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Il fabbricante di giocattoli

Los Angeles. Giorni nostri. In una città dove i rapimenti sono all’ordine del giorno, Michael Long, diventato detective privato dopo essere uscito dalla polizia di Los Angeles, si occupa di bambini scomparsi. Nel suo primo caso da investigatore, Michael si ritrova a dover affrontare un individuo che rapisce i bambini con l’inganno. Lascia messaggi enigmatici firmandosi “il Fabbricante di giocattoli”. Michael affronterà un terribile avversario spietato e senza scrupoli per cercare di liberare i bambini e riportarli a casa vivi. Con l’aiuto della sua fedelissima assistente Aurora e del detective della polizia di Los Angeles Adam Senders, il protagonista incrocerà nella sua indagine un enigmatico personaggio. Michael percorrerà le strade della città degli angeli portando il lettore all’interno dei ghetti e delle sfavillanti ville lussuose che faranno da contorno alla storia. L’urlo silenzioso e disperato dei bambini innocenti rapiti o uccisi e mai ritrovati chiede aiuto in continuazione Qualcuno ascolterà i loro lamenti? Vidi un giardino,ma non era un giardino verde. Era una distesa di bare bianche che ricopriva l’erba…piansi nel vedere quell’orrore… Tra enigmi del passato e del presente e crudeli verità, il protagonista affronterà quello che nessuno si augura di dover guardare in faccia e cioè la morte stessa.
Michael Long, divenuto detective privato dopo essere uscito dalla polizia di Los Angeles, si occupa di casi di bambini scomparsi.
Nel suo primo caso, Michael, si ritrova a dover affrontare un individuo che rapisce i bambini con l’inganno. Lascia messaggi enigmatici firmandosi “il Fabbricante di giocattoli”. Michael affronterà un terribile avversario spietato e senza scrupoli per cercare di liberare i bambini e riportarli a casa vivi.
Michael affronterà il fabbricante di giocattoli scoprendo che si tratta della persona di cui si era innamorato e cioè la commessa del negozio di giocattoli su cui aveva concentrato le indagini. Riuscendo a liberare i bambini grazie anche all’aiuto del suo amico Chang e alle forze speciali di polizia, riporterà ai rispettivi genitori i bambini rapiti.

La fabbrica delle mogli

Che cosa succede a Stepford? Perche tutte le mogli sono pupattole sfolgoranti e vuote? Perché respingono ogni interesse intellettuale, prese in un vortice, lievemente inumano, di fornelli, lucidatrici e sorrisi, secondo l’alienante “vangelo dei caroselli” ? Perché, soprattutto, le nuove venute, anche le più vive e intelligenti, si trasformano in massaie compulsive e in docili amatrici? Come Joanna, la protagonista, il lettore dapprima sorride di questa Disneyland della banalità domestica poi, lentamente, scopre la livida verità che si nasconde sotto la perfezione troppo perfetta di quell’infernale Paradiso… Elegante, svelto, nitido come un romanzino settecentesco, La fabbrica delle mogli ha numerose chiavi di lettura. Senz’altro è un piccolo, godibilissimo, spaccato della vita suburbana d’America, folto di ritratti sarcastici, che rispecchia miti e riti del “quotidiano contemporaneo”; ma si può vederlo anche come una favola esemplare del rapporto moderno uomo-donna. Su un piano più vasto e meditato, è un apologo nero sulla nostra società divoratrice e malsicura che placa le sue paure livellando ogni cosa, imponendo come una condanna la bella presenza, soprattutto morale, e si ripara dietro un’affannosa ricerca di perfezioni senza contenuti

La fabbrica degli ignoranti

Il manager strapagato che incita a vincere come fece Napoleone a Waterloo, l’avvocato che scrive “l’addove”, il politico secondo cui Darfùr è il dialetto per dire “sbrigati”. La nostra classe dirigente è composta da mostri? La ben più dura realtà è che non sono più ignoranti della media. Questo clamoroso fallimento culturale ha un colpevole: la scuola. Per ogni persona che non capisce o non si fa capire c’è infatti un professore senza prospettive, un laboratorio senza apparecchiature, un preside senza portafoglio e una sfilza di ministri che hanno accumulato riforme sempre più inutili. Non può pretendere di avere un futuro un Paese in cui non si rispetta l’istituzione che forma i cittadini. In cui si guadagna meno a insegnare che a pulire i pavimenti, e i bravi docenti vengono ricompensati con carriere immobili. “Siamo allo stadio di zoo umano”, commenta sconfortata una prof, ma di chi è la colpa? In questa inchiesta sui mali della scuola e dell’Università italiane Giovanni Floris non risparmia fatti, numeri e situazioni allucinanti. Dall’asilo di Napoli che non apre perché mancano i bidelli fino all’istituto friulano che ogni anno cambia l’intero corpo docente (precario). Un libro di denuncia e insieme un atto d’amore verso una scuola di nobile tradizione, piombata in un Medioevo di strutture fatiscenti e insegnanti girovaghi come braccianti. Di fronte al declino della convivenza civile, della vita politica, dell’innovazione culturale, è ora che torniamo tutti sui banchi.
(source: Bol.com)

F come fuggitivo

Floral Beach è un piccolo paese affacciato sull’Oceano Pacifico, un paese tranquillo con una bellissima spiaggia. Proprio su quella spiaggia, diciassette anni prima, era stato rinvenuto il corpo di una donna. Bailey Fowler aveva confessato, e per gli abitanti di Floral Beach il caso era chiuso, anche se l’assassino, un anno dopo la sentenza, era evaso dal cercere. Ma il destino vuole che ancora su quella spiaggia salti fuori il cadavere del latitante Bailey. Un caso sepolto ritorna pericolosamente in vita, innescando una serie di delitti su cui l’infaticabile Kinsey Millhone dovrà indagare.

L’ex avvocato

Chi è Malcolm Bannister? E cosa ha a che fare con la morte del giudice Fawcett? Quando un lunedì mattina il giudice non si presenta a un processo, i suoi collaboratori, preoccupati, chiamano l’FBI. Il corpo viene ritrovato nel seminterrato del suo cottage sul lago insieme a quello della giovane segretaria. La cassaforte aperta e svuotata. Nessuna impronta, nessun segno di scasso né di colluttazione, tranne piccole bruciature sul cadavere della donna.
Solo Malcolm Bannister sa chi è stato e cosa è realmente successo. Apprezzato avvocato di colore, anzi, ex avvocato radiato dall’albo della Virginia perché coinvolto in una vicenda di riciclaggio di denaro, è attualmente detenuto nel Federal Prison Camp, nel Maryland, dove dispensa consigli legali ai compagni. Ha già scontato metà della sua condanna, ma vuole a tutti i costi uscire il prima possibile, e ora sa come fare: la sua libertà in cambio del nome del colpevole. Non avendo alcuna pista da seguire, l’FBI è interessato ad ascoltare le sue rivelazioni, anche perché Bannister sembra essere informato su molte altre cose, per esempio sul contenuto della cassaforte.
Ma tutto ha un prezzo, soprattutto notizie così scottanti come quelle relative agli eventi che hanno portato alla morte del giudice Fawcett. Bannister è deciso a giocare le sue carte fino in fondo, e non è certo nato ieri. Ma niente è come sembra: i ruoli si capovolgono, gli scenari si alternano, in una sfida in cui ogni mossa è studiata nel minimo dettaglio. Come è stato ben definito dal ”New York Times”, L’ex avvocato è un romanzo trascinante, sorprendente e ingegnoso che appassiona il lettore fino all’ultimo colpo di scena confermando John Grisham grande scrittore e maestro indiscusso del legal thriller.
(source: Bol.com)

L’evoluzione di Calpurnia

Nei prati riarsi della calda stagione texana, Calpurnia non può fare a meno di notare che le cavallette gialle sono molto, molto più grandi delle cavallette verdi. Perché? Sono di due specie diverse? Calpurnia ha sentito parlare del libro di un certo Darwin, in cui si spiega l’origine delle specie animali. Forse può trovare quel libro nella biblioteca pubblica? Sì, ma la bibliotecaria non glielo vuole mostrare. Poco male, quel libro si trova anche a casa sua: nello studio del nonno, il libero pensatore della famiglia. Accompagnata dal nonno e dal libro proibito, Calpurnia riuscirà a scoprire i segreti delle diverse specie di animali, dell’acqua e della terra. E scoprirà anche se stessa.
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### Sinossi
Nei prati riarsi della calda stagione texana, Calpurnia non può fare a meno di notare che le cavallette gialle sono molto, molto più grandi delle cavallette verdi. Perché? Sono di due specie diverse? Calpurnia ha sentito parlare del libro di un certo Darwin, in cui si spiega l’origine delle specie animali. Forse può trovare quel libro nella biblioteca pubblica? Sì, ma la bibliotecaria non glielo vuole mostrare. Poco male, quel libro si trova anche a casa sua: nello studio del nonno, il libero pensatore della famiglia. Accompagnata dal nonno e dal libro proibito, Calpurnia riuscirà a scoprire i segreti delle diverse specie di animali, dell’acqua e della terra. E scoprirà anche se stessa.

Everyman (Versione italiana)

Questo romanzo di Philip Roth è una storia intima eppure universale di perdita, rimpianto e stoicismo. Dopo il successo di Complotto contro l’America, Roth sposta la sua attenzione dallo «straziante incontro di una famiglia con la storia» («New York Times») all’incessante battaglia di un uomo con la propria mortalità. Il destino dell’Everyman di Roth si delinea dal primo sconvolgente incontro con la morte sulle spiagge idilliache delle sue estati di bambino, attraverso le prove familiari e i successi professionali della vigorosa maturità, fino alla vecchiaia, straziata dall’osservazione del deterioramento patito dai suoi coetanei e funestata dai suoi stessi tormenti fisici. L’humus di questo potente romanzo è il corpo umano. Il suo tema è quell’esperienza comune che ci terrorizza tutti.

Everwild

Giravano delle voci. Voci di cose terribili, di cose sublimi, di cose troppo grandi da tenere per sé e che quindi venivano tranquillamente trasmesse da un’anima all’anima, da un Ultraluce all’altro. Giravano voci di una bellissima strega, chiamata Strega del Cielo, che saliva verso il paradiso a bordo di un dirigibile d’argento. E si sussurrava di un orco terribile, fatto di cioccolato dalla testa ai piedi, che adescava anime ingenue con il suo invitante profumo solo per scaraventarle in un pozzo senza fine, dal quale non avrebbero mai fatto ritorno.In un mondo dove la memoria viene cancellata dalla trama del tempo, le voci sono più importanti di ciò che si conosce davvero. Succede a Everlost, il mondo sospeso fra la vita e la morte e fra la guerra e la pace. Mary, Nick, Allie e Mickey sono anime inquiete, giovani per sempre, condannate a vagare in eterno fra i misteri di Everlost. Speranza e angoscia si susseguono come colpi di scena, ora che è diventato chiaro che la guerra non si può evitare. Nessuno può immaginare le conseguenze di una guerra fra nonmorti, ma una cosa è certa: nessuno a Everlost potrà evitarla.

Everville

Everville, tranquilla cittadina che si affaccia su un mare visibile solo in sogno, nasconde il punto di contatto fra la dimensione umana e un misterioso, inquietante universo abitato da esseri di infinita bontà ma anche sede del Male supremo, da sempre ansioso di distruggere l’umanità. Mentre forze contrastanti si addensano nel cielo di Evereville, creature delle due dimensioni si incontrano e si scontrano, si amano e si odiano, dando luogo a scene di inaudita violenza e di sfrenato erotismo.

L’evasione impossibile

L’evasione impossibile ha attraversato con grande forza il ciclo di movimenti tra il ’68 e il ’77. Libro di culto per la generazione degli anni ’70, ormai introvabile, aggiunge all’interesse per le autobiografie esemplari quello dell’analisi distaccata nei confronti di nodi impresentabili – e quindi rimossi – per la sinistra; come la violenza e il carcere.
E’ il racconto della nascita e del percorso di quel gruppo che attraversò i fugaci onori della cronaca alla fine degli anni ’60 come “banda Cavallero” una banda di rapinatori di banche, nata per autofinanziare un’improbabile rivoluzione, e che aveva mantenuto per anni la propria salvaguardia evitando qualsiasi rapporto con la malavita. Un’anomalia che ne fece allora una leggenda.
Con un’introduzione di Pio Baldelli e un’intervista all’autore.

Eva

Pubblicato per la prima volta nel 1873, questo breve romanzo di Giovanni Verga narra la tragica storia d’amore fra due giovani artisti: un pittore siciliano e una ballerina fiorentina, in un’epoca in cui ciò che veramente ha importanza non sono i più nobili ideali, ma il volgare materialismo. Eva è allo stesso tempo un inno alla poetica verista e un sagace quadro della società perbenista del tempo, alla quale l’Arte è costretta a piegarsi per sopravvivere.

Europa molto amore

Con Europa molto amore Scerbanenco ha creato un giallo italiano di stile inconfondibile e di altissimo livello, adottando un tema classico nella storia del poliziesco: la fuga disperata di due giovani alla ricerca della salvezza. Due ragazze in vacanza per l’Europa – l’italiana Ornella e la tedesca Barbara – vengono attirate in una trappola, derubate e accusate ingiustamente di omicidio. Di qui inizia la loro fuga attraverso Francia, Germania e Svizzera, in un travolgente meccanismo di avventure sostenute da un’irresistibile suspense.

Ettore Fieramosca o la disfida di Barletta

Romanzo storico e icona della propaganda post-unitaria per eccellenza, l’Ettore Fieramosca di D’Azeglio rappresenta anche un’opera singolare dal punto stilistico e linguistico.
“Scritto per metter un po’ di fuoco nel corpo degli italiani”, il romanzo narra della famosa disfida di Barletta, avvenuta nei primi del Cinquecento durante la guerra tra Spagna e Francia per il possesso del Regno di Napoli, quando il capitano Guy de la Mothe, prigioniero delle truppe spagnole offese l’onore degli italiani al servizio di quest’ultime.
L’autore
Ettore Fieramosca (Capua, 1476 – Valladolid, 20 gennaio 1515) è stato un condottiero italiano; il suo nome è legato storicamente alla famosa Disfida di Barletta (1503).
Introduzione a cura di Alessio Buonomo
Alessio Buonomo nasce il 4 febbraio 1978, nel 1996 ha conseguito la Maturità Classica presso il Liceo Classico “V. Pollione” di Formia e successivamente si è laureato in Lettere Moderne presso l’Università degli Studi di Cassino, con una tesi di argomento storico-contemporaneo. All’Università ha collaborato part time presso l’Ufficio del Manager Didattico. Appassionato di studi storici e di politica ha scritto per alcune riviste locali e non, inoltre, ha svolto diverse esperienze nell’associazionismo culturale e non profit assumendo incarichi amministrativi e di ufficio stampa. Nel 2007 ha ricoperto un ruolo significativo nell’Ufficio di Gabinetto del Comune di Gaeta come responsabile delle relazioni pubbliche e istituzionali, cerimoniale e segreteria, terminato nel 2012. Ha seguito un breve corso di studi in “Management della Pubblica Amministrazione” e negli anni successivi un corso più intenso in “Tecniche Legislative e Relazioni Istituzionali” presso il RISL (Rivista Italiana di Studi Legislativi – Roma 2012/13). Attualmente è impegnato nel settore dell’informazione e della comunicazione, del web editing e del web marketing, e come intermediario e consulente commerciale.
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### Sinossi
Romanzo storico e icona della propaganda post-unitaria per eccellenza, l’Ettore Fieramosca di D’Azeglio rappresenta anche un’opera singolare dal punto stilistico e linguistico.
“Scritto per metter un po’ di fuoco nel corpo degli italiani”, il romanzo narra della famosa disfida di Barletta, avvenuta nei primi del Cinquecento durante la guerra tra Spagna e Francia per il possesso del Regno di Napoli, quando il capitano Guy de la Mothe, prigioniero delle truppe spagnole offese l’onore degli italiani al servizio di quest’ultime.
L’autore
Ettore Fieramosca (Capua, 1476 – Valladolid, 20 gennaio 1515) è stato un condottiero italiano; il suo nome è legato storicamente alla famosa Disfida di Barletta (1503).
Introduzione a cura di Alessio Buonomo
Alessio Buonomo nasce il 4 febbraio 1978, nel 1996 ha conseguito la Maturità Classica presso il Liceo Classico “V. Pollione” di Formia e successivamente si è laureato in Lettere Moderne presso l’Università degli Studi di Cassino, con una tesi di argomento storico-contemporaneo. All’Università ha collaborato part time presso l’Ufficio del Manager Didattico. Appassionato di studi storici e di politica ha scritto per alcune riviste locali e non, inoltre, ha svolto diverse esperienze nell’associazionismo culturale e non profit assumendo incarichi amministrativi e di ufficio stampa. Nel 2007 ha ricoperto un ruolo significativo nell’Ufficio di Gabinetto del Comune di Gaeta come responsabile delle relazioni pubbliche e istituzionali, cerimoniale e segreteria, terminato nel 2012. Ha seguito un breve corso di studi in “Management della Pubblica Amministrazione” e negli anni successivi un corso più intenso in “Tecniche Legislative e Relazioni Istituzionali” presso il RISL (Rivista Italiana di Studi Legislativi – Roma 2012/13). Attualmente è impegnato nel settore dell’informazione e della comunicazione, del web editing e del web marketing, e come intermediario e consulente commerciale.

Etica per un figlio

“Non è vero che un’etica laica, senza assoluti e senza miti, non può fornire modelli educativi efficaci. Savarer lo dimostra: la moralità è autonomia, capacità di non sottomettersi, amore di sé nel senso migliore del termine. Un libro intenso ma anche amichevole, che genitori e maestri dovrebbero leggere e commentare insieme ai loro figli, discepoli, amici adolescenti.” (Gianni Vattimo)
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L’eterno marito

In una Pietroburgo estiva le cui interminabili “notti bianche” sembrano favorire ogni sorta di allucinazioni e incubi, Vel’caninov, scapolo quarantenne ozioso e gaudente, viene prima seguito e poi avvicinato da Trusozkij, funzionario di provincia della cui moglie, ora defunta, era stato amante nove anni prima. Tra i due uomini, legati da un rapporto di attrazione-repulsione, inizia un bizzarro gioco “gatto-topo” in cui le parti si scambiano continuamente e che li vedrà, dopo una serie di vicende ora tragiche ora grottesche culminate nel fallito tentativo di Trusozkij di uccidere Vel’caninov, ritrovarsi casualmente due anni dopo, ciascuno nel suo ruolo di sempre, “l’eterno marito” e “l’eterno amante”.