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La spia delle spie: Wilhelm Canaris e il complotto per assassinare Hitler

Wilhelm Canaris, responsabile del controspionaggio militare del Terzo Reich, maturò ben presto una profonda avversione al regime. Così, mentre Hitler trasformava la Germania in una delirante potenza del male, Canaris intraprendeva una pericolosissima campagna sotterranea per destabilizzarlo.
Una figura geniale che sfugge a ogni classificazione: la sua vicenda rappresenta un enigma dal fascino immortale. Sospettato di reiterati tentativi di abboccamento con Churchill e di essere tra i registi dell’attentato dinamitardo ai danni del Führer nel luglio 1944, Canaris venne arrestato dal regime, torturato e impiccato nudo come traditore. In una narrazione avvincente e accurata il ritratto dell’ammiraglio Canaris appare in tutta la sua eccezionalità.
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### Sinossi
Wilhelm Canaris, responsabile del controspionaggio militare del Terzo Reich, maturò ben presto una profonda avversione al regime. Così, mentre Hitler trasformava la Germania in una delirante potenza del male, Canaris intraprendeva una pericolosissima campagna sotterranea per destabilizzarlo.
Una figura geniale che sfugge a ogni classificazione: la sua vicenda rappresenta un enigma dal fascino immortale. Sospettato di reiterati tentativi di abboccamento con Churchill e di essere tra i registi dell’attentato dinamitardo ai danni del Führer nel luglio 1944, Canaris venne arrestato dal regime, torturato e impiccato nudo come traditore. In una narrazione avvincente e accurata il ritratto dell’ammiraglio Canaris appare in tutta la sua eccezionalità.

Spezie e Desideri: Miss Fenix Book cooking Vol. 1

Un ingrediente può cambiare la giornata se usato correttamente. Una “Miss Marple” che insegna a sorridere. Storie, antidoti e ingredienti, si susseguono in rocambolesche avventure. Un piccolo cottage al nord di Bath, dove Miss Fenix coltiva le sue piante e crea con le sue mani antiche e sapienti, ricette. Ma non ricette comuni, bensì magiche. La vita è un dono e lei ne valorizza tutti i fondamentali sapori. Tutto è concentrato in un biscotto: una bustina di vaniglia, un cucchiaio di cioccolato e un pizzico di zenzero. Due gatti, un cane e tanti amici, rivoluzionano la sua vita, costellata d’incidenti, peripezie e disavventure.
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### Sinossi
Un ingrediente può cambiare la giornata se usato correttamente. Una “Miss Marple” che insegna a sorridere. Storie, antidoti e ingredienti, si susseguono in rocambolesche avventure. Un piccolo cottage al nord di Bath, dove Miss Fenix coltiva le sue piante e crea con le sue mani antiche e sapienti, ricette. Ma non ricette comuni, bensì magiche. La vita è un dono e lei ne valorizza tutti i fondamentali sapori. Tutto è concentrato in un biscotto: una bustina di vaniglia, un cucchiaio di cioccolato e un pizzico di zenzero. Due gatti, un cane e tanti amici, rivoluzionano la sua vita, costellata d’incidenti, peripezie e disavventure.

Spedizione di soccorso

Considerato l’autore più popolare della sf inglese, Arthur Clarke ha legato per sempre il suo nome all’avventure di 2001: Odissea nello spazio, di cui scrisse romanzo e sceneggiatura nel 1968. Ma Clarke, scomparso nel marzo di quest’anno all’età di novant’anni, è anche un celeberrimo autore di racconti, e “Urania Collezione” non poteva non rendergli omaggio con un volume che contenesse alcune delle short stories più belle. Accanto all’indimenticabile suspense di “Spedizione di soccorso” sfilano capolavori come “Lezione di storia”, “Estate su Icaro”, “La stella” e, soprattutto, “I nove miliardi di nomi di Dio” nella classica traduzione di Carlo Fruttero.
Indice:
Spedizione di soccorso (Rescue Party, 1946)
Lezione di storia (History Lesson, 1949)
Sua altezza spaziale (This Earth of Majesty, 1955)
Superiorità (Superiority, 1951)
Prima dell’Eden (Before Eden, 1961)
L’estate su Icaro (Summertime on Icarus, 1962)
Gli anelli di Saturno (Saturn Rising, 1961)
Seguendo la cometa (Into the Comet, 1962)
La nube (Out of the Sun, 1958)
La stella (e Star, 1955)
I nove miliardi di nomi di Dio (The Nine Billions Names of God, 1953)
Copertina di Franco Brambilla

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La speculazione edilizia

La storia di un fallimento scritta in “un’epoca di bassa marea morale”: un intellettuale si costringe a fare l’affarista contro tutte le sue pi&ugrave spontanee inclinazioni. L’aspetto sgradevole del ‘boom’ economico in un romanzo aspro e realistico.

Una specie di felicità

La vita di Giulio d’Aprile cambia in una bella giornata di fine ottobre, mentre percorre il viale alberato che lo condurrà all’Istituto dove lavora come psicoterapeuta.
Varcata la soglia di quel luogo, in cui il tempo sembra essersi fermato, Giulio incontra l’uomo che molti anni prima era stato il suo maestro. La persona geniale, brillante, autorevole ha lasciato però il posto a un vecchio stanco. La memoria vacilla e gli occhi sembrano perdersi altrove.
Da quel giorno il Professore sarà un suo paziente. Da quella mattina di ottobre avrà inizio un duello. I due uomini dovranno fare i conti con una verità dolorosa che entrambi nascondono, in un progressivo e incalzante ribaltamento dei ruoli.
La vita di Giulio entra ed esce da quella stanza, il matrimonio fallito, la perdita del padre, il senso di inadeguatezza nei confronti dei figli, il mondo perfetto di un passato confezionato in un’esistenza senza slanci. Fino a quando appare qualcuno e qualcosa accade. E inverte bruscamente la rotta, tra il buio e la luce. Come una crepa nel muro. Come una specie di felicità.
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### Sinossi
La vita di Giulio d’Aprile cambia in una bella giornata di fine ottobre, mentre percorre il viale alberato che lo condurrà all’Istituto dove lavora come psicoterapeuta.
Varcata la soglia di quel luogo, in cui il tempo sembra essersi fermato, Giulio incontra l’uomo che molti anni prima era stato il suo maestro. La persona geniale, brillante, autorevole ha lasciato però il posto a un vecchio stanco. La memoria vacilla e gli occhi sembrano perdersi altrove.
Da quel giorno il Professore sarà un suo paziente. Da quella mattina di ottobre avrà inizio un duello. I due uomini dovranno fare i conti con una verità dolorosa che entrambi nascondono, in un progressivo e incalzante ribaltamento dei ruoli.
La vita di Giulio entra ed esce da quella stanza, il matrimonio fallito, la perdita del padre, il senso di inadeguatezza nei confronti dei figli, il mondo perfetto di un passato confezionato in un’esistenza senza slanci. Fino a quando appare qualcuno e qualcosa accade. E inverte bruscamente la rotta, tra il buio e la luce. Come una crepa nel muro. Come una specie di felicità.

Lo specchio nero

“Un giallo senza polizia narrato con uno stile apparentemente semplice, un ottimo ritmo e sapienti pause, nonché buone dosi di ironia e cattiveria in un labirinto di vendette incrociate” La Repubblica “Complesso, intrigante, talvolta surreale” Il Mattino “Da un autore di culto la rivisitazione del classico «giallo della camera chiusa» e un’indagine psicologica che procede fino alla più sorprendente delle conclusioni” Trentino Svegliarsi nel cuore della notte in una stanza mai vista prima, accanto a una sconosciuta nuda, senza ricordare niente delle ore precedenti… Può succedere, quando hai bevuto un po’ troppo. Se però la ragazza è morta e la stanza è chiusa a chiave dall’interno, la faccenda si fa preoccupante. E non migliora quando scopri che i cadaveri, in realtà, sono due. È così che Walter Pioggia, scrittore e direttore editoriale di una piccola casa editrice bolognese, si ritrova protagonista di un vero e proprio giallo della camera chiusa in cui, a quanto pare, gli è toccato il ruolo dell’assassino. Ma lui non ha ucciso nessuno. O sì? In una settimana che rischia di portarlo alla follia, Walter è costretto a inseguire le tracce di ben due delitti: il misterioso omicidio di via della Luna e un altro caso, mai davvero risolto, tornato a perseguitarlo dal passato. Minacciando di distruggere il suo presente proprio ora che finalmente tutto sembra andare per il meglio. Una chiave misteriosa, una donna contesa, una villa maledetta, due ragazzi perduti… Sotto i portici e nei bar di una Bologna ricostruita con tagliente affetto si sviluppa un’indagine psicologica che indebolisce il confine tra realtà e immaginazione, investendo di tensione la quotidianità di un uomo divenuto di colpo un bersaglio. Fino alla più sorprendente delle conclusioni.

Lo specchio di Beatrice

Un viaggio nel tempo. Due ragazze che si scambiano i ruoli, imprigionate l’una nel corpo dell’altra, in mondi ed epoche diverse: il nostro presente, e un passato prossimo che sembra però lontano anni luce. Non si tratta dei soliti anni Cinquanta, supersfruttati dai tempi di Pleasantville o Ritorno al futuro, né il Medioevo “saccheggiato” fin dai tempi di Uno yankee alla corte di Re Artù di Mark Twain. Piuttosto, i primi anni Quaranta, in vista dell’epilogo del fascismo e della guerra con i loro tragici, tutt’altro che fiabeschi colpi di coda.
Jessica: sedici anni, jeans a vita bassa, irrequieta, disordinata, cellulare dipendente. Una teenager come tante.
Beatrice: coetanea di Jessica, studiosa e assennata, ligia ai regolamenti di casa; guai a presentarsi in ritardo a cena, guai a saltare una lezione a scuola. Anche lei, in fondo, una teenager come tante. Impossibile? Tutt’altro, se si considera che Jessica vive nel 2010, mentre Beatrice è un’adolescente nell’Italia fascista degli anni Quaranta. Due destini paralleli che s’incrociano un magico giorno d’inizio estate quando, di fronte a uno specchio, i volti di Jessica e Beatrice si scrutano increduli, terrorizzati, un attimo prima che le due ragazzine si ritrovino proiettate l’una nel corpo dell’altra.
Per entrambe è l’inizio di una serie di vicende tragicomiche, che le costringerà a misurarsi con mondi e regole sconosciute e a scoprire qualcosa di assolutamente nuovo su se stesse. Senza le puntate di Lost, senza Internet, lontana dalle amiche e dal fidanzato, Jessica si aggira come una sperduta Alice in un paese dalle poche meraviglie e dalle mille follie, dove le capita d’essere pedinata dalla governante, schiaffeggiata dal fratello per aver rivolto la parola a un ragazzo, costretta a un appuntamento combinato col rampollo di una ricca famiglia. Dal canto suo, Beatrice faticherà non poco a superare il terrore per la sveglia digitale, a non scambiare gli SMS per SOS, a respingere scandalizzata gli assalti dei ragazzi, destreggiandosi tra baruffe sentimentali per lei finora impensabili. Finché il peso della Storia non busserà alla porta di entrambe. Nel dramma dell’Italia occupata, come nella spensierata realtà dei nostri giorni, la penna nuova e fresca di Marta Dionisio ci regala una fiaba classica e moderna insieme, comica e romantica, con due protagoniste indimenticabili e accomunate dal privilegio non indolore di guardare oltre lo specchio dei nostri valori e delle nostre abitudini.
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### Sinossi
Un viaggio nel tempo. Due ragazze che si scambiano i ruoli, imprigionate l’una nel corpo dell’altra, in mondi ed epoche diverse: il nostro presente, e un passato prossimo che sembra però lontano anni luce. Non si tratta dei soliti anni Cinquanta, supersfruttati dai tempi di Pleasantville o Ritorno al futuro, né il Medioevo “saccheggiato” fin dai tempi di Uno yankee alla corte di Re Artù di Mark Twain. Piuttosto, i primi anni Quaranta, in vista dell’epilogo del fascismo e della guerra con i loro tragici, tutt’altro che fiabeschi colpi di coda.
Jessica: sedici anni, jeans a vita bassa, irrequieta, disordinata, cellulare dipendente. Una teenager come tante.
Beatrice: coetanea di Jessica, studiosa e assennata, ligia ai regolamenti di casa; guai a presentarsi in ritardo a cena, guai a saltare una lezione a scuola. Anche lei, in fondo, una teenager come tante. Impossibile? Tutt’altro, se si considera che Jessica vive nel 2010, mentre Beatrice è un’adolescente nell’Italia fascista degli anni Quaranta. Due destini paralleli che s’incrociano un magico giorno d’inizio estate quando, di fronte a uno specchio, i volti di Jessica e Beatrice si scrutano increduli, terrorizzati, un attimo prima che le due ragazzine si ritrovino proiettate l’una nel corpo dell’altra.
Per entrambe è l’inizio di una serie di vicende tragicomiche, che le costringerà a misurarsi con mondi e regole sconosciute e a scoprire qualcosa di assolutamente nuovo su se stesse. Senza le puntate di Lost, senza Internet, lontana dalle amiche e dal fidanzato, Jessica si aggira come una sperduta Alice in un paese dalle poche meraviglie e dalle mille follie, dove le capita d’essere pedinata dalla governante, schiaffeggiata dal fratello per aver rivolto la parola a un ragazzo, costretta a un appuntamento combinato col rampollo di una ricca famiglia. Dal canto suo, Beatrice faticherà non poco a superare il terrore per la sveglia digitale, a non scambiare gli SMS per SOS, a respingere scandalizzata gli assalti dei ragazzi, destreggiandosi tra baruffe sentimentali per lei finora impensabili. Finché il peso della Storia non busserà alla porta di entrambe. Nel dramma dell’Italia occupata, come nella spensierata realtà dei nostri giorni, la penna nuova e fresca di Marta Dionisio ci regala una fiaba classica e moderna insieme, comica e romantica, con due protagoniste indimenticabili e accomunate dal privilegio non indolore di guardare oltre lo specchio dei nostri valori e delle nostre abitudini.

Lo specchio delle fate

Dana Hathaway non lo sa ancora, ma sta per cacciarsi davvero nei guai. Quando sua madre si presenta al saggio di fine anno ubriaca, la ragazza capisce di averne abbastanza: è giunto il momento di prendere un volo che dagli Stati Uniti la porterà fino alla lontana Inghilterra. È diretta verso la mitica città di Avalon, l’unico posto sulla terra in cui il mondo umano e quello delle fate entrano in contatto e dove vive il suo misterioso padre. Ad Avalon però, il viaggio comincia ad andare storto e Dana si trova invischiata in un gioco molto pericoloso: qualcuno sta cercando senza dubbio di farle del male. Ma soprattutto, sembra che tutti vogliano qualcosa da lei: sua zia Grace, Ethan, un affascinante ragazzo dotato di straordinari poteri, e Kimber, sua sorella. Ma cosa, esattamente? Persino suo padre pare intenzionato a tenerla all’oscuro di tutto quello che le sta accadendo… Intrappolata tra due mondi, coinvolta in oscure trame di potere, la ragazza non sa più di chi può fidarsi, ma ha capito bene che la sua vita non potrà più tornare quella di una volta.

Spazio, tempo e mistero

Spazio, tempo e mistero è una delle più complete antologie di , maestro della fantascienza classica come della fantasy. II volume raccoglie un’ampia scelta di racconti di vario argomento: dall’avventura nello spazio alla satira sociale, dal puzzle scientifico alla storia soprannaturale. I più famosi “cicli” narrativi creati da Leiber – quello del Grande Tempo, del Mondo di Nehwon – vi sono rappresentati. Accanto ai racconti l’autore ha poi provveduto a raccogliere una serie di brevi articoli da lui scritti nel corso degli anni sui temi della scienza, della fantascienza e della fantasy. In questo modo emerge il ritratto completo di uno scrittore avvincente e maturo. Il ragno – The Spider, 1963 I mostri e i loro amici – Monsters and Monster Lovers, 1965 Una corsa nello spazio – A Hitch in Space, 1963 Kindergarten – Kindergarten, 1963 Annaoj la Pazza – Crazy Annaoj, 1968 Quando muoiono gli ultimi dei – When the Last Gods Die, 1951 Re Lear – King Lear, 1934 La casa del passato – Yesterday House, 1952 Il ciclo della Conoscenza – After Such Knowledge, 1974 La mossa del Cavallo – Knight to Move, 1974 Il fantastico mondo del Cavallo – Weird World of the Knight, 1974 Per Arkham ad Astra – To Arkham and the Stars, 1966 La bella e le bestie – Beauty and the Beasts, 1974 Botte e magia – Masters of Mace and Magic, 1974 Gatti – Cat’s Cradle, 1974

Lo spazio proibito

Che cos’è lo Spazio Proibito? Nessuno lo sa con precisione: si sa soltanto che dallo Spazio Proibito non siesce che morti. È una regione dell’universo segnata in nero sulle carte galattiche, perché le astronavi possano evitarla. Il romanzo narra la vicenda di due gemelle e di un agente segreto di una grande potenza galattica dell’avvenire, che sono costretti, inseguiti senza tregua da due incrociatori spaziali a bersaglio automatico, a rifugiarsi nello Spazio Proibito. Le due sorelle hanno un’anomalia: una di loro può piegare gli eventi in senso favorevole, l’altra in senso sfavorevole, e insieme costituiscono un tutto unico equilibrato, in modo che quando sono vicine, i loro poteri rimangono annullati. Ora, tutte e due si trovano a bordo dell’astronave e la sorella che agisce sulle forze buone non può far nulla. Come potranno uscire, vivi tutti e tre, dallo Spazio Proibito? È quanto questo piacevole, divertente, spesso ironico libro di Yves Derméze (che i nostri lettori già conoscono), ci narra. Ed è un racconto che si legge con vero piacere.

Spazio e tempo nella nuova scienza

Parole come “spazio” e “tempo”, sotto l’impulso della scienza moderna e contemporanea, sono state oggetto di radicali revisioni di senso, sino a essere collocate nelle zone molto matematizzate della teoria generale della relatività. Nel libro si sostiene che l’uso corretto di queste parole è ostacolato da difficoltà matematiche e, soprattutto, dalle ambiguità del linguaggio quotidiano. In quest’ultimo, infatti, regna un’apparente armonia tra percezioni comuni e descrizioni tradizionali di oggetti e di fatti. Non è facile abbandonare tale armonia: ma dobbiamo lasciarcela alle spalle se vogliamo capire ciò che descriviamo in termini spaziali e temporali. Il testo intende ripercorrere l’avventura intellettuale che le parole “spazio” e “tempo” hanno vissuto.

Lo spazio deserto (Urania)

Anna Kearney vede la sua casa prendere fuoco, ma le fiamme sono statiche e non fanno fumo. L’esploratore illegale Vic Serotonin scompare in un’anomalia fisica che fino ad allora gli aveva permesso di vivere e prosperare. I suoi amici comprano un’astronave per raccogliere i bizzarri manufatti del circo di Sandra Shen, un avatar dell’elusiva creatura nota come Shrander, mentre una teoria di cadaveri apparsi dal nulla comincia a levitare verso i soffitti delle case. Poi una voce senza corpo annuncia: ”Mi chiamo Pearlant e vengo dal futuro”. Questi fenomeni apparentemente dissociati sono riconducibili, peraltro, all’anomalia più spettacolare del romanzo: il Fascio Kefauchi, gigantesca ”singolarità” astronomica popolata di soli artificiali e residui di antiche civiltà extraterrestri che abbiamo già conosciuto in due splendidi romanzi di Harrison, Luce dell’universo e Nova Swing, entrambi pubblicati su ”Urania” con grande successo.
**M. JOHN HARRISON** Nato in Inghilterra il 26 luglio 1945, ha pubblicato il primo romanzo, The Pastel City, nel 1971: ”Urania” lo ha tradotto nel n. 809 con il titolo La città del lontanissimo futuro. Luce dell’universo (Light, 2002, apparso nel n. 26 dei nostri supplementi) ha vinto i premi James Tiptree e Arthur C. Clarke. Nova Swing (2006) è un romanzo che si accompagna idealmente a Light, di cui Lo spazio deserto (Empty Space, 2012) condivide alcuni personaggi e il colossale sfondo galattico.
(source: Bol.com)

La sparizione: Elia Contini indaga

«Tra suspense e ironia la conferma di un grande talento.» Marco Vichi «È nato un nuovo, autentico narratore del giallo italiano. Ma è svizzero, e si chiama Andrea Fazioli.» Gianni Biondillo Natalia ha diciassette anni, studia al liceo, è una ragazza graziosa, con una vita normale. Ma il dolore bussa alla sua porta: il padre, un medico di Lugano, muore d’infarto e lei, per affrontare il lutto, si rifugia con la madre nella loro casa di Corvesco, tra le montagne del Canton Ticino. E lì un delitto sconvolge il suo già difficile equilibrio. Natalia, di colpo, smette di parlare. I suoi ricordi sono confusi, forse ha visto qualcosa, ma non riesce a esprimersi: lo shock le ha chiuso la bocca. Suo padre ha lasciato in giro delle carte che nascondono un mistero inquietante, e nel paese cresce la tensione. Natalia ha paura, non sa più di chi fidarsi, fugge. Ma poi fa uno strano incontro. Il caso vuole che a Corvesco abiti anche Elia Contini, il protagonista dei precedenti romanzi di Andrea Fazioli. Il fatto che abbia smesso di fare il poliziotto privato e si arrabatti in un giornale di provincia non toglie nulla alla sua curiosità e alla sua vocazione a tuffarsi nei guai. Così, suo malgrado, Contini si trova alle prese con un nuovo enigma: cosa faceva Natalia nel bosco, da chi si sentiva minacciata? Attorno all’ex detective e alla ragazza che tace si muovono personaggi soltanto in apparenza irreprensibili: poliziotti, medici, avvocati. È nella geografia circoscritta del Canton Ticino che si succedono i colpi di scena di una storia il cui sottile filo d’ironia non cancella i risvolti drammatici. E dove il silenzio della paura diventa la paura del silenzio.

Sparizione

È la fine di un’altra dura giornata di lavoro per l’anatomopatologa Maura Isles, quando un rumore improvviso nella cella frigorifera attira la sua attenzione. Uno scherzo della stanchezza o tra i corpi in attesa di essere sottoposti ad autopsia qualcosa si è mosso? Si sa, la realtà è quasi sempre peggiore dell’incubo: una giovane e bellissima donna, il cui cadavere era stato ritrovato in mare non lontano da uno yacht club, ha ripreso a respirare. La ragazza viene trasportata d’urgenza in ospedale, dove fin da subito ha un comportamento inspiegabile: chiaramente terrorizzata – ma da cosa? -, si sottrae con violenza alle cure, si rifiuta di rispondere alle domande e di rivelare il proprio nome. Mentre medici e poliziotti le si accalcano intorno, la situazione precipita: la giovane ruba una pistola a un agente e prende in ostaggio sei persone. E per quanto possa risultare incredibile, tra loro c’è la detective Jane Rizzoli, al nono mese di gravidanza e in procinto di partorire. Chi è quella sconosciuta? Qual è la sua storia? Perché è così disperata? Domande alle quali Maura dovrà dare risposta, unendo le sue forze a quelle del marito di Jane, l’agente dell’FBI Gabriel Dean, in una disperata corsa contro il tempo. Perché il conto alla rovescia dettato dalla sequestratrice è iniziato. E la verità spalancherà le porte all’orrore…

Sparate a vista su John Androki

In una strada solitaria tra i boschi del Wisconsin, il professor Bertram Kane dell’Università di Los Angeles sta aspettando – per ucciderlo a sangue freddo – un modesto operaio che lavora in una cartiera dei dintorni. Da una finestra di Los Angeles, nello stesso momento, l’agente Philip Conrad si prepara a sparare sul miliardario John Androki. L’agente Conrad sa praticamente tutto su Androki: conosce le sue abitudini, le sue preferenze, i suoi gusti, ed è perfettamente al corrente dei suoi movimenti. La sola cosa che l’agente Conrad e i suoi superiori ignorano, è chi sia, in realtà, John Androki.
Copertina di Karel Thole

Spara, sono già morto

Marian è stata incaricata da un’associazione non governativa di stendere un report sugli insediamenti degli ebrei nei territori palestinesi. Per affrontare il lavoro in maniera imparziale, ritiene indispensabile ascoltare le due parti in campo e decide di incontrare, a Gerusalemme, Aaron Zucker, uno dei leader sociali di Israele, strenuo difensore della politica degli insediamenti. Ad attenderla, però, trova il padre di Aaron, l’anziano Ezekiel Zucker, che ha tante cose da raccontare e molte altre da nascondere… Con l’intento di ricostruire un puzzle nel quale ormai è impossibile collocare tutte le numerose e complesse tessere, Ezekiel narra a Marian la storia della sua famiglia a partire dalla fine dell’Ottocento, quando, durante il periodo zarista, gli Zucker vennero cacciati dalla Russia a causa della loro appartenenza religiosa. Dopo aver vissuto l’orrore dei pogrom e una serie di atroci ingiustizie, Samuel, il padre di Ezekiel, si stabilì nella Terra Promessa coronando un sogno cullato da generazioni. Lì, dove “scorrevano il latte e il miele”, ottenne un pezzo delle terre degli Ziad, una famiglia araba capeggiata da Ahmed, un uomo semplice che poteva contare solo sulle proprie mani. Quel luogo di condivisione venne chiamato l’Orto della Speranza, un territorio nel quale Ahmed Ziad e Samuel Zucker, nonostante le difficoltà, ebbero modo di stringere un legame così forte che le loro famiglie, dopo generazioni, sono ancora unite… In un contesto storico complesso e unico nel suo genere, in un viaggio che ci porta da San Pietroburgo a Gerusalemme, passando per Varsavia e Parigi, Julia Navarro inserisce l’epica avventura di due famiglie destinate a confrontarsi attraverso tradimenti, sofferenze, amori impossibili e sogni infranti, regalandoci la toccante e intensa storia di due uomini coraggiosi che hanno saputo superare le differenze politiche e religiose grazie alla loro esemplare amicizia. Julia Navarro, giornalista e commentatrice televisiva, è autrice di numerosi saggi politici sull’attualità spagnola. Il suo primo romanzo, La fratellanza della Sacra Sindone (2005), è stato uno dei più straordinari successi degli ultimi anni in Spagna, seguito da La bibbia d’argilla (2006), Il sangue degli innocenti (2007) e Dimmi chi sono (2011), tutti editi da Mondadori. I suoi libri hanno venduto oltre tre milioni di copie in tutto il mondo e sono stati tradotti in più di trenta lingue.
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Marian è stata incaricata da un’associazione non governativa di stendere un report sugli insediamenti degli ebrei nei territori palestinesi. Per affrontare il lavoro in maniera imparziale, ritiene indispensabile ascoltare le due parti in campo e decide di incontrare, a Gerusalemme, Aaron Zucker, uno dei leader sociali di Israele, strenuo difensore della politica degli insediamenti. Ad attenderla, però, trova il padre di Aaron, l’anziano Ezekiel Zucker, che ha tante cose da raccontare e molte altre da nascondere… Con l’intento di ricostruire un puzzle nel quale ormai è impossibile collocare tutte le numerose e complesse tessere, Ezekiel narra a Marian la storia della sua famiglia a partire dalla fine dell’Ottocento, quando, durante il periodo zarista, gli Zucker vennero cacciati dalla Russia a causa della loro appartenenza religiosa. Dopo aver vissuto l’orrore dei pogrom e una serie di atroci ingiustizie, Samuel, il padre di Ezekiel, si stabilì nella Terra Promessa coronando un sogno cullato da generazioni. Lì, dove “scorrevano il latte e il miele”, ottenne un pezzo delle terre degli Ziad, una famiglia araba capeggiata da Ahmed, un uomo semplice che poteva contare solo sulle proprie mani. Quel luogo di condivisione venne chiamato l’Orto della Speranza, un territorio nel quale Ahmed Ziad e Samuel Zucker, nonostante le difficoltà, ebbero modo di stringere un legame così forte che le loro famiglie, dopo generazioni, sono ancora unite… In un contesto storico complesso e unico nel suo genere, in un viaggio che ci porta da San Pietroburgo a Gerusalemme, passando per Varsavia e Parigi, Julia Navarro inserisce l’epica avventura di due famiglie destinate a confrontarsi attraverso tradimenti, sofferenze, amori impossibili e sogni infranti, regalandoci la toccante e intensa storia di due uomini coraggiosi che hanno saputo superare le differenze politiche e religiose grazie alla loro esemplare amicizia. Julia Navarro, giornalista e commentatrice televisiva, è autrice di numerosi saggi politici sull’attualità spagnola. Il suo primo romanzo, La fratellanza della Sacra Sindone (2005), è stato uno dei più straordinari successi degli ultimi anni in Spagna, seguito da La bibbia d’argilla (2006), Il sangue degli innocenti (2007) e Dimmi chi sono (2011), tutti editi da Mondadori. I suoi libri hanno venduto oltre tre milioni di copie in tutto il mondo e sono stati tradotti in più di trenta lingue.