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Storie Di Cose Semplici

Il dado, il filo, la chiave, l’anello, lo specchio, il bottone e la sfera sono cose semplici che incontriamo quotidianamente, ma di cui spesso ci dimentichiamo, perché la cultura contemporanea sempre più si lascia ammaliare dalla complessità dei sistemi e dalla leggerezza delle realtà virtuali. Questo saggio, facendo il controcanto alle cinque Lezioni americane di Italo Calvino, esamina come le “cose semplici” di fatto spesso dimostrino la loro importanza nella semplicità, nella lentezza, nella pesantezza, nella singolarità, nella stessa invisibilità. Ma la loro “consistenza” – questa appunto avrebbe dovuto essere la sesta Lezione – risiede appunto nel fatto che la loro forza, simbolica e reale sta proprio nel fatto che sono cose concrete, che tutti possiamo toccare, anche quando assumono un significato metaforico. I sette oggetti semplici avrebbero potuto essere accompagnati da molti altri esemplari, ma questo libro deve rimanere soprattutto uno stimolo affinché si possa ricuperare una maggiore attenzione alla concretezza delle cose, che non è solo importante quando sono riposte nelle vetrine di un museo di cultura materiale, ma perché sono parte di noi. Letteratura e tecnica, arte e filosofia, musica e cronaca, ogni giorno dimostrano come queste “cose” siano le vere protagoniste di quella che i francesi chiamano civilization: l’Anello del Nibelungo, il Bottone di Pushkin, e il “dado brunelleschiano” sono soltanto alcuni esempi di come queste “cose” abbiano trovato un posto d’onore nella storia. E questo è un libro in cui si raccontano tante storie, come le fiabe che introducono le nostre cose, per farci entrare nel loro mondo accompagnati dalla fantasia.

Storie di Bibbia per adulti

Giobbe è tornato sul suo mucchio di strame e vuole la rivincita da Dio. Un raffinato computer ricostruisce alla perfezione le tavole dei Comandamenti partendo da un milione di frammenti indecifrabili – ma, compiuta l’opera, ci ripensa. Sheila, sensuale e lasciva peccatrice salvata dal diluvio dal pescatore Ark, ha in mente un piano tutto suo. Una congregazione di androidi asessuati crede che la teoria dell’evoluzione di Darwin riguardi anche loro, e perciò attende con ansia il sorgere del Grande Giorno Genitale. E Dio, per parte sua, prova a spiegare perché ha colpito l’umanità con una strana pestilenza: a sentir Lui (e Lui ha sempre ragione: l’hanno assunto per questo) chi risparmia il bastone rovina i figli…

Storie della disperanza (L’Arcipelago Einaudi Vol. 40)

Negli anni Ottanta Álvaro Mutis, dopo una lunga ricerca poetica apprezzata dai critici e dal pubblico, allunga il respiro della sua narrazione con le avventure di Maqroll il Gabbiere, protagonista di una serie di romanzi che aprono al loro autore le porte dei maggiori riconoscimenti internazionali (fra cui, nel 2001, il Premio Cervantes, il piú ambito per la letteratura in lingua spagnola). Anche in questo inedito volume di racconti – scelti personalmente da Mutis – troviamo i personaggi e i temi a lui cari e tanto amati dei lettori: dall’ultima (per ora) avventura di Maqroll il Gabbiere di Un Re Mago a Pollensa , ai racconti del diplomatico portoghese di I testi di Alvar de Mattos , dalle immaginifiche avventure di Alar l’Illirico, stratega dell’imperatrice Irene di La morte dello stratega , al piranesiano Diario di Lecumberri , dal resoconto della presa di Costantinopoli da parte di Maometto II, alla «fotografia» dell’inizio della sfolgorante carriera del generale Bonaparte… Tutte storie, fra realtà e finzione, scritte con la passione e l’eleganza tipiche di Álvaro Mutis, e impregnate di quella «disperanza» che, eternamente, avvolge il destino degli uomini e il loro cammino. A cura di Gaetano Longo.
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### Sinossi
Negli anni Ottanta Álvaro Mutis, dopo una lunga ricerca poetica apprezzata dai critici e dal pubblico, allunga il respiro della sua narrazione con le avventure di Maqroll il Gabbiere, protagonista di una serie di romanzi che aprono al loro autore le porte dei maggiori riconoscimenti internazionali (fra cui, nel 2001, il Premio Cervantes, il piú ambito per la letteratura in lingua spagnola). Anche in questo inedito volume di racconti – scelti personalmente da Mutis – troviamo i personaggi e i temi a lui cari e tanto amati dei lettori: dall’ultima (per ora) avventura di Maqroll il Gabbiere di Un Re Mago a Pollensa , ai racconti del diplomatico portoghese di I testi di Alvar de Mattos , dalle immaginifiche avventure di Alar l’Illirico, stratega dell’imperatrice Irene di La morte dello stratega , al piranesiano Diario di Lecumberri , dal resoconto della presa di Costantinopoli da parte di Maometto II, alla «fotografia» dell’inizio della sfolgorante carriera del generale Bonaparte… Tutte storie, fra realtà e finzione, scritte con la passione e l’eleganza tipiche di Álvaro Mutis, e impregnate di quella «disperanza» che, eternamente, avvolge il destino degli uomini e il loro cammino. A cura di Gaetano Longo.

Storie dell’anno Mille

Millemosche, cavaliere senza cavalcatura, è un mercenario disertore che gira alla ventura con due compagni dal nome quanto mai eloquente, Pannocchia e Carestia, in un Medioevo in cui l'alternativa è morire in guerra o morire di fame. Animati da uno spirito epico di grande comicità, questi tre cavalieri di "sventura" vanno incontro alle avventure più disparate. In attesa di tempi migliori, sempre affamati e sempre attenti a portare in salvo la propria pelle, cercano come possono di contrastare la forza delle cose con la saggezza di chi è abituato a difendersi dalle prevaricazioni dei più forti e dalla oscurità degli eventi.

Storie dell’altro mondo: La faccia nascosta dell’America

In queste pagine l’autore ci mostra, attraverso una serie di insoliti spaccati di vita quotidiana, l'”altra” faccia dell’America, quella che il lettore italiano meno conosce, la più sorprendente ma non per questo meno vera. Protagonisti: non presidenti, né first lady, non divi cinematografici, né campioni sportivi, bensì gente comune con le sue bizzarrie e le sue, ai nostri occhi, straordinarie/incredibili avventure.

Storie dell’altro mondo

In queste pagine l’autore ci mostra, attraverso una serie di insoliti spaccati di vita quotidiana, l'”altra” faccia dell’America, quella che il lettore italiano meno conosce, la più sorprendente ma non per questo meno vera. Protagonisti: non presidenti, né first lady, non divi cinematografici, né campioni sportivi, bensì gente comune con le sue bizzarrie e le sue, ai nostri occhi, straordinarie/incredibili avventure.
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Storie del bosco antico

Storie che raccontano di quando il mondo era giovane, la puzzola era vanitosa, lo scricciolo era una briciola, il riccio era timido e liscio, il ghiro era insonne. Quarantaquattro favole contemporanee per capire meglio noi stessi attraverso la saggia lente della natura, le più belle che Corona ha “sentito” durante le sue lunghe camminate nel silenzio delle valli e delle cime innevate. Età di lettura: da 7 anni.

Storie dall’Altipiano

Il volume presenta in due sezioni l’intera opera di Mario Rigoni Stern. La prima sezione contiene i ‘romanzi’ e la seconda sezione contiene i ‘racconti’. Inoltre il testo offre: una Cronologia; Note all’edizione; Notizie sui testi e una bibliografia.
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Storie dal crepuscolo di un mondo / 1

Nota: Prima parte della versione italiana di “Songs of the Dying Earth”, la seconda è [Storie dal crepuscolo di un mondo/2 ](https://www.goodreads.com/book/show/13552927.Storie_dal_crepuscolo_di_un_mondo_2_ “Storie dal crepuscolo di un mondo/2 “), la terza è la terza è [La Terra al tramonto](https://www.goodreads.com/book/show/17207699.La_Terra_al_tramonto “La Terra al tramonto”)
Centinaia di migliaia d’anni nel futuro, quando il sole avrà cominciato la sua parabola verso l’estinzione, gli ultimi rappresentanti della razza umana vivranno esistenze decrepite, furtive ma inspiegabilmente avventurose. Cosa faranno quando la crisi solare avrà raggiunto il culmine? Nei ventitré racconti di questa raccolta inedita, di cui appaiono qui i primi otto, torna uno dei pianeti “alieni” più affascinanti di sempre, la Terra morente del maestro Jack Vance.
Indice:
Introduzione – Grazie, Mr Vance (Dean Koontz)
Prefazione (Jack Vance)
Robert Silverberg – Il nettare d’annata di Erzuine Thale (The True Vintage of Erzuine Thale)
Matthew Hughes – Grolion di Almeria (Grolion of Almery)
Terry Dowling – La porta silvestre (The Copsy Door)
Liz Williams – Caulk il cacciatore di streghe (Caulk the Witch-Chaser)
Mike Resnick – L’inevitabile (Inescapable)
Walter Jon Williams – Abrizonda (Abrizonde)
Paula Volsky – Le tradizioni di Karzh (The Tradition of Karzh)
Jeff VanderMeer – L’ultima ricerca del mago Sarnod (The Final Quest of the Wizard Sarnod)
Contiene inoltre il racconto “Al di qua delle tenebre” (Antonio Bellomi)
Copertina di Franco Brambilla

Le storie d’amore che hanno cambiato il mondo

È noto che il “dramma sublime” che si svolge sull'”eterno teatro della storia” (Walt Whitman) non è animato soltanto da nobili ideali e gesta eroiche; spesso è fatto di azioni mediocri, persino ignominiose, così come di menzogne e raggiri, infamie e follie. Non altrettanto noto è il ruolo che giocano nel “dramma della storia” le passioni amorose. L’amore, infatti, non muove soltanto il sole e l’altre stelle, ma anche la storia degli uomini, trascinandola spesso lungo le vie tortuose e cieche della passione o su quelle dritte e linde del sentimento. In questo libro Gilbert Sinoué narra di alcuni grandi amori che hanno letteralmente determinato il corso della storia in un verso piuttosto che in un altro. Dalla passione di Dom Pedro per Inés de Castro, che si concluse con l’assassinio di quest’ultima e una guerra che fu sul punto di devastare il Regno del Portogallo, alla storia d’amore tra Nehru e Lady Mountbatten, che rese possibile la conquista dell’indipendenza dell’India in una maniera molto meno conflittuale del previsto; dall’amore di Lady Hamilton per Nelson, che la spinse a intercedere presso Maria Carolina e a fare in modo che l’ammiraglio non soccombesse con la sua flotta nella baia di Abukir, ai tormenti del cuore di Edith Piaf, che impedirono a Cerdan di affrontare Jake La Motta, Sinoué mostra come tutti i frammenti che compongono l’universo siano uniti tra loro e sia sufficiente “modificarne uno perché tutti quelli a esso collegati risentano di tale cambiamento”.
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Storie Allegre

Carlo Collodi, all’anagrafe Carlo Lorenzini (Firenze, 24 novembre 1826 – Firenze, 26 ottobre 1890), è stato uno scrittore e giornalista italiano. È divenuto celebre come autore del romanzo Le avventure di Pinocchio. Storia di un burattino, più noto come Pinocchio.
Collodi nasce nel 1826 a Firenze in via Taddea (sulla casa oggi c’è una lapide). Il padre Domenico Lorenzini era cuoco e la madre, Angiolina Orzali, domestica. Quest’ultima era originaria di Collodi (frazione di Pescia) il cui nome ispirò lo pseudonimo che rese lo scrittore famoso in tutto il mondo. Poté studiare grazie all’aiuto della famiglia Ginori. Il giovane Lorenzini fu infatti ospitato nel palazzo Ginori di via de’ Rondinelli, sulla facciata del quale una targa ne ricorda la permanenza. Dal 1837 fino al 1842 entrò in seminario a Colle di Val d’Elsa, per diventare prete e contemporaneamente ricevere un’istruzione. Fra il 1842 e il 1844, seguì lezioni di retorica e filosofia a Firenze, presso un’altra scuola religiosa degli Scolopi.
Nel 1843, sempre studiando, iniziò a lavorare come commesso nella libreria Piatti a Firenze. Entrò così nel mondo dei libri e in seguito diventò redattore e cominciò a scrivere. Nel 1845 ottenne una dispensa ecclesiastica che gli permise di leggere l’Indice dei libri proibiti. Nel 1847 iniziò a scrivere recensioni ed articoli per la Rivista di Firenze.
Nel 1848, allo scoppio della Prima guerra d’indipendenza si arruolò volontario combattendo con altri studenti toscani a Curtatone e Montanara. Tornato a Firenze fondò una rivista satirica, Il Lampione (censurata da lì a breve). Nel 1849 diventò segretario ministeriale.
Nel 1850 diventò amministratore della libreria Piatti, che, come spesso accadeva all’epoca, svolgeva anche attività di editoria. Nel 1853 fondò un nuovo periodico, Scaramuccia, un giornale teatrale su cui scrisse piccole commedie. Nel 1856 scrisse un articolo utilizzando per la prima volta lo pseudonimo di Collodi. Dello stesso anno sono le sue prime opere importanti: Gli amici di casa e Un romanzo in vapore. Da Firenze a Livorno. Guida storico-umoristica.
Nel 1859 partecipò alla Seconda guerra d’indipendenza come soldato regolare piemontese nel Reggimento Cavalleggeri di Novara. Finita la campagna militare ritornò a Firenze. Nel 1860 diventò censore teatrale. Nel 1868, su invito del Ministero della Pubblica Istruzione, entrò a far parte della redazione di un dizionario di lingua parlata, il Novo vocabolario della lingua italiana secondo l’uso di Firenze.
Nel 1875 ricevette dall’editore Felice Paggi l’incarico di tradurre le fiabe francesi più famose. Collodi tradusse Charles Perrault, Marie-Catherine d’Aulnoy, Jeanne-Marie Leprince de Beaumont. Effettuò anche l’adattamento dei testi integrandovi una morale; il tutto uscì l’anno successivo sotto il titolo de I racconti delle fate.
Nel 1877 apparve Giannettino, e nel 1878 fu la volta di Minuzzolo. Il 7 luglio 1881, sul primo numero del periodico per l’infanzia Giornale per i bambini (pioniere dei periodici italiani per ragazzi diretto da Fernandino Martini), uscì la prima puntata de Le avventure di Pinocchio, con il titolo Storia di un burattino. Vi pubblicò poi altri racconti (raccolti in Storie allegre, 1887).
Nel 1883 pubblicò Le avventure di Pinocchio raccolte in volume. Nello stesso anno diventò direttore del Giornale per i bambini.
Morì a Firenze nel 1890; è sepolto nel cimitero delle Porte Sante.

La storia spezzata

Chiara e Marco si sposano e la loro vita è quasi perfetta. Manca un unico tassello alla felicità: un figlio. Quando Chiara resta incinta, per entrambi è il coronamento di un sogno. Ma un aborto pone fine alle loro speranze e precipita la donna in un abisso di dolore e solitudine. Respinto e frustrato, Marco inizia una storia con una collega e con lei concepisce una figlia. È il divorzio e la fine della sua vita con Chiara. Ma la nuova unione e la piccola che ne nasce non portano la serenità sperata, e un’inattesa tragedia sconvolge ogni cosa. Sarà ancora una volta Chiara a correre in soccorso dell’ex marito e di sua figlia Sara, per correggere insieme i torti di una storia spezzata.
(source: Bol.com)

Storia segreta di un gay a pagamento

DENARO…
Andrew Reynolds è deciso a restare a New York City sino a quando sua sorella Marie, malata di cancro, avrà bisogno di lui. Ma nonostante il talento e il bell’aspetto, non è riuscito a trovare un lavoro come attore. Con il conto al verde e un mucchio di debiti da pagare, Andrew ha bisogno di fare soldi in fretta. Gli accompagnatori gay guadagnano bene, ma c’è un piccolo problema: Andrew non è gay.
SESSO…
Quando Andrew era ancora adolescente, suo padre ha sconvolto tutti rivelando di essere gay, da allora il suo rapporto con l’omosessualità è sempre stato complicato. Fingere di essere gay potrebbe rivelarsi il ruolo di una vita. Da semplici appuntamenti a giocattoli erotici, passando per sculacciate ed esperienze ancora più estreme, Andrew si trova costretto a soddisfare i suoi clienti senza rivelare le sue reali preferenze.
… E AMORE
Il primo appuntamento di Andrew con Cormac Donovan, un politico che nasconde accuratamente la propria omosessualità, si rivela un totale disastro. Eppure, incontro dopo incontro, l’attrazione tra i due cresce e, mentre Andrew fa i conti con i suoi nuovi e inaspettati sentimenti, Cormac mette a repentaglio la sua carriera di senatore. E quello che era nato come un modo veloce per fare denaro rischia di trasformarsi in una colossale delusione d’amore… o in una storia duratura.
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### Sinossi
DENARO…
Andrew Reynolds è deciso a restare a New York City sino a quando sua sorella Marie, malata di cancro, avrà bisogno di lui. Ma nonostante il talento e il bell’aspetto, non è riuscito a trovare un lavoro come attore. Con il conto al verde e un mucchio di debiti da pagare, Andrew ha bisogno di fare soldi in fretta. Gli accompagnatori gay guadagnano bene, ma c’è un piccolo problema: Andrew non è gay.
SESSO…
Quando Andrew era ancora adolescente, suo padre ha sconvolto tutti rivelando di essere gay, da allora il suo rapporto con l’omosessualità è sempre stato complicato. Fingere di essere gay potrebbe rivelarsi il ruolo di una vita. Da semplici appuntamenti a giocattoli erotici, passando per sculacciate ed esperienze ancora più estreme, Andrew si trova costretto a soddisfare i suoi clienti senza rivelare le sue reali preferenze.
… E AMORE
Il primo appuntamento di Andrew con Cormac Donovan, un politico che nasconde accuratamente la propria omosessualità, si rivela un totale disastro. Eppure, incontro dopo incontro, l’attrazione tra i due cresce e, mentre Andrew fa i conti con i suoi nuovi e inaspettati sentimenti, Cormac mette a repentaglio la sua carriera di senatore. E quello che era nato come un modo veloce per fare denaro rischia di trasformarsi in una colossale delusione d’amore… o in una storia duratura.   

Una storia quasi perfetta

**IL NUOVO ROMANZO DELL’AUTRICE DI LA VITA ACCANTO**
Un amore così perfetto. O è solo la storia eterna della vittima e del seduttore? Lui è il proprietario e l’anima di un’azienda di design per collezioni di moda, carte e oggetti. Lei, Bianca, insegnante di discipline pittoriche in un liceo delle arti, gli propone una serie di disegni ispirati ai fiori. Disegni bellissimi, luminosi, unici. Lui se ne innamora e, come fa sempre, decide di prendere non soltanto l’opera ma anche l’artista, singolare e incantevole come quei disegni. Comincia il corteggiamento, ma presto si accorge di essere lui ad avere bisogno di lei, conquistato e allo stesso tempo sconcertato dalla sua purezza quasi spirituale, dalla sua natura appassionata ed esigente, dalla gratuità dei suoi gesti, dalla sua vita con il figlio Gabriele in una casa piena di piante e di acqua che fa pensare a un piccolo paradiso. Bianca vuole credere a quell’amore, si abbandona. Ma lui ha già ottenuto ciò che voleva e, a poco a poco, come fa sempre, inizia ad allontanarsi.
Il mondo intorno osserva immobile. È la provincia elegante e crudele della chiacchiera, che spiuma la verità e la sparge dalle finestre dei palazzi. Tutti a vedere. Tutti pronti a dire come va a finire quando si entra nel gioco di un seduttore. Ma non sempre le storie sono già scritte dall’inizio.
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### Recensione
**Nel giardino di Bianca rifiorisce Don Giovanni Cordelli**
*Lorenzo Mondo* , Tuttolibri – La Stampa
*Una storia quasi perfetta* , come si intitola questo romanzo di **Mariapia Veladiano** , può alludere a una narrazione che, nei suoi elementi portanti, si svolge tutta in chiaro, pienamente compiuta e che, in quanto tale, basta a se stessa. In essa, due sono i protagonisti di una arresa e conflittuale passione d’amore. Lui è il proprietario e l’animatore di un’azienda di design che produce collezioni di moda e oggettistica di qualità. Lei, Bianca, è insegnante di discipline pittoriche in un liceo. E un giorno capita inopinatamente nel suo studio per mostrargli una raccolta di mirabili disegni, ispirati ai fiori e creati fino ad allora per diletto. Affare fatto per quanto riguarda l’acquisto esclusivo dei disegni, mentre comincia, come di consueto, da parte dell’uomo il corteggiamento per l’affascinante detentrice di tanta bellezza.
Lui, mai designato con il suo nome (quasi a suggerire una connaturata disposizione alla frode) mette in gioco una consumata abilità di seduttore. Bianca dovrebbe starne al riparo, ha subito nell’adolescenza una brutta avventura, riscattata appena dalla nascita di un figlio. Ma cede infine, per un bisogno d’amore che, da rimedio alla solitudine, tende a sublimarsi in un soffio vitale che ispira ogni comportamento. L’amore come «confusione dei corpi, confusione con il mondo, l’universo. L’infinito».
Accade intanto che l’amante sia conquistato e messo a disagio dalla dirittura di Bianca, dalla sua limpida adesione ai concetti di umana condivisione, di nuda verità. Il rapporto così libero e disinibito con Bianca, così «perfetto» ai suoi occhi, tende a incrinarsi e corrompersi. Il seduttore teme di riconoscersi a sua volta sedotto. Ubbidendo alle antiche pulsioni, si risolve a troncare un rapporto sempre più impegnativo, in cui i sensi devono proteggersi da moleste intrusioni. Precede appena le sofferte disposizioni d’animo della donna: «A Bianca arrivò il sentimento che doveva vincere a volte di fronte a una pianta che non rispondeva alle cure. Un fastidio penoso che la tentava a rinunciare, sradicare la pianta e buttarla. Non c’era una regola, a volte resisteva alla tentazione, perchè con la pianta avrebbe buttato anche il suo lavoro, che sarebbe stato del tutto perso, a volte crollava, apriva il composter in fondo al giardino e via, terra e pianta, radici foglie e fiori».
Sembra la storia lineare di una doppia seduzione d’amore che si conclude con un reciproco disincanto. Dietro, c’è lo studio di design, con le donne che compongono un coro garrulo o pensoso alle vicende dei due primattori. C’è la città di Vicenza che oppone le sue nobili quinte a una società che esibisce mercantili egoismi ed occulta cupi segreti e rancori. In essa si rispecchia la vita ,apparentemente così levigata, del protagonista.
Ed a quel mondo si contrappone, nel romanzo, il culto dei fiori e l’edenico giardino di Bianca. Ma non è tutto. In questa «storia quasi perfetta» nelle sue evidenze, si colgono increspature, insorgenze, che la proiettano su un piano diverso, di elevazione simbolica. Ci sono le figure protettive, dissuasive, del figlio e della sorella di Bianca. Il figlio, che ha lineamenti di angelo, si chiama Gabriele, «un nome di verità». La sorella si chiama Beatrice e presiede con risolutezza alla «vita nuova» di Bianca.
Troppo facile, per Lui, il riferimento a Don Giovanni, il leggendario tentatore. Che qui non sarà folgorato e scaraventato all’inferno. L’inferno si riduce per lui allo studio, che «era un buco nero sulle scale buie», dove confrontarsi con il suo rovello. Mi sembra però aleggiare nel romanzo di Mariapia Veladiano, che ha pratica di filosofia, il nome di Kierkegaard: il suo «Diario del seduttore», l’ansia di una vita diversa che si realizza nel «salto» oltre l’abisso della noia e della disperazione. Con questi indizi, reali e ipotizzati, quella che ci viene raccontata è la storia di una salvazione: forse differita o elusa, ma coltivata da una cocente ferita.
### Sinossi
**IL NUOVO ROMANZO DELL’AUTRICE DI LA VITA ACCANTO**
Un amore così perfetto. O è solo la storia eterna della vittima e del seduttore? Lui è il proprietario e l’anima di un’azienda di design per collezioni di moda, carte e oggetti. Lei, Bianca, insegnante di discipline pittoriche in un liceo delle arti, gli propone una serie di disegni ispirati ai fiori. Disegni bellissimi, luminosi, unici. Lui se ne innamora e, come fa sempre, decide di prendere non soltanto l’opera ma anche l’artista, singolare e incantevole come quei disegni. Comincia il corteggiamento, ma presto si accorge di essere lui ad avere bisogno di lei, conquistato e allo stesso tempo sconcertato dalla sua purezza quasi spirituale, dalla sua natura appassionata ed esigente, dalla gratuità dei suoi gesti, dalla sua vita con il figlio Gabriele in una casa piena di piante e di acqua che fa pensare a un piccolo paradiso. Bianca vuole credere a quell’amore, si abbandona. Ma lui ha già ottenuto ciò che voleva e, a poco a poco, come fa sempre, inizia ad allontanarsi.
Il mondo intorno osserva immobile. È la provincia elegante e crudele della chiacchiera, che spiuma la verità e la sparge dalle finestre dei palazzi. Tutti a vedere. Tutti pronti a dire come va a finire quando si entra nel gioco di un seduttore. Ma non sempre le storie sono già scritte dall’inizio. 

Storia proibita dell’America

I film di Hollywood raccontano le vicende degli indiani sconfitti. Ma ignorano la storia dell’unica tribù che non si arrese mai: i Seminole, una società matriarcale e pacifica, nemica della schiavitù, con protagonisti indimenticabili. Come John Horse, un nero scatenato capace di truffare i bianchi e di conquistare alla causa del suo popolo gli schiavi delle piantagioni facendo comizi-spettacolo. O come Mae Tiger, condottiera meticcia che organizzerà una decisa ed energica azione culturale. O James Billie, veterano seminole del Vietnam che dovrà affrontare, al ritorno in patria, il nemico più insidioso, la droga, e per difendere la sua gente sbaraglierà le truppe del narcotraffico. Un’incredibile storia di resistenza umana e comunitaria lunga secoli, dai primi insediamenti in Florida allo sbarco dei conquistadores spagnoli, alle battaglie contro le truppe inglesi e poi statunitensi, scritta come un romanzo da un grande ribelle del nostro tempo.

Storia politica della Repubblica. 1943-2006

Da garanti del nuovo ordine democratico, costruito dopo la tempesta della guerra e i vent’anni di dittatura fascista, i partiti hanno svolto a lungo una funzione cardine, fino a identificarsi con lo stesso Stato e ad accreditare un’equazione distorta, come estrema difesa di un ceto politico sempre più delegittimato: democrazia uguale regime partitico. Con la fine della prima Repubblica, la nascita di nuovi soggetti politici e l’affermarsi del bipolarismo, inizia in Italia una fase di transizione complessa e ancora incompiuta. La cesura intervenuta nei primi anni Novanta impone una rilettura dell’intera parabola dei partiti, per spiegare le ragioni del loro dissolvimento, le loro identità e le loro culture in una scena politica profondamente cambiata, così come profondamente cambiata è la cornice internazionale alla quale per mezzo secolo il vecchio sistema ha fatto riferimento. Presentato in una nuova edizione aggiornata al 2006, profondamente rivisto nella struttura, nella forma e nei contenuti, questo manuale traccia una efficace sintesi delle otto fasi attraversate dal sistema partitico. Legislatura dopo legislatura, Simona Colarizi evidenzia tutte le anomalie del ‘caso italiano’: il blocco del sistema, l’impossibilità del ricambio, l’ininterrotta permanenza al governo per quasi un cinquantennio del partito di maggioranza relativa e dei suoi alleati storici, gli sconvolgenti avvenimenti legati allo scandalo di Tangentopoli, la sofferta transizione al bipolarismo.
(source: Bol.com)