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Il significato dell’esistenza

Con la benedizione del grande Indro Montanelli, Frutteto e Lucentini – autori e protagonisti di questo romanzo – si cimentano nell’indagine di un «argomento grave, riservato per tradizione agli specialisti, filosofi, preti, scienziati-pensatori, alpinisti, carcerati redenti »: il significato dell’esistenza. Inizia così una vera e propria inchiesta giornalistica destinata a trasformarsi subito in un travolgente intreccio: sparizioni, rapimenti, rincorse, fughe, trabocchetti segnano a ritmo vertiginoso l’itinerario di E & L. verso oriente, lungo il quale incontrano, e interrogano, spie sovietiche, ammalianti avventuriere, pastori anglicani tormentosamente innamorati, efferati capicomitiva, subdoli indigeni… Un godibile racconto d’avventura, che è allo stesso tempo un’acuta parodia.

Il sigillo nero

Ivain, erede al trono dardanide, è costretto all’esilio, dopo la morte del padre e l’ascesa al trono della matrigna, la spietata Alinor. Fugge dall’Australia con Niarcus, astrologo e sapiente, riparando prima in Britannia e poi nella terra di Erin, presso la corte del re di Tara. Ivain, discendente di Dardas, capostipite della dinastia, è dotato di poteri sovrannaturali che gli derivano dal suo sangue semidivino. Da secoli i re dardanidi custodiscono la Pietra di Moor, un talismano potente quanto misterioso, che dopo la sua fuga è caduto nelle mani della regina Alinor, che ha un figlio, Aiglant, nato da una relazione incestuosa, che intende designare come proprio successore.
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Il sigillo d’amore

La raccolta di novelle “Il sigillo d’amore” venne pubblicata per la prima volta nel 1926. A dare il titolo al libro è l’ultima storia, incentrata su una delle figure femminili sarde più conosciute, le cui vicende, sospese tra storia e leggenda, hanno stimolato l’interesse di scrittori ed intellettuali di ogni tempo: Adelasia di Torres.
Tra i vari autori che ebbero modo di studiare e raccontare al pubblico questa figura un posto d’onore lo merita Enrico Costa, del quale la Deledda si definì sempre una discepola. Infatti, lo scrittore sassarese dedicò un libro, a metà strada tra resoconto storico e romanzo, che ebbe un notevole successo in Sardegna e non solo, cui la scrittrice nuorese è debitrice.
La Deledda, con questa novella, si rifà quindi a una lunga tradizione letteraria non ancora del tutto esaurita. Grazie alle sue doti narrative ed alla sua incredibile creatività riesce a dipingere in maniera magistrale l’atmosfera medievale della Sardegna e a dare nuova vita alla famosa regina del Logudoro, senza cadere mai nella banalità e nel già sentito.
Oltre a Il sigillo d’amore, la presente raccolta contiene altre 27 novelle: Il portafoglio, A cavallo, Deposizione, La rivale, La sedia, La terrazza fiorita di rose, La palma, La tartaruga, Uccelli di nido, Cura dell’amore, Un pezzo di carne, Ecce Homo, Il nome del fiume, Biglietto per conferenza, Piccolina, Il nemico, Il tesoro degli zingari, Viali di Roma, Il vivo, Il pastore di anatre, Il figlio del toro, Lo spirito dentro la capanna, La prima confessione, Il leone, Acquaforte, Strade sbagliate e Mattino di giugno.
L’autrice
Grazia Deledda nacque a Nuoro nel 1871. Fu una scrittrice autodidatta. Cominciò la sua carriera narrativa collaborando con numerose riviste di costume e cultura.
Verso la fine dell’Ottocento, durante un breve soggiorno a Cagliari, incontrò Palmiro Madesani che divenne suo marito e col quale si trasferì a Roma. Nel 1926, unica donna in Italia, fu insignita del Premio Nobel per la Letteratura, per il suo senso artistico e le sue originali capacità creative. Visse nella capitale italiana sino al 1936, anno della sua morte.
La Deledda è autrice di numerosi romanzi, novelle, saggi e articoli di vario genere. Tra le sue opere più famose: Fiabe e leggende sarde, Tradizioni popolari di Nuoro in Sardegna, Elias Portolu, Canne al vento, Racconti sardi, La regina delle tenebre, La madre, Sole d’estate, Cosima quasi Grazia.
L’eBook
La presente edizione digitale, dotata di un sommario interattivo e di una nota introduttiva, è stata progettata per i dispositivi e le applicazioni Kindle. Il testo è stato sottoposto ad un attento lavoro di correzione ed è stato regolarizzato secondo le norme grafiche attualmente in uso, in modo da agevolarne la lettura e la fruizione.
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### Sinossi
La raccolta di novelle “Il sigillo d’amore” venne pubblicata per la prima volta nel 1926. A dare il titolo al libro è l’ultima storia, incentrata su una delle figure femminili sarde più conosciute, le cui vicende, sospese tra storia e leggenda, hanno stimolato l’interesse di scrittori ed intellettuali di ogni tempo: Adelasia di Torres.
Tra i vari autori che ebbero modo di studiare e raccontare al pubblico questa figura un posto d’onore lo merita Enrico Costa, del quale la Deledda si definì sempre una discepola. Infatti, lo scrittore sassarese dedicò un libro, a metà strada tra resoconto storico e romanzo, che ebbe un notevole successo in Sardegna e non solo, cui la scrittrice nuorese è debitrice.
La Deledda, con questa novella, si rifà quindi a una lunga tradizione letteraria non ancora del tutto esaurita. Grazie alle sue doti narrative ed alla sua incredibile creatività riesce a dipingere in maniera magistrale l’atmosfera medievale della Sardegna e a dare nuova vita alla famosa regina del Logudoro, senza cadere mai nella banalità e nel già sentito.
Oltre a Il sigillo d’amore, la presente raccolta contiene altre 27 novelle: Il portafoglio, A cavallo, Deposizione, La rivale, La sedia, La terrazza fiorita di rose, La palma, La tartaruga, Uccelli di nido, Cura dell’amore, Un pezzo di carne, Ecce Homo, Il nome del fiume, Biglietto per conferenza, Piccolina, Il nemico, Il tesoro degli zingari, Viali di Roma, Il vivo, Il pastore di anatre, Il figlio del toro, Lo spirito dentro la capanna, La prima confessione, Il leone, Acquaforte, Strade sbagliate e Mattino di giugno.
L’autrice
Grazia Deledda nacque a Nuoro nel 1871. Fu una scrittrice autodidatta. Cominciò la sua carriera narrativa collaborando con numerose riviste di costume e cultura.
Verso la fine dell’Ottocento, durante un breve soggiorno a Cagliari, incontrò Palmiro Madesani che divenne suo marito e col quale si trasferì a Roma. Nel 1926, unica donna in Italia, fu insignita del Premio Nobel per la Letteratura, per il suo senso artistico e le sue originali capacità creative. Visse nella capitale italiana sino al 1936, anno della sua morte.
La Deledda è autrice di numerosi romanzi, novelle, saggi e articoli di vario genere. Tra le sue opere più famose: Fiabe e leggende sarde, Tradizioni popolari di Nuoro in Sardegna, Elias Portolu, Canne al vento, Racconti sardi, La regina delle tenebre, La madre, Sole d’estate, Cosima quasi Grazia.
L’eBook
La presente edizione digitale, dotata di un sommario interattivo e di una nota introduttiva, è stata progettata per i dispositivi e le applicazioni Kindle. Il testo è stato sottoposto ad un attento lavoro di correzione ed è stato regolarizzato secondo le norme grafiche attualmente in uso, in modo da agevolarne la lettura e la fruizione.

La sicurezza informatica è come il sesso sicuro bisogna metterli in pratica per evitare le infezioni

Proteggete il vostro computer, le vostre informazioni di valore e le foto senza dilapidare il budget o pagare un esperto.
Che cosa succede se un paio di nuove abitudini riducono drasticamente le possibilità del sistema di essere infettato da un virus o attaccato da un hacker? Immaginate la navigazione sul web senza preoccuparvi del terrore delle frodi con la carta di credito o del furto di identità? E se fosse possibile tenere i cattivi alla larga con un paio di semplici applicazioni?
Esperto di Sicurezza e Dirigente Informatico, Richard Lowe, propone i semplici passi da seguire per proteggere i vostri computer, foto e informazioni da malintenzionati e virus. Utilizzando esempi di facile comprensione e spiegazioni semplici, Lowe spiega perché agli hacker interessa il vostro computer, che cosa se ne fanno delle vostre informazioni e cosa dovete fare per tenerli a bada. Lowe risponde alla domanda: come restare al sicuro nel selvaggio west di internet.
Cosa imparerete leggendo questo libro?
* Cosa accidenti stanno tentando di fare gli hacker con il vostro computer e i vostri dati?
* Come proteggere il vostro computer dai virus.
* Il modo migliore per tenere i vostri account online al sicuro dagli hacker cattivi.
* Come tenere i vostri dati e le foto al sicuro dai computer che si bloccano e dai disastri.
* Come evitare che gli intrusi utilizzino la vostra rete wireless per violare il vostro computer.
* Come proteggervi sulla rete Wi-Fi. del bar.
* Come utilizzare in sicurezza il computer di un hotel o un computer pubblico.
* Come costruire un firewall intorno al vostro computer per tenere fuori i malintenzionati.
* Come proteggere il vostro computer dai virus utilizzando un antivirus.
* Come rendere sicura la vostra rete domestica.
* E molti, molti altri suggerimenti e tecniche per tenere i vostri dati, il vostro credito e la vostra vita al sicuro.
Acquistate questo libro ADESSO prima che sia troppo tardi!
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### Sinossi
Proteggete il vostro computer, le vostre informazioni di valore e le foto senza dilapidare il budget o pagare un esperto.
Che cosa succede se un paio di nuove abitudini riducono drasticamente le possibilità del sistema di essere infettato da un virus o attaccato da un hacker? Immaginate la navigazione sul web senza preoccuparvi del terrore delle frodi con la carta di credito o del furto di identità? E se fosse possibile tenere i cattivi alla larga con un paio di semplici applicazioni?
Esperto di Sicurezza e Dirigente Informatico, Richard Lowe, propone i semplici passi da seguire per proteggere i vostri computer, foto e informazioni da malintenzionati e virus. Utilizzando esempi di facile comprensione e spiegazioni semplici, Lowe spiega perché agli hacker interessa il vostro computer, che cosa se ne fanno delle vostre informazioni e cosa dovete fare per tenerli a bada. Lowe risponde alla domanda: come restare al sicuro nel selvaggio west di internet.
Cosa imparerete leggendo questo libro?
* Cosa accidenti stanno tentando di fare gli hacker con il vostro computer e i vostri dati?
* Come proteggere il vostro computer dai virus.
* Il modo migliore per tenere i vostri account online al sicuro dagli hacker cattivi.
* Come tenere i vostri dati e le foto al sicuro dai computer che si bloccano e dai disastri.
* Come evitare che gli intrusi utilizzino la vostra rete wireless per violare il vostro computer.
* Come proteggervi sulla rete Wi-Fi. del bar.
* Come utilizzare in sicurezza il computer di un hotel o un computer pubblico.
* Come costruire un firewall intorno al vostro computer per tenere fuori i malintenzionati.
* Come proteggere il vostro computer dai virus utilizzando un antivirus.
* Come rendere sicura la vostra rete domestica.
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Siberiana

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Sulla linea ferroviaria più lunga del mondo, che da Mosca arriva al Mar del Giappone, un gruppo di scrittori e giornalisti italiani attraversa la Russia asiatica. In occasione della Fiera del libro di Mosca, la delegazione viene accompagnata attraverso i profondi cambiamenti della Russia, dal centro alle periferie dell’impero, cinque fusi orari e seimila chilometri da Mosca. La convivenza nei vagoni della Transiberiana, affacciati per centinaia di chilometri sui boschi di betulle, trasforma presto gli ospiti in una brigata allegra che colora il viaggio dei toni di un’inattesa gita scolastica. La cronaca di Luciana Castellina ha la ricchezza di uno scavo archeologico – e come quello riserva molte sorprese – attraverso i diversi strati che l’aspra terra siberiana rivela allo sguardo acuto della scrittrice: all’esplorazione di un presente aperto e contraddittorio si sovrappongono la memoria personale di una testimone appassionata e la storia di popoli, avvenimenti e personaggi scoperti tra le pieghe del passato. Al ritorno, restano alla viaggiatrice un agrodolce “mal di Russia” e il “rovello che ti lascia una società difficile da capire. E infatti, poi, non si smette di cercare”.

Siamo solo amici

Giacomo è un portiere d’albergo veneziano. Rafael è un ex portiere di calcio brasiliano. L’essere stati davanti a una porta è l’unica cosa che hanno in comune: lontani di età, di carattere, di trascorsi. Ma sono entrambi a un appuntamento con il destino. Il primo sta per rivedere quella che crede la donna della sua vita, dopo cinque anni di attesa: una signora di Torino sposata e benestante – il suo mantra è “non si bada a spese” – eternamente in conflitto tra i precetti religiosi e quelli astrali. Il secondo è all’inseguimento di un’attrice di telenovela in fuga dal personaggio che le ha rubato l’anima: Carmelinda Dos Santos.
In un incontro casuale, e a volte surreale, Giacomo e Rafael si aiuteranno a vicenda a capire chi sono veramente e cosa desiderano, instaurando un rapporto speciale e a tratti equivoco, in cui entrambi dovranno mettere in discussione se stessi e le proprie certezze. A sparigliare i piani, in una storia di sapore squisitamente teatrale, ci si metteranno una prostituta d’alto bordo che pensa di assomigliare a Gesù e una giovane cassiera ostaggio della famiglia meridionale e dei look di Lady Gaga. Sullo sfondo, oltre il viavai dei clienti che transitano dall’hotel, una Venezia tratteggiata come un acquerello, lontana dalle vedute da cartolina, in cui la gente parla ancora in dialetto, ha paura degli stranieri e non sa rinunciare a un prosecco prima di cena.
*Siamo solo amici* è una commedia agrodolce sulla difficoltà di comunicare e sulle possibilità di amare. E mentre la memoria si diverte a giocare brutti scherzi ai protagonisti, sarà solo l’istinto a salvarli, tra sorrisi e lacrime.

Si vede che era destino

”Stamattina mi sono svegliato con un’idea folle,

inattuabile. Fare una festa per il mio quarantesimo

compleanno e invitare tutte le donne che

ho avuto. Tutte. Ma proprio tutte.”

Michele sta per compiere quarant’anni. è Ferragosto,

fa caldo. Lui è rimasto in città perché

deve consegnare un lavoro. È un lavoro importante,

a cui tiene. Ma non riesce a concentrarsi,

la distrazione è la più irresistibile delle

tentazioni. Soprattutto da quando gli è venuta

questa idea della festa. Folle, inattuabile. Ma

se gli è venuta ci sarà un perché.

Allora si mette a fare un elenco, una lista. Fa

un po’ squallido, è vero, ma è necessario. Quella

della prima cotta al mare, Linda di Città

di Castello, quella della prima volta e basta,

quella che gli ha spezzato il cuore, quella che

sembrava quella giusta, tutti dicevano che era

quella giusta… Michele si perde, ricorda, racconta.

Un poco, forse senza volere, si vanta (è

un uomo, gli scappa). Rachele, Melissa, Luce,

Thea. E poi Sandra. Che da quanto ci pensa,

da come gli ritorna sempre in mente, si capisce

subito che ha qualcosa di diverso dalle altre.

L’idea gli sembra sempre meno folle, questa festa

dopo tutto si potrebbe pure fare per davvero.

Basta mettersi a cercarle, scoprire che fine

hanno fatto, come sono diventate dopo tanti

anni. Basta mettersi in gioco, ammettere che

nella vita non tutto si riesce a pianificare, che

certe volte è il destino che comanda.

Chi legge si diverte, si commuove, si emoziona.

Entra dentro la testa di un uomo, entra dentro

il suo cuore. E ci trova le sue paure, i suoi

vizi, le sue debolezze, il suo modo di amare.

(source: Bol.com)

Si spengono le stelle

* York è un’inquieta città di frontiera da poco annessa alla Colonia della Massachusetts Bay, dove la legge è esercitata secondo una rigida morale puritana.

Primogenita di Mary e Robert Walcott, capo della corporazione commerciale, Susannah è tormentata da un selvaggio bisogno d’indipendenza che la rende insofferente alle autorità e la porta a rifugiarsi negli antichi insegnamenti della sua vecchia nutrice indiana, Nagi, dalla quale ha imparato a scorgere in ogni cosa la profonda armonia del cosmo. Ma proprio il forte legame con la cultura dei nativi costa a Suze l’avversione dei suoi coetanei, che la accusano di essere strana, pericolosa, e per questo la schivano. Tutti tranne uno, il fragile e misterioso Angus Stone, che appare determinato a sfidare qualunque pregiudizio pur di averla.

Le cose cambiano quando Robert viene inviato a Boston per presiedere il Congresso coloniale: mentre a York le stelle della ragione cominciano a spegnersi, Rob realizza di trovarsi nel mezzo di una spietata cospirazione tesa a inasprire odio e paura verso i ”selvaggi”. Il conflitto tra coloni e nativi assume così il valore di uno scontro fra bene e male che coinvolgerà proprio Susannah, ignara custode di un grande segreto.

Si spengono le stelle è un thriller stupefacente sulla Nuova Inghilterra di fine Seicento, che indaga uno dei periodi più cupi della storia americana a colpi di miracolose incursioni nei temi classici della letteratura fantastica. Ne emerge una grandiosa allegoria della civiltà contemporanea, che rivela una nuova, formidabile e poliedrica voce della narrativa italiana, capace di scolpire magistralmente luoghi e personaggi, di esplorare le terre di confine tra i generi e di intrecciare passato e presente, modernità e tradizione, racconto individuale e Storia collettiva in una miscela esplosiva.

(source: Bol.com)

Lo show dei tuoi sogni

Lo show dei tuoi sogni è la storia di un uomo che riesce a ipnotizzare una nazione intera facendole sognare quello che vuole lui. Sarà possibile uscirne e suonare la sveglia?

(source: Bol.com)

Shooting up: Storia dell’uso militare delle droghe

Tutte le storie di guerra, dall’antichità ai giorni nostri, sono anche storie di droga. Quasi senza eccezioni, combattenti e soldati, governi e organizzazioni militari, nel corso dei secoli, hanno sfruttato il potenziale bellico di alcol e sostanze stupefacenti.
I primi furono gli opliti omerici in viaggio verso Troia, poi le truppe di Annibale, i guerrieri dell’Amazzonia e i berserker vichinghi. Nel mondo antico, oppio, funghi allucinogeni o piante con poteri energetici sono spesso parte dei riti tribali, delle cerimonie per risvegliare lo spirito guerriero. Con la nascita della “guerra moderna” e lo sviluppo degli eserciti nazionali, l’uso di droghe diventa un’abitudine diffusa. I soldati al fronte assumono calmanti per tenere a bada gli incubi e il dolore, e stimolanti per dominare la paura e trovare la forza per andare all’attacco. I vertici militari spesso fingono di ignorare o addirittura agevolano la diffusione di sostanze psicotrope tra le truppe. La droga diventa un’arma a tutti gli effetti.
Dalla diffusione della cocaina tra i piloti francesi e tedeschi durante la prima guerra mondiale, all’utilizzo del Pervitin con cui la Wehrmacht sbaragliò le resistenze di mezza Europa con incursioni lampo, dall’abuso di psicofarmaci ed eccitanti dei marines in Vietnam, agli esperimenti con l’LSD durante la guerra fredda, fino ai miscugli di polvere da sparo ed eroina sniffati dai soldati bambino in Africa, Łukasz Kamieński osserva i campi di battaglia da un’inedita prospettiva. Un punto di vista tanto eccentrico quanto imprescindibile per comprendere le dinamiche di ogni conflitto armato. Shooting Up è il primo libro che esplora gli infiniti modi in cui le droghe vengono utilizzate dagli stati e dai loro eserciti nella storia.
«Questa analisi approfondita dello “sballo” al fronte è in larga parte una storia mai raccontata. La storia del ruolo giocato dalla droga attraverso i secoli a supporto di truppe e battaglioni, e quella del ruolo che avrà nelle battaglie di domani. Shooting up è indubbiamente destinato a diventare un classico.» – Christopher Coker, professore di relazioni internazionali alla London School of Economics
«Kamieński dimostra una notevole capacità di approfondimento, riuscendo allo stesso tempo a coinvolgere il lettore… il risultato è un’indagine solida e avvincente.» – *Publishers Weekly*
«Affascinante, ricco di dettagli e sorprendentemente sobrio…uno studio accurato e completo.» – *The Sunday Times*
«In Shooting up Kamieński analizza la devastazione provocata tra i civili dall’uso militare della droga. Non ci sono espliciti messaggi pacifisti ma la sua posizione è chiara: “la guerra può essere considerata come un narcotico, e parteciparvi o avervi partecipato può portare a una dipendenza dalle vere droghe”.» – *The Guardian*
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### Sinossi
Tutte le storie di guerra, dall’antichità ai giorni nostri, sono anche storie di droga. Quasi senza eccezioni, combattenti e soldati, governi e organizzazioni militari, nel corso dei secoli, hanno sfruttato il potenziale bellico di alcol e sostanze stupefacenti.
I primi furono gli opliti omerici in viaggio verso Troia, poi le truppe di Annibale, i guerrieri dell’Amazzonia e i berserker vichinghi. Nel mondo antico, oppio, funghi allucinogeni o piante con poteri energetici sono spesso parte dei riti tribali, delle cerimonie per risvegliare lo spirito guerriero. Con la nascita della “guerra moderna” e lo sviluppo degli eserciti nazionali, l’uso di droghe diventa un’abitudine diffusa. I soldati al fronte assumono calmanti per tenere a bada gli incubi e il dolore, e stimolanti per dominare la paura e trovare la forza per andare all’attacco. I vertici militari spesso fingono di ignorare o addirittura agevolano la diffusione di sostanze psicotrope tra le truppe. La droga diventa un’arma a tutti gli effetti.
Dalla diffusione della cocaina tra i piloti francesi e tedeschi durante la prima guerra mondiale, all’utilizzo del Pervitin con cui la Wehrmacht sbaragliò le resistenze di mezza Europa con incursioni lampo, dall’abuso di psicofarmaci ed eccitanti dei marines in Vietnam, agli esperimenti con l’LSD durante la guerra fredda, fino ai miscugli di polvere da sparo ed eroina sniffati dai soldati bambino in Africa, Łukasz Kamieński osserva i campi di battaglia da un’inedita prospettiva. Un punto di vista tanto eccentrico quanto imprescindibile per comprendere le dinamiche di ogni conflitto armato. Shooting Up è il primo libro che esplora gli infiniti modi in cui le droghe vengono utilizzate dagli stati e dai loro eserciti nella storia.
«Questa analisi approfondita dello “sballo” al fronte è in larga parte una storia mai raccontata. La storia del ruolo giocato dalla droga attraverso i secoli a supporto di truppe e battaglioni, e quella del ruolo che avrà nelle battaglie di domani. Shooting up è indubbiamente destinato a diventare un classico.» – Christopher Coker, professore di relazioni internazionali alla London School of Economics
«Kamieński dimostra una notevole capacità di approfondimento, riuscendo allo stesso tempo a coinvolgere il lettore… il risultato è un’indagine solida e avvincente.» – *Publishers Weekly*
«Affascinante, ricco di dettagli e sorprendentemente sobrio…uno studio accurato e completo.» – *The Sunday Times*
«In Shooting up Kamieński analizza la devastazione provocata tra i civili dall’uso militare della droga. Non ci sono espliciti messaggi pacifisti ma la sua posizione è chiara: “la guerra può essere considerata come un narcotico, e parteciparvi o avervi partecipato può portare a una dipendenza dalle vere droghe”.» – *The Guardian*

Shirley

Traduzione di Fedora Dei Edizione integrale Pubblicato nel 1849, due anni dopo il clamoroso successo di Jane Eyre, Shirley è ambientato durante le guerre napoleoniche, nello Yorkshire del primo Ottocento, percorso dai fervori dell’industrializzazione e da profonde tensioni sociali. È la storia di due donne, Shirley Keeldar e Caroline Helstone. Ricca ereditiera la prima, orfana nullatenente la seconda: a legarle sono una profonda amicizia e un uomo, Robert Moore, spietato imprenditore tessile oberato dai debiti. Caroline lo ama, ricambiata; Shirley no, ma è a quest’ultima che Mr Moore chiede la mano, per salvarsi dalle difficoltà economiche. In uno straordinario intreccio di romanticismo e analisi delle lotte di classe, Charlotte Brontë delinea il ritratto preciso e particolareggiato di un mondo in drammatica mutazione, e lo fa attraverso gli occhi di una protagonista forte e orgogliosa: il risultato è una modernissima riflessione sulla condizione femminile, che ancora oggi non ha perso nulla della sua lucidità. Charlotte Brontë(Thornton 1816 – Haworth 1855) trascorse nello Yorkshire la propria vita funestata da malattie e disgrazie familiari. Fu autrice di romanzi che hanno per protagoniste delle drammatiche figure di donne: oltre a Villette (1853), scrisse Jane Eyre (1847), Shirley (1849) e Il professore (1857). La Newton Compton ha pubblicato Jane Eyre e Villette.
(source: Bol.com)

Shirley

Traduzione di Fedora Dei Edizione integrale Pubblicato nel 1849, due anni dopo il clamoroso successo di Jane Eyre, Shirley è ambientato durante le guerre napoleoniche, nello Yorkshire del primo Ottocento, percorso dai fervori dell’industrializzazione e da profonde tensioni sociali. È la storia di due donne, Shirley Keeldar e Caroline Helstone. Ricca ereditiera la prima, orfana nullatenente la seconda: a legarle sono una profonda amicizia e un uomo, Robert Moore, spietato imprenditore tessile oberato dai debiti. Caroline lo ama, ricambiata; Shirley no, ma è a quest’ultima che Mr Moore chiede la mano, per salvarsi dalle difficoltà economiche. In uno straordinario intreccio di romanticismo e analisi delle lotte di classe, Charlotte Brontë delinea il ritratto preciso e particolareggiato di un mondo in drammatica mutazione, e lo fa attraverso gli occhi di una protagonista forte e orgogliosa: il risultato è una modernissima riflessione sulla condizione femminile, che ancora oggi non ha perso nulla della sua lucidità. Charlotte Brontë(Thornton 1816 – Haworth 1855) trascorse nello Yorkshire la propria vita funestata da malattie e disgrazie familiari. Fu autrice di romanzi che hanno per protagoniste delle drammatiche figure di donne: oltre a Villette (1853), scrisse Jane Eyre (1847), Shirley (1849) e Il professore (1857). La Newton Compton ha pubblicato Jane Eyre e Villette.
(source: Bol.com)

Shift

Cosa faresti se fossi costretto a sopravvivere mentre tutti coloro che hai amato sono morti? E se l’unico luogo sicuro fosse sepolto metri e metri sottoterra? Siamo all’inizio del silo, prima di “Wool”. In un futuro a meno di cinquant’anni da noi, il mondo è ancora come lo conosciamo. Il tempo continua a scivolare tranquillo, ma la verità è che sta per scadere. In pochi sanno quello che il futuro ha in serbo: solo gli uomini al potere, che si stanno preparando in segreto per qualcosa di terribile. Due invenzioni fondamentali cambiano il corso della storia: una tecnologia in grado di rallentare l’invecchiamento e una pillola capace di eliminare ogni brutto ricordo. L’umanità, nello stesso momento, scopre i mezzi per causare la propria disfatta totale e il modo per dimenticarsene. È un percorso che porterà alla distruzione, un percorso che ci porterà sotto terra. La storia del silo sta per essere scritta, il nostro futuro sta per iniziare. Claustrofobico e inquietante, “Shift” si immerge sempre più nelle profondità dei silos, guidandoci fino alle loro origini. In un susseguirsi di rivelazioni, le domande di “Wool” trovano qui una risposta. O meglio, una delle tante possibili. In attesa di “Dust”, capitolo conclusivo del mondo creato da Hugh Howey.

Shadowmere

Un accordo tra Sithias e Daemionis, permette di far costruire un nuovo tempio e Kyrin ottiene il permesso di restare nella dimensione, senza dover compiere altre missioni per un po’.

Lo sguardo della tigre

In viaggio verso Londra, lady Isabella St. Just, contessa di Blakely, viene proditoriamente rapita. Rinchiusa in una baracca nella brughiera, Isabella non tarda a rendersi conto che i malviventi, una volta ottenuto il riscatto, non hanno affatto intenzione di liberarla. Il suo tentativo di fuga la porta però fra le braccia di un personaggio ancora più pericoloso: Alec Tyron, signore indiscusso dei bassifondi londinesi. Tanto temuto quanto affascinante, Alec è comunque l’unico in grado di proteggere Isabella. E di amarla davvero.

Gli sfiorati

Nel cuore di questo romanzo dorme una bomba a orologeria di nome Belinda, la ragazza bionda di 17 anni consegnata al fratellastro Mète perché la custodisca. Nello scenario di una Roma asfissiante sono loro gli ”sfiorati”, giovanissimi eroi di una generazione che ha avuto ogni cosa senza possederla veramente, che ha visto tutto senza capire nulla: lo sperpero, il ballo, il caos allo stato fluido e puro, le rincorse metropolitane, il televisore perennemente acceso che lancia i suoi riflessi azzurri in stanze piene di fumo. Sandro Veronesi mette in campo i suoi sbandati fratelli minori, ne fissa il carattere fuggevole e volubile e ne accelera il destino fino alla distruzione della loro ambigua innocenza.
(source: Bol.com)