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Genio in 21 giorni

Come posso imparare una lingua straniera senza sforzi? Come memorizzare tutte le informazioni che mi servono in meno tempo? Come aumentare il mio tempo libero? Come posso leggere più rapidamente? Questo libro offre un kit completo e aggiornato di strategie di apprendimento avanzato basate sugli studi più recenti e affinate dall’esperienza. Gli esperti di formazione Giacomo Navone e Massimo De Donno guidano il lettore in un percorso pratico e completo, ricco di suggerimenti, trucchi e prove, per riuscire a padroneggiare questo approccio in soli 21 giorni. Lettura veloce, mappe mentali, mnemotecniche sono alcuni degli strumenti con i quali puoi, per esempio, affrontare qualunque testo – dal Codice civile al corso di lingue, alla relazione tecnica – senza sforzi, frustrazioni e sprechi di tempo. Prefazione di Luca Lorenzoni.
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Il genio criminale: storie di spie, ladri e truffatori

Quando parliamo di crimine, pensiamo immediatamente a storie efferate, intessute di crudeltà e di sangue. Ma il crimine non è fatto solo di violenza e paura, spesso le imprese dei suoi protagonisti stupiscono per intelligenza, talento creativo e, talvolta, guizzi di vera e propria genialità. Dopo aver indagato la mente degli assassini seriali nei suoi aspetti più perversi e spaventosi e dopo aver svelato i metodi e le tecniche scientifiche con cui le polizie di tutto il mondo hanno saputo gettare luce sui più efferati omicidi della storia, Carlo Lucarelli e Massimo Picozzi ripercorrono le incredibili vicende di quanti della propria attività criminale sono riusciti a fare “un’arte”. Da Amleto Vespa, finito a far la spia in Manciuria tra la prima e la seconda guerra mondiale, a Vincenzo Peruggia, che un giorno del 1911 si mise sotto il braccio la Gioconda di Leonardo e se ne andò indisturbato dall’uscita di servizio del Louvre. Da Ted Kaczinski, più noto come Unabomber, che ha tenuto in scacco l’FBI per quasi vent’anni, a Graziano Mesina, passando per figure decisamente ambigue, come Wanna Marchi o Felice Maniero. Da Han van Meegeren, capace di dipingere e vendere falsi Vermeer persino a Hermann Göring, agli uomini che misero a segno il vero colpo del secolo, la rapina alla Brink’s Bank di Boston. Storie di genialità in cui c’è sempre qualcosa di straordinario, qualcosa che fa dimenticare che, in fondo, stiamo parlando di criminali.

Gengis Khan: l’epopea del lupo della steppa

L’epopea del condottiero mongolo che passerà alla storia come Gengis Khan narrata dall’amico più fedele, il fratello di sangue che gli sarà sempre al fianco sin da quando, bandito dal proprio clan, vaga, povero e perseguitato, nelle steppe della Mongolia. Gengis Khan impiegherà vent’anni a riunire le tribù mongole sotto la sua bandiera e con i suoi cavalieri impetuosi si annetterà imperi come la Cina e la Persia, schiaccerà intere armate, annienterà cittadelle inaccessibili.

Genesis

Dopo lo strepitoso successo della scoperta di Atlantide, nel corso di una nuova missione al largo dell’isola di Giava Nina Wilde, l’archeologa dai capelli rosso fuoco, e il suo fidanzato ed ex SAS Eddie Chase trovano delle misteriose tavolette che, in base a una prima ricostruzione, sembrano risalire a una civiltŕ antichissima, vissuta piů di centomila anni prima di qualsiasi popolazione conosciuta. Una scoperta incredibile, che scardinerebbe le certezze di secoli di storia. e che a qualcuno potrebbe non piacere. Infatti, poco dopo aver spedito le immagini dei manufatti a New York, la loro nave da ricerca viene attaccata da un gruppo di spietati mercenari al soldo di una misteriosa e temibile organizzazione. Che cosa rappresentano i segni sulle tavolette che Nina ha scoperto? E perché l’archeologa viene addirittura sospesa dal suo incarico alle Nazioni Unite? Per lei e per Eddie inizia una drammatica corsa contro il tempo, nel disperato tentativo di trovare altre testimonianze di quel misterioso popolo, e soprattutto per scoprire lo scomodo segreto che fa tremare gli uomini piů potenti del pianeta, compreso il presidente degli Stati Uniti. Un’odissea senza esclusione di colpi, dai ghiacci dell’Antartide al cuore del Vaticano, dal bush australiano al deserto sudanese, perché il mondo sappia quello che deve sapere. (source: Bol.com)

La genesi. Il diario del vampiro

Un quaderno dalle pagine ingiallite giace in un cassetto. Elena lo trova e comincia a leggerlo. È il diario di Stefan, il suo amore. Tutto ebbe inizio alla fine del diciannovesimo secolo a Mystic Falls, Virginia. La vita dei fratelli Stefan e Damon Salvatore scorreva tranquilla tra splendide proprietà terriere e incredibili ricchezze. Un grande affetto li univa e i due fratelli erano inseparabili. Fino al giorno in cui nella loro vita comparve Katherine, una donna incredibilmente bella e dal fascino magnetico. Da quel momento tutto cambiò tra loro. Stefan e Damon iniziarono a lottare per conquistarla e inevitabilmente divennero rivali. Ma presto scoprirono l’atroce verità: gli splendidi vestiti e i luccicanti diamanti di questa misteriosa donna nascondevano un terribile segreto.
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La genesi della specie

Durante un esperimento di calcolo quantistico Ponter Boddit, uno scienziato Neandertal, supera accidentalmente le barriere che separano il suo mondo da quello della specie umana e si ritrova in un universo parallelo, che gli appare carico di contraddizioni e di ambiguità. Messo in isolamento, l’alieno diviene un oggetto di studio per un gruppo di ricercatori ed esperti, e un’attrazione irresistibile per i media e per i politici delle varie nazioni, che ne reclamano l’ideale proprietà. Nello stesso tempo, nella dimensione dei Neandertal, il compagno di Ponter, Adikor Huld, viene accusato del suo omicidio. Riuscirà a provare la propria innocenza, pur non potendo neppure immaginare quanto gli è accaduto?

Genesi

Qualcuno ha passato del tempo insieme a lei. Qualcuno specializzato nell’arte d’infliggere il dolore…Un incidente di macchina. Una giovane donna è stata investita. E tuttavia ai medici appare subito chiaro come le ferite che offendono quella carne non siano dovute semplicemente all’impatto contro il veicolo. Qualcuno, prima dell’incidente, deve averle inflitto delle sofferenze atroci: una mente malata che forse, in quello stesso istante, sta scegliendo un nuovo terreno di caccia, un nuovo corpo da seviziare. Starà al coroner Sara Linton, al detective del Georgia Bureau of Investigation Will Trent e alla sua partner Faith Mitchell scoprire l’atroce verità, celata in una camera degli orrori incuneata nel buio dei sotterranei della città, una caverna in cui sono nascosti strumenti di tortura ‘così complicati, così orrendi, che la mente di Will non riusciva ad immaginare come l’assassino li facesse funzionare’. In quella caverna, c’è il corpo di una seconda vittima. E mentre le indagini stentano a trovare una direzione, il tempo sembra essersi alleato con il male e scorre, inesorabile, mentre un’altra vittima viene scelta, catturata, ed è ormai pronta per essere straziata…Genesi consacra definitivamente Karin Slaughter come una delle penne più brillanti e acuminate della narrativa crime mondiale.

La generazione tradita. Gli adulti contro i giovani

Una generazione tradita da una società divisa, rissosa, individualista. Una generazione tradita da una politica faziosa, immorale e strafottente. Una generazione tradita dal suo Paese. Quel bel Paese in cui cultura e competenza sono requisiti trascurabili per accedere al mondo del lavoro e dove le aspirazioni di una generazione giovane vengono sacrificate a un sistema vecchio e malato. Pier Luigi Celli, che è stato direttore della Rai e oggi dirige l’Università Luiss Guido Carli, conduce con uno sguardo critico e impietoso un’indagine che scandaglia i sistemi educativi e gli intrighi della politica, i debiti della vecchia generazione e la lotta degli adulti contro i giovani. Dal suo punto di vista di manager di lungo corso, Celli recupera e sviluppa i temi che aveva lanciato in una provocatoria e assai discussa lettera a “la Repubblica”, Figlio mio lascia questo Paese, fermamente determinato a trovare una risposta positiva possibile. C’è nell’aria un sentimento che ondeggia pericolosamente tra ineluttabilità, rassegnazione e voglia di riscatto. Solo un esame intransigente può restituire le condizioni per sperare e ricominciare. E, in questo, trova un suo senso preciso l’impegno di leggere pagine che sono, prima di tutto, un invito a guardare ai giovani con lungimiranza e generosità. Per prendere parte alla sfida. Per riconsegnare ai giovani la loro scommessa. Per rendere alla generazione tradita ciò che le spetta.
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Generazione Proteus

In questo romanzo il mito eterno della Bella e Bestia si trasforma nel confronto tra Proteus, il computer auto-programmato, e Susan Abramson, vittima di una scandalosa violenza. Prigioniera nella sua casa immensa e vuota, Susan affronta il manifestarsi progressivo della meccanica e crudele determinazione di Proteus, in un crescendo di tensione che si sviluppa scena dopo scena, sino allo scioglimento finale.
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Generazione A

È il 2020. Le api si sono estinte. Cinque persone, a cinque diverse latitudini, vengono misteriosamente punte. È così che un coltivatore di mais dell’Iowa, un parigino fanatico di World of Warcraft, una ragazza neozelandese dedita a bizzarre sfide virtuali, una canadese affetta dalla sindrome di Tourette e un centralinista dello Sri Lanka la cui famiglia è stata spazzata via da uno tsunami vengono catturati, sottoposti a test e interrogati da un’organizzazione clandestina di sedicenti scienziati. L’improbabile gruppo viene dirottato su una remota isola al largo dell’Alaska e qui segregato e obbligato a raccontare storie, in una sorta di moderna maratona decameroniana. Quest’esperienza creerà tra i cinque un legame più profondo di quanto avrebbero mai immaginato. Generazione A ricalca la struttura a cornice di Generazione X e, come il best seller del 1991, mette in primo piano l’atto del raccontare storie, una delle poche difese che rimane a una generazione in preda al bombardamento dei sensi del mondo digitale. La prosa visionaria e a tratti esilarante di Coupland si cimenta con una nuova e spiazzante favola postmoderna, il ritratto necessario di una generazione.
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I gemelli di Kuma. La ragazza drago

La battaglia finale per la salvezza del mondo è vicina. Per Sofia e i suoi compagni ogni gesto può significare il passo decisivo verso la vittoria o la caduta nell’abisso. Manca un solo Dormiente per riunire la schiera di Draghi della Guardia che un tempo difesero l’Albero del Mondo dalle brame di Nidhoggr, la malvagia viverna, e che ora vivono nei corpi di cinque ragazzi. Accompagnata dal professor Schlafen e dai suoi fedeli amici, Sofia parte per Edimburgo, dove ha percepito la presenza di uno dei frutti dell’Albero. Ma Nidhoggr ha infranto il Sigillo che lo teneva prigioniero e si è impossessato di un corpo umano, un umano che potrà compromettere per sempre l’esito della missione. Nell’impresa più emozionante e pericolosa della sua vita, Sofia affronterà un viaggio che la trascinerà nel ventre della paura, tra le lapidi di un cimitero infestato, la promessa di un antico nemico e una verità insospettabile che la metterà a confronto con la parte più oscura e luminosa di se stessa. Età di lettura: da 12 anni.

La gelosia del milionario

Dalla Grecia agli Stati Uniti, dall’Italia all’Inghilterra, innamorarsi di un milionario non è poi così difficile. Ma riuscire a rapirne il cuore non è un’impresa da tutti.
Rafael Rocchi passa da una donna all’altra, senza fermarsi mai: il suo cuore non potrà più essere di nessuna. L’incontro con Cristina, però, fa vacillare ogni sua certezza: lei non è la tipica bellezza cui lui è solito accompagnarsi, ma c’è qualcosa nel suo carattere solare che lo affascina. Così, quasi senza accorgersene, la seduce, solo per lasciarsela sfuggire poco dopo. Cristina, infatti, non accetta compromessi, soprattutto in amore. Se davvero lui la vuole al proprio fianco, dovrà darle qualcosa di più di quanto sembra disposto a fare.
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### Sinossi
Dalla Grecia agli Stati Uniti, dall’Italia all’Inghilterra, innamorarsi di un milionario non è poi così difficile. Ma riuscire a rapirne il cuore non è un’impresa da tutti.
Rafael Rocchi passa da una donna all’altra, senza fermarsi mai: il suo cuore non potrà più essere di nessuna. L’incontro con Cristina, però, fa vacillare ogni sua certezza: lei non è la tipica bellezza cui lui è solito accompagnarsi, ma c’è qualcosa nel suo carattere solare che lo affascina. Così, quasi senza accorgersene, la seduce, solo per lasciarsela sfuggire poco dopo. Cristina, infatti, non accetta compromessi, soprattutto in amore. Se davvero lui la vuole al proprio fianco, dovrà darle qualcosa di più di quanto sembra disposto a fare.

Gelato a mezzanotte

Barbara ha due figlie adolescenti: l’impulsiva e simpatica Tati, di quindici anni, e Mara, dodicenne vivace e generosa. Alle prese con un amore improbabile, Tati sa di poter contare sull’amica del cuore, Daniela – sempre pronta a confortarla e spalleggiarla, senza per questo evitare di esprimere un affettuoso dissenso, quando è il caso. Lo stesso non si può dire di Barbara che, proprio durante la sua adolescenza, a causa di un’amicizia sbagliata vissuta con soggezione, ha finito per portarsi dentro un pesante rimorso: essere stata complice di quell’amica, colpevole di un gesto infame nei confronti di un’insegnante. Sarà Mara, inconsapevolmente, a offrire alla madre l’occasione di liberare la sua anima da quel macigno. Solo allora, quando sarà riuscita a chiedere scusa alla sua vecchia professoressa e soprattutto a perdonare se stessa, Barbara potrà finalmente abbandonare un antico rancore e riconciliarsi con il padre. Ritrovando così il sorriso, perché “perdonare è un po’ come togliersi una scarpa troppo stretta, hai mai provato?”. Laura Tangorra racconta con grazia e freschezza l’adolescenza, affrontandone in maniera originale i nodi più intricati, dalla ricerca dell’identità al confronto con l’altro sesso, dalla paura di crescere alla voglia di essere già adulti, senza perdere in allegria. E con la capacità di essere di volta in volta madre o figlia, in un abbraccio pieno d’amore e di vita.

I gattopardi

“Quello che si sta materializzando nelle regioni meridionali è un buco nero, che poco alla volta rischia di inghiottire le migliori risorse umane e materiali del Sud. Medici, architetti, ingegneri, avvocati, commercialisti, banchieri, funzionari locali e uomini delle istituzioni vengono inglobati nel sistema di potere che ruota intorno ai clan. Una mentalità dominante, che disprezza la legalità e ha perso ogni fiducia nello Stato, li porta a pensare, a parlare, ad agire come mafiosi. Fino a renderli parte di questo tessuto criminale, con una trama di legami economici e professionali che si estende senza confini. Perché la criminalità è così organizzata da risolvere tutti i problemi: non ha più bisogno di minacciare, oggi offre servizi apprezzati e competitivi. Dove la legge non funziona, dove le banche non danno credito, dove gli enti locali non hanno efficienza, i boss garantiscono soluzioni concrete: sentenze inappellabili, prestiti a tassi ridotti, pratiche approvate in tempi rapidi.” Il magistrato Raffaele Cantone e il giornalista Gianluca Di Feo tracciano il profilo di uno scenario inquietante: dall’economia alla politica, dalla magistratura alle forze dell’ordine, alla pubblica amministrazione, fino al giro d’affari che ruota intorno al calcio, non c’è ambito della vita pubblica meridionale che non conosca una zona grigia di collusione con la malavita organizzata. Le mafie hanno infatti imparato a limitare l’uso della violenza, si presentano come garanti della pace sociale, agiscono sotto traccia, comportandosi come una holding del terziario avanzato, con il suo pacchetto di servizi completi per le aziende, dalla protezione alla fornitura di manodopera a basso prezzo. Un’offerta in grado di trasformare gli imprenditori da vittime predestinate delle estorsioni in entusiasti clienti e complici. È questo l’habitat ideale dei Gattopardi, “boss invisibili, accolti ovunque, capaci di stringere qualunque mano e intrecciare ogni business, sostenuti però dall’obbedienza di chi usa le armi e sa uccidere”. Le conseguenze di tale infiltrazione sono naturalmente disastrose per l’economia legale e le casse dello Stato, a partire da quell’enorme voragine di sprechi e ruberie che è la sanità pubblica. In queste pagine, coinvolgenti come quelle di un romanzo, Cantone e Di Feo dimostrano, una volta di più, come la sfida della malavita organizzata riguardi non solo il Sud, ma tutto il paese. Una sfida che è possibile vincere, ma che esige innanzitutto il coraggio di riconoscere il nemico anche quando si mimetizza in rassicuranti abiti borghesi: “Oggi nessuno osa più dire “la mafia non esiste”, ma nessuno vuole guardare il suo nuovo volto. Perché fa paura a tutti”.

Il gatto che venne dal freddo

Quando un uomo incontra il gatto della sua vita, il gatto gli ruba il cuore e lui ruba il gatto. È così che succede, ed è così che nasce una passione, la grande passione per i gatti, e l’idea di un libro che racconta la “storia d’amore” tra un uomo e un gatto, incontrato (forse) per caso e capace di sconvolgergli la vita. Il ricavato è destinato al Fondo Amici di Paco, associazione nazionale per la tutela degli animali.

Il gatto che mangiava i mobili

Jim Qwilleran viene incaricato dal direttore del giornale per cui lavora di occuparsi del nuovo supplemento settimanale, una rivista tutta dedicata agli arredi di case famose. Ma il supplemento non fa in tempo ad arrivare alle edicole che Qwilleran si trova a dover agire su un terreno a lui molto più familiare. La residenza lussuosa ed esclusiva riprodotta in copertina è stata visitata dai ladri e la padrona di casa uccisa. Qwilleran e Koko, l’impareggiabile siamese, partono “baffi in resta” decisi a smascherare il criminale. Naturalmente ci riescono. Un’altra divertente storia con protagonista l’improbabile trio.