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Il secondo libro dei robot

Dopo l’antologia “Io, robot” del 1950, Asimov pubblicò una seconda raccolta di racconti dedicati alla robotica. Fondate su un accuratissimo sfondo scientifico, le storie narrate vivono di una sottile ironia, ma anche di un’acuta analisi del progresso tecnologico di cui l’autore, pur affascinato, non esita a mostrare l’inquietante rovescio. Protagonisti sono, ancora una volta, questi “mostri” di metallo così simili all’uomo, grazie ai quali uno dei più prolifici scrittori di fantascienza di tutti i tempi riesce a svelare molti lati della nostra bizzarra natura. Ma soprattutto tesse una serie di storie che sanno essere, insieme, tenere, commoventi e divertenti.
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Il Secondo Figlio

Okinawa, 1974. Anche se ha solo tredici anni, Jack Reacher sa già come superare in astuzia e sopraffare chiunque si trovi sulla sua strada. La sua famiglia ha seguito sulle coste del Pacifico il padre, che sta per organizzare una missione top secret per il corpo dei Marine. Dopo aver ricevuto un brusco benvenuto dai figli dei militari già presenti sul posto, Reacher e suo fratello maggiore Joe, vogliono insegnare loro una lezione che non dimenticheranno presto. Ma è subito chiaro che in gioco c’è ben altro che l’orgoglio. Quando il futuro della sua famiglia è sull’orlo della baratro, è il più giovane dei Reacher che ha l’occasione per dimostrare la sua astuzia e bravura che un giorno saranno il suo marchio di fabbrica mortale.

Se ti trovi in pericolo

Myron Bolitar, ex campione di basket, durante un party sente per caso Erin, la figlia adolescente della sua compagna, ridacchiare con l’amica del cuore Aimee. Le due ragazze raccontano di essersi più volte sbronzate, tornando a casa tardi la notte accompagnate da amici altrettanto ubriachi. Preoccupato, l’uomo si offre di aiutarle qualora si trovassero ad aver bevuto troppo e avessero difficoltà a tornare a casa. Tre settimane dopo, quando Aimee lo chiama sul cellulare alle due di notte per chiedergli aiuto, Myron non esita a mantenere l’impegno e accompagna la ragazza a casa di un amico. Il giorno seguente i genitori scopriranno che la figlia è sparita in circostanze misteriose e Myron, che è stato l’ultimo a vederla, riceve una prima telefonata di minaccia da parte di uno sconosciuto. Tormentato dall’angoscia e dal senso di colpa, decide così di avviare un’indagine personale che lo porterà a scoprire come dietro la tranquilla vita suburbana si nascondano traffici e interessi inquietanti.
Con Se ti trovi in pericolo Harlan Coben ci consegna una delle sue storie più avvincenti e riuscite: un thriller dal meccanismo complesso ed estremamente preciso, che coglie di sorpresa il lettore fino all’ultima pagina.
(source: Bol.com)

Se mi tradisci, ti rovino

Ariana è riuscita ad avere tutto dalla vita, realizzando ogni suo sogno, primo fra tutti aver sposato l’uomo che ha conquistato il suo cuore. 
Si sente la donna più fortunata del mondo fino a quando tutto non le crolla addosso e non viene licenziata dalla comunità per la quale lavora come psicologa. 
Non potrebbe andare peggio di così quando, recandosi all’ufficio del marito per dargli la brutta notizia, non lo vede uscire accompagnato da un’affascinante signora. 
Il tarlo della gelosia giunge a farsi sentire più che mai e l’istinto la spinge a prendere un taxi per scoprire di più su quanto sta succedendo. 
Troverà nel tassista un ottimo alleato e insieme inizieranno un pericoloso gioco fatto di controlli serrati e missioni semi-suicide alla scoperta della presunta infedeltà. 
Ariana non perdona e se il marito dovesse tradirla, la sola cosa certa è che lei sarebbe pronta a tutto pur di fargliela pagare, e il conto sarebbe molto salato! 
Se lui la tradisse veramente, lei sarebbe pronta a rovinarlo! 

Tra colpi di scena, pedinamenti, situazioni esilaranti e danni a non finire, questa simpatica commedia romantica parla di gelosia e tradimento, ma anche di amore e di amicizia, sullo sfondo di una New York estiva e accattivante.

Se Il Mare Prende Fuoco

Sergei Andronikov era solo un bambino quando la mafia ha sterminato la sua famiglia, lasciandolo senza niente eccetto la sua sete di vendetta. Anni dopo, grazie a una spietata strategia e alla sua infinita pazienza, lavora come sicario per le tre famiglie che dominano Cape Swan… ed è quasi nella posizione di poterle annientare tutte dall’interno.
Domenico “Dom” Maisano è un mafioso di alto rango, un uomo d’onore e… un killer. È intrappolato in una vita violenta a cui non può sfuggire, lottando per difendere un’immagine che non vuole e per reprimere dei desideri che non può soddisfare.
Un incontro casuale fa incrociare le strade dei due assassini. Anche se Dom sa che è un gioco pericoloso, è affascinato e continua a tornare da Sergei. Anche Sergei non riesce a resistergli… Dom rappresenta tutto ciò che ha intenzione di distruggere, ma è anche tutto ciò che ha sempre desiderato in un uomo.
Quindi, Sergei riceve l’incarico che stava aspettando… l’omicidio che potrebbe mettere in ginocchio la mafia di quella città.
Ma quando un boss fa una mossa inaspettata, Sergei deve scegliere se sferrare il colpo mortale alle famiglie che ha giurato di eliminare o se proteggere l’uomo che si è ripromesso di non amare.
E la scelta sbagliata… o anche quella giusta… li distruggerà entrambi.
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### Sinossi
Sergei Andronikov era solo un bambino quando la mafia ha sterminato la sua famiglia, lasciandolo senza niente eccetto la sua sete di vendetta. Anni dopo, grazie a una spietata strategia e alla sua infinita pazienza, lavora come sicario per le tre famiglie che dominano Cape Swan… ed è quasi nella posizione di poterle annientare tutte dall’interno.
Domenico “Dom” Maisano è un mafioso di alto rango, un uomo d’onore e… un killer. È intrappolato in una vita violenta a cui non può sfuggire, lottando per difendere un’immagine che non vuole e per reprimere dei desideri che non può soddisfare.
Un incontro casuale fa incrociare le strade dei due assassini. Anche se Dom sa che è un gioco pericoloso, è affascinato e continua a tornare da Sergei. Anche Sergei non riesce a resistergli… Dom rappresenta tutto ciò che ha intenzione di distruggere, ma è anche tutto ciò che ha sempre desiderato in un uomo.
Quindi, Sergei riceve l’incarico che stava aspettando… l’omicidio che potrebbe mettere in ginocchio la mafia di quella città.
Ma quando un boss fa una mossa inaspettata, Sergei deve scegliere se sferrare il colpo mortale alle famiglie che ha giurato di eliminare o se proteggere l’uomo che si è ripromesso di non amare.
E la scelta sbagliata… o anche quella giusta… li distruggerà entrambi.
### L’autore
L.A. Witt è una scrittrice anormale di M/M che è finalmente stata liberata dal purgatorio di labirinti nel mais di Omaha, in Nebraska, e ora passa il tempo sulla cosa sud-occidentale della Spagna. Quando non si sta domandando come abbia fatto a non impazzire a Omaha, esplora il Paese con suo marito, diversi criceti chiaroveggenti e una pila sempre crescente di trame. Ultimamente ha anche molto più tempo libero, visto che ha reclutato un piccolo esercito di mercenari perché cerchino in Sud-America la sua nemesi, l’autrice Lauren Gallagher, ma non ditelo a Lauren. E non ditelo nemmeno a Lori A. Witt o ad Ann Gallagher. Quelle due non sanno tenere la bocca chiusa… Sito web – http://www.gallagherwitt.com Twitter – @GallagherWitt Blog – http://gallagherwitt.blogspot.com

Se hai sofferto puoi capire

Spiazzante, ironica, sincera, una storia vera che commuove, diverte e fa riflettere “Sì, ora ve lo dico, ma promettetemi che andrete avanti a leggere. Non fate scherzi. L’ho saputo da poco pure io, me l’ha detto mia mamma, perché è capitato, ma com’è andata lo leggerete più avanti. Dopo ha voluto parlarmi la psicologa e anche la dottoressa che mi conosce da quando sono nato (è parecchio seria la dottoressa ma anche parecchio simpatica e gentile). Mi chiamo Giovanni ho dodici anni (quasi tredici) e sono nato con l’Hiv. Non lo sa nessuno, a scuola, alla polisportiva, all’oratorio, ma ho un gruppo di amici che lo sanno eccome e mi hanno istruito come in una piccola confraternita (sì, Star Wars l’ho visto tutto). Poi c’è mia mamma (mi vergogno un po’ a dirlo ma sono sincero: amo mia mamma! wow, l’ho detto), mio papà che gli voglio bene anche se è impossibile batterlo a Fifa con la PlayStation (accidenti!), mia zia supercreativa e un po’ scombinata (adesso si offende, lo so!) che mi porta a teatro e allo yoga della risata. Ho un desiderio e mi hanno detto che questo libro potrebbe aiutarmi a realizzarlo: vorrei parlare della mia malattia perché il silenzio mi fa sentire un po’ solo (e a me la solitudine proprio non piace) e perché può aiutare anche chi non ce l’ha a non prendersela (questo me l’ha detto la dottoressa, eh). Allora buona lettura” Giovanni.“Mi hanno detto che non devo aver paura perché non cambierà nulla, ma ora che lo so devo fare attenzione, non devo dirlo a nessuno, perché la mia malattia spaventa più quelli che non ce l’hanno che quelli che ce l’hanno.”Giovanni F., 12 anni

Se fosse per sempre

Chissà da quanti anni Amelia si aggira sull’argine del fiume, invisibile al mondo e sospesa in un eterno presente. Quand’è morta – proprio in quel fiume di anni ne aveva solo diciotto e, da allora, una specie di nebbia ha inghiottito ogni suo ricordo, dal volto della madre alle risate degli amici, dal profumo delle rose al sapore delle albicocche, condannandola a una cupa solitudine. Finché, un giorno, avviene una cosa incredibile: nelle stesse acque scure che hanno segnato il destino di Amelia, un ragazzo rischia di annegare. E lei riesce ad aiutarlo, a salvarlo, a farlo vivere. Perché quel ragazzo – unico al mondo? – può vedere Amelia, può sentire la sua voce, può accarezzare il suo viso. In quell’istante, lei capisce di non essere più sola, di aver trovato qualcuno pronto ad affrontare qualsiasi sfida, per lei. Ma, soprattutto, di aver trovato qualcuno in grado di far palpitare il suo cuore, quel cuore che ormai aveva cessato di battere. Se fosse per sempre, sarebbe un amore perfetto. Se fosse per sempre…

Se esprimi un desiderio

Sara è una ragazza bella e in carriera. Si è trasferita a New York per aiutare il padre e lì ha trovato pure l’amore. La sua vita scorre su binari tranquilli, fino a quando non perde la memoria in seguito a un piccolo incidente. Quando si sveglia non ricorda assolutamente più nulla, né di lei né di quelli che le stanno intorno. Per lei è come rinascere una seconda volta: deve quindi imparare a conoscere da zero il suo fidanzato, i suoi amici e soprattutto sé stessa. Questa è la sfida più difficile, perché Sara prova tutta una serie di sentimenti ed emozioni completamente nuove che non combaciano più con la sua vita di prima e che le hanno raccontato. I suoi desideri sembrano però irrealizzabili. O forse no? Ce la farà a ritornare la ragazza di prima o le cose per lei sono ormai cambiate per sempre?
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Se avessero

**NELLA VOCE INCONFONDIBILE DI UN GRANDE SCRITTORE
L’AVVENTURA DI UN UOMO E LA STORIA DI UN PAESE**
*«Mi piacerebbe venisse candidato al premio Nobel»*
**Filippo La Porta**
Una mattina di maggio del 1945, tre partigiani si presentano col mitra sullo stomaco in un villino di Milano, alla caccia di un ufficiale della Repubblica Sociale. Da questo aneddoto domestico, sincronizzato con i grandi eventi della Storia, si dipanano settant’anni di ricordi di un fratello quindicenne, confusi ma puntigliosi, affidati come sono agli «intermittenti soprusi della memoria»: il nero-sangue e il gelo della guerra, la triste farsa di sognarsi prima eroe e poi di passare «dalla parte del nemico» con l’iscrizione al pci, scegliendo infine un titubante far parte per se stesso; ma anche una collana di amori malriposti, le letture, il teatro, la musica, il calcio, gli amici.
Testa e cuore però non fanno che tornare a quella mattina di maggio, a quell’ipotesi sospesa, a quell’eccidio mancato. Così, nel tentativo di fare i conti con i propri fantasmi, Vittorio Sermonti ci regala un libro sconcertante che è anche la cronaca minuziosa di un Paese e di un interminabile dopoguerra, e, spesso mimando pensieri, lessico e voce del ragazzo che è stato, ci fa riflettere sulla tragica e ridicola ricerca di noi stessi che ci affligge giorno per giorno, uno per uno: **«non contiamo niente, perché ognuno conta purtroppo tutto»**.
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### Recensione
**Quel fratello che voleva far rivivere Mussolini**
*Mirella Serri*, Tuttolibri – La Stampa
«L’ingressino» della villetta a via del Domenichino è assai affollato. Il campanello ha squillato inatteso ai primi di maggio del 1945: in casa non si aspettano visite, sono giorni che non promettono nulla di buono. Ancora non è stata dichiarata la fine della guerra in Europa, a Milano si spara e sono iniziati i rastrellamenti dei partigiani. La famigliola che si ritrova davanti alla porta d’ingresso è composta da nove persone: dal padre, l’avvocato Alfonso Sermonti, specializzato in diritto sindacale e trasferitosi da Roma nella Repubblica sociale di Mussolini, e dalla madre dal piglio aristocratico, fascinosa con i capelli raccolti in un morbido chignon, a cui si aggiungono quattro figli maschi e tre sorelle. Impietriti di fronte ai tre giovani con il mitra a tracolla, tutti sono convinti che gli uomini della Resistenza vogliano prelevare il capofamiglia. Invece stanno cercando uno dei ragazzi, il più charmant, il più biondo, che è stato visto rientrare dai vicini spioni con la divisa da repubblichino.
*Se avessero* è il titolo del nuovo romanzo di **Vittorio Sermonti** che prende avvio proprio da quel momento drammatico, da quella sospensione tra la vita e la morte che Vittorio, allora 15enne, ripercorrerà più volte, chiedendosi «Se avessero, sparato a mio fratello?». Il libro intreccia così l’esistenza dello scrittore, attore, traduttore, uno dei maggiori interpreti di Dante, capace con le sue letture del Divin poeta di calamitare le folle, con quella di suo fratello Rutilio, personaggio non di secondo piano della vita politica della penisola e delle sue tante zone d’ombra. Scomparso nel 2015 a 94 anni, Rutilio, fondatore del Movimento sociale italiano, nostalgico della dittatura e del Reich, solo un anno prima della morte era stato individuato come il punto di riferimento di un’associazione clandestina neofascista accusata di voler «sovvertire l’ordine democratico dello Stato». In Grecia, come racconta Vittorio, quando era ufficiale, dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943 aveva rifiutato di arrendersi e si era aggregato ai nazisti per poi passare nella Rsi: non stupisce dunque che i partigiani volessero arrestarlo. Ma con grande disinvoltura e prontezza di riflessi, Rutilio, chiamandoli «compagni» aveva sventolato una tesserina rossa e nera che testimoniava la sua affiliazione agli anarchici.
In un ininterrotto flusso di coscienza, Sermonti, nel romanzo che ha come sottotitolo «Opera ultima», va avanti e indietro, tra presente e passato. Attraversa i ricordi dell’adolescenza, quando era una «camicetta bruna» e voleva andare in guerra ma fu respinto poiché troppo giovane, e quando invece divenne comunista, prendendo la tessera nell’anno più sfortunato, quello dell’invasione dell’Ungheria, e poi non la rinnovò più.
Ecco poi intellettuali e amici descritti con tanta ironia, dal politologo Saverio Vertone a Giorgio Bassani, a un celebre critico nominato solo con le iniziali (e definito personalità assai risparmiosa poiché «fa chilometri per usare le altrui lamette» da barba), a Goffredo Parise e Pier Paolo Pasolini (che rideva raramente, che «ho visto tante volte sogghignare timido e sprezzante», il quale «non aveva un’enorme simpatia per me» e quando giocavano – poeti, giornalisti, filologi contro i «regazzini de’ bbbborgata»- non gli «passava mai la palla»).
Ecco poi gli anni ruggenti di Brema, quelli straordinari di Praga e pure di Torino in cui Sermonti si dedicò al suo grande amore, il palcoscenico e la recitazione, e diresse il Centro studi del Teatro Stabile. Con linguaggio grottesco e gaddiano, ricco di humour e di allegria, il bel racconto di Sermonti è un mare sempre in tempesta, carico di fulmini e ravvivato dai lampi dei ricordi. E’ la storia di un «uomo senza qualità», se lo paragoniamo alle follie di Rutilio che voleva far rivivere Mussolini, ma è in realtà la vicenda di un vero studioso e artista, di un intellettuale anomalo nel consesso italiano, un navigatore solitario che ha sempre creduto nel potere della parola e dell’arte.
### Sinossi
**NELLA VOCE INCONFONDIBILE DI UN GRANDE SCRITTORE
L’AVVENTURA DI UN UOMO E LA STORIA DI UN PAESE**
*«Mi piacerebbe venisse candidato al premio Nobel»*
**Filippo La Porta**
Una mattina di maggio del 1945, tre partigiani si presentano col mitra sullo stomaco in un villino di Milano, alla caccia di un ufficiale della Repubblica Sociale. Da questo aneddoto domestico, sincronizzato con i grandi eventi della Storia, si dipanano settant’anni di ricordi di un fratello quindicenne, confusi ma puntigliosi, affidati come sono agli «intermittenti soprusi della memoria»: il nero-sangue e il gelo della guerra, la triste farsa di sognarsi prima eroe e poi di passare «dalla parte del nemico» con l’iscrizione al pci, scegliendo infine un titubante far parte per se stesso; ma anche una collana di amori malriposti, le letture, il teatro, la musica, il calcio, gli amici.
Testa e cuore però non fanno che tornare a quella mattina di maggio, a quell’ipotesi sospesa, a quell’eccidio mancato. Così, nel tentativo di fare i conti con i propri fantasmi, Vittorio Sermonti ci regala un libro sconcertante che è anche la cronaca minuziosa di un Paese e di un interminabile dopoguerra, e, spesso mimando pensieri, lessico e voce del ragazzo che è stato, ci fa riflettere sulla tragica e ridicola ricerca di noi stessi che ci affligge giorno per giorno, uno per uno: **«non contiamo niente, perché ognuno conta purtroppo tutto»**.

Scorre la Senna

Se è necessario tutto l’intuito di Adamsberg per risolvere il caso al centro di Salute e libertà, e svelare gli insospettabili legami tra alcune minacciose lettere anonime e l’improvvisa scomparsa di un barbone davanti al commissariato, a essere messa alla prova in Cinque franchi l’una è l’inventiva del commissario, alle prese con il testimone di un delitto, poco propenso a collaborare. Mentre un omicidio commesso la notte del 24 dicembre, in La notte efferata, è il punto di partenza per un’indagine che svela uno scambio di identità e ci regala una riflessione sul Natale decisamente lontana dalla retorica della ricorrenza. Nei tre avvincenti casi di Scorre la Senna, arricchiti dai disegni in bianco e nero dell’illustratore Edmond Baudoin, i lettori ritroveranno tutte le caratteristiche che hanno reso i romanzi di Fred Vargas dei grandi successi.

Scontro frontale

Cinque ex agenti dei servizi di Gheddafi devono essere eliminati per evitare che rivelino informazioni riservate sul conto del defunto dittatore, informazioni che potrebbero risultare imbarazzanti per le democrazie occidentali. Jack Ryan jr, figlio del Presidente degli Stati Uniti, ha già concluso la missione quando scopre di essere stato filmato. Chi lo sta facendo pedinare? Chi vuole ricattarlo? Intanto il clima politico fra Stati Uniti e Cina si fa sempre più teso. C’è chi, sfruttando come pretesto i problemi di confine nel mar della Cina, trama per scatenare uno scontro senza esclusione di colpi. E una serie di attacchi informatici mina la sicurezza dell’America e la sua stabilità anche economica. Fra dirottamenti di droni militari, centrali nucleari in surriscaldamento, mezzi navali e aerei in transito sulle zone calde del pianeta, in una frenetica caccia all’uomo che si dipana tra Washington e Hong Kong, Miami e Canton, Mosca e Istanbul, l’attualità si intreccia con la fantasia per evocare lo spettro di un futuro fin troppo probabile.

Uno sconosciuto nell’ombra

È una corsa contro il tempo quella che potrebbe salvare la vita di Ronald Thompson, condannato a morte per l’omicidio di una donna che giura di non aver neppure toccato. Mancano ormai meno di tre giorni all’esecuzione e lo Stato del Connecticut si divide tra innocentisti e colpevolisti. Chi non cambia idea è Steve, il marito della vittima, da sempre convinto sostenitore della pena capitale. Dopo il terribile assassinio della moglie, ha tentato di voltare pagina insieme con la nuova compagna Sharon. Ma ora uno sconosciuto trama nell’ombra per distruggere tutto ciò che Steve ha faticosamente ricostruito… Un romanzo intrigante e ricco di pathos. Con un sorprendente colpo di scena finale.
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### Sinossi
È una corsa contro il tempo quella che potrebbe salvare la vita di Ronald Thompson, condannato a morte per l’omicidio di una donna che giura di non aver neppure toccato. Mancano ormai meno di tre giorni all’esecuzione e lo Stato del Connecticut si divide tra innocentisti e colpevolisti. Chi non cambia idea è Steve, il marito della vittima, da sempre convinto sostenitore della pena capitale. Dopo il terribile assassinio della moglie, ha tentato di voltare pagina insieme con la nuova compagna Sharon. Ma ora uno sconosciuto trama nell’ombra per distruggere tutto ciò che Steve ha faticosamente ricostruito… Un romanzo intrigante e ricco di pathos. Con un sorprendente colpo di scena finale.

Scomparso

N°1 in Inghilterra Un grande thriller Un nuovo caso per l’ispettore McRae Chiunque si sarebbe aspettato un premio per la cattura un killer spietato. O una promozione. Ma la gratifica toccata al vice ispettore Logan McRae è il trasferimento in una zona rurale dell’Aberdeenshire, dove la routine criminale è fatta solo di qualche spacciatore, piccole rapine, sporadici atti vandalici e qualche animale scappato dalla fattoria. Fino al giorno in cui il corpo di una bambina viene ritrovato proprio alle porte della sonnolenta cittadina di Banff. Scatta subito una frenetica caccia all’uomo. Dal comando centrale di Aberdeen vogliono risposte, non importa quale sarà il sistema per ottenerle. E così, mentre i suoi colleghi setacciano la campagna palmo a palmo in cerca di qualche indizio, Logan viene trascinato sempre più a fondo nelle indagini, arrivando al centro di un vortice di segreti e strani rituali. Una sola cosa gli è chiara: stanare il colpevole metterà in pericolo la sua stessa vita. Un autore da oltre 2 milioni di copie Un solo errore a volte può essere fatale «Stuart MacBride usa la penna alla stregua di un machete. Un concentrato di cattiveria narrativa.» Il Sole 24 ore «Un noir alla Tarantino con dosi di humour scozzese. E, nonostante il sangue scorra a fiotti, la scrittura è ammaliante.» La Stampa «Emozionante… un bestseller garantito.» Literary ReviewStuart MacBride È lo scrittore scozzese numero 1 nel Regno Unito ed è tradotto in tutto il mondo. La Newton Compton ha pubblicato i thriller Il collezionista di bambini (Premio Barry come miglior romanzo d’esordio), Il cacciatore di ossa, La porta dell’inferno, La casa delle anime morte, Il collezionista di occhi, Sangue nero, La stanza delle torture e Vicino al cadavere, con protagonista Logan McRae. Nel 2013 è uscito Cartoline dall’inferno, con protagonista il detective Ash Henderson, di cui Omicidi quasi perfetti è un ideale seguito. Ha ricevuto il prestigioso premio CWA Dagger in the Library e l’ITV Crime Thriller come rivelazione dell’anno.

La scomparsa di Ettore Majorana. Un affare di Stato?

La storia della scienza non è fatta soltanto di esperienze e di teorie, di dubbio metodico e di argomenti logici, di ipotesi ardite e di paradigmi razionali, ma anche di passioni nascoste, di drammi e talora di tragedie…

Scomparsa

Rumspringa è il periodo in cui gli adolescenti amish sperimentano la vita fuori dalle regole della loro comunità, un momento di scoperte personali e di crescita. Ma un giorno una ragazza scompare senza lasciare traccia, e la paura si diffonde come un contagio. Un figlio scomparso è l’incubo di ogni genitore, tanto più in una società in cui i legami familiari sono così stretti, e quando la ricerca finisce tragicamente col ritrovamento del cadavere, il dipartimento di investigazione criminale è costretto a intervenire. Il capo della polizia di Painters Mill Kate Burkholder sa che per risolvere il caso dovrà impegnarsi con tutta sé stessa, non solo come poliziotto, ma anche come ex appartenente alla comunità amish. Insieme all’agente John Tomasetti, indagherà nella vita della ragazza, scoprendo strani collegamenti con casi irrisolti di un passato lontano. Ma radunare le tessere di quel sinistro mosaico la porterà troppo vicina a un killer senza scrupoli.Un thriller serrato e coinvolgente, in cui si respirano il coraggio e la paura che accompagnano ogni rito di passaggio. Un nuovo capitolo della serie che ha reso Linda Castillo una delle scrittrici più amate del crime internazionale.

Scolpire il tempo

Un’autobiografia del lavoro di vent’anni, ripercorsa e ricostruita film per film, ma anche una raccolta di saggi di teoria del cinema, di poetica e d’estetica.
Il libro-testamento di un Maestro.