglio sinossi:
È il 1387 quando Alma della Casa di Pietà raggiunge la Val d’Ossola, lasciando l’abbazia dove, sotto mentite spoglie, ha appreso gli insegnamenti dei monaci di San Gallo. La sua ambizione è emanciparsi, riscattarsi da una condizione debole e umiliante perché le femmine non sono buone a niente, questo le dicevano le consorelle prima che fuggisse dal convento natio.
A Candoglia si presenta con lo stesso nome con il quale si è ritagliata un posto alla scuola dell’abate Remigius, Goffredo, ed è in cerca di un impiego.
La cava nei pressi del monte Orfano si dice che dia lavoro a molti. A Milano si sta costruendo la cattedrale dei Visconti e tanta operosità sembra fatta proprio al caso suo. Il Maestro di pietra, Rodolfo Della Terra, accetta di arruolarla nella squadra, ma le affida mansioni leggere. Si è accorto subito del suo fisico da signorino…
Alma, affascinata dalla vita in cava, entusiasta della vita in generale al di fuori di un convento, si lascia stregare dalla quotidianità di una realtà rurale fatta di cose semplici. Impara ad apprezzare le persone e le loro debolezze. Tocca con mano la sofferenza e il dolore, quando la peste arriverà a mietere centinaia di vittime. C’è una cosa, però, che ostacola il suo desiderio di emancipazione: i sentimenti che nutre verso Rodolfo Della Terra… Ed è sotto il peso di quel segreto che Alma lascia Candoglia e approda a Milano, la città per eccellenza, il regno dei Visconti.
A causa di un equivoco, però, è imprigionata nella fortezza, dove conosce Francesco Novello detto il Carrarese, erede della Signoria di Padova. Nonostante le condizioni e l’avversa circostanza della prigionia, fanno conoscenza. Escogitano un piano ed evadono, ma lei è costretta a rivelargli la propria identità.
Il clima che si respira è foriero di sventura. La minaccia di un’altra guerra per la conquista dei territori è alle porte e la questione papale si riaccende: Avignone o Roma? Gli eserciti sono in marcia verso Alessandria.
Rodolfo, con il suo piccolo esercito di picasass e contadini, si unisce alle milizie viscontee per combattere contro lo stesso Carrarese. E contro di lei…
Simona Friio, autrice di: Magar Mulieres – La seduzione del male (2016), Nontiscordardime (2015), L’amore ti ha trovato (2016), Taxi Love (2017)
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### Sinossi
Tra castelli e battaglie nel ducato di Milano una novizia senza famiglia e indomita si fa uomo per conquistare la libertà. Nei panni di un giovane acuto e intraprendente, tenta di ritagliarsi un posto nel mondo a spese di un cavaliere saldo e tetragono, con in mano un caldissimo cuore.
Dettaglio sinossi:
È il 1387 quando Alma della Casa di Pietà raggiunge la Val d’Ossola, lasciando l’abbazia dove, sotto mentite spoglie, ha appreso gli insegnamenti dei monaci di San Gallo. La sua ambizione è emanciparsi, riscattarsi da una condizione debole e umiliante perché le femmine non sono buone a niente, questo le dicevano le consorelle prima che fuggisse dal convento natio.
A Candoglia si presenta con lo stesso nome con il quale si è ritagliata un posto alla scuola dell’abate Remigius, Goffredo, ed è in cerca di un impiego.
La cava nei pressi del monte Orfano si dice che dia lavoro a molti. A Milano si sta costruendo la cattedrale dei Visconti e tanta operosità sembra fatta proprio al caso suo. Il Maestro di pietra, Rodolfo Della Terra, accetta di arruolarla nella squadra, ma le affida mansioni leggere. Si è accorto subito del suo fisico da signorino…
Alma, affascinata dalla vita in cava, entusiasta della vita in generale al di fuori di un convento, si lascia stregare dalla quotidianità di una realtà rurale fatta di cose semplici. Impara ad apprezzare le persone e le loro debolezze. Tocca con mano la sofferenza e il dolore, quando la peste arriverà a mietere centinaia di vittime. C’è una cosa, però, che ostacola il suo desiderio di emancipazione: i sentimenti che nutre verso Rodolfo Della Terra… Ed è sotto il peso di quel segreto che Alma lascia Candoglia e approda a Milano, la città per eccellenza, il regno dei Visconti.
A causa di un equivoco, però, è imprigionata nella fortezza, dove conosce Francesco Novello detto il Carrarese, erede della Signoria di Padova. Nonostante le condizioni e l’avversa circostanza della prigionia, fanno conoscenza. Escogitano un piano ed evadono, ma lei è costretta a rivelargli la propria identità.
Il clima che si respira è foriero di sventura. La minaccia di un’altra guerra per la conquista dei territori è alle porte e la questione papale si riaccende: Avignone o Roma? Gli eserciti sono in marcia verso Alessandria.
Rodolfo, con il suo piccolo esercito di picasass e contadini, si unisce alle milizie viscontee per combattere contro lo stesso Carrarese. E contro di lei…
Simona Friio, autrice di: Magar Mulieres – La seduzione del male (2016), Nontiscordardime (2015), L’amore ti ha trovato (2016), Taxi Love (2017)

Il re degli alberi. Saga dei regni delle spine e delle ossa: 1

Nel regno di Crotheny, due ragazzine, una delle quali è la figlia del re, giocano nei giardini della città sacra dei morti. Sfuggendo a un assalitore immaginario, scoprono la cripta della regina Virgenya Dare. Nel cuore della foresta, mentre indaga sul massacro di una famiglia innocente, il guardiano del re, Aspar White, si imbatte in una bestia mostruosa. Nel frattempo, percorrendo le stesse strade, un giovane e colto sacerdote comincia un lungo viaggio alle radici del male che infesta il regno. La stessa famiglia reale è sotto assedio, costretta a fronteggiare una congiura dietro la quale si nascondono forze magiche. Questi e altri destini finiranno per convergere sotto l’assalto delle forze del male che scuotono Crotheny alla radice.
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Re Artù

Figura tra le più enigmatiche nella storia del Medioevo, re Artù è protagonista di innumerevoli racconti fantastici, costellati di potenti maghi, cavalieri indomiti, dame misteriose, fenomeni soprannaturali e luoghi incantati. Ma, al di là della leggenda resa popolare nel XII secolo dal chierico gallese Goffredo di Monmouth, esistono prove sufficienti per affermare che Artù sia stato un uomo in carne e ossa, un personaggio storico realmente vissuto?Graham Phillips, che a questa ricerca ha dedicato venticinque anni di studi, ne è assolutamente sicuro. Prendendo le mosse da antichi manoscritti conservati nella British Library di Londra, Phillips illustra il lungo e tortuoso cammino che lo ha portato a reperire fonti sempre più numerose e precise sull’esistenza di un capo riconosciuto che, nella Britannia ormai non più provincia romana e travagliata da lotte intestine, seppe costruire un regno abbastanza potente da garantire una pace duratura. Un capo che, con il procedere delle ricerche, sembra poter incarnare perfino nei dettagli il mito di Artù. Anche Camelot, l’epica fortezza da lui scelta come capitale, sarebbe un luogo fisico ben identificabile, dove l’autore si è recato di persona verificando sul campo le straordinarie coincidenze fra storia e leggenda. E altrettanto reale sarebbe Excalibur, la spada che Artù avrebbe estratto dalla roccia e che ora sarebbe celata nelle profondità di un lago un tempo considerato sacro, mentre Merlino potrebbe benissimo essere il coraggioso guerriero di origine italiana Myrddin.Ma il culmine dell’appassionante indagine di Phillips è rappresentato dalla scoperta nelle brumose campagne dello Shropshire, nell’Inghilterra centrale, della mitica Avalon, un’antica isola-santuario sufficientemente appartata, silenziosa e inquietante per poter ospitare in gran segreto da millecinquecento anni le spoglie mortali del leggendario re dei britanni.   L’APPASSIONANTE RICERCA DELLA TOMBA DI ARTÙ, FRA MITI, LEGGENDE E SORPRENDENTI VERITÀ STORICHE.LA SOLUZIONE DEL «GIALLO» SULL’ESISTENZA DI AVALON È SEMPRE PIÙ VICINA.  

Il razzismo spiegato a mia figlia

Nella prima edizione di questo fortunato volume (1998), che ha venduto oltre 200.000 copie, uno scrittore spiegava alla sua bambina di dieci anni che cose il razzismo, come nasce, perché è un fenomeno così tristemente diffuso, dando vita a un dialogo capace di trascendere i confini dell’occasione intima e famigliare e porsi come lezione di vita per tutti i lettori. Sono passati ormai più di dieci anni dal libro di allora, ma il problema del razzismo non ha fatto che aggravarsi. Da una parte l’inasprirsi del terrorismo islamico ha rafforzato un clima di sospetto sempre più forte, dall’altra l’aumento dell’immigrazione ha progressivamente cambiato il paesaggio europeo, rendendolo sempre più multiculturale. In questo nuovo contesto, il razzismo si è banalizzato: non fa più scandalo. Questo è il fattore più grave che Ben Jelloun vede nei razzismi degli ultimi anni – e l’Italia non ne è esente, anzi. Sono numerosissimi gli episodi di questo tipo che l’autore ricorda e commenta. Rivolgendosi con questa nuova edizione anche agli adulti che educano i nostri figli, Ben Jelloun li invita dunque a stare all’erta: la convivenza si impara, è un fatto di educazione, e se gli adulti dei prossimi anni non apprenderanno oggi, da bambini, questa lezione, la vita sarà molto difficile per tutti.
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Razza di zingaro

**UNA STORIA UNICA E VERA. UN ROMANZO COMMOVENTE: LA CORAGGIOSA SFIDA AL NAZISMO DI UNO ZINGARO CAMPIONE DI BOXE.**
Lui è Johann Trollmann (1907-1943), pugile sinti nella Germania nazista, il più bravo di tutti, ma c’è un particolare: è uno zingaro.
La vita di Johann comincia subito di corsa, da quando, bambino, scopre la boxe e sale sul ring portando con sé i valori e la tradizione della sua gente, e guadagnando strepitose vittorie, una più emozionante dell’altra, con il pubblico (soprattutto femminile) in visibilio. Ma uno zingaro non è come gli altri tedeschi: come può rappresentare la grande Germania alle Olimpiadi del 1928? Le strade del successo ben presto gli vengono sbarrate, il clima politico peggiora, il nazismo travolge tutto, anche la sua vita e quella della sua famiglia. Non importa che Johann sia il più bravo, il titolo di campione dei pesi mediomassimi gli verrà negato, nonostante la vittoria sul ring.
Da quel momento la sua vita diventa impossibile: prima il divorzio cui è costretto per salvare la moglie e la figlia, poi la sterilizzazione, la guerra cui partecipa come soldato e infi ne il campo di concentramento e l’ultima sfi da, quella decisiva, contro il kapò, che vincerà, e per questo sarà punito. Con la morte.
Dario Fo, grazie a una ricerca meticolosa e storicamente ineccepibile di Paolo Cagna Ninchi, ancora una volta recupera una vicenda vera e dimenticata e la propone in una vibrante ricostruzione narrativa alla nostra attenzione distratta: un modo efficacissimo per parlare indirettamente del presente che non vogliamo vedere. Solo di recente la Germania ha riconosciuto il valore e l’autenticità di questa storia consegnando alla famiglia Trollmann la corona di campione dei pesi mediomassimi negata a Johann ottant’anni prima.
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### Sinossi
**UNA STORIA UNICA E VERA. UN ROMANZO COMMOVENTE: LA CORAGGIOSA SFIDA AL NAZISMO DI UNO ZINGARO CAMPIONE DI BOXE.**
Lui è Johann Trollmann (1907-1943), pugile sinti nella Germania nazista, il più bravo di tutti, ma c’è un particolare: è uno zingaro.
La vita di Johann comincia subito di corsa, da quando, bambino, scopre la boxe e sale sul ring portando con sé i valori e la tradizione della sua gente, e guadagnando strepitose vittorie, una più emozionante dell’altra, con il pubblico (soprattutto femminile) in visibilio. Ma uno zingaro non è come gli altri tedeschi: come può rappresentare la grande Germania alle Olimpiadi del 1928? Le strade del successo ben presto gli vengono sbarrate, il clima politico peggiora, il nazismo travolge tutto, anche la sua vita e quella della sua famiglia. Non importa che Johann sia il più bravo, il titolo di campione dei pesi mediomassimi gli verrà negato, nonostante la vittoria sul ring.
Da quel momento la sua vita diventa impossibile: prima il divorzio cui è costretto per salvare la moglie e la figlia, poi la sterilizzazione, la guerra cui partecipa come soldato e infi ne il campo di concentramento e l’ultima sfi da, quella decisiva, contro il kapò, che vincerà, e per questo sarà punito. Con la morte.
Dario Fo, grazie a una ricerca meticolosa e storicamente ineccepibile di Paolo Cagna Ninchi, ancora una volta recupera una vicenda vera e dimenticata e la propone in una vibrante ricostruzione narrativa alla nostra attenzione distratta: un modo efficacissimo per parlare indirettamente del presente che non vogliamo vedere. Solo di recente la Germania ha riconosciuto il valore e l’autenticità di questa storia consegnando alla famiglia Trollmann la corona di campione dei pesi mediomassimi negata a Johann ottant’anni prima.

I Ratti Di Montsouris

Tradotto per la prima volta in italiano, “I ratti di Montsouris” è una nuova sfida per l’investigatore Nestor Burma. Imboccando rue Blottière incontra una vecchia conoscenza che vive e si veste come una barbona. Anche Burma deve vestirsi da clochard quando lo va a trovare. L’amico gli parla della possibilità di fare soldi in modo legale. Il problema è che subito dopo l’amico viene assassinato, e Burma fa appena in tempo a vedere una donna che scappa. Si mette alla sua ricerca, finalmente la trova cadavere. Mentre stende davanti ai nostri occhi il fascino di una Parigi poco conosciuta, Malet ci trascina lentamente verso il finale ambientato nel acquedotto di Montsouris.

Rasmus e il vagabondo

Un libro per chi vorrebbe vagabondare per il mondo in compagnia del più buffo e generoso compagno di viaggio, ma anche per chi desidera il tepore della casa davanti al fuoco, con un gattino nero in braccio. Per chi ama commuoversi alla storia di un orfanello dai capelli lisci che nessuno vuole adottare, e per chi preferisce spaventarsi all’inseguimento di due ladri armati e senza scrupoli. Età di lettura: da 7 anni.

Il rapporto Pelican

Due giudici, un veterano della Corte suprema e l&’ultimo eletto nel gotha della giustizia americana, vengono assassinati nella stessa notte. L&’FBI non ha alcun indizio. Ma una giovane studentessa in legge sta compiendo una lunga ricerca relativa ai casi ancora pendenti presso le corti che la metterà sulle tracce del duplice assassino. Ne verrà fuori un rapporto dettagliato su un insospettabile strettamente legato ai vertici dello Stato.

Il rapitore: Un caso di Michael Bennett, negoziatore NYPD

Il caso è sotto gli occhi dei media e delle autorità cittadine, in gergo si dice un caso ad alta visibilità. Sono stati rapiti in rapida successione tre ragazzi, tre rampolli di famiglie molto ricche di New York, che frequentavano scuole prestigiose e avevano una vita serena e normale. Finché qualcuno non lha interrotta brutalmente. I primi due infatti sono stati già restituiti alle famiglie dal misterioso e spietato rapitore. Morti. Nessuna richiesta di riscatto č mai stata inviata ai parenti: lassassino ha scritto solo messaggi confusi, inneggianti a una fumosa giustizia sociale, ma nessuno riesce a capire il suo piano. Un caso molto difficile, che richiede tutta l’abilità del detective Michael Bennett, e che mette a dura prova il suo cuore di padre vedovo: le vittime, tutte giovanissime, gli ricordano la sua numerosa famiglia composta da dieci amatissimi figli adottivi. Ma quando da Washington interviene anche lFBI, nella persona dellaffascinante agente Emily Parker, a complicarsi non sono solo le indagini, ma anche la vita sentimentale di Bennett

Rapimento d’amore

Da troppo tempo lady Juliet Laverick attende la vendetta. Morgan Pryce, pirata di ventura, allettandola con una promessa di matrimonio l’ha “rapita” romanticamente. Per poi abbandonarla proditoriamente. Ora Juliet è sulle tracce di tale lord Sebastian Templemore, che potrebbe essere il suo rapitore sotto mentite spoglie. Sebastian cerca in tutti i modi di convincere l’affascinante lady che lui è l’uomo sbagliato. Solo che per Juliet non lo è affatto. In tutti i sensi.

Ransomware. Come difendersi dalle estorsioni digitali

La più grande minaccia online per le aziende e i consumatori oggi è il ransomware, una categoria di malware che consiste nel crittografare i file di intere reti aziendali ma anche di singoli computer finché non si paga un riscatto per sbloccarli. Con questo libro pratico scoprirete quanto facilmente il ransomware possa infettare il vostro sistema e quali contromisure potete prendere per fermare l’attacco. Gli esperti di sicurezza Allan Liska eTimothy Gallo spiegano come il successo di questi attacchi abbia generato non solo diverse varianti di ransomware, ma anche una serie di modalità in continuo cambiamento con le quali gli obiettivi vengono colpiti. Imparerete i metodi pratici per rispondere rapidamente a un attacco di ransomware e come proteggere il vostro sistema prima che venga infettato. Scoprire in che modo il ransomware entra nel sistema e crittografa i file. Capire perché, soprattutto negli ultimi anni, le infezioni da ransomware sono aumentate. Esaminare le organizzazioni che stanno dietro al ransomware e le vittime alle quali puntano. Scoprire in che modo gli aspiranti hacker utilizzano servizi ransomware (RaaS) per lanciare le loro campagne. Capire come viene pagato il riscatto e i prò e contro dei pagamenti. Utilizzare metodi per proteggere le workstation e i server di un’azienda.

Randolph. Un cane molto diplomatico

Harry è un artista, ha trentanni e abita a Manhattan, insieme al suo inseparabile labrador nero, Randolph. Ormai ha perso le speranze di ritrovare la fidanzata Imogen, sparita nel nulla un anno e mezzo prima. Ma Randolph, al contrario di Harry, è sicuro che lei sia viva: a dirglielo è il suo olfatto centomila volte più potente di quello umano e il suo sesto senso. Harry non lo sa, ma Randolph è un cane molto speciale: legge (Dante e Proust sono i suoi preferiti), capisce il linguaggio di uomini e animali, ma soprattutto ha un fiuto particolare, quello per risolvere i misteri. La sua unica mancanza: non sa parlare. La prova che Imogen sia viva giunge presto, quando Richard Nixon, giovane diplomatico all'ONU, viene trovato morto. Per la polizia l'assassina è proprio Imogen, convivente della vittima, e che ora si è dileguata. La notizia è un brutto colpo per Harry, ma Randolph, con impeccabile deduzione logica, degna del suo modello Sherlock Holmes, ha capito che l'assassino va cercato tra i corridoi delle Nazioni Unite.