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Lisario o il piacere infinito delle donne

Lisario Morales è muta a causa di un maldestro intervento chirurgico, ma legge di nascosto Cervantes e scrive lettere alla Madonna. È poco più di una bambina quando le propongono per la prima volta il matrimonio: per sottrarsi a quest’obbligo cade addormentata. Quando non può opporsi alla violenza degli adulti, infatti, Lisario dorme. E addormentata da mesi, come la protagonista della più classica delle fiabe, la riceve in cura Avicente Iguelmano, medico fallito giunto a Napoli per rifarsi una reputazione. Tra mille incertezze, pudori, paure, la terapia, al tempo stesso la più prevedibile come la più illecita, sarà coronata dal successo, e però spalancherà davanti alla mente del dottore, fragile, superstiziosa, supponente – in una parola, seicentesca -, un vero e proprio abisso di fantasmi e di terrori, tutti con una radice comune: il mistero abissale, conturbante, indescrivibile del piacere femminile, l’incontrollabile ed eversiva energia delle donne. L’affresco meraviglioso della Napoli barocca, fra Masaniello e la peste, riassume la sua forma rutilante, fastosa e miserabile, fosca ed eccessiva, grazie alla bravura della Cilento, capace di creare sia gli effetti miniaturistici delle folle di Micco Spadaro, sia la potenza dei chiaroscuri caravaggeschi. E non a caso si citano questi pittori. Sotto il dominio degli spagnoli infatti la città raggiunge il massimo del fulgore attirando ricchi banchieri e pittori di fama, fra cui i due artisti fiamminghi destinati a ricoprire un ruolo fondamentale nel nostro romanzo: il maestro di scena Jacques Colmar e Michael de Sweerts. Storia di una donna che scopre il piacere, di un pittore che scopre la passione, di una città intera che si ribella ai potenti, Lisario o il piacere infinito delle donne è soprattutto un romanzo di avventure, molto vicino alla maniera in cui, per l’appunto, si scrivevano nel Seicento, dal Quijote di Cervantes al Gil Blas de Santillana di Lesage, romanzi epici e picareschi con apparenti saggi del tutto folli e conclamati pazzi non scevri di qualche saggezza, fra capipopolo, assassini, ermafroditi, pirati, mercenari del sesso e del potere, donne mutate in statue e razzismo omosessuale, creature dell¿incubo o del sogno, in una girandola infuocata di invenzioni, tutte attorcigliate attorno allo stesso interrogativo: ma è del primo Seicento che qui si narra o di noi e di oggi?

Lisa Verdi e il ciondolo elfico

Lisa è una sedicenne che vive le emozioni, le gioie ed i turbamenti tipici della sua età. La sua vita, tranquilla e spensierata, verrà stravolta quando la zia le rivelerà la sua vera identità e la costringerà a varcare la Porta di Passaggio per il Regno Elfico. In questo nuovo mondo, in cui ogni cosa é capovolta e ricca di mistero, apprenderà di essere la Prescelta, designata da un’antica Profezia per annientare una volta per tutte il potere del Nero Signore degli Elfi e del Generale Guglielmo. Verrà accompagnata in questa inevitabile missione dal suo amato Paolo e dagli amici Gianni e Matilde e scoprirà, suo malgrado, che il lupo cattivo non vive solo nei boschi, ma spesso anche in casa.

Il linguaggio dimenticato. La natura dei miti e dei sogni

Con la chiarezza e il rigore tipici della saggistica di Fromm , il filosofo e psicoanalista tedesco intraprende in quest’opera l’esplorazione nella storia dell’interpretazione dei sogni e dei miti, dalle letterature primitive alle intuizioni di Freud e Jung. Conducendoci nella selva dell’inconscio e spostando gradualmente la sua attenzione dall’individuo alle società, attraverso la lettura di miti e leggende di tutti i tempi, Fromm ci introduce ai problemi delle simbolizzazioni collettive. Una guida alla comprensione del linguaggio simbolico che è “una lingua vera e propria, e in effetti l’unico linguaggio universale che la razza umana abbia mai creato”.

Il linguaggio dimenticato

Con la chiarezza e il rigore tipici della saggistica di Fromm , il filosofo e psicoanalista tedesco intraprende in quest’opera l’esplorazione nella storia dell’interpretazione dei sogni e dei miti, dalle letterature primitive alle intuizioni di Freud e Jung. Conducendoci nella selva dell’inconscio e spostando gradualmente la sua attenzione dall’individuo alle società, attraverso la lettura di miti e leggende di tutti i tempi, Fromm ci introduce ai problemi delle simbolizzazioni collettive. Una guida alla comprensione del linguaggio simbolico che è “una lingua vera e propria, e in effetti l’unico linguaggio universale che la razza umana abbia mai creato”.
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Il linguaggio del corpo: Interpretare con facilità il linguaggio del corpo e capire immediatamente le persone

# Capire e comprendere al volo gli altri con la lettura del linguaggio del corpo!
**Leggilo sul tuo PC, Mac, Smartphone, Tablet o Kindle.**
## Impara, con questi metodi testati, trucchi ed esercizi per poter utilizzare a tuo vantaggio il potere del linguaggio del corpo!
**Ti piacerebbe poter convincere gli altri a fidarsi di te o delle tue idee?
Vorresti conoscere cosa pensa il tuo nemico, così da poter agire di conseguenza?
Vorresti migliorare il tuo carisma e la tua confidenza?**
Tutto questo è possibile. Per farlo, ti serve saper leggere e interpretare le persone. Il linguaggio del corpo ti aiuta proprio in questo: è la chiave per capire come funzionano i tuoi simili.
La comunicazione non-verbale ci dice molto di più di quella verbale su una persona. Il linguaggio del corpo ci aiuta molto meglio a capire gli altri, persino a capire quello che non viene detto. Per poterlo fare, bisogna prepararsi a prestare più attenzione a questo tipo di linguaggio.
Con questo libro hai l’opportunità di imparare la lettura del linguaggio del corpo. I molti trucchi pratici ed esercizi qui contenuti ti aiuteranno a diventare una persona migliore.
## Impara in questa utile guida…
… quali sono I vantaggi di poter leggere il linguaggio del corpo
… come poter decifrare le persone intorno a te, e agire di conseguenza
… come prestare attenzione al tuo stesso linguaggio corporeo
… le cose a cui prestare attenzione nella comunicazione nonverbale in ambito professionale e privato
… quali comportamenti e movimenti da evitare assolutamente
… come riconoscere se qualcuno ti sta mentendo
… e molto, molto altro!
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Keywords: PNL, seduzione, psicologia, linguaggio del corpo, linguaggio non verbale, mentire, carisma
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### Sinossi
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La lingua segreta degli dei (Omnibus)

Roma, 1938. Alessandro Borghesi, ingegnere minerario neolaureato e pieno di entusiasmo, viene assunto in una missione archeologica destinata a scavare nell’oasi di Siwah, nel deserto del Sahara, alla ricerca della tomba perduta di Alessandro Magno. Ma ben presto il giovane Borghesi viene a sapere che secondo un antico papiro a Siwah è nascosto un tesoro ben più prezioso, di valore inestimabile: la fonte di un potere misterioso, un segreto celato da quattro ideogrammi – una lingua arcana e sconosciuta – che nessuno studioso al mondo è ancora riuscito a decifrare. Arrivato al Cairo, Alessandro si rende conto che intorno alla missione archeologica ruotano enormi interessi economici e politici: il tedesco Hans Brunner, morto in circostanze sospette, aveva infatti individuato proprio dove sorge l’oasi di Siwah un giacimento di greggio, ora conteso tra gli italiani – che occupano la Libia – e gli inglesi che controllano l’Egitto. Nel seguire le tracce di questa scoperta, Alessandro incontra l’affascinante Elisabeth Rosenheim, egittologa allieva del defunto professor Brunner, e decide di inoltrarsi con lei tra i tanti, troppi misteri della missione. Giunto nel cuore del Sahara, scoprirà che nemmeno il recupero del giacimento di greggio è il suo unico scopo. Nel viaggio si nascondono un’altra verità e nuovi, inquietanti interrogativi: perché l’Ovra ha intercettato una telefonata tra il cardinale di Chicago e la Segreteria di Stato di Pio XI? E quale filo sottile lega i servizi segreti di Hitler all’Ambasciata italiana presso Il Cairo? Silenziosi e indecifrabili, intanto, i quattro enigmatici ideogrammi di Siwah continuano a custodire misteri millenari, capaci forse di mutare il corso della Storia… Attingendo a documenti originali custoditi nella Segreteria di Stato del Vaticano e dando vita a personaggi di profonda umanità, Barbara Frale costruisce un romanzo originalissimo, che con il passo incalzante del thriller ci conduce dai misteri mai svelati della storia antica fino alle zone d’ombra di quella più recente, quelle con le quali tutti i conti sono ancora aperti.
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### Sinossi
Roma, 1938. Alessandro Borghesi, ingegnere minerario neolaureato e pieno di entusiasmo, viene assunto in una missione archeologica destinata a scavare nell’oasi di Siwah, nel deserto del Sahara, alla ricerca della tomba perduta di Alessandro Magno. Ma ben presto il giovane Borghesi viene a sapere che secondo un antico papiro a Siwah è nascosto un tesoro ben più prezioso, di valore inestimabile: la fonte di un potere misterioso, un segreto celato da quattro ideogrammi – una lingua arcana e sconosciuta – che nessuno studioso al mondo è ancora riuscito a decifrare. Arrivato al Cairo, Alessandro si rende conto che intorno alla missione archeologica ruotano enormi interessi economici e politici: il tedesco Hans Brunner, morto in circostanze sospette, aveva infatti individuato proprio dove sorge l’oasi di Siwah un giacimento di greggio, ora conteso tra gli italiani – che occupano la Libia – e gli inglesi che controllano l’Egitto. Nel seguire le tracce di questa scoperta, Alessandro incontra l’affascinante Elisabeth Rosenheim, egittologa allieva del defunto professor Brunner, e decide di inoltrarsi con lei tra i tanti, troppi misteri della missione. Giunto nel cuore del Sahara, scoprirà che nemmeno il recupero del giacimento di greggio è il suo unico scopo. Nel viaggio si nascondono un’altra verità e nuovi, inquietanti interrogativi: perché l’Ovra ha intercettato una telefonata tra il cardinale di Chicago e la Segreteria di Stato di Pio XI? E quale filo sottile lega i servizi segreti di Hitler all’Ambasciata italiana presso Il Cairo? Silenziosi e indecifrabili, intanto, i quattro enigmatici ideogrammi di Siwah continuano a custodire misteri millenari, capaci forse di mutare il corso della Storia… Attingendo a documenti originali custoditi nella Segreteria di Stato del Vaticano e dando vita a personaggi di profonda umanità, Barbara Frale costruisce un romanzo originalissimo, che con il passo incalzante del thriller ci conduce dai misteri mai svelati della storia antica fino alle zone d’ombra di quella più recente, quelle con le quali tutti i conti sono ancora aperti.

Lingua madre

Come i suoi fratelli e tanti altri con loro, anche Stefano è fuggito dall’Italia, dalla fame e dalla miseria, per cercare fortuna in Argentina. La pampa l’ha accolto insieme alle donne della sua vita: moglie, figlia, poi una nipote. È lei, Julieta, che ripercorre la storia della famiglia. Tornata in Sudamerica dopo aver trascorso alcuni anni in Germania con una borsa di studio, esaudisce l’ultimo desiderio di sua madre Julia, da poco scomparsa: leggere le lettere accumulate nel corso degli anni come una sorta di arringa postuma. Le lettere sono scritte soprattutto dalla nonna e rimandano a un passato doloroso: la fuga di Julia al Sud, il lungo periodo passato nascosta in una cantina per sfuggire alla repressione militare, l’improvviso esilio del compagno, la nascita di Julieta, che dovrà crescere senza di lei, insieme ai nonni. Un esercizio di antropologia epistolare in cui la donna si immerge completamente e che la ricongiungerà con i suoi ricordi d’infanzia, imbevuti di lingua e cultura piemontesi.
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### Sinossi
Come i suoi fratelli e tanti altri con loro, anche Stefano è fuggito dall’Italia, dalla fame e dalla miseria, per cercare fortuna in Argentina. La pampa l’ha accolto insieme alle donne della sua vita: moglie, figlia, poi una nipote. È lei, Julieta, che ripercorre la storia della famiglia. Tornata in Sudamerica dopo aver trascorso alcuni anni in Germania con una borsa di studio, esaudisce l’ultimo desiderio di sua madre Julia, da poco scomparsa: leggere le lettere accumulate nel corso degli anni come una sorta di arringa postuma. Le lettere sono scritte soprattutto dalla nonna e rimandano a un passato doloroso: la fuga di Julia al Sud, il lungo periodo passato nascosta in una cantina per sfuggire alla repressione militare, l’improvviso esilio del compagno, la nascita di Julieta, che dovrà crescere senza di lei, insieme ai nonni. Un esercizio di antropologia epistolare in cui la donna si immerge completamente e che la ricongiungerà con i suoi ricordi d’infanzia, imbevuti di lingua e cultura piemontesi.

Lincoln nel Bardo

Febbraio 1862, la Guerra civile è iniziata da un anno, e il presidente degli Stati Uniti, Abraham Lincoln, è alle prese con ciò che sta assumendo tutti i contorni di una catastrofe. Nel frattempo Willie, il figlio prediletto di undici anni, si ammala gravemente e muore. Verrà sepolto a Washington, nel cimitero di Georgetown. A partire da questa scheggia di verità storica – i giornali dell’epoca raccontano che Lincoln si recò nella cripta e aprì la bara per abbracciare il figlio morto – Saunders mette in scena un inedito Aldilà romanzesco popolato di anime in stallo. Il Bardo del titolo, un riferimento al Libro tibetano dei morti, allude al momento di passaggio in cui la coscienza è sospesa tra la morte e la prossima vita. È questo il limbo in cui si aggirano moltitudini di creature ancora troppo attaccate all’esistenza precedente, come Willie, che non riesce a separarsi dal padre, e il padre, che non riesce a separarsi dal figlio. Accompagnati da tre improbabili guide di ascendenza dantesca, assisteremo allo sconvolgimento prodotto nel mondo di queste anime perse dall’arrivo di Willie Lincoln, che è morto e non lo sa, e di suo padre, il presidente, che è come morto ma deve vivere per il bene del proprio paese. Sentiremo le voci – petulanti, nostalgiche, stizzose, accorate – degli spiriti e il controcanto della storia. Leggeremo nei pensieri di Lincoln e nella mente di suo figlio, uniti da un amore che trascende il dolore e il distacco fisico. Il romanzo si svolge in una sola notte, eppure abbraccia le epoche e arriva fino a noi, spaziando in un territorio dove tutto è possibile, dove la logica convive con l’assurdo, le vicende vere con quelle inventate, dove tragedia e farsa non sono due categorie distinte e separate ma un’unica realtà indifferenziata e contraddittoria, che proprio per questo appare spaventosa e viene negata. Come si può vivere, amare e compiere grandi imprese, sapendo che tutto finisce nel nulla? Probabilmente la risposta non esiste, ma Saunders affronta questo nucleo emotivo con tutta l’onestà e la partecipazione che può metterci uno scrittore alle prese con interrogativi così enormi.

Il libro tibetano del vivere e del morire

Al suo primo incontro con la cultura occidentale, Sogyal Rinpoche rimase costernato nello scoprire che, a dispetto di tutti i suoi successi nel campo tecnologico, la società moderna occidentale non comprende minimamente quel che accade al momento della morte. In Tibet, al contrario, nel corso dei secoli si è sviluppata una vera e propria ‘tecnologia sacra’ della morte, un’ars moriendi che raccoglie il corpo di conoscenze più accurato, complesso e completo sulla morte e lo stato successivo, o bardo. Il termine ‘bardo’, letteralmente ‘sospeso tra’, e quindi ‘intervallo, transizione’, è un concetto chiave per comprendere la concezione tibetana della vita e della morte. Nel buddhismo tibetano, la vita e la morte appaiono come un tutto costituito da una serie di realtà in mutamento costante, che presentano dei bardo, ovvero giunture di transizione in cui si manifesta la dharmata, la vera natura della mente, illimitata ed eterna. I quattro bardo (della vita, della morte, del dopo morte e della rinascita) offrono quindi una grandissima possibilità di liberazione, ma solo il bardo di questa vita consente di prendere familiarità, tramite la meditazione, con la natura essenziale della mente. Chi si è preparato per tempo attraverso la pratica e la contemplazione dell’impermanenza non vedrà la morte come una disfatta, ma come una vittoria, il momento più fulgido a coronamento dell’esistenza.

Il libro selvaggio

Juan, quattordici anni, trascorre le vacanze dallo zio Tito, il bibliofilo più pazzo del mondo. Nel labirinto della sua biblioteca Juan scopre che i libri hanno una vita propria. Alcuni addirittura cambino contenuto a seconda di chi li legge. Altri, invece, si nascondono. Come Il libro selvaggio, che si lascerà leggere da una sola persona, da un lettore speciale. Perché leggere è un atto creativo. I libri sono magici. I libri sono vivi. E sono tutti diversi, come noi.

Il libro segreto delle arti magiche

Indice
Ringraziamenti
Prefazione
IN PRINCIPIO ERA IL VERBO
Introduzione
QUI INIZIA IL CAMMINO
PARTE PRIMA – LA TRADIZIONE
La suprema arte degli Antichi
Il retaggio perduto delle antiche razze
L’eredità magica della cavalleria
La gerarchia magica che deve guidare la Corte Esteriore
Magia della foresta
La magia come religione
Arti marziali e tecniche di difesa
A proposito del silenzio e della discrezione
Come accogliere nuovi membri
Come il mondo vi vede
Come condurre i riti
Chiosate i vostri libri
L’allenamento
Il controllo interno al gruppo
Parità fra uomini e donne
Il pericolo della persecuzione
Attenzione al seme cattivo
Le Congreghe del Drago
Amuleti e talismani
Erbe utili
Le preghiere del mago
Il calendario magico
Segni zodiacali, colori e corrispondenze nei tarocchi
Semi e carte dei tarocchi correlati ai quattro elementi
Musiche per danze rituali
Corrispondenze Planetarie
Il tempo del tirocinio
Gli alfabeti magici
Letteratura magica
PARTE SECONDA – LA TEORIA MAGICA
Gli elementi
Il principio del fuoco
Il principio dell’acqua
Il principio dell’aria
Il principio della terra
Il principio dell’Akasha
Il Karma, ovvero la legge di causa ed effetto 2
L’umanità
Gli elementi nel mondo materiale
La mente e il corpo astrale
Temperamento collerico (Fuoco)
Temperamento sanguigno (Aria)
Temperamento melanconico (Acqua)
Temperamento flemmatico (Terra)
L’aura
Il piano astrale
Lo spirito
Il piano mentale
La forza divina
PARTE TERZA – L’ARTE MAGICA
I cerchi magici IL TRIPLICE CERCHIO
IL TRIANGOLO MAGICO
I CERCHI MAGICI GRANDI E PICCOLI
OPERAZIONI MAGICHE E CERIMONIALI ALL’APERTO
I cerchi di pietre
Il Pentagramma
Pentagrammi di invocazione e di congedo
Il segno del pentacolo
Che cosa indossare dentro al Cerchio Magico
GIOIELLI
VESTITI
Cintura
Cerchietto, fascia frontale, elmo cornuto
Bracciali e anelli, cavigliere e monili per i piedi
Gli strumenti
I SIMULACRI DELLA DEA E DEL DIO
L’INCENSIERE
L’ASPERSORIO
CONTENITORI PER L’ACQUA ED IL SALE
SACRALITÀ DEGLI OGGETTI MAGICI
LA CONSACRAZIONE DEGLI STRUMENTI
GLI STRUMENTI DELL’ALTARE
SOLUZIONI ALTERNATIVE PER L’EQUIPAGGIAMENTO MAGICO
IL CONDENSATORE UNIVERSALE
L’INCENSO
COME PREPARARE UNO SPECCHIO MAGICO
PARTE QUARTA – RITI DI PASSAGGIO
I nomi magici
Il rituale del nome
Il rituale dell’autobenedizione
Il rituale dell’offerta di sé
Il primo livello d’iniziazione
Il secondo livello d’iniziazione
Il terzo livello d’iniziazione
Il rituale dell’ordinazione
Il rituale della consacrazione e del battesimo di un neonato
Il rituale d’iniziazione di un bambino
Il rituale dell’offerta di un neonato
Il rituale del legamento
Il cerimoniale delle mani legate
PARTE QUINTA – ALTRI RITUALI E
INCANTESIMI
(source: Bol.com)

Il libro segreto dell’ultimo cabalista

Un esordio potente Una perfetta alchimia Un grande thriller Risolvere l’enigma sarà solo l’inizio Primavera 1491. Il quartiere ebraico di una città del nord della Spagna è in pericolo. I re cattolici, su indicazione del Grande Inquisitore Torquemada, stanno per firmare l’editto di espulsione per tutti gli ebrei. Quando Benavides, capo del consiglio degli anziani, riceve la notizia, prende in mano la situazione e suggerisce alla comunità di abbandonare la città, temendo una persecuzione. Insieme al suo amico esperto di cabala, Abravanel, comincia così a pianificare la fuga, coinvolgendo i rispettivi figli, Aviraz e Isaac. Dopo un lungo addestramento, i due giovani saranno gli unici a conoscere tutti i dettagli dell’operazione e a poter svelare i messaggi contenuti nei libri sacri, che conducono sul Cammino di Santiago… Un grande successo in Spagna Un enigma sepolto da secoli Chi sarà in grado di risolverlo? «Leggere e giocare è la proposta edonistica e provocatoria di questo libro.» El Mundo «Il romanzo ripercorre parte di un mondo speciale, in cui abbondano i misteri e le leggende. Si tratta del Cammino di Santiago.» El Español A. L. MartínSi è laureata in Ingegneria industriale presso l’Università di Saint Louis, negli Stati Uniti. Dopo aver lavorato a Washington DC e a Lisbona, ha portato a termine un Master in Business Administration a Madrid. Nel corso degli ultimi otto anni si è occupata del marketing della EMI Music in Spagna e Portogallo, contribuendo al lancio e al successo di molti artisti. Il libro segreto dell’ultimo cabalista è il suo primo romanzo.

Il libro segreto dell’ultimo cabalista

Un esordio potente Una perfetta alchimia Un grande thriller Risolvere l’enigma sarà solo l’inizio Primavera 1491. Il quartiere ebraico di una città del nord della Spagna è in pericolo. I re cattolici, su indicazione del Grande Inquisitore Torquemada, stanno per firmare l’editto di espulsione per tutti gli ebrei. Quando Benavides, capo del consiglio degli anziani, riceve la notizia, prende in mano la situazione e suggerisce alla comunità di abbandonare la città, temendo una persecuzione. Insieme al suo amico esperto di cabala, Abravanel, comincia così a pianificare la fuga, coinvolgendo i rispettivi figli, Aviraz e Isaac. Dopo un lungo addestramento, i due giovani saranno gli unici a conoscere tutti i dettagli dell’operazione e a poter svelare i messaggi contenuti nei libri sacri, che conducono sul Cammino di Santiago… Un grande successo in Spagna Un enigma sepolto da secoli Chi sarà in grado di risolverlo? ‘Leggere e giocare è la proposta edonistica e provocatoria di questo libro.’ El Mundo ‘Il romanzo ripercorre parte di un mondo speciale, in cui abbondano i misteri e le leggende. Si tratta del Cammino di Santiago.’ El Español A. L. MartínSi è laureata in Ingegneria industriale presso l’Università di Saint Louis, negli Stati Uniti. Dopo aver lavorato a Washington DC e a Lisbona, ha portato a termine un Master in Business Administration a Madrid. Nel corso degli ultimi otto anni si è occupata del marketing della EMI Music in Spagna e Portogallo, contribuendo al lancio e al successo di molti artisti. Il libro segreto dell’ultimo cabalista è il suo primo romanzo.
(source: Bol.com)

Il libro nero delle società segrete. Dai Templari ai nostri giorni

Autore di libri come “Il tesoro perduto dei templari”, Steven Sora ha affrontato nelle sue opere temi diversi: dal viaggio alla fotografia. In questo volume rintraccia un filo rosso che collega in maniera indissolubile le potenti famiglie, le fratellanze, le associazioni segrete che si contendono il denaro e il potere, in America e nel resto del mondo, dai tempi delle Crociate fino al XX secolo.

Il libro nero della Prima Repubblica (Tascabili)

Prendendo spunto dalle sentenze di Perugia e Palermo, rispettivamente contraria e favorevole ad Andreotti, Rita di Giovacchino stende il quadro più completo ed aggiornato di trent’anni di misteri italiani.
Nel novembre 2002 Giulio Andreotti – sette volte presidente del Consiglio – è stato condannato a 24 anni per omicidio dalla Corte d’Assise d’Appello del tribunale di Perugia. Nel maggio 2003, il tribunale di Palermo ha assolto il Senatore per insufficienza di prove per i reati di associazione mafiosa ascrittigli dopo il 1982 – ma, cosa poco sottolineata dai media, ha dichiarato prescritto il reato di associazione a delinquere commesso prima del 1980.
Entrambi i processi hanno affrontato alcuni intrecci cruciali, e ancora poco o per nulla chiariti, della storia della Prima Repubblica (il rapimento e il Memoriale di Moro, i rapporti fra mafia e politica, le stragi del ’92-’93); ma ad Andreotti, e in generale alla classe dirigente della Prima Repubblica, fanno capo tracce semicancellate dall’oblio dei media e da infinite operazioni di depistaggio e insabbiamento che conducono, di volta in volta, a Gladio/”Stay behind”, P2, servizi segreti deviati, criminalità organizzata, terrorismo rosso e nero, CIA, KGB, Mossad.
Con un’ambizione di chiarezza e completezza forse senza precedenti in una materia così oscura e delicata, Rita di Giovacchino tenta in questo libro un affresco complessivo dell’intreccio di poteri occulti che, dall’interno e dall’esterno, per decenni hanno condizionato in maniera “parallela” e con esiti spesso tragici la vita civile e politica italiana.
L’assurda condizione di sovranità limitata imposta da poteri segreti all’Italia – condizione che in certi casi ha reso gli stessi protagonisti politici della Prima Repubblica semplici pedine in giochi più grandi di loro – si trasformano, nel libro di Di Giovacchino, ricco di interpretazioni inedite, in una narrazione avvincente come una spy story ma documentata come un grande reportage.
Completa il libro una lunga intervista all’ex presidente della Commissione Stragi Giovanni Pellegrino, che propone una sua nuova, chiarificatrice interpretazione della “trattativa” fra Stato e BR durante il sequestro Moro.
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### Sinossi
Prendendo spunto dalle sentenze di Perugia e Palermo, rispettivamente contraria e favorevole ad Andreotti, Rita di Giovacchino stende il quadro più completo ed aggiornato di trent’anni di misteri italiani.
Nel novembre 2002 Giulio Andreotti – sette volte presidente del Consiglio – è stato condannato a 24 anni per omicidio dalla Corte d’Assise d’Appello del tribunale di Perugia. Nel maggio 2003, il tribunale di Palermo ha assolto il Senatore per insufficienza di prove per i reati di associazione mafiosa ascrittigli dopo il 1982 – ma, cosa poco sottolineata dai media, ha dichiarato prescritto il reato di associazione a delinquere commesso prima del 1980.
Entrambi i processi hanno affrontato alcuni intrecci cruciali, e ancora poco o per nulla chiariti, della storia della Prima Repubblica (il rapimento e il Memoriale di Moro, i rapporti fra mafia e politica, le stragi del ’92-’93); ma ad Andreotti, e in generale alla classe dirigente della Prima Repubblica, fanno capo tracce semicancellate dall’oblio dei media e da infinite operazioni di depistaggio e insabbiamento che conducono, di volta in volta, a Gladio/”Stay behind”, P2, servizi segreti deviati, criminalità organizzata, terrorismo rosso e nero, CIA, KGB, Mossad.
Con un’ambizione di chiarezza e completezza forse senza precedenti in una materia così oscura e delicata, Rita di Giovacchino tenta in questo libro un affresco complessivo dell’intreccio di poteri occulti che, dall’interno e dall’esterno, per decenni hanno condizionato in maniera “parallela” e con esiti spesso tragici la vita civile e politica italiana.
L’assurda condizione di sovranità limitata imposta da poteri segreti all’Italia – condizione che in certi casi ha reso gli stessi protagonisti politici della Prima Repubblica semplici pedine in giochi più grandi di loro – si trasformano, nel libro di Di Giovacchino, ricco di interpretazioni inedite, in una narrazione avvincente come una spy story ma documentata come un grande reportage.
Completa il libro una lunga intervista all’ex presidente della Commissione Stragi Giovanni Pellegrino, che propone una sua nuova, chiarificatrice interpretazione della “trattativa” fra Stato e BR durante il sequestro Moro.
### Descrizione
La tormentata vicenda processuale di Andreotti diventa nel libro di Rita Di Giovacchino un’ampia e documentata narrazione, popolata dai protagonisti più noti degli ultimi trent’anni di storia italiana: politici e alti prelati, bancarottieri e terroristi, uomini di stato e boss. La sentenza di Perugia ha sconfitto un tabù antico secondo il quale la storia italiana contemporanea non si processa. Una storia che s’intreccia profondamente con il destino di Andreotti ma che è anche la nostra storia. Per questo nel libro entrano non solo le deposizioni di Buscetta e Giuffrè, Pecorelli, Sindona, Moro e Dalla Chiesa, ma anche la Sicilia dei contadini poveri, prelevati dai casolari e portati a votare per la DC con i camion.