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L’eredità dello sciamano

Roberta Cole, ultima discendente di Rob Cole, è un medico brillante, dotata di uno straordinario e inquietante sesto senso, ma gli abortisti come lei vengono contestati violentemente. Esasperata si trasferisce in un paesino del Massachusetts, dove incontrerà anche l’amore. Mentre sta ritrovando serenità e pace, un grave incidente provoca una serie di incontrollabili reazioni a catena… L’ultimo grande libro sulla saga dei Cole.
(source: Bol.com)

L’eredità della spada nera

Sono passati vent’anni dal giorno in cui gli abitanti di Thimhallan furono costretti a fuggire dal loro regno magico per essere accolti, sulla Terra. Una notte, Saryon, riceve una visita inaspettata: un Duuktsarith, uno dei temibili Inquisitori della Chiesa di Thimhallan si reca a casa sua. L’inviato è Mosiah, uno dei più vecchi amici di Saryon, e lo informa che dovrà convincere Joram, l’uomo più odiato dagli abitanti di Thimhallan, a dar loro la Spada Oscura, arma in grado di annullare il potere della magia che Joram usò per distruggere il nucleo magico di Thimhallan, la Ruota della Vita, condannando il pianeta alla distruzione. Mosiah gli spiega che se l’arma non cadrà in mani loro molto probabilmente verrebbe rubata dai Tecnomanti, una setta di occultisti molto potente che ora, occupano le più alte cariche dello stato e della finanza. L’Inquisitore dice che lui parla per bocca di re Garald, il vecchio sovrano di Thimhallan, anch’egli profugo sulla Terra, e aggiunge che se non riusciranno a ottenere la Spada Oscura la Terra sarà condannata.

Eredità blindate

Ritorna l’ispettore Massimo Ravera, un uomo con le sue indecisioni e complicazioni sentimentali, i suoi affetti familiari da definire e da consolidare, il suo senso di giustizia che lo ha portato alla scelta di quella professione; scelta messa a dura prova dagli eventi e da rapporti gerarchici talvolta difficili. Massimo Ravera vuol chiudere i conti sospesi della propria vita (il difficile rapporto con la figura paterna) e pretende chiarezza sul proprio ruolo nei confronti della giustizia. In questo romanzo l’autore propone una storia ambientata in una Trieste che ha come termini di riferimento gli anni cupi dell’occupazione nazista (con tutte le sue implicazioni di collaborazionisti, spie, delazioni e violenze), poi quelli dell’amministrazione alleata e delle manovre dei servizi segreti italiani e di movimenti neofascisti, quindi la città di anni più vicini, dell’immigrazione dai Balcani, del traffico internazionale di droga e della prostituzione, delle implicazioni politiche della delinquenza organizzata. E quando il contesto dell’inchiesta sembra scoraggiare e deludere, l’ispettore Ravera, ancora una volta, dovrà far appello alla tenacia, come il capitano Bellodi di Sciascia.

Eredità

È il novembre del 1918, e il mondo di Rosa Tiefenthaler è andato in frantumi. L’Impero austroungarico in cui è nata e vissuta non esiste più: con poche righe su un Trattato di pace la sua terra, il Sudtirolo, è passata all’Italia. “Il nostro cuore e la nostra mente rimarranno tedeschi in eterno”, scrive Rosa sul suo diario. Colta e libera per il suo tempo, lo tiene da quasi vent’anni, dal giorno del suo matrimonio con l’amato Jakob. Mai avrebbe pensato di riversare nelle sue pagine una così brutale lacerazione. Ne seguiranno molte altre. In pochi anni l’avvento del fascismo cambia il suo destino. Cominciano le persecuzioni per lei e per la sua famiglia, colpevoli di voler difendere la loro lingua e la loro identità: saranno arrestati, incarcerati, mandati al confino. E Rosa assiste impotente al naufragio di tutte le sue certezze. Intorno a lei, troppi si lasciano sedurre da un sogno pericoloso che si sta affacciando sulla scena europea: quello della Germania nazista. Non potrà impedire che Hella, la figlia minore, sia presa nel vortice dell’ideologia fatale di Hitler. E presto dovrà affrontare la scelta impossibile tra l’oppressione e l’esilio. Nata austriaca, vissuta sotto l’Italia, morta all’ombra del Reich, Rosa è il simbolo dei tormenti di una terra di confine. Su quella frontiera è cresciuta Lilli Gruber, sua bisnipote, che oggi attinge alle parole del suo diario. E racconta una pagina di storia personale e collettiva in questo libro appassionato, teso sul filo del ricordo, illuminato da una felice vena narrativa. Intrecciando testimonianze e documenti, lettere e memorie, apre ai lettori le porte di un Sudtirolo dilaniato e splendido, dietro cui si stagliano un’Italia presa nella morsa della dittatura e un’Europa travolta dall’incubo delle guerre mondiali.

L’erede

Per ognuno c’è sempre qualcuno
A causa dei pettegolezzi e delle malelingue che la perseguitano, Sabrina non ha pretendenti, e nessun entusiasmo per l’imminente inizio della Stagione in società. Non da meno è l’affascinante scozzese Duncan MacTavish, che ha da poco appreso di essere l’unico erede di un marchese inglese, a condizione di sposare una fanciulla che neppure conosce. Ma quando incontra l’incantevole Sabrina capisce che non potrà avere altra moglie che lei, sebbene le convenzioni e i segreti della buona società rischino di intralciare il vero amore

L’erede perduto

Inghilterra, 1816
Lady Irene Wyngate non ha alcuna intenzione di sposarsi e allontana ogni possibile corteggiatore con i suoi modi bruschi e la lingua tagliente. Solo Gideon, entrato da poco in possesso del titolo di Conte di Radbourne, non si lascia scoraggiare da quell’atteggiamento scostante. Tuttavia, essendo cresciuto nei bassifondi di Londra, non appare certo il marito ideale, e lei lo respinge sdegnata. Solo quando altre fanciulle si fanno avanti, dimostrandosi interessate al matrimonio con il novello conte, Irene comincia a dubitare della propria decisione. Ma oscuri segreti di famiglia minacciano di compromettere la loro speranza d’amore.

L’erede di Hastur

Nella magica e remota terra di Darkover, gli abitanti hanno imparato a usare i poteri delle pietre matrici per potenziare al massimo le capacità della loro mente. Dopo secoli di guerre che hanno segnato le Ere del Caos, è stato stipulato un patto solenne che impedisce l’uso delle matrici come armi. Ma l’arrivo dei terrestri, dopo millenni di isolamento, minaccia la stabilità del rigoroso ordine feudale del pianeta e rischia di mettere a repentaglio il potere delle sette famiglie che lo popolano. Ai Comyn, casta dominante di Darkover, non resta che sperare che Regis Hastur, nipote del leggendario Hastur, Signore della Luce, possa in qualche modo imporre la sua autorità sui terrestri salvaguardando, così, la pace su Darkover.
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L’erba canta

È il Sud Africa degli anni Quaranta, dove i bianchi sono coloni, possiedono fattorie e hanno “indigeni” al loro servizio. Una terra dove le convenzioni sociali fanno sì che una ragazza giovane, spensierata e modaiola venga criticata perché non ha ancora un marito. E dove un giovane proprietario terriero con ambizioni diverse dal piantare il tabacco dalle rendite sicure viene giudicato un fannullone e troppo sognatore per meritare lauti guadagni e fortuna.“L’erba canta” è la storia di Mary, ragazza di città che sceglie il matrimonio per non sentirsi “diversa”, per non sottomettersi alle critiche di chi pensa che non ne sia all’altezza, e di Dick, che sogna di fare affari con le api, aprire un emporio, fare fortuna senza ricorrere ai mezzi “da bianco proprietario terriero”.
Dick e Mary possiedono acri di veld (terreno verde e ondulato, tipico del Sud Africa), hanno al loro servizio boy che vanno e vengono secondo i capricci — e i maltrattamenti — che devono subire da Mary e vivono in una casa di fortuna a cui manca perfino il tetto.Proprio quando sembra che nella assurda vicenda si sia stabilito un certo equilibrio, sia per rassegnazione che per istinto di sopravvivenza, tutto crolla, si spezza, come i nervi di Mary che cedono fino a strapparla a se stessa. Due figure saranno decisive nella risoluzione tragica della storia: Moses, l’ultimo boy di Mary e Dick, rappresentazione terrena dell’istinto, della forza, della carnalità e il vicino curioso e “giudicante”, Charles Slatter.
Entrambi sono gli ingranaggi, che incastrandosi fra Mary e Dick saranno fra i principali responsabili del chiaro e allo stesso tempo misterioso finale del romanzo. Romanzo che, per lo sviluppo della trama, la maestria nella caratterizzazione dei personaggi, la “normalità” di una storia vissuta in un luogo tangibile, visibile, di cui si sente l’odore forte, il rumore, l’afa asfissiante fa già presagire, con più di 50 anni di anticipo, un premio Nobel più che meritato all’autrice.

Erasmo da Rotterdam

Sullo sfondo di un’epoca inquieta e tumultuosa emerge la figura di Erasmo, filosofo e umanista olandese nato a Rotterdam nel 1466, autore del celebre “Elogio della follia” e fra i massimi ispiratori del pensiero moderno. Zweig lo mostra pusillanime, debole nel fisico e nei nervi, ma soprattutto di statura gigantesca nel lavoro intellettuale: ingegno preciso e brillante, viaggiatore infaticabile, spirito libero e senza partito. Erasmo è stato filologo, teologo e pedagogo. Ha amato poesia e filosofia, i libri e le opere d’arte, i linguaggi e i popoli, confidando nel progresso dell’umanità in virtù della ragione e della cultura.

Erano solo ragazzi in cammino. Autobiografia di Valentino Achak Deng

In questo sconvolgente romanzo, Eggers racconta la storia della guerra civile in Sudan attraverso gli occhi di Valentino Achak Deng, un giovanissimo profugo che ora vive negli Stati Uniti. Seguiamo così la sua storia mentre, ancora bambino, si trova costretto a fuggire dal suo villaggio, dopo l’ennesima strage, e si incammina insieme a migliaia di altri orfani alla volta dell’Etiopia, dove per un po’ sarà al sicuro. Le traversie di Valentino, che sono davvero di sapore biblico, lo portano in contatto con soldati governativi, miliziani allo stato brado, ribelli, mine antiuomo, iene, leoni, malattie, fame, sete e privazioni di ogni sorta, ma anche con una serie di storie tanto struggenti quanto inattese. La limpida prosa di Eggers dà a Valentino una voce unica, affascinante e sobria capace di rendere il suo racconto ora straziante, ora divertente, ora inquietante, ora poetico. Il risultato è una narrazione terribile della tragedia sudanese, ma anche un’emblematica saga della modernità.

Eragon (VINTAGE)

Quando Eragon trova una pietra blu nella foresta è convinto che gli sia toccata una grande fortuna: potrà venderla e sfamare la sua famiglia per tutto l’inverno. Ma la pietra in realtà è un uovo che, schiudendosi, rivela un contenuto straordinario: un cucciolo di drago. È così che Eragon scopre di essere destinato a raccogliere un’eredità antichissima. Forte di una spada magica e dei consigli di un vecchio cantastorie, dovrà cavarsela in un universo magico pieno d’insidie e dimostrare di essere il degno erede dei Cavalieri dei Draghi.

Era il mio migliore amico

**Bestseller in Italia
Tradotto in 14 Paesi
Un grande thriller
Quanto conosci davvero le persone che ami?**
Noah Sadler e Abdi Mahad sono due amici inseparabili. Per questo motivo, quando il corpo di Noah viene trovato in un canale di Bristol, il silenzio di Abdi è inspiegabile. Perché non parla? Il detective Jim Clemo è appena tornato dopo un congedo forzato che l’ha allontanato dal suo ultimo caso e la morte di Noah sembra l’incidente perfetto con cui tenerlo occupato. Ma ben presto quello che sembrava un gioco tra ragazzi finito molto male si trasforma in un caso che accende il dibattito pubblico: Noah è inglese, Abdi un rifugiato somalo. La tensione sociale, la paura e la rabbia cieca degenerano velocemente a Bristol, mentre le due famiglie combattono per ottenere le risposte che cercano. Non sanno quanto sarà lunga la strada per capire che cosa è successo davvero, né sono preparate all’orrore che dovranno affrontare. Perché la verità spesso può fare molto male…
**Autrice del bestseller *9 giorni***
«La Macmillan è un nome nuovo ma sembra già, per il controllo totale sulla trama, una veterana del brivido.»
**la Repubblica**
«Gilly Macmillan introduce brillanti variazioni nel suo genere letterario. Arricchisce la narrazione con email, articoli di giornale, persino le trascrizioni delle sedute di Clemo con il suo psicoterapeuta. Ma il colpo di genio sono i post del blog che diventano virali.»
**New York Times Book Review**
«Gilly Macmillan riesce a esplorare nel profondo le relazioni umane e i legami tra le famiglie senza mai smorzare la tensione di questo thriller mozzafiato.»
**Real Simple magazine**
«Gilly Macmillan dà prova ancora una volta di essere una maestra della scrittura. Sta diventando rapidamente una delle mie autrici di riferimento.»
**Mary Kubica, autrice bestseller del New York Times**
**Gilly Macmillan**
È cresciuta a Swindon e ha trascorso l’adolescenza nel Nord della California. Ha studiato Storia dell’arte alla Bristol University e poi al Courtauld Institute of Art di Londra. Ha lavorato al «Burlington Magazine» e alla Hayward Gallery prima di mettere su famiglia. Da allora vive a Bristol con il marito e i tre figli. Il suo romanzo d’esordio, *9 giorni*, è stato un successo internazionale tradotto in 14 lingue. La Newton Compton ha pubblicato anche *La ragazza perfetta *e *Era il mio migliore amico*.
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### Sinossi
**Bestseller in Italia
Tradotto in 14 Paesi
Un grande thriller
Quanto conosci davvero le persone che ami?**
Noah Sadler e Abdi Mahad sono due amici inseparabili. Per questo motivo, quando il corpo di Noah viene trovato in un canale di Bristol, il silenzio di Abdi è inspiegabile. Perché non parla? Il detective Jim Clemo è appena tornato dopo un congedo forzato che l’ha allontanato dal suo ultimo caso e la morte di Noah sembra l’incidente perfetto con cui tenerlo occupato. Ma ben presto quello che sembrava un gioco tra ragazzi finito molto male si trasforma in un caso che accende il dibattito pubblico: Noah è inglese, Abdi un rifugiato somalo. La tensione sociale, la paura e la rabbia cieca degenerano velocemente a Bristol, mentre le due famiglie combattono per ottenere le risposte che cercano. Non sanno quanto sarà lunga la strada per capire che cosa è successo davvero, né sono preparate all’orrore che dovranno affrontare. Perché la verità spesso può fare molto male…
**Autrice del bestseller *9 giorni***
«La Macmillan è un nome nuovo ma sembra già, per il controllo totale sulla trama, una veterana del brivido.»
**la Repubblica**
«Gilly Macmillan introduce brillanti variazioni nel suo genere letterario. Arricchisce la narrazione con email, articoli di giornale, persino le trascrizioni delle sedute di Clemo con il suo psicoterapeuta. Ma il colpo di genio sono i post del blog che diventano virali.»
**New York Times Book Review**
«Gilly Macmillan riesce a esplorare nel profondo le relazioni umane e i legami tra le famiglie senza mai smorzare la tensione di questo thriller mozzafiato.»
**Real Simple magazine**
«Gilly Macmillan dà prova ancora una volta di essere una maestra della scrittura. Sta diventando rapidamente una delle mie autrici di riferimento.»
**Mary Kubica, autrice bestseller del New York Times**
**Gilly Macmillan**
È cresciuta a Swindon e ha trascorso l’adolescenza nel Nord della California. Ha studiato Storia dell’arte alla Bristol University e poi al Courtauld Institute of Art di Londra. Ha lavorato al «Burlington Magazine» e alla Hayward Gallery prima di mettere su famiglia. Da allora vive a Bristol con il marito e i tre figli. Il suo romanzo d’esordio, *9 giorni*, è stato un successo internazionale tradotto in 14 lingue. La Newton Compton ha pubblicato anche *La ragazza perfetta *e *Era il mio migliore amico*.

L’era del flagello

Prima della Guerra degli Anni Luce, che ha sconvolto il mondo e ha spazzato via dalla Terra gran parte della popolazione, un famoso ricercatore biotecnologico conduce esperimenti su un misterioso virus, capace di alterare geneticamente le cellule umane e renderle in grado di sintetizzare la luce. Il virus rende le persone in grado di alimentarsi standosene semplicemente ferme sotto la luce del sole, ma la sua diffusione potrebbe portare a sconvolgimenti sociali enormi. Scoppia però la Guerra, e di quell’esperimento si perde ogni traccia. Si sa solamente che lo scienziato è stato ucciso dagli agenti di un oscuro paese dell’ex Unione Sovietica. A secoli di distanza un altro scienziato, il professor Davout, decide di mettersi sulle sue tracce…
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L’era del diamante

Nella Shanghai del futuro, diventata un crogiolo ipertecnologico di razze e culture diverse, il geniale John Percival Hackworth ha infranto il rigorosissimo codice morale della sua tribù, quella dei potenti neovittoriani. Per regalarlo alla figlia e aumentarne le chance di successo, ha copiato illegalmente Il sussidiario illustrato della giovinetta, un rivoluzionario nanocomputer creato per l’educazione della nipote di un eccentrico duca. Sfortunatamente, il sussidario viene rubato e finisce nelle mani di una ragazzina dei bassifondi, Nell. Da quel momento, per lei, la vita cambia: giocando con la realtà virtuale del computer, Nell si trasformerà nella detentrice della chiave d’accesso a un gigantesco network sovversivo destinato a decodificare e riprogrammare il futuro dell’umanità. Tra sorprendenti innovazioni tecnologiche, complotti che affondano le loro radici nelle tradizioni dell’antica Cina, gruppi politici ultramoderni, post hacker e attori interattivi, si snoda un racconto avvicente ed ironico scritto dall’autore più profetico della fantascienza contemporanea.

L’era dei miracoli

Il primo segno della presenza degli alieni sul nostro pianeta è clamoroso, e terribile: le riserve nucleari della Terra vengono annientate, nello spazio di un respiro, e solo in quel momento giunge la consapevolezza che una presenza venuta da ‘altrove’ è giunta sul nostro mondo. È solo il primo segno. Per la Terra, per i suoi popoli, per il mondo prodigioso che conosciamo, è iniziata una nuova epoca: e il sospetto, il dramma, il terrore, l’incredulità, sono le radici di qualcosa che forse avrà una spiegazione diversa da quella che ognuno sospetta. Qual è il posto dei terrestri sul loro mondo, e cosa significano i segni della presenza aliena? Quale potere rimarrà agli uomini, e come sarà la manifestazioen degli stranieri… nemici da combattere, amici da accogliere, o forse qualcosa di diverso? L’èra dei miracoli è l’èra del nostro contatto con una realtà diversa. E in quest’opera drammatica e avvincente, ricca di suggestioni e condotta con la maestria tipica di uno scrittore sempre imprevedibile e sempre abile come John Brunner, abbiamo una nuova e indimenticabile visione di un futuro che potrebbe scuotere profondamente le nostre convinzioni, e cambiare il senso della battaglia di sopravvivenza che l’uomo conduce sul suo pianeta dagli albori del tempo…

Equivoco greco

Calda come il sole di Corfù, antica come le rovine di Creta, dolce come il nettare degli antichi dei. La passione, nel sangue di ogni uomo greco, scorre veloce fin dalla notte dei tempi…Leo Christakis è convinto che il look dimesso e il freddo comportamento di Natasha Moyles siano in realtà studiati per nascondere la sua natura di scaltra approfittatrice. Certo che lei abbia sottratto molti soldi alla sua compagnia, la costringe così a seguirlo ad Atene, rimanendo al suo fianco, e sotto il suo controllo, finché non sarà in grado di restituire ciò che ha rubato. Le cose, però, non andranno esattamente come Leo ha pianificato.